I giunti nei massetti

"Il giunto è l'inizio dell'ornamento."

(Luios I. Kahn, 1972)

06/27/2019 - 16:11

Perché si devono realizzare i giunti nel massetto?
Questi giunti vanno poi ripetuti obbligatoriamente anche nel pavimento?
Dove si posizionano i giunti?
Si può evitare di fare i giunti in un pavimento?

In questo articolo il nostro tecnico risponde a queste domande che spesso ci vengono poste.

Argomento Wiki
Massetto

I giunti nella pavimentazione e nel massetto

In questo articolo affronteremo il tema dei giunti. Sappiamo quanto odioso possa essere un giunto che cade nella posizione sbagliata. Ma si può evitare di fare un giunto? Possiamo "spostare" i giunti una volta realizzati?

Nel campo dei pavimenti si distinguono i giunti perimetrali ed i giunti intermedi. I giunti perimetrali pur molto importanti, non sono oggetto di dibattito come invece i giunti che cadono in mezzo alle stanze
Ci concentreremo quindi specialmente sui giunti intermedi, cercando di capire che cosa sono e perché è importante realizzarli.
Scopriremo anche che esiste una soluzione per spostare i giunti se cadono in posizioni infelici

giunti nelle porte
Giunti nel massetto in corrispondenza delle porte.

Perché vanno realizzati i giunti nel massetto?

Il massetto in sabbia e cemento subisce, nei giorni successivi alla realizzazione, un ritiro igrometrico. Tale ritiro avviene in misura di circa 1 millimetro ogni 3 - 4 metri lineari e si esaurisce dopo una settimana per centimetro di spessore. Quindi se lo spessore è di 4 centimetri il ritiro si esaurisce dopo 4 settimane.

Durante queste 4 settimane il massetto fessura, crepa e si rompe: è normale che si rompa, niente di strano. 
In alcuni punti della stanza la probabilità che si rompa è molto più alta, in altri ancora è altissima (ad esempio in corrispondenza della porta che collega due ambienti). 

Questo è il motivo per cui si devono realizzare, oltre ai giunti perimetrali, anche dei giunti all'interno del massetto.

Il massetto, infatti, a seguito del ritiro igrometrico si deve rompere in punti predeterminati. Dobbiamo decidere noi dove si deve rompere e, se realizziamo bene i giunti, il massetto si romperà con fessure lineari e non con crepe casuali.  

Giunto massetto esterno

 

Come si realizzano i giunti 

Per agevolare la rottura in questi punti utilizzeremo una semplice cazzuola, con la quale si realizzano dei tagli sul massetto fresco entro 12 ore dalla realizzazione.

Come dicevamo poco sopra, trascorse le 4 settimane, nel caso di 4 cm di spessore, il massetto si può rompere solamente in casi di escursione termica importante.

Questo vale per qualsiasi corpo: se riscaldato aumenta di dimensioni, se raffreddato diminuisce.

giunto in un massetto
Una volta che il massetto si è asciugato il giunto si presenta così:

 

Quanto deve essere largo il giunto nel massetto?

È sufficiente un taglio di 3 o 4 mm. Quindi lo spessore della lama della cazzuola è perfettamente sufficiente.

Una volta tagliato il massetto con la cazzuola, nei giorni successivi, il massetto creperà in corrispondenza di questo taglio. Si realizzerà insomma una frattura "guidata".  

Il taglio è diventato un giunto che va riportato in superficie sulla pavimentazione.

Massetti con giunti
In questo massetto, appena ultimato, sono visibili i giunti di partizione ed i giunti perimetrali realizzati con una bandella blu.

 

Il giunto nel pavimento in piastrella

Finora abbiamo parlato del giunto sul massetto ma quest'ultimo è destinato ad essere coperto dalla pavimentazione sulla quale il giunto dovrà essere riportato fedelmente.

Il giunto superficiale, insomma,  va realizzato in esatta corrispondenza con il giunto del massetto, anche solo 5 centimetri di distanza tra un giunto e l’altro possono provocare la rottura della piastrella o il distacco della stessa dal fondo (si percepirà un suono "a vuoto").

