Quale piastrella per una cantina vinicola?

Criteri corretti e consigli per la scelta del pavimento per una moderna azienda agricola di produzione del vino

01/13/2020 - 11:35

Sempre più spesso i clienti vengono invitati a visitare le cantine, a camminare tra le botti, le vasche, i barrique e le bottiglie. Il pavimento di una moderna cantina deve, quindi, abbinare le doti meccaniche a quelle estetiche. Il gres ci viene in aiuto. 

Piastrelle per una cantina vinicola

Una cantina in cui si produce dell'ottimo vino necessita di un pavimento altrettanto buono. E non solo. Chi, oggi, si trova a costruire o a ristrutturare una cantina deve farla non solo attuale, funzionale, dotata di tutti gli accorgimenti tecnici ma anche bella, perché la cantina vengono a visitarla in molti.
Poi deve essere "fotogenica" perché bisognerà fotografarla e, come sai, oggi la comunicazione e l'immagine sono molto importanti. 

Moderna Cantina Vinicola in Spagna
Una cantina moderna nei Paesi Baschi, in Spagna, progettata da Santiago Calatrava, architetto Spagnolo. 

Nell'articolo ci chiederemo quali sono i criteri per la scelta del pavimento in una cantina? Come capire qual è la piastrella più adatta?
Affronteremo le questioni fornendo degli utili consigli a chi si appresta a ristrutturare la propria azienda agricola ed è in crisi perché deve decidere quale piastrella in grès posare.
Ma prima di parlare di pavimenti dobbiamo fare un passo indietro e parlare di architetture e di stili delle cantine. 

La cantina vinicola Marques de Riscal
La stupefacente sagoma della Cantina Marques de Riscal nei Paesi Baschi, in Spagna, progettata da Frank Gehry, il geniale architetto canadese. 

 

Stile della cantina e del pavimento

Per prima cosa occorre definire lo stile architettonico della cantina in base al quale, poi, sceglieremo anche il pavimento. Lo stile rustico, "finto agricolo" (qualcuno lo chiama stile vernacolare) è un po' in declino mentre è in netta affermazione uno stile "postmodernista" grazie a progetti di cantine realizzate da importanti progettisti. 

Pavimento rustico per cantine
Un pavimento rustico in una cantina: mattoni posati in "coltello", cioè in piedi. 


Questi moderni progetti sono tanto più gradevoli quanto più pongono attenzione al contesto, al paesaggio, e tanto più riescono a farlo diventare parte della cantina. La bellezza di una vigna ordinata diventa  la cornice dell'immobile che non può essere un anonimo capannone prefabbricato ma deve dialogare con l'ambiente senza interrompere bruscamente il paesaggio. 

Pavimento rustico cantina vinicola
Pavimento in pietra in una cantina rustica

Le nuove, grandi cantine, sono progettate non solo per permettere di lavorare il vino ma per riuscire a far fare dei percorsi ai visitatori, per offrire una esperienza di visita coinvolgente e memorabile.
Ed il pavimento è uno degli elementi che non bisogna solo scegliere per la sua funzionalità ma anche per la capacità di contribuire all'estetica complessiva dell'architettura. 

Pavimento e botti in una cantina vinicola moderna
Una cantina moderna deve offrire una esperienza memorabile ed il pavimento va scelto in base al contesto.

Piccole cantine di produzione del vino

A fianco delle bellissime e nuove cantine vinicole ci sono le cantine tradizionali che, soprattutto in Italia, sono più piccole e dove viene valorizzata la produzione artigianale, la differenziazione qualitativa legata ai differenti vitigni ed in Italia ne abbiamo tantissimi!

pavimento in grès in una cantina vinicola

Anche per queste piccole cantine vale la regola che bisogna "saper fare bene il vino" ma bisogna anche "saper spiegare bene come lo si fa". Insomma raccontare il prodotto e la storia che c'è dietro alla bottiglia. E per farlo in modo corretto occorre un luogo, la cantina, che rappresenta immediatamente l'attenzione, la cura e la passione che viene dedicata alla produzione del vino. 

pavimento in resina in una cantina vinicola

Grazie alla globalizzazione anche le piccole cantine, oggi, riescono a farsi conoscere ed a vendere i loro prodotti in Giappone o in Australia. Se il vino viene prodotto, ad esempio, secondo le nuove tecniche biologiche o biodinamiche, gli argomenti del racconto diventano importanti dal momento che i clienti sono sempre più attenti ai temi ecologici, all'inquinamento, alla sostenibilità e alla salute. 

