L'intonaco a calce

Intonaco a calce o a cemento?

09/11/2019 - 17:57

La calce è stata abbandonata, negli ultimi 50 anni, a favore del cemento che garantisce una più facile lavorabilità. Ma ora sta ritornando protagonista degli intonaci, richiesta per una serie di caratteristiche, prima fra tutte il comportamento igroscopico. 

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Bioarchitettura

La calce come intonaco: salute e igiene

Beninteso noi vendiamo sia l'intonaco a base cemento che quello a base calce. Ma se possiamo darvi un consiglio, beh, non abbiamo alcun dubbio: va certamente preferita la calce. Se avete la pazienza di leggere questo articolo converrete con noi che il miglioramento in termini di comfort abitativo, grazie alla calce, è davvero importante ! 

 

Le funzioni dell'intonaco

L'operazione di intonacatura eseguita all'interno delle abitazioni permette di ottenere superfici murarie lisce e quindi adatte a ricevere tinte o carta da parati. La stesura dell'intonaco rende omogenee pareti sulle quali sono stati fatti passare impianti, dense di fori, tracce, tubazioni... l'intonaco corregge i (leggeri) fuori piombo ed i fuori squadra.
L'intonaco interno ha la funzione di assorbire l'umidità superficiale delle pareti che si forma perchè la temperatura scende sotto il punto di condensa. Un buon intonaco deve evitare i fenomeni di gocciolamento. Quello che dovremo pretendere da un intonaco è, quindi, un ottimo rado di igroscopicità, ossia una ottima capacità di assorbire e disperdere lentamente, sia verso l'esterno sia verso l'interno, l'eccesso di umidità relativa presente nell'ambiente. 

 

Intonaco: come si applica

Un intonaco fatto a regola d'arte consiste in almeno tre strati: lo strato inferiore (rinzaffo sottile) ha lo scopo di fornire l'indispensabile aderenza alla muratura degli strati successivi di intonaco; il secondo strato, l'intonaco vero e proprio, dello spessore di 15/ 18 mm (intonaco grezzo) svolge i compiti propri all'intonaco (potere traspirante, igroscopico, idrorepellente, resistenza etc) infine lo strato ultimo, dallo spessore di qualche millimetro (intonaco fine) viene lisciato con frattazzo o pennello e diventa la base per l'ultimo trattamento di pittura. 

Quello che cambia, nel caso di un intonaco tradizionale a calce, è la granulometria della sabbia utilizzata per intonacare che è sabbia grossa per lo strato di intonaco grezzo, mentre è sabbia fine nell'ultimo strato di intonaco fine.

 

Intonaco a Calce o a Cemento? 

L'intonaco a base calce assolve egregiamente a queste esigenze, a differenza dell'intonaco a base cemento la cui igroscopicità è drammaticamente più bassa.

Purtroppo la maggiore facilità nella stesura di un intonaco a base cemento e quindi il minor costo ha generato una enorme diffusione degli intonaci cementizi negli ultimi 50 anni a discapito della calce.
I problemi di formazione di condensa e muffa che si stanno verificando a seguito del maggiore isolamento nella costruzione degli edifici sta facendo riscoprire gli intonaci a base calce su cui molti produttori hanno iniziato ad investire, sebbene ancora vi sia, da parte degli applicatori, un notevole attrito a causa della maggiore difficoltà di applicazione e dei tempi più lunghi richiesti. 

 

Calce: un disinfettante naturale

L'intonaco a base di calce, applicato in parete, funziona come un disinfettante naturale: grazie alla sua capacità di assorbire l'acqua superficiale dalle pareti toglie nutrimento a spore, batteri e muffe evitandone la prolificazione. Inoltre è caratterizzato da altissima traspirabilità e porosità, altro elemento sfavorevole alla formazione di muffe. 

Leggi l'articolo: Condensa e muffa: come evitarle

 

 

Kerakoll Biocalce

Tra gli intonaci a base calce oggi disponibili sul mercato, e tra i vari marchi che trattiamo, noi preferiamo e consigliamo BIOCALCE di KERAKOLL.  

È un intonaco certificato, eco-compatibile, di pura calce naturale NHL 3.5 a norma EN 459-1, per intonacature altamente traspiranti. La composizione naturale di questo intonaco lo rende un prodotto ideale nel GreenBuilding e permette di evitare l'inquinamento domestico. Contiene, infatti, solo materie prime di origine naturale e minerali riciclati. Grazie a questo, oltre a consentire ridotte emissioni di CO2 nella produzione dello stesso, garantisce bassissime emissioni di sostanze organiche volatili e la diminuizione degli inquinanti indoor. La calce, infine, lo rende un elemento naturalmente batteriostatico e fungistatico oltre che essere, come già detto, traspirante. 

 

 

 

Specializzazione: Colori cartongesso e cappotti

Commenti

Grazie Bellissimo articolo! Sto ristrutturando una casa e tutti vorrebbero utilizzare cartongesso e polistirolo! Posso avere ulteriori informazioni?

