Legno ed umidità nel massetto

La posa di un pavimento in legno va fatta dopo che il massetto si è asciugato, per evitare problematiche gravi

06/20/2020 - 11:08

Legno ed umidità non vanno d'accordo: per questo occorre essere certi che al momento di iniziare la posa del parquet non vi sia umidità contenuta nel massetto. E bisogna essere certi che non vi possano essere, in futuro, infiltrazioni di umidità nello stesso. In caso contrario si corrono dei rischi importanti che potrebbero compromettere irrimediabilmente il nuovo pavimento. 

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Pavimenti in legno

Parquet ed umidità del massetto

Come sappiamo dagli articoli del nostro Blog i massetti necessitano di un periodo di tempo per la maturazione e di un periodo di tempo per l'espulsione dell'umidità, prima di essere adatti alla posa di un pavimento in legno. Quasi tutti i massetti, insomma, nascono umidi. 

In questo articolo spiegheremo come far andare d'accordo lo strato di supporto (massetto) con il pavimento in legno, evitando le problematiche già descritte in un altro articolo:  legno + umidità = problemi. 

Per la posa del legno il cassetto non deve essere umido
Prima di posare il pavimento in legno è necessario controllare che il massetto non sia umido

 

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Perchè il massetto è umido?

Il massetto è tradizionalmente costituito da un conglomerato di sabbia, cemento, leganti ed inerti vari miscelati con acqua. Si presenta come un materiale bi-fase ovvero fluido e lavorabile in un primo tempo e massivo in un secondo. Con le necessarie differenze riscontrabili a seconda della formulazione delle miscele, la malta di sottofondo contiene sempre notevoli quantitativi d'acqua indispensabili ad innescare le reazioni di presa ed indurimento della pasta ma anche a consentire l'agevole svolgimento delle operazioni di posa. 

Ovviamente le caratteristiche di lavorabilità dell'impasto del massetto richiedono una presenza di acqua in eccesso rispetto a quella necessaria al puro svolgimento delle reazioni di idratazione: è questo surplus che mantiene il massetto umido a lungo nel tempo poiché il contenuto d'acqua evapora con lentezza ed in condizioni estremamente variabili a seconda delle stagioni. 

 

Umidità del massetto e differenti pavimenti

Se per la maturazione del calcestruzzo sono sufficienti 29 giorni, un massetto tradizionale può impiegare molto più tempo per "asciugarsi" e diventare atto alla posa di pavimenti. È risaputo che pavimentazioni in piastrelle di ceramica risentono poco del problema, tanto da venire solitamente posate anche dopo soli 20 giorni dall'esecuzione del massetto. In questo caso, infatti, si può posare su massetto umido ed i 20 giorni garantiscono che la maturazione del calcestruzzo (che funziona con scala logaritmica) sia superiore al 90%. 

Ma altrettanto non si può fare per pavimenti in laminato, vinilico,  moquette e naturalmente anche per il pavimento in legno. Vanno in questo caso considerate sia le caratteristiche dei materiali, sensibili all'umidità, sia dei collanti a base non cementizia che possono risentire della presenza di umidità. Per quanto riguarda il legno esistono precise indicazioni sull'umidità massima che il massetto può contenere. 
 

Verifica umidità massetto Vicenza

 


La percentuale minima di acqua per posare il legno

Per poter posare il legno è necessario che l'umidità presente in un massetto tradizionale  scenda al di sotto del 2%. L'ideale è che sia inferiore o uguale a 1,7%.

[Attenzione: per i massetti in anidrite l'umidità deve essere inferiore allo 0,2%.]

Nel caso in cui l'umidità sia vicina al 2%, ed i tempi siano stretti, esistono dei primer che si possono stendere sul massetto per consentire la posa del legno, di cui parleremo in uno specifico articolo. 

Nella foto qui sotto una prova eseguita con igrometro al carburo, dopo aver prelevato ed esaminato 20 grammi di massetto (scala verde) si rileva una presenza di umidità superiore al 2%. Il legno NON si può posare.

prova umidità igrometro al carburo



 

Attenzione all'umidità di risalita: la barriera al vapore

Come sappiamo il massetto DEVE essere realizzato inserendo, al di sotto, la barriera al vapore. Questo strato di separazione, che può essere realizzato con delle membrane in PVC o in fogli di polietilene. 
La barriera al vapore è un elemento fondamentale per evitare che, una volta raggiunto l'equilibrio igroscopico e l'umidità corretta per la posa del legno, vi siano delle risalite di umidità dagli strati sottostanti al massetto che minaccerebbero il pavimento.
La barriera al vapore ha proprio questa funzione: evitare, una volta raggiunta la condizione di equilibrio, che si verifichino perturbazioni della stessa. 

