1. Il massetto: definizione e caratteristiche generali

09/24/2020 - 15:43

Che cos'è un massetto?  quali sono le sue funzioni, quali sono le accortezze da considerare e quanto costa? 

Argomento Wiki
Massetto

Il massetto per la posa dei pavimenti

Se sei atterrato su questa pagina significa che devi realizzare una pavimentazione e stai cercando informazioni sul massetto. Bene. Io mi chiamo Sergio Girardi e da 25 anni seguo cantieri di posa di pavimenti.
Ho accumulato una certa esperienza (per carità, facendo anche errori) in questo settore e cercherò di rispondere ad alcune domande che ti starai facendo.
Ad esempio: che cos'è un massetto? come si realizza? quanti tipi di Massetti ci sono? quale è il migliore? perché il massetto è così importante? a chi lo devo far realizzare: all'impresa o al posatore? 

stesura a mano del massetto

In questo articolo parleremo solamente del massetto interno, anche se alcuni concetti sono validi anche per i massetti da fare all'esterno.

L'importanza del massetto

Iniziamo dalle ultime due domande. Il massetto è molto importante e, se vuoi un primo consiglio "salvavita", fallo realizzare alla persona o all'azienda a cui hai affidato la realizzazione dei pavimenti

Le caratteristiche prestazionali del pavimento ultimato dipendono dalle caratteristiche fisiche e meccaniche del supporto di posa e quindi, nel caso di nuovo pavimento,  dal massetto. La durabilità del pavimento è quindi direttamente correlata alla bontà di esecuzione del massetto. 

Problemi nei massetti: lo sgretolamento
Una esecuzione frettolosa e grossolana di un massetto che si sta già sgretolando: come si può ben immaginare non è possibile posare una piastrella in queste condizioni



Per questo motivo è un errore scindere i due interventi, affidare ad un interlocutore la posa del pavimento e ad un altro la realizzazione del massetto. 

Un massetto bene eseguito è un presupposto fondamentale per la buona riuscita e per la durata di una pavimentazione, di qualsivoglia materiale sia essa progettata: piastrelle in ceramica, parquet, marmo, veneziana... 
Una errata o frettolosa esecuzione del massetto causerà fessurazioni, rotture, distacchi, canti a vuoto nel futuro pavimento. Se massetto e pavimento sono stati eseguiti dalla stessa persona (fisica o giuridica) tu avrai un unico interlocutore. Se così non è assisterai ad uno scaricabarile continuo tra massettista e posatore ed anche in fase di giudizio non sarà facile, per giudice e CTU, capire a chi attribuire la colpa. 
 

esecuzione massetti vicenza verona pellizzari

 
Definizione di massetto per pavimenti

Il massetto è lo strato di supporto del pavimento e costituisce lo strato che deve resistere alle varie sollecitazioni meccaniche impartite sia dalla pavimentazione che dall'esercizio della stessa, distribuendo e ripartendo i carichi sia statici che dinamici.

I compiti del massetto sono quindi:
► consentire un livello preciso della pavimentazione finale;
► aiutare a ripartire i carichi che verranno appoggiati sul pavimento;
► ricevere la pavimentazione 

 

Massetti eseguiti come rappezzi
Il massetto deve essere planare, non presentare "croste" ed essere omogeneo. Il massetto della foto non è adatto a ricevere una pavimentazione

Ad ogni pavimento il suo massetto

Il massetto può essere costituito da diversi materiali, con caratteristiche e prestazioni differenti, può essere messo in opera in vari modi e può possedere caratteristiche anche molto diverse in base, soprattutto, ai materiali che vi dovranno essere incollati, inchiodati o appoggiati.

Dato che siamo in presenza di una varietà di situazioni, oltre a questo articolo, che affronta il tema in generale, ho scritto degli articoli specifici che affrontano le singole, differenti, situazioni. 

Per esempio se devi posare un pavimento in ceramica dovresti leggere: 

Il massetto per le piastrelle in ceramica

Se invece stai pensando di acquistare un pavimento in legno, le problematiche sono differenti (più complesse) e dovresti leggere questo altro articolo dedicato ai massetti per il legno: 

Il massetto per il pavimento in legno

Sia che tu debba fare un massetto per le piastrelle che per il legno, se scegli di inglobare l'impianto di riscaldamento sul pavimento dovresti leggere assolutamente questo articolo: 

Il massetto per impianto a pavimento

Ho anche approfondito il tema dei massetti autolivellanti, che sono in rapida crescita per la velocità di realizzazione ed i bassi costi, cercando di capire se sono davvero validi come un massetto "tradizionale":

il massetto autolivellante

Altri massetti, ancora diversi, sono quelli:

► per la Veneziana
► per la Resina 
 

Massetto o sottofondo? 

