1. Il massetto: definizione e caratteristiche generali

07/26/2019 - 16:13

Che cos'è un massetto?  quali sono le sue funzioni, quali sono le accortezze da considerare e quanto costa? 

Schema di un massetto cementizio
Argomento Wiki
Massetto

Il massetto per la posa dei pavimenti

Se sei atterrato su questa pagina significa che devi realizzare una pavimentazione e stai cercando informazioni sul massetto. Bene. Io mi chiamo Sergio Girardi e da 25 anni seguo cantieri di posa di pavimenti.
Ho accumulato una certa esperienza (per carità, facendo anche errori) in questo settore e cercherò di rispondere ad alcune domande che ti starai facendo.
Ad esempio: che cos'è un massetto? come si realizza? quanti tipi di Massetti ci sono? quale è il migliore? perché il massetto è così importante? a chi lo devo far realizzare: all'impresa o al posatore? 

stesura a mano del massetto

In questo articolo parleremo solamente del massetto interno, anche se alcuni concetti sono validi anche per i massetti da fare all'esterno.

L'importanza del massetto

Iniziamo dalle ultime due domande. Il massetto è molto importante e, se vuoi un primo consiglio "salvavita", fallo realizzare alla persona o all'azienda a cui hai affidato la realizzazione dei pavimenti
È sbagliato (ma è una mia opinione, chiaramente) separare in due, scindere, le operazioni di posa del pavimento e di realizzazione del massetto. 

Il motivo? 
 
Un massetto bene eseguito è un presupposto fondamentale per la buona riuscita e per la durata di una pavimentazione, di qualsivoglia materiale sia essa progettata.
Una errata o frettolosa esecuzione del massetto causerà fessurazioni, rotture, distacchi, canti a vuoto nel futuro pavimento. Se massetto e pavimento sono stati eseguiti dalla stessa persona (fisica o giuridica) tu avrai un unico interlocutore. Se così non è assisterai ad uno scaricabarile continuo tra massettista e posatore ed anche in fase di giudizio non sarà facile capire a chi attribuire la colpa. 
 

esecuzione massetti vicenza verona pellizzari

 
Definizione di massetto per pavimenti

Il massetto è lo strato di supporto del pavimento e costituisce lo strato che deve resistere alle varie sollecitazioni meccaniche impartite sia dalla pavimentazione che dall'esercizio della stessa, distribuendo e ripartendo i carichi sia statici che dinamici.
I compiti del massetto sono quindi:
► consentire un livello preciso della pavimentazione finale;
► aiutare a ripartire i carichi che verranno appoggiati sul pavimento;
► ricevere la pavimentazione 


Ad ogni pavimento il suo massetto

Il massetto può essere costituito da diversi materiali, con caratteristiche e prestazioni differenti, può essere messo in opera in vari modi e può possedere caratteristiche anche molto diverse in base, soprattutto, ai materiali che vi dovranno essere incollati, inchiodati o appoggiati.

Oltre a questo articolo, che parla del massetto in generale, ho scritto degli articoli specifici che affrontano in modo più specifico il tema, in base al tipo di intervento che hai in mente di fare. 

Per esempio se devi posare un pavimento in ceramica dovresti leggere: 

Il massetto per le piastrelle in ceramica

Se invece stai pensando di acquistare un pavimento in legno, le problematiche sono differenti (più complesse) e dovresti leggere questo altro articolo dedicato ai massetti per il legno: 

Il massetto per il pavimento in legno

Sia che tu debba fare un massetto per le piastrelle che per il legno, se scegli di inglobare l'impianto di riscaldamento sul pavimento dovresti leggere assolutamente questo articolo: 

Il massetto per impianto a pavimento

Altri massetti, ancora diversi, sono quelli:

► per la Veneziana
► per la Resina 
 

Massetto o sottofondo? 

