Sovrapposizione di piastrelle su pavimento esistente

04/02/2022

Sovrapposizione piastrelle su vecchio pavimento

Questo è uno degli interventi che più ci vengono richiesti in caso di ristrutturazione. Ci capita spesso di andare a sovrapporre un grès, magari di grande formato, al di sopra di un pavimento in piastrelle esistenti per rinnovare velocemente un ambiente.
Se anche tu devi fare un intervento di questo tipo ed abiti nelle zone di Vicenza o di Verona, possiamo farti un preventivo e curare la realizzazione chiavi in mano.

L'alternativa all'incollaggio in sovrapposizione è la demolizione del pavimento esistente e l'esecuzione di un nuovo massetto e del nuovo pavimento. Quale dei due sistemi è più indicato? in quali situazioni? Vediamo come si fa una sovrapposizione di piastrelle ed esaminiamo problemi e vantaggi di questo metodo.

 

Come si incollano nuove piastrelle sulle esistenti

Per prima cosa occorre capire se è possibile realizzare la sovrapposizione. Perchè sia possibile è infatti necessario che siano soddisfatte alcune pre-condizioni:

  • il vecchio pavimento deve essere saldo e ben coeso, non ci devono essere piastrelle staccate o che "suonano a vuoto"; 
  • la piastrellatura preesistente deve essere planare perchè non si creino denti o dislivelli nella nuova pavimentazione

Se queste due precondizioni sono rispettate la sovrapposizione si può realizzare. Le modalità di realizzazione prevedono:

  • stesura di un primer, promotore di adesione, sulla superficie esistente che ha la funzione di migliorare l'aggrappaggio del collante sulla vecchia piastrellatura; 
  • incollaggio delle nuove piastrelle possibilmente con il metodo della doppia spalmatura e dei cunei livellatori.

Nella gallery che segue vediamo le fasi di sovrapposizione di un grès in formato 120x120 su di un pavimento in formato 60x60, previa stesura di primer aggrappante. 

Ufficio ad Arzignano: sovrapposizione di 120x120 su 60x60

Vantaggi della sovrapposizione di piastrelle

Se confrontata con la demolizione del pavimento ed il completo rifacimento del massetto, la sovrapposizione presenta alcuni vantaggi. Vediamo quali: 

  • la sovrapposizione è più economica: ci consente di risparmiare il costo della demolizione, dello smaltimento dei materiali di risulta, della realizzazione del nuovo massetto;
  • la sovrapposizione è più veloce: i tempi necessari per demolire e rifare il massetto e l'attesa della maturazione dello stesso allungano di almeno 20/25 giorni i tempi di cantiere

A fronte di questi vantaggi ci sono alcune differenze:

  • la realizzazione di un nuovo massetto ci permette di mantenere lo stesso livello del pavimento, senza dover alzare le porte interne, le porte blindate (!) e le porte-finestre (!). Non sempre queste ultime due risultano facili da alzare al nuovo livello della piastrellatura sovrapposta
  • la realizzazione di un nuovo massetto ci offre maggiori garanzie sulla tenuta dell'incollaggio. L'adesivo aggrappa perfettamente su un massetto mentre l'aggrappaggio su un vecchio pavimento, seppure migliorato da promotori di adesione, non raggiunge gli stessi livelli di adesione. 
  • occorre considerare la diminuzione dell'altezza dei locali di circa un centimetro.

Il nostro show room: sovrapposizione di 160x160 su 30x30

Verifiche da fare prima della sovrapposizione 

La decisione di procedere con l'incollaggio del pavimento anziché di demolire l'intero pavimento, come abbiamo visto, necessita di alcune verifiche. 

Presenza di porzioni distaccate

Per controllare che il pavimento sia ben saldo e che "non canti a vuoto", consigliamo di utilizzare una biglia di acciaio e di farla rimbalzare sulle vecchie piastrelle. Se la biglia rimbalza bene e con un rumore acuto la piastrella è correttamente incollata. Se invece il rumore è sordo ed il rimbalzo è basso allora la piastrella va staccata e lo spazio va rasato. Chiaramente se nella superficie da pavimentare vi sono troppe piastrelle scollate non è il caso di procedere con la sovrapposizione ma si dovrà demolire e smantellare l'intero pavimento. 

Planarità

Per verificare la planarità del pavimento si può utilizzare un laser oppure, in mancanza, una staggia (detta anche pertica o regolo) da due metri da posizionare in tutte le direzioni per scoprire eventuali avvallamenti o cunette. Se la displanarità è eccessiva occorrerà rimuovere il vecchio pavimento e rifare il massetto. 