Le visite alle cantine

L'architettura della cantina dipenderà dalle scelte che il vignaiolo compie: botti nuove o vecchie? piccole o grandi? acciaio legno o cemento? e così via. Tutte queste scelte condizioneranno il risultato finale. Quello di cui bisogna tenere conto è che il gusto del consumatore è in progressiva crescita, con una sempre maggiore attenzione e conoscenza di quello che mangia e beve.

pavimento in porfido in una cantina vinicola

Parlare di cibo e di vini è uno degli argomenti più utilizzati quando ci si trova tra amici ed i prodotti "buoni" avranno la meglio su quelli banali ed anonimi. Questa attenzione ha fatto nascere una vera e propria cultura del vino, in ogni città si organizzano corsi di degustazione e di sommelier e la visita alle cantine è una forma di turismo sempre più praticata. Famiglie e gruppi di amici scelgono itinerari che uniscano visite storico artistiche a visite di cantine che, grazie alla loro architettura ed ubicazione, attirano sempre più visitatori. 

Pavimento cantina vinicola
Un pavimento in sestino di cotto fiorentino per la zona remuage

Il cliente, degustatore più che consumatore, vuole essere garantito sulla qualità del prodotto. Non crede alla pubblicità, vuole visitare la cantina per vedere come vengono fatti e conoscere le persone che li fanno, capire i loro valori e principi.
Anche perché siamo convinti che il vino prelibato non sia quello che ha bisogno della pubblicità, ma quello che deve essere scoperto e conosciuto con una ricerca o tramite il passaparola. 


E veniamo ora alle esigenze tecniche e funzionali del pavimento di una cantina. 

 

Vino e piastrelle: le esigenze

Vediamo qui di seguito le 7 caratteristiche fondamentali che una piastrella deve avere per essere adatta a rivestire i pavimenti di una cantina per la produzione del vino.
 

Botti di vino

 

1. RESISTENZA MECCANICA DELLA PIASTRELLA

Per resistenza meccanica si intende la capacità di resistere, appunto, ad una certa pressione che viene esercitata sulla piastrella, senza rompersi. Questa qualità è molto importante per il pavimento di una cantina, in diverse zone e fasi. 

Si pensi, ad esempio alla fase di scarico dell'uva raccolta. Il pavimento dovrà essere sufficientemente resistente per sopportare il transito dei mezzi utilizzati per la raccolta ed il conferimento, trattori e veicoli agricoli che mettono a dura prova qualsiasi pavimento. 

Ma non basta: il vino deve essere trasportato, le botti devono poter essere spostate, i bancali di scatole di bottiglie vanno movimentati. Tutto questo richiede un pavimento in grado di sopportare il peso di carrellini o transpallet, di botti riempite e fatte rotolare di taglio, magari anche di carrelli elevatori.  

pavimento in cantina vinicola deve essere resistente

Insomma il primo requisito di una piastrella per poter essere utilizzata in una cantina è la resistenza meccanica. 



Per garantire una ottimale resistenza meccanica è importante anche:
► la posa in opera
della piastrella
► il collante che viene utilizzato
► la realizzazione del massetto sottostante
 

Per quanto riguarda, invece, specificamente la piastrella i fattori che sono importanti per la resistenza meccanica sono:
► il formato della piastrella. A parità di tutte le altre caratteristiche una piastrella 20x20 ha una resistenza meccanica che è il doppio di una di formato 60x60
► il metodo produttivo. Un grès porcellanato (prodotto in Italia e di buona qualità) garantisce per uno spessore di 14 mm. la stessa resistenza che un buon clinker raggiunge con uno spessore di 18 mm. 
► lo spessore. Una piastrella in grès di dimensioni 12,5x25 e di spessore 20 mm. può raggiungere l'incredibile resistenza di 1200 kg/cm². La stessa piastrella con lo spessore 14 mm. ha una resistenza di circa 750 kg/cm².

Questi elementi, combinati assieme, determineranno la qualità del pavimento finale. 

pavimento resistente in una cantina vinicola

 

2. RESISTENZA ALL' ABRASIONE E AL GRAFFIO

Queste caratteristiche si riferiscono alle qualità della superficie della piastrella che non deve rovinarsi a causa del transito e del relativo consumo dello strato superficiale. Non si dovranno vedere antiestetiche differenze tra le zone di passaggio più frequente e le altre zone. 

