4. Il massetto tradizionale per la posa dei pavimenti in legno

06/13/2019 - 10:39

Quali sono le caratteristiche ed i requisiti dei massetti per la posa di pavimentazioni in legno e quali verifiche occorre fare prima della posa.

Argomento Wiki
Massetto Posa del parquet

Il massetto per la posa del parquet

Se hai intenzione di acquistare un pavimento in legno e devi realizzare il massetto, cioè lo strato di supporto su cui appoggiare o incollare il parquet, ti consiglio di leggere questo articolo.
 
Esamineremo assieme:
► le caratteristiche ideali che deve avere un massetto tradizionale (non radiante) idoneo all'incollaggio di un pavimento in legno
► le differenti tipologie di massetto
► i costi
► quali cautele porre in essere per evitare problematiche con il pavimento in legno. 

Nel caso in cui tu abbia intenzione di realizzare un massetto radiante, cioè di realizzare un impianto di riscaldamento a pavimento sotto al parquet, ti consiglio di leggere sia questo articolo che quest'altro:

Il massetto per impianto a riscaldamento
 

Caratteristiche di un massetto

Un massetto idoneo per la posa di un pavimento in legno dovrà:
1. essere omogeneo
2. avere uno spessore uniforme (generalmente si considera come "standard" lo spessore di 5 cm)
3. non dovrà contenere all'interno tubazioni o altra impiantistica
4. dovrà essere separato dal sottofondo da una barriera al vapore
5. essere separato dalle pareti mediante un materassino

Va tenuto presente che il massetto è un elemento cementizio, realizzato impastando leganti, inerti ed acqua, a cui dovrà aderire un pavimento in parquet.
Diventa quindi assolutamente critica la questione dell'umidità contenuta dal massetto e della potenziale capacità, del massetto, di trasferire umidità (nociva) al parquet. Si veda a questo proposito l'articolo di cui mettiamo il link qui di seguito che approfondisce l'argomento.

Legno ed umidità nel massetto

 

► La barriera al vapore sul massetto 

Per quanto concerne quest'ultima caratteristica è indispensabile predisporre un sistema di separazione tra il massetto ed altri elementi mediante, appunto, una barriera al vapore da risvoltare sulle pareti per creare un "catino" impermeabile in cui eseguire il massetto.
L'isolamento del massetto dalla costruzione salvaguarda da indesiderati trasferimenti di umidità che arriverebbero fino al pavimento in legno.
La scelta di questa "barriera" non è banale perchè questo materassino compie anche l'importantissima funzione di abbattere la trasmissione dei rumori ai locali sottostanti. Ce ne sono di varie tipologie a seconda del budget di spesa e delle necessità da soddisfare.
Sulla barriera a vapore puoi vedere l'approfondimento specifico: 

La Barriera al Vapore per il massetto
 

► Il materassino perimetrale

Per garantire un comportamento ideale del massetto andranno poste in opera delle bandelle di materiale espanso lungo tutti i bordi per la realizzazione dei giunti perimetrali e dovranno essere previsti opportuni giunti di contrazione in presenza di soglie, porte o comunque tra locali differenti.

Il materassino perimetrale per la posa di un massetto


 

► I giunti sul massetto

Così come dovranno essere realizzati dei giunti in caso di dimensioni della stanza superiori ai 6 metri di larghezza x 6 metri di lunghezza. Ai giunti abbiamo dedicato uno specifico articolo
A differenza di quanto occorre fare in caso di pavimenti in ceramica, nel caso di pavimenti in legno non è obbligatorio riportare in superficie i giunti di contrazione in quanto il parquet è più elastico e sopporta le dilatazioni ed i costringimenti a cui è soggetto il giunto.
Attenzione parliamo di giunti di contrazione e non di giunti strutturali: in quel caso il movimento del giunto è importante ed il taglio sul massetto dovrà trovare corrispondenza in un identico taglio anche sul pavimento in legno.

I giunti nel massetto


I tempi di asciugatura del massetto

Il principale problema di un massetto che non incorpora un impianto radiante sono i tempi e le modalità di asciugatura. Per poter posare il pavimento in legno, infatti, il valore percentuale di acqua che deve contenere il massetto deve essere inferiore al 2%
In sostanza il massetto, che è un impasto di sabbia, cemento ed acqua, deve liberarsi dell'acqua fino a divenire uno strato sufficientemente asciutto da non compromettere la pavimentazione in legno.