 

Autosalone Maserati: sovrapposizione di grès su vecchie piastrelle

Quando non conviene la sovrapposizione su piastrelle esistenti

A parte nei casi appena visti, in cui il pavimento esistente non è planare o presenta delle piastrelle staccate, la sovrapposizione è sconsigliata in questi due casi:

  1. Quando sul vecchio pavimento vengono fatte così tante tracce per passare le tubazioni che rimangono solo degli "isolotti" del vecchio pavimento. A quel punto è più conveniente demolire tutto e rifare il massetto. Questo è un caso che può succedere perchè quando si affronta una ristrutturazione è normale ripensare anche all'impiantistica. Se le tubazioni da passare sono molte è più conveniente demolire tutto e lasciare "strada libera" agli impiantisti. 
  2. Quando si vuole un pavimento che abbatta la trasmissione acustica tra un piano e l'altro. In questo caso la sovrapposizione di una piastrella non cambia il passaggio sonoro perchè il vecchio pavimento, con tutta probabilità, è "collegato" alle pareti. In quel caso andrà demolito il vecchio pavimento e messo in opera uni solamente acustico. 

Leggi anche: Isolamento acustico dei pavimenti

Sovrapposizione di grandi lastre su piastrelle esistenti

Quanto costa la sovrapposizione su piastrelle vecchie?

Al normale costo di posa di un pavimento in ceramica andrà aggiunto solamente il costo del promotore di adesione. Il prezzo, comprensivo di applicazione e prodotto, può oscillare attorno ai 10 euro al metro quadrato. 
Solitamente non è necessaria l'abrasione meccanica del pavimento (di solito è sufficiente il solo promotore) ma se dovesse essere necessaria va considerato un costo suppletivo di altri 5/6 euro al metro quadrato.
Infine vanno considerati i costi di sostituzione di eventuali piastrelle che "cantano a vuoto", o le rasature per eliminare dislivelli. Questi costi solitamente si considerano ad ore in economia. 

A questi costi, come detto, si dovranno aggiungere i costi della piastrella e della posa  che trovi qui:

Leggi anche: quanto costa posare una piastrella?

Sovrapposizione di piastrelle su quelle già esistenti

Sovrapposizione di nuove piastrelle e modifica delle porte

Oggi sono disponibili piastrelle, anche di grande formato, con spessori sottili. Questo permette, talvolta, di poter posare il nuovo pavimento senza toccare le porte interne.
Ma è molto più frequente il caso in cui, invece, lo spazio tra la porta ed il vecchio pavimento non ci consente di "infilare" la nuova piastrella. In questo caso c'è la necessità di "alzare" le porte interne. Questa operazione si può compiere in due modi diversi:

  • tagliando la parte bassa della porta
  • togliendo il montante del controtelaio interno, nascosto dalle cornici superiori della porta, e poi alzando cornici, coprifili e porta di circa 2 centimetri.
incollaggio piastrelle su pavimento esistente

 

Più complessa è la modifica delle porte-finestre che danno all'esterno, in questo caso occorre modificare il serramento ed il costo è rilevante.

Ancora più complesssa è la modifica dell'eventuale porta blindata.

Incollaggio di una porzione di pavimento, diversi livelli e profili

Nel caso tu decida di rifare solamente una porzione del pavimento ti troverai a dover gestire una differenza di livello tra il nuovo pavimento e le porzioni di pavimento "vecchie" più in basso.
In questo caso occorre scegliere uno tra i molti profili in alluminio, legno, ottone o acciaio disponibili nel mercato.

Lo so, il profilo non è mai bellissimo da vedere ma è una scelta obbligata per compensare i due livelli.

Dislivelli tra differenti locali

Quando ci capita di ristrutturare case degli anni '50 o '60 ci troviamo, spesso, a rilevare differenze di livelli anche di 2 o 3 centimetri tra un locale ed un altro dell'abitazione. Questo perchè in quegli anni non si utilizzava il laser. Il problema diventa grave se il cliente decide di abbattere un divisorio tra i due locali.

In questi casi è necessario raccordare i diversi livelli rasando il pavimento in piastrelle esistente per creare delle rampe di collegamento. La soluzione migliore, anche in questo caso, è demolire il vecchio pavimento e realizzarne uno nuovo.

Incollando le nuove piastrelle l'altezza dei locali diminuisce

Sembra una osservazione ovvia ma spesso non se ne tiene conto. Perchè i locali siano agibili l'altezza deve essere di 2,70. Per questo andrebbe verificata l'altezza dei locali: se, come accade spesso nelle case degli anni '60, è superiore ai 270 centimetri, allora si può procedere all'incollaggio.

Se i locali hanno un'altezza che è già inferiore ai 2,70, magari per una precedente sovrapposizione di piastrelle, deve essere chiaro al cliente che non si sta rispettando la normativa minima consentita dalle normative sull'altezza dei vani principali. Ergo ci sarà una difformità, una irregolarità edilizia. 

Incollaggio di piastrelle su rivestimento esistente

Anche nel caso di posa in verticale su delle piastrelle esistenti occorre verificare una serie di condizioni:

  • planarità: vanno verificate con staggia, livella e squadra la planarità delle pareti. Piccole imperfezioni potranno essere risolte con una rasatura o con una applicazione opportuna di collante.
  • compattezza: battendo con una biglia o con le nocche delle dita si "assaggiano" le vecchie piastrelle per capire se sono ben coese ed aderenti all'intonaco. Se emettono un suono a vuoto è necessario staccare le porzioni non coese.

