Piastrelle

La piastrella

Per piastrella si intende una: "lastra sottile di ceramica, resistente e compatta, di forma geometrica, utilizzata per rivestire superfici orizzontali o verticali".

Nata più di 5.000 anni fa sotto forma di tavoletta di argilla cotta dove venivano incisi codici, normative o biografie, la piastrella è diventata, nel tempo, un elemento decorativo per rivestire e arricchire pareti di tombe ed edifici sacri fino a diventare, oggigiorno, un elemento di interior design utilizzato in moltissimi ambiti. 


Le capacità della piastrella di imitare materiali naturali, lastre metalliche piuttosto che superfici in resina o in legno - ma con maggiore resistenza e minore costo - ne hanno permesso una enorme diffusione.
Oggi le piastrelle ceramiche sono i materiali per pavimenti e rivestimenti più utilizzati nel mondo, molto più di marmo, legno e laminati. Qui trovi alcuni dati a riguardo: 

Il mercato mondiale delle piastrelle 

Se continuerai a leggere ti daremo l'opportunità di approfondire, in base al tuo interesse specifico, questi argomenti permettendoti di conoscere nel dettaglio il mondo delle piastrelle in ceramica per l'edilizia e l'arredamento. 

Piastrelle in un'abitazione a Verona

La storia della piastrella in ceramica

Le piastrelle in ceramica nascono circa 5.000 anni fa in medio oriente. Le prime piastrelle erano delle piccole lastre in terracotta in cui erano incise leggi o vicende storiche che si volevano eternare.

Da questi primitivi "libri" in ceramica, si è poi passati a funzioni decorative smaltando e decorando le piastrelle prima di cucinarle ed usandole poi come rivestimenti murali in edifici sacri e tombe.
Dal medio oriente, con l'espansione islamica, le piastrelle sono arrivate in Spagna e nel sud Italia ed il loro utilizzo si è diffuso in tutta Europa.

L'industrializzazione del processo produttivo ed una serie di innovazioni ha permesso lo sviluppo di prodotti sempre più performanti. Al punto che oggi le piastrelle sono diventate veri e propri oggetti di interior design. Vuoi conoscere la storia e l'evoluzione delle piastrelle in ceramica? Eccola:

La storia delle piastrelle

Piastrelle: la posa di un rivestimento

Piastrelle: come si producono 

Il processo produttivo delle piastrelle in ceramica prevede diverse fasi che permettono di trasformare dell'argilla, opportunamente miscelata e macinata, in un grès compatto e resistente. 

  • Per prima cosa si tratta di reperire la giusta miscela di argille, caolini e feldspati attingendo da miniere di differenti paesi (Inghilterra, Turchia, Russia...).
  • Una volta ottenuta la giusta miscela di argille si provvede a macinarle finemente fino ad ottenere una polvere finissima, detta atomizzato.
  • L'atomizzato viene pressato per ottenere delle "piastrelle crude"
  • Infine queste lastre crude vengono essiccate e poi cotte in un forno ad una temperatura e con una durata variabile in base alla qualità di prodotto che si vuole ottenere
  • Una volta cotte le piastrelle possono subire altre lavorazioni come la rettifica dei bordi o la levigatura della superficie
  • Quindi vengono inscatolate e spedite

Troverai video e foto in questo articolo:

Leggi anche: produzione delle piastrelle

 

Piastrelle di grande formato in un Concessionario a Vicenza

Piastrelle: i produttori

Le piastrelle si producono in vari paesi del mondo e l'Italia vanta, in questo settore, dei produttori di eccellenza, conosciuti in tutto il mondo. Il distretto delle piastrelle di Sassuolo raccoglie circa 180 aziende di produzione nella zona tra Modena e Reggio Emilia, che rappresenta circa l'80% della produzione nazionale. Altre aziende si trovano a Milano, a Faenza e a Napoli, nel distretto della ceramica Amalfitana. 