Occorre fare chiarezza: il massetto è lo strato che si appoggia sul "sottofondo" dal quale è isolato mediante una barriera al vapore (della barriera parleremo più avanti).

Dicevo che occorre fare chiarezza perché sento spesso i miei clienti confondere i due strati chiamando massetto il sottofondo o viceversa. In cantiere, poi, il sottofondo viene anche chiamato "alleggerito" o "cellulare", ma questi sono delle tipologie di sottofondo. 

Sottofondo di una pavimentazione
Il sottofondo, lo strato su cui appoggerà il massetto, serve a contenere e proteggere le tubazioni.

 

Come si vede dalle due foto qui sopra, il compito del sottofondo è quello di alloggiare gli impianti elettrici, i tubi dell'aspirazione centralizzata, i tubi per l'adduzione dell'acqua sanitaria. Nel caso di riscaldamento tradizionale anche le tubazioni che portano ai termosifoni sono alloggiati nel sottofondo.
Mentre nel caso di riscaldamento a pavimento il sottofondo fa anche da supporto ai pannelli su cui vengono fissate le serpentine di tubazioni. 

Per chiarezza ho disegnato qui di seguito i due strati:

il sottofondo ed il massetto, cosa sono?

Funzioni del sottofondo e funzioni del massetto

In sintesi, dunque, i compiti fondamentali del sottofondo sono:

contenere gli impianti 
► essere abbastanza leggero da non appesantire troppo il solaio
► fornire una superficie sufficientemente planare per il futuro massetto
► fare da supporto dei pannelli dell'impianto radiante nel caso in cui sia stato scelto di fare l'impianto a pavimento

Se vuoi saperne di più trovi tutte le informazioni sul sottofondo in questo articolo:

Il sottofondo

 

I compiti principali del massetto come già anticipato sono, invece:

►  permettere l'incollaggio al di sopra di esso di una pavimentazione e
►  ripartire il carico degli elementi che verranno posti al di sopra del pavimento.
 

massetto problemi di planarità
Il massetto deve essere planare, anche in prossimità dei muri perimetrali della stanza.


Caratteristiche che deve avere un massetto

Di sottofondo parleremo in uno specifico articolo. Qui torniamo a parlare di massetto e affrontiamo il tema delle caratteristiche che deve avere.
Il massetto deve essere omogeneo e di spessore uniforme in tutta la sua estensione, considerando che ogni brusca variazione di spessore è causa di lesioni e fessurazioni.
Non deve contenere nel proprio spessore impianti idraulici o elettrici: anche questo ne comprometterebbe l'uniformità nello spessore.

Il massetto

In sintesi:

► Omogeneo
► Planare
► Spessore uniforme
► Non deve contenere impianti/tubazioni (con l'eccezione del massetto specifico per impianto radiante a pavimento)

 

La barriera al vapore

Io consiglio sempre (tranne rarissimi casi) che il massetto sia galleggiante e cioè che sia separato dal sottofondo con una membrana che ha diverse funzioni.
Questa membrana va posta al di sopra del sottofondo e comunemente viene denominata "barriera al vapore" perché tra i suoi compiti c'è quello, importantissimo nel caso di pavimenti in legno, di evitare le risalite di umidità.

posa barriera al vapore
Un sottofondo su cui sta per essere posato un rotolo di nylon. Prima di eseguire il massetto il nylon dovrà essere posato su tutta la superficie. 



Questa barriera serve, in sostanza, ad isolare il massetto da cioè che accade al di sotto dello stesso, siano questi fenomeni di umidità o movimenti. 