Occorre fare chiarezza: il massetto è lo strato che si appoggia sul "sottofondo" dal quale è isolato mediante una barriera al vapore (della barriera parleremo più avanti).

Dicevo che occorre fare chiarezza perché sento spesso i miei clienti confondere i due strati chiamando massetto il sottofondo o viceversa. In cantiere, poi, il sottofondo viene anche chiamato "alleggerito" o "cellulare", ma questi sono delle tipologie di sottofondo. 

Sottofondo di una pavimentazione
Il sottofondo, lo strato su cui appoggerà il massetto, serve a contenere e proteggere le tubazioni.

 

Come si vede dalle due foto qui sopra, il compito del sottofondo è quello di alloggiare gli impianti elettrici, i tubi dell'aspirazione centralizzata, i tubi per l'adduzione dell'acqua sanitaria. Nel caso di riscaldamento tradizionale anche le tubazioni che portano ai termosifoni sono alloggiati nel sottofondo.
Mentre nel caso di riscaldamento a pavimento il sottofondo fa anche da supporto ai pannelli su cui vengono fissate le serpentine di tubazioni. 

Per chiarezza ho disegnato qui di seguito i due strati:

il sottofondo ed il massetto, cosa sono?

Funzioni del sottofondo e funzioni del massetto

In sintesi, dunque, i compiti fondamentali del sottofondo sono:

contenere gli impianti 
► essere abbastanza leggero da non appesantire troppo il solaio
► fornire una superficie sufficientemente planare per il futuro massetto
► fare da supporto dei pannelli dell'impianto radiante nel caso in cui sia stato scelto di fare l'impianto a pavimento

Se vuoi saperne di più trovi tutte le informazioni sul sottofondo in questo articolo:

Il sottofondo

 

I compiti principali del massetto come già anticipato sono, invece:

►  permettere l'incollaggio al di sopra di esso di una pavimentazione e
►  ripartire il carico degli elementi che verranno posti al di sopra del pavimento.


Caratteristiche che deve avere un massetto

Di sottofondo parleremo in uno specifico articolo. Qui torniamo a parlare di massetto e affrontiamo il tema delle caratteristiche che deve avere.
Il massetto deve essere omogeneo e di spessore uniforme in tutta la sua estensione, considerando che ogni brusca variazione di spessore è causa di lesioni e fessurazioni.
Non deve contenere nel proprio spessore impianti idraulici o elettrici: anche questo ne comprometterebbe l'uniformità nello spessore.

Il massetto

In sintesi:

► Omogeneo
► Planare
► Spessore uniforme
► Non deve contenere impianti/tubazioni (con l'eccezione del massetto specifico per impianto radiante a pavimento)

 

La barriera al vapore

Io consiglio sempre (tranne rarissimi casi) che il massetto sia galleggiante e cioè che sia separato dal sottofondo con una membrana che ha diverse funzioni.
Questa membrana va posta al di sopra del sottofondo e comunemente viene denominata "barriera al vapore" perché tra i suoi compiti c'è quello, importantissimo nel caso di pavimenti in legno, di evitare le risalite di umidità.

posa barriera al vapore
Un sottofondo su cui è stato posato un rotolo di nylon. Prima di eseguire il massetto il nylon dovrà essere posato su tutta la superficie. 



Questa barriera serve, in sostanza, ad isolare il massetto da cioè che accade al di sotto dello stesso, siano questi fenomeni di umidità o movimenti. 

