Piastrelle in ceramica: gradini e dislivelli dopo la posa

Quando un gradino tra piastrelle è considerato difetto? Come evitare i dislivelli tra piastrelle? 

11/07/2019 - 17:13

Nuovi sistemi di posa consentono di livellare le piastrelle ed evitare fastidiosi "dentini" tra le stesse. Questi gradini, infatti, oltre ad essere antiestetici possono compromettere la funzionalità di un pavimento o essere addirittura considerati difetti che compromettono la funzionalità del pavimento.

 

 

Gradini e dislivelli tra piastrelle in ceramica

Se stai leggendo questo articolo probabilmente hai posato un pavimento in piastrelle e noti dei dentini, dei piccoli gradini tra una piastrella e l'altra, giusto? Ci sono dei piccoli, fastidiosi dislivelli tra le piastrelle e ti stai chiedendo se sono normali oppure no?
Ma potrebbe anche essere che tu debba ancora posare il pavimento e vorresti essere sicuro che sia perfettamente piano alla fine dei lavori di posa? 

Fai bene a preoccuparti, specie se devi posare piastrelle di grandi dimensioni (le cosiddette grandi lastre). Anche perché la presenza di dislivelli tra le piastrelle sono uno dei problemi più fastidiosi tra i tanti che riscontriamo.

Tornando ai denti tra le piastrelle: l'obiettivo di questo articolo è darti delle risposte alle domande di cui sopra, capire quando è veramente un difetto e quando invece è "tollerabile" ed evitare che succeda. 

Sei pronto? Partiamo! 

Problemi di posa: gradini tra piastrelle

Un dislivello tra piastrelle è considerato difetto?

Se al termine della posa si riscontra una superficie non regolare, con la presenza di piccoli dislivelli tra le piastrelle o di veri e propri gradini tra le stesse, avremo una alterazione del risultato funzionale ed estetico del pavimento. 
 
L'effetto negativo di queste irregolarità è destinato ad accentuarsi con l'uso sia per l'accumulo di sporcizia che inevitabilmente vi si verificherà in conseguenza delle maggiori difficoltà di pulizia, sia per l'abrasione preferenziale prevedibile sui bordi e sulle parti sopraelevate.

Ma la presenza di questi dislivelli, di questi "gradini" è da considerarsi un difetto?
Una norma Uni, la 11493, definisce fino a che entità queste irregolarità sono da considerarsi normali e tollerabili e la soglia oltre la quale sono, invece, da considerarsi difetti.

Esempi di dislivelli tra piastrelle in un vecchio pavimento

Difetti e tolleranze sulle piastrelle in ceramica

Prima di parlarti dei valori che la norma stabilisce come "anomali" devo farti una premessa e cioè che una certa tolleranza è indispensabile da parte del cliente finale, quindi anche da parte tua. 
Insomma la precisione assoluta non è possibile, in nessun caso. Alcuni problemi delle piastrellature sono, infatti, dovuti a "false attese". Abbiamo parlato di questi problemi in questo link:

PROBLEMI DI PIASTRELLE E DI POSA


Insomma quando acquisti e fai posare un pavimento in piastrelle devi prepararti ad avere un po' di tolleranza perché:
► (1) la posa delle piastrelle è una operazione manuale, artigianale
► (2) perché le piastrelle stesse non possono essere perfettamente planari, a causa del modo in cui vengono prodotte.

La posa è una attività manuale, occorre tolleranza.. ma quanta?

Perché le piastrelle non sono mai perfettamente diritte? 

Se vuoi approfondire questo aspetto ti consiglio di cliccare questo articolo che parla della produzione delle piastrelle e potrai vedere quante sono le variabili che condizionano la "perfezione" di una piastrella: 

IL PROCESSO PRODUTTIVO DI UNA PIASTRELLA
 

Ma, in sintesi, il motivo fondamentale è il fatto che le piastrelle in ceramica sono dei sottili manufatti ottenuti plasmando della terra umida (argilla e altri minerali) che viene pressata e poi cotta in forno.

