Piastrelle per il bagno a Vicenza e Verona

03/09/2021

I rivestimenti del bagno in piastrelle sono i più richiesti per le case di Vicenza e Verona, le zone dove lavoriamo. Ma quali sono le caratteristiche di una buona piastrella per il bagno? Come realizzare dei rivestimenti di bagni gradevoli e quali errori non compiere? Scopri centinaia di idee in questo articolo! 

Piastrelle per bagno: consigli per gli acquisti! 

Se sei capitato su questa pagina probabilmente abiti a Vicenza o a Verona e stai cercando consigli per acquistare le piastrelle del tuo bagno e avrai molte domande a riguardo, a cui cercherò di rispondere.

Ecco la lista degli argomenti che troverai in questo articolo: 

 

Le domande di chi deve piastrellare un bagno (a cui risponderò)

Immagino che tu stia cercando un negozio di piastrelle per il bagno e sicuramente la tua prima domanda sarà: "quanto costa rifare le piastrelle di un bagno?".
La seconda, dato che il bagno è un ambiente importante, sarà probabilmente: "quanto tempo ci vuole per demolire e rifare pavimenti e rivestimenti di un bagno?"

Ma ce ne sono molte altre... ad esempio: "quali mattonelle sono oggi più di tendenza nei bagni?" oppure "quale stile utilizzare per le piastrelle del bagno?", "che rivestimenti bagno mi consigliate?"
 

Piastrelle per il bagno
Moderne piastrelle bagno di grande formato posate sia a pavimento che a rivestimento


Molte di queste domande me le pongono anche i clienti che stanno facendo casa a Verona o a Vicenza quando vengono a trovarci nei nostri negozi di Costo di Arzignano oppure nel negozio di Gambellara.

Ed a proposito di negozi, in fondo all'articolo cercherò di rispondere anche ad un altra domanda che probabilmente ti stai ponendo, ad esempio: "in quali negozi di Vicenza o di Verona comperare le piastrelle? meglio un Brico o un piccolo rivenditore locale specializzato?" 
 

Piastrelle per il bagno, negozi a Vicenza e Verona
Rivestimenti bagno in piastrelle tinta unita e colorate in una abitazione a Verona


Probabilmente ti starai anche chiedendo se è possibile (e conveniente) comperare piastrelle per bagno on-line? quali sono i problemi e gli errori da evitare in questo caso?

Insomma le domande sono molte, ed in questo articolo cercherò di rispondere anche alle domande più imbarazzanti e cercherò di essere più obiettiva possibile. 
 

Piastrelle per bagno a Vicenza
Rivestimenti bagno con piastrelle di colore neutro di grande formato: sono le cosiddette "grandi lastre in grès". A Vicenza

 

 

 

Piastrelle per bagno: alcuni esempi

Chi sono? Chi siamo?

Da molti anni lavoro nell'azienda di famiglia, la Fratelli Pellizzari. Io mi occupo del punto vendita di Costo di Arzignano (Vicenza). Siamo una piccola azienda famigliare, un mix tra un impresa edile specializzata in finiture ed uno studio di arredamento: studiamo, progettiamo e realizziamo in cantiere i bagni, oltre a pavimenti e al resto dell'arredamento per la casa.

In questi anni, assieme ai colleghi, abbiamo visto gli enormi progressi nel settore delle piastrelle da bagno che oggi sono diventate meravigliosi oggetti di design in grado di valorizzare la stanza da bagno, cavalcando gli stili e le tendenze del momento.

Piastrelle per bagno eleganti a Vicenza
Un bagno a Vicenza rivestito con grandi lastre in grès porcellanato effetto marmo lucido, piastrelle perfette per un bagno elegante


Le risposte che ti darò vengono dalla mia esperienza ormai di 20 anni in questo settore che ti metto volentieri a disposizione. Buona lettura!

Le piastrelle da bagno: da brutto anatroccolo a cigno

Per prima cosa vorrei raccontarti che un tempo le piastrelle per il bagno erano un brutto anatroccolo ed è incredibile come si siano trasformate, oggi, in un meraviglioso cigno.
Se pensi che solo qualche tempo fa - negli anni '60 e '70 -  i clienti come te le chiamavano "mattonelle per bagno" e venivano acquistate in un magazzino edile tra i mattoni,  la sabbia ed il cemento... beh, ne abbiamo fatta di strada! 

D'altronde erano utilizzate quasi esclusivamente per il bagno ed il bagno era la stanzetta piccola, in fondo al corridoio. 
Ti metto qui di seguito alcune foto, per sorridere, ma anche per ricordare l'evoluzione che c'è stata nel bagno partendo da questi... ...bagni da incubo!!

Tu forse non lo ricorderai ma se chiedi ai nonni ti potranno spiegare quanta poca attenzione si dava a questo ambiente e quindi anche al prodotto destinato a rivestirlo.
Era di gran lunga il locale più "umile" della casa, il più brutto, spesso angusto, male illuminato ed anche un po' angosciante. E le piastrelle contribuivano a rendere l'esperienza poco piacevole.