Così come la piastrella dovrà essere sufficientemente dura da sopportare i graffi, senza essere incisa. Potrà capitare, infatti, di dover trascinare oggetti, contenitori e materiali sul pavimento e questo non ne deve risentire. 

Vedi anche l'articolo: La resistenza al graffio

 

Botti grandi

 

3. PIASTRELLE FACILI DA PULIRE

Un secondo requisito, indispensabile per chi si trova ad operare in una cantina vinicola, è che il pavimento sia facile da pulire. Se vogliamo presentarci al pubblico che viene in visita, dobbiamo dare una immagine di ordine, igiene e pulizia.

Per questo la piastrella che scegliamo per la cantina deve essere facilmente pulibile con i mezzi che di solito si utilizzano per pulire grandi spazi, quindi con le classiche macchine "lavasciuga pavimenti". 

Vedi anche l'articolo: Manutenzione delle piastrelle in ceramica

pavimento facile da pulire

Attenzione: facilità di pulizia non significa "pavimento lucido" o "superficie liscia" perché il pavimento di una cantina deve anche garantire la sicurezza per gli operatori. Va anche tenuto presente che a terra ci possono essere dei liquidi in grado di modificare l'attrito offerto dal pavimento. Ma ne parleremo più avanti. 

 

4. FORMATO NON TROPPO GRANDE

Il formato piccolo, oltre che essere più resistente del grande, offre la possibilità di gestire meglio le pendenze. Solitamente il pavimento di una cantina deve prevedere griglie e caditoie per la raccolta dell'acqua (e del vino!) assolutamente indispensabili nelle fasi di pulizia dei contenitori ma anche nella normale pulizia periodica degli ambienti. 

Per questo consigliamo un formato come il 20x20 (vedi foto precedente) oppure un 12,5x25 rettangolare. Come abbiamo già detto un formato più piccolo offre, inoltre, una maggiore resistenza meccanica. In caso di utilizzo di transpallet o di carrelli con piccole ruote rigide - quindi con carico elevato e concentrato - il piccolo formato è indispensabile.

 

5. PIASTRELLE ANTIMACCHIA 

Il pavimento poi non si deve macchiare: vanno evitate le piastrelle che hanno una assorbenza elevata (Cotto e Klinker non smaltati). Il grès, che ha un'assorbenza inferiore allo 0,05% per normative, è perfetto. Alcuni grès, di ottima qualità, garantiscono livelli di assorbenza 10 volte più bassi di quanto prescrive la normativa.  

 

6. PIASTRELLE NON SCIVOLOSE 

Un pavimento come quello di una cantina, dove è frequente che ci siano liquidi sul pavimento, deve garantire la sicurezza degli operatori e quindi non deve essere liscio. Va scelto un pavimento con una superficie antiscivolo da valutare sia in condizioni di pavimento asciutto ed anche in condizioni di bagnato. La normativa DIN tedesca, stabilisce dei criteri per effettuare questa valutazione.

Pavimento cantina sestino acqua

 

7. PIASTRELLE GRADEVOLI ESTETICAMENTE

Superati questi imprescindibili requisiti tecnici è importante che la piastrella sia in grado di dare decoro all'ambiente, che lo sappia valorizzare. Solitamente il contesto di una cantina è rustico ma molti produttori di vino stanno rinnovando le strutture sulla base di uno stile moderno.

vineria

In entrambi i casi il pavimento dovrà sposarsi con l'ambiente regalando suggestione ed emozione al cliente della cantina. Assieme a molti altri elementi anche il pavimento contribuirà a creare, nella testa del visitatore, un impatto positivo o negativo sull'esperienza in cantina. 

 


 

La classifica delle piastrelle più adatte 

Quelle che seguono sono le piastrelle che, a nostro giudizio, sono le migliori per l'utilizzo in una cantina.
Tutte le piastrelle che riportiamo di seguito soddisfano i criteri tecnici ed estetici che abbiamo innanzi elencato ma alcune meritano di stare sul podio. 

 

 

Le prime tre classificate:

 

Prima piastrella classificata per cantine



► 1° POSTO: UN MODERNO GRÈS SPESSORE 2 CM

La prima classificata è una piastrella molto interessante che si adatta magnificamente ad una cantina moderna. Si tratta di una nuovissima serie di ottima qualità tecnica ed estetica.
È un grès porcellanato ad alto spessore (2 cm. ) in un formato piccolo, 20x20, quindi adatto a gestire cambi di pendenza anche importanti.

