Sistemi di protezione del massetto: membrane cementizie

"Nulla è costruito sulla pietra;
tutto è costruito sulla sabbia,
ma dobbiamo costruire come se la sabbia fosse pietra."
- Jorge Luis Borge -

21/07/2021


Membrana cementizia o bituminosa?
È importante proteggere il massetto con una membrana, vediamo quale.

Argomento Wiki
Massetto

Kerakoll nanoflex e le membrane di protezione del massetto

In questo articolo ti parlerò di uno dei principali problemi che riscontro nelle pavimentazioni esterne e cioè delle infiltrazioni di acqua piovana nei pavimenti e di come evitarle utilizzando una corretta tecnica e dei prodotti adeguati.

Mi riferisco in particolare all'utilizzo delle cosiddette "guaine liquide" o, meglio, delle "membrane di protezione del massetto", pensate proprio per evitare che avvengano infiltrazioni nel massetto della tua pavimentazione esterna.

Attenzione: qui non parliamo di "risalita di acqua per capillarità", cioè di risalita di umidità dal basso, questa non si risolve con i metodi che troverai qui, ma di protezione dall'acqua che viene dall'alto e dai fianchi del pavimento.

Spero tu riesca a dedicare i circa 7 minuti necessari per la lettura dell'articolo, ma se vai di fretta e vuoi vedere subito come si combinano queste due guaine puoi anche saltare direttamente alle gallery in fondo all'articolo cliccando qui: sequenza fotografica di una corretta impermeabilizzazione di un terrazzo.

Pavimento danneggiato

Perché proteggere il massetto? 

Quando accade che in un pavimento esterno mi vengano segnalate delle infiltrazioni e mi invitano ad andare per "aiutare a capire di cosa si tratta", beh, lo ammetto, mi metto le mani nei capelli.

Questo perché le cause di queste problematiche sono di difficile rilevazione.

Occorre ogni volta fare una analisi estremamente dettagliata e rigorosa per riuscire a capire l'origine del problema ed evitare gli esiti che nel lungo termine sono disastrosi. 

Infatti se in un terrazzo o in un marciapiede l'acqua riesce ad infilarsi al di sotto della pavimentazione (quindi nel massetto) quel pavimento degraderà fino a dover essere completamente sostituito. 

Danni da mancata protezione del massetto

Evitare le infiltrazioni? Si può!

In questi casi "prevenire è meglio che curare". Nel senso che la spesa per intervenire successivamente è mostruosamente maggiore che quella per mettere in atto delle protezioni e salvaguardare il tuo pavimento da questi pericoli. 

Nonostante ci siano tecniche e prodotti collaudati ormai da decenni purtroppo, secondo me, ancora oggi non vengono adeguatamente messi in atto tutti i criteri per evitare le infiltrazioni
 
Credo che posti di fronte all'argomento "economico" molti committenti (spero non tu) decidano di dare poca importanza ai sistemi di protezione dall’acqua dei massetti che sono sottovalutate.

Spesso sento dire "la membrana costa più della piastrella..." oppure "tra 20 anni ci penserò..."

Il fatto è che gli anni passano in fretta e rifare un pavimento ha un costo importante. Per questo mi sento di consigliarti di investire, certo anche economicamente, su questi prodotti di cui andrò a parlarti. Se lo farai ti garantirai una stabilità ed una maggior durata del tuo pavimento esterno. 

Membrane cementizie e bituminose

Nel mondo delle pavimentazioni per esterno ci sono due grandi famiglie: i pavimenti che vengono incollati su di un massetto ed una seconda famiglia: quelli che vengono appoggiati su supporti, detti galleggianti
Escludiamo dalla trattazione il secondo tipo, i pavimenti sopraelevati o galleggianti. Di questi abbiamo parlato nell'articolo dedicato al grès di spessore 2 centimetri per posa galleggiante. Lì troverai tutte le informazioni. 

Qui ci concentriamo sui pavimenti da posare all'esterno per cui è prevista la realizzazione di uno strato di calcestruzzo, il massetto appunto, su cui le piastrelle vengono incollate.