Leggi anche: Il distretto delle piastrelle 


Il distretto di Sassuolo aveva consentito all'Italia di essere il primo paese produttore al mondo, sia come qualità che come quantità, fino a circa 25 anni fa quando, grazie ai macchinari italiani, altri paesi in via di sviluppo iniziarono a produrre piastrelle. Oggi le statistiche vedono al primo posto la Cina anche se la qualità delle piastrelle in ceramica italiane continua ad essere considerata la migliore al mondo. 

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Rifacimento piastrelle a pavimento in un ufficio a Vicenza

Sovrapposizione di grandi lastre su vecchie piastrelle

Lo spessore della piastrella

Lo spessore "standard" di una piastrella ceramica è di circa 1 centimetro, ma oggi puoi trovare piastrelle con uno spessore minimo fino a 3 millimetri ed uno spessore massimo fino a 3 centimetri.

Le piastrelle di spessore ridotto sono prodotte con la tecnologia detta del "grès laminato" ed offrono i vantaggi di un peso minore e di poter essere sovrapposte su un pavimento o rivestimento esistente con minori disagi. 

Le piastrelle ad alto spessore sono anche dette "spessorate" o "piastrelle a spessore maggiorato" e possono essere posate anche galleggianti, su ghiaia, sabbia o su piedini. I vantaggi sono nella maggiore resistenza meccanica. 

Leggi anche: il grès laminato

Leggi anche: il grès ad alto spessore

Piastrelle in formato gigante

Le dimensioni delle piastrelle 

Il progresso tecnologico ci consente oggi di poter scegliere tra piastrelle di formati piccolissimi, come il micromosaico, fino a formati giganti

Un esempio di formato molto piccolo è il mosaico ceramico di Appiani: realizzato con la tecnologia del doppio caricamento ci permette di ottenere tessere di formato 1x1 centimetro con cui realizzare pavimenti molto resistenti o rivestimenti. 
All'estremo opposto troviamo le grandi lastre in ceramica, di dimensioni enormi, fino a 160x320 centimetri. Con le grandi lastre possiamo realizzare non solo pavimenti e rivestimenti, ma anche top cucina, top per mobili bagno, tavoli, banconi ed altri elementi di arredo. 
Insomma che la tua taglia sia XXS oppure XXL, noi abbiamo le piastrelle per te! 

XXS : Il mosaico Appiani  oppure il mosaico bisazza

XXL:   grandi lastre in gres 

 

Piastrelle di grandi dimensioni per un bagno effetto marmo

Piastrelle: le forme geometriche

Piastrelle: quadrate, rettangolari, esagonali... 

In quante forme puoi trovare le piastrelle? Non te lo so dire ma sono moltissime. La forma più comune è ovviamente quella quadrata che è anche il formato che costa meno. La seconda più venduta è certamente la rettangolare che, a differenza di un tempo, oggi raggiunge dimensioni notevoli di lunghezza a fronte di larghezze minime (per esempio nell'effetto legno abbiamo larghezze di 20 centimetri e lunghezze che arrivano ai tre metri).

Ma oltre a queste geometrie più conosciute abbiamo oggi una buona offerta di piastrelle esagonali, come quelle delle gallery che seguono, che si possono utilizzare sia in un unico colore che miscelando differenti colori. 

Per chi cerca delle forme particolari abbiamo il formato provenzale, oppure il cassettone con il quadrato e la losanga, o infine la piastrella rotonda, da stuccare in epossidico per avere una superficie facilmente pulibile.

Piastrelle: non solo quadrate!!

Piastrelle: gli schemi di posa

Per il formato quadrato la posa può essere diritta o diagonale. Nel caso di grandi formati (80x80 o superiori) noi consigliamo la posa diritta in quanto più moderna rispetto alla diagonale e meno laboriosa, a meno che non ci siano problemi importanti di pareti fuori squadra. 

Per il formato rettangolare la posa può essere diritta, con fughe parallele, oppure sfalsata. La posa sfalsata può essere sfalsata di un terzo, di metà o casuale. La posa diritta risulterà più moderna, quella sfalsata più adatta a piastrelle rustiche. Anche il formato diagonale può essere posato in diagonale. 

