Posa di piastrelle: sabbia-cemento o collanti?

Caratteristiche, vantaggi e svantaggi dei due sistemi di incollaggio

06/06/2019 - 18:58

La moderna posa a colla è lo standard per la posa di gres, specialmente all'esterno o in caso di grandi formati, ma sono ancora molti i casi in cui viene utilizzata la posa a sabbia e cemento, specie per motivi economici.

posa piastrelle esterno

La posa: sabbia e cemento o colla? 

In questo articolo spiegheremo la differenza tra questi due tipi di posa in opera per le piastrelle in ceramica. Esamineremo l'evoluzione tecnologica dei materiali e della posa degli stessi e ti spiegheremo vantaggi e svantaggi di uno e dell'altro sistema.

Se desideri, prima, approfondire la conoscenza delle piastrelle in ceramica puoi trovare tutte le informazioni in questo articolo:

Storia antica e recente della piastrella in ceramica: dalle origini alle ultime innovazioni

 

La posa a malta nella storia

La posa “tradizionale”, detta anche “a sabbia e cemento” oppure “a malta” o infine “fresco su fresco”, era il metodo utilizzato per posare i pavimenti in pietra e marmo nei tempi antichi.

L’allettamento, stando a quanto riporta Vitruvio, era un impasto di inerti e calce su cui veniva posato il lastricato di pietra. Questo metodo viene utilizzato fino ai tempi odierni per la posa di lastre di marmo, pietra o porfido. L’unica variante è l’utilizzo del moderno cemento al posto della calce.

Tale metodo, utilizzato dagli antichi per posare lastre in pietra di spessori rilevanti, è stato adottato fino a pochi anni fa anche per la posa di piastrelle in ceramica prodotte con il metodo della bicottura e della monocottura. Come vedremo questa tipologia di posa non è, invece, adatta ai moderni pavimenti in grès porcellanato.

Vuoi approfondire la conoscenza del grès porcellanato? Vai alla pagina dedicata

 

La posa della piastrella a sabbia e cemento: come avviene

Il posatore prepara l'impasto per l'allettamento di posa miscelando sabbia, cemento ed acqua fino ad ottenere una consistenza simile a quella della terra bagnata.
Il "letto" di malta cementizia viene steso sul fondo, reso planare e, quando ancora è umido (le tempistiche sono molto importanti) va eseguito lo “spolvero” e quindi la posa delle piastrelle.

► Lo spolvero si esegue cospargendo il letto di malta con polvere di cemento o con prodotti appositi - come il "Tack" di Kerakoll. Una volta "spolverato" omogeneamente lo strato di malta cementizia lo si bagna leggermente, innaffiandolo, e quindi si procede alla posa della piastrella. 

► Immediatamente dopo la posa si deve “battere” il pavimento con le mani, oppure aiutandosi con un asse di legno o con gli appositi frettazzi. I cristalli del cemento che iniziano a formarsi penetreranno la parte inferiore della piastrella, il supporto, che viene così agganciata alla malta cementizia.

Attenzione: requisito essenziale perchè questo sistema funzioni è che il supporto della piastrella sia poroso! 

Vai all'approfondimento: "La porosità del grès porcellanato"

 

Dopo la posa: la stuccatura delle fughe

Il giorno successivo alla posa delle piastrelle, si può procedere alla stuccatura, ovvero alla sigillatura delle fughe che può avvenire in due modi:

► Utilizzando i moderni stucchi: prodotti premiscelati con la granulometria già dosata e disponibili in diversi colori. 

► L'alternativa è il metodo più antico, quello della stuccatura con la boiacca cementizia. Questo metodo si utilizzava qualche decina di anni fa per le piastrelle e si utilizza ancora quando si devono stuccare materiali come il porfido o qualche tipologia di pietra. 
Consiste nel realizzare un impasto di acqua e cemento molto liquido, la cosiddetta “boiacca”, questo per far sì che l'impasto riesca a penetrare ed a sigillare i punti vuoti rimasti sotto alla piastrella ed in prossimità del bordo.

Stesura del sottofondo, posa della piastrella e stuccatura avvenivano, come in antichità, contemporaneamente, nello stesso momento.

 

La posa a colla delle piastrelle

Nei primi anni ’70 le modalità di posa vengono rivoluzionate dall’introduzione del metodo “a massetto e collante”. Questo nuovo metodo viene importato dagli stati uniti dove esiste fin dal dopoguerra, ma si afferma con lentezza nel nostro paese, proprio perché c’è una forte tradizione secolare sulla posa a malta.