La letteratura di settore è ricca di casi in cui si sono verificate incomprensioni tra esecutori dei massetti e committenza sulle tempistiche necessarie affinchè il massetto "asciughi".

Ma quali sono le cause di una lenta asciugatura? 

► Talvolta sono gli impasti che vengono realizzati utilizzando un contenuto d'acqua eccessivo (che facilità la stesura)

► Altre volte degli inerti a granulometria troppo fine: una sabbia molto fine allunga i tempi rispetto ad una sabbia più grossa.

► Un altro errore è quello di lisciare troppo la superficie chiudendo "i pori" che facilitano l'evaporazione dell'acqua e creando, invece, una pellicola/patina impermeabile.

► Un problema potrebbe essere anche la mancanza di barriera al vapore che consente all'umidità presente negli strati profondi o nell'intonaco di permeare il massetto

► Chiaramente incide anche la stagione dell'anno in cui viene effettuato e quindi le temperature esterne e - soprattutto - la percentuale di umidità ambientale. Se viene effettuato in un periodo in cui il clima è secco - a patto che i locali vengano arieggiati - il massetto si asciuga più velocemente. Viceversa un periodo di nebbia o di pioggia continua non aiuta l'asciugatura.

► Infine il motivo più importante: lo spessore. Un massetto di spessore normale - quindi 4 o 5 centimetri - asciuga molto più in fretta di un massetto di 8 o 10 centimetri. 

 

Tempi di asciugatura del massetto con impianto a pavimento

Con l'impianto a pavimento queste problematiche sono superate: è sufficiente (ma anche necessario!) eseguire correttamente lo shock termico per espellere l'acqua dal massetto.
In estrema sintesi si tratta di aspettare i tempi di maturazione del massetto (di solito sono sufficienti 20 giorni) e poi va acceso l'impianto radiante e portato gradualmente alla massima temperatura di esercizio per una decina di giorni. Quindi l'impianto si spegne e si procede, dopo un paio di giorni, con la posa. 

Se vuoi maggiori informazioni su questa procedura, su come realizzarla e sui rischi che corri se non la segui, qui sotto trovi un articolo che approfondisce il tema: 

Lo shock termico in un massetto radiante

 

 

Tipologie di massetti

 

► Tipo 1:  il massetto con magatelli annegati

Un primo massetto da esaminare - ormai in disuso -  consiste nell'annegare dei traversini di legno su cui poi saranno successivamente inchiodati i listoni o le assi in legno.
Questo massetto si definisce massetto con magatelli annegati e la posa del parquet si dirà "posa su magatelli". 

Posa di pavimento in legno su massetto con magatelli

I magatelli sono degli elementi di legno a sezione trapezoidale con la base più larga in basso. Hanno uno spessore variabile tra i 2 ed i 4 centimetri e vanno predisposti nel massetto in modo che la faccia più stretta affiori senza sporgere troppo dalla superficie. Lo spessore totale del massetto sarà di circa 5 centimetri ed avrà le caratteristiche di omogeneità, costanza, assenza di impianti, presenza di barriera al vapore, già viste prima.

Per la determinazione del livello del pavimento finito, e quindi per la realizzazione del massetto, occorre conoscere lo spessore della pavimentazione in legno che andrà inchiodata sullo stesso. I magatelli vengono generalmente disposti in diagonale, rispetto alla stanza, o quantomeno a file oblique rispetto alla futura direzione del pavimento e dovranno prevedere una cornice di magatelli disposti linearmente lungo il perimetro della stanza. La distanza tra i magatelli sarà variabile, in funzione della dimensione del pavimento in legno che verrà successivamente avvitato o chiodato, ma generalmente è di circa 20 / 25 cm. 

Posa di parquet su massetto con magatelli

► Tipo 2 : il massetto tradizionale per l'incollaggio del legno

Questo secondo tipo di massetto è quello più utilizzato e prevede la gettata in opera di uno strato di calcestruzzo di spessore di circa 5 cm sopra ad una barriera al vapore risvoltata verso i muri, con un aggregato minerale costituito da sabbia di fiume con granulometria adatta (non sabbia fine!). L'impasto con acqua e con altri additivi produrrà una consistenza di "terra bagnata" e sarà pronto per la stesura e la staggiatura lasciando la superficie porosa. Normalmente il dosaggio prevede 300 kg di cemento per ogni metro cubo di sabbia. 

fase di stesura del massetto tradizionale a sabbia e cemento

È importante che il massetto sia ben staggiato, compattato e frattazzato anche se non si deve compiere l'azione di lisciatura finale che potrebbe comportare un allungamento dei tempi di asciugatura: la superficie va lasciata porosa.
Questo anche per consentire l'ottimale aggrappaggio del parquet. 

