Piastrelle differenti da quelle ordinate

01/25/2021 - 12:07

È uno dei problemi che può capitare quando si acquistano delle piastrelle: quali sono le cause e come si risolve?

Piastrelle differenti rispetto a quelle ordinate

L'arrivo di piastrelle sbagliate è sicuramente un fastidio. Ma questo fastidio può trasformarsi in un problema grave o in un vero e proprio disastro, a seconda del momento in cui viene scoperto. Non parliamo qui di lievi differenze rispetto al campione visto in negozio (è normale che vi possano essere differenze tra una cottura ed un'altra) ma di veri e propri errori nell'ordinare o nel consegnare le piastrelle. 

Facciamo una piccola premessa su quali possono essere le cause e come evitarle.  

Cause e rimedi

La consegna di piastrelle differenti rispetto a quelle scelte in negozio può avvenire per:

ERRORE DEL VENDITORE

Supponiamo che tu ti sia recato in un negozio di piastrelle per il bagno qui a Vicenza e che, dopo esserti consultata con un venditore, tu abbia scelto una certa piastrella. Ti ricordi bene colore e superficie ma quella che ti arriva a casa non corrisponde affatto alla tua scelta...

► Come accade? 
Può succedere che, nel trascrivere nome e codice di una piastrella, il venditore commetta un errore, scrivendo un codice differente da quello scelto.
Capita quando con il cliente si valutano diverse opzioni.
In quei casi se il commesso non si scrive subito il codice del prodotto scelto, avendo cura di controllare il codice nel catalogo del produttore, si incorre in questa spiacevole situazione. 
In quel caso nessuno si può accorgere del problema (né magazziniere, né il posatore, né il direttore dei lavori) se non tu, il cliente finale, al momento dell'apertura delle scatole.
Tutti i documenti, infatti,  riporteranno il codice errato e questo errore iniziale falserà tutti i controlli sui documenti che confermeranno la corrispondenza tra il materiale ordinato e quello arrivato.

► Come si risolve? 
Se il cliente finale, al momento della consegna, si accorge dell'errore il problema è minimo: sarà sufficiente restituire le piastrelle errate e aspettare che arrivino quelle giuste. 
Per questo è molto importante (anzi fondamentale) la presenza del cliente al momento dello scarico della merce e dell'inizio dei lavori di posa delle piastrelle.

ERRORE DEL PRODUTTORE

► Come accade? 
Può succedere che venga consegnato un prodotto diverso da quello ordinato. In quel caso i documenti riportano un nome ed un codice differente da quello dell'ordine e la nostra Debora se ne accorgerà e provvederà a far sostituire il materiale errato.

Ma ci sono successi casi in cui il codice riportato nei documenti sia quello dell'ordine mentre il prodotto sia un altro: in questo caso se ne accorgerà Ivan, il nostro magazziniere.

Purtroppo capita anche un ultimo (terribile) caso: dato che codice e descrizione del prodotto vengono stampati al momento dell'inscatolamento può avvenire che al codice stampato all'esterno non corrisponda la piastrella presente all'interno delle scatole.
In questo caso nessuno si può accorgere dell'errore se non il cliente finale al momento in cui si consegnano e si aprono le scatole in cantiere. 

► Come si risolve? 
Anche questo caso ci dice quanto sia importante la presenza del cliente al momento dello scarico della merce e dell'inizio dei lavori di posa delle piastrelle. 

ERRORE NELLA SPEDIZIONE

► Come accade? 
Se dal magazzino partono delle piastrelle del cliente A, destinate per errore al cantiere del cliente B, ce ne si può accorgere facilmente, anche solo dalle diverse quantità.

► Come si risolve? 
Il solo controllo della corrispondenza tra documenti di trasporto ed ordine, al momento della consegna, farà emergere il problema. In ogni caso anche il controllo aprendo le scatole evidenzierà la differenza di formato e colore. Le piastrelle potranno essere rapidamente sostituite con quelle giuste.

Non posare le piastrelle senza l'assenso del cliente

Per evitare questi problemi è fondamentale aspettare ad iniziare la posa delle piastrelle ed avere prima l'assenso del cliente.

La norma Uni 11493 stabilisce la necessità di realizzare "una prova preliminare di disposizione delle piastrelle sulla superficie da piastrellare". La prova, che viene fatta "a secco" ha la funzione di calcolare i tagli, di decidere "le partenze" ma anche di evitare problemi quali il differente colore/tipo di piastrelle.

