2. Il massetto tradizionale in sabbia e cemento per piastrelle

Requisiti e caratteristiche di un buon massetto in sabbia e cemento per la posa di piastrelle ceramiche

01/26/2020 - 18:02

In questo approfondimento spiegheremo che cos'è il massetto, quali sono le funzioni, perché è così importante per la posa  a regola d'arte di un pavimento.

Argomento Wiki
Massetto

Il massetto per la posa delle piastrelle

Al massetto, detto anche caldana o, impropriamente, sottofondo (il sottofondo è, invece, lo strato "sotto al fondo di posa" e ne ho parlato in un articolo specifico) spesso non viene data la giusta importanza. 
Ci si limita a valutarne il prezzo a metro quadrato, a definirne lo spessore e a dividerlo genericamente in "autolivellante" o "tradizionale". 

Un elemento assolutamente fondamentale per la pavimentazione finisce così relegato ad essere una voce di capitolato. Ma se stai leggendo questo articolo ho la speranza che tu voglia dare la giusta attenzione a questo elemento.

 

massetto a Vicenza
Come si presenta la superficie del massetto ultimato


Un errore grave, che vediamo in alcuni cantieri, è quello di scindere in due le operazioni necessarie per ottenere un buon pavimento -  posa delle piastrelle ed esecuzione del massetto - affidando quest'ultimo ad aziende "specializzate". 

Le motivazioni economiche di breve termine rendono miopi rispetto al vantaggio di avere un unico interlocutore che si assume la responsabilità del risultato finale. 
Condizione questa necessaria per poter godere durevolmente di una pavimentazione in piastrelle di ceramica.

massetto per posa di piastrelle realizzata a verona
Durante la realizzazione di un massetto per la successiva posa di piastrelle in grès in una casa a Verona


Sono moltissime le problematiche, infatti,  che si possono verificare nel tempo e che sono direttamente attribuibili ad una cattiva esecuzione di questo strato che è parte integrante della pavimentazione. Se vuoi farti un idea di quali problemi e patologie possano nascere, clicca qui:
 

Problemi nelle piastrelle e nelle piastrellature

 

Problemi nelle piastrelle e nelle piastrellature
Uno dei problemi che si possono creare: mancata realizzazione del giunto in corrispondenza di una apertura e successiva (matematicamente certa) crepa sul massetto e sulla piastrella.

 

Di che cosa non parleremo in questo articolo

In questo articolo parliamo del massetto tradizionale per la ceramica.
Non affronteremo qui il tema del massetto radiante, che è oggetto di un altro articolo che ho scritto specificamente su questo argomento:
 

Il massetto per l'impianto radiante

 

In questo altro articolo troverai indicazioni su come si deve realizzare un massetto che incorpora un sistema di riscaldamento o raffrescamento a pavimento. In tal caso, viene definito “massetto radiante” perchè funge da vero e proprio termosifone, incorporando le tubazioni dell'impianto radiante e trasmettendo il calore all'abitazione. 

Inoltre in questo articolo parleremo di massetti per piastrelle e non per altre tipologie di pavimenti, come il legno, il laminato, la veneziana o la resina. Se sei interessato al massetto per un pavimento in legno ti consiglio di passare a:

Il massetto per il parquet

 

Inoltre qui parleremo di massetti tradizionali e cioè di massetti  in cui il legante è il cemento e che sono composti, quindi, da sabbia, cemento ed acqua. Non parleremo di massetti in cui il legante è il solfato di calcio anidro o altri tipi di massetti "autolivellanti". Di questi ho parlato qui: 

I massetti autolivellanti

 

Che cos'è il massetto?

Il massetto tradizionale in cemento è costituito da una malta a base di cemento 325, dosato circa a  300 kg di cemento per metro cubo di aggregato minerale, costituito da sabbia di fiume pulita ed in curva granulometrica adatta, il tutto impastato con acqua ed eventuali additivi.

Posa di un massetto a Vicenza
La miscela di sabbia e cemento viene distesa e livellata nei vari ambienti dell'abitazione avendo cura di farla arrivare ai "livelli" segnati sulle pareti



La consistenza necessaria per la lavorabilità è quella della terra umida. Ribadiamo che è molto importante utilizzare sabbia di fiume con una granulometria piuttosto grossa mentre va assolutamente evitata la sabbia troppo fine o la sabbia di mare che possono portare a variabilità impreviste nei tempi di asciugatura e rischi di poca compattezza.  

massetto per piastrelle: la fase di staggiatura
La miscela di sabbia e cemento viene fratazzata e stagnata e da origine al massetto, che diventerà il fondo di posa per le piastrelle



Lo strato del massetto deve essere uniforme in tutta la superficie, per evitare il rischio di fratture. Non è consigliato realizzare massetti con variazioni nello spessore. 
A proposito di spessore: quando si parla di massetti viene comunemente considerato come "standard" lo spessore di 5 cm. 