Nelle provincie in cui operiamo, Vicenza e Verona, questo sistema inizia ad affermarsi con decisione a fine anni '80, inizio anni '90 per diventare assoluto protagonista alla fine del secolo scorso.

Vai alla guida sui massetti

 

Come si incollano le piastrelle

In estrema sintesi questo nuova modalità prevede la posa in due tempi: dapprima si procede con l’esecuzione dello strato di sabbia e cemento (il massetto)  che viene disteso e reso perfettamente planare e liscio. Dopo circa un mese di maturazione del massetto vengono incollate le piastrelle su questo strato di cemento mediante dei collanti in grado di garantire una maggiore elasticità. 
Collanti e metodi di posa cambiano in base ai formati: ad esempio nel caso di posa delle grandi lastre occorre adoperare tecniche ed attrezzature differenti rispetto alla posa di gres in piccoli formati.

Scopri come si posano le grandi lastre

Questo metodo, inoltre, rivoluzione la posa sopra ai pavimenti esistenti in quanto permette di procedere con facilità alla sovrapposizione senza che sia necessario demolire il pavimento esistente. Per la sovrapposizione l'industria ceramica ha studiato e prodotto un grès a basso spessore: il cosiddetto grès laminato.

Scopri caratteristiche, vantaggi e svantaggi del grès laminato

 

Posa a colla e a malta: differenze tra i due sistemi

1. Posa in sovrapposizione

Il primo vantaggio della posa mediante collanti è proprio questo: consente facilità estrema ed economicità nel sovrapporre un nuovo pavimento ceramico su di un vecchio pavimento. La scelta tra la posa tradizionale o l’incollaggio qui è davvero facile: la posa a colla costa molto meno, l’intervento è meno invasivo e non ci sono gli oneri di smaltimento del pavimento demolito.

posa piastrelle sopra pavimento


2. Prezzo e velocità

Ma se dobbiamo realizzare un nuovo pavimento? Quale sistema di posa presenta più vantaggi?

Questo caso merita una analisi più approfondita. La pura considerazione economica farebbe propendere per la posa a sabbia e cemento che costa di meno. Grazie alla possibilità di realizzare il pavimento in un unico momento si riducono i costi di manodopera. Inoltre non si devono acquistare i collanti. La differenza di prezzo si può quantificare in circa 15/20 euro al metro quadrato, a favore della posa a sabbia e cemento.

Anche la tempistica gioca a favore della posa fresco su fresco: l’intervento di posa è immediato e non occorre aspettare il tempo di asciugatura e maturazione del massetto, obbligatorio in caso di posa a colla. Questo significa circa 20 giorni in meno sui tempi del cantiere.  

Ma se la posa a malta costa meno, come mai il mercato e le normative vanno nella direzione della posa a colla?

 

3. Caratteristiche delle piastrelle: il grès 

Un motivo fondamentale sta nell'evoluzione del prodotto ceramico ed in particolare nella diffusione del gres porcellanato che, notoriamente, è molto meno assorbente rispetto a monocottura e bicottura. Minore assorbenza implica maggiore resistenza meccanica del gres rispetto alle generazioni di prodotti precedenti

Ma questa minore assorbenza comporta, come contropartita, una maggiore difficoltà nel far aderire la piastrella al fondo cementizio. La posa fresco su fresco combinata alla scarsa assorbenza del gres ha generato, nella fase iniziale di introduzione del nuovo prodotto, diverse contestazioni per pavimenti che “cantavano a vuoto” con una adesione non soddisfacente.

 

4. Posa di piastrelle di grandi dimensioni

Un altro nemico della posa fresco su fresco è l’utilizzo di piastrelle di grandi dimensioni. In questo caso l’incollaggio è reso ancor più difficoltoso per la concavità delle piastrelle nella parte centrale. In questi casi anche la posa a colla deve essere effettuata con la massima diligenza al fine di non creare punti vuoti sotto alla piastrella. La posa tradizionale a malta, in questi casi, è del tutto sconsigliata.

 

5. Posa di spessori sottili

Discorso molto simile vale anche per i grès laminati: lo spessore ridotto ed il grande formato necessitano di massetti assolutamente planari e di un collante, spalmato sia sulla piastrella che sul massetto, a schiacciamento totale. La posa a malta è da evitare nel modo più assoluto. 