Infine ci sono altri schemi di posa per i formati diversi da quelli tradizionali di cui mettiamo alcune immagini qui di seguito: 

Schemi di posa piastrelle: 2 formati

Piastrelle di formati "strani": gli schemi di posa

Piastrelle rettangolari in questo pavimento a Vicenza

Piastrelle: tipologie secondo il processo produttivo

Le piastrelle si possono distinguere a seconda del processo produttivo con cui vengono realizzate, in:

  • Bicottura: le piastrelle crude vengono cotte e successivamente smaltate o decorate. Una volta decorate vengono cotte nuovamente (per questo bi-cottura) in modo che lo smalto si solidifichi aggrappandosi sul supporto cotto. Generalmente con questo processo si realizzano prodotti adatti solo al rivestimento, perchè poco resistenti anche se straordinariamente brillanti e belli. 

Leggi anche: piastrelle in bicottura 

 

  • Monocottura: le piastrelle crude vengono smaltate prima di essere cotte in forno. In questo modo lo smalto penetra a fondo nel supporto crudo e vi si aggrappa meglio. Il prodotto è più resistente anche se decori e colori non sono vividi come nella bicottura.

Leggi anche: piastrelle in monocottura

 

  • Il grès porcellanatoIl grès "a tutto impasto" viene prodotto utilizzando solamente argilla miscelata che non viene smaltata. In questo modo il supporto e lo strato superficiale coincidono. La piastrella è ancora più resistente e compatta anche se l'estetica ne risente.

Leggi anche: piastrelle in grès

 

  • Il grès porcellanato smaltato: L'evoluzione più recente è utilizzare il grès a tutto impasto come supporto e poi aggiungere delle decorazioni superficiali per migliorare l'estetica della piastrella. In questo modo riusciamo ad ottenere piastrelle con caratteristiche di resistenza molto elevate ma anche con una pregevole estetica. 

Leggi anche: piastrelle in grès porcellanato smaltato

 

Piastrelle in gres effetto rustico

Lavorazioni sulla superficie delle piastrelle

Una volta uscite dal forno le piastrelle possono essere direttamente inscatolate e si dirà che la loro superficie è "naturale", cioè che non ha subito alcuna lavorazione. Può essere, invece, che le piastrelle subiscano delle lavorazioni al fine di modificarne l'aspetto estetico.

Le lavorazioni più comuni sono la rettifica del bordo, per rendere il pavimento posato più preciso, per avere delle fughe più regolari e rettilinee. Una seconda tipologia di interventi riguarda invece la superficie della piastrella che può essere resa più lucida - con la levigatura - o leggermente più liscia, con la lappatura

Leggi anche: rettifica del bordo e lappatura 

Leggi anche: levigatura a lucido della piastrella

 

Piastrelle: quale estetica?

Possiamo anche classificare e scegliere le piastrelle in base all'estetica. Grazie alle nuove tecnologie di decorazione digitale le piastrelle possono imitare materiali quali il marmo, il legno, la pietra, i metalli... Vediamone alcuni. 

  • Le piastrelle effetto marmo. È uno dei materiali che le piastrelle imitano meglio: Carrara, Calacatta, Portoro, Onici e marmi preziosi... la decorazione digitale sulle lastre in grès combinata alla levigatura della superficie consente di ottenere prodotti che ingannano anche un occhio esperto

Leggi anche: Le piastrelle effetto marmo

 

  • Le piastrelle effetto legno: È uno dei prodotti più venduti perché coniuga l'aspetto estetico del legno con la resistenza delle piastrelle in grès. Grazie all'evoluzione dei formati ed alle grandi lastre, oggi siamo in grado di replicare non solo l'estetica ma anche le dimensioni delle doghe in legno. 

Leggi anche: le piastrelle effetto legno

 

  • Le piastrelle effetto pietra: Apprezzate sia all'interno che all'esterno, dove possiamo utilizzarle con la superficie "grip", imitano pietre moderne ma soprattutto anticate. Il passaggio del tempo, l'usura sulla superficie, le macchie... sono molti gli elementi che vengono combinati per dare alla piastrella l'aspetto di un pavimento calpestato e vissuto. 