Rimozione di porzioni di rivestimento esistente

Nel caso in cui sia necessaria la rimozione del rivestimento esistente si dovrà valutare se è sufficiente la rimozione delle piastrelle oppure se occorre rimuovere anche lo strato di collante e l'intonaco sottostante. Dipende, anche in questo caso, dalla compattezza e coerenza dei materiali. Se il collante e l'intonaco sono ben coesi si potrà realizzare una rasatura per livellare la porzione demolita ed ottenere un fondo di posa liscio.

Rimozione totale di rivestimento, collante e intonaco

Inutile dire che se si vuole ottenere un lavoro di qualità è, invece, consigliabile rimuovere rivestimento, collante ed intonaco. Per rimuovere gli strati sotto alla piastrella si utilizzerà una levigatrice a disco che facilita il compito. A quel punto si potrà ripartire  da zero con il nuovo intonaco. Chiaramente il rifacimento completo comporta costi più elevati ma se volete una garanzia di lavoro perfettamente eseguito questa è l'unica strada percorribile.

 

Mancata preparazione del fondo di posa: esiti

Preparazione delle superfici per la posa

Le superfici possono essere preparate con azioni meccaniche e/o chimiche:

  • picozzatura: viene effettuata con martellina manuale, con martello e scolpello oppure con martellina pneumatica. Ha il fine di irruvidire le superfici cementizie e creare delle asperità di profondità tali da consentire un migliore aggrappo dell'adesivo e, quindi, dello strato di piastrelle.
  • carteggiatura: si tratta dell'operazione di abrasione del fondo di posa mediante smerigliatrice manuale o meccanica al fine di irruvidire il fondo ed eliminare eventuali depositi superficiali. I residui dovranno essere rimossi mediante aspirazione o lavaggio ove il successivo strato di riporto lo consenta.
  • spazzolatura: si definisce così la pulizia delle superfici mediante spazzole di acciaio manuali o meccaniche per preparare le superfici alle lavorazioni successive, siano esse rasature o pose di piastrelle ceramiche
  • sgrassatura con detergenti: si definisce così la pulizia delle superfici cementizie o dei pavimenti e rivestimenti in ceramica mediante lavaggio con acqua e soda o, in alternativa, con detergenti sgrassanti industriali allo scopo di eliminare completamente grassi, oli, disarmanti etc. Dopo la sgrassatura si rende necessario un abbondante risciacquo delle superfici con acqua pulita.
  • idrolavaggio: idropulizia del fondo di posa con acqua in pressione utilizzando una idropulitrice, al fine di eliminare parti incoerenti o in fase di distacco ed ogni altro inquinante organico od inorganico che potrebbe compromettere la posa delle piastrelle
  • idroscarifica: si intende il trattamento sul calcestruzzo mediante getto di acqua ad altissima pressione, superiore a 800 atmosfere, erogata da apposito macchinario al fine di eliminare parti in fase di distacco, inquinanti, tracce di ruggine e rendere la superricie sufficientemente scabra per applicare poi lo strato di piastrelle o per mettere in opera le rasature necessarie
  • idrosabbiatura/sabbiatura: si tratta di un trattamento del fondo di posa con inerti silicei (ed eventualmente acqua) ad alta pressione al fine di rimuovere elementi inquinanti estranei, solubili in acqua, parti incoerenti fino ad ottenere una superficie sana e compatta.
  • bocciardatura: martellinatura delle superfici in calcestruzzo al fine di creare un irruvidimento del supporto atto a garantire l'adesione di malte di ripristino, intonaci, piastrellature
  • pallinatura: trattamento superficiale delle pavimentazioni in calcestruzzo mediante idonea attrezzatura dotata di sfere di acciaio che vengono proiettate contro la superficie da abradere al fine di irruvidirla e di renderla idonea all'aggrappaggio dei collanti o della rasatura.
  • fresatura: la fresatura è un trattamento che consiste nell'asportare strati incoerenti di spessore superiore ad 1 cm. L'operazion edeve essere effettuata per preparare la superficie alla ricostruzione mediante l'applicazione successiva di specifici rasanti o malte cementizie.
  • depolverizzazione: rimozione della polvere e delle parti friabili dalle superrici mediante aspiratore industriale o semplicemente con aria compressa

 

