I giunti nei massetti

"Il giunto è l'inizio dell'ornamento."

(Luios I. Kahn, 1972)

07/21/2020 - 10:48

Perché si devono realizzare i giunti nel massetto?
Questi giunti vanno poi ripetuti obbligatoriamente anche nel pavimento?
Dove si posizionano i giunti?
Si può evitare di fare i giunti in un pavimento?

In questo articolo il nostro tecnico risponde a queste domande che spesso ci vengono poste.

Argomento Wiki
Massetto

I giunti nella pavimentazione e nel massetto

In questo articolo affronteremo il tema dei giunti. Sappiamo quanto odioso possa essere un giunto che cade nella posizione sbagliata. Ma si può evitare di fare un giunto? Possiamo "spostare" i giunti una volta realizzati?

Nel campo dei pavimenti si distinguono i giunti perimetrali ed i giunti intermedi. I giunti perimetrali pur molto importanti, non sono oggetto di dibattito come invece i giunti che cadono in mezzo alle stanze
Ci concentreremo quindi specialmente sui giunti intermedi, cercando di capire che cosa sono e perché è importante realizzarli.
Scopriremo anche che esiste una soluzione per spostare i giunti se cadono in posizioni infelici

giunti nelle porte
Giunti nel massetto in corrispondenza delle porte.

 

Specializzazione: Responsabile tecnico di cantiere

Commenti

È davvero un blog interessante, ma in molte parti d'Italia queste cose "non esistono", e se io, privato, o il direttore dei lavori tramite mia richiesta, stendiamo una lista che parla di barriera al vapore, giunti intermedi, battiscopa sollevati di qualche millimetro dal pavimento per non trasmettere le onde sonore, verrà ignorata dagli operai — a cui nessuno ha mai richiesto, o insegnato, queste cose.

Tra l'altro si crea un sentimento di offesa del tipo "Io so fare il mio lavoro, come si permette lei che non ne sa niente di volermelo insegnare?'.

Ovviamente, se piú clienti si documentassero e chiedessero queste cose, alla fine la manodopera si abituerebbe.
Ma il cliente che è il primo a chiedere qualcosa verrà ignorato (se non addirittura considerato offensivo).

11/01/2018 - 23:26 - Michele627h

Grazie per aver letto il mio articolo e grazie per le  osservazioni, Michele.
Lei ha ragione: è davvero frustrante!
Non so da che parte d'Italia lei scriva ma mi creda che anche nelle province di Vicenza e Verona, dove operiamo, mi trovo a lottare per far rispettare basilari condizioni e tecniche, come quelle riportate in questo articolo. 

Giusto per farle un esempio: all'inizio di questa settimana ho dovuto discutere con cliente, idraulico del cliente e architetto del cliente perché tutti e tre NON volevano eseguire lo shock termico su un massetto radiante. Il tutto motivato dall'urgenza o meglio dai ritardi precedenti che ora hanno fatto diventare urgente l'esecuzione dei lavori. 

Non so cosa dirle se non che su questioni come questa io non arretro di un millimetro e piuttosto non faccio il lavoro. Ormai ho le "spalle larghe" e riesco ad impormi. Certo non è semplice...  

Come dice lei c'è molta approssimazione nel nostro settore, spesso si sente dire "ho sempre fatto così..." (ma magari hai sempre sbagliato e ti è sempre andata bene!). 

Sono contento che le sia piaciuto l'articolo anche se si capirà che non sono uno scrittore ma un tecnico di cantiere e spero che riuscirà, magari anche grazie a questo articolo, a far valere le sue ragioni.

grazie!

 

11/02/2018 - 13:03 - manager

Molto interessante il suo articolo. Avrei da porle una questione: nel mio alloggio ho fatto rifare da zero il massetto, ma dopo qualche settimana dalla posa della pavimentazione, si sono crepate diverse piastrelle in corrispondenza delle porte. Il tecnico che ha rifatto il massetto ha detto che non è colpa sua, ma del palazzo che oscilla e che sfoga le sue oscillazioni in quei punti delle stanze, ma a me sembra una risposta troppo comoda per distogliere ogni colpa.
Tra l'altro alcune piastrelle sono state sostituite, ma poco dopo si sono crepate nuovamente. Ho notato anche che in corrispondenza delle fessurazioni delle piastrelle anche il massetto sotto presentava delle fessure e non ho visto assolutamente i giunti vicino alle porte di cui parla nell'articolo. Mi potrebbe dare un consiglio su come procedere? Grazie

02/06/2019 - 14:51 - Enrica

Articolo molto interessante!
Volevo chiederle un dettaglio in merito all’utilizzo della membrana antifrattura. Nel caso in cui venga utilizzata, deve essere posata su tutta la superficie o è sufficiente una zona in prossimità dei giunti sulle porte, in modo da disaccoppiare alcune piastrelle?
Grazie molto

02/06/2019 - 17:42 - Antonio

Enrica Buonasera, 

Grazie per la domanda. 
Mi servirebbero più informazioni per darle una risposta corretta ma, come scriviamo nell'articolo (e come si vede nel disegnino) i giunti vanno obbligatoriamente fatti anche in corrispondenza delle porte. Se manca il giunto sul massetto oppure - peggio ancora -se il giunto c'è ma non viene rispettato nella posa delle piastrelle, queste si creperanno. 
Certamente, come dice il tecnico, la colpa è di assestamenti e movimenti dell'immobile.
Ma proprio per questo motivo si fanno i giunti! 

