Massetto: 12 controlli prima della posa

25/08/2021

Per evitare problemi successivi è necessario effettuare una serie di controlli sul massetto. In questo articolo ti spiego quali controlli effettuare prima di procedere con la posa dei pavimenti. 

Argomento Wiki
Massetto

Il massetto ed i controlli prima della posa

Devi posare o far posare un pavimento su un massetto? Prima di posare sono necessari ed opportuni dei controlli.
In questo articolo risponderemo proprio a questa domanda e cioè: quali sono i controlli fare sul massetto prima della posa?

Mi chiamo Sergio Girardi e sono il responsabile della posa dei pavimenti qui, alla Fratelli Pellizzari, da più di 20 anni. In tutti questi anni in cantiere per i nostri clienti di Vicenza e di Verona ho accumulato parecchia esperienza sui problemi dei massetti e dei pavimenti. Qui di seguito ti indicherò quali sono i controlli che io faccio (e che consiglio di fare) prima della posa di un pavimento. 
Buona lettura! 

Esecuzione di un massetto radiante ad Arzignano (Vicenza)

Controlli sul massetto

Prima di posare un pavimento in ceramica o in legno vanno eseguiti, infatti, alcuni controlli da parte della direzione lavori incaricata o, in assenza, da parte del committente. Questi controlli sono fondamentali per evitare molte delle patologie e problematiche delle pavimentazioni in piastrelle. Problemi che abbiamo esaminati qui:

Problemi di Piastrelle e Piastrellature

Solitamente è il direttore lavori fa eseguire questi controlli al posatore che dovrà, successivamente, posare il pavimento in ceramica o in legno.
La mancata esecuzione di questi controlli può portare a danni di entità notevole - come ho spiegato negli articoli linkati qui sopra - per cui è fondamentale che vengano eseguiti.

massetto controllo cantiere Vicenza

1. Controlli sul massetto: compattezza

Questo controllo si esegue percuotendo la superficie del massetto con una mazzetta da 750g. in differenti punti. 

controllo compattezza massetto

Il direttore lavori deve appurare che
► nel massetto non si formino impronte evidenti,
► che il massetto non si sgretoli e che
► non produca polvere.

 

Controlli sul sottofondo prima della posa: la compattezza
Controlli sul sottofondo prima della posa: la compattezza

Ma questo controllo deve far emergere anche un'altra situazione piuttosto grave: il direttore lavori dovrà, infatti, fare attenzione che il massetto non produca un suono sordo, un "canto a vuoto", non acuto ma sordo. Questo potrebbe essere il sintomo di un possibile possibile rigonfiamento e sollevamento del massetto. 

Non è, fortunatamente, una patologia ricorrente ma - come vediamo nella foto che segue - può capitare soprattutto in caso di massetti autolivellanti ed è dovuto ad errori nella formulazione della miscela.  
La foto che segue rileva come in un recente cantiere abbiamo scoperto questa patologia in un massetto autolivellante eseguito da una delle tante ditte, nate di recente, che eseguono solo massetti.
Durante il controllo, mediante percussione, abbiamo sentito una sonorità strana.
Abbiamo voluto verificare tagliando una porzione di massetto e riscontrato che si era rigonfiato e sollevato di quasi 2 centimetri rispetto al sottofondo

controllo massetto compattezza
Un massetto autolivellante che si è gonfiato e sollevato di 2 centimetri rispetto al sottofondo lasciando un vuoto

Massetto con problemi: non si può posare

Bleeding, massetto che spolvera

2. Controlli sul massetto: lo spessore

Lo spessore del massetto deve essere uniforme e sufficiente per garantire rigidità e resistenza meccanica. La norma Uni En stabilisce anche quali debbano essere gli spessori minimi dei massetti, ne abbiamo parlato nell'articolo dedicato:

Il massetto

Il direttore lavori deve controllare durante l'esecuzione il rispetto sia dell'uniformità degli spessori, sia del rispetto dello spessore minimo.