Commenti

Vi chiedo una cortesia e vi ringrazio in anticipo per la risposta: a casa mi hanno incollato un pavimento effetto legno, dimensioni 17x60, sopra ad un vecchio pavimento. Il risultato finale è disastroso, nel senso che ci sono gradini tra una piastrella e l'altra e alcune piastrelle sembrano staccate dal fondo. Una piastrella nuova che è stata posata è stata rimossa tagliando la parte centrale con un radar e scalpellata per rimuovere la rimanenza, la cosa che ci preoccupa è che sul fondo della piastrella nuova era presente la colla ma SULLA SUPERFICIE DEL PAVIMENTO PRE-ESISTENTE non era presente alcun residuo di colla. Provando a picchiettare molte piastrelle cantano già a vuoto. La cosa preoccupante è che il pavimento nuovo ha solo una settimana quindi mi chiedo, nell'andare ad abitarci come potrebbero influire calpestio ,peso dei mobili, sbalzi termici ecc.? Premetto inoltre che sul pavimento pre-esistente i posatori non hanno svolto trattamento di nessun genere che invece leggo qui sopra sarebbero stati obbligatori.
Non so se possa influire ma le piastrelle vecchie erano piastrelle stile provenza degli anni '60 di ceramica semi-lucida. Visto che l'aspetto è risultato pessimo CON QUESTI PROBLEMI DEL FONDO STACCATO posso chiedere la rimozione del pavimento in toto? E nel caso non riuscissimo a raggiungere un compromesso con il posatore come possiamo muoverci?
Grazie mille ancora.

STEFANIA

02/08/2019 - manager

Buongiorno Stefania,

Il fatto di avere incollato su una superficie smaltata senza aver prima steso un promotore di adesione (qualcuno lo chiama “primer”) sicuramente può aver compromesso la qualità dell’aggrappaggio del collante al vecchio pavimento. Ed infatti tu senti il pavimento che “canta a vuoto”.  

Per fare un test empirico ma efficace potresti utilizzare una biglia di acciaio o di vetro e provare a farla rimbalzare sul pavimento. Se emette un suono sordo e non rimbalza bene significa che la piastrella è staccata dal fondo. Se la singola piastrella è completamente staccata (o per almeno 2/3) la piastrella va sostituita. E se il numero di piastrelle sul totale del pavimento in condizioni di essere rimosse sono parecchie conviene anche al posatore rimuovere l’intero pavimento e posarlo nuovamente anziché agire sulle singole piastrelle.   

Sui gradini puoi cercare su google "gradini e dislivelli tra piastrelle" e troverai un nostro articolo sulle norme che qui ti sintetizzo: andrebbe misurata la differenza di altezza tra una piastrella e l’altra. Se si tratta di una differenza superiore al millimetro siamo in presenza di un altro elemento di irregolarità: anche in questo caso le piastrelle vanno rimosse e posate allineandole. 

Questo è quanto dice la teoria, la prassi e le norme.

Ma giustamente tu poni il problema nella tua ultima frase e cioè “se non raggiungiamo un accordo con il posatore, come possiamo muoverci?”.

Qui entriamo nel campo legale e, purtroppo, siamo in Italia e l'ideale è sempre evitare come la peste di finire in tribunale perché i tempi sono lunghissimi, i costi elevatissimi, il percorso frustrante e l'esito del tutto imprevedibile. Ma tento di risponderti secondo la mia esperienza. 

La domanda fondamentale è: hai acquistato il pavimento “chiavi in mano” (caso A) oppure hai comperato le piastrelle da una parte ed hai contattato un posatore terzo (caso B) ?

  • A) Se hai acquistato le piastrelle ed anche la posa da un unico interlocutore, cioè se un'unica azienda si è occupata di consigliarti la piastrella, i collanti da usare e che ti ha fatturato tutto scrivendo in fattura qualcosa del tipo “fornitura e posa di pavimento presso la sua abitazione”... in questo caso la responsabilità è chiara e non avrai problemi a muoverti anche legalmente. Si tratta di un appalto ed è regolato dal codice civile: tu hai diritto alla sistemazione ed il negozio o l'azienda che ha eseguito il pavimento in appalto deve risponderti e devono sistemare. Ma probabilmente non è così altrimenti non mi avresti nemmeno scritto e avresti già risolto.

  

  • B) Temo che - da quanto mi scrivi -  tu sia, invece, nella situazione B e cioè hai acquistato tu le piastrelle in un negozio e poi te le sei fatta posare da un posatore terzo… le cose si fanno molto più difficili per te. Purtroppo la situazione cambia radicalmente.  Bisogna capire un'altra cosa: c’era un progettista ed un direttore lavori?  un tecnico o uno studio che ha seguito i lavori e che tu hai ufficialmente incaricato e pagato?  Se sì è lui che deve dare le indicazioni al posatore su come posare e la responsabilità ricade su di lui (non importa se presente alla scelta dei materiali e dei collanti, o se presente in cantiere: ufficialmente è il direttore lavori e spettava a lui stabilire come dovevano essere fatti. Ma da quanto mi scrivi dubito ci sia stato un tecnico incaricato di dirigere i lavori. 

Spesso, però, per questi lavori non ci si rivolge ad un progettista, specie se sono piccole ristrutturazioni. In questi casi, quando non c'è un direttore lavori, la norma Uni dice che il direttore lavori diventa il COMMITTENTE…  e cioè tu.

La logica di questa norma è che - in mancanza di progettista - è il committente che decide che prodotti acquistare (di qualità o meno) ed in questo modo condiziona le modalità operative degli artigiani che non possono essere chiamati a rispondere  delle scelte effettuate dal committente e delle conseguenze.

Va anche detto che non sempre in giudizio vengono considerate le norme Uni, anche se si stanno sempre più affermando come riferimento. 