Pertanto è necessario realizzare un giunto nel massetto, in corrispondenza della porta e di tagliare la piastrella in corrispondenza del giunto riportandolo in superficie.

Grazie, 

buona serata

 


 

02/07/2019 - 19:19 - manager

Grazie Antonio per aver letto l'articolo e per i complimenti.

L'utilizzo della membrana può essere limitato anche solo nella zona dei giunti sulle porte (questo non l'ho detto nella risposta ad Enrica qui sopra) avendo cura di coprire con la membrana una zona di larghezza di almeno un metro. 
Attenzione il disallineamento delle fughe può essere di pochi centimetri rispetto al giunto sul massetto. 
La posa di questo prodotto è complessa e va affidata ad operatori esperti, mi raccomando.

grazie per la domanda, 

buona serata

 

02/07/2019 - 19:28 - manager

Salve, un quesito:
Terrazzo con spessore del pacchetto 8 cm da rifare.
Sul solaio ce una guaina da 7 mm

Punto 1: lascio la guaina anche se non efficiente (costa smaltirla e cmq la sua funzione sarebbe solo x desolarizzare?)

Punto 1: andrei a realizzare un massetto da 4 cm weber con rete elettrosaldata, su a seguire guaina bicomponente weber, mattonella in gres porc
Basta 1,5 % di pensenza?

Per I giunti considero un taglio anche del massetto (a 1/3 del massetto) ?

Fuga, 3 mm?

Grazie

02/19/2019 - 21:29 - Christian Pilotti

Buongiorno Christian, 

se la guaina bituminosa non è efficiente (non capisco però se la definisci inefficiente a causa di infiltrazioni oppure se realizzata in contropendenza) la sola membrana Weber (credo tu intenda la Elasto2) secondo la mia esperienza NON è sufficiente. 
La guaina elastocementizia io la accoppio sempre con una guaina bituminosa. 
Se invece vuoi realizzare una impermeabilizzazione sotto al pavimento con un unico strato io ti consiglio, invece della elastocementizia, di utilizzare una membrana in pvc come PRODESO oppure come DITRA. 
Guardati questa realizzazione in cui ne parlo:
https://www.fratellipellizzari.it/blog/un-problema-di-infiltrazioni-difficilmente-risolvibile

grazie per la domanda

03/18/2019 - 08:24 - manager

Grazie per il suo articolo molto interessante.
Le chiedevo, se nel masetto non sono stati fatti giunti come da lei indicato, stendere la membrana di separazione tra masetto e piastrelle, salvaguarda la rottura di quest'ultime?
La ringrazio

03/22/2019 - 19:58 - Monica

Ciao Monica, 

la mancata realizzazione dei giunti nel massetto provocherà certamente delle fratture irregolari a massetti maturi. Queste fessure altro non sono che dei "giunti naturali" che si creano nei punti del massetto in cui i carichi di trazione a cui è sottoposto superano la resistenza alla trazione propria. Questo accade più frequentemente nelle zone in cui gli spostamenti del massetto (spostamenti dovuti al ritiro termico ed igrometrico) sono impediti dagli elementi strutturali che ne delimitano i confini. Questi elementi strutturali che "bloccano" il massetto sono ad esempio soglie, pilastri, spigoli, variazione di spessore dei sottofondi, geometrie complesse dei locali. 

In questo caso bisogna evitare che il movimento coinvolga anche la soprastante superficie piastrellata e la stesura di una membrana desolidarizzante, come ad esempio Prodeso®,  è l'unica soluzione che consentirà di posare un pavimento in piastrelle.

Leggiti questo articolo:

https://www.fratellipellizzari.it/blog/membrana-antifrattura-prodeso

grazie per la tua domanda

04/01/2019 - 09:51 - manager

Buonasera Sergio, secondo la sua esperienza con l' utilizzo della membrana antifrattura da voi consigliata si posso ridurre anche le fughe nel gres, fino a ridurle a 1 - 1,5 mm oppure è meglio rispettare i 2 mm che vengono solitamente richiesti dalla aziende produttrici di ceramiche?
Grazie e complimenti per le interessanti considerazioni

07/09/2019 - 23:07 - massimiliano

Ciao Massimiliano,

è necessario comunque rispettare i 2 mm. da norma Uni.

grazie, buona giornata

07/10/2019 - 09:00 - manager

ho realizzato un massetto con altezza variabile da 3 a7 cm. per regolarizzare un sottofondo in cls alquanto irregolare e rovinato. Il massetto è stato realizzato con malta cementizia con cemento pozzolanico 325. Ho suddiviso l'area (circa 6,5 x 8.5 mt.) in 5 quadrati delimitati da fasce in cemento effetto terra bagnata. Il riempimento, invece, con malta fluida tirata con stadia. Dopo circa quattro ore sulla superficie si sono formate sottili filature irregolari. Devo preoccuparmi? Come posso eliminarle?