Una tipica barriera al vapore è una membrana in PVC di spessore importante, stesa correttamente, sovrapposta e nastrata. Oppure un materassino di 3 o 5 millimetri di spessore di PVC a celle chiuse. 
La disposizione della barriera va eseguita in modo che segua il piano di posa, senza pieghe e rigonfiamenti. Ai bordi deve essere risvoltata e verrà tagliata l'eccedenza solo al termine della posa del pavimento.
Se vuoi approfondire questo argomento, te ne parlo in questo specifico articolo:

La barriera al vapore

 

Il giunto perimetrale

Il massetto dovrà essere poi distanziato e separato dalle pareti (giunto perimetrale) per mezzo di idonee bandelle di isolamento perimetrale costituite, generalmente, da un materassino di materiale espanso, tipicamente un pvc a bolle chiuse, e vanno previsti gli opportuni giunti di dilatazione all'interno. 
Del materassino o striscia perimetrale ho parlato in questo specifico approfondimento:

La striscia perimetrale

materassino per giunto perimetrale nei massetti

 

Gli altri giunti sul massetto

Oltre al giunto perimetrale occorrerà prestare attenzione anche agli altri giunti da realizzare nel massetto.
Te ne parlo qui:

Il giunto nei massetti e nelle pavimentazioni in ceramica

La mancanza di giunti da luogo a fenomeni come questa crepa che si è generata a partire da uno spigolo della parete in corrispondenza di una apertura tra una stanza ed un'altra.

Crepa nel pavimento per mancanza giunto

 

Le norme acustiche

Le norme acustiche prevedono che vada anche posto in opera un secondo strato: un materassino per l'isolamento acustico che può essere appoggiato al di sotto della barriera al vapore.
Se stai facendo o rifacendo i pavimenti approfitta e pensa anche all'isolamento acustico.
Per approfondire questo argomento un mio collega ha scritto un articolo che ti consiglio di leggere:

Pavimenti ed acustica


 

Dalla stesura del massetto al pavimento finito

Lo spessore del massetto

È importante che lo spessore del massetto sia uniforme: diversi spessori potrebbero portare a crepe e fessurazioni. Ma di che spessore deve essere il massetto? La norma UNI fissa in 3 centimetri lo spessore minimo nel caso di massetto sopra ai tubi di un impianto radiante. 

La prassi mi dice che il massetto, nei cantieri di Vicenza e Verona che mi trovo ad effettuare, abbia uno spessore variabile dai 3 agli 8 centimetri, mediamente. Lo spessore corretto, per una posa a colla sia di ceramica che di parquet, sempre secondo la mia esperienza è di 5 centimetri

Per questo motivo i nostri preventivi prevedono sempre lo spessore di 5 centimetri ed il prezzo è formulato sulla base di quello spessore. In caso di spessori superiori il costo aumenterà di circa 2 euro al centimetro. Sconsiglio di fare massetti di spessore eccessivo così come di spessore troppo sottile. 

Tipi di massetti: interni o esterni? 

Come abbiamo premesso finora abbiamo parlato di massetti interni all'abitazione, ma si dovranno realizzare anche i massetti esterni.
La prima differenza tra queste due tipologie è che i massetti interni dovranno essere perfettamente planari, mentre i massetti esterni dovranno prevedere delle pendenze per far defluire l'acqua.

Per questo motivo il massetto esterno non può essere eseguito con gli autolivellanti.
 

Massetto esterno
Il massetto di un marciapiede esterno: il massetto esterno deve avere la barriera al vapore (è il foglio di nylon blu che sporge dal massetto) ed un'opportuna pendenza.

Inoltre il massetto esterno non sarà contenuto da muri pertanto il posatore dovrà costruire delle sponde per delimitarlo. Solitamente lo fa con delle tavole che verranno tolte a massetto maturo. Si dovranno perimetrale anche le griglie, le bocche da lupo ed eventuali altre ispezioni. 

Per questo motivo il massetto esterno costa di più di un massetto interno.

La membrana di protezione del massetto

All'esterno io consiglio sempre (sempre) di proteggere il massetto con una membrana di protezione del calcestruzzo che consenta di aumentare (direi di triplicare) la durabilità del manufatto. La membrana solitamente si applica in due mani con una rete interposta e va risvoltata in parete utilizzando le apposite bandelle

La membrana superficiale va abbinata ad una protezione osmotica che io consiglio di applicare sul fianco del massetto, per evitare infiltrazioni anche laterali.

