Posa corretta delle piastrelle: accortezze

Posare correttamente delle piastrelle in grès porcellanato o in ceramica: le operazioni preliminari e le accortezze da utilizzare 

11/14/2019 - 10:47

Quali accortezze mettere in atto prima di iniziare la posa delle piastrelle: controlli del supporto, delle piastrelle, scelta dei collanti e tutte le altre attività che un posatore deve svolgere prima della posa delle piastrelle.

La posa corretta delle piastrelle: quali accortezze usare?

Devi posare delle piastrelle a pavimento? Oppure devi incollare delle mattonelle a parete? Probabilmente sarai preoccupato per la buona riuscita dei lavori. Bene!
Allora dovresti proprio leggere questo articolo, ricco di consigli e che ti eviterà errori comuni, che ho scritto in base alla mia esperienza di cantiere.
Sono il responsabile pose della Fratelli Pellizzari e seguo cantieri di pavimenti da più di 20 anni, al ritmo di una decina alla settimana.
 

posa piastrelle
Qui sono in cantiere, laser alla mano, per decidere le partenze di un nuovo pavimento.


Purtroppo vengo anche chiamato a risolvere situazioni che si creano quasi sempre perché alcune persone sottovalutano le problematiche che possono insorgere in un pavimento.
In questo articolo vorrei insegnarti ad evitare queste problematiche. Se vuoi sapere quali sono i possibili problemi che possono sorgere li ho descritti in una serie di articoli che trovi raccolti qui:

Problemi di piastrelle e piastrellature

 

Posa piastrelle errata
Quando lasci posare "ammiocuggino che sa fare tutto" si possono presentare casi... strani. 

Ma proverò a metterti al corrente delle attenzioni, delle accortezze che occorre mettere in atto per far sì che tu non abbia bisogno di conoscere questi problemi. 
Sono consigli preziosi, frutto di molti anni di esperienze ed errori, che ti metto a disposizione gratuitamente e che spero apprezzerai. 

Argomenti dell'articolo

Ti anticipo, qui, i contenuti principali dell'articolo in modo che tu possa decidere se leggerlo tutto o andare direttamente al punto che ti interessa:

 

posa di piastrelle a pavimento


Sei pronto? partiamo! 


La posa corretta di un pavimento dipende anche dalla sequenza dei lavori

Prima di chiamare il posatore, e prima di preoccuparsi dei controlli pre-posa, è necessario avere bene in mente qual è la sequenza dei lavori che devono essere eseguiti prima della posa dei pavimenti in piastrelle.
Abbiamo dedicato a questo argomento uno specifico articolo in cui ti spieghiamo quali sono i lavori che vanno eseguiti prima dei pavimenti.
Eccolo:

La sequenza dei lavori in cantiere

Tutti i lavori preliminari sono stati eseguiti ed è il turno di posare le piastrelle? Bene, la prima cosa da fare, prima ancora di scaricare gli attrezzi per la posa, è controllare la conformità del massetto. Vediamo come.
 

Per una posa corretta è fondamentale il controllo del massetto

Il fondo di posa può essere un pavimento esistente oppure un massetto. Nel caso tu debba sovrapporre il nuovo pavimento ad un pavimento esistente ti consiglio di leggerti, prima, questo articolo:

sovrapposizione su vecchio pavimento

 

Se, invece, devi incollare le piastrelle su di un massetto dobbiamo compiere alcune verifiche.
Queste verifiche vanno assolutamente eseguite e se il fondo di posa presenta delle problematiche, non devi assolutamente far iniziare la posa.

 

Posa delle piastrelle: il controllo del massetto
Prima cosa: si verifica il fondo di posa. In questo caso si tratta del massetto in un bagno. 

Il controllo va effettuato dal direttore dei lavori con il supporto del posatore che devono controllare alcuni requisiti del massetto. Dato che i controlli da fare sono molti ho preferito raccoglierli in uno specifico articolo in cui te li spiegherò, uno alla volta: 

I controlli sul massetto


Prima di posare un rivestimento controlla le pareti! 

Il direttore lavori oppure, in sua mancanza, il committente, hanno il compito di far verificare al posatore anche la corretta esecuzione delle superfici verticali su cui si incolleranno le piastrelle.

Vanno in particolare controllate la planarità delle pareti, la consistenza dell'intonaco che non deve sfarinare o sgranare o spolverare. Le pareti vanno controllate sia con una squadra per rilevare eventuali fuori squadra, che con una staggia lunga due metri per analizzare eventuali rilievi o concavità che andranno corrette prima di iniziare la posa in opera. 