Niente a che vedere con le sensazioni che le moderne piastrelle da bagno trasmettono a chi entra nei moderni, meravigliosi bagni!

Le moderne piastrelle da bagno

Ebbene dopo questo tuffo nel passato, ora preparati a rimanere stupito nello scoprire come oggi, le piastrelle da bagno, siano diventate un prodotto meraviglioso, che ha contribuito a valorizzare quello che abbiamo iniziato a chiamare "la stanza da bagno".

Piastrelle per bagno marmorizzate
Rivestimento bagno in piastrelle di grande formato nel nostro negozio a Vicenza

Questo perché la ceramica trova da sempre applicazione in questo ambiente grazie alle sue caratteristiche funzionali, alla facilità di pulizia e all'igiene.
Ma anche per il fascino dei colori e delle decorazioni che hanno trasformato delle "mattonelle per il bagno" in elementi e superfici di design in grado di trasformare gli ambienti bagno rendendoli affascinanti, intriganti, eleganti o divertenti, a seconda dell'obiettivo dell'arredatore. 

Piastrelle per bagno decorate keith haring
Bagni di una palazzina uffici a Chiampo rivestiti con piastrelle disegnate da Keith Haring

 

Oggi anche la resistenza è cambiata ed i prodotti consentono, in base alla composizione delle piastrelle ed alla temperatura e durata della cottura, di di darci un materiale estremamente valido anche da questo punto di vista.
Le piastrelle per il bagno in ceramica, insomma, non solo sono state in grado di assecondare le evoluzioni dello stile e della moda, di seguire i gusti e le tendenze, ma hanno dimostrato di saper continuare a migliorarsi anche dal punto di vista tecnico

Piastrelle per bagno colorate, a Vicenza
Piastrelle per rivestimenti bagni in tinta unita leggermente sfumata e di grande formato


Per non parlare dei formati: impensabile oggi piastrellare un bagno con il "vecchio" formato 20x20.

Oggigiorno si parla di grandi lastre in grès porcellanato che rivestono il bagno e lo esaltano. 
Per carità, ammetto di essere innamorata delle moderne lastre in ceramica, ma credo davvero che abbiano contribuito - assieme ai moderni elementi di arredobagno -  a far diventare il bagno la stanza più bella e curata della casa.

Piastrelle per bagno abbinate al parquet
Un bagno a Vicenza che abbiamo rivestito con piastrelle di grande formato e parquet in legno


Tutto questo è avvenuto così velocemente che i tuoi nonni (o meglio i tuoi bisnonni) sarebbero decisamente stupiti se tu li invitassi nella tua casa nuova a  "vedere il nuovo bagno", magari esaltando il tipo di piastrella da bagno che hai scelto.  

Piastrelle da bagno effetto marmo lucido e colorate opache

Le piastrelle per rivestire i bagno del passato: igiene e pulizia

Le piastrelle, da centinaia di anni, vengono utilizzate per rivestire le superfici dei bagni sia nelle abitazioni che nei locali pubblici. La scelta di utilizzare delle "mattonelle in ceramica" per i rivestimenti è nata dall'esigenza di avere

  • una superficie igienica,
  • facile da pulire,
  • resistente ai detergenti aggressivi che si utilizzano in bagno.

Le alternative alla piastrella erano il marmo ed il legno, più costosi e più delicati, oppure l'intonaco (in passato si usava la calce)  che necessitava di continua manutenzione ed era decisamente meno facile da pulire ed igienizzare.

La piastrella veniva scelta quindi, per rivestire il bagno, in base a motivi funzionali ed economici, mentre era scarsa l'attenzione agli aspetti estetici.
Ti dirò di più: all'inizio le piastrelle da rivestimento erano solamente bianche o, anche se qualcuna aveva, magari, uno smalto più ricco o più trasparente. 

Un bagno: piastrelle effetto marmo e piastrelle colorate opache

Quali piastrelle per i pavimenti dei bagni? Le bicotture

E per i pavimenti dei bagni?
Se a parete venivano utilizzate bicotture smaltate che soddisfacevano le esigenze di igiene e pulizia, questa tipologia di piastrella aveva - però - una scarsa resistenza all'usura da calpestio ma anche alla caduta di oggetti. 

In passato venivano prodotte e vendute le bicotture anche per i pavimenti dei bagni, con una maggiore quantità di smalto ma, nel lungo termine, le piastrelle in bicottura a pavimento si consumavano per la loro scarsa resistenza all'abrasione. Inoltre si rompevano o si scheggiavano se cadevano oggetti pesanti, questo a causa di una scarsa resistenza meccanica.