Massetto ultimato a Vicenza

Le tempistiche per la posa di un pavimento in piastrelle su un massetto come questo sono di circa 20 giorni dalla conclusione, giusto il tempo necessario per la maturazione.

Come abbiamo già detto il massetto in sabbia e cemento necessita di tempi più lunghi per consentire la posa del parquet in legno. Lo ribadiamo perchè spesso questo aspetto viene sottovalutato: un massetto come questo (senza impianto di riscaldamento a pavimento) richiede di attendere circa 3 / 4 mesi in situazioni ottimali di umidità ambientale e temperatura. 
Se ti trovi in questa situazione ti consiglio di leggere l'articolo: Legno ed umidità nel massetto

Nell'articolo ti spiegheremo che è necessario eseguire un test di umidità - una volta trascorso il periodo di asciugatura -  per constatare l'effettivo grado di umidità presente nel massetto. Noi, alla Pellizzari, eseguiamo sia il test con il dispositivo elettrico (veloce e non invasivo) che quello con igrometro al carburo, molto più oneroso e che comporta la distruzione di una piccola porzione del massetto.

Rilievo dell'umidità tramite test con igrometro al carburo


 

Per accellerare l'asciugatura si possono utilizzare generatori di aria calda e deumidificatori, ma i risultati sono modesti. Esistono, però, delle soluzioni preventive che consentono dei tempi di asciugatura notevolmente più veloci, come quelle che descriviamo nel seguente paragrafo. 

► Tipo 3: il massetto a rapida asciugatura 

L’utilizzo di additivi o di cementi speciali consente di ridurre i tempi di attesa rispetto a quelli necessari per massetti confezionati in modo tradizionale. Questi tempi, infatti, potrebbero risultare troppo lunghi e non compatibili con l'organizzazione del cantiere oppure l'esigenza di traslocare velocemente nella nuova casa, ad esempio per un matrimonio o per la nascita di un figlio.

Per ottenere dei tempi di messa in esercizio relativamente rapidi esiste la possibilità di utilizzare dei leganti che, nel mentre consentono una lavorabilità ed una applicazione del massetto del tutto simile a quello che si avrebbe con il normale impasto cementizio, permettono la posa dei pavimenti in legno entro tempi più brevi.

Keracem pronto

Stiamo parlando di prodotti come il Topcem della Mapei o il Keracem della Kerakoll che permettono di dimezzare i tempi di attesa. Se si vuole un prodotto ancor più performante è il caso di utilizzare gli stessi cementi ma nella versione "pronta" e cioè con all'interno l'impasto già completo di inerti nella giusta granulometria, miscelati perfettamente e senza impurità o sostanze estranee. Questo velocizza ulteriormente i tempi di attesa, aumentando anche la resistenza meccanica.

Attenzione! I tempi di asciugatura dichiarati dal produttore nella scheda tecnica sono calcolati "in laboratorio" e quindi in condizioni di temperatura ed umidità ben diverse da quelle normalmente riscontrate in cantiere. Pertanto considerate, cautelativamente, un tempo di asciugatura del doppio rispetto a quello dichiarato in scheda tecnica.

Ma quanto costa un massetto a rapida asciugatura? Se eseguito con prodotti come quelli citati la spesa aumenta di circa 5/7 euro al metro quadrato a parità di spessore ed in base alle dimensioni del massetto. 

Infine esistono dei cementi ad asciugatura super-rapida, come il Mapecem di Mapei, nel caso in cui si voglia dare la possibilità dell'incollaggio dopo pochissimi giorni (anzi, poche ore se consideriamo i tempi dichiarati nella scheda tecnica).
Ma il costo del cemento ultrarapido è importante tanto quanto il risparmio di tempo che consente di ottenere, cosa che rende l'utilizzo di questi cementi piuttosto insolita. Noi li utilizziamo quando c'è bisogno di riparare porzioni di massetto o chiudere delle tracce. 

 

Quanto costa un massetto per il pavimento in legno? 