Ebbene, in questo caso la tecnica migliore che tu possa utilizzare prevede l'utilizzo in abbinata delle membrane bituminose, da sempre utilizzate per la loro efficacia come impermeabilizzante, con delle membrane di protezione del calcestruzzo.

corretta impermeabilizzazione del marciapiedi
Una corretta impermeabilizzazione vede la presenza sia della guaina bituminosa (quella nera) che la membrana di protezione del massetto che copre il massetto e viene risvoltata sopra alla guaina nera. 

Queste ultime rappresentano un prodotto di più recente introduzione nel mercato ma di fondamentale importanza da applicare non in alternativa, ma in aggiunta alla tradizionale  membrana bituminosa in rotolo.
Si tratta di membrane che vengono incollate al di sopra del massetto, mentre le membrane bituminose vengono collocate al di sotto. 

Iniziamo con il dire che ne esistono di due tipi:

  • membrane prefabbricate in rotolo, solitamente si tratta di geotessuti o di materiali plastici
  • membrane cementizie da spatolare in opera.

Del primo tipo di membrane (in rotolo) abbiamo parlato in questo articolo:

membrana impermeabilizzante e desolidarizzante

Qui, invece, parleremo delle membrane cementizie

Come si stende una membrana cementizia su di un massetto esterno

Membrane cementizie: composizione

Le membrane cementizie di protezione del calcestruzzo sono prodotti a base di cemento, additivati con aggregati di piccole dimensioni, a cui vengono aggiunti polimeri e componenti chimici che rendono impermeabili all’acqua lo strato su cui vengono posati.

Anche qui ci sono due grandi famiglie:

  • quella degli impermeabilizzanti rigidi e
  • quella degli impermeabilizzanti flessibili,

La sostanziale differenza tra i due sta nella capacità di assorbire i movimenti del supporto.

Un marciapiede correttamente impermeabilizzato
Un marciapiede correttamente impermeabilizzato mediante spatolatura di membrana cementizia a protezione del massetto e sottostante guaina bituminosa impermeabilizzante.

Al primo gruppo appartengono i prodotti con minori allungamenti a rottura e una maggiore impermeabilità all’acqua sotto carico (in genere si tratta di prodotti monocomponenti e utilizzati in particolare in strutture protette).

Nel secondo caso, invece, si annoverano prodotti con maggiori allungamenti a rottura e impiegati nel risanamento di strutture esposte all’irraggiamento solare o soggetti a movimenti. Questi sono quelli che ti consiglio di utilizzare!

   

Effetti della mancanza di una membrana di protezione

Caratteristiche delle membrane cementizie

Le principali caratteristiche che devono avere questo tipo di prodotti sono:

  • una quasi nulla permeabilità all’acqua,
  • la resistenza alla trazione e
  • l’allungamento a rottura. 
  • la resistenza a cicli di gelo e disgelo 


L’irraggiamento solare può infatti generare sforzi di trazione sia sul supporto che sullo strato di tenuta. Inoltre le membrane devono garantire la resistenza ai cicli di gelo e disgelo. 

Infine devono proteggere il sottostante massetto in calcestruzzo da eventuali agenti chimici.

Massetto protetto con membrana impermeabilizzante

Membrane cementizie: tipologie e campi di applicazione

Questo genere di prodotti viene utilizzato non solo per le nuove costruzioni ma anche nel ripristino di sub-sistemi che hanno perso o comunque ridotto la loro capacità di tenuta all’acqua. Come già detto parliamo di tenuta all'acqua che proviene dall'alto o dal fianco, non dell'acqua che risale per capillarità dalle fondazioni o che permea, da sotto, il getto cementizio.
 

pavimenti esterni e umidità capillare
La risalità di umidità capillare non può essere bloccata dalla membrana sotto alle piastrelle

Tornando al ripristino: se devi intervenire su un pavimento esterno esistente che ha (minime) infiltrazioni d'acqua, che è leggermente lesionato, puoi spalmare una doppia membrana cementizia e poi, su di essa, andare ad incollare il nuovo pavimento (spessori permettendo). 