Giunto pavimento piastrelle
Come NON deve essere fatto un giunto:
1) il pavimento in piastrelle è stato tagliato in diagonale 
2) è stata posta una barra in plastica
3) in corrispondenza del giunto le piastrelle sono state tagliate male 

Questa “esatta corrispondenza” tra il giunto della pavimentazione ed il giunto nel massetto ci fa capire quanto sia importante, prima di realizzare i massetti, avere lo schema di posa e conoscere le dimensioni delle piastrelle.
In caso contrario il giunto potrebbe cadere non sulla fuga della piastrella ma all’interno della piastrella e costringerebbe a tagliare in due pezzi la stessa con un evidente disagio estetico.

Giunto piastrelle
Un'altra foto del giunto "antiestetico"

Queste considerazioni valgono per la ceramica, che è rigida, così come per il marmo e la veneziana, mentre non valgono per il legno, quello vero, non per il grès effetto legno. 
Grazie alla sua elasticità, infatti, il parquet può essere realizzato senza giunti.

Posa di gres effetto legno e giunti


Leggi anche: "Quali ACCORTEZZE adottare per la POSA di un parquet in LEGNO PREFINITO" >> 

 

Dove si posizionano i giunti

► GIUNTO PERIMETRALE

Il primo giunto che è necessario realizzare è quello perimetrale. Si realizza mettendo un materassino lungo i bordi prima della stesura del massetto. Solitamente si trovano materassini di circa 1 cm di spessore ma sono esagerati. Basterebbero 5 mm. L’importante è che non vengano tolti i giunti perimetrali in fase di posa dei pavimenti. Vanno tagliati solo dopo aver ultimato la stuccatura dei pavimenti.

► PILASTRI

Il secondo giunto va realizzato collegando i pilastri contrapposti all’interno del locale. Il pilastro è un elemento importante della fondazione che scarica energia e movimenti sul massetto, quindi vanno tagliati.

► DIMENSIONI STANZA

Il terzo giunto si realizza considerando dei riquadri di lato non superiore ai 6 metri (all’interno) o 3 metri (all’esterno). Quindi all’interno di un locale si devono realizzare riquadri 6x6 metri massimo oppure, all’esterno 3x3 metri massimo.

► PUNTI CRITICI

Infine si realizzano i giunti in corrispondenza di punti critici come soglie, porte, angoli.
 

Nel disegno che segue vediamo alcuni esempi di giunti, segnati in rosso:
- il contorno rosso è il giunto perimetrale
- dai pilastri quadrati si dipartono due giunti
- dai pilastri tondi si diparte un giunto
- in corrispondenza di un angolo di un divisorio interno parte un altro giunto
- un ultimo giunto è sotto alla porta che divide le due stanze

 

Tutti i giunti

 

Spostare il giunto: le membrane antifratture

Nei casi in cui non si voglia o non sia possibile realizzare il giunto di superficie (nel pavimento) in esatta corrispondenza al giunto del massetto è possibile utilizzare una membrana antifrattura.

La membrana consente di spostare il giunto, che non deve più cadere esattamente sopra al giunto fatto nel massetto.
Poterlo spostare significa riuscire a farlo cadere in corrispondenza delle fughe conseguendo un sicuro vantaggio estetico.

 

Come funziona la membrana

La membrana ha il compito di desolidarizzare, cioè di separare il massetto dalla pavimentazione. In questo modo si evita che le tensioni prodotto nel massetto si trasferiscano alla pavimentazione con gravi conseguenze.

La membrana ha anche una seconda utilità: consente la posa su un sottofondo crepato o fessurato. In questo caso impedisce che le crepe possano essere trasmesse dal sottofondo ammalorato al pavimento nuovo che si va ad incollare sopra. Attenzione però: questo non significa che si possa posare su piastrelle scollate. Le piastrelle vanno tolte e va rasato il sottofondo.

 

Altre funzioni della membrana

Una terza caratteristica della membrana è che fa da impermeabilizzante per cui consente di evitare infiltrazioni d’acqua nel massetto.

Una quarta caratteristica, derivante dalla precedente, è che consente la posa di pavimenti in legno sopra ad un massetto anche non perfettamente asciutto.

 

La posa della membrana

La posa della membrana richiede molta attenzione specie nel punto dell'accostamento tra due lastre che è il punto debole di questa soluzione. La posa della membrana si fa affiancando e non sormontando le membrane.

Nella parte in affiancamento si utilizza una fettuccina incollata con una colla impermeabilizzante. In mancanza del corretto collante e della giusta fettuccina il sistema non funziona e non si può garantire.

