5. Il massetto autolivellante a base di anidrite

10/27/2020 - 15:35
Argomento Wiki
Massetto

Specializzazione: Responsabile tecnico di cantiere

Commenti

Salve,sono in procinto di ristrutturare il mio appartamento,nello specifico mi trovo a dover scegliere se rifare il massetto o no.il tecnico mi consiglia di rimuovere tutte le piastrelle e valutare(fin qui mi sembra tutto giusto)la situazione.ad oggi abbiamo tolto poche piastrelle per vedere la condizione del massetto che si presenta facilmente sgretolabile e farinoso.questo "tecnico" che effettuerà i lavori mi propone come soluzione alternativa al rifacimento del massetto,la sola rimozione delle piastrelle lasciando la colla(che si presenta spessa e ben attaccata al massetto) che attacca queste al massetto,su questa colla propone di posare una resina fibrorinforzata poi di mettere la colla e posare il pavimento(gres porcellanato di prima scelta).non essendo un tecnico ho spiegato la situazione in parole povere spero di essere stato chiaro e chiedo un vostro consiglio,nello specifico se questo tipo di resina fibrorinforzata è adatta alla mia situazione..

03/26/2019 - 23:24 - Giovanni

Ciao Giovanni, 

riesci a farti dire il nome del prodotto, di questa "resina fibrorinforzata"? 

grazie 

03/28/2019 - 11:09 - manager

Salve,
Mi chiamo Luca e scrivo dalla prov di Pisa. intanto complimenti per le sue spiegazioni e i contenuti del suo blog. Vorrei il suo parere, se possibile, sto ristrutturando casa e vorrei istallare l impianto a pav. radiante. Il problema è lo spessore del massetto, infatti alzando le quote di tre porte si riesce ad arrivare a 4-5 cm. L idraulico mi propone l impianto giacomini slim, con tappetino di 0,6 e profilo di 2,1 cm, tot 2,7 cm. Non so se lo conosce, in sostanza il massetto entra nei pannelli che sono fatti a piccoli cilindri forati che fungono da ancorante. Il muratore mi sconsiglia di metterlo, perché per lui il massetto si sgretola, il suo fornitore di materiali gli ha proposto un massetto nuovo in sacchi che costa più del doppio del normale per questo generi di lavori dicendo che comunque non si hanno garanzie per il basso spessore. Sul sito giacomino non si fa cenno a marche di prodotti per la posa o tipologie specifiche, ovviamente per loro si può fare. Quindi chiedo un illuminazione divina a questo dilemma. L appartamento è su due piani, al piano di sotto non ho problemi, il piano di sopra è 70 metri quadri e ha questo basso spessore. Grazie mille

08/25/2019 - 09:59 - Luca

Ciao Luca, 

conosciamo i sistemi radianti a spessore sottile. Al momento la normativa non ne tiene conto, quindi se dovessimo guardare la norma Uni 1264 quel tipo di impianti non si dovrebbero installare. Quello che ti consiglio è di NON affidare i lavori ad interlocutori differenti. Come hai già anticipato tu il fornitore dell'impianto a pavimento ti fornisce le informazioni sull'impianto ma si guarda bene dal farti il massetto, che hai affidato al muratore. A questo aggiungi il posatore dei pavimenti e magari anche il fornitore del pavimento... 4 diversi operatori che, in caso di problemi, si accuseranno a vicenda.

E, da quanto scrivi, mi pare che tu abbia già capito il rischio che stai correndo. 
Se, invece, non hai alternative e devi affidarti a diversi operatori, dovresti avere un Direttore Lavori che li coordina e che dia loro indicazioni (ad esempio sul tipo di materiale da usare per il massetto). 
Spero di essere stato utile, 

buon lavoro! 

 

08/29/2019 - 17:50 - manager

Buongiorno.
Un chiarimento su un assunto dell'interessante articolo.
Perché afferma che l'autolivellante è l'unica opzione di massetto per condomini ai piani alti?
Grazie!

11/08/2019 - 10:31 - davide

Ciao Davide, 

il massetto autolivellante pompato non è l'unica opzione per i piani alti di un condominio, ma è certamente la soluzione più facile da attuare. 

grazie, ciao!