Una tipica barriera al vapore è una membrana in PVC di spessore importante, stesa correttamente, sovrapposta e nastrata. Oppure un materassino di 3 o 5 millimetri di spessore di PVC a celle chiuse. 
La disposizione della barriera va eseguita in modo che segua il piano di posa, senza pieghe e rigonfiamenti. Ai bordi deve essere risvoltata e verrà tagliata l'eccedenza solo al termine della posa del pavimento.
Se vuoi approfondire questo argomento, te ne parlo in questo specifico articolo:

La barriera al vapore

 

Il giunto perimetrale

Il massetto dovrà essere poi distanziato e separato dalle pareti (giunto perimetrale) per mezzo di idonee bandelle di isolamento perimetrale costituite, generalmente, da un materassino di materiale espanso, tipicamente un pvc a bolle chiuse, e vanno previsti gli opportuni giunti di dilatazione all'interno. 
Del materassino o striscia perimetrale ho parlato in questo specifico approfondimento:

La striscia perimetrale

materassino per giunto perimetrale nei massetti

 

Gli altri giunti sul massetto

Oltre al giunto perimetrale occorrerà prestare attenzione anche agli altri giunti da realizzare nel massetto.
Te ne parlo qui:

Il giunto nei massetti e nelle pavimentazioni in ceramica

La mancanza di giunti da luogo a fenomeni come questa crepa che si è generata a partire da uno spigolo della parete in corrispondenza di una apertura tra una stanza ed un'altra.

Crepa nel pavimento per mancanza giunto

 

Le norme acustiche

Le norme acustiche prevedono che vada anche posto in opera un secondo strato: un materassino per l'isolamento acustico che può essere appoggiato al di sotto della barriera al vapore.
Se stai facendo o rifacendo i pavimenti approfitta e pensa anche all'isolamento acustico.
Per approfondire questo argomento un mio collega ha scritto un articolo che ti consiglio di leggere:

Pavimenti ed acustica


 

Specializzazione: Responsabile tecnico di cantiere

Commenti

Buongiorno, chiedo una grande cortesia: ho visto tutti gli articoli sui massetti e sulla posa e ho capito che siete molto esperti. Dove ho comperato le piastrelle ho capito che non sono così esperti e non mi fido di fare il lavoro con loro. Voi riuscite a farmi il massetto anche se abito a Brescia? Ho letto che lavorate solo fino a Verona però quanto costerebbe in più se venite fino a Brescia? E vi chiedo un'altra cortesia, potete posarmi anche le piastrelle?
Grazie mille, spero in una risposta positiva.

11/14/2018 - 09:46 - Maria Pia

Gentile Maria,
la ringrazio per le belle parole ed i complimenti e spero comprenderà se non posso soddisfare le sue richieste, pur così gentili. Mi spiego: noi dobbiamo dare la precedenza ai clienti che hanno acquistato presso i nostri negozi i pavimenti ed i bagni. Il servizio di realizzazione dei massetti e la posa in opera dei pavimenti è un servizio che possiamo fornire solo:
1) ai nostri clienti (che hanno acquistato pavimenti e rivestimenti da noi) e
2) nelle zone in cui lavoriamo, quindi Vicenza, Verona e Padova.

Un consiglio: è molto, molto importante, mi creda, che chi fornisce i pavimenti si occupi anche della posa delle piastrelle E della posa del massetto.
Questi aspetti NON vanno mai scollegati, NON vanno acquistati da operatori differenti. 

E, altro consiglio, si faccia fare un UNICA fattura in cui sia scritto chiaramente che si tratta di lavori in APPALTO di MASSETTI  e di PAVIMENTAZIONE (quindi non fatture separate o voci del tipo "sola fornitura di piastrelle in ceramica...).  In questo modo sarà tutelata in caso di problematiche future.  
Potrei citarle molti casi reali che ho vissuto negli anni in cui "scomporre" il lavoro di pavimentazione assegnandolo a vari operatori ha portato ad uno scaricabarile di responsabilità.

Va detto che è una cosa piuttosto "di moda", in questo momento, affidare il massetto ad una ditta specializzata, la posa ad un'altra e comperare le piastrelle da un'altra ancora (e il parquet da una quarta etc etc). Finché va tutto bene OK, ma se iniziano i problemi a chi ci si rivolge? È come se uno comperasse i pezzi di un automobile da tanti fornitori: il volante da uno, il cambio da un altro, il motore da un terzo, le guarnizioni da un altro... e se poi non funziona l'auto? da chi vai?

Noi (ma anche altri nostri concorrenti bravi) insistiamo affinché il cliente ci affidi sia il massetto che la posa, non certo per guadagnarci, ma per evitare problemi al cliente e a noi! Un cattivo risultato, infatti, ci può portare pessima pubblicità ANCHE SE IL LAVORO NON L'ABBIAMO FATTO NOI.
Per questo preferiamo offrire il servizio completo e garantire 10 anni il lavoro.
Nessuno scarico di responsabilità possibile... perché siamo l'unico interlocutore!  