In caso di massetto tradizionale a sabbia e cemento noi suggeriamo lo spessore di 5 centimetri ai nostri clienti, quindi superiore a quanto previsto dalla norma.  
Attenzione anche a realizzare massetti di spessore esagerato: i tempi di asciugatura si dilatano e nel caso di pavimenti in legno questo potrebbe creare forti ritardi alla posa.
Parliamo di massetti per il legno qui:

Massetti per il parquet


Nel caso in cui non ci sia certezza del rispetto dello spessore minimo del massetto o se vi sono dubbi sull'uniformità del massetto, il direttore dei lavori deve far praticare dei carotaggi nel massetto (specie nei punti che reputa critici) per verificarne lo spessore. I punti critici si possono rilevare per una differente sonorità durante la percussione con la mazzuola, verifica di cui al punto precedente. 

spessore maassetto Vicenza
Controllo spessore massetto

 

3. Controlli sul massetto: la rigidità

Il massetto deve essere sufficientemente rigido per riuscire a sopportare, senza cedere, i carichi statici e dinamici che sono previsti per quella pavimentazione.
Ci è capitato di trovare massetti che cedevano o sobbalzavano sotto il peso di una persona. In entrambi i casi si trattava di massetti su impianti radianti in cui lo spessore era minimo ed i pannelli dell'impianto radiante erano posati su un sottofondo non planare. 

In queste condizioni non si posa

Crepe e bleeding in un cantiere a Vicenza: risoluzione

Prima di posare un pavimento a Piovene Rocchette (Vicenza) abbiamo eseguito i controlli di routine sul massetto eseguito dall'impresa edile del cliente che hanno evidenziato crepe da mancata esecuzione di giunti (!!) e bleeding superficiale. Abbiamo risolto come puoi vedere qui:

Riparazione, abrasione e primer su massetto ammalorato

4. Controlli sul massetto: durezza superficiale

Questo è un test molto più importante di quanto sembra. La prova va eseguita, sempre sotto la direzione della DDLL, graffiando il massetto con un chiodo d'acciaio con cui formare delle linee o dei riquadri. La distanza tra le linee che facciamo è di circa 2 centimetri. 

Controlli sul sottofondo prima della posa: si sgretola?
Controlli sul sottofondo prima della posa: si sgretola?



Il test deve verificare che non si creino incisioni profonde, né sgretolamenti. Il massetto non deve spolverare o dar luogo a fenomeni di bleeding. Se il massetto spolvera il rischio è quello di incollare il pavimento sulla... polvere, con il rischio di futuri distacchi.

 

durezza massetto piastrelle Vicenza
Qui sto facendo la verifica graffiando con un chiodo il massetto. Quando il massetto "sfarina" e si sgretola non è idoneo alla posa


In qualche caso, come nel massetto del video che segue ⬇️, non occorre nemmeno graffiare con un chiodo... il massetto si sgretola anche semplicemente accarezzandolo con le mani. 
Ovviamente non è possibile posare in queste condizioni! 

5. Controlli sul massetto: presenza di crepe e fessurazioni

Alcune piccole crepe e cavilli sono ammessi e del tutto normali in un massetto. Ma la presenza di fessure importanti che "soffiano" quando ci si salta nelle vicinanze, non vanno bene.
Queste devono essere sanate.

 

Controlli di crepe e fessure nel massetto
Dopo aver aspirato la polvere si evidenziano delle crepe che andranno saldate

Riparazione di fessure in massetti

Fessure di dimensioni tra 1 e 2 mm. possono essere riparate mediante incollaggio utilizzando una resina epossidica. Per prima cosa occorre allargare le fessure a "V" in modo da facilitare la colata della resina. Quindi si procede ad aspirare la polvere con un potente aspirapolvere industriale. A questo punto si cola una resina come Epojet di Mapei nella fessura. Una volta ultimata la colatura si può procedere con un eventuale spolvere utilizzando della sabbia asciutta. Una volta indurita la resina si procede con l'aspirazione del residuo di sabbia che non si è ancorata alla resina.

controlli da fare sul massetto prima della posa: le crepe
Le microfessurazioni sono normali, le crepe, invece, vanno riparate

Nel caso di fessure di dimension superiori ai 2 mm. si procede in modo simile, quindi sempre allargando la crepa e creando una "V" in modo da rendere più semplice la stesura della resina. Si andrà ad utilizzare, in questo caso, Eporip di Mapei e si procederà ad un eventuale spolvere con sabbia asciutta nelle modalità già descritte. Se vi è l'esigenza di procedere velocemente alla posa si possono utilizzare resine a veloce indurimento, come Eporip Turbo.
 