 

6. Posa di piastrelle su impianto radiante

Quindi la diffusione del gres e l’aumento delle dimensioni medie del formato delle piastrelle sono gli elementi principali che spingono verso l’applicazione a colla delle piastrelle. Ma ci sono altri fattori che hanno spinto in questa direzione, si pensi ad esempio alla diffusione degli impianti radianti a pavimento.

Il riscaldamento a pavimento richiede un pavimento in grado di assorbire dilatazioni e costringimenti del pavimento: un aggrappaggio rigido come quello della posa a fresco non può convivere con un sistema radiante, mentre la posa con massetto e colla si combina perfettamente con le esigenze di elasticità richieste.
 

Leggi la storia e scopri vantaggi e svantaggi dell'IMPIANTO A RISCALDAMENTO

 

Quale sistema per la posa di piastrelle all'esterno?

La posa di piastrelle in ceramica all’esterno è ancora più pericolosa della posa dello stesso materiale all'interno. Esposto agli agenti atmosferici il pavimento (quindi l'intero sistema composto da fondo+legante+piastrella) è messo a dura prova dai repentini cambi di temperatura, dal gelo, dalle infiltrazioni d'acqua che mettono sotto stress il manufatto. 

La posa a colla garantisce una reazione più elastica a questi stimoli e allunga la vita al pavimento posato in esterno.

Inoltre la tecnica del massetto e dell’incollaggio permette di interporre una membrana elastica tra la piastrella e il massetto (molti la chiamano “guaina liquida”, alcuni - più precisamente - "membrana di protezione del calcestruzzo") che consente di proteggere il calcestruzzo dalle infiltrazioni di umidità, evitandone l’inevitabile degrado, disgregazione e carbonatazione. I prodotti più conosciuti sono il Mapelastic di Mapei ed il Nanoflex di Kerakoll.

 

Conclusioni

La posa tradizionale, che abbiamo ereditato dall’antichità è ancora un sistema valido quando si vanno a posare lastre di pietra o di marmo che per il loro spessore e peso potrebbero anche essere semplicemente appoggiate su uno strato di materiale inerte.

La piastrella in ceramica inizialmente ha ereditato lo stesso sistema di posa che è stato utilizzato per molti anni. Con l'aumentare della qualità delle piastrelle si è ridotta la porosità del supporto. Questa minore assorbenza unita ai formati sempre più grandi e agli spessori sottili sono fattori che sconsigliano la posa tradizionale. 

Pertanto se si vuole ottenere una maggiore durata del pavimento in piastrelle - specie quando è stressato come in una posa all’esterno o su impianto radiante - è meglio utilizzare il sistema a colla.

 



Ti ringrazio per aver letto il mio articolo, spero ti sia stato utile, per quanto sia estremamente sintetico.
Se vuoi ulteriori informazioni puoi consultare la pagina "posa dei pavimenti in piastrelle" oppure puoi scrivermi all'indirizzo che trovi qui di seguito.
Se, invece, desideri un preventivo di posa in opera di un pavimento puoi fissare un appuntamento con me in una delle due sedi di Vicenza. 
 

 



FRATELLI PELLIZZARI spa
VIA VIGNAGA, 31
36071 ARZIGNANO (Vicenza)

[email protected]

È gradito e consigliato l'appuntamento

 

FRATELLI PELLIZZARI spa
VIALE EUROPA, 2
36053 GAMBELLARA (Vicenza) 

[email protected]

È gradito e consigliato l'appuntamento

 


 

 

 

Sergio Girardi - Fratelli Pellizzari

Specializzazione: Responsabile tecnico di cantiere

Commenti

Buongiorno, ho trovato il vostro articolo molto interessante: purtroppo oggi analisi disinteressate se ne trovano poche.
Se doveste posare un pavimento in cotto su un impianto radiante per quale soluzione optereste: massetto autolivellante + colla o posa a fresco?
Cordialità

01/19/2019 - 11:19 - piergiorgio

Grazie Piergiorgio per aver letto il nostro articolo.
Su impianto radiante è assolutamente consigliata l’esecuzione di un massetto e la posa a colla.
Questo in special modo per il cotto.
L’interposizione di un collante tra il fondo di posa (il massetto) ed il cotto limita la risalita del carbonato di calcio, che qualcuno chiama “sale” perché si presenta sotto forma di puntini bianchi sul pavimento in cotto.
Scartata quindi la posa “fresco su fresco”, va poi scelto il giusto massetto. Io preferisco il massetto realizzato in sabbia e cemento rispetto all’autolivellante, ma la scelta va fatta tenendo conto di molti fattori.
Ne parliamo nella sezione “massetto” del nostro sito: https://www.fratellipellizzari.it/wiki/massetto-posa-pavimenti-ceramica-e-legno

Spero di esserle stato utile e rimango a disposizione,
buona lettura!

