La barriera al vapore

“In quella casa c'era un po' d'umidità: i mobili erano rosicchiati dalle anguille.” 

(Antonio Ricci)

 

09/18/2019 - 15:09

La barriera al vapore svolge un umile ma fondamentale compito: difendere il massetto dalle infiltrazioni di umidità che potrebbero comprometterne il buon funzionamento e arrecare danni ai pavimenti soprastanti. Scopriamo perché è fondamentale e se viene sempre utilizzata. 

Argomento Wiki
Massetto

La barriera al vapore nel massetto

Viene poco considerata, sembra avere un ruolo del tutto secondario eppure la mancanza di questo elemento può comportare danni gravissimi specie in caso di posa di pavimento in legno.
Stiamo parlando della barriera al vapore. 

È obbligatoria per norma, eppure non sempre si trova nei massetti realizzati in Italia, specie in quelli radianti.

la stesura della barriera al vapore

 

La barriera al vapore protegge il massetto

Supponiamo di dover posare un pavimento in legno su di un nuovo massetto. Ebbene, la condizione indispensabile per poter posare il legno è che l'umidità del massetto sia inferiore - nel caso di massetto tradizionale a sabbia e cemento - al 2%.
Ma altrettanto indispensabile è che questa condizione permanga nel tempo.

Per far sì che ciò accada è necessario proteggere il massetto da infiltrazioni di umidità, anche successive al momento della posa. 

la barriera al vapore
Rotolo di barriera al vapore appoggiato sul sottofondo, pronta per essere posata.



All'inizio della vita del massetto queste potrebbero essere causate da manufatti contenenti umidità quali intonaci, chiusura di tracce etc.

Ma anche nelle successive fasi di cantiere il massetto rischia di essere compromesso da episodi che non dovrebbero accadere: rovesciamento di secchi di pittura murale, operai che - in mancanza di bagni -  urinano sul massetto (è accaduto anche questo, credimi!). 

Se il massetto riesce a superare, incolume, questi rischi è importante che sia protetto dal fenomeno dell'umidità di risalita e da quella di condensa. Questo è l'importante compito della barriera al vapore: proteggere il massetto da un eventuale umidità ascendente. 

 

La barriera al vapore nel massetto
In questa foto si vede la presenza della barriera a vapore tra il solaio ed il massetto esterno:

 

Schermo al vapore o barriera al vapore? 

Nella letteratura specifica vengono utilizzate due denominazioni distinte: 

►  si parla di SCHERMO AL VAPORE per la protezione del massetto posta ai piani dal primo a salire.

►  si parla di BARRIERA AL VAPORE per la protezione del massetto posta al piano terra, direttamente al contatto con il terreno, oppure al piano primo se il piano terra è un porticato aperto.
Anche nel caso in cui sotto al piano terra ci sia uno scantinato si parlerà di barriera al vapore.

Lo schermo al vapore è più blando della barriera. Lo schermo ha la funzione di "rallentare o limitare" la risalita dell'umidità al piano di posa. Solitamente si realizza con un foglio di polietilene di spessore adeguato. 

La barriera al vapore ha invece la funzione di impedire completamente il passaggio di vapore acqueo e di umidità che risale per capillarità. Si realizza utilizzando una membrana di bitume polimero o con una membrana plastica (si veda ad esempio Prodeso). Anche se il metodo più comune è quello di utilizzare fogli di polietilene di adeguato spessore saldati tra di loro. 

Dato che, però, nel linguaggio comune le due protezioni vengono accumunate sotto al nome di "barriera al vapore" noi ti consiglieremo di utilizzare la barriera anche nei piani superiori al primo, indistintamente.  

 

Barriera al vapore per pavimenti
Prima di realizzare  il massetto si stende la barriera al vapore 

 

Posizionamento della barriera a vapore

Che si tratti di schermo o barriera, la protezione dall'umidità di risalita va posizionata in modo corretto e accorto, in modo da escludere il danneggiamento in fase di posa e nel tempo. Se si tratta di una nuova pavimentazione senza impianto radiante la barriera va appoggiata - prima di eseguire i massetti -  sul sottofondo.