Ma tornando alle nuove costruzioni: compito delle membrane è quello di prevenire o contenere i danni derivanti da un contatto ripetuto o costante del massetto, al di sotto delle piastrelle, con l’acqua.

Membrana mapelastic per impermeabilizzare massetti esterni

Vanno pertanto stese sul massetto prima della posa in opera di piastrelle in ceramica, di marmo, granito o altri rivestimenti.

Generalmente queste malte cementizie sono indicate per impermeabilizzare strutture a contatto con l’acqua e caratterizzate da pressione idraulica positiva.
Preciso che le membrane non vanno utilizzate in caso di pressione idraulica negativa. Per capire la differenza tra le due ti metto qui di seguito queste immagini:

Pressione idraulica positiva o negativa

 

Le caratteristiche principali di questo tipo di membrane sono

  • la forte adesività al supporto,
  • impermeabilità anche in strati sottili e
  • la flessibilità che permette di poter seguire le piccole deformazioni della struttura.

Anche il calcestruzzo dei gradini va protetto

Membrane cementizie e cementi osmotici

Un prodotto alternativo e di grande efficacia è l’impermeabilizzante cementizio a penetrazione osmotica. La conoscenza di questo prodotto ti sarà utile perché è il terzo componente della combinazione di prodotti necessari per impermeabilizzare correttamente il tuo pavimento esterno. 

Se non ti interessa approfondire composizione e caratteristiche ti basti sapere che questo prodotto è perfetto per poter essere applicato, a pennello, nel bordo a vista del massetto, per evitare le infiltrazioni dal fianco. 

Venendo ora agli aspetti più tecnici questo prodotto realizza una cristallizzazione insolubile all’interno dei capillari della struttura cementizia su cui viene applicato, grazie al meccanismo dell’osmosi che determina una migrazione di sali verso l’interno della struttura, forma una barriera in grado di contrastare le spinte negative dell’acqua.
Idoneo alle applicazioni su dighe, condotte forzate, interrati e superfici in cui sia necessaria, oltre all’impermeabilizzazione, anche una stabilizzazione dei componenti solubili del cemento.

Per ambienti caratterizzati da importanti umidità, come bagni, docce, terrazze, vasche in piscina, può essere utilizzato un rasante cementizio osmotico anti carbonatazione.
Esso infatti permette di creare una barriera contro le infiltrazioni di acqua in spessori ridotti (3 mm), ed è caratterizzato da elevata resistenza alle alte temperature e all’invecchiamento.

Generalmente bi-componente, questo materiale è costituito da cementi ad alta resistenza, cariche minerali silicio quarzose selezionate, fibre sintetiche e additivi specifici per quanto riguarda il primo componente, e da copolimeri di natura organica in dispersione acquosa e additivi specifici per il secondo componente.
 

massetto impermeabilizzazione piatto doccia vicenza

 

Proteggere il massetto significa garantire il pavimento

Nelle strutture realizzate in calcestruzzo possono insorgere fenomeni degenerativi, micro e macro lesioni dovuti a

  • movimenti dell’edificio conseguenti ad assestamenti del terreno, ma anche a
  • dilatazioni termiche e vibrazioni.

Tali microlesioni possono condurre al deterioramento delle strutture provocando infiltrazioni d’acqua e ossidazione delle armature.

Anche le pavimentazioni in ceramica presenti su queste strutture (tipico è il caso delle terrazze) sono spesso soggette a lesioni ed a infiltrazioni d’acqua che, nel tempo, possono portare il degrado del massetto sottostante e a distacchi localizzati della pavimentazione.

Per evitarli la sola guaina bituminosa non basta e per questo va sempre abbinata questa membrana elasto-plastica costituito da un premiscelato in polvere a base di leganti idraulici, inerti selezionati e additivi per migliorare lavorabilità e impermeabilità, e da un lattice a base di speciali polimeri sintetici.