Leggi anche: le piastrelle effetto pietra 

 

  • Le piastrelle effetto cemento: chi ama lo stile minimale o industriale adorerà le piastrelle effetto cemento che oggi sono disponibili in varie forme. Cementi lisciati, cementi casserati, cementi levigati o resinati. 

Leggi anche: le piastrelle effetto cemento

  • Uno dei trend del momento sono le piastrelle effetto cementine. Bellissime per i bagni, sia a pavimento che a rivestimento, si possono posare con un solo decoro oppure con una composizione di decori (patchwork). Imitano le cementine ma non sono assorbenti e non si macchiano. Possono impreziosire anche il pavimento e le proponiamo, quindi, come tappeti o inserti:

Leggi anche: le piastrelle effetto cementine

Piastrelle effetto marmo, scala e living a Vicenza

Piastrelle effetto legno, a Lonigo

Piastrelle effetto pietra, bagno a Torrebelvicino

Piastrelle effetto cemento, bagno a Vicenza

Piastrelle decorate: le cementine

Piastrelle: i prezzi

Il prezzo di una piastrella varia a seconda di molti fattori:

  • dimensioni (spessore e formato)
  • lavorazioni quali rettifiche del bordo, lappatura o levigatura della superficie 
  • temperatura e durata della cottura 
  • tipologia di argille utilizzate per il corpo della piastrella
  • tipologia di smalti utilizzati per decorare la superficie della piastrella
  • numero di grafiche del prodotto
  • designer che ha ideato e seguito la realizzazione della collezione 

 

Leggi anche: il prezzo di una piastrella 

Piastrelle: la posa 

La qualità nella posa delle piastrelle è altrettanto importante della qualità del prodotto. Anche in questo settore il progresso mette a disposizione tecniche e prodotti in grado di migliorare il risultato finale del pavimento.

Leggi anche: livellatori per le piastrelle

Le tecniche di posa variano a seconda che si tratti di piastrelle di piccolo o di grande formato. Nel caso dei grandissimi formati, detti anche "grandi lastre in grès", la posa dovrà svolgersi con accortezze e attrezzature particolari:

Leggi anche: attrezzature per piastrelle di grande formato

Leggi anche: accortezze per piastrelle di grande formato

Infine va detto che la posa in opera incide in modo importante sul costo finale di un pavimento in piastrelle di ceramica, specie se di grandi o grandissime dimensioni. Di seguito, i costi per posare le piastrelle:

Leggi anche: i costi di posa

Posa grandi lastre, Vicenza

Piastrelle: le fughe

Le fughe, ovvero gli spazi tra una piastrella e l'altra, sono la nostra "croce e delizia". Sono fondamentali perché costituiscono degli "ammortizzatori", dei cuscinetti, tra le piastrelle che impediscono ad assestamenti e movimenti dei solai di trasferirsi alle piastrelle provocandone la rottura. Ma sono anche la nostra "croce" perché in un pavimento in ceramica costituiscono la parte più difficile da pulire e dove lo sporco si annida. 

Va detto che, come per molte altre cose, anche gli stucchi hanno visto progressi importanti. Oggi abbiamo a disposizione molteplici possibilità (chiaramente con costi differenti). Lo stucco cementizio oggi può essere sostituito dallo stucco a base di resine epossidiche che sarà più elastico e molto più facile da pulire. Ne abbiamo parlato approfonditamente qui:

Leggi anche: fughe e stucchi

Alcune delle più diffuse contestazioni riguardano proprio dimensioni irregolari o per la profondità eccessiva delle fughe nella pavimentazione. Ne abbiamo parlato qui:

Leggi anche: piastrelle con fughe irregolari

Infine abbiamo risposto anche ad una delle domande più frequenti che riceviamo: si possono posare le piastrelle senza fughe? 

Leggi anche: piastrelle senza fughe, si può?