I prezzi sono necessariamente molto indicativi e dipendono dalla situazione, dal contesto, dalle dimensioni, da eventuali difficoltà logistiche... insomma vanno presi con le pinze. Il costo di un massetto tradizionale in sabbia e cemento (tipo 2) per uno spessore di 5 cm. si aggira sui 15 euro al metro quadrato a cui vanno aggiunti circa 3 euro per l'eventuale inserimento di una rete elettrosaldata in acciaio a maglia 5x5 o 5x10 all'interno con funzione di "armatura" del massetto e ripartizione dei carichi. In alternativa alla rete, e con identico costo, possono essere inserite delle fibre nell'impasto che assolvono alla medesima funzione. 

Un massetto a rapida asciugatura (tipo 3) realizzato con un premiscelato rapido pronto all'uso ha un costo di circa 20 euro al metro quadrato, a cui va sempre aggiunto il costo per l'eventuale rete elettrosaldata in acciaio a maglia 5x5 o 5x10. 

massetto con rete elettrosaldata

 

Prove da eseguire per verificare le caratteristiche del massetto prima di incollare il legno

Prima di posare un pavimento in legno vanno tassativamente fatti i seguenti controlli:

► 1 planarità : con una staggia di 2 m di lunghezza, appoggiandola sul massetto in tutte le direzioni, si deve verificare l'assenza di avvallamenti o dossi. La tolleranza ammessa è di 3 mm. 

► 2 compattezza: si verifica che il massetto non si sgretoli battendo con forza una mazzetta da 750 grammi sulla superficie. Non ci dovranno essere impronte evidenti. Il massetto deve avere un suono pieno, metallico mentre un suono cupo, sordo è indice di bassa compattezza

► 3 rigidità: Il massetto non deve presentare deformazioni o cedere a seguito di un carico

► 4. durezza superficiale: si graffia energicamente con un chiodo la superficie disegnando delle linee perpendicolari. Non si devono formare incisioni profonde nè sgretolamenti 

► 5. crepe e delle fessurazioni : ammesse (e perfettamente normali) fessure capillari stabili. Se le fessure saltandoci sopra, "soffiano" polvere all'esterno non va bene: devono essere sanate con gli appositi prodotti

► 6. umidità: va verificata con appositi strumenti. Noi utilizziamo sia l'igrometro al carburo che quello elettrico. Il primo test comporta la distruzione di una piccola porzione di pavimento che va fatta reagire in una provetta cilindrica contenente del carburo. La quantità di umidità viene dedotta dalla pressione misurata sul manometro dell'igrometro. L'igrometro elettrico a sfera ha un sensore in grado di determinare le caratteristiche di conduzione elettrica del massetto che sono fortemente condizionate dalla presenza di umidità. L'igrometro elettrico è più semplice da utilizzare e per questo permette di fare più prove (non distruttive). Per questo usiamo entrambi gli strumenti

► 7. Livello: va controllato il livello del pavimento finale sovrapponendo un campione del legno al massetto realizzato in corrispondenza di soglie, porte blindate, porte-finestre etc. Il livello finale della pavimentazione è quello determinato dalla Direzione Lavori, a cui attenersi

► 8. Pulizia: il massetto non deve essere polveroso, non deve avere olii, cere, gressi, sostanze varie, macchie di colore o pitture, gesso o altre sostanze incoerenti. Il rischio è quello di una adesione imperfetta del pavimento in legno


Grazie per aver letto il mio articolo, spero di esserti stato utile. 
Se hai suggerimenti, critiche o osservazioni ti chiedo di scrivermi utilizzando il modulo "COMMENTI" qui sotto. 
Cercherò di risponderti nel più breve tempo possibile. 

Se, invece, vuoi proseguire nella lettura ti consiglio vivamente di cliccare questo link in modo da completare le informazioni che ti servono per poter posare un pavimento in legno a casa tua:  

IL PAVIMENTO IN LEGNO, consigli, idee, approfondimenti, guide

 

 

 

RUOLO: Responsabile tecnico di cantiere
SEDE: Gambellara

Commenti

Buongiorno
complimenti per il sito anzitutto! Volevo porvi il caso di un massetto radiante da 7 cm posato senza barriera al vapore su un solai a terra con vespaio nuovo di 50 cm aerato in diversi punti.
L'unica soluzione per la posa del parquet rimane la posa flottante su materassino tipo Isoldrum PU Radiante? o esistono primer con funzione di barriera al vapore da combinare per la posa a colla? in tal caso la colla deve essere di tipo silanico? grazie