Mi creda, davvero mi spiace non potermi occupare dei suoi pavimenti ma abbiamo tanto lavoro.
Se cominciassi ad accettare le richieste di realizzare massetti e di posare piastrelle non vendute da noi finirei per penalizzare i nostri clienti e spero comprenda che questo non sarebbe giusto e non lo posso fare.

Grazie, buona giornata!

11/14/2018 - 09:53 - manager

Buongiorno, è possibile utilizzare un massetto premiscelato come unica pavimentazione (senza posare su di esso piastrelle/legno ecc)? Mi spiego: l'effetto finale che vorrei realizzare è quello di una pavimentazione industriale, come quelle di sole cemento. In un cantiere si è optato per utilizzare quindi un massetto premiscelato, che è stato poi lisciato e trattato con una resina all'acqua per impermeabilizzarlo. Ci sono controindicazioni? Avete dei suggerimenti? Grazie in anticipo

01/23/2019 - 23:48 - Gianluigi Brambilla

Buongiorno Gianluigi, 

certamente è possibile e la tecnica che ha scelto di adottare è quella corretta. Le controindicazioni sono
► la possibile formazione di microfessurazioni nel tempo, 
► la scarsa resistenza all'abrasione del materiale per cui - in caso di traffico pedonale importante - si vedranno alcune zone più consumate di altre
► scarsa resistenza al graffio per cui se si devono trascinare oggetti il pavimento si graffierà
► la durabilità nel tempo: generalmente il cliente pensa che un pavimento debba durare quantomeno 20/30 anni senza mai metterci mano. Questo tipo di pavimento, invece, necessiterà di manutenzione. 
Di questi aspetti abbiamo parlato qui documentando casi reali in cui i pavimenti sono molto simili a quello che vuole realizzare lei: 

https://www.fratellipellizzari.it/wiki/pavimento-resina-problemi-fessure

https://www.fratellipellizzari.it/wiki/resina-problemi-consumata-usurata-scolorita
 

Suggerimenti:

►  investire nella resina protettiva, cioè non accontentarsi di un prodotto economico. 
►  scegliere un colore ed una finitura in cui non si veda molto il fatto che si è consumata (evitare tinte unite ed evitare colori troppo chiari.

Spero di esserle stato utile 

grazie per le domande, 

buon lavoro

01/24/2019 - 09:40 - manager

Buongiorno, abito in una casa anni '30. I pavimenti della cucina e del bagno sono stati rifatti negli anni '80 con mattonelle in ceramica 30x30 , sostituendo le originalin in cemento 15x15; da qualche anno le piastrelle hanno iniziato a fessurarsi e muoversi. Ne ho levate 3 in cucina, contigue , e le vorrei sostituire con le mattonelle di riserva. Aldisotto il massetto è totalmente sbriciolato e credo che prima o poi dovrei rifare tutto il pavimento. Per il momento vorrei solo fare questa riparazione. Come posso procedere? Il massetto è così sbriciolato che lo posso tirar via con l'aspirapolvere e ho paura di aspirare anche quello che va oltre le tre piastrelle. E non so come compattare e SE compattare , quest'ultimo con qualche colla aggregante. Quindi l'ammaloramento è abbastanza profondo, resistono solo dei "testimoni" più duri. Ho il timore che abbia iniziato a rovinarsi in seguito all'allagamento della cucina, circs 15 anni fa. E' possibile? Oppure e solo un massetto fatto con troppa sabbia? Dato che si yratya di meno di un meyro quadro, hanno venduto dell'intonaco pronto e mi hanno detto di mescolarlo con la sabbia apposita. Ma l'intonaco pronto non è già appunto "pronto"? Perchè aggiungete ls sabbia? Io ho chiesto il " massetto" e mi hanno dato l'intonaco.( " malta per intonaco per usi generali gp, inyonaco sottofondo pronto all'uso, per inyerni ed esterni, a parete e soffitto). Grazie per i suggerimenti! In cada ho anche del cemento: me li faccio da me il massetto? Ho anche della calce.....grazie!