Fessure nel massetto da mancanza di giunti

Diverso - e molto più grave - è il caso di un quadro fessurativo dovuto alla mancata esecuzione dei giunti. I giunti vanno eseguiti come abbiamo indicato nell'articolo dedicato proprio a come si realizzano i giunti nei Massetti.
In mancanza di giunti il massetto creperà in modo irregolare come, ad esempio, nelle foto e nel video che segue:  

Problemi di crepe nel massetto

6. Controlli sul massetto: stagionatura del massetto

Il direttore lavori deve controllare che siano trascorsi i tempi di maturazione del calcestruzzo, variabili in base alla tipologia di massetto scelta. Il posatore dovrà segnare, nella scheda dei controlli preventivi alla posa, la data comunicata dal direttore lavori. Quest'ultimo dovrà firmare la scheda per accertare e validare quanto riportato nella scheda di controllo. 

massetto posa tempi Vicenza
Sergio fissa la data di posa a distanza di 20 giorni dall'esecuzione del massetto

7. Controlli sul massetto: umidità del massetto

Il direttore dei lavori deve far controllare - specie per la posa di pavimenti in legno, marmo o resina - che la presenza di umidità nel massetto sia al di sotto dei valori stabiliti dalla norma Uni en per la posa dei pavimenti in legno.

Data l'importanza e la delicatezza di questo tema abbiamo scritto uno specifico approfondimento che troverai nel link qui di seguito:

Massetto ed umidità

 

massetto umido controllo umidità Vicenza
Il nostro Sergio aspetta il responso della prova per capire se il massetto è ancora troppo umido per la posa del pavimento

8. Controlli sul massetto: planarità e quote

Del massetto va controllata anche la planarità. Si verifica con una staggia lunga due metri la presenza di avvallamenti o di zone più elevate. Il controllo va sempre eseguito dalla direzione lavori in presenza del posatore. 

Nel caso della foto vediamo l'esito di un controllo: nel punto monitorato c'è una distanza tra il livello segnato dalla staggia ed il massetto di 1,5 centimetri. 

Controlli massetto: planarità
Durante la verifica di questo massetto abbiamo riscontrato, lungo i bordi, un avvallamento di circa 1,5 centimetri  

Ma ci sono situazioni peggiori, come questo massetto realizzato in due momenti diversi ed in cui, oltre alla superficie che si sgretola, c'è anche un dislivello che rende impossibile la posa. In questi casi occorre demolire e rifare daccapo.

Massetto problema: mancata planarità
Dislivelli, gradini, superficie che si sgretola... su questo massetto non si può posare. 

 

9. Controllo presenza barriera al vapore nel massetto

Dell'importanza della barriera al vapore abbiamo già a lungo parlato nell'articolo che ho scritto, dedicato proprio a questo elemento fondamentale del massetto:

La barriera al vapore nel massetto

La verifica della presenza della barriera è difficile da compiere ma fondamentale per una serie di motivi. Il principale è quello che la misurazione dell'umidità viene effettuata nel massetto "isolato" dal fondo.
Se dal sottofondo risale umidità nel massetto - a causa della mancanza della barriera al vapore -  la nostra misurazione non è servita ad un bel niente e la posa del parquet sarà compromessa.