Sergio Girardi

 

01/19/2019 - 11:23 - manager

vorrei sapere se con la temperatura sottozero si puo'piastrellare un camminamento esterno.

grazie

02/10/2019 - 12:50 - marisa

Buon giorno Marisa

Questa informazione va ricercata sulla scheda tecnica della colla che si è deciso di utilizzare.
Posso dirti che difficilmente si può posare a temperature così basse e che il minimo normalmente riportato è circa 5°

Chiedi sempre ai posatori che colla intendono usare e la sua scheda tecnica e troverai tutti i dati.

Grazie della domanda e buona giornata
Roberto

 

Quando si "legge" competenza, chiarezza e misura di esposizione, un commento è dovuto a prescindere; se poi i riferimenti soddisfano anche le esigenze personali, un ringraziamento è obbligato.

02/15/2019 - 14:06 - Andrea

Grazie a te Andrea: sono le persone gentili come te che ci ripagano dei nostri sforzi. 
Grazie anche per averci letto!

Buona giornata

 

02/15/2019 - 15:01 - manager

E’ possibile incollare lastre di porfido o è indispensabile il sabbia e cemento.
Grazie in anticipo

03/26/2019 - 10:34 - Maura

Ciao Maura, 

non è possibile utilizzare il collante per il porfido perché lo spessore è irregolare. Quindi è necessario utilizzare la posa a sabbia e cemento oppure si può utilizzare una malta pronta, come quella di MAPEI, la TFB 60. Quest'ultima, abbinata alla stuccatura MAPEI PFS 2 ti garantisce una migliore adesione.

grazie per la domanda, 

 

03/26/2019 - 17:18 - manager

Ciao, grazie per l'articolo.
Scrivo a seguito dei commenti di Piergiorgio e Maura.
Se il pavimento fosse invece di marmo di Carrara (all'interno di un'abitazione) su massetto con pannelli radianti? Meglio colla o sabbia e cemento?
grazie,

L

03/27/2019 - 14:36 - Laura

Ciao Laura, 

per il marmo su impianto radiante va usata la posa a colla.
Prova a leggerti anche questo articolo:
https://www.fratellipellizzari.it/blog/3-il-massetto-su-impianto-di-riscaldamento-pavimento

Grazie per la domanda

03/27/2019 - 14:53 - manager

Ciao,
davvero tutto molto chiaro, grazie mille.
Ricollegandomi all’ultima di Laura, se non avessimo impianto radiante ma solo i normali tubi dell’impianto che passano sotto il pavimento (e non a parete), il marmo (sempre Carrara a palladiana) andrebbe posato a colla o a sabbia e cemento?
Grazie in anticipo,
Savino

03/30/2019 - 14:43 - Savino

Ciao Savino, 

la risposta richiederebbe più spazio ma cerco di essere sintetico: per la posa di marmo Carrara ti suggerisco di utilizzare il metodo dell'incollaggio su massetto. In questo caso soprattutto per evitare il rischio di efflorescenze
Sappiamo che il marmo assorbe ed alcuni marmi chiari e cristallini, come il Carrara, potrebbero reagire con le sostanze che risalgono e penetrano dal letto di sabbia, cemento ed acqua. (si pensi ad esempio alla presenza di minerali ferrosi).

Questa azione potrebbe portare alla formazione di macchie o efflorescenze nel pavimento. Nella posa su letto di sabbia e cemento il passaggio di queste sostanze al marmo è inevitabile. Con l'utilizzo di un collante (bianco e rapido) su massetto, invece, si evita il futuro deturpamento estetico del pavimento. 