 

Massetto in sabbia e cemento realizzato
Un massetto completato. Sono visibili i giunti di frazionamento ed i giunti perimetrali realizzati mediante posizionamento di materassino blu a ridosso delle pareti.

 

Come si realizza il massetto a sabbia e cemento

Per prima cosa si stende la barriera al vapore o freno al vapore, sovrapponendo i lembi e risvoltandola in parete con le modalità spiegate nell'articolo:

La barriera al vapore

Dopodiché si devono fissare dei materassini su tutto il perimetro delle stanze. Si tratta di strisce in materiale plastico comprimibile, ne parliamo in questo articolo:

Strisce perimetrali


Ultimata la preparazione degli ambienti si procede alla realizzazione delle "fasce". Si tratta di corsie che fungono da livello, da riferimento, per ottenere un piano orizzontale alla giusta quota. Vengono realizzate per prime e controllate con la livella laser utilizzando lo stesso materiale che verrà poi utilizzato per il massetto.

Massetto sabbia e cemento, la staggiatura
La realizzazione del massetto. Sono evidenti le fasce lungo i muri e la staggia che è stata utilizzata per realizzare una prima porzione.
Al centro di ogni porzione viene deposta la miscela che sarà poi staggiata "a rifiuto" per livellarla alla stessa quota delle fasce. 

La miscela di sabbia grossa e cemento viene poi stesa anche nelle porzioni interne - tra le fasce - e viene distribuita e poi staggiata (si utilizza una staggia o pertica di lunghezza opportuna) con dei movimenti a zig-zag. La staggia appoggerà sulle due fasce laterali e indicherà il livello corretto, inoltre, grazie al movimento a zig-zag si porterà via il materiale in eccedenza, per questo si parla di "staggiatura a rifiuto". 

Massetto sabbia e cemento: la posa
In questa foto sono evidenti le fasce di livello, utilizzate come riferimento dal primo operatore che sta staggianto la miscela di sabbia e cemento in una partizione. Il secondo operatore sta frattazzando meccanicamente con un disco rotante. 

A livellatura ultimata la superficie del massetto deve essere rifinita con frettazzo manuale o con l'apposita macchina munita di disco rotante per compattare il massetto ed ottenere il grado di finitura richiesto. Nel caso dei massetti che stiamo analizzando, quelli su cui verrà posato un rivestimento in piastrelle, è necessario non eccedere con la frattazzatura meccanica: lisciare troppo il massetto significherebbe ottenere una superficie poco porosa, con un eccesso di particelle fini in superficie.

massetto per piastrelle
Come si presenta un massetto per la posa di piastrelle dopo la frattazzatura meccanica con disco rotante. 

Un superficie troppo liscia va bene per altri tipi di rivestimenti (PVC, linoleum, gomma etc) ma non va bene per la piastrella. Uno strato troppo liscio significherebbe (1) rischio di bleeding (2) disomogeneità nello spessore del massetto con maggiore probabilità di formazione di fessure superficiali e (3) un minore compenetrazione dell'adesivo.

Questo è un altro dei tanti motivi per cui mi trovo spesso a ripetere che il massetto deve essere realizzato dalla stessa azienda che fornisce i pavimenti e non va, invece, realizzato un "massetto generico". 

Mi è capitato troppe volte di trovare massetti "standard" che andavano bene per appoggiarci un pavimento in PVC ma assolutamente inadatti per un pavimento in piastrelle. 

 

A che cosa serve il massetto?

Nel caso di posa in opera di piastrelle il massetto dovrà sostenere un pavimento in piastrelle di ceramica che verrà incollato direttamente su di esso.
Quindi deve svolgere due funzioni:
► resistere alla compressione ed
► essere penetrato dal collante che terrà incollata la piastrella.

Va detto che esistono anche aziende di piastrelle in ceramica che propongono soluzioni di posa flottante (galleggiante) delle piastrelle. In questo caso le piastrelle saranno semplicemente appoggiate sul massetto e agganciate meccanicamente tra di loro, ma sono casistiche piuttosto rare e che, al momento, non ci sentiamo di consigliare. 

Torniamo quindi alle due funzioni che il massetto svolge in una posa di piastrelle a colla: supporto per l'incollaggio e ripartitore di carichi sia dinamici che statici.

Dato che il suo scopo è supportare il pavimento lo spessore del massetto andrà calcolato in base al livello del pavimento finito.
Quindi per poter eseguire il massetto è indispensabile conoscere :
► il livello del pavimento finito (decisione che spetta al progettista o alla direzione lavori); 
► lo spessore della piastrella che ci si andrà ad incollare sopra.

Non si può eseguire un massetto se prima non si sono scelte le piastrelle che vi andranno incollate. 