05/02/2019 - 23:13 - Gabriella Petrarulo

buongiorno. Appartamento del 2004 mai abitato. Decido di insediarmi e noto pavimento sollevato. Sollevamenti che seguono linee continue anche tra una stanza e l'altra. Crepe sia vicino ai muri che sollevamenti centrali alla stanza (tanto da toccare porte e finestre nell'apertura-chiusura).
Decido per ripavimentare. C'è chi preventiva rimozione del sottofondo e chi esclude ne sia la causa e sostiene probabilmente questione di scollamento.
Come procedo?
Grazie

06/22/2019 - 18:13 - luca venco

Buongiorno Gabriella, 

lo sgretolamento del massetto può avere diverse cause, non riesco a dare qui una risposta, ma se il massetto è sbriciolato al punto da poterlo aspirare con un aspirapolvere, la situazione è compromessa. Non si può "consolidare": l'unica cosa da fare è demolire e rifare il pavimento. 
Le sconsiglio di attuare un intervento limitato alle tre piastrelle ed inoltre le sconsiglio vivamente il "fai da te". In ogni caso si deve utilizzare un "massetto pronto", non altri prodotti, e poi un collante per piastrelle.

Grazie, buona giornata, 

07/01/2019 - 11:21 - manager

Ciao Luca, 

è sufficiente un sopralluogo per stabilire la causa del sollevamento e decidere se rimuovere il sottofondo oppure no. Se abiti in zona Vicenza o Verona questo è un servizio che faccio abitualmente (e gratis) per chi decide di acquistare da noi. 

grazie, ciao!

 

07/11/2019 - 18:21 - manager

Buonasera e complimenti. Volevo avere una informazione. Ho provveduto a fare rimuovere in un sottotetto sia una Guaina che allo svellimento di massetto in siporex il cui spessore era visibile nel momento in cui si accedeva nel sottotetto tramite una botola. La ditta a cui ho affidato i lavori nel computo metrico dove non era indicato lo spessore ma semplicemente lo svellimento fino alla caldana mi ha fatto un prezzo. Nel consuntivo finale il direttore dei lavori mi ha raddoppiato il prezzo perché lo spessore del massetto era di 20 cm. Ora mi chiedo è corretto dato che al sopralluogo effettuato sia dal direttorw di lavoro che dalla ditta lo spessore del.massetto era visibile accendendo dalla botola del sottotetto. Grazie

08/14/2019 - 22:46 - giuliano cioffi

Ciao Giuliano, 

grazie per averci letto e per la domanda. Difficile darti una risposta, secondo me è probabile che l'impresa abbia (giustamente) avvisato il direttore lavori della differenza tra lo spessore che gli era stato richiesta di realizzare e quello effettivamente realizzato. Credo che se anche andaste davanti ad un giudice la colpa verrebbe attribuita al direttore lavori che ha steso un computo metrico errato o approssimativo. Se il lavoro compiuto dall'impresa è stato superiore a quanto preventivato direi che va pagato.  Ma mi baso su quanto ho letto qui sopra e non sono certo un magistrato. 
ciao!


 

08/29/2019 - 16:26 - manager

Buongiorno
Complimenti per i belli articoli pubblicati e grazie per aver messo a disposizione degli hobbisti (una parte de) la vostra profonda conoscenza della materia trattata, toccando anche aspetti storico-teorici interessanti.
Da hobbistia amante del DIY vorrei realizzare in giardino una rotonda di circa 3,4 m di diametro, piastrellata con marmitte di cemento di buona qualità e con lunette perimetrali in serizzo.
Tralasciando la formazione del sottofondo in cls armato con rete elettosaldata, quali sono i suggerimenti che l'esperto ritiene di darmi sulla formazione e protezione del massetto e la posa del pavimento finale? Io sarei propenso a una posa "fresco su fresco", ma ho paura di non riuscire a fare un buon lavoro. Per questo tipo di posa quale massetto sarebbe da preferire? Esistono massetti con tempi lunghi di asciugatura in modo da avere tutto il tempo utile ai necessari aggiustamenti di allineamento e di pendenza, considerato anche che ho a che fare con elementi finali (lastre di serizzo) molto pesanti?
Un mondo di grazie se vorrete usarmi la gentilezza di fornire una risposta, e complimenti ancora per la Vs. competenza professionale.
Un ing. (non edile) amante del fai da te.

10/29/2019 - 14:10 - Generoso Molinar

Non è chiara la descrizione della protezione in 2 strati con rete interposta per massetto esterno. Cosa sono queste protezioni?
Grazie

10/31/2019 - 10:09 - Generoso Molinaro

Ciao Generoso, 

grazie per i complimenti e per le tue due domande.