11/19/2019 - 11:56 - manager

Salve, dovrei fare un massetto radiante, optando per sacchi pronti tipo topcem pronto della mapei con trasmitanza 2,02.
Massetto con spessore 35mm sopra il tubo. I miei dubbi son 2.
Meglio il pannello liscio o con le bugne?
Il massetto in terra umida, sappiamo che non avvolte completamente il tubo come l autolivellante, questo comporta perdite di resa calorica?

02/26/2020 - 12:39 - Fabrizio

Ciao Fabrizio, grazie per le domande. 

Dal punto di vista termico meglio il pannello liscio rispetto a quello con le bugne. 
Il massetto autolivellante, è vero, avvolge meglio i tubi, quindi avrai una piccola perdita con il topcem pronto, ma ti consiglio comunque il massetto NON autolivellante. I motivi li ho spiegati nell'articolo

ciao!

02/26/2020 - 17:29 - manager

Buongiorno,mi chiamo Roberto leggendo le sue preziose informazioni su come deve esser fatto un massetto autolivellante ,vorrei porle una domanda,io in modo casalingo ho steso un massetto autolivellante Fassa Bortolo SL 416 su di un massetto grezzo precedentemente trattato ed isolato con primer Weber PF 15 .
Ad asciugatura mi sono accorto che bene non è venuto ,nelle riprese fatte con una paola ,mi chiedo se posso per completare Bene l'opera darci una seconda passata magari più fluida in modo da avere una superficie liscia ,stiamo parlando di un locale di ml 6x5.
Posso avere un suo consiglio?

05/29/2020 - 13:04 - Roberto Riccardi

Ciao Roberto, 

si, puoi effettuare un secondo massetto autolivellante in aderenza al primo. Devi prima applicare un primer aggrappante sul massetto già realizzato e poi procedere normalmente alla realizzazione del secondo strato di autolivellante, meglio se utilizzando lo stesso prodotto, quindi il Fassa SL 416

Ciao! 

06/03/2020 - 17:29 - manager

Preventivo per un massetto. Per impianto a pavimento mq 80 zona cerreto laziale piano prmo

08/06/2020 - 19:47 - Ficorella Antonio

Ciao Antonio, 

non posso farti il preventivo per il massetto perchè noi lavoriamo solamente nelle provincie di vicenza e verona. In ogni caso, come diciamo più volte nei nostri articoli, vale sempre il consiglio di farsi fare il massetto dalla stessa azienda a cui ti affidi per i pavimenti. Massetto e pavimento vanno gestiti assieme, come un unicum e non affidati ad aziende diverse. 
grazie, ciao!

 

08/07/2020 - 11:21 - manager

Ciao,
Ho un problema a casa mia, nuova costruzione del 2013, ho riscaldamento a pavimento e massetto autolivellante.
Il problema si è verificato quasi subito ed è aumentato gradualmente e consiste in un abbassamento del pavimento visibile in molti punti della casa, specialmente nelle zone bagni e cucina anche di 1,1 cm. E' meno visibile/misurabile nelle stanze con parquet e battiscopa.
Nel lungo periodo può comportare danni al riscaldamento e tubazioni?
Tutto deve essere rifatto?
Dopo 10 anni si può considerare assestato il problema o può continuare?
E' da considerare un difetto grave o solo estetico?
Si può chiedere al costruttore di intervenire, su che basi legali? Cioè, che errore hanno fatto?
La ringrazio per un parere o per una consulenza (io sono di Torino), se le dovessero servire altre informazioni per rispondere mi dica pure. Grazie!!

11/30/2020 - 10:31 - Marcello

Ciao Marcello, 

vale sempre il consiglio che diamo a tutti e cioè che il massetto dovrebbe essere affidato alla stessa azienda (o allo stesso posatore) che ti ha realizzato i pavimenti, in quanto il massetto è parte integrante del pavimento. E che l'insieme delle opere massetto e pavimento dovrebbero essere affidate con un regolare contratto di appalto scritto
Questo rende più semplice e lineare risalire alle responsabilità legali in caso di problemi come il tuo. 