Stratigrafia Massetto

La superficie del massetto

Durante la stesura il massetto viene adeguatamente compattato e frattazzato ma senza essere lisciato. La superficie del massetto si presenterà come un intonaco grezzo: leggermente porosa, uniforme e con lievi cavillature. La porosità ha lo scopo di consentire l'incollaggio. Se il massetto viene lisciato diventa poco poroso e impedisce la penetrazione e l'aggancio del collante. Inoltre una lisciatura eccessiva impedisce la fuoriuscita dell'umidità.

Massetto ultimato
Il massetto ultimato: il materassino perimetrale (posto in opera per realizzare il giunto perimetrale) non va tagliato. Si taglierà solo a posa dei pavimenti in ceramica conclusa.

 

I tempi di attesa per la maturazione del massetto 

Il massetto consentirà la posa di un pavimento in un tempo di attesa che dipende dallo spessore dello stesso. Per un massetto standard di 5 cm. si considera un tempo di maturazione del calcestruzzo di circa 29 giorni.
Ma vista la perenne urgenza nei cantieri si considera ragionevole attendere almeno 20 giorni per la posa della ceramica. E' bene non rischiare posando prima dei 20 giorni perchè si rischia di compromettere la compattezza del massetto. 

tempi di asciugatura dei massetti

 

I tempi di attesa per l'asciugatura del massetto

Durante il periodo di stagionatura, il massetto subisce un ritiro igrometrico, legato alla perdita di parte dell’acqua di impasto, che può dare origine a fenomeni di imbarcamento o fessurazione. Se queste  fessure avvengono dopo la posa della ceramica si può verificare il distacco della piastrella o il fenomeno sonoro del "canto a vuoto". Per questo è bene aspettare almeno i 20 giorni di maturazione del massetto. 

Trascorso questo periodo la posa della piastrella (a differenza della posa del legno) può avvenire senza che sia necessario attendere anche l'abbassamento del livello di umidità all'interno del massetto. 
La piastrella in ceramica, infatti, non teme l'eventuale presenza di umidità residua all'interno del massetto.

 

La durabilità di un massetto

Il massetto non è concepito per rimanere a lungo senza la sovrastante pavimentazione. Lasciare il massetto "nudo" per molti mesi o addirittura per anni può comportare la necessità di intervenire successivamente con degli interventi di consolidamento o, addirittura, può comportare l'obbligo di rifare completamente il manufatto.
Questo specialmente per i massetti realizzati in esterno e lasciati esposti alle intemperie.

Lo scrivo perchè mi capita di sentire clienti a cui è stato suggerito di "fare intanto il massetto che poi, in futuro, si vedrà...".  

Massetto rovinato
Un massetto esterno molto ammalorato: lasciare il massetto esposto alle intemperie a lungo non va bene.

Sempre sul tema della durabilità va evidenziato come la durabilità di una pavimentazione in ceramica è, dunque, influenzata dalle caratteristiche del massetto,  del metodo e dei prodotti utilizzati per per la sua realizzazione, della attenzione alla corretta stagionatura dell'impasto.

Tutte questioni che incidono profondamente sul risultato finale, al punto che il massetto va considerato parte integrante del pavimento e non un semplice accessorio.  

 

Caratteristiche e prestazioni del massetto

Ho già detto che il massetto esercita due funzioni, evidenziando come la prima sia quella di garantire una buona resistenza meccanica. Il massetto deve cioè essere in grado di sopportare carichi di peso importanti sia statici che dinamici senza danneggiarsi. 

Per svolgere al meglio questa funzione il massetto deve essere compatto, cioè si deve presentare esteticamente omogeneo in superficie ma deve essere omogeneo anche nello spessore, senza cambi di densità o, peggio, assottigliamenti.
 
La presenza di zone con minore consistenza ovvere il cambio drastico di spessore del massetto in diverse zone della casa contraddice questa esigenza e non permetterà di esercitare questa funzione. Nel tempo potrà provocare a rotture o distacchi successivi del pavimento in ceramica. 


Lo spessore del massetto

Per un massetto tradizionale, realizzato in sabbia e cemento, a determinare la resistenza meccanica è lo spessore.
Io consiglio di utilizzare i seguenti spessori minimi:

Per un massetto che appoggia sul sottofondo, separato da barriera al vapore e da materassino perimetrale, per posa di ceramica anche di grandi dimensioni ti consiglio di utilizzare uno spessore minimo 5 cm. 

Spessori maggiori aumentano la capacità di sopportare e ripartire i carichi, per cui non sono un problema (se non economico: i costi, infatti, aumentano).