05/03/2019 - 06:06 - Francesxa

Ciao Francesca, 

lieto che ti sia piaciuto l'articolo. Se stai ristrutturando casa in zona Vicenza o Verona, sarò lieto di incontrarti nel nostro negozio di Gambellara, a 400 metri dal casello di Montebello, lungo la A4. Qui potremo trovare le giuste soluzioni ed i consigli per la ristrutturazione di casa tua. Grazie per averci scritto!
Ciao

 

05/03/2019 - 08:50 - manager

Bell'articolo, ma avrei da fare un appunto. Anche l'intonaco Biocalce della Kerakoll, e tutti i suoi prodotti spacciati di pura calce idraulica naturale, contiene una certa percentuale di cemento che va dal 5 al 20%. Loro non lo dicono apertamente e lo si scopre solo leggendo la scheda di sicurezza del prodotto. Lo so per esperienza personale e purtroppo io l'ho scoperto troppo tardi dopo l'intonaco era stato ormai applicato.
Questo non è un intervento per screditare Kerakoll, anche perché diverse altre marche propongono intonaci a base di calce idraulica naturale, ma che poi anch'essi contengono una percentuale di cemento. Consiglio quindi di leggere sempre bene le schede del prodotto e soprattutto le schede di sicurezza per essere certi di quello che si sta utilizzando.

07/11/2019 - 15:04 - Chris

Grazie Chris della tua osservazione: si, hai ragione, gli intonaci contengono del cemento e tanto più questa percentuale di cemento è elevata, tanto più si perdono gli effetti benefici della calce. Hai perfettamente ragione a dire che occorre leggere attentamente le schede prodotto. 
Grazie per aver letto e commentato l'articolo, buona giornata! 

07/11/2019 - 15:14 - manager

Risponde al vero che la finitura a calce non è perfettamente liscia come una finitura gesso a base cemento?

09/11/2019 - 15:27 - Carlo

Ciao Carlo, 

per utilizzo in interno ci sono molti tipi di finitura a calce, sia con effetto finale liscio sia con grana. Possiamo utilizzare grassello di calce e realizzare spatolati o stucchi che sono perfettamente lisci. 

Se invece mi chiedi per l'esterno, allora no. Esistono intonachino a calce anche per esterno ma solo con grana, non lisci e comunque non sono molto utilizzati.

Grazie per la domanda, ciao!

09/11/2019 - 16:07 - manager

Salve a tutti volevo aggiungere che; l' idrossido di calcio , quello utilizzato in edilizia ha un PH 12/14 questo e quello che lo rende speciale, non esiste un virus o battere che possa sopravvivere ad un PH altamente alcalino. Ricordate quello che hanno fatto "Romani, Greci, Egiziani, Assiri, Babilonesi, Cinesi, Indù. Non esisteranno mai strutture di cemento antiche ma ad oggi ne abbiamo a migliaia fatte con CALCE SPENTA. Un medico Venezuelano consiglia di bere 10 grammi di idrossido in un litro d' acqua settimanalmente per evitare l osso porosi.L' UE obbliga l utilizzo di idrossido nel acqua potabile. Un saluto a Tutti !

01/15/2020 - 12:24 - Ciro Renghini

Grazie mille Ciro per il tuo contributo. 

01/16/2020 - 11:39 - manager

Vorrei sapere se un intonaco a base calce debba avere una percentuale di cemento o no...!!! Le aziende produttrici, ricordo la vecchia Tassullo ne mettevano, ma non lo dichiaravano credo?? La Soprintendenza cosa pensa di questo? Quindi l'intonaco base calce dovrebbe NON avere nessuna percentuale di cemento. Grazie e buona serata. Attendo una vs. in merito.

01/28/2020 - 18:56 - OSCAR OLIVA

Ciao Oscar, 

se i produttori aggiungono cemento nella miscela, per renderla più facile da lavorare, solitamente indicano nel sacco la dicitura "a base di calce". In ogni caso nella scheda tecnica (o nella scheda di sicurezza) sono riportati i materiali contenuti nel sacco. Generalmente la soprintendenza (ma dipende da provincia a provincia) scrive se si deve trattare di calce o di intonaco a base di calce. 

ciao!

01/28/2020 - 19:18 - manager

Forse è anche importante dire che la calce 'lavora' per coesione e non per adesione ( come colle, resine, ecc..) e che dopo il 28° giorno di posa inizia la fase di consolidamento, mentre il cemento tende inevitabilmente a degradarsi, destinato ad una vita molto breve. Lo sanno bene i ponti italiani.
Non trascurabile il fatto che la calce rientra perfettamente nel ciclo della vita senza disturbare l'ambiente. Se non si utilizza calce pura, tutti gli effetti positivi si riducono drasticamente.
Grazie, è importante diffondere.

03/16/2020 - 09:45 - Michela

Grazie mille Michela del tuo contributo! 

Ciao!

 

03/16/2020 - 09:48 - manager

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