Piastrelle: i fondi per la posa

Oltre alla qualità delle piastrelle e della posa in opera è molto importante accertarsi che il fondo di posa sia ben fatto. Un fondo di posa compatto, planare e non cedevole è una condizione necessaria per poter garantire un ottimo risultato finale. 
Per questo noi consigliamo di affidare sia la posa che il massetto ad un unico interlocutore in modo che non ci siano "scaricabarili" in caso di lavori mal riusciti. 
 

Leggi anche: il massetto per la posa delle piastrelle

Leggi anche: Posa di piastrelle su vecchi pavimenti

Problemi delle piastrelle

Le piastrelle possono avere dei problemi qualitativi intrinseci (e si parla di problemi delle piastrelle) oppure dei problemi dovuti ad errori nella posa in opera delle stesse (e si dovrebbe parlare di problemi nella piastrellatura). 
I produttori più seri effettuano un doppio controllo, sia mediante computers dotati di sensori e telecamere che riconoscono i difetti, sia mediante un secondo controllo effettuato da persone in carne ed ossa che verificano piastrella per piastrella. 
Nonostante questi controlli le piastrelle possono presentare problemi, i più comuni sono:

  • scalibratura
  • tonalità non coerenti nello stesso lotto
  • sbeccatura dei bordi (solitamente dovuti a cattiva movimentazione)
  • geometria irregolare (ex: a trapezio anziché quadrata)
  • macchie o segni nella superficie (difetti estetici) 
  • piastrelle non detensionate: si rompono al momento del taglio o nelle lavorazioni.

Questi e altri problemi li abbiamo affrontati qui:

Approfondisci: i problemi delle piastrelle

Piastrelle: ambiente di destinazione

Quando si acquista una piastrella una delle cose da considerare è la sua destinazione. L'ambito di utilizzo è determinante nel considerare le caratteristiche che deve avere un pavimento in piastrelle.
Di seguito vediamo quali piastrelle sono più adatte a specifici ambiti di utilizzo:

Piastrelle per cantina

piastrelle per garage

piastrelle per un bar 

Piastrelle per ufficio

Piastrelle in un negozio

Piastrelle per interno o per esterno?

Se le piastrelle che stai per acquistare devono essere poste all'esterno, è necessario controllare che abbiano dei requisiti fondamentali per non incorrere in problematiche future. I principali sono:

  • la non scivolosità: la superficie non deve essere liscia ma deve consentire un certo grip per garantire sicurezza per chi ci cammina. 
  • la ingelività: le piastrelle non devono deteriorarsi con il gelo o con gli sbalzi di temperatura. 

Nel nostro Outlet: piastrelle per esterno

Posa di piastrelle per esterno

Piastrelle per esterno: antiscivolo e spessorate per posa a secco

Piastrelle per l'esterno di casa

La pulizia delle piastrelle

Generalmente le piastrelle di buona qualità possono essere pulite con detergenti anche molto aggressivi, sia basici che acidi. L'unico acido che temono è l'acido fluoridrico che non va mai utilizzato. 
I detergenti più aggressivi sono necessari solo al termine della posa, per rimuovere lo sporco di cantiere ed i residui di posa (collanti e stucchi).  Mentre per la pulizia ordinaria è sufficiente un detergente neutro, oppure acqua e aceto. 
Attenzione ad utilizzare detergenti a base cera o contenenti cere liquide: con il tempo stratificano ed il pavimento diventa untuoso e difficile da pulire. 

Abbiamo dedicato un articolo alla pulizia dei pavimenti e, per ogni tipo di macchia, abbiamo cercato di darti una soluzione:

Leggi anche: Pulizia delle piastrelle

Piastrelle effetto ardesia e cementine in un bagno

Piastrelle chiare in zona giorno, Vicenza

Approfondimenti

  • stucco piastrelle stucchi mosaico Vicenza kerakoll

    Lo stucco viene sempre scelto dopo, ma la sua importanza non è certamente secondaria rispetto al pavimento o al mosaico per il quale abbiamo speso tanto tempo alla ricerca di quello giusto per noi. Uno stucco non vale l'altro!