Spessori minori richiedono prudenza e attenzione: andranno utilizzati degli additivi oppure si dovrà adottare la tecnica del massetto in aderenza al sottofondo. Io ne sconsiglio sempre l'utilizzo ma in determinati casi, con spessori troppo bassi, si è costretti ad attuarla. In questo caso si dovrà creare una adesione chimica, mediante promotori di adesione, al sottofondo (maturo e coeso). 

 

Le verifiche da effettuare sul massetto

Prima di posare un pavimento in piastrelle di ceramica vanno fatte una serie di verifiche sul massetto: 

► Verifica della planarità

Viene effettuata con una staggia di almeno 2 m di lunghezza, appoggiandola sul massetto in tutte le direzioni. La tolleranza ammessa con questa staggia è di 2 mm. In caso di mancata planarità è necessario effettuare una rasatura per livellare il massetto.
 

► Verifica della compattezza

Viene eseguita battendo con forza una mazzetta da 750 grammi. Non si devono formare impronte evidenti nè si deve sgretolare il massetto o sviluppare polvere. Il massetto deve avere un suono pieno, quasi metallico. Un suono sordo è indice di scarsa compattezza.
 

► Verifica della rigidità

Il massetto deve essere sufficientemente rigido da sopportare senza deformazioni o cedimenti i carichi. Se il massetto oscilla o si muove in modo evidente saltandoci sopra (ad esempio nei bordi o negli angoli) esso va sistemato.
 

► Verifica della durezza superficiale 

Graffiando energicamente la superficie con un chiodo si formano delle linee perpendicolari. Se non si formano incisioni profonde nè sgretolamente il massetto è sufficientemente duro. 
 

► Verifica delle crepe e delle fessurazioni

Sono ammesse e perfettamente normali delle fessure capillari stabili. Le fessure che invece, saltandoci sopra, "soffiano" polvere all'esterno non vanno bene. Queste devono essere sanate con gli appositi prodotti. 

Se vuoi approfondire l'argomento "controlli sul massetto" ho scritto un articolo dedicato a questo tema:

controlli da fare sul massetto
 

Sui massetti per pavimenti in ceramica non è prevista la verifica dell'umidità mediante igrometro a carburo, che invece è obbligatoria in caso di pavimenti in legno. 

 

Il costo di un massetto per piastrelle

Il costo di un massetto realizzato con sabbia di opportuna granulometria e di cemento dosato come anzidetto, e di spessore 5 cm. si aggira sui 15 € al metro quadrato onnicomprensivo (quindi con la formula "chiavi in mano"). Nel caso in cui si decidesse di inserire una rete elettrosaldata per aumentare la capacità di ripartire i carichi del massetto, vanno aggiunti altri 2,70 €/mq.  
Lo stesso supplemento si paga nel caso in cui si inseriscano le fibre di vetro, che si impasteranno con la malta del massetto e svolgono una funzione simile a quella svolta dalla rete. 

Come tutti i costi che indichiamo nel nostro sito anche il prezzo del massetto è indicativo: molto dipende dalle misure e dalle caratteristiche del cantiere.
In base alle dimensioni e alla regolarità dei locali il prezzo può scendere di qualche euro o salire. Un massetto da realizzare per 3.000 metri di uffici ha un costo che può essere meno della metà di quello di un bagno da 8 mq. (a parità di caratteristiche). 

All'aumentare dello spessore aumenta anche il costo del massetto: per ogni centimetro supplementare va calcolato un costo aggiuntivo di circa 1,5 €/mq. 

Ultima considerazione: questo costo vale per un massetto realizzato e staggiato a mano. Nel caso di massetti pompati ed autolivellanti i costi sono ovviamente minori.

 

 

Preparazione del massetto e successiva posa di piastrelle

Grazie

Grazie per aver letto il mio articolo. Spero ti sia stato utile 😀
Se abiti a Vicenza o a Verona, vienici a trovare nel negozio di Gambellara, così ci conosceremo. Se vorrai affidarci i lavori sarò io a prendermi cura dei massetti di casa tua 💪 oltre che della posa dei pavimenti e la mia assistenza è compresa nel prezzo dei prodotti che acquisterai 👍👍

Buoni lavori!


P.S.
Se hai osservazioni, critiche o domande puoi commentare utilizzando il box qui sotto✍️.
Mi riservo di rispondere solo alle domande di interesse generale, se invece ti serve una risposta specifica per un problema o un aspetto particolare puoi chiedere una consulenza a pagamento (se, invece, hai comperato alla Fratelli Pellizzari le consulenze sono sempre gratuite).

