Il sottofondo nei pavimenti

07/07/2020 - 18:24
Argomento Wiki
Massetto

Il sottofondo

Se sei capitato su questa pagina probabilmente stai ristrutturando o costruendo casa e ti stai chiedendo:  "che cos'è un sottofondo?" oppure "a che cosa serve il sottofondo?". Appurato ciò il dubbio, per casa tua, sarà: "qual è il migliore tipo di sottofondo?".

 

Sottofondi per pavimenti
Sottofondi per pavimentazioni in corso di realizzazione a Vicenza

Gli argomenti che tratto nell'articolo rispondono a queste e ad altre domande: 

Prima di definirlo e di dirti le tipologie, caratteristiche e criteri per scegliere quello giusto, vorrei iniziare dicendoti che cosa NON è un sottofondo...

 

Sottofondo o massetto? 

Spesso sento utilizzare nei cantieri viene utilizzato erroneamente il termine "sottofondo" per definire il fondo di posa, il supporto, cioè, su cui verranno incollati i pavimenti. 

Il "fondo di posa" è però diverso dal "sotto-fondo". Come dice anche la parola questo è lo strato che sta sotto al fondo di posa.

Massetto e sottofondo

L'utilizzo come sinonimo di "massetto" è pertanto errato e fuorviante. 

Sempre per non incorrere in equivoci, il massetto è anche detto "caldana" oppure "cappa" o, più propriamente, "strato di ripartitore dei carichi". Tutti termini che NON identificano il sottofondo.

Quindi, se sei capitato su questa pagina ma intendevi, invece, avere informazioni sul massetto, le troverai seguendo questo link:

Il massetto


Se, invece, vuoi informazioni sul sottofondo, allora continua a leggere.

Il pavimento a due strati: sottofondo e massetto

La stratigrafia vede dunque il solaio su cui vengono appoggiati gli impianti, quindi lo strato del sottofondo, che ingloba i tubi ed infine un altro strato, il massetto, sul quale incollerai la tua pavimentazione.

Il sottofondo potrai sentirlo chiamare in vari modi: "alleggerito" oppure "strato di alleggerimento" o "strato di compensazione" (termini che spiegano le funzioni di questo strato). 
L'ho sentito chiamare anche: "cemento cellulare", "foamcem", "argilla"... termini che invece identificano i materiali con cui è stato realizzato. 

La stesura del sottofondo
L'operatore direziona il getto di cemento alleggerito che coprirà le tubazioni (ancora visibili sulla destra): questo è il sottofondo.

 

Che cos'è il sottofondo? 

Nella stratigrafia di un pavimento il sottofondo occupa lo spazio tra il solaio ed il massetto. Questo è uno spazio "tecnico", una intercapedine, all'interno del quale corrono le tubazioni elettriche ed idrauliche. 

Sottofondo per pavimenti
La funzione principale del sottofondo è quello di inglobare le tubazioni


Queste tubazioni vanno fissate e fermate, e poi vanno ricoperte con uno strato di materiale che deve avere determinate caratteristiche. 
 

Sottofondo per copertura tubazioni casa
Le tubazioni degli impianti fanno "fermate" e poi andranno ricoperte con il sottofondo.


Nella maggior parte dei casi il sottofondo viene pompato in forma liquida in modo da poter essere steso con facilità, per questo viene anche chiamato, impropriamente, "autolivellante". 

Sottofondo per pavimenti
La stesura del sottofondo: si noti la consistenza fluida del prodotto che si distribuisce e si livella autonomamente coprendo le tubazioni

Il sottofondo: quali caratteristiche?

Il sottofondo è un po' la "cenerentola" nella costruzione di una casa. Quasi sempre sento non solo il committente ma anche il progettista dare pochissima importanza a questo elemento: lo si fa fare a chiunque ed in qualunque materiale, "basta che costi poco". 

Le caratteristiche che il mercato chiede al sottofondo sono:

► che sia facile da mettere in opera 
economico
leggero per non sovvraccaricare il solaio
► in grado di fungere da isolante acustico e termico

Sottofondo per pavimenti Vicenza

La facilità di messa in opera e l'economicità sono richieste in quanto si tratta di uno strato "secondario". Si preferisce investire tempo e denaro, piuttosto, nella realizzazione del massetto. Come vedremo non sempre questa è una scelta corretta. 