Questo prodotto ha anche il vantaggio di realizza un’impermeabilizzazione elastica capace di assecondare e assorbire i diversi movimenti del calcestruzzo (al di sotto) e delle piastrelle (al di sopra)  senza lesionarsi.

Il prodotto si applica con una spatola rasando uniformemente il sottofondo in una o due mani.
La scheda tecnica di questi prodotti consiglia, in zone particolarmente sollecitate, di armare il rivestimento con un apposita rete in fibra alcali-resistente. Io ti consiglio di metterla sempre. 

Il consumo di questo tipo di prodotti si aggira intorno a 1,5 kg per metro quadrato per millimetro.

Modalità di applicazione delle membrane cementizie

Le membrane cementizie richiedono sempre un’adeguata preparazione del supporto (massetto in caso di nuovo pavimento o vecchie piastrelle in caso di sovrapposizione) su cui vanno applicate.

È innanzitutto necessario pulire accuratamente il supporto da parti friabili, polvere, incrostazioni, grassi ed oli.

Il sottofondo non deve presentare parti incoerenti e danneggiate, che devono essere rimosse o sistemate prima della posa del prodotto impermeabilizzante.

Al fine di migliorare la performance del prodotto, come ti accennavo, io ti consiglio sempre di interporre tra il primo e il secondo strato una rete sintetica da posizionare quando la prima mano è ancora fresca, avendo cura di far rifluire parte dell’impermeabilizzazione nelle maglie stesse per una migliore aderenza.


Particolare attenzione deve essere posta nella preparazione dell’impasto nel caso di prodotti bicomponenti, composti da una parte in polvere e una parte liquida. A seconda delle caratteristiche del materiale, esistono infatti differenti modalità di preparazione e tempi da rispettare, sia per l’utilizzo dell’impasto stesso una volta pronto, sia per quanto riguarda i tempi di asciugatura degli strati e la finitura della struttura.

   

La membrana Nanoflex di Kerakoll

Un esempio di membrana di protezione del massetto è la "famosa" nanoflex di Kerakoll.

Si tratta di un prodotto che garantisce la protezione del massetto grazie al suo essere:

  • impermeabilizzante
  • traspirante,
  • alcalino e
  • cloro-resistente. 

Facile da utilizzare, in quanto è un monocomponente, si deve miscelare fino ad ottenere una consistenza omogenea e fluida. 

Variando la quantità d’acqua si può ottenere una migliore lavorabilità, a seconda delle condizioni e delle temperature presente in cantiere.

Per quanto riguarda l'impermeabilizzazione perimetrale e dei giunti di dilatazione a pavimento, va previsto l'utilizzo dell'apposito nastro elastico in polietilene (noi le chiamiamo "bandelle") da applicare con adesivo tipo H40 avendo cura di risvoltarlo negli spigoli e negli angoli interni ed esterni.

bandella nanoflex
Applicazione della bandella prima della stesura della membrana di protezione del massetto

Attenzione: questa membrana non può essere utilizzare su sottofondi a base di anidrite e gesso, se non previa stesura di un primer compatibile.

Una corretta impermeabilizzazione: 1° la guaina bituminosa

Una corretta impermeabilizzazione: 2° le bandelle

Una corretta impermeabilizzazione: 3° la membrana

Corretta impermeabilizzazione: 4° la posa delle piastrelle

Grazie! 

Grazie per aver letto il mio articolo. Spero tu abbia trovato foto e contenuti interessanti. Se ti servono ulteriori informazioni oppure se hai osservazioni o critiche puoi commentare in fondo alla pagina nel box commenti

Se invece ti serve un preventivo per una pavimentazione esterna puoi chiedere un appuntamento con me o con i miei colleghi compilando la richiesta qui sotto. 

Tieni conto che noi siamo una piccola azienda, composta da arredatori e da tecnici (come me) che realizzano i progetti e non siamo dei colossi come Iperceramica o Bricoman o Leroy Merlin per cui abbiamo dei "difetti":

  • ci piace fare le cose per bene e scegliamo solo prodotti top. Il nostro obiettivo non è darti il prodotto che costa di meno nel mercato, quindi costiamo di più di Leroy Merlin & C. 
     