Specializzazione: Responsabile tecnico di cantiere

Commenti

Salve vorrei porre una domanda ho ristrutturato casa nel periodo estivo ho rifatto il massetto con pavimentazione dopo aver messo il massetto sono passati 20 gg dopo di che è stato messo il pavimento,ora mi trovo che in qualche lato della casa si forma l’umidita sul pavimento mi può dare un consiglio si deve ancora asciugare bene???
Grazie mille

12/22/2018 - 23:15 - Carmine

Buonasera Carmine, 

se ho capito bene hai posato una pavimentazione (ritengo piastrelle in ceramica anche se non me lo specifichi) dopo 20 giorni dall'esecuzione di un massetto (ipotizzo sia un tradizionale massetto in sabbia e cemento spessore 5 cm.). 
I 20 giorni di attesa è il tempo che, di prassi, si lascia passare per consentire una sufficiente maturazione del calcestruzzo ed una sufficiente (anche se assolutamente non totale) asciugatura.
Quindi i tempi di attesa che hai atteso, se le mie ipotesi sono corrette, sono sufficienti e non sono la causa del problema che segnali. 
La causa di questo problema va cercata altrove (condensa? nei punti dove si crea umidità ci sono, sotto, dei locali freddi?). 

grazie per aver letto il mio articolo,

buona giornata, 
Ciao

 

 

12/27/2018 - 16:45 - manager

salve vorrei mattonare uno spazio esterno con mattoni di cemento dello spessore di 3 cm. L'area da mattonare è costituita da uno strato di cemento che va da un massimo di 30 a un minimo di 20 cm, ed è stata inserita una rete elettrosaldata. Posso mattonare senza fare il massetto?
Grazie

02/11/2019 - 17:35 - MICHELE MORTILLARO

Buongiorno Michele,

se vuoi posare degli autobloccanti (mattoni in cemento) lo puoi fare tranquillamente senza realizzare il massetto, ma posandoli direttamente su risetta (pietrisco macinato) oppure su un allettamento in sabbia e cemento. Ti suggerisco però di utilizzare uno spessore superiore, di almeno 6 centimetri. Ne parliamo qui:

https://www.fratellipellizzari.it/blog/posa-opera-delle-betonelle-autobloccanti

In alternativa potresti utilizzare del grès porcellanato spessore 3 cm. Anche questo lo puoi posare a secco, quindi senza massetto e senza colla, su uno strato di risetta. Costano di più ma sono inassorbenti e ti permettono di ridurre lo spessore.  Ne parliamo qui:

https://www.fratellipellizzari.it/blog/pavimenti-esterni-gres-ad-alto-spessore
 

grazie per aver letto e commentato l'articolo

buona giornata

02/13/2019 - 12:45 - manager

Buongiorno,
desidero rimuovere delle piastrelle in soggiorno (escludendo la contigua cucina aperta), di spessore 1 cm, per quindi posare del parquet prefinito. Essendo cucina aperta, vorrei evitare scalini e quindi installare il parquet sopra le piastrelle esistenti.
Mi domando se sia necessario demolire il precedente massetto (del 2008) o sia possibile posare il parquet sull'esistente.
Grazie e cordialità

03/16/2019 - 22:46 - Giovanni

Buongiorno Giovanni, 

Grazie per la domanda. 

Io di solito provo a rimuovere un paio di piastrelle e vedo com'è la situazione del massetto, per cui consiglio anche a te di farlo.

Trattandosi di un massetto abbastanza recente io credo che non ci saranno problemi di alcun tipo.

Dovrai rimuovere le piastrelle ed anche il collante (ci sono dei demolitori con punta a spatola che facilitano l'operazione). Quindi far fare i controlli sul massetto, anche quello dell'umidità. Lo so che sembra strano controllare l'umidità su un manufatto che ha più di 10 anni ma invece va fatto. 

https://www.fratellipellizzari.it/blog/massetto-i-controlli-prima-della-posa

A quel punto non ti resta che posare il parquet. 
buon lavoro

03/18/2019 - 08:45 - manager

Buongiorno, interessante articolo, ricco di molte informazioni. Mi è sfuggito però il peso al metro cubo di un massetto sabbia e cemento. Devo fare una pavimentazione esterna e non vorrei caricare troppo il solaio, escludendo i massetti alleggeriti. Grazie mille

03/29/2019 - 07:01 - Davide

Ciao Davide, 

il peso di un massetto in sabbia e cemento è di circa 2.000/2.200 kq. al metro cubo, quindi per uno spessore di 5 centimetri considera circa 110 kg. al metro quadrato. 

Grazie per la domanda

04/01/2019 - 10:16 - manager

Vorrei rimuovere le vecchie piastrelle e montare del gres effetto legno 20x120. Il massetto, realizzato vent'anni fà è in ottime condizioni e non presenta crepe o cedimenti. Il sottofondo è in ghiaia (~4cm) e il massetto di 5cm è del tipo tradizionale sabbia e cemento. Qualche posatore mi consiglia di rimuovere il vecchio massetto e rifarlo ex novo, altri mi dicono che il massetto va bene e si può piastrellare direttamente. Posso mattonare senza rifare il massetto?