10. Quota del massetto

Prima di posare il pavimento si dovranno anche controllare le quote del massetto. Il controllo consiste nel sovrapporre al massetto un pezzo del pavimento e verificare la corrispondenza del livello del pavimento finito in tutti i vari punti in cui questo è rilevante: sotto alla porta blindata, alle porte-finestre, in corrispondenza dei sanitari etc. 

Inoltre va controllato anche rispetto alle altre pavimentazioni di spessore differente verificando, nei punti di contatto, che siano stati realizzati massetti di spessore diverso. 

Nel caso in cui le quote del massetto siano sbagliate (avviene più spesso di quanto si possa immaginare) occorrerà porre rimedio alla situazione. 

Massetto: il controllo della quota
Durante il controllo, in questa abitazione, ho trovato un massetto eseguito in modo pessimo: livelli sbagliati, spolvero, croste, sgretolamenti oltre ad evidenti dislivelli. In un avvallamento ci passa la mia mano. 

 

11. Resistenza meccanica del massetto 

Si ritiene idoneo un massetto che abbia un valore medio di resistenza alle sollecitazioni parallele non minore di 1,6 N/mm² e un valore minimo di resistenza di ogni singola misura di 1,2 N/mm². Questi valori, risultato di numerosi studi, test e verifiche  sia in laboratorio che su massetti realizzati in opera sono in grado di fornire una garanzia per la tenuta allo strappo di un massetto in caso di spinta di un parquet "stressato" da variazioni idrometriche. 

La norma prevede che il test venga compiuto con un macchinario apposito che valuta la resistenza del massetto alle sollecitazioni parallele al piano di posa tramite la determinazione del carico necessario a provocare il distacco di un profilo di legno incollato al massetto. 

la resistenza meccanica del massetto
Test della resistenza meccanica del massetto mediante apposito macchinario. 

 

Massetto ceduto

12. Ultimo controllo sui massetti: pulizia

Una volta verificate tutte le precedenti condizioni è necessario verificare che sul massetto non ci sia polvere, cioè che il massetto sia stato ben pulito. Il collante deve aderire sul massetto, non sulla polvere! 

Grazie! 

Grazie per aver letto il mio articolo. Spero ti sia stato utile.

Ti lascio con un ultimo consiglio, anche questo disinteressato: fatti fare i massetti dalla stessa azienda che ti farà i pavimenti. Non fare l'errore di affidarti ad interlocutori differenti. Sono molte le persone che mi scrivono lamentando problemi sui massetti che sono la diretta conseguenza di questo errore. È un consiglio tanto disinteressato quanto prezioso: se scegli di avere un unico, singolo interlocutore una buona parte dei (eventuali) problemi che si dovessero verificare ricadranno senza dubbi sul tuo fornitore unico.

Se scegli, come molti fanno, di far fare i massetti ad una "squadra specializzata" (risparmiando così probabilmente 100 o 200 euro per tutta la casa) e poi i pavimenti ad un altro fornitore, in caso di. problemi sulla pavimentazione assisteresti ad uno scaricabarile tra l'uno e l'altro.
Ed anche se tu dovessi finire in tribunale non sarebbe semplice, per un perito o per un giudice, dirimere la questione assegnando con certezza la responsabilità all'uno o all'altro.  

 

P.S. Se hai osservazioni, suggerimenti o commenti ✍️ su questo argomento o se vuoi aiutarmi ad arricchire il contenuto di questo articolo, qui sotto ⬇️ trovi lo spazio per commentare ma anche per criticare. 
Cercherò di rispondere alle domande utili a tutti, se invece hai bisogno di una consulenza specifica su un particolare problema di massetti puoi chiedere una consulenza a pagamento. Se sei cliente Fratelli Pellizzari 😀 la consulenza è sempre gratuita. 

Grazie, ciao👋
 

FRATELLI PELLIZZARI spa
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Commenti

Ciao e complimenti per l'articolo. Quando il massetto si alza dipende oltre che dall'impasto, della mancanza dei giunti perimetrali o della loro errata progettazione. Sono alle prese con un problema di questo tipo. Voi ne avete mai risolto uno? Si fanno delle iniezioni o altro? con quali prodotti? Grazie

25/12/2019 - Michele Rossi

Ciao Michele, 

non si può risolvere con iniezioni o almeno non che io sappia. Occorre demolire e rifare il massetto, purtroppo.

ciao!