Una piastrella poco pressata ed in cui la cottura sia poco curata (troppo veloce, non graduale) sarà molto più problematica rispetto ad una piastrella ben pressata e cotta a lungo e con una curva di cottura ben calibrata. 

 

Posa piastrelle e difetti


Solitamente un basso prezzo della piastrella corrisponde anche a difetti di planarità più evidenti. 

Ma per quanto possa essere costata la tua piastrella, per quanto il produttore si sia impegnato a fondo, la fase di cottura in forno della piastrella cruda (argilla pressata) rende impossibile ottenere superfici perfettamente planari. La fase di cottura non può dare come esito un manufatto assolutamente planare. Insomma non siamo nella meccanica e non possiamo pretendere precisione micrometrica


Arriviamo quindi alle tolleranze: qual è l'entità dei gradini tra una piastrella e l'altra di cui dobbiamo "sopportare" l'esistenza?
Come dicevo lo stabilisce una norma.

Posa pavimento con cunei livellatori, Vicenza

Tolleranze su dislivelli tra piastrelle: la Uni 11493

DISTANZA MINIMA DELL'OSSERVATORE

Innanzitutto la norma stabilisce al paragrafo 5.2.2 che l'esame visivo si effettua ad una distanza minima di 1,5 metri (quindi osservando il pavimento stando in piedi o il rivestimento stando a distanza: non ci si sdraia a terra, né si esamina il rivestimento standoci attaccati).

NON AMMESSO ESAME CON LUCE RADENTE

In secondo luogo, sempre allo stesso paragrafo la norma stabilisce che non si può illuminare il pavimento o il rivestimento oggetto di analisi con luce radente. La luce radente, infatti, evidenzia anche minime irregolarità della piastrella o della posa. 
 

Gradini piastrelle rivestimento
Nella valutazione visiva di un pavimento o di un rivestimento (come questo rivestimento cucina)  non è consentita l'illuminazione con luce radente. La luce a led radente va spenta. 

 

ALMENO UN MILLIMETRO SU FUGHE PICCOLE

Per quanto riguarda la verifica del dislivello le tolleranze di legge definite dalla stessa norma, sia a pavimento che a parete, stabiliscono che per una fuga di dimensioni da 2 a 6 mm il dislivello deve superare il millimetro per essere considerato difetto.

DUE MILLIMETRI PER FUGHE MAGGIORI

In caso di fughe di dimensioni uguali o superiori ai 6 millimetri, il cuneo si deve infilare invece per più di 2 millimetri prima che si possa dichiarare difettosa la posa. La tolleranza, quindi, raddoppia. 

Paviemento posato con livellatori, Vicenza

Metodo di rilevazione del difetto (gradino tra piastrelle)

La norma prevede anche le modalità di verifica: la prova si può effettua con un cuneo graduato che si infila sotto ad un regolo posto sulla piastrella più alta.

Se il cuneo si infila per più di un millimetro sotto allo spazio che si è creato, in corrispondenza di una fuga delle dimensioni sopra indicate,  allora siamo in presenza di un difetto. 
 

Norma dislivello dente tra piastrelle

Posa pavimento con livellatori, Vicenza

Dislivelli tra piastrelle: tecniche ed attrezzature per evitarli

Visto l'incremento della litigiosità si è provveduto ad ideare degli strumenti in grado di ridurre queste problematiche. Si tratta di attrezzature e tecniche di posa che, combinate, consentono di livellare i pavimenti durante la posa ed aumentare la qualità del risultato della stessa. Questo ci consente di arrivare a delle tolleranze davvero minime e di molto inferiori ai valori di legge. 

Chiaramente il costo della posa aumenta un pochino perchè il posatore perde più tempo e per il costo dei livellatori, ma il risultato, poi, rimane per tutta la vita! 