Non posso qui dilungarmi di più, ci sarebbero casistiche e altre considerazioni ma ho cercato di sintetizzare al massimo e darti comunque il quadro della tua situazione.

Il mio consiglio finale, quindi, è quello di trovare un compromesso con il posatore.

In bocca al lupo,

02/08/2019 - manager

Buongiorno, complimenti per l'articolo. Vorrei chiederle se è possibile sovrapporre una pavimentazione in gres 20x60 su un vecchio pavimento in cotto in buono stato e se consiglia l'utilizzo di primer vista la sua elevata porosità nell'assorbire i liquidi. Grazie

25/01/2020 - Roberto

Ciao Roberto, grazie per la domanda. 

La cosa più importante è controllare la planarità con una staggia lunga due metri. I pavimenti vecchi non erano molto planari. e per posare una piastrella stretta e lunga è necessario che il pavimento lo sia. Una posa a file parallele del 20x60 perdona di più rispetto ad una posa sfalsata o a tolda di nave: in questo secondo caso il fondo deve essere perfettamente planare altrimenti si formeranno dentini (gradini) nel nuovo pavimento. Ti consiglio - in ogni caso - di usare i cunei livellatori per eliminare dislivelli tra piastrella e piastrella. 
Ti consiglio di leggere: https://www.fratellipellizzari.it/blog/piastrelle-posate-male

ciao!


 

25/01/2020 - manager

Salve,
Dovrebbero iniziare a piastrellarmi casa, a breve, in sovrapposizione.
Il venditore di piastrelle mi ha consigliato di far grattare il vecchio pavimento mentre il posatore mi assicura che con l'utilizzo di un aggrappante si otterrebbe comunque un ottimo risultato.
Leggendo il vostro articolo mi sono convinto nell'utilizzo del primer. Lui, mi dice, è solito utilizzare Wingrip Evo.
Vi chiedo se è un prodotto valido. Se no, potete suggerirmene qualcuno?
Grazie in anticipo.

26/01/2020 - Enrico

Ciao Enrico, grazie per la domanda. 

Secondo noi il migliore, al momento, è ECO PRIM GRIP di Mapei, per l'incollaggio di piastrelle su piastrelle.

ciao!

29/01/2020 - manager

Buongiorno io dovrei incollare il parquet sopra un pavimento di piastrelle,la migliore da fare è grattare le piastrelle o dare una mano di ECO PRIM GRIP?Grazie fin d ora per l aiuto

21/02/2020 - Nicola

Ciao Nicola, grazie a te, invece, per la domanda! 

Trovi tutte le indicazioni qui:

https://www.fratellipellizzari.it/blog/posa-parquet-su-pavimento-esistente

ciao!

 

22/02/2020 - manager

Buongiorno

ho dovuto rompere alcune piastrelle bagno causa rottura,siccome non ne ho altre ed un gres di circa 30 anni fa,dubito di trovarle,come potrei fare considerando che sono vicino alla parete?potrei fare un bordo tutt'intorno?oppure e' possibile incollarle sopra?la porta e' a soffietto.

grazie mille

06/05/2020 - marisa

Ciao Marisa, 

ti consiglio di sovrapporre un nuovo pavimento.
Hai ragione: trovare piastrelle uguali a quelle posate anche solo 3 o 4 anni fa è davvero difficilissimo, se poi parliamo di 30 anni fa ti assicuro che è impossibile. Ma anche accostare un pavimento prodotto oggi ad uno di 30 anni fa non è accettabile. 
Non preoccuparti per la porta, nella quasi totalità dei casi i falegnami riescono ad "alzarla" sfruttando lo spazio che solitamente viene lasciato nella parte superiore, nella cornice sopra alla porta.
Il problema potrebbero essere gli attacchi idraulici e specialmente lo scarico del wc. Prova a parlarne con il tuo idraulico e spiegagli che esistono oggi piastrelle di 5 millimetri di spessore (gli spessori minori non te li consiglio da pavimento) che con il collante diventano 7 mm. Faglielo presente e cercate di capire se c'è questa possibilità.

grazie, ciao!
 

06/05/2020 - manager

Buongiorno,
dobbiamo rinnovare 100mq siccome faremo un open-space. Non trovando le vecchie piastrelle (18 anni) in commercio siamo indecisi se piastrellare sopra le vecchie o rimuoverle...
I dubbi sono:
- il riscaldament

23/05/2020 - Alessandro

Buongiorno,
ho acquistato un appartamento con bagno completamente rivestito (pareti + pavimento) in mosaico colorato che vorremmo sostituire per motivi unicamente estetici.
Essendo riscaldato a pavimento, conviene ancora la sovrapposizione del rivestimento? se si, quali sono i rivestimenti più adatti per evitare di raffreddare troppo il bagno?
Grazie mille

01/06/2020 - Daniele

Ciao Daniele, 

puoi sovrapporre al mosaico delle lastre in ceramica che sono un ottimo conduttore termico. In questo modo risolvi sia l'aspetto estetico che quello del riscaldamento.

ciao!