Il sottofondo nei pavimenti


Se si utilizzano, come di solito si fa, dei teli in polietilene, questi si dovranno sovrapporre. Noi suggeriamo di sovrapporli di un metro. Il bordo andrà nastrato per fissare i teli.

La protezione deve essere realizzata senza interruzioni al di sotto del massetto (o dei pannelli dell'impianto a pavimento) e deve essere risvoltata nei bordi fino almeno allo spessore del pavimento ultimato. L'eccedenza andrà rifilata prima della posa del battiscopa (a pavimenti ultimati).


Doppia barriera al vapore nel massetto

Un altro suggerimento che ti diamo è quello di realizzare una doppia barriera al vapore. Il costo del polietilene è bassissimo per cui stenderne due strati incide davvero pochissimo ma si ottiene la assoluta certezza che la barriera funzioni a dovere.
In questo caso si parlerà di barriera e non di schermo al vapore.

Si consegue, così, anche un secondo vantaggio: la completa desolidarizzazione del massetto. Si stacca, cioè, il massetto dagli strati sottostanti e gli si consente di "scorrere", di scivolare sulla barriera in caso di assestamenti, cedimenti o microscosse di terremoto.
Rendere il massetto indipendente dagli strati sottostanti evita la trasmissione delle tensioni alla superficie. 

 

Impianto a pavimento e barriera al vapore

Spesso ci troviamo in situazioni in cui vengono posti a terra i pannelli dell'impianto a pavimento direttamente sul sottofondo ed idraulico e DDLL ci dicono che "sono sufficienti i pannelli a fare da barriera al vapore". Ma non tutti i pannelli sono in grado di assolvere a questa funzione, anzi!

Si tratta di consultare la scheda prodotto e verificare se questa ulteriore funzione dei pannelli è riportata. In caso contrario la barriera a vapore va eseguita.

Considera, tra l'altro, che si tratta di un onere davvero minimo, di qualche decina di euro in una casa.

Un bravo DDLL farà rispettare la normativa e faràeseguire la barriera al vapore. In questo modo non mette a rischio il massetto lasciandolo "indifeso" dall'umidità di risalita.

Se vuoi approfondire leggi:

Massetto per impianto di riscaldamento

 

Barriera al vapore ed acustica

Barriera al vapore e protezione acustica possono trovare applicazione con un unico prodotto.
Esistono molte tipologie di materassino che adempiono ad entrambe le funzioni. Così come per la barriera al vapore anche la barriera acustica deve essere eseguita in modo continuo avvolgendo il massetto e deve essere risvoltata sulle pareti. 

Anche per la barriera acustica esistono norme precise, per approfondire leggi:

Acustica e pavimenti

 

Caratteristiche della barriera al vapore

La norma stabilisce che la barriera al vapore deve avere un fattore di resistenza al vapore acqueo ( µ  ) superiore a 100.000.
Tale fattore di resistenza è dato da un rapporto:

                                                                                 δ aria (esprime la permeabilità al vapore di acqua dell'aria)

         µ (fattore di resistenza al vapore) =  ----------------------------------------------------------------------------

                                                                                 δ prodotto (permeabilità al vapore di acqua del prodotto)

 

Per essere certi di ottenere questa prestazione è necessario sovrapporre due teli dello spessore di almeno 150 micron che avvolgeranno il massetto. 

 

Chi controlla che sia stata messa la barriera al vapore?

Nel caso in cui tu decida di affidare ad una impresa l'esecuzione del massetto e ad un altra la posa del pavimento (ad esempio un parquet in legno), sorgono diversi problemi, tra i quali anche quello della difficoltà di verificare che sotto al massetto sia stata correttamente eseguita la barriera al vapore.

Il consiglio che ti diamo noi è di affidare l'esecuzione del massetto alla stessa ditta che poi fornisce e posa il pavimento: in questo modo si consegue la massima garanzia per il committente e la massima tutela per il professionista incaricato della Direzione Lavori.