I nostri posatori ci segnalano un ulteriore criticità: la membrana va incollata sul massetto con un adesivo a totale schiacciamento e deve essere ben rullata e pressata per evitare dei "grumi" di collante che provocherebbero delle "cunette" e quindi dei difetti in fase di posa dei pavimenti in piastrelle (non planarità e denti). 

 


Il posatore su ordine del cliente non fa i giunti? 

Un posatore ci chiede: 

Se un cliente, che non vuole siano realizzati i giunti, si dice pronto a firmarmi un documento in cui si assume la responsabilità in caso di posa in opera senza giunti, è possibile non realizzarli?

No! Dal punto di vista legale quel documento non è valido e l'atteggiamento di delegare al cliente questa scelta neppure.
Se dovesse crepare il pavimento ed in seguito a questo evento il cliente facesse causa al posatore, la vincerebbe. 
Ed avrebbe ragione!
Tra l'altro sono comuni le sentenze di questo tipo: nessun documento che attribuisca la responsabilità al cliente di una scelta tecnica è valido.
Ripeto che secondo me è anche giusto così: non si può pretendere che il cliente abbia delle competenze tecniche che dobbiamo avere noi che ci occupiamo di posa in opera. 
Quindi le scelte sono due: o i giunti vanno eseguiti come stabilisce la norma oppure ci si deve rifiutare di fare il lavoro.

 

 

Specializzazione: Responsabile tecnico di cantiere

Commenti

È davvero un blog interessante, ma in molte parti d'Italia queste cose "non esistono", e se io, privato, o il direttore dei lavori tramite mia richiesta, stendiamo una lista che parla di barriera al vapore, giunti intermedi, battiscopa sollevati di qualche millimetro dal pavimento per non trasmettere le onde sonore, verrà ignorata dagli operai — a cui nessuno ha mai richiesto, o insegnato, queste cose.

Tra l'altro si crea un sentimento di offesa del tipo "Io so fare il mio lavoro, come si permette lei che non ne sa niente di volermelo insegnare?'.

Ovviamente, se piú clienti si documentassero e chiedessero queste cose, alla fine la manodopera si abituerebbe.
Ma il cliente che è il primo a chiedere qualcosa verrà ignorato (se non addirittura considerato offensivo).

11/01/2018 - 23:26 - Michele627h

Grazie per aver letto il mio articolo e grazie per le  osservazioni, Michele.
Lei ha ragione: è davvero frustrante!
Non so da che parte d'Italia lei scriva ma mi creda che anche nelle province di Vicenza e Verona, dove operiamo, mi trovo a lottare per far rispettare basilari condizioni e tecniche, come quelle riportate in questo articolo. 

Giusto per farle un esempio: all'inizio di questa settimana ho dovuto discutere con cliente, idraulico del cliente e architetto del cliente perché tutti e tre NON volevano eseguire lo shock termico su un massetto radiante. Il tutto motivato dall'urgenza o meglio dai ritardi precedenti che ora hanno fatto diventare urgente l'esecuzione dei lavori. 

Non so cosa dirle se non che su questioni come questa io non arretro di un millimetro e piuttosto non faccio il lavoro. Ormai ho le "spalle larghe" e riesco ad impormi. Certo non è semplice...  

Come dice lei c'è molta approssimazione nel nostro settore, spesso si sente dire "ho sempre fatto così..." (ma magari hai sempre sbagliato e ti è sempre andata bene!). 

Sono contento che le sia piaciuto l'articolo anche se si capirà che non sono uno scrittore ma un tecnico di cantiere e spero che riuscirà, magari anche grazie a questo articolo, a far valere le sue ragioni.

grazie!

 

11/02/2018 - 13:03 - manager

Molto interessante il suo articolo. Avrei da porle una questione: nel mio alloggio ho fatto rifare da zero il massetto, ma dopo qualche settimana dalla posa della pavimentazione, si sono crepate diverse piastrelle in corrispondenza delle porte. Il tecnico che ha rifatto il massetto ha detto che non è colpa sua, ma del palazzo che oscilla e che sfoga le sue oscillazioni in quei punti delle stanze, ma a me sembra una risposta troppo comoda per distogliere ogni colpa.
Tra l'altro alcune piastrelle sono state sostituite, ma poco dopo si sono crepate nuovamente. Ho notato anche che in corrispondenza delle fessurazioni delle piastrelle anche il massetto sotto presentava delle fessure e non ho visto assolutamente i giunti vicino alle porte di cui parla nell'articolo. Mi potrebbe dare un consiglio su come procedere? Grazie