Hai ragione, gli aspetti di protezione del cls non erano molto chiari allora ho scritto un articolo dedicato proprio alle membrane di protezione del calcestruzzo (e del massetto per i pavimenti esterni in particolare).
Membrana che ti consiglio di realizzare anche nel tuo caso. Eccolo qui:

https://www.fratellipellizzari.it/blog/impermeabilizzare-marciapiede

Per una buona riuscita del tuo pavimento esterno ti consiglio massetto ed incollaggio, anziché la posa fresco su fresco. Anche su questo trovi un articolo:

https://www.fratellipellizzari.it/blog/posa-piastrelle-collanti-sabbia-cemento

Buona lettura, buoni lavori e complimenti per la tua passione!

11/03/2019 - 20:15 - manager

Pienamente soddisfatto e riconoscente. Trovo che siate profondamente competenti e affidabili.

11/29/2019 - 14:18 - Generoso Molinaro

Pienamente soddisfatto e riconoscente. Trovo che siate profondamente competenti e affidabili.

11/29/2019 - 14:20 - Generoso Molinaro

Salve, possiedo un appartamento con il piano terra finito, il secondo piano mansarda però è ancora allo stato grezzo, siccome il piano per legge non sarebbe abitabile vista la sua altezza che va dai 2,5 m ai 50 cm.
Io preferirei non fare un sottofondo visto il poco spazio in altezza, lei cosa mi consiglia?
Io avevo pensato ad uno strato di autolivellante anche poco inferiore ai 3 cm, è possibile secondo lei?

03/31/2020 - 13:47 - Lazzari

Salve, seguo da un pò il vostro blog e devo dire che è molto interessante.
Sono un amante del fai da te "avanzato" ed ho costruito/ristrutturato la mia nuova casa. Solo adesso (per motivi di costi) vorrei organizzare getto per platea esterna (fuori zona pranzo) di 70mq e parte del marciapiede intorno casa (tot mq 120). Premesso che dalle fondazioni interrate fino al tetto è presente cappotto continuo, ovviamente rasato e finito dall'estradosso in poi, ho opportunamente lasciato i ferri di ripresa dalle fondazioni (ritagliando cappotto ad U) e che il sottofondo attuale intorno casa è composto da 30/40 cm di vetro cellulare (primo 1,5 m) e pietrisco e sotto non ci sono cantine o garage.
Domanda stratigrafia corretta è
a. geotessuto
b. getto in CLS di 12 cm (armato) - che vorrei fare con più betoniere per questione di costi
c. barriera vapore (foglio blu)
d. massetto premiscelato (4/5 cm) interponendo tra cappotto e massetto banda elasticaper evitare vibrazioni e creare separazione meccanica
e. impemeabilizzazione con guaina liquida a pennello (classica nera)
f. membrana mapeplastic doppio strato con rete (risvoltando visino al cappotto, che è giù finito, e sui bordi esterni)
g. piastrella gres minimo 8.5mm con colla H40
?
Grazie
vi seguo con interesse.
Nello.

04/08/2020 - 14:49 - Nello

Ciao Nello, grazie che ci segui e per i complimenti. 

Quasi tutto giusto, solo un errore. L'impermeabilizzazione con la classica guaina nera va fatta stendendo la guaina nera sopra al getto in CLS e non sopra al massetto.
Sopra al massetto, invece, va fatta la membrana liquida stesa a spatola e risvoltata sul muro. La membrana si aggrappa sul massetto e sulla membrana incollerai poi le piastrelle.
Il resto è tutto corretto, bravissimo!

04/20/2020 - 15:36 - manager

in un'appartamento degli anni 20 a Padova mi sono ritrovato con differenti livelli nelle stanze di cui 3 avevano una originaria pavimentazione in rovere, sopra la quale sono stati messi dei listoni di faggio, e ancora sopra un prefinito di scadente qualità. Due di queste stanze si trovano al capo opposto dell'entrata e della cucina che invece presenta una pavimentazione con massetto e piastrelle, un bagno piastrellato con un gradino di circa 7 ctm e l'altra stanza come le due sopra descritte. Abbiamo riportato la pavimentazione delle 3 stanze all livello del rovere, indicatoci come il più pregiato da mantenere, ma ad opera eseguita si è rivelato tarlato e danneggiato , economicamente sconsigliato per il recupero. Sotto abbiamo il tavolato e più sotto le travi dell'appartamento del piano terra. Trale altre cose il riscaldamento autonomo si sviluppa a caduta, ovvero con tubi che corrono a soffitto e lungo le colonne, per cui è nostra intenzione, cambiando i pavimenti tutti ( sui circa 70 mq. di casa ) di far correre tubi del riscaldamento e del gas a pavimento. Dobbiamo avere un vostro consiglio e preventivo.

12/02/2020 - 16:37 - tv

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