04/29/2019 - 15:52 - Alfonso

Ciao Alfonso, 

se, come scrivi, il massetto è in ottime condizioni, senza crepe o cedimenti, e si presenta compatto e non polveroso, allora puoi procedere con la posa del grès effetto legno rimuovendo il pavimento esistente. Il collante precedente va rimosso completamente ed eventuali irregolarità vanno gestite con delle rasature. Ti consiglio di stendere un eventuale primer tipo A diluito con acqua in rapporto 1 a 2.
Mi raccomando, con quel formato, utilizza i cunei livellatori per evitare dislivelli nel pavimento finito.

grazie per la domanda, ciao!

04/29/2019 - 16:44 - manager

qui sopra Lei dice :"Il massetto tradizionale in cemento è costituito da una malta a base di cemento 325, dosato circa al 3%" . chiedo conferma perché mi sembra pochino. grazie

05/11/2019 - 22:20 - giampaolo

Buonasera,
il dosaggio del cemento dipende dal tipo di inerti (sabbie) utilizzate. Se si utilizzano sabbie lavate di granulometria 0 - 5 mm il dosaggio corretto del cemento è di 300 kg per mc di sabbia. Il massetto eseguito con questi parametri risulta compatto ed elastico, e una volta maturato, sarà pronto ad accogliere qualsiasi tipo di rivestimento. Superare il dosaggio del cemento potrebbe essere deleterio per il sottofondo stesso con formazioni di cavilli o crepe. 

Grazie per la domanda,
 

05/14/2019 - 19:01 - manager

alcuni anni fa mi sono fatto pavimentare una superficie esterna di circa 1110 mq, con relativa caldana tradizionale di 5 cm circa. vuoi la erronea posatura , vuoi una piastrella larga,(33x33,ma con spessore di 0,75), le piastrelle hanno iniziato a cedere per l'uso del passaggio come carraio medio-leggero. visto l'insuccesso della situazione dopo il mea culpa ho deciso di asportarne il rimanente con demolitore e poi con una raspatrice di asportare il rimanente collante; per la precisazione l' h40 che ha il difetto di formare la velina.
il massetto è è il secondo anno che rimane scoperto e si presenta il alcune zone decente , in altre non lineare causa l'abrasione meccanica.
vorrei ripiastrellare usando gres da 12 mm, in misura 20x20 in modo da evitare rotture da flessione e fuga da 2mm.
la domanda è , si puo' riprendere la posa sulla vecchia caldana , o conviene demolirla e rifarla?

07/11/2019 - 17:39 - maurizio

Ciao Maurizio, 

con un sopralluogo potrei dirti se il massetto (caldana) si può consolidare, ad esempio utilizzando Prosfas di Mapei e poi livellarlo oppure se va demolito e rifatto. Il fatto che sia rimasto scoperto per due anni mi fa propendere per la seconda soluzione.
Capisco che questo è un ulteriore aggravio di costi che si sovrappone al dover sostituire le piastrelle, ma temo sia la scelta più intelligente.
Per non ricadere nella situazione precedente, se possibile, rivolgiti ad un unico interlocutore in grado di eseguire in appalto sia la fornitura della piastrella che la posa. Certo, la scelta di utilizzare ora, per il passaggio carraio, un grès di spessore maggiorato e di piccolo formato va bene (ma occorre essere certi anche della qualità del grès!) 
Ma come hai, purtroppo, potuto constatare un pavimento sottoposto a stress come il tuo deve essere progettato bene partendo dal sottofondo, fino alla scelta di una piastrella di qualità e di un collante specifico. Il tutto deve poi essere applicato professionalmente e, preferibilmente, da un unico soggetto giuridico che ti garantisca l'intero pacchetto.

Grazie, buon lavoro!

07/11/2019 - 18:35 - manager

Nell'appartamento condominiale che abito dovrei rifare tutto il pavimento con massetto nuovo poichè ora in un punto le piastrelle si alzano a schiena d'asino e si rompono mostrando un sottofondo sabbioso di 50 anni fa, in altri punti suonano a vuoto. Ho due proposte contrarie:
1) Un ingegnere mi dice che è meglio farlo alleggerito tutto continuo senza fratture e riprese tra una stanza e l'altra magari con quelle ditte che l'hanno già miscelato nel camion e lo sparano con i tubi (Sono al primo piano).
2) Un altro professionista dice che è bene dividere le stanze con uno stacco per evitare future tensioni.

07/19/2019 - 04:55 - Eva Montanari

Buongiorno Eva, 

ti suggerisco la 2)

Buona giornata! 