Posa piastrelle, il controllo delle pareti
Controllo della planarità della parete prima della posa delle piastrelle a rivestimento con una staggia. Va controllata anche la consistenza dell'intonaco. 

Prevedere e organizzare uno spazio per la posa

Vicino all’ambiente di posa, si deve identificare e preparare una zona di deposito, dove si pos­sano conservare tutti i materiali - piastrelle, collanti, sigillanti - e anche tutti gli attrezzi da lavoro (personali e di cantiere).
Io faccio anche predisporre dei contenitori per differenziare i rifiuti: un bidone per il nylon, un altro per la carta, un contenitore dove mettere i ritagli di piastrelle etc. 

posa delle piastrelle, organizzazione degli spazi
Bisogna organizzare gli spazi decidendo la posizione in cui si stoccherà il materiale, quella dove gettare carta/nylon/ritagli ed infine riservare uno spazio di lavoro dove si taglieranno le piastrelle e si mescolerà il collante

 

La posa: attenzione al peso

I materiali pesanti (piastrelle, sacchetti di collante e di sigillante, etc.) devono essere collocati vicini alle pareti per non sovraccaricare il solaio. Le piastrelle pesano molto.
Se vuoi sapere quanto clicca qui:

Quanto pesa una piastrella in ceramica?

 

Dato il peso e per evitare cadute di materiale e danni alle persone, non si devono appoggiare una sull’altra più di tre o quattro confezioni di piastrelle; per gli stessi motivi, è bene che siano ben discoste dal passaggio di persone e cose.

Le piastrelle non vanno appoggiate su altri oggetti presenti in cantiere (ad esempio piatti doccia o vasche) per il rischio elevato di danneggiarli. Sia il piatto che la vasca devono essere protetti con dei cartoni ben fissati. 

posa piastrelle protezione del piatto doccia
Il piatto doccia deve essere protetto, come in questo caso, con dei cartoni e non ci si devono appoggiare piastrelle al di sopra.



La presenza di vasca e piatto doccia è normale mentre non ci dovrebbero essere altri elementi di arredo bagno presenti. 
Se ci sono mobili, rubinetti o sanitari in ceramica presenti in bagno questi vanno assolutamente protetti.

Posa piastrelle attenzione a non danneggiare
La mensola, i miscelatori, il WC e la relativa placca sono stati rivestiti con del cartone per non rovinarli durante la posa di listelli in ardesia multicolor africana.

 

 

Pensiamo a dove appoggiarle per non romperle

Per evitare rotture del materiale ceramico, le confezioni stesse devono essere appoggiate in modo che le piastrelle risultino verticali, cioè poggino con il loro peso su uno dei lati e non sulla faccia o sul dorso. Noi evitiamo anche di disporre le piastrelle a secco e poi camminarci sopra, spesso non succede nulla, ma meglio non rischiare.  

 

Fondamentale il controllo dell'imballo e delle confezioni

Le confezioni di piastrelle devono essere integre; se appaiono danneggiate o sembrano manomesse, si deve verificare attentamente lo stato del contenuto già al momento dell'arrivo in cantiere. Questo per poterle riordinare immediatamente, evitando problematiche di mancanza di materiale. 
Non dobbiamo rischiare di arrivare alla fine del pavimento e trovarci senza piastrelle: rischieremo, ordinandole, che non arrivino uguali. 

 

Per una posa di qualità servono piastrelle di qualità 

Per le piastrelle, è importante controllare - su tutte le confezioni - le indicazioni di “scelta”, di “tono” e di “calibro” o “dimensione di fabbricazione”.
È importante verificare, prima della posa, se si tratta di prima scelta o seconda o terza scelta.

La prima scelta viene indicata sulla scatola con "1" oppure "1°" con "I. La seconda scelta può essere indicata con "SE" oppure "SS" o anche "II". 

Il direttore dei lavori (o in mancanza il committente) devono verificare la conformità del materiale consegnato rispetto a quello ordinato e non posare nel caso in cui si verifichino difformità. 