Progettazione del sottofondo

In caso di riscaldamento tradizionale (non a pavimento) per garantire uno spazio sufficiente alle tubazioni, si considera necessario uno spessore di almeno 12 centimetri tra il solaio ed il pavimento finito. 

Dato che per il massetto si prevede uno spessore standard di 5 cm, il sottofondo avrà uno spessore dai 7 cm. - minimo - a salire. Il progettista dovrà tenere conto della sempre più numerosa presenza di tubature che attraversano questo strato. A nostro avviso è importante che il progettista imponga la scelta di sottofondi non caratterizzati da cali e cedimenti che potrebbero trasferirsi alla pavimentazione finale. 

Mi è capitato di trovare cantieri in cui non è stato previsto lo strato di sottofondo, in cui si è preferito fare uno "strato unico". Come dicevo questo lo sconsiglio. 
La pavimentazione ideale, secondo me, deve appoggiare su un doppio strato (quindi sottofondo+massetto) in modo tale da:

► garantire un opportuno isolamento acustico 
► ottenere un migliore isolamento termico
► garantire uno spessore uniforme del massetto

SOTTOFONDO PAVIMENTO

Il sottofondo nel caso di impianto a pavimento

Nel caso in cui tu decida di riscaldare i locali con un impianto a pavimento devi considerare anche lo spessore dei pannelli - di almeno 3,5 centimetri, che verranno appoggiati sul sottofondo. 
Lo spessore totale di cui necessitiamo diventa quindi di circa 15 centimetri. 

Nel caso di impianto a pavimento il sottofondo dovrà essere: 

► planare
► compatto

Questi due requisiti sono fondamentali per consentire la posa dei pannelli dell'impianto.

Sottofondo autolivellante per pavimenti
Sottofondo autolivellante per pavimenti durante la stesura. I tubi stanno per essere ricoperti dal cemento. 

Buona esecuzione del sottofondo

Anche nel caso in cui non si debba posare un impianto a pavimento al di sopra, il sottofondo deve essere posato quanto più possibile planare. Questo è importante perchè consentirà di dare un supporto uniforme al massetto. Una volta indurito si deve presentare compatto, uniforme, resistente a compressione dimensionalmente stabile. 
Non si deve sfondare e non deve dare l'impressione di cedere sotto al peso degli operatori.

 

Specializzazione: Responsabile tecnico di cantiere

Commenti

Buonasera,
In caso di utilizzo di argilla espansa che sembra avere la migliore resistenza a compressione,
quanto può essere lo spessore minimo del sottofondo al di sopra dei punti più alti delle tubazioni? Si può anche pensare di arrivare a filo o c'è pericolo di cedimento durante la fase successiva dei lavori ?
Grazie e complimenti, continuate così!

11/02/2019 - 21:56 - Alex

Ciao Alex, 

Per prima cosa: ottima scelta! L'argilla miscelata con il cemento è la scelta migliore. 
Arrivare a filo va bene a patto che il totale del sottofondo sia ALMENO di 5 centimetri. Proprio perché l'argilla è incomprimibile i tubi vengono protetti se sono inglobati e se lo spessore totale è quello che ti ho scritto.
Grazie per la domanda e per i complimenti per il sito, siamo piccoli ma ce la mettiamo tutta per tenervi aggiornati

ciao! 

 

11/19/2019 - 11:39 - manager

Ciao,
Ho un impianto a pavimento in un appartamento di nuova costruzione (ci abito da ottobre). Ho notato che ho subito alcuni cedimenti del massetto. Oltre al distacco dello stucco tra pavimento e rivestimento, mi puoi dire quali altri problemi mi può portare?

04/18/2020 - 20:36 - Federico

Ciao Federico,

Dipende dall’entità del cedimento del fondo di posa. Se si tratta di pochi millimetri l’unico danno sarà quello da te evidenziato. Nel caso di cedimenti importanti (più di 5 millimetri) si possono creare delle vere e proprie fratture nel pavimento, solitamente in prossimità o lungo le pareti. Questo perché il massetto lungo le pareti si ancora più saldamente mentre nelle zone centrali, in mancanza di sostegni, cede. 
Grazie, ciao!
 

05/03/2020 - 10:41 - manager

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