04/06/2020 - manager

Vorremmo ripavimentare un appartamento di 120 m2, utilizzando la sovrapposizione al pavimento esistente, in ceramica.
Quello che mi preoccupa e' l'idea che vengano utilizzati collanti. Sono sicuri o possono avere un grado di tossicita'?. E' vero che possono liberare formaldeide e metanolo? E' vero che sarebbero necessari tra i 100 e i 150 kg di collante? E' vero che , dopo la posa , sia necessario far areare l'ambiente ed evitare di soggiornarci per piu' di una settimana? Dopo quanto tempo il collante si stabilizza senza liberare sostanze volatili? Grazie

15/07/2020 - vito

Ciao Vito,

alcune aziende chimiche per l’edilizia hanno iniziato a produrre - ormai da qualche anno - collanti “green” meno impattanti sia per chi li lavora che per chi andrà ad abitare nei locali. Nel mercato, quindi, si trovano delle buone alternative anche se ad un prezzo maggiore rispetto a collanti “normali”. Si tratta di scegliere quelli giusti. 

In ogni caso non esistono collanti in grado di garantire la totale assenza di emissione di Voc per cui è importante arieggiare i locali per i primi giorni. I collanti hanno tempi di maturazione differenti ma Generalmente inferiori rispetto alla settimana da te indicata.

ciao! 

18/07/2020 - manager

Ciao, ho letto tutto quello che scrivi e ti chiedono e dai sempre dei consigli molto tuoi.vorrei chiederti anche io una informazione.devo ricoprire un pavimento in grès con altro grès effetto marmo basso spessore.il basso spessore è dovuto alla mancanza di possibilità di alzare le porte finestre che hanno apertura scorrevole. Ti volevo chiedere , la colla/aggrappante che viene utilizzato per la posa , una volta posate le piastrelle, quanto spessore avrà?? È possibile mettere una minor misura di colla nel punto cruciale dove passa la porta scorrevole nel caso avessi dubbi che non passasse??ultima cosa .. sono fragili queste piastrelle in grès alte 3,5 mm????grazie mille

07/11/2020 - Riccardo

Ciao Riccardo, 

non ti consiglio di utilizzare il grès laminato sottile 3,5 come pavimento. Seppure rinforzato sul retro con la retina in fibra non garantisce, secondo me, la resistenza meccanica che ci si aspetta da un pavimento. Io consiglio di utilizzare il 5,5 che è molto, molto più performante. Piuttosto modifica la porta scorrevole. 

grazie, ciao!

12/11/2020 - manager

Salve,dovrei ristrutturare casa da poco comprata.
Vorrei sostituire il vecchio pavimento(piastrelle di terracotta o qualcosa di simile )con del gres effetto legno 20×120,ma il mi consigliano di togliere le vecchie piastrelle e rifare il massetto perché soprattutto nel salone non c'e planarità (per il resto non ci sono piastrelle distaccate dal pavimento e non suonano a vuoto) e cosi approfittare anche x rifare l'impianto elettrico e di riscaldamento che sono vecchi.
Ma come potrà immaginare avrò delle spese non indifferenti, sia per la demolizione e per lo smaltimento e giornate lavorative degli operai ed il mio buget non penso riesca a sostenere tutte queste spese.
Vi chiedo in questi casi cosa sia consigliabile Grazie

19/11/2020 - Fabio Pianca

vorrei cortesemente sapere se posso mettere un mosaico intorno alla vasca da bagno su esistenti rivestimenti in modo da formare un contorni di altezza di circa 20 cm
grazie mille

23/11/2020 - Marino Graziani

Ciao Fabio, 

se il fondo non è planare il rischio è quello di avere un pavimento pieno di "denti", cioè di gradini e dislivelli tra una piastrella e l'altra. Per quanto il posatore possa essere bravo il risultato non sarà soddisfacente. Meglio intervenire in modo più radicale e rifare il massetto. Se poi, come scrivi, gli impianti elettrici ed idraulici sono vecchi, motivo in più per togliere e rifare integralmente il pavimento. Il rischio, infatti, è di trovarsi a dover poi demolire il pavimento nuovo in caso di problemi agli impianti... 

ciao! 

25/11/2020 - manager

Ciao Marino, 

non ho ben capito come hai intenzione di fare il mosaico nel contorno vasca ma è certamente possibile incollarlo in sovrapposizione su una piastrella esistente. E' sufficiente, come scriviamo nell'articolo, applicare prima un promotore di adesione com ad esempio ecoprim grip di Mapei.

ciao!

25/11/2020 - manager

Ciao,

È possibile incollare un nuovo pavimento su un pavimento di un terrazzo? Quindi con una leggera pendenza per lo scolo? Grazie

02/01/2021 - Mirko

Ciao Mirko, 

certamente è possibile sovrapporre ad un pavimento esterno un nuovo pavimento. A patto di avere spazio (spessore) in prossimità della porta che da accesso al terrazzo e rispettare la pendenza di circa 1 cm. per metro lineare.

ciao!