A quest'ultimo, al direttore lavori, la norma Uni 11265 attribuisce il compito di controllare la corretta predisposizione della barriera al vapore al di sotto del massetto.

Dato che il posatore del pavimento, se trova il massetto eseguito da terzi, non può accertarsi della presenza della barriera al vapore dovrà richiedere alla direzione lavori una dichiarazione che ne accerti la presenza.


Massetto per la posa del legno

 

Quali rischi corro se non metto la barriera al vapore?

Sono molti i casi in letteratura di problemi accaduti per la mancanza di barriera al vapore.
Ti racconto la storia di uno di questi.

In un appartamento al piano secondo era stato realizzato un pavimento in legno su di un massetto posto su di un tavolato in cui la barriera al vapore era stata eseguita senza la dovuta attenzione, e senza sovrapporre adeguatamente i teli. Erano stati lasciati dei "passaggi". Il posatore chiamato per posare il parquet aveva controllato l'umidità e le altre caratteristiche del massetto, non trovando alcun elemento sfavorevole, quindi aveva eseguito il lavoro.

Qualche mese dopo era stato chiamato dalla committente che aveva riscontrato delle ondulazioni e quindi il distacco del prefinito in doussiè in alcune zone. L'esame aveva accertato che i lavori in corso nell'appartamento sottostante (lavaggio dei travi e del tavolato del soffitto) avevano infiltrato umidità nelle porzioni di massetto non protette dalla barriera al vapore, umidità che era risalita fino al parquet, con conseguente danno e causa legale.

 

In sintesi

In sintesi: il massetto dovrà essere gettato in opera all'interno di un catino formato da una barriera al vapore costituita da un doppio strato di fogli di polietilene da 150 μm ciascuno, con fattore di resistenza al passaggio del vapore μ = 100.000, sormontati per almeno 500 mm e opportunamente nastrati sulle giunzioni.
Tale barriera va risvoltata e fatta salire a catino nei bordi e quindi sul muro per almeno un paio di centimetri sopra al livello del pavimento finito.

Questo accorgimento consente al massetto di subire tutte le sue dilatazioni indipendentemente da quelle del solaio, della caldana e dei muri perimetrali.

La barriera al vapore è l’unica possibilità di lavorare in sicurezza con una umidità stabilita e verificata del massetto su cui si andrà a posare il pavimento, specie se si tratta di parquet.

Solo operando in questo modo ci sarà la sicurezza che il parquet posato non assorba altra umidità, dovuta a cause strutturali e accidentali e, pertanto, non corra il rischio di distacco. Non creare la barriera vapore è un grave errore di esecuzione del sottofondo che diventa così un supporto a rischio.

Per ottenere la massima garanzia dovresti affidare l'esecuzione del massetto alla stessa azienda che ti fornisce e posa il pavimento. Avere un unico operatore, inoltre, permette di tutelare il Direttore Lavori cui altrimenti è demandata la coordinazione ed il controllo degli operatori.

Grazie!

Grazie per aver letto il mio articolo. Qui sotto trovi il campo "commenti" dove puoi scrivermi chiedendo informazioni oppure puoi aiutarmi a sviluppare il contenuto di questo articolo apportando un tuo contributo, o, infine, puoi anche esprimere critiche o dissensi rispetto a quanto ho scritto.
Se, invece, vuoi che ci sentiamo perché sei interessato ad un pavimento per casa tua puoi venire a trovarmi nella sede di Gambellara della Fratelli Pellizzari: io seguo tutti i cantieri dell'azienda da più di 20 anni e sarò lieto di seguire anche casa tua. 
Tieni presente, però, che operiamo solo nella zona di Vicenza e di Verona, lago di Garda compreso.
Ciao!