07/31/2019 - 13:36 - manager

Salve
Da quando ho deciso di ristrutturare casa i vs articoli sono diventati la mia guida ufficiale essendo del tutto inesperta..
Devo pavimentare con piastrella grès porcellanato (x l'acquisto ho seguito i vs consigli)
un garage di circa 35mq per l'auto
In 4 mi hanno dato informazioni discordanti tra di loro..
Per un massetto a regola d'arte sull'asfalto esistente
Quale è la giusta operazione da eseguire?
Grazie per il vs parere tecnico

09/03/2019 - 21:10 - Tiziana

Ciao Tiziana, 

siamo felici di esserti stati utili per la tua ristrutturazione.
Sull'asfalto, a patto che sia stabile e ben compattato (che non abbia cedimenti) è sufficiente realizzare un massetto in sabbia e cemento tradizionale con la barriera al vapore e con la rete elettrosaldata all'interno.
Sul massetto, poi, andrai ad incollare le piastrelle. 
Ti suggerisco la lettura di: 
https://www.fratellipellizzari.it/blog/barriera-vapore-pavimenti

Grazie ancora per essere una nostra affezionata lettrice, buona giornata! 

09/12/2019 - 16:02 - manager

Salve,
ad inizio settembre sono iniziati i lavori di pavimentazione del terrazzo di circa 200mq, dove inizialmente era presente solo la guaina bituminosa in buono stato e senza infiltrazioni.
Sono stati applicati dei pannelli di polistirene e eseguito il massetto di 5 cm (sabbia, cemento e fibre). A questo punto dato che nell'ultima settimana per qualche giorno ha piovuto, è possibile impermeabilizzare con la malta del tipo nanoflex o mapelastic per poi piastrellare? L'acqua depositata sulla vecchia guaina può creare problemi di affidabilità del massetto e/o pavimento?
La ditta esecutrice mi ha rassicurato che con un paio giorni di bel tempo i lavori possono procedere senza problemi.

Grazie
Nico

09/30/2019 - 17:48 - Nico

Ciao Nico, 

premetto che quando si parla di "guaina liquida" o "membrana liquida" e quindi si utilizzano prodotti come Nanoflex o Mapelastic, non si parla di prodotti che impermeabilizzano. La funzione di questi prodotti è infatti quella di proteggere il massetto dal degrado. Quindi sono delle membrane che proteggono il calcestruzzo, non degli impermeabilizzanti. Lo preciso perché molti pensano che sia sufficiente una membrana liquida e non mettono - come invece giustamente hai fatto tu - la guaina bituminosa (quella sì, è un impermeabilizzante). 

Se utilizzi il Nanoflex ha ragione la ditta esecutrice, non occorre che il massetto sia perfettamente asciutto. Sono sufficienti alcuni giorni di bel tempo, diciamo 3/5 giorni, per consentire la stesura della membrana. Noi lo preferiamo anche per questo motivo.

grazie per la domanda, 
ciao!

 

10/12/2019 - 10:25 - manager

Buongiorno, il marciapiede che circonda il mio villino ha un'estensione di 115mq. la superficie è attualmente piastrellata in modo sopraelevato da appositi supporti. I supporti poggiano sulla soletta protetta da guaina bituminosa che separa e costituisce il soffitto del piano interrato. Dopo 10 anni dalla realizzazione, alcune infiltrazioni rendono necessario il rifacimento della guaina, soprattutto in corrispondenza dei vari messicani. La domanda è: faccio ricollocare i supporti o faccio piastrellare un nuovo massetto opportunamente protetto da membrana liquida?

10/31/2019 - 12:59 - Maurizio Costato

Ciao Maurizio, 

sono molti i fattori da considerare ma te ne porto all'attenzione due:

  • come hai potuto constatare, il fatto di avere un pavimento su supporti ti ha consentito di intervenire per la manutenzione delle guaine in modo rapido e poco costoso. Nel caso succedesse con un pavimento incollato su massetto dovresti demolire tutto.  
  • Tieni presente che la realizzazione del massetto (massetto che dovrà poi essere protetto con una membrana apposita) avrà un costo di circa 15 euro per il massetto più altri 20 euro per la membrana. Quindi circa 35 euro al metro da investire su un sistema che certamente ha una durata più lunga ma non eterna. 

Poi ci sono aspetti funzionali ed estetici che farebbero propendere per la posa a colla. 
Ma soppesando pro e contro io ricollocherei il pavimento galleggiante attuale. 

ciao!


 

11/19/2019 - 11:31 - manager

salve vorrei pavimentare casa composta da 3 vani composta in lungo accessi tra loro da due porte senza corridoio. scelta e mettere lastroni 120 per 20 in diagonale da dove mi consigliate di partire da l'ultima stanza e mene esco dalla stanza di ingresso che mi consigliate grazie

12/30/2019 - 11:27 - giovanni

Ciao Giovanni, 

abbiamo parlato di partenze dei pavimenti in questo articolo che ti consiglio di leggere:

https://www.fratellipellizzari.it/blog/posa-piastrelle-vicenza-verona-pavimenti

ciao!