 

Prima di partire con la posa controllare decori e pezzi speciali

Nella posa di piastrelle a parete, quindi nella posa di rivestimenti, è frequente il caso in cui i materiali ceramici da posare nello stesso locale siano di più tipi da combinare tra loro.
Può capitare di dover abbinare alle piastrelle “normali” altre piastrelle di altri colori, oppure decorate. Infine potrebbero essere previsti la posa di  pezzi speciali come i “listelli”, oppure di “greche" magari in marmo, o mosaici.

In questi casi, oltre all’uniformità del tono di fondo e della scelta, è importante verificare che le piastrelle del fondo siano compatibili con gli spessori e le misure dei lati dei decori da accostare. 

Per quest'ultima verifica è bene non limitarsi alle scritte sulle confezioni ma effettuare anche un esame diretto dei pezzi ceramici mediante accostamento a secco in buone condizioni di luce. 

Controllare e rispettare (sempre) il progetto!

Il controllo dei pezzi speciali e dei decori va fatto tenendo conto del progetto esecutivo del pavimento da piastrellare o delle pareti da rivestire.

Il direttore lavori (o in mancanza, come sempre, il committente) deve controllare per prima cosa le misure delle superfici per accertarsi che il progettista abbia sviluppato l'esecutivo e quindi l'ordine delle piastrelle sulle giuste basi di partenza. Quindi deve controllare la corrispondenza del materiale descritto nel progetto con il contenuto delle scatole. 

Se il progetto esecutivo sarà cambiato in corso d'opera, bisognerà controllare la mancanza o l'eccedenza di piastrelle e pezzi speciali. 
 

L'importanza dell'adesivo per la posa 

I collanti per le piastrelle ed i sigillanti devono essere tenuti al riparo da bagnature accidentali e dall’umidità.
Le piastrelle non si rovinano con l'acqua ma è bene che siano anch'esse riparate per evitare che le scatole, bagnandosi, si rovinino lasciando uscire le piastrelle che potrebbero danneggiarsi cadendo.
I collanti devono essere idonei per l'uso per cui va controllata la scheda tecnica prima di utilizzarli (generalmente le schede tecniche si possono scaricare facilmente anche da smartphone).  


 

Posa piastrelle dentini e gradini
Fondi di posa non planari, adesivi errati e mancato uso di cunei livellatori possono portare a risultati "da incubo" come questo...

La posa sarà migliore usando dei livellatori

Quando posiamo piastrelle di grande formato (ma anche marmo) noi utilizziamo dei livellatori per evitare la formazione di fastidiosi "denti" o gradini. Troviamo siano particolarmente buoni quelli di Progress oppure di Raimondi.

Posa piastrelle controllo livellatori
Utilizzo dei cunei Raimondi per posare piastrelle di grande formato. 

In entrambi i casi il posatore dovrà controllare di averne in quantità sufficiente e della misura corrispondente alla dimensione della fuga richiesta. 

Evitare gradini e dentini tra piastrelle

 

Una quantità errata di piastrelle può rovinare tutto 

Prima di iniziare a posare verificare la quantità sia delle piastrelle che dei collanti. È sempre consigliabile aprire diverse scatole per verificare che il materiale consegnato sia esattamente quello ordinato in ogni scatola.
Mi è successo di trovare scatole che contengono piastrelle non corrispondenti al nome stampigliato nella scatola, quindi, per favore, aprile tutte.
 
Il controllo della quantità delle piastrelle consegnate, rispetto alla superficie da rivestire, è molto importante, molto più di quanto possa sembrare.
Una quantità insufficiente di piastrelle scoperta solo quando ormai si è alla fine dei lavori potrebbe trasformarsi in un problema gravissimo.
Ne parlo in questo articolo:

Piastrelle insufficienti!

 

Per la posa servono acqua e corrente elettrica

Prima di iniziare verificare che ci sia acqua e che l’impianto elettrico del cantiere sia compatibile con il voltaggio indicato sulle macchine elettriche che si intendono usare, con il loro assorbimen­to e che sia in regola con le vigenti norme in materia di prevenzione degli infor­tuni.

 

Quando posi mescola piastrelle da scatole diverse

Anche se le indicazioni sulle confezioni sono tutte uguali, il tono di colore delle piastrelle potrebbe non essere del tutto uniforme, a causa di lievi differenze inter­venute nel ciclo di cottura del materiale ceramico. Al momento della posa, è sem­pre buona norma prelevare le piastrelle da posare in una stessa area, da un certo numero di confezioni diverse, per evitare che le eventuali differenze di tono delle piastrelle si concentrino in una porzione definita del rivestimento.