 

 

 

 

 

 

Specializzazione: Responsabile tecnico di cantiere

Commenti

salve, sa indicarmi una marca di barriera al vapore con le caratteristiche da lei indicate per la posa di un parquet? non riusciamo a trovarne di questo tipo..Grazie e saluti

12/11/2018 - 19:55 - ROSSELLA FERRETTI

Buongiorno,
come barriera al vapore può utilizzare un foglio di polietilene da 0.20 mm di spessore. Si raccomanda la sovrapposizione dei vari fogli almeno per 40-50 cm e fissato con del nastro da pacchi. Deve essere risvoltato lungo i muri perimetrali delle stanze almeno di 10 cm, o almeno che sia più alto del pavimento finito. L'avanzo verrà tagliato prima della posa del battiscopa.

Sergio Girardi

12/15/2018 - 14:47 - manager

Salve, per quanto riguarda la posa della barriera al vapore volevo chiedere visto che nessuno ha ancora alzato il quesito.
come va posata?
mi riferisco semplicemente al verso di posa ,
se posata con le scritte in alto ( lato visivo ) oppure
capovolta con scritte in basso (lato nascosto)
Dal mio punto di vista andrebbe posata nel secondo modo
chiedo conferma
grazie
Paolo

12/18/2018 - 16:22 - paolo cervellin

Buongiorno Paolo, 

grazie per la domanda.  Dipende dal tipo di barriera che sta considerando. Qualcuna va posata come dice lei, ma altre si posano con le scritte in alto, ad esempio quelle di Riwega:  
https://www.riwega.com/wp-content/uploads/2018/02/13_R2_USB_MicroStrong_it.pdf 

E' necessario consultare la scheda tecnica o il catalogo dell'azienda produttrice del prodotto scelto.

grazie e buona giornata, 

 

12/19/2018 - 09:49 - manager

Ho una domanda, ma se viene fatta la barriera vapore, l'umidità che sale è trova questo "tappo" non si rischia che va a finire sui muri e si crea un danno maggiore? Credo che uno sfogo lo deve trovare questo vapore almeno credo

01/01/2019 - 11:37 - Salvatore

Ciao Salvatore, 

grazie per la domanda. La barriera al vapore ha proprio lo scopo di bloccare l'umidità proveniente dal basso ed evitare che rovini i pavimenti. Nel caso di pavimenti in legno (ma anche in marmo o in laminato) il danno sarebbe notevole. Meno grave è invece se trova una via d'uscita sul muro: in quel caso si danneggeranno pitture e battiscopa, con un costo minore.

Se invece ci sono locali al di sotto l'umidità si dirigerà verso il basso e danneggerà pittura ed intonaco del soffitto, anche in questo caso un danno minore rispetto ad un pavimento. 

Grazie per avere letto il mio articolo

03/18/2019 - 08:10 - manager

Buongiorno, il muratore dice di aver posato la barriera al vapore (noi non eravamo presenti quindi non so come è stata posata, sicuramebte non è stara risvoltata) dopo 60 giorni dal getto del massetto l'umidità è ancora 3%. Il posato re del legno (che non ha voluto un massetto ad asciugatura rapida mq tradizionale) dice che è strano e che forse non c'è la barriera. Possibile? Ci sono delle soluzioni per accelerare la posa del legno (ulivo massello) visto che dobbiamo trasferirci in fretta? Grazie

08/07/2019 - 10:27 - Sara Vannoni

Ciao Sara, 

Noi suggeriamo, nei nostri articoli, di non affidare MAI il massetto ed il pavimento a due operatori distinti: questo è un errore perché poi le problematiche, come nel tuo caso, si scaricano sul cliente finale.
Il massetto tradizionale ha tempi di asciugatura che possono tranquillamente superare i 90/120 giorni, dipende da molti fattori (spessore, quantità d'acqua nell'impasto, locali areati o no, temperatura ed umidità ambientali... ed anche la presenza o meno della barriera al vapore). Se c'era urgenza, o se si volevano tempi certi, era necessario utilizzare un massetto a rapida asciugatura o, quantomeno, un "massetto pronto", cioè a dosaggio ed inerti predeterminati, come Topcem pronto di Mapei o keracem pronto di Kerakoll.
Come accelerare l'asciugatura del massetto?  utilizzando deumidificatori industriali in ambiente ed arieggiando bene nelle giornate di sole e di secco, visto che siamo in periodo estivo. Attenzione: il parquet di Ulivo massiccio, non multistrato, è molto sensibile all'umidità pertanto il massetto deve essere perfettamente asciutto!
Per gli altri lettori: affidate sempre massetto, fornitura del parquet e posa ad un UNICO INTERLOCUTORE, eviterete questi disagi. 