Insomma il massetto esterno è più laborioso e costoso! 

Massetto per esterno

 

 

Dal massetto al pavimento posato

Membrana o impermeabilizzazione?

La membrana di protezione del massetto non è sufficiente, a mio avviso, per essere definita una "guaina impermeabilizzante". Se dobbiamo proteggere dei locali sotterranei da infiltrazioni è sempre il caso che sotto al massetto vi sia anche una guaina bituminosa. Sarà la guaina a bloccare le infiltrazioni. 

Questo è il concetto generale, ma ci sono delle eccezioni: prodotti speciali che compiono entrambe le funzioni, che in qualche caso utilizzo anche io, come in questo lavoro:

Un problema di infiltrazioni risolto con una membrana sottopiastrella


Attenzione: se il massetto esterno si realizza sopra ad una guaina bituminosa questa io NON la considero come barriera al vapore. Io vado ad inserire, AL DI SOPRA, della guaina una barriera al vapore.
Come si vede nella foto che segue è sufficiente un PVC di spessore sufficiente, che avrà anche la funzione di desolidarizzare il massetto e - anche - di  non farlo contaminare dal bitume che potrebbe risalire e danneggiare anche le fughe.

barriera al vapore massetto esterno
Barriera al vapore sotto ad un massetto realizzato in esterno

Tipi di massetti: quale legante? 

In base poi ai componenti del calcestruzzo che useremo per realizzare il massetto avremo differenti tipi di massetti, ad esempio: 
►  Massetto tradizionale cementizio  
►  Massetto di anidrite
►  Massetto di asfalto colato
►  Massetto realizzato con pannelli di legno avvitati su struttura sopraelevata (a secco)
►  Massetto leggero realizzato in argilla espansa

Tra i massetti di questa classificazione i più utilizzati sono i primi due.

MASSETTO TRADIZIONALE IN CEMENTO

Il primo tipo di massetto (vedi la foto qui sotto) è una miscela di sabbia e cemento che viene portata o pompata nel piano di posa e viene stesa manualmente. In questo caso è indispensabile avere lo spazio all'esterno per poter impastare il calcestruzzo e va considerato che non possiamo pompare l'impasto troppo in alto. 

Posa di massetto: lo spazio necessario per un massetto tradizionale

IL MASSETTO IN ANIDRITE

Il secondo tra i massetti che mi trovo più spesso a realizzare è il massetto autolivellante a base di anidrite (solfato di calcio anidro) che non abbisogna di stesura manuale ma viene pompato liquido sul piano di posa e poi indurisce.
In questo caso non è necessario avere uno spazio all'esterno: serve solo il posto per poter parcheggiare il camion che contiene il calcestruzzo additivato. A differenza del massetto tradizionale che si stende manualmente questo impasto, proprio perchè additivato, è estremamente fluido e quindi si stende "da solo".

massetto autolivellante

 

Tipi di massetti: modalità di posa

Oltre che per i loro componenti possiamo anche distinguere i massetti per la loro differente modalità di messa in opera.
Avremo quindi:
► i massetti autolivellanti che si stendono e distribuiscono autonomamente, come un fluido, per poi indurirsi. In alternativa avremo
► i massetti a livellazione manuale o meccanica la cui consistenza è simile a quella della terra umida e che vanno spatolati e stesi manualmente o meccanicamente. 

il massetto tradizionale in sabbia e cemento

Tipi di massetti: premiscelati o da realizzare in opera? 

Infine esistono massetti "premiscelati" o "predosati" in cui il produttore fornisce la miscela di cemento e di inerti già pronta, con le giuste dosi e le giuste granulometrie degli inerti. In alternativa si possono realizzare massetti realizzati miscelando in cantiere, a cura del massettista/posatore, le varie dosi di cemento ed inerte. 