10/25/2018 - 15:48 - GF

Buongiorno e grazie per i complimenti, anche se c'è ancora molto da fare e da scrivere sul sito. 
Venendo alla sua questione: la mancanza di barriera al vapore va venire meno il rispetto della norma Uni. Le sconsiglio la posa a colla su primer. Per quanto efficace sia un primer è sufficiente un lesione del massetto per annullarne l'effetto di barriera. 
La soluzione che le hanno proposto, di posa flottante del parquet, è l'unica strada sebbene non rispetti la norma Uni che prevede sempre e comunque la presenza della barriera. 
Noi non usiamo i materassini Isolgomma e non ho esperienza specifica su quel tipo di materassino sotto-parquet ma leggendo la scheda che ho trovato sul sito mi sembra vada bene. 
Grazie per aver letto il mio articolo e per aver consultato il nostro sito,

Sergio
 

10/29/2018 - 12:48 - manager

Salve,
informazioni davvero molto utili e chiare. Vorrei chiedere alcuni consigli per un massetto che dovrò fare a casa e per cui ho sentito pareri discordanti. Sto ristrutturando casa, quindi c'è il solaio con sopra i vari corrugati dell'impianto elettrico e i tubi dell'acqua e riscaldamento, non sarà installato il riscaldamento a pavimento. Lo spessore massimo dei tubi (in cui si accavallano)è di circa 5 cm e come pavimentazione metteremo il parquet. Mi hanno proposto di mettere un massetto di 5 cm in modo tale da avere 3cm sopra gli impianti e di posare su di esso il parquet, ma non hanno parlato di barriere al vapore o altro, in questo caso è meglio metterla?si riesce anche con le tubazioni?....La seconda domanda riguarda il cappotto interno in cui verranno fatti passare i corrugati dell'impianto elettrico. C'è chi dice di creare il cappotto prima della posa del massetto, ma in questo caso il perimetro del massetto andrebbe a comprimere le lastre di cartongesso, c'è chi invece dice di creare il telaio del cappotto, posare il massetto (in questo caso il perimetro inferiore del telaio verrebbe annegato nel massetto) e successivamente posare i pannelli in cartongesso che però non avrebbero piu il perimetro inferiore a cui essere avvitati. Vi sarei molto grato se poteste darmi qualche suggerimento perchè sinceramente non so piu a chi dar retta. Grazie mille

04/12/2019 - 11:52 - Giuseppe

Ciao Giuseppe, 

grazie per le domande. Le tubazioni dell'impianto vanno annegate nel "sottofondo":

https://www.fratellipellizzari.it/blog/il-sottofondo-nei-pavimenti

Sopra al sottofondo va posta la barriera al vapore e sopra alla barriera si deve realizzare il massetto che deve essere uniforme e con uno spessore adeguato. All'interno del massetto NON devono passare i tubi di impianto elettrico o idraulico. 

Per la seconda domanda: prima va eseguito il massetto e successivamente il cartongesso interno. 

Buona giornata

04/13/2019 - 09:45 - manager

Buongiorno e complimenti per il sito, contiene informazioni molto utili e presentate in modo semplice e chiaro.
Avrei ben tre domande:
1. nel caso si utilizzi sia la barriera vapore (telo in PVC) che la bandella laterale desolidarizzante, si andrà a risvoltare il telo sulla bandella, sovrapponendo i due materiali? o si andrà a interrompere il telo per giuntarlo alla bandella?
2. nella realizzazione del sottofondo non suggerisce l'utilizzo della bandella laterale? alcuni produttori ne consigliano addirittura due separate. Una dedicata al sottofondo da interrompere a quota massetto e una per il massetto da interrompere a quota pavimento.
3. Nel caso in cui le pareti di partizionamento verticale siano realizzate a mezzo cartongesso, per la posa di corrugati e tubazioni sarebbe sicuramente preferibile posizionare prima le strutture metalliche, direttamente sul solaio, per poi procedere alla stesura delle tubazioni. Posizionare le tubazioni senza avere il riferimento reale della parete è piuttosto complicato. Quali limiti vede in questa sequenza di installazione?
Grazie Saluti

04/15/2020 - 20:27 - Giuseppe

Ciao Giuseppe, grazie per i complimenti. Rispondo alle tue domande:

1. il telo in PVC che costituisce barriera al vapore va risvoltato in parete e ci va sovrapposta la bandella. Raramente in cantiere lo vedo fare, ma questo è il procedimento corretto.