  • riusciamo ad operare solamente in provincia di Vicenza e di Verona. Non possiamo prenderci lavori in giro per l'Italia che siano troppo lontani per seguirli con la dovuta attenzione.
     
  • preferiamo non fare cantieri enormi (ospedali, cantieri pubblici, palazzi o condomini enormi). Siamo specializzati su lavori "normali" (case, negozi ed uffici) e abbiamo scelto di dedicarci a questo. I pavimenti da migliaia e migliaia di metri quadrati non siamo bravi a farli.

Ma abbiamo anche dei pregi :) 
Se vuoi scoprirli dovresti leggerti: perchè scegliere Pellizzari?

Grazie e buoni lavori! 

Scrivici qui per ulteriori info!

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RUOLO: Responsabile tecnico di cantiere
SEDE: Gambellara

Commenti

Salve, sono un libero professionista, e mi interesso della posa di rivestimenti in resina direttamente su diverse tipologie di supporto tra questi i massetti tradizionali. Come si sa (almeno io in modo generale), i massetti tradizionali in fase di asciugatura hanno un ph 13-14 dettato dai vari processi chimici, per poi ad asciugatura avvenuta, rientrare e attestarsi a ph 8 circa. Da qualche tempo però, noto che il grado di alcalinità in presenza di acqua di infiltrazione, ritorna al ph iniziale, e sa benissimo che qualsiasi tipo di prodotto impermeabilizzante si distruggerebbe (guaine bituminose comprese). Potrebbe cortesemente indicarmi eventuali cause che provocano tale problema?
la ringrazio anticipatamente .
cordiali saluiti

14/11/2018 - Angelo Agnoni

Gentile Angelo, 
Grazie per aver letto il mio articolo. 
Condivido ma non so quali possano essere le cause.
Cercherò di documentarmi a riguardo e se trovo qualcosa volentieri gliela faccio avere.

buona sera

22/11/2018 - manager

Buongiorno,
quali potrebbero essere le cause del completo degrado di una guaina cementizia doppio strato con rete dopo soli 5 anni dalla posa?
Sopra la guaina ci sono dei mattoni 20X20 di granito
La guaina tolto il pavimento, si presenta completamente staccata dal massetto e dal collante ed in alcune parti si sgretola diventando polvere, inoltre è rigida.
L'impresa che ha fatto i lavori dice di non sapere che prodotto ha utilizzato ed ovviamente non si può far intervenire il produttore.
E' possibile che il degrado sia stato causato da una incompatibilità con il collante o altro componente oppure la causa è da ricercare nell'errata posa?
Grazie in anticipo per le possibili risposte.

26/07/2019 - Vincenzo Parrino

buongiorno Vincenzo, 

impossibile risponderle senza sapere il prodotto usato e la stratigrafia del pavimento. 
Grazie, buona giornata, 