 

04/01/2021 - manager

Buongiorno
Le scrivo per un consiglio.
L'oggetto della mia mail è un pavimento in marmo, posato su una pavimentazione esistente (di tale vecchia pavimentazione sono state tolte solo le parti "tracce" dove sono passati i nuovi impianti elettrici e tubazioni per termosifoni e acqua). A distanza di anni, il pavimento, camminandoci sopra (specialmente a piedi scalzi) genera un rumore strano (a volte vibra un pò), mentre dove il massetto è stato rifatto è tutto perfetto. Abbiamo riscontrato su alcuni punti (esempio vicino alla scala che è stata rifatta), che il pavimento suona a vuoto (porzione circa di un due metri quadri) e su altre zone, alcune porzioni di mattonelle si sono staccate (battendoci sopra si sente). Tali riscontri li ho avuti da un posatore (non quello che ha fatto il pavimento). Tale posatore ha affermato, che il problema c’è, ma di star tranquillo che a suo parere non dovrei aver problemi di nessun tipo.
A distanza di anni nessuna piastrella di marmo spessore 2 centimetri si è staccata totalmente, e nessuna fuga si è rotta. Solo alcune fughe hanno delle cavillature visibili (spessore neanche di un capello), ma non si sono frantumate. Quindi valutando tali cose, il posatore (non quella che ha posato il pavimento), mi ha detto che posso stare tranquillo, essendo un pavimento interno e non essendoci state rotture in 8 anni. Se ci fosse stato qualche problema grave, sarebbe già emerso.
Il pavimento originale era un pavimento degli anni 90 (colore marrone, posato a fughe larghe, forse monocottura), spessore 1 centimetro circa. Su tale pavimento è stato posato il nuovo pavimento (prima dell’incollaggio sono passati con una macchina a “graffiare” il vecchio pavimento, per migliorare l’adesione).
Sentito il posatore (colui che ha fatto il lavoro), mi dice di star tranquillo, che in caso di qualsiasi problema lui è presente. Il fatto è che sono passati 8 anni e oramai ci avviciniamo ai famosi 10 anni dalla “così detta” garanzia decennale.
Nessuno può darmi la certezza di cosa sia successo, ma con il passare del tempo, presumo che il pavimento nuovo di spessore maggiore abbia “staccato” il pavimento vecchio e che a suo tempo i posatori non abbiano controllato l’ancoraggio del vecchio pavimento. Ma questo è solo il mio pensiero da non esperto del settore.

A questo punto le pongo una domanda se mi è permesso:
- Su un pavimento che ha alcune porzioni di mattonelle in marmo staccate, e in parte suona a vuoto, è valida (o si può parlare di grave difetto 1669 c.c) la garanzia decennale di gravi difetti?
Questa domanda mi sorge dal dubbio che il problema al pavimento c’è, ma dal punto di vista funzionale fin’ ora non ha compromesso niente.
Le chiedo un consiglio su come lei affronterebbe tale vicenda (mi scuso della domanda molto diretta). Purtroppo stiamo parlando di un pavimento in marmo abbastanza costoso.
Premetto che a suo tempo, con regolare fattura, dallo stesso soggetto è stato acquistato il materiale e posato (unico soggetto) – fornitura e posa completa. Il lavoro faceva parte di una ristrutturazione con regolari scia, permessi comunali ecc….

Ringraziando anticipatamente, porgo:
Cordiali saluti

25/02/2021 - Fabio

Ciao Fabio,

intanto bravo che hai scelto un unico interlocutore, anzichè spezzare fornitura/posa/massetti. Questo ti da più potere in caso di problemi.
Mi sento di escludere che il fenomeno che descrivi sia un "grave danno" ai sensi del 1669 C.C. in quanto non mi pare (ripeto, da quanto scrivi) che sia compromessa la funzionalità del pavimento.
Mi sento anche di escludere che sia accaduto quanto ipotizzi e cioè che NON sia stata controllata l'adesione delle vecchie piastrelle. Scrivi, infatti, che sono state abrase in superficie con apposito macchinario... se non fossero state ben adese si sarebbero staccate.
Sul fenomeno delle piastrelle che "cantano a vuoto" abbiamo parlato più diffusamente qui:

https://www.fratellipellizzari.it/blog/piastrelle-si-staccano

Grazie per la domanda, buona giornata!

25/02/2021 - michele

Buonasera, è possibile o consigliabile sovrapporre un pavimento in gres (su un altro in gres) di un balcone al primo piano? O il peso può creare problemi? Grazie

21/04/2021 - Elisa Emme

Ciao Elisa,

solitamente non è un problema perchè si va a gravare il solaio di altri (circa) 20/30kg per metro quadrato.
Consiglio di interporre tra il vecchio ed il nuovo pavimento una membrana come Mapelastic o Nanoflex per evitare infiltrazioni d'acqua piovana.
Ciao!