02/06/2019 - 14:51 - Enrica

Articolo molto interessante!
Volevo chiederle un dettaglio in merito all’utilizzo della membrana antifrattura. Nel caso in cui venga utilizzata, deve essere posata su tutta la superficie o è sufficiente una zona in prossimità dei giunti sulle porte, in modo da disaccoppiare alcune piastrelle?
Grazie molto

02/06/2019 - 17:42 - Antonio

Enrica Buonasera, 

Grazie per la domanda. 
Mi servirebbero più informazioni per darle una risposta corretta ma, come scriviamo nell'articolo (e come si vede nel disegnino) i giunti vanno obbligatoriamente fatti anche in corrispondenza delle porte. Se manca il giunto sul massetto oppure - peggio ancora -se il giunto c'è ma non viene rispettato nella posa delle piastrelle, queste si creperanno. 
Certamente, come dice il tecnico, la colpa è di assestamenti e movimenti dell'immobile.
Ma proprio per questo motivo si fanno i giunti! 

Pertanto è necessario realizzare un giunto nel massetto, in corrispondenza della porta e di tagliare la piastrella in corrispondenza del giunto riportandolo in superficie.

Grazie, 

buona serata

 


 

02/07/2019 - 19:19 - manager

Grazie Antonio per aver letto l'articolo e per i complimenti.

L'utilizzo della membrana può essere limitato anche solo nella zona dei giunti sulle porte (questo non l'ho detto nella risposta ad Enrica qui sopra) avendo cura di coprire con la membrana una zona di larghezza di almeno un metro. 
Attenzione il disallineamento delle fughe può essere di pochi centimetri rispetto al giunto sul massetto. 
La posa di questo prodotto è complessa e va affidata ad operatori esperti, mi raccomando.

grazie per la domanda, 

buona serata

 

02/07/2019 - 19:28 - manager

Salve, un quesito:
Terrazzo con spessore del pacchetto 8 cm da rifare.
Sul solaio ce una guaina da 7 mm

Punto 1: lascio la guaina anche se non efficiente (costa smaltirla e cmq la sua funzione sarebbe solo x desolarizzare?)

Punto 1: andrei a realizzare un massetto da 4 cm weber con rete elettrosaldata, su a seguire guaina bicomponente weber, mattonella in gres porc
Basta 1,5 % di pensenza?

Per I giunti considero un taglio anche del massetto (a 1/3 del massetto) ?

Fuga, 3 mm?

Grazie

02/19/2019 - 21:29 - Christian Pilotti

Buongiorno Christian, 

se la guaina bituminosa non è efficiente (non capisco però se la definisci inefficiente a causa di infiltrazioni oppure se realizzata in contropendenza) la sola membrana Weber (credo tu intenda la Elasto2) secondo la mia esperienza NON è sufficiente. 
La guaina elastocementizia io la accoppio sempre con una guaina bituminosa. 
Se invece vuoi realizzare una impermeabilizzazione sotto al pavimento con un unico strato io ti consiglio, invece della elastocementizia, di utilizzare una membrana in pvc come PRODESO oppure come DITRA. 
Guardati questa realizzazione in cui ne parlo:
https://www.fratellipellizzari.it/blog/un-problema-di-infiltrazioni-difficilmente-risolvibile

grazie per la domanda

03/18/2019 - 08:24 - manager

Grazie per il suo articolo molto interessante.
Le chiedevo, se nel masetto non sono stati fatti giunti come da lei indicato, stendere la membrana di separazione tra masetto e piastrelle, salvaguarda la rottura di quest'ultime?
La ringrazio

03/22/2019 - 19:58 - Monica

Ciao Monica, 

la mancata realizzazione dei giunti nel massetto provocherà certamente delle fratture irregolari a massetti maturi. Queste fessure altro non sono che dei "giunti naturali" che si creano nei punti del massetto in cui i carichi di trazione a cui è sottoposto superano la resistenza alla trazione propria. Questo accade più frequentemente nelle zone in cui gli spostamenti del massetto (spostamenti dovuti al ritiro termico ed igrometrico) sono impediti dagli elementi strutturali che ne delimitano i confini. Questi elementi strutturali che "bloccano" il massetto sono ad esempio soglie, pilastri, spigoli, variazione di spessore dei sottofondi, geometrie complesse dei locali. 