31/07/2019 - manager

Buongiorno,

grazie in anticipo per la risposta.
Ho acquistato una casa da ristrutturare e ho incaricato una ditta di rifarmi pavimentazione esterna (marciapiedi intorno alla casa).Su due lati della casa sul marciapiede era presente pavimentazione preesistente che è stata rimossa. In altri due lati il marciapiede esistente era in getto (non pavimentato). Ho concordato con ditta che vende pavimenti il rifacimento di tutta la pavimentazione esterna (marciapiedi). Per posare il pavimento questa ditta si è rivolta ad una ditta terza di posatori da loro incaricata.
E' stato rimosso pavimento vecchio (ove presente) e levigata superficie sottostante; steso mapelastic, bandella perimetrale e poi posate piastrelle in gres. Sul terrazzo, invece, il pavimento nuovo è stato applicato sopra il vecchio pavimento, dopo la stesura del mapelastic. Il tutto realizzato dalla stessa ditta di posatori, con la quale ribadisco io non ho nessun rapporto, avendo acquistato il pacchetto piastrelle + posa dalla ditta che vende pavimenti. Il problema è che piastrelle sul bordo non sono state sigillate con malta osmotica, ma lasciate a sbalzo su terreno, in un punto addirittura di 10 cm. Della cosa è stata avvisato immediatamente il venditore, tramite il direttore dei lavori, il quale ha negato fosse di loro competenza e ci ha costretti in fretta e furia a trovare un muratore che concludesse il lavoro. Lo stesso muratore, che ha accettato malvolentieri il lavoro, ha affermato che quel tipo di lavoro solitamente è svolto da piastrellisti.
L'idea che mi sono fatto è che i piastrellisti sono stati contattati dalla ditta venditrice all'ultimo momento e che hanno incastrato il lavoro fra altri lavori urgenti (come loro stessi mi hanno confermato) e, terminato il tempo a loro disposizione, se ne sono andati senza concludere lavoro. Ribadisco che prima di fare il lavoro il venditore e i posatori erano venuti tre volte a fare sopralluogo e nulla era stato eccepito sul lavoro da fare, tanto che per noi e per il direttore dei lavori (che aveva anche già lavorato con quella ditta di pavimenti) era scontato che il lavoro fosse consegnato chiavi in mano.
Con la ditta di pavimenti avevamo concordato un lavoro completo (piastrelle più posa) tanto è vero che titolare della ditta è venuto tre volte con posatori (ditta esterna da loro incaricata) per un sopralluogo e per definire lavori.
Il lavoro affidato consisteva nel rifacimento della pavimentazione dei marciapiedi intorno alla casa (casa singola) di cui erano precedentemente pavimentati solo due lati, mentre i restanti due presentavano marciapiede in getto di cemento. Su parte pavimentata sono stati rimossi pavimenti vecchi e superficie è stata sgrezzata e levigata, steso il mapelastic e la bandella perimetrale e posate piastrelle in gres. Su parti in getto è stato steso soltanto mapelastic e bandella perimetrale e posato direttamente pavimento. Su terrazzo è stato posato pavimento su quello preesistente stendendo prima il mapelastic e bandella perimetrale.
Non sono stati fatti perciò i massetti nuovi. A fine lavori però le piastrelle risultavano sporgenti sul terreno di 1/2 cm e in alcuni punti anche di ben 10 cm e non è stato sigillato nulla.
I Posatori se ne sono andati.
Tramite il direttore dei lavori è stata contattata immediatamente la ditta fornitrice che però si è rifiutata di venire a finire lavoro. Abbiamo dovuto trovare in fretta e furia data la stagione piovosa (in primavera) un muratore che finisse lavoro, il quale ha accettato il compito malvolentieri dato che per sua stessa ammissione il lavoro era una tipica lavorazione da piastrellisti.
Cosa ne dice?

08/11/2019 - Ludovico

Ciao Ludovico, 

l'applicazione della malta osmotica, come scrivo nell'articolo, fa parte della sequenza di interventi per poter dare il lavoro finito e protetto a regola d'arte. Bisogna però capire se avevate discusso questo intervento e se era stato ricompreso tra i lavori da compiere a casa tua.
Mi sento di dirti che non puoi dare per scontato che un lavoro debba essere fatto se non viene commissionato/ preventivato. 
Ma qui entriamo in campo legale e serve un avvocato... 

grazie per la domanda, 

 

08/11/2019 - manager

Buongiorno, dovendo rifare i marciapeidi nuovi in C.A. intorno alla casa, non riesco a capire se sopra il getto consigliate metere prima la membrana bitumosa e poi sopra quella cementizia e infine le piastrelle?
Grazie infinite , siete uan fonte di sapienza per i privaticome me.
Grazie

18/05/2020 - Maki

Ciao e grazie per la domanda (fonte di sapienza direi che è decisamente troppo 😅😅 ma grazie della stima!!)

Rispondo alla tua domanda: sopra al getto va messa la membrana bituminosa, quindi va realizzato il massetto (5 cm. di sabbia e cemento), e sopra al massetto va fatta la membrana cementizia. Sopra alla membrana, infine, vanno incollate le piastrelle.  

Ciao!