02/01/2020 - manager

Qualora ci trovassimo di fronte ad un fenomeno di bleending, la soluzione oltre la demolizione ed il rifacimento, potrebbe essere un consolidante?

07/01/2020 - Nicola Fazio

Ciao Nicola, 

se il fenomeno di bleeding sul massetto è poco significativo è sufficiente la stesura di un primer consolidante ed è solitamente questo il caso più comune. In rari casi occorre invece demolire e rifare il massetto. 

grazie per aver letto il nostro articolo e per la domanda, 

07/01/2020 - manager

L' articolo è esaustivo e chiaro: mi rimangono però 2 domande:
Per la realizzazione di un massetto su lastrico solare calpestabile di 80mq circa è consigliabile usare prodotti di marca: tipo Mapei o Kerakoll ?
Inoltre, durante l'esecuzione è necessario inserire dei distanziatori per il movimento della struttura?

19/01/2020 - Mario

Buongiorno, volevo farle una domanda. Ristrutturando casa abbiamo rifatto il massetto, uno tradizionale, non autolivellante. Su questo verrà posato un riscaldamento a pannelli a secco, ossia del tipo che va sopra il massetto e su cui poi viene messo un tappettino e infine il parquet. Di recente però, dopo oltre due mesi dalla posa del massetto, ci siamo accorti che in un punto, meno di un metro quadrato, camminando sul massetto questo emette una sorta di cigolio, non proprio uno scricchiolio, come il rumore delle scarpe di gomma. Naturalmente l'impresa che ha eseguito il lavoro dice che è tutto a posto e non va fatto nulla ma noi temiamo che il cigolio persista anche dopo la posa dei pavimenti; dicono che rompere il massetto e rifare quel pezzetto sarebbe controproducente e che il pezzetto rifatto con "legherebbe" con tutto il resto. Cosa consigliate? Grazie

22/01/2020 - Fabrizio

Ciao Mario e grazie per la domanda. 

Certamente è preferibile utilizzare dei prodotti di Marca come i premiscelati Topcem pronto di Mapei o Keracem pronto di kerakoll. I premiscelati in sacco rendono più semplice e meno rischiosa l'esecuzione di un massetto. 

Per quanto riguarda la seconda domanda, credo tu ti riferisca alla necessità di realizzare dei giunti di frazionamento sul massetto in grado di assorbire movimenti e cedimenti del fabbricato. Anche in questo caso la risposta è si, sono necessari e ne abbiamo parlato in questo articolo:

https://www.fratellipellizzari.it/blog/giunti-massetti-pavimenti

grazie, ciao!

 

26/01/2020 - manager

Ciao Fabrizio, grazie per la domanda.

La tua situazione è molto specifica e richiederebbe un sopralluogo sul posto. Va valutata la stabilità, si deve stabilire se ci sono dei cedimenti del massetto e se ci sono degli spazi vuoti al di sotto (come nel caso citato nell'articolo), ma questo non lo posso fare da qui. Se abiti in zona posso passare a vedere, ma in ogni caso ti consiglio di far subito presente la cosa al direttore lavori, scrivendo una mail pec. 

grazie, ciao!

 