Il carico di rottura di questa piastrella raggiunge valori impressionanti, grazie anche alle piccole dimensioni (un 20x20 ha un carico di rottura maggiore rispetto ad un 60x60). A questo si aggiunga una resistenza al graffio e all'abrasione con valori tra i più alti in commercio.  

La superficie è antiscivolo (R11) ma è abbastanza facile da pulire con un normale lavasciuga.

Venendo all'estetica: la caratteristica principale di questa serie sono i colori estremamente moderni ed attuali abbinati ad un formato e ad una struttura che rievoca una pietra naturale.  
L'aspetto estetico si apprezza meglio dal vivo ma è decisamente accattivante: un mix tra la modernità dei colori e la matericità della forma della piastrella.

Insomma: è il prodotto che più ci piace e che rispetta sia i requisiti tecnici che estetici per essere un perfetto pavimento per una cantina vinicola.
Consigliata! 

 

Piastrella per cantina vinicola

  


 

Seconda classificata

 

► 2° POSTO: UN GRÈS MULTIFORMATO E MULTICOLORE 

La piastrella seconda classificata è molto simile alla prima, tanto che si potrebbe parlare di un ex-aequo. Dal punto di vista tecnico è pressoché identica, se si eccettua che al formato 20x20 è stato affiancato anche il 20x30.

Per quanto concerne l'estetica i colori sono più numerosi, più stonalizzati  e comprendono delle tonalità interessanti, quali il multicolor ruggine che ci piace un sacco. 
Il prodotto è meno "minimalista" del primo classificato e quindi di più facile collocazione ed adattamento.
 

Florim pavimento per cantina vinicola

   

 


 

piastrella terza classificata cantina

 

► 3° POSTO: UN GRÈS DI FORMATO ESAGONALE IN DUE SUPERFICI

Il terzo classificato è un prodotto dell'azienda Cipa ha recentemente presentato un grès di formato esagonale, di piccolo formato (il lato misura 5 cm.) di spessore 14 mm., con una elevatissima resistenza meccanica.

Il prodotto è un tutto impasto puro, privo di smalto ed è disponibile in due versioni: quella da interno con un indice di scivolosità R10 e quello da esterno, scivolosità R11. 

Inoltre Cipa mette a disposizione tre colori: un beige, un grigio ed un grigio puntinato. 
Il formato piccolo (e particolare) favorisce la gestione di pendenze e dislivelli oltre a dare una estetica vintage al pavimento. 

 

Gres per cantina vinicola

 


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È gradito e consigliato l'appuntamento

 

 

O continua la lettura: Il grès porcellanato ad alto spessore

 

 

Esempi di pavimenti in cantine vinicole

Pavimento in sestino di cotto per la zona degustazione

Pavimento in mattone, posato in piedi, realizzato in una cantina in Toscana

Pavimento in legno per la sala degustazione di una cantina vinicola

Pavimento in gres porcellanato chiaro in una cantina vinicola

Pavimento in cemento in una cantina vinicola

Cemento resinato nella barricaia progettata da Renzo Piano

Pavimenti cantina vinicola in resina

Pavimentazione in Cemento

Pavimento in porfido in una cantina vinicola

Gres ad elevato spessore - modello Esagona

Pavimento in grès antiscivolo chiaro

Pavimento in cotto in una zona degustazione

Pavimento in sestino di cotto in una cantina

Pavimento in gres effetto metallico per la zona degustazione

Cantine moderne nel mondo

Cantina Bodegas Ysios di Calatrava

Specializzazione: Michele è uno dei quattro fratelli Pellizzari, ha una fortissima passione per la storia e l'architettura: è il nostro "Professore"

Michele è nato e vissuto ad Arzignano. Fin da piccolo (ci racconta la mamma) ha sempre amato leggere, più che giocare.

Commenti

dovendo e volendo ripavimentare una cantina in Oltrepò, farò tesoro dei suoi consigli precisi ed esaustivi.
Sarei orientato per un gres porcellanato antisdrucciolo chiaro e poi nella parte centrale della barricaia destinata alla degustazione, cotto.
grazie

08/29/2019 - 11:24 - FILIPPO ZAFFARANA

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