2. se il sottofondo è realizzato in materiale che non ritira (esempio: argilla) andrebbe messa una bandella anche per il sottofondo. Se lo si fa in cemento alleggerito (foamcem) non serve perchè ritirando lascia comunque uno spazio tra sottofondo e pareti

3. No, non è necessario installare le strutture delle pareti in cartongesso. Solitamente si fa il tracciamento delle pareti e si posizionano tubi e corrugato, li si "fermano" dove nascerà la parete e poi si eseguono i fondi. Solo successivamente si installeranno le pareti. Montare prima le strutture metalliche mi sembra una inutile complicazione che limita i movimenti in cantiere di persone e macchinari. 

grazie, ciao!

04/30/2020 - 14:25 - manager

Buongiorno io su di un massetto abbastanza frezzo è stata effettuata una rasatura di autolivellante e poi si è proceduto alla posa di un parquet tradizionale di tavolette di iroko di 10/60/30,dopo circa un mese sì completamente staccato il parquet con lo strato di autolivellante,come può essere secondo lei o quali potrebbero essere le cause?

06/08/2020 - 12:47 - Fabio

Buongiorno Fabio, 

mi spiace per l'accaduto. Come dico nell'articolo il massetto per il legno deve essere realizzato in modo omogeneo nello spessore. L'ideale, quindi, è che il massetto sia uniforme nello spessore, senza strati di autolivellanti o rasature.
Per questo motivo quando si verificano errori (probabilmente nel tuo caso c'è stato un errato calcolo del livello della pavimentazione finita?) le correzioni dello spessore mediante rasature o autolivellante devono essere eseguite con estrema cautela.
La probabile causa del distacco potrebbe essere stata il mancato utilizzo di un promotore di adesione prima della stesura dell'autolivellante, oppure l'autolivellante non era idoneo a quell'utilizzo. 
Per saperlo con certezza dovrei vedere il problema fisicamente con una consulenza specifica che posso fare a pagamento ma solo in Veneto. 
grazie, ciao!

06/08/2020 - 17:43 - manager

Buongiorno,sto ultimando una casa indipendente e non so se procedere con l'autolivellante o massetto tradizionale con additivi. Preciso che: il pavimento sarà in parte di legno, il riscaldamento già montato a pavimento con il polisterolo e bandelle laterali ed uno spazio utile per il massetto di 3,5 cm; dispongo inoltre di un locale interrato uso garage senza riscaldamento ma con soli 3.5 cm di utile per un massetto. Come posso procedere: autolivellante o tradiz con additivi? Mi stanno consigliando il tradizionale per evitare "bolle" che si possono formare con l'autolivellante ma mi pare di capire che è più performante l'autolivellante. Grazie

06/22/2020 - 16:20 - Fiorenzo gerbaldo

Ciao Fiorenzo, 

decisamente meglio il tradizionale. 

ciao!

07/15/2020 - 18:58 - manager

Buonasera, sono in trattativa per l'acquisto di un appartamento di un edificio degli anni 50, ma ho dei forti dubbi su una cosa, il pavimento è in parquet dell'epoca (ed è da sostituire perché molto ammalorato) con un "fluage" molto presente, soprattutto al centro delle stanze. Ho richiesto di poter visionare una parte della struttura del pavimento sollevando alcuni listelli e questa è la composizione (tutta in legno) partendo dal basso: travi primarie, travi secondarie, tavolato, parquet, con riempimento con sabbia e sassi.
Cosa mi consiglia di fare e come dovrei procedere? Grazie e buona serata!
Leonardo

08/04/2020 - 22:53 - Leonardo Balmelli

Ciao Leonardo,

le alternative sono sostanzialmente due:

- sovrapposizione di un nuovo pavimento con posa flottante

- rimozione del pavimento e realizzazione di massetto e di pavimento incollato su massetto.

la seconda soluzione è preferibile se vuoi anche modificare l’impianto di riscaldamento (da termosifoni a massetto radiante).
Tieni conto che in questo caso sostituendo anche la caldaia con una moderna in pompa di calore l’intero intervento rientra nel 110% fino a 150€ al metro quadrato di spesa (per impianto, massetto e pavimento) se:

- si riesce a fare il salto delle due classi energetiche

- si Soddisfano le altre condizioni bonus 110% e se l’intervento si realizza entro il 31 dicembre 2021

ciao!

 

08/24/2020 - 12:51 - manager

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