23/04/2021 - michele

Salve, vorrei posare sopra a un pavimento in cotto di oltre 30 anni un gres a spessore sottile, ma avendo un'altezza dei soffitti di 270 cm é comunque possibile o vado a perdere l'agibilità anche per solo 0,5/1cm in meno?
Grazie mille

08/06/2021 - vittoria

Ciao Vittoria,

la legge stabilisce l'altezza minima dei locali per poter avere l'agibilità in 270 centimetri, con deroga per bagni, ripostigli e corridoi dove l'altezza minima potrà essere di 240 cm.
Se, quindi, i locali della zona giorno o delle camere sono più bassi di 270 centimetri non sono considerati abitabili.
La tua domanda, però, potrebbe intendere un'altra cosa: infatti tu chiedi se potresti "perdere l'agibilità" incollando un nuovo pavimento che riduce l'altezza dei locali.
La sola sovrapposizione di un pavimento generalmente è un opera di "manutenzione ordinaria" che non comporta richieste di autorizzazioni all'ufficio tecnico del Comune né, tantomeno, una nuova richiesta di agibilità per l'abitazione.
Quindi
la perdita di abitabilità dei locali non è automatica: nessuno uscirà per controllare le nuove altezze dei locali essendo, appunto, la posa del nuovo pavimento un'attività edilizia libera.

ciao!
 

21/06/2021 - michele

Salve, vorrei incollare le nuove piastrelle a parete della doccia, su quelle pre-esistenti, dato che comunque si trovano in una parete ad incavo. Se ho capito bene, devo usare un primer sulle piastrelle vecchie.
1) Mi chiedevo, si deve anche passare a parte qualcosa per l'isolamento dalle infiltrazioni? E devo passarlo prima del primer (per prima cosa sulle piastrelle vecchie) o sopra del primer (prima della colla delle piastrelle nuove)?
2) mi consigliate i prodotti da usare? per il primer leggo consigliate ECO PRIM GRIP, e per l'isolante dalle infiltrazioni cosa posso usare? Cmq per me è fondamentale sapere se passare prima il primer e dopo l'isolante, o viceversa. GRAZIE.

29/08/2021 - Antonino

Ciao Antonino,

per incollare in sovrapposizione le piastrelle a rivestimento va dato PRIMA il promotore di adesione (eco prim grip) e DOPO una membrana (mapegum o similari) ed INFINE va posata la piastrella in verticale.

ciao!

30/08/2021 - michele

Salve, complimenti per l'articolo innanzitutto.
Vorrei avere un consiglio da parte vostra..sono saltate delle piastrelle 30x30 in gress dal pavimento ( premetto che non c'è umidità di risalita ma forse dei tubi di riscaldamento)
Per tamponare nell'attesa di una ristrutturazione da fare in primavera, il piastrellista mi ha incollato le vecchie piastrelle sul collante vecchio, senza eliminarlo e facendo un strato sottile solo sulla pistrella, aumentando la distanza delle fughe.
Che durata potrebbero avere? A prescindere da qualche sbalzo termico , ho dei dubbi sulla posa su collante vecchio.
Grazie

14/09/2021 - Daniele

Ciao Daniele,

certamente non è una riparazione che può durare a lungo,

ciao!

15/09/2021 - michele

Ciao, ho notato sul mio pavimento che ci sono come delle crepe nel senso che le mattonelle non sono spaccate ma in controluce si vece come se in alcuni punti abbiano ceduto. È possibile che sia successo?

11/10/2021 - Giuseppe

Ciao Giuseppe

se passandoci sopra l'unghia del dito non si percepisce la frattura potrebbe trattarsi di "cavillatura" e cioè della rottura dello smalto all'interno della piastrella che è considerato un vizio occulto. Se, invece, si sente al tatto la lesione significa che la parte superficiale della piastrella è rotta ed è questione di tempo perchè la frattura coinvolga la piastrella in tutto lo spessore. Le cause possono essere molteplici: movimenti di assestamento dell'abitazione o del piano di calpestio, cedimento degli strati sottostanti il pavimento, dilatazione/costringimento del pavimento a causa degli impianti sottostanti...

grazie, ciao!

12/10/2021 - michele

Buongiorno,

giustamente sconsigliate la sovrapposizione nel caso in cui siano state eseguite numerose tracce nel pavimento per adeguamento impianti.
Pongo il caso differente di un impianto a pavimento realizzato tramite fresatura (con macchinari dedicati, quindi con taglio netto) del rivestimento ed alloggiamento tubi nelle trincee ricavate. Tipo zeromax eurotherm o spazio zero eurotex. In questo caso avete usato ulteriori premure?
Ci vendiamo uno dei prox sabati in negozio (sono da Zimella)

02/11/2021 - nicola

Ciao Nicola,

si, conosciamo il sistema eurotherm che prevede la fresatura sul fondo di posa. Generalmente questo sistema non compromette la solidità del letto di posa in quanto le tracce per l'inserimento del tubo sono di piccole dimensioni. Nel caso di posa di piastrelle si tratta semplicemente di utilizzare una maggiore quantità di collante per andare a chiudere queste tracce.
Siamo felici che vieni a trovarci, ti aspettiamo!!

15/01/2022 - michele

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