09/20/2019 - 08:56 - agostino planta

Buongiorno Agostino,

Il massetto, fatto così, non va bene. Il massetto va eseguito di spessore regolare, costante (le irregolarità nell'altezza del sottofondo andavano gestite rasando il sottofondo).
Inoltre deve essere eseguito uniformemente utilizzando ovunque un impasto della stessa consistenza (terra umida) e non differenziando le fasce dal riempimento. Quindi vanno realizzati i giunti come spiegato. Le informazioni sul massetto le t in questo altro articolo: 

https://www.fratellipellizzari.it/blog/massetti

Ma il consiglio che diamo sempre è quello di affidare sia il massetto che la posa dei pavimenti (piastrelle o parquet) ad un unico interlocutore. Massetto e pavimento sono strettamente interconnessi e solo la corretta esecuzione di ENTRAMBI garantisce un risultato finale soddisfacente e duraturo.

buona giornata! 

09/20/2019 - 09:39 - manager

Buongiorno, come si può tagliare un massetto? Nel senso che è stato realizzato storto e in alcuni punti fuoriesce rispetto alla piastrella incollata sopra.
Grazie.
Mattia

10/26/2019 - 11:20 - Mattia

Ciao Mattia, 

se ho capito bene la tua domanda, cioè se il massetto si è alzato, la soluzione è demolire tutto e rifare. Mi spiace. 

grazie per la domanda, 

 

11/03/2019 - 19:23 - manager

Buongiorno,
avrei bisogno di un chiarimento. Nella ristrutturazione di un appartamento nel quale l'ambiente più grande ha dimensione di mq 28 (m 7x4 circa), ma il pavimento (piastrelle di gres) è uguale in tutte le stanze, è necessario prevedere i giunti?
Nel caso, facendo corrispondere i giunti del massetto con quelli della piastrellatura, lo spessore di questi ultimi sarà di 3/4 mm, quindi maggiore rispetto alle fughe tra le piastrelle?
Grazie e complimenti per gli articoli del vostro blog.

12/03/2019 - 09:39 - Elena

Ciao Elena, 

ti confermo che i giunti sono necessari per la stanza di 7 x 4 metri della tua casa. Per renderli poco visibili si possono realizzare con lo stesso spessore delle fughe (2/3 millimetri) ed utilizzando dei sigillanti elastomerici (simili a cartucce di silicone) dello stesso colore delle fughe che trovi sia con Mapei che con Kerakoll. 
Il risultato - se ben curato - sarà un giunto "quasi invisibile". 
Assicurati che il posatore pulisca bene il sigillante del giunto altrimenti alla fine del cantiere te lo ritrovi calpestato e distribuito su tutto il pavimento e non è semplice da rimuovere. 

grazie per la domanda e per i complimenti!  :) 

ciao!

 

12/04/2019 - 16:08 - manager

Buonasera,
complimenti per l'articolo.
quindi basta eseguire dei tagli a massetto finito ed umido dove previsto, non è necessario inserire il profilo/giunto di dilatazione?
che profondità devono avere i tagli?

12/05/2019 - 18:28 - Simone

Ciao Simone, 

grazie per i complimenti e la domanda. Si, basta eseguire dei tagli sul massetto umido con la cazzuola e non serve inserire nessun profilo nel massetto.  Si va in profondità per almeno i 3/4 dello spessore del massetto, quindi per un massetto da 6 centimetri per almeno 4 centimetri. 
Nel caso in cui ci sia l'impianto di riscaldamento a pavimento si fa proseguire il materassino perimetrale anche nel giunto (e quindi anche in corrispondenza delle porte).

ciao!

 

12/05/2019 - 19:13 - manager

Interessantissimo e complimenti.
Vorrei chiederle un aiuto sul cosa fare per posare senza rischi un pavimento in marmo con decorazioni. In un albergo è stato usato il sistema di riscaldamento a pavimento Giacomini che prevede dei giunti nel massetto fatti con dei fogli tipo materassini in mezzo alle stanze. Nelle stanze molto grandi ci sono vari giunti. Il problema che mi sorge leggendo il suo articolo che gli architetti non ci hanno avvertito ne fatto nessun progetto di posa dei pavimenti con giunti riferiti a i giunti del massetto! I massettisti hanno seguito un loro criterio senza tener conto del progetto di posa del pavimento in marmo. Adesso possiamo ovviare a tale problema mettendo queste membrane desolidarizzanti? Dove è doveroso fare i giunti nel marmo usando queste membrane? Non vorremmo avere rosoni decorativi molto costosi e belli con dei giunti che li attraversano!
Un cordiale saluto...

01/12/2020 - 18:45 - Mimmo Marino

Buongiorno,
complimenti per gli accurati articoli del blog!
Purtroppo la ditta ha tagliato i giunti perimetrali prima di posare le piastrelle.
Un muratore mi ha detto che, tra piastrelle e muro, potrebbero finirci dei sassolini, lo spazio potrebbe riempirsi e ciò potrebbe far crepare le piastrelle.
Ho pensato di far riempire lo spazio tra piastrelle e muro con silicone molto elastico. Pensa che vada bene o cosa farebbe Lei? Se sì, quale silicone consiglierebbe?