01/03/2020 - 11:49 - manager

Buongiorno Sig. Michele,
ho letto quanto avete scritto sui problemi riguardanti le pavimentazioni dopo errate pose e sui massetti. Ho un pensiero che non riesco a togliermi e devo chiederle aiuto perché nessuno sa darmelo.
Da un anno e mezzo e’ stato realizzato a casa mia un sistema radiante che fa caldo ed anche freddo con POSA A SECCO , ovvero è stata messa colla e rete da cappotto direttamente sopra le tubazioni per poi incollare del gress da 60x60 sopra.
Dopo la posa non è stata fatta alcuna “messa in moto” dell’impianto , appena la colla si è asciugata si’ e’ portato dentro tutto , armadi, cucina ecc ecc .
La fine dei lavori è stata a fine aprile ed e’ partito il riscaldamento solo a fine ottobre .
E sono iniziati i problemi: di sera si sentono rumori di dilatazioni( non ci sono giunti dilatatori e la guaina attorno il muro e’ stata tagliata a memoria mia dopo la posa) , qualche schiocco (dopo si è scoperto che sono le fughe che si crepano) il pavimento suona terribilmente a vuoto ovunque , e in tutta la casa il pavimento (facendo pressione con il tallone)fa uno strano rumore tipo scricchiolio.
L’impianto e’ di riscaldamento è della ditta XXX ribassato. Le manderei anche qualche foto così che lei possa capire e / o giudicare .
Le sarei grato se mi aiutasse , di sera quando cammino il pavimento scricchiola ovunque specialmente quando e’ caldo.
Grazie

02/15/2020 - 15:11 - nicholas

Ciao Nicolas,
non ho belle notizie per te…

Ho fatto vedere le foto al nostro tecnico Sergio Girardi, abbiamo esaminato insieme la situazione e abbiamo guardato tutto il sito della ditta xxx nella speranza (vana) di trovare qualche scheda tecnica o manuale che dettagliasse le modalità di posa in opera sopra ai pannelli. Abbiamo visto che i pannelli hanno una finitura superficiale in alluminio per cui, a nostro avviso, quel tipo di pannelli può accettare una posa “flottante” oppure un micro-massetto realizzato con una membrana desolidarizzante ed antifrattura, e non con la semplice colla e rete da cappotto.

Devo fare un passo indietro e dirti due cose:

  • La prima è che a noi non piacciono proprio questi micromassetti o massetti ribassati. Molto meglio, in questi casi, i massetti tradizionali fresati. Lo spessore totale è sostanzialmente lo stesso.
  • La seconda è che in questo momento c’è una sorta di  vuoto normativo (parlo di norme tecniche)  sull’argomento “massetti ribassati”.  Per cui accade che qualcuno improvvisi soluzioni estemporanee.

 Venendo al secondo punto, infatti, la norma tecnica stabilisce che lo spessore minimo del massetto sopra gli elementi riscaldanti/raffrescanti dell'impianto deve essere maggiore di 30 mm, in conformità a quanto indicato nella norma UNI 1264-4. Questo significa che questi tipi di massetti “ribassati” sono fuori norma.
Venendo ai problemi che ci segnali: il tuo pavimento è, da quanto ci scrivi, staccato dai pannelli. Cioè le le piastrelle sono appoggiate sui pannelli ma il collante non le riesce a tenere stabilmente ancorate. Bisognerebbe anche vedere quanto i pannelli siano “stabilmente” posati, probabilmente anche quelli si muovono.
Questo spiega tutte le anomalie che ci segnali (piastrelle che cantano a vuoto, fughe che si rompono con pezzettini che si staccano).
Non riesco a capire, dalle foto, se sono stati rispettati i giunti perimetrali ma se ti ricordi che il materassino è stato tagliato DOPO la posa dei pavimenti significa che, probabilmente, sono stati rispettati. Mentre non si può dire lo stesso per i giunti di frazionamento.
Sta di fatto che il pavimento così non va bene e hai ragione a dire che non si può accettarlo in quelle condizioni e purtroppo non sono in grado di darti alcuna soluzione che non sia quella di rifare completamente il pavimento.

Ti suggerisco di trovare un perito per far fare una perizia accurata sul pavimento. Procuragli tutta la documentazione tecnica di cui sei in possesso (progetto del termotecnico, progetto dell’abitazione, schede tecniche dell’impianto a pavimento…). Tieni conto che dovrai coinvolgere non solo chi ha eseguito i lavori ma anche il direttore dei lavori di casa tua che avrebbe dovuto vigilare sulla corretta applicazione del pavimento.

Fammi sapere se necessiti di aiuto,
in bocca al lupo,

Michele

02/15/2020 - 15:28 - manager

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