 

posa di un massetto

Nel malaugurato caso in cui tu decida di fare fare il massetto non al posatore ma all'impresa o a persone inesperte, preoccupati quantomeno che utilizzino dei sacchi di massetto premiscelato per evitare errori nel dosaggio e nella granulometria dell'inerte.

Quale massetto è migliore? 

Non esiste un massetto migliore o peggiore. Ma esistono casi differenti in cui vanno adottate differenti soluzioni.

I differenti massetti hanno, infatti, caratteristiche e modalità di applicazione diverse e vanno scelti in base alle finalità ed alle problematiche di cantiere.
Ad esempio: un massetto premiscelato, grazie all'attenzione nel dosaggio delle componenti, ha tempi di asciugatura minori rispetto ad un massetto realizzato in cantiere e si presta ad essere utilizzato in contesti in cui non ci sono spazi per organizzare il cantiere.

massetto premiscelato

 

Quando usare il massetto a secco?

Esiste un alternativa, rispetto ai massetti visti finora. Si tratta di una tipologia di massetti che non prevede impasti, ma la stesura di lastre o di pannelli e la successiva, immediata, posa dei pavimenti.

Il vantaggio è evidente: un massetto realizzato a secco, pur essendo più costoso di un massetto cementizio, permette di procedere immediatamente alla posa di un pavimento in legno, senza aspettare nemmeno un giorno.

È l'ideale nel caso di edifici in legno, in cui NON ci sia l'impianto di riscaldamento a pavimento e sia prevista la posa di un pavimento in parquet. Ed in cui ci sia un urgenza tale da giustificare un costo che è più del doppio di un massetto tradizionale.

Esecuzione di massetto a secco

Quando usare il massetto autolivellante?

Un massetto autolivellante è l'ideale in condizioni di cantiere difficili, come la posa di un pavimento al terzo piano di una palazzina di città, senza spazio dove poter impastare inerti e leganti. Il massetto autolivellante ha anche un costo minore rispetto al tradizionale ma - come contropartita - ha il problema del bleeding. Questo fenomeno che consiste nella formazione di polvere sottile al di sopra del massetto rende impossibile poter incollare direttamente il pavimento sul massetto perchè avremmo incollato "sulla polvere".

Massetto autolivellante

Quando trovo questo tipo di supporto consiglio di raschiare la superficie, grattandola con una carta abrasiva, e poi di stendere un idoneo promotore di adesione. Purtroppo questo ha un costo di circa 10/15 euro al metro quadrato che rende anticonveniente questo massetto rispetto a quello impastato, pompato e steso manualmente. 

Nel caso di posa di un pavimento in legno "galleggiante" o "flottante" un massetto autolivellante in anidrite andrà benissimo perchè fornirà una superficie planare e compatta ed anche in presenza di bleeding non occorrerà carteggiare né stendere un promotore di adesione, in quanto non ci sono collanti da far ancorare al massetto. 

Quando usare un massetto leggero?

Una cosa che mi viene richiesta, specie in ristrutturazioni di immobili molto vecchi, è quella che il massetto sia di spessore 5 centimetri ma il più leggero possibile. In questo caso è consigliato l'utilizzo di argilla espansa come inerte. Esistono dei prodotti, formulati da Laterlite, studiati appositamente per soddisfare queste esigenze. 

Massetto leggero vicenza verona

Non posso qui fare una lista di tutte le casistiche possibili, ma ribadisco che non esiste un massetto "migliore":  dipende dalle variabili di cantiere che mi trovo a dover risolvere.
Se hai una richiesta particolare scrivila qui sotto, nei commenti, e cercheremo di risponderti nel più breve tempo possibile. 

Quanto costa un massetto? 

Il prezzo medio di un massetto in sabbia e cemento, steso con il metodo tradizionale - quindi livellato a braccia con staggia - è di circa 15/17 euro al metro quadrato.