01/17/2020 - 10:14 - Francesco Pirrone

Ciao Francesco, 

un prodotto che trovi facilmente è il Mapesil della Mapei che va benissimo come giunto. 
Ciao e grazie per i complimenti!

01/17/2020 - 11:45 - manager

Salve
Intanto complimenti per il le informazioni che date. Le volevo chiedere un'informazione. 3 anni fa è stato posato un pavimento esterno in travertino, posato su pavimento in calcestruzzo (non su massetto in quanto siamo arrivati in quota con pavimento in calcestruzzo tirato a regola d'arte).
Il pavimento in palladiana è venuto fuori benissimo. I posatori hanno rispettato tutti i giunti di dilatazione che erano stati fatti nel precedente in calcestruzzo mettendo in modo parallelo a tali giunti i pezzi di palladiana in travertino. Anzichè fugare i giunti con apposito silicone, li hanno stuccati normalmente come il resto della palladiana (boiacca sabbia e cemento). A distanza di anni solo su due giunti si sono formate leggere cavillature (quasi invisibili). Loro mi hanno detto che di solito fanno cosi in quanto, l'importante è rispettare il giunto e che su una palladiana (posa con fughe da 1 centimetro), il giunto in silicone sarebbe di brutto impatto visivo.
Le volevo chiedere se il tutto è corretto, oppure se in caso di pericolo di spinte è necessario tagliare tali giunti e siliconare

ringraziandola, porgo:
Cordiali saluti

02/19/2020 - 18:46 - Fabio

Ciao Fabio, grazie per la domanda, 

se ho capito bene i giunti sono stati stuccati come il resto della pavimentazione esterna. Questo non va bene, i giunti devono poter lavorare e quindi necessitano di una sigillatura elastica. Con un sigillante rigido il giunto non può lavorare. 
All'esterno si deve utilizzare un sigillante a basso modulo, come ad esempio il Mapesil LM che trovi in tutti i colori, anche in colori simili al resto della stuccatura:

https://www.mapei.com/it/it/mapesil-lm

grazie, ciao

 

02/20/2020 - 10:22 - manager

Buongiorno, ho letto con interesse i suoi consigli e ammiro la sua preparazione e professionalità. Vorrei anche io chiederle un consiglio.
Dovrei incollare mattonelle di grandi dimensioni su un pavimento vecchio di circa 40 anni, con crepe evidenti e credo formatesi dopo demolizione di una parte del solaio per creare una scala interna. Io sarei contrario a montarle in queste condizioni, ma il committente non sente ragioni. Lei cosa mi consiglia? Grazie anticipatamente.

03/01/2020 - 09:54 - Luciano

Ciao Luciano, grazie per la domanda.

In presenza di Crepe e movimenti del solaio andrebbe consigliato al tuo cliente la posa di pavimenti flottanti (parquet o laminato). Ma se, come scrivi, il tuo cliente vuole assolutamente posare un grès di grande formato, l’unica alternativa che gli puoi proporre è quella di interporre una membrana desolidarizzante ed antifrattura (ad esempio Prodeso) tra il fondo ammalorato ed il nuovo pavimento. 

ciao!

 

 

 

 

03/01/2020 - 13:21 - manager

Buongiorno e complimenti per i suoi articoli, non è facile trovare in rete informazioni così accurate. Vorrei anche io porle alcune domande:
- Se su un massetto esterno realizzato circa 20 anni fa e in buone condizioni non sono stati realizzati giunti, è opportuno realizzarli praticando dei tagli con flessibile prima di posare una pavimentazione ceramica? (attualmente il massetto è a vista e non pavimentato)
- Nel momento in cui andrò a posare le piastrelle, rispettando il giunto, suppongo sia necessario praticare un taglio in corrispondenza del giunto anche nella colla dopo averla spatolata; è corretto?
- Nel caso invece di membrana antifrattura, sopra di essa andranno comunque realizzati dei giunti o, come mi pare di aver capito, è la membrana stessa ad assorbire i movimenti del massetto?
La ringrazio in anticipo per il tempo che vorrà dedicare alla mia domanda e le rinnovo i complimenti

03/06/2020 - 11:58 - Roberto

Ciao Roberto, grazie per i complimenti e per le domande. 

Rispondo per punti:

1. ha senso fare i giunti su dei massetti successivamente? 
Certamente era meglio farli al momento della posa del massetto ma è comunque opportuno praticarli tagliando il massetto successivamente. In questo modo le tensioni dovute a cedimenti del terreno o del fabbricato, microscosse di terremoto, etc si scaricheranno sul giunto anziché distribuirsi in modo casuale sul pavimento e generare fratture irregolari. 

2. Nel tuo caso il giunto non va eseguito PRIMA ma DURANTE la posa del pavimento in ceramica. Si effettua il taglio dopo aver incollato la piastrella e prima di stuccare il pavimento, utilizzando un flessibile con disco sottile e percorrendo la fuga tra una piastrella e l'altra. Il taglio andrà in profondità di circa 3/4 centimetri tagliando sia lo strato di collante che il sottostante massetto. 