Cunei di livellamento
Cunei di livellamento per la posa di un 60x60 a Vicenza 

Sostanzialmente due sono le famiglie di prodotti che ci consentono di ottenere questi risultati: i sistemi a cuneo ed i sistemi ad avvitamento. 
Vediamone le caratteristiche: 

Pavimento posato con livellatori, Verona

Dislivelli tra piastrelle: elementi che li favoriscono

Vi sono dei fattori che hanno comportato un incremento delle contestazioni relativamente alla mancanza di planarità del pavimento ultimato.
 

Dipende molto dal fondo di posa: 
► una cattiva realizzazione del massetto, se non è planare condizionerà la riuscita finale
► la posa su un pavimento piastrelle vecchie esistenti non planare, storto o pieno di ondulature

Ma anche dal posatore che:
► non si cura di posare a "letto pieno": la posa va realizzata curando che non ci siano bolle d'aria sotto alla piastrella, vibrando o battendo bene la piastrella ed utilizzando un collante appropriato.
► non utilizza livellatori 

Poi dal tipo di piastrella
► piastrelle economiche, a basso prezzo, magari di origini "esotiche", che arrivano a costare meno della posa (!) possono presentare problemi di planarità. 
► l'utilizzo di formati di piastrelle in grès di formato molto grande. Più grande è la piastrella e più è difficile, per il posatore, evitare piccoli dislivelli. Specie se non ha le attrezzature corrette e se non usa le corrette tecniche di posa per le lastre.
► le piastrelle con il bordo rettificato (a spigolo vivo) rendono molto più evidente e percepibile un eventuale dislivello tra di loro

Ma anche dal progetto:
► alcune disposizioni progettuali, come l'esigenza di avere fughe molto sottili oppure quella di sfalsare di metà la posa di piastrelle rettangolari (il classico grès effetto legno posato a tolda di nave) possono peggiorare la situazione. 

Infine da fattori esterni come, ad esempio: 
► l'inserimento di barre di luci a Led che gettano una luce radente sul rivestimento o sul pavimento (anche i fari radenti della macchina che entrano in garage evidenziano i difetti che sembrano enormi).

Per ultimo vanno considerate le false attese e cioè: 
►  aspettative generate o indotte nei clienti di totale planarità o di precisione micrometrica nella posa che non sono realistiche né realizzabili. Il mondo dell'edilizia, l'abbiamo già detto, non è quello della meccanica.

Posa di piastrelle all'esterno con cunei livellatori

1. Il sistema a cuneo per la posa delle piastrelle

I sistemi a cuneo prevedono l'utilizzo di 3 elementi:
► la base,
► il cuneo,
► la pinza.

Le basi vanno disposte tra una piastrella e l'altra ed hanno anche la funzione di distanziatore e ce ne sono di varie dimensioni e forme.
Il cuneo è unico per tutte le basi ed é riutilizzabile all'infinito.

dislivelli tra piastrelle evitabili con cunei


La pinza non è obbligatoria - in quanto il cuneo può essere infilato nella base anche con le mani -  ma noi la consigliamo fortemente perché, grazie al fine corsa, avremo la garanzia di una uniformità di inserimento in tutta la pavimentazione.


Questo sistema prevede il posizionamento delle basi durante l'incollaggio della piastrella, quindi l'inserimento del cuneo, poi la rimozione del cuneo - una volta che il collante si è indurito - ed infine la stuccatura del pavimento.

In questo video vediamo come si posano le piastrelle utilizzando il sistema di livellamento a cuneo di Raimondi

2. Il sistema ad avvitamento per le piastrelle

Il sistema ad avvitamento prevede anch'esso, l'utilizzo di 3 elementi:

►  la base,
►  la rondella,
►  la manopola.

Anche in questo caso la base va inserita al di sotto della piastrella. Quindi si procede ad inserire la rondella e ad avvitare la manopola sul perno esistente nella base, stringendolo a fondo.
Una volta che il collante si è indurito si procede a togliere manopola e rondella e a stuccare il pavimento. 

Proleveling System: veloce, semplice, trasparente!