26/01/2020 - manager

Gent sig Girardi veramente grazie di cuore per i molteplici preziosissimo consigli . inutile ripeterLe che è un grande!!!. Complimenti ..anche per il tempo dopo tutto il lavoro ...che applica per informare noi tutti che la seguiamo. Vengo al dunque e spero mi riesca a rispondere :
Siamo azienda di recupero fornitura posa legno antico .
dovremo posare un pavimento in ambiente CON SALONE molto grande e camere normali appartamento privato ,
tavole antiche di 150 anni massicce da portare a stratificato 3 strati incrociati detto anche "sendwich" (MA SENZA STRATIFICATO INFERIORE IN LEGNO NUOVO TIPO BETULLA O ABETE ) MA USANDO SEMPRE STESSO LEGNO ANTICO 150 ANNI RISULTATO LISTONE UNICA ESSENZA ANTICA E QUINDI MENO TRAZIONE MENO MOVIMENTO = ( 1° patina a vista "2° strato inferiore ( di taglio )da incollare e 3° strato da incollare senso inverso al 2° strato ) tot 2,5 cm di parquet listone da mt con lungh miste da 1,5 a 4 mt .
la committenza stà cercando di farci confrontare con la loro difficoltà di decisione : FARE MASSETTO RISCALDANTE mi spiego :
visto le quote ottenute DALLA RISTRUTTURAZIONE AMBIENTE E TETTO sono obbligati a realizzare un massetto basso spessore ( ultima proposta loro ricevuta sistema della MEIERTOBLAR CH. Sistema Stramax risanamento con sistema riscaldamento incluso R22 e con materassino METALPLAST Compact Floor direct da 1.5 mm Ci viene richiesto dalla ditta del massetto riscaldante se possiamo ridurre lo spess a 2,2 .abbiamo confermato fattibilità.

Sotto di seguito le riporto mail dell'azienda MAIERTOBLAR CH :
Ecco a voi la variante R22 con materassino Floor direct da 1.5 mm
Spessore minimo parquet 15mm e max 22mm
Sono in attesa di sapere se quanto proposto è valido.
Resta comunque necessario fare un’autolivellante sulla soletta grezza per avere una superficie di posa planare.
Come già detto le assi antiche da 4 m incollate non sono accettate e non possiamo garantire il sistema.
Con lunghezza di 2m e giunti il parquet può invece essere incollato al R22./

ORA gent sig Gherardi non mi sento io di prendermi responsabilità su un massetto che non conosco e quindi non voglio fornire garanzie ma la committenza mi chiede cosa proponiamo......ho già risposto loro che è il massetto che comanda e con tutta la buona volontà consigliamo stratificato tutto legno antico ma a questo punto visto anche le tavole lunghe 4 mt non posso garantire io ciò che non garantisce chi esegue fornitura massetto sistema riscaldamento. che ne pensa??
chiedo un SUO PREZIOSO QUANTO MAI CONSIGLIO: MONTARLO AD INCOLLAGGIO O POGGIATO? e altre sue riflessioni . grazie di cuore .spero mi risponda .buon pomeriggio.Marilena

20/07/2020 - MARILENA

ciao, io non ho ben capito quali dei 12 controlli spettano al posatore, quali al direttore lavori e quali a entrambi

09/09/2020 - Egon

Gentile Marilena, 

il suo caso è molto specifico e qui rispondiamo solo a domande che siano di interesse generale mentre le consulenze specifiche sono a pagamento. In ogni caso, da quanto leggo, direi assolutamente di procedere con la posa flottante e non incollata. 

grazie 

12/09/2020 - manager

Ciao Egon, 

i controlli spettano al direttore dei lavori. Nella pratica di cantiere li esegue "operativamente" il posatore ma il compito di verificare spetta alla direzione lavori.  

La norma, infatti,  dice: "è cura del direttore lavori ed in mancanza di una direzione lavori della committente, fornire un cassetto di qualità ed assicurarne e verificarne le seguenti caratteristiche: spessore, resistenza, assenza di crepe e fessurazioni, protezione da fonti di calore, da acqua e umidità, contenuto di umidità, quota, planaria, orizzontalità, qualità della superfici". 

ciao!

12/09/2020 - manager

In uno dei punti descritti, dice di dove aspettare la stagionatura del massetto ovvero 21 giorni circa, nel caso in cui lo shock termico viene fatto appena 4/5 giorni dalla posa del massetto cosa succede? Il massetto può perdere forza/consistenza? O altri fattori che posso portare allo sfarinamento dello stesso?