3. I giunti vanno effettuati ANCHE in caso di stesura di membrana antifrattura. La membrana consente di "spostare" la posizione del giunto rispetto al massetto sottostante, ma il giunto va effettuato comunque. 

Ciao! 

 

03/06/2020 - 16:08 - manager

Buongiorno,
sono un Architetto e trovo molto utili i vostri consigli da addetti ai lavori. Avrei una domanda: nel caso di pavimento in gres grande formato (80x80), da posare con fughe inclinate rispetto alla direzione delle murature, immagino si renda necessaria la stesura della membrana desolidarizzante tra massetto e pavimento. Inoltre come regolarsi per i giunti nella pavimentazione se si vuole far corrispondere il giunto alla fuga "inclinata"..in quel caso il giunto della pavimentazione non sarebbe parallelo e vicino al giunto del massetto e nemmeno allineato alle linee critiche tipo soglie e allineamento pilastri: funzionerebbe comunque evitando danni alla pavimentazione?
Vi ringrazio anticipatamente

04/08/2020 - 13:24 - Francesca

Ciao Francesca, 

il giunto sul pavimento può essere realizzato con la stessa inclinazione delle fughe ma questo deve essere previsto fin dall'inizio in modo che anche il massetto venga giuntato nello stesso modo. Se il massetto presenta giunti ortogonali anche sul pavimento in grès di grande formato i giunti dovranno essere ortogonali rispettando i giunti del massetto sottostante. 

grazie dei complimenti, siamo lieti che trovi utili i nostri articoli, 

ciao!

 

04/08/2020 - 14:30 - manager

Buongiorno
Le volevo chiedere un' informazione. Quanto tempo è valida la garanzia, per un pavimento posato in sovrapposizione ad un pavimento esistente? Tale pavimentazione è stata posata dopo aver fatto nuovi impianti idraulici ed elettrici. Ho letto che tale garanzia è valida come i nuovi pavimenti posati su nuove costruzioni ed ha una durata di 10 anni . E' corretta tale affermazione?

Ringraziandola, porgo:
Cordiali saluti

04/14/2020 - 17:02 - Fabio

Ciao Fabio, 

noi consigliamo sempre, nei nostri articoli, di affidare le opere ad un unico interlocutore e con un contratto di appalto.
In questo caso, nel caso di un APPALTO, la durata della garanzia è di 10 anni. Se invece hai acquistato le piastrelle da un soggetto e le hai fatte posare da un soggetto terzo la garanzia è minore, sia in termini di durata che di entità del rimborso. Scindendo le operazioni, infatti, il direttore dei lavori (e se non c'è il direttore dei lavori questo vale per il committente e cioè per te) deve svolgere una azione di coordinamento e di controllo per cui diventa in parte responsabile. 
Per capire se è anche il tuo caso e per darti una risposta occorre esaminare il contratto con cui hai affidato le opere e le fatture (o la fattura) che ne sono seguite.

grazie, ciao

 

04/30/2020 - 14:03 - manager

Buongiorno
La ringrazio per la risposta riguardante la garanzia posa pavimenti. Le volevo chiedere un chiarimento sulla sua risposta, data la mia ignoranza in materia. Cosa intende per contratto di appalto??? Il lavoro fatto presso la mia abitazione, faceva parte di una serie di lavori con regolare scia, direttore dei lavori ecc..(dato che c'è stata la sostituzione totale dell'impiantistica termo-sanitaria ed elettrica, ed altri lavori importanti). Per quanto riguarda i pavimenti, il posatore ha fatto sia la fornitura e la posa di tutti i pavimenti dell'abitazione. Il tutto riportato in fattura, specificando fornitura e posa pavimentazione. Con tali fatture presumo che sia comprovata l'acquisto di materiale e di posa in opera. Bisognava prima di iniziare fare un contratto di appalto o con tali fatture "posso" pensare che la garanzia sia decennale???
Ringraziandola, Le porgo:
Cordiali saluti

05/18/2020 - 07:22 - Fabio

Ciao Fabio, 

la distinzione tra "fornitura e posa in opera" e "appalto" non è semplice e ha, nel tempo, generato opinioni contrastanti anche in giurisprudenza. 

Questa differenza è importante sia per gli effetti fiscali, si veda ad esempio:

https://www.ecnews.it/criteri-distintivi-tra-cessione-con-posa-in-opera-e-appalto/

Ma anche gli aspetti della garanzia, biennale o decennale, si veda ad esempio il caso:

https://www.serramentinews.it/2018/08/29/vizi-e-difetti-nel-bene-e-o-posa-in-opera-di-porte-e-finestre-riconoscimento-tutele-e-rimedi/

Se in fattura l'intervento viene descritto come "fornitura e posa" e se non c'è a latere un contratto scritto di appalto (cioè un contratto firmato da entrambe le parti, in forma scritta, in cui il committente incarica l'appaltatore di eseguire una certa opera, utilizzando certi materiali e tecniche ed entro un certo termine) è a mio avviso difficile, per te, sostenere che si tratta di appalto e invocare la garanzia decennale. 