grazie per la domanda, trovi ulteriori info qui:
https://www.fratellipellizzari.it/blog/posa-legno-massetto

ciao!

 

08/29/2019 - 15:40 - manager

Buongiorno, in una villetta in fase di ristrutturazione (ma il piano terra ancora allo stato grezzo) mi è stato consigliato di demolire il sottomassetto per creare una barriera ad igloo e poi rifare il sottomassetto, massetto di Pisa e pavimentazione. Ritiene essere necessario o basterà posare la barriera antivapore prima del massetto di posa?

10/10/2019 - 06:54 - Roberto

Ciao Roberto, 

sono due cose molto differenti. La barriera è utile per desolidarizzare e bloccare (bloccare, non eliminare) il vapore. Se ti hanno consigliato gli igloo è per creare una barriera molto più potente contro l'umidità in grado anche di smaltirla, dato che si viene a creare una intercapedine aereata.

grazie e... buoni lavori! 

 

 

10/12/2019 - 10:55 - manager

Buongiorno,
Ci sono motivi specifici, oltre al prezzo, per non preferire un materassino acustico con funzioni di barriera al vapore? Cioè, per quale motivo non si dovrebbe approfittare del doppio vantaggio di protezione dall umidità e isolamento acustico?
Ancora, volevo capire se materassino / barriera ha senso installarli anche nei bagni? E in caso affermativo come si farebbe con i rivestimenti, le vasche murate e le doccie visto che i bordi devono fuoriuscire dai pavimenti?
Invece nel caso che non sia necessario come si raccorderebbe il massetto del bagno con gli altri locali in prossimità della soglia? Si vedrebbe il telo / materassino uscire da questa soglia ?

Grazie

10/14/2019 - 08:02 - Alex

Ciao Alex, 

il materassino può svolgere la funzione di barriera al vapore a patto che sia garantita la posa senza il passaggio di vapore, cosa questa davvero difficile da fare. 
Per questo noi suggeriamo di posare PRIMA la barriera al vapore (che, visto il basso spessore, può essere facilmente e abbondantemente sovrapposta) e poi, al di sopra, si posa il materassino acustico. Il rischio di posare solo il materassino è quello di non riuscire ad isolare perfettamente il passaggio di umidità. 

Seconda domanda: sì la barriera ed il materassino vanno posati anche in bagno dove, come scrivi, vanno risvoltati in parete. Una volta posato il pavimento si taglia l'esubero (cioè la parte di materassino che sporge dal pavimento finito). 

E veniamo alla terza questione: barriera al vapore e rivestimenti.
Si posa il rivestimento lasciando, però, una distanza tra il pavimento ed il rivestimento di qualche millimetro che dovrà poi essere chiusa con un sigillante elastico (quindi non stuccata). Pavimento e rivestimento, insomma, non si devono toccare... devono essere separati da uno strato di sigillante elastico. 

Ultima domanda: nel passaggio tra i vari locali la barriera al vapore ed anche il materassino corrono al di sotto del massetto su tutte le superfici, quindi non si interrompono in prossimità delle porte e quindi non si vedono fuoriuscire in superficie. 

Spero di essere stato chiaro, buoni lavori! 

10/14/2019 - 17:19 - manager

Salve vorrei sapere se i risvolti laterali dei fogli di polietilene vanno messi direttamente sui mattoni delle pareti perimetrali e quindi successivamente sormontati dai circa 2 cm di intonaco....in caso contrario non potrei incollare il battiscopa in quanto mi ritroverei a farlo direttamente sul polietilene...grazie

11/09/2019 - 20:49 - Mirko

Ciao Mirko, 

la barriera al vapore va risvoltata sulla parete intonacata e poi verrà tagliata una volta posato il pavimento, al livello del pavimento stesso. Quindi potrai tranquillamente posare il battiscopa sulla parete. 
 

grazie, ciao!