19/05/2020 - manager

Buon giorno volevo sapere secondo voi , sopra un marciapiede in calcestruzzo che devo mettere la caldana sabbia cemento., basta la bandella angolare mapeband tra pav. orizzontale e intonaco verticale ? grazie

14/11/2020 - Mauro

Ciao Mauro, 

abbiamo già spiegato nell'articolo come si procede: si stende la guaina bituminosa sopra al calcestruzzo, poi realizzazione del massetto (o caldana, come la chiami tu) che deve essere protetto applicando prima le bandelle e, successivamente (al di sopra delle bandelle) una membrana di protezione come ad esempio il Mapelastic di Mapei o il Nanoflex di Kerakoll o similari. Quindi le sole bandelle non sono sufficienti. 

ciao!

16/11/2020 - manager

Buongiorno a tutti,
sto facendo realizzare una gettata in cemento per creare 3 gradoni esterni (di circa 2x3m cad) per creare un accesso all'abitazione che è sopraelevata di 40cm rispetto al piano giardino.
Il tutto verrà rifinito con la posa di piastrelle in Gres per esterni.
L'impresa mi propone una impermeabilizzazione del massetto con una doppia mano di impermeabilizzante Nanoflex + rete, prima della posa piastrella.
DOMANDA: ritenete che l'impermeabilizzazione sia una lavorazione necessaria o si può anche evitare? Nello specifico al di sotto dei gradoni c'è terreno, non ci sono quindi locali o vani da proteggere da infiltrazioni o simili.

Grazie!

26/01/2021 - Matteo

Ciao Matteo,

come scriviamo anche noi in questo ed in altri articoli nel sito, la membrana di protezione (nel tuo caso le due mani di nanoflex) hanno la funzione di PROTEGGERE IL MASSETTO, quindi assolutamente si, va fatta!
Se decidi di non farla il massetto, privo di protezione, subirà un degrado. Questo degrado porterà al distacco delle piastrelle in grès ed alla necessità di rifare l'intero lavoro. Quindi ha ragione l'impresa edile che ti ha ben consigliato: la membrana di protezione va eseguita.

ciao!

 

26/01/2021 - michele

Salve, devo impermealizzare un marciapiede con un portico. Un muratore asserisce che la tecnica della guaina bituminosa sotto il massetto sia ormai superata e che possa creare problemi con il tempo sgretolandosi e rompendo il massetto con cui non legherebbe. Un altro muratore mi consiglia di farla facendo poi il massetto e successiva altra impermealizzazione con guaine liquide sopra. Quale c'è da prendere in considerazione?

12/05/2021 - Fabio

Ciao Fabio,

ne abbiamo parlato nell'articolo ma te lo ripeto qui. La soluzione migliore è la seconda che ti hanno proposto. Partendo dal basso: guaina bituminosa, barriera al vapore, massetto, membrana liquida, pavimento.

ciao!

13/05/2021 - michele

Buongiorno, casa appena edificata. Piscina interrata nel terreno fronte-casa con pavimentazione esterna alla piscina che si continua con quella del marciapiede della casa (villino monofamiliare). Poco dopo la posa delle piastrelle si è verificata umidità nelle fughe non notata o alla quale non è stato dato peso. Con il passare delle settimane l’umidità non si è risolta. È stato contattato il costruttore che sta tentando di capire da dove viene il problema. Mi domando se sia possibile che il problema risieda nel fatto che la pavimentazione esterna alla piscina incide su terrapieno (preparato con gettata cementizia e massetto) e non su strutture forate a igloo come invece la casa. Da notare che la pavimentazione delle restanti facciate del villino sono esenti da umidità. Avete idee? Grazie mille

09/08/2021 - Alessio

Ciao Alessio,

l'umidità di risalita dalle fughe è generalizzata in tutto il pavimento del contorno della piscina? è uniforme o a chiazze? avete misurato l'umidità della fuga con un igrometro confrontandola con l'umidità delle fughe "asciutte" dei marciapiedi? Qual è la stratigrafia sotto al pavimento che da problemi?

ciao!

11/08/2021 - michele

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