La posa delle piastrelle: occorre bagnarle? 

Sfatiamo una leggenda: a differenza della posa a sabbia e cemento, che si praticava nel passato, con la moderna posa a collanti non è necessaria la bagna­tura delle piastrelle. La bagnatura era un'operazione abituale in passato e prevedeva l'immersione della piastrella in acqua in modo da agevolare la veicolazione della polvere del cemento all'interno del corpo della piastrella.
Oggi non serve più. 
Se vuoi sapere le differenze tra posa a colla ed a sabbia e cemento puoi leggere:

Posa a sabbia e cemento e posa a colla: differenze

La posa delle piastrelle: quanta e quale colla serve?

La quantità di collante necessario dipende da alcuni fattori:

  • planarità letto di posa. Se siamo in presenza di un massetto tradizionale piuttosto che un sottofondo male eseguito con avvallamenti da colmare.
  • dimensione rivestimento da posare. A seconda delle dimensioni della piastrella sarà prevista, come da normativa, la posa con doppia spalmatura.
     

Cos'è la doppia spalmatura?


La scelta della colla è determinata dal tipo di materiale che ci si appresta a posare e dal sottofondo in cui esso va posato. Ce ne sono davvero tantissimi, nel mercato e vanno consigliati in base al tipo di piastrella ed al tipo di intervento da realizzare.

La gamma disponibile si può dividere in due grandi famiglie:

  • cementizio mono-componente
  • ibrido bi-componente. 

In ognuna di queste due maggiori categorie vi sono poi delle sottocategorie. 

La famiglia più utilizzata è quella dei cementizi che possono essere classificati in classe S1 o S2, in base alla loro deformabilità.

Il collante va preparato in quantità limitate, tenendo conto della superficie che potremo rivestire in una sola ripresa di posa, senza interruzioni. Il tempo a disposizione per ogni ripresa di posa dipende dalla durata dell’impasto, detta anche "tempo di vita” o “tempo aperto” del collante. Se prepariamo troppo collante rischiamo di doverlo buttare via. 

Il tempo medio di vita è indicato sulle confezioni di collante, ma può variare con le condizioni di posa: diminuisce sensibilmente con una temperatura ambientale alta, con tempo secco, ventoso, ecc.

La posa delle piastrelle: come si prepara la colla? 

Se in polvere, il collante deve essere ben miscelato a secco con altri eventuali additivi, e solo dopo con acqua e con altri eventuali additivi liquidi. Si versa la giusta quantità d’acqua - indicata dal fabbricante sulle confezioni di colla - a dosi successive, miscelando con un trapano dotato di “frusta” a basso regime di giri, o nelle apposite impa­statrici.

Se del tipo in pasta, la miscelazione serve soltanto a riomogeneizzare il prodotto. Dopo la miscelazione e prima dell'uso il collante non deve essere utilizzato subi­to: deve, infatti, “riposare” per qualche minuto (da cinque a dieci, seguendo le istruzioni del produttore), in modo che i componenti organici contenuti nell’impasto possano distribuirsi uniformemente.

Poiché esistono diversi tipi di collanti, ti posso fornire solo indicazioni generali sul loro impiego. È buona norma, comunque, seguire le istruzioni del fabbricante che sono riportate sulle confezioni.

Decidere la partenza può fare la differenza

Sembra una decisione di poco conto ma partire dal punto giusto condizionerà il risultato finale.
E non sempre la scelta è corretta...

Partenza posa piastrelle errata
La partenza deve essere una, ma se chiami "ammiocuggino" a posare...

 

La decisione spetta al direttore dei lavori o, in mancanza, al committente e va presa prima di iniziare a posare. Solitamente si posano a secco le prime piastrelle e si misurano i locali da pavimentare. 
Quindi si tiene conto del disegno di posa, della disposizione dei locali, della presenza e posizione delle finestre, dell'eventuale presenza di giunti, del formato delle piastrelle, della presenza di eventuali fuori squadra...

 

piastrelle pavimenti Vicenza Verona

Tutte queste variabili devono essere considerate per capire come cadranno le piastrelle in corrispondenza delle diverse soglie (ingresso, portefinestre) ma anche nei corridoi ed in altri punti a vista.
Spesso capita di dover scegliere il male minore
Una volta decise le "partenze" si inizia la posa in opera. 

Prima della posa: lo studio delle partenze in una casa a Vicenza

Grazie!