11/22/2019 - 19:17 - manager

ciao, sono alle prese di una completa ristrutturazione di un appartamento al piano terra. Ti spiego il mio problema ho dovuto tirar via pavimento e massetto perché per mancanza di bariera al vapore si era staccato il pavimento e corroso il massetto...mi hanno consigliato di usare una guaina bituminosa e saldata con il cannello ma ho dei dubbi!!! cosa mi consigli di fare ? pensavo ad un vespaio ma ho problemi di altezza pultroppo

12/28/2019 - 17:07 - Michele 95

Ciao Michele, 

la soluzione corretta per una barriera al vapore è quella indicata nell'articolo e cioè due strati di fogli di nylon sovrapposti. A meno che tu non mi stia chiedendo come "bloccare" la risalita di (importante) umidità dal terreno. In questo caso la barriera al vapore non è sufficiente ed occorre esaminare la situazione a fondo per capire quali strategie adottare. Bloccare la risalita capillare di umidità in vecchi edifici, magari privi di fondamenta, è un tema complesso e lontano dall'argomento che trattiamo in questa pagina.

Grazie per la domanda, ciao

01/03/2020 - 10:49 - manager

Buongiorno, sto coibentando un solaio di sottotetto, in pratica un solaio posto tra un secondo piano abitato ed un sottotetto. Il solaio è in latero cemento, al di sopra del quale sto predisponendo un pannello in XPs da 6 cm. Su questo realizzerò un massetto di 4-.5 cm, ed un pavimento (probabilmente in gres). Secondo Lei è il caso che tra il solaio e l'XPS metta una barriera al vapore? Ma se la metto non c'è il rischio che possa creare condensa interna e che questa venga poi assorbita col solaio con rischio di muffe.

01/06/2020 - 16:19 - marcello

Ciao Marcello, 

la barriera al vapore non va messa sotto all'XPS, bensì al di sopra dell'XPS e, quindi, al di sotto del massetto.

grazie per la domanda, ciao! 

01/07/2020 - 15:08 - manager

buongiorno, ecco il mio problema: piano terra, casa isolata con giardino, vicino al mare. Col freddo nel pavimento, senza isolamento alcuno, si formano delle goccioline d'acqua ( parete a nord, per circa un metro dalla parete). Se NON accendo la stufa, e si sta al freddo, il fenomeno non si manifesta; se invece accendo la stufa ( 20 gradi), il vapore, a contatto con il pavimento freddo, mi genera il pavimento bagnato a nord: posso, sul pavimento ( senza demolirlo), posare barriera al vapore, magari doppia, più materassino, e poi parquet? Grazie davvero per il tempo che vorrà dedicarmi.
Diana

01/15/2020 - 12:18 - diana barrui

Ciao Diana, 

il tuo è un classico problema di "punto di rugiada". Ti sconsiglio nel modo più assoluto di posare il parquet flottante perché il legno teme l'umidità e non è detto che con il materassino sotto al parquet si riesca ad eliminare il fenomeno della condensa superficiale (o interstiziale). Le soluzioni sono diverse: la più economica è quella di fare quanto suggerisci tu, quindi una posa flottante su tappetino isolante, ma utilizzando il PVC "effetto parquet" anziché il parquet vero. Il PVC non teme l'umidità anche se esteticamente è meno valido. La soluzione più costosa è quella di realizzare un isolamento termico a pavimento (con dei pannelli isolanti che ricoprano l'attuale) ed al di sopra creare un nuovo pavimento, anche in parquet. Ma serve uno spessore maggiore ed un budget di almeno il doppio del costo del PVC.
Grazie per aver letto i nostri articoli, ciao!

 

01/16/2020 - 11:37 - manager

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