Venendo al problema che ci racconti: solitamente questo è dovuto allo schiacciamento del pannello dell’impianto radiante o ad un calo del sottofondo alleggerito dove posa l’impianto.

E' normale che i cicli di accensione e spegnimento dell’impianto possano causare dilatazioni o spostamenti nell'ordine di pochi millimetri, nel tuo caso (dato che parli di addirittura 1,1 cm.) si tratta di un problema che non rientra nelle tolleranze.

La tua preoccupazione, invece, sui danni all'impianto a pavimento: no, nella grandissima maggioranza dei casi questi cedimenti non comportano danni all’impianto radiante, ma è comunque il caso di far fare un controllo della pressione sui tubi da parte di un installatore qualificato.

Per quanto riguarda ai rimedi: chiaramente sono dei palliativi, perché non possiamo "rialzare" il pavimento. Ad esempio la sostituzione del battiscopa in legno che dovrà essere reincollato più in basso. In bagno, dove noti la fessura tra pavimenti e rivestimenti, occorrerà pensare ad una sigillatura siliconica in tinta (NON in stucco cementizio altrimenti il problema si ripresenta l’anno successivo).

Infine: continuerà questo fenomeno? Di solito no, il cedimento raggiunge una punta massima e poi si ferma o comunque rallenta fino ad essere impercettibile. 

grazie per la domanda, spero di esserti stato utile! 


 

11/30/2020 - 10:48 - manager

buonasera, sono in procinto di installare un sistema di riscaldamento a pavimento. Lo spessore a disposizione è di 10 cm. La stratigrafia consigliata è questa:
pannello in xps xdur 300s da 5 cm,
pannello bugnato wavin simple da 1 cm sotto tubo,
tubi da 1,7 cm,
massetto weberfloor level 250 da 1 cm sopra il tubo,
colla 0,4 cm
piastrelle da 0,9cm in gres.
Chiedo di sapere cosa ne pensa, sulla scheda tecnica del massetto viene indicato che lo spessore sopra tubo può essere a partire da 0,5cm, che diventano 1cm in caso di isolante sotto il tubo. Mi interessava utilizzare un basso spessore perchè mi piaceva l'idea di non avere tempi di riscaldamento esageratamente alti, adesso invece sto apprendendo la vostra propensione nell'utilizzo di massetti tradizionali.
L'abitazione è al piano terra, al di sotto è presente un seminterrato, non è presente umidità di risalita in alcun punto.
Grazie in anticipo per la risposta

12/18/2020 - 00:21 - Giuseppe

Ciao Giuseppe, 

A me questa soluzione non piace affatto. 
E' vero quanto scrivi, cioè che questo sistema ha una bassa inerzia (cioè scalda più velocemente). Ma è anche vero che con un massetto a strato sottile e la vicinanza del pavimento ai tubi comporta un maggiore stress per il pavimento e sviluppa maggiori tensioni rispetto ad un massetto tradizionale da 5 cm. fibrorinforzato. Queste tensioni, unitamente alla velocità di riscaldamento, finiranno per provocare cavilli o, peggio, lesioni alla stuccatura delle fughe delle piastrelle che non sono (ad oggi) progettate per reggere questo stress. 

Aggiungo che una delle principali funzioni del massetto è quella di "ripartitore di carichi" ma con un massetto da 0,5 o da 1 cm. questa funzione viene a mancare. 
So che le aziende di impianti radianti e quelle di massetti a spessore sottile dicono che sono "sistemi garantiti"; "nessun problema" etc... ma loro si limitano a certificare il corretto funzionamento dell'impianto e la compatibilità tra impianto e massetto a strato sottile. Mentre NON garantiscono (e non possono garantire) la durabilità del pavimento soprastante. Questo perché dipende dal tipo di pavimento, dal formato della piastrella, dal tipo di colla utilizzata, dal tipo di stucco...
 
Se non hai altre possibilità e vuoi percorrere questa ti consiglio di utilizzare formati di piastrelle piccoli, stuccare con stucco epossidico ed utilizzare collanti elastici. 

Ciao! 

12/19/2020 - 09:55 - manager

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