Adesivi per piastrelle

Come incollare le piastrelle?

02/23/2019 - 17:29

Quali adesivi per le piastrelle ceramiche?

Che il settore dell’edilizia trovi oggi uno dei suoi maggiori referenti tecnologici nella industria chimica è un fatto che, seppur ben noto, desta sempre una certa impressione.

Uno degli esempi maggiormente significativi sotto questo aspetto senza dubbio rappresentato dagli adesivi destinati al settore edilizio: prodotti che nel corso del tempo hanno subito processi di trasformazione di tale portata da renderli ormai parenti molto lontani dei primi ritrovati originariamente apparsi sul mercato.

 

Tipologie di adesivi per pavimenti

Malgrado la loro raffinatezza tecnologica e prestazionali i collanti hanno via via posto l’accento su una sempre più spiccata semplicità applicativa.
I prodotti per incollare pavimenti e rivestimenti sono passati dalle classiche malte cementizie rivedute e corrette al fine di migliorarne le prestazioni alla vasta gamma di adesivi e sigillanti oggi disponibili sul mercato.

Questi prodotti, la cui validità di formulazione ne rende possibile l’impiego con ogni tipo di materiale, sono fondamentali per garantire una costanza di risultati ed una posa in opera delle piastrelle estremamente accurata.
Va detto, inoltre, che nel tempo i prodotti sono riusciti ad abbinare all’alta qualità del risultato anche una modalità di utilizzo estremamente semplificata.

 

L'importante compito dell'adesivo per la piastrelle

Malgrado vengano considerati molto spesso prodotti a basso contenuto tecnologico, gli adesivi assolvono a compiti di fondamentale importanza per la buona riuscita di una pavimentazione o di un rivestimento.
I collanti, infatti, rappresentano la parte di un sistema molto complesso formato da un numero variabile di strati funzionali, ognuno dei quali presenta comportamenti diversi a seconda dei materiali di cui è costituito e delle sollecitazioni a cui è sottoposto.

Spesso si sottovaluta il ruolo del pavimento o del rivestimento attribuendo esclusivamente a questi ultimi il compito di assicurare specifiche resistenze meccaniche chimiche e igrometriche che al contrario dipendono da tutti gli strati sottostanti (massetto, sottofondo e solaio) che compongono una pavimentazione.

Fra questi strati anche lo strato di allettamento più sottile, dato dal collante, deve essere realizzato in modo da creare un opportuno ancoraggio tra il rivestimento e gli strati inferiori.

L’adesivo deve formare una struttura sufficientemente compatta e possedere caratteristiche elastomeriche e plastiche congruenti con i movimenti e le deformazioni prevedibili della superficie d’appoggio.

Risultati e caratteristiche, questi, offerti dai prodotti oggi comunemente utilizzati per la posa di rivestimenti.

 

Malta cementizia o adesivi?

In questo articolo ci concentriamo sugli adesivi per le piastrelle ceramiche ma prima di esaminarne nel dettaglio tipologie e caratteristiche dobbiamo accennare alla malta cementizia che (molto meno rispetto al passato) costituisce una alternativa più economica rispetto ai collanti.

Le malte cementizie sono costituite da cemento, in genere Portland 325 con funzione di legante, da un inerte (solitamente sabbia priva di impurità) ed acqua in quantità sufficiente a garantire una consistenza pastosa alla malta e una sufficiente idratazione delegante.

 

Per approfondire la posa a sabbia e cemento vai a "Posa sabbia-cemento o collanti?" >>


Gli adesivi, invece, si suddividono in due categorie: adesivi a base cementizia e adesivi a base organica.


Gli adesivi per ceramiche a base cementizia

I primi sono delle normali malte cementizie, poi dosate, che necessitano solo dell’aggiunta di acqua ma, rispetto alle malte, contengono resine e additivi idroritentori che migliorano la capacità adesiva del cemento trattenendo l’acqua nell’impasto e mettendole a disposizione della parte legante per consentire la reazione di presa e di indurimento.
Contrariamente alle malte cementizie, gli adesivi a base cementizia sono utilizzabili anche in spessori sottili (fra i 2 ed i 5 millimetri).

Gli adesivi a base cementizia hanno caratteristiche fisico chimiche e meccaniche abbastanza simili a quelli delle malte cementizie e si presentano quindi compatti, mediamente resistenti alle aggressioni chimiche e caratterizzati da una buona adesività.

La relativa fragilità meccanica, unitamente agli spessori sottili in cui vengono utilizzati, ne consigliano l'impiego solo quando lo strato di allettamento è solidale con quello sottostante, che di conseguenza deve essere stabile ed indeformabile.
Gli adesivi cementizi non vanno invece utilizzati su strutture flessibili ad esempio strutture mista e cemento acciaio oppure su fondi soggetti a forti ritiri (calcestruzzo armato).

 

Gli adesivi a base organica

La seconda categoria di adesivi e quella a base organica.
Questi adesivi sono oggi presenti sul mercato in due versioni: in pasta pronta, confezioni di dispersione acquose formate da resine di vario tipo (acriliche, viniliche, eccetera) e Bicomponenti, composti da resine ed elastomerico (epossidici, poliuretanici, furanici) e dell’agente indurente da miscelare al momento dell’uso.

Le caratteristiche chimico-fisiche di questi prodotti possono variare fortemente a seconda della formulazione e delle gamme offerte dei vari produttori.
In linea generale, comunque, tutti questi adesivi presentano una buona elasticità e conseguentemente, una elevata attitudine ad adattarsi alle deformazioni degli strati sottostanti a quello di allettamento, nonché un eccellente resistenza agli attacchi chimici, tanto da essere frequentemente utilizzati per la realizzazione di pavimentazione speciali.

 

 

Specializzazione: Responsabile tecnico di cantiere

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