Ma il costo dipenderà molto dal tipo di intervento, dall'entità dello stesso (se dobbiamo realizzare diverse centinaia di metri quadrati di massetto in uno stesso piano il costo può scendere di qualche euro), dalla "facilità" del cantiere, dalla necessità di inserire particolari additivi in situazioni particolari. 

Al costo del massetto va aggiunto l'eventuale costo della rete elettrosaldata che ha la funzione di aumentare le capacità di ripartire il carico e che va posizionata all'interno del massetto, come si vede nella foto qui sotto. Il costo è di circa 2/3 euro al metro, in funzione dell'ampiezza dell'intervento. 

Inserimento rete elettrosaldata in un massetto a Vicenza

 

Il massetto autolivellante in anidrite costa un pochino meno, attorno agli 11 / 12 euro al metro quadrato, ma - come appena detto - ha l'inconveniente di necessitare di un promotore di adesione che ne raddoppia il costo. 


Grazie!

Ti ringrazio per aver letto il mio articolo, spero ti sia stato utile ma se dovessi avere critiche o osservazioni ti sarei grato se potessi scrivermele nei commenti qui di seguito. Così come se hai domande da fare, non esitare a farlo commentando, se sono domande di interesse generale le pubblicheremo e ti risponderò. Puoi anche chiedere una consulenza a pagamento (per esempio se hai un problema specifico) mentre se sei già un nostro cliente la consulenza sarà gratuita. 
 
Grazie, 
buon lavoro! 

Sergio Girardi - Fratelli Pellizzari

Specializzazione: Responsabile tecnico di cantiere

Commenti

Buongiorno, chiedo una grande cortesia: ho visto tutti gli articoli sui massetti e sulla posa e ho capito che siete molto esperti. Dove ho comperato le piastrelle ho capito che non sono così esperti e non mi fido di fare il lavoro con loro. Voi riuscite a farmi il massetto anche se abito a Brescia? Ho letto che lavorate solo fino a Verona però quanto costerebbe in più se venite fino a Brescia? E vi chiedo un'altra cortesia, potete posarmi anche le piastrelle?
Grazie mille, spero in una risposta positiva.

11/14/2018 - 09:46 - Maria Pia

Gentile Maria,
la ringrazio per le belle parole ed i complimenti e spero comprenderà se non posso soddisfare le sue richieste, pur così gentili. Mi spiego: noi dobbiamo dare la precedenza ai clienti che hanno acquistato presso i nostri negozi i pavimenti ed i bagni. Il servizio di realizzazione dei massetti e la posa in opera dei pavimenti è un servizio che possiamo fornire solo:
1) ai nostri clienti (che hanno acquistato pavimenti e rivestimenti da noi) e
2) nelle zone in cui lavoriamo, quindi Vicenza, Verona e Padova.

Un consiglio: è molto, molto importante, mi creda, che chi fornisce i pavimenti si occupi anche della posa delle piastrelle E della posa del massetto.
Questi aspetti NON vanno mai scollegati, NON vanno acquistati da operatori differenti. 

E, altro consiglio, si faccia fare un UNICA fattura in cui sia scritto chiaramente che si tratta di lavori in APPALTO di MASSETTI  e di PAVIMENTAZIONE (quindi non fatture separate o voci del tipo "sola fornitura di piastrelle in ceramica...).  In questo modo sarà tutelata in caso di problematiche future.  
Potrei citarle molti casi reali che ho vissuto negli anni in cui "scomporre" il lavoro di pavimentazione assegnandolo a vari operatori ha portato ad uno scaricabarile di responsabilità.

Va detto che è una cosa piuttosto "di moda", in questo momento, affidare il massetto ad una ditta specializzata, la posa ad un'altra e comperare le piastrelle da un'altra ancora (e il parquet da una quarta etc etc). Finché va tutto bene OK, ma se iniziano i problemi a chi ci si rivolge? È come se uno comperasse i pezzi di un automobile da tanti fornitori: il volante da uno, il cambio da un altro, il motore da un terzo, le guarnizioni da un altro... e se poi non funziona l'auto? da chi vai?