Proleveling System è un sistema che garantisce una posa a regola d'arte di piastrelle in ceramica grazie a due elementi: una base che permette di fare da distanziatore e da perno su cui andare a fissare un tirante trasparente e forato che permette di regolare la pressione sulla superficie e allineare le piastrelle. In questo modo si otterrà una perfetta planarità tra le varie piastrelle "messe in morsa" dai tiranti. 
Il sistema prevede che la base sia a perdere, quindi rimarrà intrappolata al di sotto della piastrella, mentre il tirante verrà recuperato. Una volta indurito il collante sarà sufficiente tirare un calcio al tirante per staccarlo dalla base e recuperarlo. Il sistema funziona anche con i grandi formati di piastrelle oggi disponibili e con i bassi spessori. 

Una buona piastrella e l'utilizzo dei cunei livellatori ti garantiranno un ottimo risultato

Specializzazione: Michele è uno dei quattro fratelli Pellizzari, ha una fortissima passione per la storia e l'architettura: è il nostro "Professore"

Michele è nato e vissuto ad Arzignano. Fin da piccolo (ci racconta la mamma) ha sempre amato leggere, più che giocare.

Commenti

mi hanno finito di piastrellare la cucina giorno 5 dicembre ed oggi mi accorgo che le piastrelle sono state messe con i bordi una più alta una più bassa e inciampo camminnandoci sopra , cosa si può fare per livellare le piastrelle IN MODO UNIFORME?grazie

12/16/2018 - 05:31 - PAS

Ciao, 

Purtroppo non si possono rettificare o livellare le piastrelle una volta posate. La levigatura in opera io non la consiglio, ne parliamo qui:

https://www.fratellipellizzari.it/blog/il-gres-porcellanato-levigato 

L'unica soluzione è demolire il pavimento e posarlo nuovamente,
mi spiace di darti questa cattiva notizia.

buona giornata

12/18/2018 - 08:43 - manager

In un caso del genere su possono rimuovere tutte le mattonelle senza rimuovere il sottofondo , quindi riposare nuove piastrelle ?

04/20/2019 - 23:36 - Pasquale

Ciao Pasquale, 

nella maggior parte dei casi si riesce. Dipende dal metodo di posa e dai collanti utilizzati a suo tempo. Grazie per la domanda

04/21/2019 - 10:31 - manager

Buongiorno Devo valutare un difetto di colore in una mattonella volevo chiedere quali sono le norme che regolano questo tipo di valutazione. La mattonella presenta un alone al di sotto della finitura a smalto lucido non facilmente visibile . A quale distanza va osservato il difetto?

06/01/2019 - 19:44 - Assunta

Gentile Assunta, 

Per la valutazione di difetti sulle piastrelle come macchie e aloni al di sotto dello smalto occorre esaminare una superficie di almeno 1 metro quadrato con una intensità luminosa pari a 300 lux e da una distanza di un metro ad occhio nudo. 

Un “alone” come quello da lei descritto, infatti,  può essere contestato solo quando disturbi effettivamente l'aspetto o la funzionalità della superficie. Effetti visibili solo da distanza ravvicinata (ad esempio inginocchiati sul pavimento), in condizioni di illuminazioni particolari, o in controluce, o con una lente di ingrandimento NON possono essere considerati e riconosciuti come difetti. 

Se vuole approfondire dovrebbe scaricarsi la norma Uni En 10545-2.

Grazie per la domanda, buona giornata!