Purtroppo alcuni operatori nel nostro settore, che conoscono bene la differenza tra una e l'altra situazione, si guardano bene dal scrivere "esecuzione in appalto" in fattura. Scriverlo è un segno di onestà verso i clienti e di sicurezza di aver fatto bene il proprio lavoro e, nel tuo caso, sarebbe bastato quello per far valere la garanzia decennale. 

Mi spiace, grazie per la domanda. 

05/19/2020 - 16:46 - manager

La ringrazio per le sue risposte precise..trovarne di persone come Lei di competenza. Da quello che deduco , anche con fatture regolari, in caso di contestazione dopo 5 anni dalla fornitura e posa pavimento la vedo dura in caso di contestazione far valere il mio diritto. Trovo molto strano (parlo del mio caso ), che il direttore dei lavori non abbia verificato tali cose (dato che la mia ristrutturazione casa è stata molto importante come opere edili e di rifacimento), perchè di nessun lavoro (idraulico, elettrico , pavimentazione, cappotto ecc..) ho firmato contratti di appalto.
Le chiedo un ultimo consiglio se mi è permesso (anche se non vedendo di persona il problema è difficile). L'oggetto della mia mail era un pavimento in marmo, posato in maniera direi splendida, su una pavimentazione esistente (di tale vecchia pavimentazione è stata tolta solo le parti "tracce" dove sono passati i nuovi impianti elettrici e tubazioni per termosifoni e acqua). A distanza di anni, il pavimento, camminandoci sopra (specialmente a piedi scalzi) genera un rumore strano (a volte vibra un pò), mentre dove il massetto è stato rifatto è tutto perfetto Sentita una persona del settore, secondo il suo parere si tratta del massetto vecchio, che eseguendo vari lavori, si è staccato dal solaio, e fa da "cassa" su alcuni tratti (perchè il rumore di una mattonella staccata genera altra sonorità mi diceva ). A distanza di anni nessuna piastrella di marmo spessore 2 centimetri si è staccata, e nessuna fuga si è rotta. Solo alcune fughe hanno un leggero cavillo. Quindi valutando tali cose, tale persona (non quella che ha posato il pavimento), mi ha detto che posso stare tranquillo, essendo un pavimento interno e non essendoci state rotture in 5-6 anni . Se ci fosse stato qualche problema, sarebbe già emerso mi diceva sempre tale persona.
Chiedo anche a Lei se condivide tale ipotesi (anche se come le dicevo prima mi scuso di tale domanda o opinione senza veder di persona il problema).
Ringraziandola, le porgo , cordiali saluti

05/20/2020 - 09:24 - Fabio

Ciao Fabio, 

senza poter verificare dal vivo è difficile darti o meno conferma, ma da quanto scrivi mi sento di poter concordare con la diagnosi che ti è stata fatta. Si tratta con tutta probabilità di un distacco del vecchio massetto dal sottofondo (o dal solaio) che non pregiudica la funzionalità della nuova pavimentazione. Il suono "sordo" e la vibrazione possono essere, forse, fastidiosi, ma in assenza di fessure sulle fughe mi sentirei di escludere problemi più gravi. 

Per quanto riguarda la distinzione tra "fornitura e posa" e "esecuzione in appalto": purtroppo l'argomento non è molto conosciuto e sono ancora molti quelli che se ne approfittano.
Io ne parlo da più di 20 anni in ogni occasione con clienti e progettisti. Credo fermamente che sarebbe un bene non solo per il cliente finale ma anche per tutti noi, operatori del settore, se si andasse nella direzione della garanzia decennale. Significherebbe riportare serietà in un settore che spesso è considerato ostaggio di furbetti.

Offrire una garanzia di 10 anni (e 10 anni sono lunghi a passare) è l'unico modo per togliere dal mercato pavimenti scadenti, di dubbia provenienza, collanti il cui solo vantaggio è il prezzo, massettisti improvvisati o posatori impreparati... Quale negozio e quale posatore rischierebbe sapendo di dover rispondere per un periodo così lungo? 

Permettimi di dire, però, che spesso sono proprio i clienti che fanno una pura questione di prezzo. Credimi, sono molti anni che faccio questo lavoro e sono rarissimi quelli che mi chiedono informazioni sulla garanzia. 
Dovrebbero, però, perché spendono ben più di un automobile o di un elettrodomestico ed in caso di problemi i danni sono ben superiori! Ma ormai ho (quasi) perso la speranza... 

grazie, ciao!