La norma attribuisce questa responsabilità alla direzione dei lavori ma nel caso in cui il direttore lavori non abbia coscienza delle scelte compiute dal committente è fondamentale che sia il cliente finale a dare l'assenso all'inizio dei lavori controllando la conformità delle piastrelle rispetto a quelle scelte.

E nel caso in cui le piastrelle siano già state posate?

In questo caso il danno diventa un disastro. L'onere economico è molto più elevato perché si dovrà distruggere la piastrellatura sbagliata, ripristinare il massetto o il fondo di posa (che si danneggia togliendo il pavimento), smaltire in discarica il tutto e quindi riordinare le piastrelle e pagare per la seconda volta il posatore.

Chi è il responsabile? Chi si accolla questi costi? 

Per prassi ormai consolidata i produttori "non si assumono nessuna responsabilità nel caso di piastrelle difformi una volta posate". Questa frase è stampigliata sulle scatole e sui cataloghi ed è solitamente ritenuta sufficiente per esonerare i produttori (anche nel caso in cui abbiano sbagliato) dall'essere coinvolti economicamente. 

Norme Uni ed errori nella consegna e posa di piastrelle

La norma Uni 11493 è un riferimento importante in caso di contenzioso in quanto stabilisce le modalità da seguire per progettare, installare e fare manutenzione di un pavimento in piastrelle.
La norma, però, non affronta questo specifico problema, per cui è necessario interpretarla. 
Nella parte iniziale essa attribuisce responsabilità e compiti ai diversi soggetti coinvolti ed in particolare attribuisce al Direttore Lavori: "la funzione di verifica delle campionature di prodotti (...) l'esecuzione dei controlli in corso d'opera e dei controlli finali delle opere (piastrellature)." 

La stessa norma recita, più avanti, "se non è prevista la figura del direttore lavori, in sede contrattuale sono individuate, valutate e attribuite le competenze e le responsabilità pertinenti".  In mancanza di direttore lavori tale ruolo non può che essere svolto dal committente che, quindi, assume queste responsabilità. 

In un passo successivo aggiunge "la funzione installazione (posa) comprende (...), la verifica della qualità dei materiali (piastrelle, adesivi ecc)". Qui il riferimento è alla qualità tecnica, cioè alle prestazioni, più che alla conformità "estetica" rispetto ai campioni scelti. Anche perché il posatore non può sapere se le piastrelle scelte sono rosse piuttosto che verdi. 

In sostanza il dettato della norma Uni sembra dire che - in caso avvenga un errore come quello appena descritto - la responsabilità del maggior danno arrecato (per aver dato il consenso alla posa di piastrelle non conformi) spetti alla direzione lavori e/o al committente. 

Anche a noi sembra che questa logica sia corretta: se il direttore lavori (o, in mancanza di DDLL, il committente) si accorgono dell'errore prima della posa, il danno ricade su chi l'ha compiuto che dovrà provvedere a proprie spese a ritirare e sostituire il materiale errato. 

Ma il mancato controllo genera un danno di tutt'altra entità. Questa negligenza rende la DDLL e/o il committente responsabili della parte di danno che si sarebbe potuta evitare con un diligente controllo prima dell'avvio dei lavori dei posa.

 

 

 

RUOLO: Titolare
SEDE: Gambellara

Michele è nato e vissuto ad Arzignano. Fin da piccolo (ci racconta la mamma) ha sempre amato leggere, più che giocare.

Commenti

Buongiorno,
Io ho ordinato delle pistrelle fuori capitolato, le piastrelle sono arrivate con etichetta giusta, ma purtroppo il colore non è uguale a quello del campione, prima della posa sono stato lì e avevo detto che non sembravano le piastrelle da me scelta, a questo punto il costruttore e chi me l’ha vendute sono andati a controllare l’etichetta, queste corrispondevano all’ordine fatto, quindi ho pensato che la luce artificiale e la luce del sole mi avevano ingannato, oggi sono stato in cantiere e hanno posato il pavimento, e si vede davvero tanto l differenza di colore?
Come mi devo comportare?
Grazie mille

12/02/2019 - 21:36 - Giacomo

Ciao Giacomo, 

grazie per la domanda, che pubblichiamo in quanto di interesse generale. Quello che è capitato a te è sicuramente successo anche ad altri. Ti anticipo la risposta finale anche se è spiacevole e cioè che le piastrelle, una volta posate, non si possono contestare. 

Dalla tua domanda non è chiaro se ti hanno consegnato una piastrella differente rispetto a quella ordinato (errore) oppure se il prodotto è corretto ma c'è una variazione nel tono.
Per quanto concerne quest'ultima situazione va detto che le piastrelle sono cotte in forno ed ogni lotto ha un tono differente, ma questo non è contestabile, fa parte delle tolleranze che il cliente deve avere e quindi non è un errore. 