Grazie per aver letto il mio articolo. Spero ti sia stato utile 😀
Se abiti a Vicenza o a Verona, vienici a trovare nel negozio di Gambellara, così ci conosceremo. Se vorrai affidarci i lavori sarò io a prendermi cura della posa dei pavimenti, oltre che dei massetti, e la mia assistenza è compresa nel prezzo dei prodotti che acquisterai 👍👍

Buoni lavori!


P.S.
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Mi riservo di rispondere solo alle domande di interesse generale, se invece ti serve una risposta specifica per un problema o un aspetto particolare puoi chiedere una consulenza a pagamento.

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Specializzazione: Responsabile tecnico di cantiere

Commenti

Ho letto con molto interesse il sito. Mi hanno piastrellato un grosso terrazzo. Sul massetto hanno posato un tappetino verde. Poi sopra il piastrellista ha spalmato uno strato di colla perché mancavano le piastrelle e non voleva che si rovinasse il tappetino. Dopo circa 1mese un altro piastrellista é venuto a incollare le piastrelle sopra. Ora sono passati 5 mesi e hoconstatato che numerose piastrelle suonano vuote battendole con le nocche. Cosa significa e come posso porvi rimedio?

03/12/2019 - 06:44 - Davide Rosso

Buongiorno Davide, 

Il fatto che le piastrelle "suonino a vuoto" battendoci sopra non è un buon segnale. Tanto più trattandosi di una pavimentazione per esterno. Potrebbero essersi formati degli spazi, delle zone con presenza di aria sotto alle piastrelle (o sotto al tappetino). Se questi spazi vengono infiltrati dall'acqua, in inverno, a causa del gelo, il pavimento si solleverà.

Per risponderti correttamente dovresti dirmi di che "materassino verde" si tratta: è una membrana impermeabilizzante? Potrebbe essere la Ditra 25 di Schluter (che però è arancione) oppure la membrana Prodeso di Progress (che però è azzurra). 
Inoltre dovrei capire che tipo di collante è stato utilizzato per il fissaggio della membrana e per la copertura delle membrana. 

Una cosa che ti devo anticipare, mio malgrado, è che sarà difficile identificare il responsabile di un eventuale degrado del pavimento esterno.
Purtroppo hai commesso il tipico errore che riscontro parecchie volte nei cantieri e cioè quello di affidare ad interlocutori diversi lo stesso intervento. Molti, ad esempio, affidano il massetto ad un azienda e la posa delle piastrelle o del legno ad un altra. Ma nell'eventualità in cui si verifichino dei problemi, come dimostra il tuo caso, non si sa a chi dare la colpa.

Approfitto della tua domanda per dare questo consiglio ai lettori:
MAI, MAI, MAI, affidare a due interlocutori diversi lo stesso pavimento (pavimento=piastrella+posa+fondo di posa).
Il pavimento è composto anche dal fondo di posa. Pertanto l'azienda che posa le piastrelle deve occuparsi anche del fondo. L'azienda che posa il legno deve eseguirvi anche il massetto. Ed il tutto deve essere presente in un unica fattura preferibilmente con la dicitura "esecuzione in appalto di...". 

Grazie per la domanda e per aver letto il nostro sito 

03/14/2019 - 14:22 - manager

vorrei posare delle piastrelle sulle pareti di un bagno senza togliere le vecchie piastrelle da sotto. quale collante mi consigli ? l'H 40 potrebbe andar bene? devo utilizzare un aggrappante? grazie

05/03/2019 - 16:24 - giuseppe

Ciao Giuseppe,

Per incollare un rivestimento sopra a delle piastrelle esistenti ti consiglio di utilizzare ECOPRIM GRIP sulle piastrelle esistenti e poi di utilizzare il collante NO LIMITS di Kerakoll. 
Come dico sempre, però, il consiglio principale è quello di far fare il lavoro a chi ti ha venduto le piastrelle. La posa di pavimenti e di rivestimenti non è un lavoro in cui è consigliabile il fai-da-te. E nemmeno è consigliabile farlo fare "ammiocuggino" o ad un posatore terzo. Se vuoi un lavoro ben fatto devi avere un unico interlocutore e farti scrivere sulla fattura "esecuzione in appalto di rivestimento comprensivo di materiali e posa in opera". In questo modo se ci saranno problemi avrai una persona, fisica o giuridica, a cui rivolgerti e non ci potranno essere scaricabarile. 

 

07/08/2019 - 16:39 - manager

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