05/22/2020 - 10:42 - manager

Innanzitutto la ringrazio moltissimo per le risposte. Non è scontato trovare persone che rispondono in modo chiaro e puntuale, senza conoscerci.
Condivido con Lei, che moltissime persone puntano solo sul prezzo, rovinando il mercato.
Nel mio caso, per la mia pavimentazione in marmo, ho cercato di togliermi una soddisfazione, investendo su un prodotto che mi piaceva e ascoltando i consigli dei posatori (che a parte il suono strano di calpestio, è posato in modo eccezionale)
Per quel che riguarda il contratto di appalto, dovrebbero essere un pò sensibilizzati i direttore di cantieri / progettisti che dovrebbero tutelare i clienti (sempre se ragionevoli).
Mi spiace che siamo distanti (visto che lei è di vicenza). Nell'eventualità,Lei avesse qualche cantiere zona Trevigiano, mi faccia sapere.
Ringraziandola di nuovo, porgo:
Cordiali saluti

05/22/2020 - 13:37 - Fabio

Articolo molto interessante!!!
Solo una domanda: esiste una normativa cogente che definisca con esattezza il numero di giunti di frazionamento del massetto che si devono realizzare in esterno o in interno? A seguito di una breve ricerca, al di fuori di alcune linee guida di associazioni di professionisti che indicano dei valori di riferimento (tipo 20 - 25 mq in interno e 16 mq in esterno), l'unica NORMA che tratta l'argomento è la UNI EN 11493 relativa alle piastrellature ceramiche, la quale da indicazioni del tipo: "riquadri 5 x 5 m o 6 x 4 m in interno e 3 x 3 m o 4 x 2.5 m in esterno".
Pertanto è corretto affermare che il limite massimo consentito sia 25 mq in interno e 10 mq in esterno?
Per concludere, nel caso di massetti premiscelati, è possibile che il produttore abbia piena libertà nel dichiarare a piacimento il numero di giunti richiesti? (chiedo questo perchè ho riscontrato una certa incongruenza, da questo punto di vista, nelle schede tecniche di alcuni importanti produttori).
Grazie in anticipo!!!

05/27/2020 - 15:06 - Michele Menichetti

Gentile Michele,
per quanto riguarda la normativa da lei citata, è l’unica che si trova a riguardo. I giunti non sono a discrezione di chi esegue il massetto ma vanno determinati da alcuni fattori:
In esterno può prendere spunto dalla normativa, tenendo presente anche la modularità del pavimento che andrà posato. In questo modo si può far coincidere, se possibile, il giunto nella fuga del pavimento. Un altro fattore da considerare è l’esposizione del pavimento, Sud piuttosto che Nord. D’estate un pavimento esposto a Sud sarà più sollecitato di un pavimento a Nord.
Negli interni con impianto radiante, si fa fede al progetto del termotecnico. Quest’ultimo calcola i mq dell’impianto e a seconda degli anelli radianti ed il frazionamento del pavimento. Questi giunti non sono variabili. Se non ci fosse il riscaldamento a pavimento, si può far riferimento alla normativa 11493. In ogni caso, rimane obbligatorio un giunto perimetrale, minimo da 5 mm, e giunti di frazionamento in prossimità di ogni porta di comunicazione tra una stanza ed un’altra. Anche in questo caso si può prevedere le dimensioni delle piastrelle che andranno posate e calcolare, prima dell’esecuzione del massetto, dove creare un giunto di dilatazione. Così facendo i giunti saranno meno visibili.
Comunque è sempre consigliabile non superare i 30 mq interni ed i 15 mq in esterno.

Grazie!

05/30/2020 - 18:01 - manager

Salve, innanzitutto grazie per la pagina di grande utilità e per la cortesia di rispondere anche in privato alle domande. Colgo l'occasione per ringraziare la vostra collaboratrice Alessia che mi ha girato le risposte dei vostri tecnici davvero preziose e dettagliate e preziose su un problema alla pavimentazione..
Approffitto ancora della vostra cortesia per chiedere qual'è la norma che prevede l'apposizione dei giunti e se una terrazza di 50 mq senza giunti e rete metallica può considerarsi eseguita a regola d'arte.
Per il momento sulla terrazza di 50 mq cantano a vuota un 5 0 6 pianelle. potrebbe essere un problema di colla o l'assenza di giunti di dilatazione? L'impresa vuole semplicemente sostituire ma io vorrei capire la causa. grazie mille nacora

06/16/2020 - 11:57 - Raffaela

Ciao Raffaela, 

grazie a te per la domanda ed il commento. La norma di riferimento è la Uni 11493.

Tieni presente che noi possiamo, in questa sede, dare risposte su temi di interesse generale mentre non possiamo dare consulenze specifiche o opinioni su problematiche come quella che ci sottoponi, se non con un sopralluogo ed una consulenza a pagamento.

Non riusciamo a farlo gratuitamente, anche perchè non sarebbe giusto verso i nostri clienti che, invece, pagano.

Grazie, ciao!

 

06/20/2020 - 12:30 - manager

Purtroppo siete molto lontani per poter effettuare un sopralluogo. Altrimenti ben volentieri vi avrei chiamato per una consulenza. Anche perchè ho dovuto incaricare un perito che mi ha fornito delle risposte. Ma mi ritrovo in una situazione davvero complicata perchè valutare se andare in giudizio non è semplice. Quindi cerco quante più certezze possibili per capire se effettivamente ci siano i presupposti per ottenere il rifacimento del pavimento.
Il perito ha constatato l'assenza di giunti e fughe inesistenti nessuno spazio tra il muro e il battiscopa e inoltre la presenza di umidità da risalità e poi ci sono un sette o otto pianelle distaccate. Il perito dice che occorre rifare tutto. Vi ringrazio ancora per la disponibilità. Vi ringrazio ancora