In questo caso bisogna evitare che il movimento coinvolga anche la soprastante superficie piastrellata e la stesura di una membrana desolidarizzante, come ad esempio Prodeso®,  è l'unica soluzione che consentirà di posare un pavimento in piastrelle.

Leggiti questo articolo:

https://www.fratellipellizzari.it/blog/membrana-antifrattura-prodeso

grazie per la tua domanda

04/01/2019 - 09:51 - manager

Buonasera Sergio, secondo la sua esperienza con l' utilizzo della membrana antifrattura da voi consigliata si posso ridurre anche le fughe nel gres, fino a ridurle a 1 - 1,5 mm oppure è meglio rispettare i 2 mm che vengono solitamente richiesti dalla aziende produttrici di ceramiche?
Grazie e complimenti per le interessanti considerazioni

07/09/2019 - 23:07 - massimiliano

Ciao Massimiliano,

è necessario comunque rispettare i 2 mm. da norma Uni.

grazie, buona giornata

07/10/2019 - 09:00 - manager

ho realizzato un massetto con altezza variabile da 3 a7 cm. per regolarizzare un sottofondo in cls alquanto irregolare e rovinato. Il massetto è stato realizzato con malta cementizia con cemento pozzolanico 325. Ho suddiviso l'area (circa 6,5 x 8.5 mt.) in 5 quadrati delimitati da fasce in cemento effetto terra bagnata. Il riempimento, invece, con malta fluida tirata con stadia. Dopo circa quattro ore sulla superficie si sono formate sottili filature irregolari. Devo preoccuparmi? Come posso eliminarle?

09/20/2019 - 08:56 - agostino planta

Buongiorno Agostino,

Il massetto, fatto così, non va bene. Il massetto va eseguito di spessore regolare, costante (le irregolarità nell'altezza del sottofondo andavano gestite rasando il sottofondo).
Inoltre deve essere eseguito uniformemente utilizzando ovunque un impasto della stessa consistenza (terra umida) e non differenziando le fasce dal riempimento. Quindi vanno realizzati i giunti come spiegato. Le informazioni sul massetto le t in questo altro articolo: 

https://www.fratellipellizzari.it/blog/massetti

Ma il consiglio che diamo sempre è quello di affidare sia il massetto che la posa dei pavimenti (piastrelle o parquet) ad un unico interlocutore. Massetto e pavimento sono strettamente interconnessi e solo la corretta esecuzione di ENTRAMBI garantisce un risultato finale soddisfacente e duraturo.

buona giornata! 

09/20/2019 - 09:39 - manager

Buongiorno, come si può tagliare un massetto? Nel senso che è stato realizzato storto e in alcuni punti fuoriesce rispetto alla piastrella incollata sopra.
Grazie.
Mattia

10/26/2019 - 11:20 - Mattia

Ciao Mattia, 

se ho capito bene la tua domanda, cioè se il massetto si è alzato, la soluzione è demolire tutto e rifare. Mi spiace. 

grazie per la domanda, 

 

11/03/2019 - 19:23 - manager

Buongiorno,
avrei bisogno di un chiarimento. Nella ristrutturazione di un appartamento nel quale l'ambiente più grande ha dimensione di mq 28 (m 7x4 circa), ma il pavimento (piastrelle di gres) è uguale in tutte le stanze, è necessario prevedere i giunti?
Nel caso, facendo corrispondere i giunti del massetto con quelli della piastrellatura, lo spessore di questi ultimi sarà di 3/4 mm, quindi maggiore rispetto alle fughe tra le piastrelle?
Grazie e complimenti per gli articoli del vostro blog.

12/03/2019 - 09:39 - Elena

Ciao Elena, 

ti confermo che i giunti sono necessari per la stanza di 7 x 4 metri della tua casa. Per renderli poco visibili si possono realizzare con lo stesso spessore delle fughe (2/3 millimetri) ed utilizzando dei sigillanti elastomerici (simili a cartucce di silicone) dello stesso colore delle fughe che trovi sia con Mapei che con Kerakoll. 
Il risultato - se ben curato - sarà un giunto "quasi invisibile". 
Assicurati che il posatore pulisca bene il sigillante del giunto altrimenti alla fine del cantiere te lo ritrovi calpestato e distribuito su tutto il pavimento e non è semplice da rimuovere. 

grazie per la domanda e per i complimenti!  :) 

ciao!