06/02/2019 - 10:55 - manager

Buonasera
Mi hanno posato un pavimento in gres porcellanato (60x17) su un pavimento in ceramica già esistente. A posa ultimata si presenta con molteplici dislivelli fra una piastrella e l'altra, è stata usata colla kerakol 40.Nella sostituzione di una piastrella ho notato che sulla piastrella del pavimento preesistente non era presente nessun residuo di colla, è normale la cosa?
Grazie e buonasera

07/30/2019 - 20:17 - stefania

Buongiorno Stefania, 

nell'articolo abbiamo descritto le tolleranze dettate dalle norme Uni. Se il gradino tra una piastrella e l'altra supera le tolleranze lei può chiedere la sostituzione, altrimenti deve accettare come NORMALE il risultato finale.
La colla utilizzata, H40 di Kerakoll, è ottima.  Il fatto che non siano presenti residui nel retro della piastrella staccata non è correlato alla presenza di gradini o dislivelli. 
Risultati migliori (e molto superiori alle tolleranze) si ottengono utilizzando dei livellatori durante la posa.

Per quanto riguarda il fondo della piastrella "pulito dalla colla": la colla per le piastrelle è prodotta con lo scopo di renderla resistente allo "strappo" ma non resiste "al taglio". Quindi è normale che la piastrella si stacchi senza collante se per toglierla (come di solito si fa) viene fatta leva da un lato. Se fosse un problema di collanti o di applicazione dei collanti sentirebbe che il pavimento "canta a vuoto" e sentirebbe le piastrelle staccate dal fondo.

Buona giornata! 

07/31/2019 - 11:13 - manager

Buonasera e grazie a lei della risposta, ma forse non mi sono spiegata bene.
Una piastrella nuova che è stata posata è stata rimossa tagliando la parte centrale con un radar e scalpellata per rimuovere la rimanenza, la cosa che ci preoccupa è che sul fondo della piastrella nuova era presente la colla ma SULLA SUPERFICIE DEL PAVIMENTO PRE-ESISTENTE non era presente alcun residuo di colla.Sotto suo consiglio abbiamo eseguito un picchettamento ed effettivamente molte piastrelle cantano già a vuoto. La cosa preoccupante è che il pavimento nuovo ha solo una settimana quindi mi chiedo, nell'andare ad abitarci come potrebbero influire calpestio ,peso dei mobili, sbalzi termici ecc.? Premetto inoltre che sul pavimento pre-esistente i posatori non hanno svolto trattamento di nessun genere.
Non so se possa influire ma le piastrelle vecchie erano piastrelle stile provenza degli anni '60 di ceramica semi-lucida. Visto che l'aspetto è risultato pessimo CON QUESTI PROBLEMI DEL FONDO STACCATO posso chiedere la rimozione del pavimento in toto? E nel caso non riuscissimo a raggiungere un compromesso con il posatore come possiamo muoverci?
Grazie mille ancora.

07/31/2019 - 19:12 - stefania

Ciao Stefania, 

dato che la questione potrebbe avere risvolti legali ho preferito risponderti in privato alla mail che ci hai lasciato. Poi, se mi autorizzi, pubblicherò la risposta qui sul nostro sito. 

ciao!

08/01/2019 - 10:40 - manager

Buongiorno
dopo tutti i problemi che le ho già esposto giorni per il mio pavimento posato male ora visto la poca fiducia che mi è rimasta nel posatore mi sorge un altro dubbio....
Le piastrelle che avevo ordinato erano BAUCER ma le confezioni che ho trovato rimaste sono ITALIANTILE dI ceramiche italiane , il rivenditore e posatore mi dice che è la stessa cosa
ma non penso sia così
Mi affido ancora una volta al suo parere
Grazie

08/12/2019 - 14:23 - stefania

Ciao Stefania, 

Non riesco ad aiutarti: non ho mai sentito nominare questa azienda Italiantile. Mentre Baucer mi risulta che non sia un produttore, se ho capito bene è una azienda che rivende "partite" di piastrelle. Probabilmente è per questo che sono inscatolate con altri nomi. Non posso, però, darti una risposta precisa alla domanda. 
Mi permetto di supporre che la qualità del prodotto non sia altissima, mi è capitato di vedere delle piastrelle inscatolate baucer nella catena francese Leroy Merlin qui a Vicenza. Non credevo le vendessero anche nei negozi specializzati.

grazie, ciao!

08/29/2019 - 16:09 - manager

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