06/25/2020 - 15:44 - Marco

Buonasera!
In un appartamento oggetto di ristrutturazione è stato demolito il vecchio massetto. Sono stati installati i pannelli radianti (Ovviamente con fascia perimetrale su muri esterni e su tutti i divisori) ed il tutto è stato coperto con massetto Knauf Domani per uno spessore di circa 4cm sopra bugna. Il ciclo termico è stato effettuato come da manuale. Non sono stati eseguiti giunti nel massetto in quanto da scheda tecnica del produttore non erano necessari. Il posatore siliconerà l’attacco battiscopa / piastrella (dove già è presente la bandella laterale), ma mi ha detto in maniera piuttosto convinta che non è necessario inserire giunti sulle piastrelle -grès porcellanato effetto legno 20X120 a colla-. Questo perché a detta sua, il massetto non ha giunti (come da manuale del produttore) ed il pavimento deve averli in corrispondenza di quelli del massetto, che in questo caso sono quelli perimetrali. Secondo me come ragionamento fila ma volevo una sua opinione.
Le piastrelle saranno posate con fughe da 2.5mm circa su tutta la superficie della casa,che presenta molti divisori e quindi molta fascia perimetrale di dilatazione (App: 95mq circa). Considerando che il massetto ed il pavimento hanno in comune il giunto perimetrale (che si sviluppa per l’intero perimetro esterno e sui divisori) crede possa bastare? Personalmente credo di sì però sono affascinato dalla sua conoscenza della materia e mi piacerebbe sentire il suo parere.

07/17/2020 - 23:58 - Ale

Ciao Ale, 

i giunti sul massetto radiante vanno SEMPRE fatti, a prescindere dal tipo di massetto. Questo vale sia per i giunti perimetrali sia per gli "odiati" giunti di frazionamento. Questi ultimi vanno fatti rispettando il progetto termotecnico dell'impianto a pavimento.
Anche la scheda tecnica del Knauf Domani - che citi - non dice che il giunto non va fatto, bensì riporta come "in assenza di impianto di riscaldamento" i giunti non siano necessari, mentre in presenza di impianto a pavimento scrive che i giunti (di frazionamento) "potrebbero essere necessari" e spiega come lo siano invece con certezza se la stanza supera i 20 metri lineari. 
Il condizionale (potrebbero essere necessari) sta a significare che non dipende dal tipo di massetto ma dalla situazione di progetto termotecnico, progetto e disposizione dei giunti che devono essere rispettati da chi esegue il massetto.

Grazie, ciao! 

07/18/2020 - 10:33 - manager

Salve, ormai sono molto interessato dei vostri articoli e li leggo con molto piacere, quindi complimenti.
Su questo argomento voglio togliermi una curiosità...della posa del mio pavimento in gres se né occupato un piastrellista con moltissima esperienza, si è occupato anche della ristrutturazione del pavimento dei miei circa 15 anni fa, insomma ho prove tangibili della sua professionalità, detto ciò, nel mio caso si tratta di un appartamento in condominio, non ricordo che durante i lavori abbia eseguito questi giunti ma ricordo bene che mi disse che le piastrelle perimetrali non vanno mai attaccate ai tramezzi ma sempre distaccate.
Vi pongo due domande:
1)A vostro parere è stato fatto un lavoro non a regola d'arte?
2)potrebbero non essere necessari questi giunti in determinati casi?magari perche non ho pilastri di mezzo ma solo perimetrali, o magari che ne so, perche è un appartamento condominiale?
Grazie infinite

08/31/2020 - 00:23 - Emanuele

Ciao Emanuele,

si, capita spesso anche a noi di fare lavori dove non sono necessari I giunti di frazionamento e sono sufficienti i giunti perimetrali. Grazie che ci segui con interesse!

ciao

08/31/2020 - 06:26 - manager

Lascia un tuo commento

The content of this field is kept private and will not be shown publicly.
Dichiaro di aver letto l’informativa ex art. 13 dlg 196/03 e di accettare i termini in essa esposti (dettagli). I dati raccolti a seguito della compilazione del presente modulo possono essere utilizzati per rispondere alle richieste degli utenti. Il messaggio inviato verrà pubblicato secondo le norme stabilite nel regolamento del sito. La compilazione del modulo è facoltativa ma per la pubblicazione è necessario inserire un proprio indirizzo email valido.
Selezionando questa casella autorizzo Fratelli Pellizzari S.P.A. ad utilizzare i dati inseriti per il successivo invio di comunicazioni commerciali e di marketing.

Forse ti potrebbe interessare...

  • Ecco alcune proposte di carte da parati per rivestire la parete della zona living, arredando con un'immagine che darà la giusta atmosfera.

  • Sempre più spesso i clienti vengono invitati a visitare le cantine, a camminare tra le botti, le vasche, i barrique e le bottiglie. Il pavimento di una moderna cantina deve, quindi, abbinare le doti meccaniche a quelle estetiche. Il gres ci viene in aiuto. 

  • Questa pianta che troviamo comunemente nei colli berici, nelle nostre colline e nelle prealpi Venete, è da sempre conosciuta per la sua corteccia bianca e per le sue proprietà curative, ma è molto importante anche nel mondo dei pavimenti in legno.