 

12/04/2019 - 16:08 - manager

Buonasera,
complimenti per l'articolo.
quindi basta eseguire dei tagli a massetto finito ed umido dove previsto, non è necessario inserire il profilo/giunto di dilatazione?
che profondità devono avere i tagli?

12/05/2019 - 18:28 - Simone

Ciao Simone, 

grazie per i complimenti e la domanda. Si, basta eseguire dei tagli sul massetto umido con la cazzuola e non serve inserire nessun profilo nel massetto.  Si va in profondità per almeno i 3/4 dello spessore del massetto, quindi per un massetto da 6 centimetri per almeno 4 centimetri. 
Nel caso in cui ci sia l'impianto di riscaldamento a pavimento si fa proseguire il materassino perimetrale anche nel giunto (e quindi anche in corrispondenza delle porte).

ciao!

 

12/05/2019 - 19:13 - manager

Interessantissimo e complimenti.
Vorrei chiederle un aiuto sul cosa fare per posare senza rischi un pavimento in marmo con decorazioni. In un albergo è stato usato il sistema di riscaldamento a pavimento Giacomini che prevede dei giunti nel massetto fatti con dei fogli tipo materassini in mezzo alle stanze. Nelle stanze molto grandi ci sono vari giunti. Il problema che mi sorge leggendo il suo articolo che gli architetti non ci hanno avvertito ne fatto nessun progetto di posa dei pavimenti con giunti riferiti a i giunti del massetto! I massettisti hanno seguito un loro criterio senza tener conto del progetto di posa del pavimento in marmo. Adesso possiamo ovviare a tale problema mettendo queste membrane desolidarizzanti? Dove è doveroso fare i giunti nel marmo usando queste membrane? Non vorremmo avere rosoni decorativi molto costosi e belli con dei giunti che li attraversano!
Un cordiale saluto...

01/12/2020 - 18:45 - Mimmo Marino

Buongiorno,
complimenti per gli accurati articoli del blog!
Purtroppo la ditta ha tagliato i giunti perimetrali prima di posare le piastrelle.
Un muratore mi ha detto che, tra piastrelle e muro, potrebbero finirci dei sassolini, lo spazio potrebbe riempirsi e ciò potrebbe far crepare le piastrelle.
Ho pensato di far riempire lo spazio tra piastrelle e muro con silicone molto elastico. Pensa che vada bene o cosa farebbe Lei? Se sì, quale silicone consiglierebbe?

01/17/2020 - 10:14 - Francesco Pirrone

Ciao Francesco, 

un prodotto che trovi facilmente è il Mapesil della Mapei che va benissimo come giunto. 
Ciao e grazie per i complimenti!

01/17/2020 - 11:45 - manager

Salve
Intanto complimenti per il le informazioni che date. Le volevo chiedere un'informazione. 3 anni fa è stato posato un pavimento esterno in travertino, posato su pavimento in calcestruzzo (non su massetto in quanto siamo arrivati in quota con pavimento in calcestruzzo tirato a regola d'arte).
Il pavimento in palladiana è venuto fuori benissimo. I posatori hanno rispettato tutti i giunti di dilatazione che erano stati fatti nel precedente in calcestruzzo mettendo in modo parallelo a tali giunti i pezzi di palladiana in travertino. Anzichè fugare i giunti con apposito silicone, li hanno stuccati normalmente come il resto della palladiana (boiacca sabbia e cemento). A distanza di anni solo su due giunti si sono formate leggere cavillature (quasi invisibili). Loro mi hanno detto che di solito fanno cosi in quanto, l'importante è rispettare il giunto e che su una palladiana (posa con fughe da 1 centimetro), il giunto in silicone sarebbe di brutto impatto visivo.
Le volevo chiedere se il tutto è corretto, oppure se in caso di pericolo di spinte è necessario tagliare tali giunti e siliconare

ringraziandola, porgo:
Cordiali saluti

02/19/2020 - 18:46 - Fabio

Ciao Fabio, grazie per la domanda, 

se ho capito bene i giunti sono stati stuccati come il resto della pavimentazione esterna. Questo non va bene, i giunti devono poter lavorare e quindi necessitano di una sigillatura elastica. Con un sigillante rigido il giunto non può lavorare. 
All'esterno si deve utilizzare un sigillante a basso modulo, come ad esempio il Mapesil LM che trovi in tutti i colori, anche in colori simili al resto della stuccatura:

https://www.mapei.com/it/it/mapesil-lm

grazie, ciao

 

02/20/2020 - 10:22 - manager

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