In ogni caso - che si tratti di differenze di toni o di prodotto completamente differente - la sostituzione era possibile solamente (e avresti dovuto pretenderla) PRIMA della posa in opera.
Una volta posate le piastrelle non possono essere contestate in quanto non le puoi più restituire e chiedere la sostituzione (occorre distruggerle per toglierle dal pavimento). 
La Norma Uni 11493 è chiara a riguardo come spieghiamo anche nell'articolo. 

Quello che ti consiglio di fare è chiedere al negozio che ti ha venduto il pavimento di venirti incontro e di farti una condizione di acquisto agevolata, uno sconto rilevante insomma, sull'eventuale ri-acquisto del materiale trovando un accordo amichevole.
Ti sconsiglio di utilizzare le vie legali e di chiedere i danni. Potresti essere fortunato e trovare un giudice o un CTU che non tiene conto delle norme tecniche o che non le conosce e magari vincere anche la causa... ma non te lo consiglio. 

D'altro canto prova a metterti nei panni del tuo fornitore: la sostituzione delle sole piastrelle gli sarebbe costata solamente un trasporto in più, mentre la sostituzione delle piastrelle posate gli costa molto di più: demolizione e smaltimento del pavimento, eventuale rasatura del massetto per renderlo nuovamente planare, costo delle nuove piastrelle, costo di posa delle nuove piastrelle...  Per questo motivo la norma tecnica stabilisce che vengano controllate PRIMA le piastrelle e che una volta posate non si possano contestare.

grazie ancora per la domanda, ciao!

 

12/04/2019 - 15:52 - manager

Buongiorno,
sono una cliente che ha subito un danno dal fornitore, e vorrei essere risarcita ricevendo le piastrelle corrette.
Ho ordinato delle piastrelle (hanno una grafica particolare e devono essere accoppiate da fornitore). Le piastrelle sono arrivate apparentemente corrette, o meglio la grafica è corretta, abbiamo controllato sia le scatole che il materiale ed era apparentemente tutto ok , anche facendo la prova a secco, purtroppo non si percepiva la differenza di tono tra due tipi di piastrelle, entrambe grigie ma di tono diverso, sicuramente perchè appartenenti a lotti diversi. Ci siamo resi conto della differenza solo iniziata la posa, che abbiamo bloccato, ad oggi il fornitore mi dice che è responsabilità del cliente e del posatore , e che iniziando la posa abbiamo accettato il materiale. Ma come può essere responsabilità nostra se le piastrelle fornire fanno parte di lotti diversi, non conosciamo mica i lotti di produzione e comunque non viene richiesto.
Io vorrei solo essere risarcita delle piastrelle, ovvero ricevere quanto di mio diritto e che ho pagato.
La ringrazio per la risposta che mi darà.

Saluti,

Giuditta

04/30/2021 - 11:53 - giuditta

Ciao Giuditta, grazie per la domanda

il tuo caso, come moltissimi altri, dimostra quanto sia importante affidarsi ad un UNICO INTERLOCUTORE (chiunque esso sia) sia per la fornitura del materiale che per la posa dello stesso.

In ogni caso per chiarire la situazione occorre attribuire precise responsabilità alle diverse figure coinvolte nel cantiere, come fa la norma Uni En 11493.
Secondo la norma il controllo sulla conformità del materiale spetta al Direttore Lavori ed, in caso di mancata nomina (mi sembra di capire che non ci sia un direttore lavori nel tuo caso) spetta al Committente, quindi a Te, che diventi, secondo la norma, il direttore dei lavori.
Pertanto quanto ti è stato riferito da chi ti ha venduto le piastrelle è legalmente corretto (seppure commercialmente antipatico): era necessario controllare le piastrelle al momento della consegna, segnalare la non conformità e chiedere la restituzione.

Aggiungo che non ho capito una cosa e cioè: se la non conformità non era ravvisabile posando le piastrelle "a secco" come può essere che sia visibile aggiungendo uno strato di colla sotto alla piastrella?

Concludo sconsigliandoti una attività legale e piuttosto suggerendoti di trovare un accordo amichevole (extra-giudiziale) con il venditore delle piastrelle dichiarandoti disposta ad assumerti una parte dei costi necessari per la sostituzione, e confidando sulla disponibilità "commerciale" del negozio ad evitare cattiva pubblicità da parte tua. 

Grazie ed in bocca al lupo!

04/30/2021 - 12:29 - michele

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