16/01/2021 - Antonio

Ciao Antonio, 

un tradizionale massetto in sabbia e cemento ha un tempo di maturazione di 29 giorni. Dato che la maturazione avviene con una curva logaritmica viene normalmente accettato un tempo di maturazione di 21 giorni. Questi 21 giorni sono il tempo necessario perché i cristalli del cemento si formino, crescano, e si leghino tra di loro. 
Se si effettua uno shock termico sul massetto prima dei 21 giorni (così come se si producono vibrazioni intense sullo stesso) la crescita dei cristalli si interrompe, si blocca, e di conseguenza avremo meno legami nel massetto, avremo un massetto meno compatto, che si sgrana facilmente. 

ciao!

21/01/2021 - manager

Ciao e complimenti per la vostra professionalità!
Volevo porvi un quesito sul massetto pronto...nello specifico che differenza c'è tra un massetto pronto e uno classico?oltre al fatto che il primo basta mescolarlo solo con acqua, volevo sapere se quello pronto è di qualità inferiore rispetto a quello classico?
Grazie

31/01/2022 - Emanuele

Buongiorno, in casa nostra è stato eseguito un lavoro di due massetti, il primo tradizionale e il secondo alleggerito con polistirolo, dopo il 1 anno che ci abitavamo con mia moglie si è incominciato a sentire le mattonelle suonare a vuoto,in alcuni punti si sente il dislivello come un sali scendi e in altri punti si sono addirittura crepate e in più si è staccato il battiscopa ovunque. Volevo sapere come affrontare la situazione visto che ci abitiamo e non abbiamo dove andare per eventuali lavori? Si può fare una stanza per volta? Deve essere tolto tutto il massetto allegerito? Grazie attendo una risposta

02/02/2022 - Paolucci Graziano

Ciao Emanuele,
il "massetto pronto" è una miscela di leganti ed inerti insaccati con il giusto dosaggio e già pronti all'utilizzo. In sostanza anzichè acquistare il legante (cemento) e miscelarlo in cantiere con l'inerte (sabbia) si acquistano dei sacchi in cui la miscela è già pronta. Per quanto riguarda la qualità del risultato finale, quindi, il risultato dovrebbe essere esattamente identico SE gli inerti ed i leganti vengono miscelati nelle giuste quantità. Troppo spesso accade, però, che gli inerti che arrivano in cantiere abbiano una granulometria sbagliata (di solito sono troppo fini) oppure che il dosaggio non sia così preciso. Ecco perchè generalmente se utilizziamo un massetto pronto siamo più sicuri della qualità del risultato finale. Anche se, chiaramente, dovremo sostenere un costo maggiore.
Spero di averti chiarito, ciao!

 

02/02/2022 - michele

Ciao Graziano,
Nella gran parte dei casi il canto a vuoto del pavimento produce un suono acuto e superficiale. In questo caso il suono segnala il distacco della piastrella dal massetto e quindi non implica il rifacimento anche del massetto. In questi casi la soluzione è relativamente semplice e si può agire, come suggerisci, una stanza alla volta. Si tolgono le piastrelle (che si staccano facilmente) e se ne incollano di nuove sul massetto che deve presentarsi integro e compatto.
Se, invece, al di sotto delle piastrelle che si tolgono il massetto si presenta sgretolato, incoerente, sabbioso occorre rifare anche il massetto o quantomeno consolidarlo. In questi casi l'intervento è più invasivo e reputo sia davvero difficile poterlo fare in una casa abitata.
Ciao!
 

02/02/2022 - michele

Buongiorno,non ricordo se il massetto presenta crepe o è intatto,ma ricordo che spolverava e sicuramente è per questo che le mattonelle si sono staccate. Grazie mille per il consiglio.

03/02/2022 - Paolucci Graziano

Temo tu abbia ragione: il fenomeno del bleeding (massetto che spolvera) è una delle maggiori cause di distacco del pavimento nel tempo e, purtroppo, è spesso sottovalutato. Ci si limita a spazzare la polvere superficiale pensando che questa sia una soluzione... Grazie a te per averci scritto, Ciao!

03/02/2022 - michele

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