Noi (ma anche altri nostri concorrenti bravi) insistiamo affinché il cliente ci affidi sia il massetto che la posa, non certo per guadagnarci, ma per evitare problemi al cliente e a noi! Un cattivo risultato, infatti, ci può portare pessima pubblicità ANCHE SE IL LAVORO NON L'ABBIAMO FATTO NOI.
Per questo preferiamo offrire il servizio completo e garantire 10 anni il lavoro.
Nessuno scarico di responsabilità possibile... perché siamo l'unico interlocutore!  

Mi creda, davvero mi spiace non potermi occupare dei suoi pavimenti ma abbiamo tanto lavoro.
Se cominciassi ad accettare le richieste di realizzare massetti e di posare piastrelle non vendute da noi finirei per penalizzare i nostri clienti e spero comprenda che questo non sarebbe giusto e non lo posso fare.

Grazie, buona giornata!

11/14/2018 - 09:53 - manager

Buongiorno, è possibile utilizzare un massetto premiscelato come unica pavimentazione (senza posare su di esso piastrelle/legno ecc)? Mi spiego: l'effetto finale che vorrei realizzare è quello di una pavimentazione industriale, come quelle di sole cemento. In un cantiere si è optato per utilizzare quindi un massetto premiscelato, che è stato poi lisciato e trattato con una resina all'acqua per impermeabilizzarlo. Ci sono controindicazioni? Avete dei suggerimenti? Grazie in anticipo

01/23/2019 - 23:48 - Gianluigi Brambilla

Buongiorno Gianluigi, 

certamente è possibile e la tecnica che ha scelto di adottare è quella corretta. Le controindicazioni sono
► la possibile formazione di microfessurazioni nel tempo, 
► la scarsa resistenza all'abrasione del materiale per cui - in caso di traffico pedonale importante - si vedranno alcune zone più consumate di altre
► scarsa resistenza al graffio per cui se si devono trascinare oggetti il pavimento si graffierà
► la durabilità nel tempo: generalmente il cliente pensa che un pavimento debba durare quantomeno 20/30 anni senza mai metterci mano. Questo tipo di pavimento, invece, necessiterà di manutenzione. 
Di questi aspetti abbiamo parlato qui documentando casi reali in cui i pavimenti sono molto simili a quello che vuole realizzare lei: 

https://www.fratellipellizzari.it/wiki/pavimento-resina-problemi-fessure

https://www.fratellipellizzari.it/wiki/resina-problemi-consumata-usurata-scolorita
 

Suggerimenti:

►  investire nella resina protettiva, cioè non accontentarsi di un prodotto economico. 
►  scegliere un colore ed una finitura in cui non si veda molto il fatto che si è consumata (evitare tinte unite ed evitare colori troppo chiari.

Spero di esserle stato utile 

grazie per le domande, 

buon lavoro

01/24/2019 - 09:40 - manager

Buongiorno, abito in una casa anni '30. I pavimenti della cucina e del bagno sono stati rifatti negli anni '80 con mattonelle in ceramica 30x30 , sostituendo le originalin in cemento 15x15; da qualche anno le piastrelle hanno iniziato a fessurarsi e muoversi. Ne ho levate 3 in cucina, contigue , e le vorrei sostituire con le mattonelle di riserva. Aldisotto il massetto è totalmente sbriciolato e credo che prima o poi dovrei rifare tutto il pavimento. Per il momento vorrei solo fare questa riparazione. Come posso procedere? Il massetto è così sbriciolato che lo posso tirar via con l'aspirapolvere e ho paura di aspirare anche quello che va oltre le tre piastrelle. E non so come compattare e SE compattare , quest'ultimo con qualche colla aggregante. Quindi l'ammaloramento è abbastanza profondo, resistono solo dei "testimoni" più duri. Ho il timore che abbia iniziato a rovinarsi in seguito all'allagamento della cucina, circs 15 anni fa. E' possibile? Oppure e solo un massetto fatto con troppa sabbia? Dato che si yratya di meno di un meyro quadro, hanno venduto dell'intonaco pronto e mi hanno detto di mescolarlo con la sabbia apposita. Ma l'intonaco pronto non è già appunto "pronto"? Perchè aggiungete ls sabbia? Io ho chiesto il " massetto" e mi hanno dato l'intonaco.( " malta per intonaco per usi generali gp, inyonaco sottofondo pronto all'uso, per inyerni ed esterni, a parete e soffitto). Grazie per i suggerimenti! In cada ho anche del cemento: me li faccio da me il massetto? Ho anche della calce.....grazie!