Ovviamente è necessario, specie in fase di cantiere, fare molta attenzione anche ad altri fenomeni che potrebbero variare il contenuto di umidità nel massetto, quali infiltrazioni di acqua dal tetto, da lucernari (rimasti aperti), da finestre o portefinestre, da incidenti di cantiere o disattenzioni. 

Vai all'articolo: "la barriera al vapore" >>

 

Quali danni al parquet dall'umidità? 

I danni che la presenza di un eccesso di umidità può provocare al parquet possono variare da lievi ondulazioni, appena visibili in controluce, fino a gravi fenomeni di distacco e sollevamento del pavimento in legno con torsione e danneggiamento delle tavole.

 

Legno sollevato
Affidare la posa del parquet a posatori improvvisati, oppure "ammiocuggino-tuttofare" può portare a danni notevoli. Scegliete un interlocutore unico e affidabile.



In casi gravi (e con determinate tipologie ed essenze di parquet) si può arrivare a fenomeni di rottura del massetto, danneggiamento del sottostante impianto a pavimento, lesione dei divisori dell'abitazione. Insomma... danni notevoli. 

Per questo motivo ti consiglio di affidare la posa del massetto, la fornitura e la posa del parquet ad uno stesso operatore o quantomeno alla stessa azienda, in modo che tu sia tutelato grazie al fatto di avere un unico interlocutore. In caso di problemi eviterai scaricabarili e legalmente sarai molto più garantito, magari investendo uno o due euro in più, rispetto al dividere i lavori tra i vari operatori. 

 

Perché il legno si deforma?

Il legno, così si dice, è un materiale "vivo" che "si muove" e che "soffre" l'umidità.
Ma cosa si intende con queste frasi?
Dopo la posa del parquet le tavolette - che vengono vendute con una percentuale di circa il 10% di acqua all'interno - si adattano all'umidità ambientale ed a quella presente nel massetto, assorbendola ed assestandosi. Ma nel caso in cui l'umidità sia eccessiva (anche quella ambientale) il parquet inizia ad aumentare di dimensione, specie nel senso della larghezza.

Infiltrazioni e deformazione del legno
L'umidità fa aumentare le dimensioni della tavola fino a farle "scoppiare"

L'aumento delle dimensioni non avviene in modo omogeneo: dipende dal taglio della tavoletta e dalla disposizione delle venature. A quel punto le tavolette, allargandosi, iniziano a spingere l'una contro l'altra dando luogo al fenomeno di ondulazione di cui parlavamo prima. 

 

 

RUOLO: Responsabile tecnico di cantiere
SEDE: Gambellara

Commenti

Buongiorno signor Sergio,
avrei bisogno di un consiglio visto che sono abbastanza confuso , devo posare un parquet prefinito in rovere della baltic wood su impianto di riscaldamento radiante a pavimento non incollato ma bensì con materassino .
In fase di ristrutturazione il mio tecnico ha previsto al piano terra la posa di un vespaio areato da 10 cm di altezza con uno getto in calcestruzzo di 3 cm circa ,mentre per la zona notte situata al primo piano solo il sotto massetto per permettere la posa dei pannelli bugnati . Il massetto finale dove verrà posato il parquet è stato fatto lo scorso aprile , e dopo 40 giorni ho acceso l’impianto. A questo punto volevo capire se è opportuno mettere un materassino con barriera al vapore oppure posso optare anche con qualche altra tipologia? Quale materassino potrei valutare?
Grazie mille anticipatamente .

12/14/2020 - 12:23 - Fortunato

Ciao Fortunato, 

premesso che queste indicazioni te le dovrebbe dare il progettista o il direttore lavori, ma la barriera al vapore avrebbe dovuto essere inserita sotto al massetto, NON SOPRA. 
Abbiamo parlato di barriera al vapore qui:

https://www.fratellipellizzari.it/blog/barriera-vapore-pavimenti

Per la posa flottante va bene un materassino che consenta il passaggio del calore, ce ne sono di molti tipi in commercio, ne abbiamo parlato qui:

https://www.fratellipellizzari.it/blog/legno-flottante-o-incollato

Ciao! 

01/04/2021 - 15:26 - manager

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