Ciao e grazie per la domanda, 

 

04/01/2019 - 11:17 - manager

Buongiorno, complimenti x l'articolo, é fatto molto bene.
Le chiedo un consiglio sul lavoro che dovrò far fare:
Tratta la zona esterna del giardino, una parte è utilizzata come posto auto e attualmente è presente una pavimentazione con massetto in cemento e gres porcellanato posato con colla.
X quest'area vorrei far staccare le piastrelle e cambiarle con delle altre, lo spessore utile e circa 3 cm.
Che tipo e misura di piastrelle mi consiglia, considerando che parcheggio con la macchina?
Di fiaco e in modo continuativo a questa area dovrò far realizzare il camminamento d'ingresso che attualmente è terra da giardino, e vorrei utilizzare delle piastrelle diverse x distinguere meglio le due aree.
Grazie

04/29/2019 - 12:38 - antonio

Gentile Antonio, 

grazie per i complimenti: ce la mettiamo tutta. Ti consigliamo di utilizzare un grès ad alto spessore (2 cm.) posato a colla nella parte carraia, mentre potresti utilizzare un grès effetto legno (sempre spessore 2 cm.) posato a secco per realizzare il percorso nel giardino. Trovi tutte le indicazioni qui:

https://www.fratellipellizzari.it/blog/pavimenti-esterni-gres-ad-alto-spessore

Grazie per la domanda, ciao!

04/29/2019 - 18:48 - manager

Buongiorno, nella posa dei cosiddetti marmittoni, graniglie 20*20 è meglio la posa a sabbia e cemento o colla? Considerate che verranno restaurati e rimessi vecchi decori unite a graniglie di nuova produzione...( Quindi gli spessori saranno diversi ovviamente)

08/08/2019 - 19:02 - dany

Ciao Dany, 

per la posa delle "vecchie" piastrelle in cemento 20x20 con graniglie di marmo  di vario spessore si usa la tecnica della sabbia/cemento.

Buona giornata! 

 

08/29/2019 - 15:54 - manager

Chiedo cortesemente e ringrazio anticipatament: Vorrei far posare piastrelle già comprate di cm 60x60 e spessore 4,8 mm in ceramica su vetuato (ma rammendabile) pavimento in cotto antico. L'ambiente da ristrutturare è un bagno di m 4 x 1,20 ca. I mattoni in cotto costituiscono il pavimento di un solaio sorretto da travi e traversi in legno..... sapete bene che tali solai, camminandoci sopra, oneggiano un pochino. E' necessario che sopra tale pavimento sia costruito un massetto con rete els, magari alleggerito con Leca e su questo posare quindi le piastrelle in ceramica che sono anche rettificate? O posso semplicemente incollare il nuovo pavimento sul vecchio ponendo una rete in fili di vetro ed incollare il tutto? Grazie

10/03/2019 - 00:17 - Maurizio Zappalà

Ciao Maurizio, 

grazie per la domanda.
Quando devo posare su solai "elastici" (cioè con possibili flessioni o cedimenti) come quello che descrivi, io utilizzo una membrana desolidarizzante.  Ne trovi di diversi tipi: prodeso di Progress, ditra di Schluter ed altre. Se la utilizzi vedrai che non avrai problemi. 

Ciao, buon lavoro!

10/03/2019 - 11:13 - manager

Grazie della cortese celerità nel rispondermi. Sono contento e Vi seguirò nel Vs. Sito. Ma vorrei confermato, considerando la risposta, se tale membrana desolidarizzante mi eviterà di costruire un massetto (infatti, se lo costruisco, diminuirà l'altezza utile del vano rischiando di uscire fuori dalle norme comunali). In sostanza, posso posare la membrana sul vecchio pavimento dopo avere passato il collante sul cotto ed infine posare le nuove piastrelle a basso spessore già col collante nelle loro facce inferiori? Potete tuttavia indicarmi dove posso reperire il modus operandi per tale tipo di lavoro? Grazie. Con sinceri e affettuosi auguri, Maurizio

10/03/2019 - 23:01 - Maurizio Zappalà

Ciao Maurizio, 

certo, ti confermo che NON dovrai eseguire il massetto. Trovi tutte le indicazioni qui:

https://www.progressprofiles.com/it/membrana-impermeabilizzante-in

Non fare caso al fatto che la chiamano "impermeabilizzante", lo è, questo è vero, ma a noi (a te) interessa il fatto che sia "desolidarizzante". 

ciao!

 

10/05/2019 - 17:19 - manager

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