05/02/2019 - 23:13 - Gabriella Petrarulo

buongiorno. Appartamento del 2004 mai abitato. Decido di insediarmi e noto pavimento sollevato. Sollevamenti che seguono linee continue anche tra una stanza e l'altra. Crepe sia vicino ai muri che sollevamenti centrali alla stanza (tanto da toccare porte e finestre nell'apertura-chiusura).
Decido per ripavimentare. C'è chi preventiva rimozione del sottofondo e chi esclude ne sia la causa e sostiene probabilmente questione di scollamento.
Come procedo?
Grazie

06/22/2019 - 18:13 - luca venco

Buongiorno Gabriella, 

lo sgretolamento del massetto può avere diverse cause, non riesco a dare qui una risposta, ma se il massetto è sbriciolato al punto da poterlo aspirare con un aspirapolvere, la situazione è compromessa. Non si può "consolidare": l'unica cosa da fare è demolire e rifare il pavimento. 
Le sconsiglio di attuare un intervento limitato alle tre piastrelle ed inoltre le sconsiglio vivamente il "fai da te". In ogni caso si deve utilizzare un "massetto pronto", non altri prodotti, e poi un collante per piastrelle.

Grazie, buona giornata, 

07/01/2019 - 11:21 - manager

Ciao Luca, 

è sufficiente un sopralluogo per stabilire la causa del sollevamento e decidere se rimuovere il sottofondo oppure no. Se abiti in zona Vicenza o Verona questo è un servizio che faccio abitualmente (e gratis) per chi decide di acquistare da noi. 

grazie, ciao!

 

07/11/2019 - 18:21 - manager

Buonasera e complimenti. Volevo avere una informazione. Ho provveduto a fare rimuovere in un sottotetto sia una Guaina che allo svellimento di massetto in siporex il cui spessore era visibile nel momento in cui si accedeva nel sottotetto tramite una botola. La ditta a cui ho affidato i lavori nel computo metrico dove non era indicato lo spessore ma semplicemente lo svellimento fino alla caldana mi ha fatto un prezzo. Nel consuntivo finale il direttore dei lavori mi ha raddoppiato il prezzo perché lo spessore del massetto era di 20 cm. Ora mi chiedo è corretto dato che al sopralluogo effettuato sia dal direttorw di lavoro che dalla ditta lo spessore del.massetto era visibile accendendo dalla botola del sottotetto. Grazie

08/14/2019 - 22:46 - giuliano cioffi

Ciao Giuliano, 

grazie per averci letto e per la domanda. Difficile darti una risposta, secondo me è probabile che l'impresa abbia (giustamente) avvisato il direttore lavori della differenza tra lo spessore che gli era stato richiesta di realizzare e quello effettivamente realizzato. Credo che se anche andaste davanti ad un giudice la colpa verrebbe attribuita al direttore lavori che ha steso un computo metrico errato o approssimativo. Se il lavoro compiuto dall'impresa è stato superiore a quanto preventivato direi che va pagato.  Ma mi baso su quanto ho letto qui sopra e non sono certo un magistrato. 
ciao!


 

08/29/2019 - 16:26 - manager

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