Occorreva pertanto fare una scelta: se si volevano dei pavimenti da bagno resistenti era necessario acquistare e posare del cotto, oppure del granito o del marmo, magari sotto forma di palladiana. Altre alternative erano la veneziana o le cementine (non quelle odierne in grès, ma quelle fatte proprio con cemento e graniglia di marmo). 

Se, invece, il bagno era quello della camera matrimoniale e se ci si accedeva scalzi si poteva rischiare di mettere una piastrella in bicottura anche a pavimento, ma sapendo che si correva il rischio di romperla, graffiarla o consumarla.

 

Piastrelle da bagno effetto cemento: rivestimento, piano e lavabi

Le piastrelle da bagno decorate: il liberty

All'inizio del 1900, grazie al diffondersi del Liberty, iniziarono ad essere introdotte decorazioni nelle piastrelle per rivestimenti dei bagni. Le linee sinuose del liberty lasciarono poi lo spazio a decorazioni geometriche, pittoriche o fotografiche, spesso con soggetti floreali.

Piastrelle da bagno in bicottura degli anni '60
Decorazioni su piastrelle in bicottura della metà del secolo scorso (ringrazio per la foto il Museo della Fondazione Iris Ceramiche).

Si utilizzava un fondo neutro che rivestiva tutte le pareti e si inseriva una composizione, un vero e proprio "quadro", magari al di sopra della vasca. 

Piastrelle da bagno decorate: gli anni '60

Negli anni '60 e all'inizio degli anni '70 i paesaggi e le nature morte vengono affiancati da decori psichedelici e geometrici, ricchi di colori che qualche azienda tenta oggi di rilanciare sotto la generica definizione di "vintage".

Alla metà degli anni '70 i colori accesi lasciano lo spazio a toni di beige e al "famoso" color cuoio, che per qualche anno dominerà il mercato delle piastrelle. 

Piastrelle per il bagno degli anni '70

Queste decorazioni vengono applicate sulla piastrella per il bagno già cotta mediante appositi macchinari serigrafici in grado di riprodurre infinite volte sulla ceramica il decoro impresso nel rullo serigrafico.

Il costo della decorazione si abbassa ed interi bagni vengono rivestiti utilizzando queste piastrelle che sono le "nonne" delle attuali piastrelle da bagno riccamente decorate per sembrare, ad esempio, delle vere lastre di marmo. 

Moderne piastrelle per un bagno: lastre effetto marmo venato nero

Stili e stilisti nel mondo delle piastrelle

Negli anni '80 la piastrella inizia a ricoprire un ruolo differente nella stanza da bagno: diventa un elemento sempre più ricercato, elaborato, una superficie di design, che si abbina con i sanitari (colorati anch'essi) e con gli accessori per arredare il bagno.

PIASTRELLE DA BAGNO FIRMATE VALENTINO
Piastrelle per il bagno firmate dal noto stilista italiano Valentino

I rivestimenti diventano ricche superfici dipinte da famosi pittori come Gottuso, che firma una linea di decori, oppure di stilisti come Valentino, Laura Biagiotti, Enrico Coveri, Nicola Trussardi, Biki e Krizia che "vestono" i bagni con il loro stile. Alcuni di questi, come Versace, continuano tuttora a firmare collezioni di piastrelle da bagno estremamente ricercate e preziose. 

piastrelle bagno firmate versace
Piastrelle per il bagno firmate Versace: anche la famosa medusa viene riprodotta su lastre di ceramica.

Se le piastrelle firmate lasciano più di qualche nostro cliente esterrefatto (nel senso che non ci si aspetta che gli stilisti firmino anche i rivestimenti dei bagni) altri invece apprezzano ed acquistano.

Le piastrelle ceramiche passano dall'essere un prodotto che assolve ad un bisogno semplice, ad un elemento di design che veicola anche messaggi di status sociale, espressione della nostra identità e di quello che vogliamo raccontare e mostrare ai nostri amici. 

Anche noi abbiamo realizzato bagni firmati Versace ed altri firmati Valentino. Sono convinta, però, che la maggior parte delle vendite venga conclusa all'estero. Cinesi, Giapponesi, Russi e Arabi ricercano il fascino del Made in Italy dell'abbigliamento anche nelle piastrelle per i rivestimenti per i loro bagni. 

 

Rivestimento bagno prezioso: piastrelle effetto marmo a Verona

Le piastrelle in monocottura in bagno: finalmente un pavimento resistente! 

Il nuovo processo produttivo della  monocottura, introdotto negli anni '80, consente di ottenere piastrelle molto più resistenti rispetto alla bicottura. Finalmente abbiamo dei pavimenti in ceramica da poter mettere con tranquillità anche a pavimento in casa e nei bagni. 

Ma non è così semplice.

La monocottura ha un aspetto estetico differente rispetto alla bicottura. Non ha la lucentezza dello smalto, né la perfezione delle sfumature e dei decori. Smaltare sul supporto cotto (bicottura) ha una resa completamente differente che smaltare sull'argilla cruda (monocottura). Senza parlare della irregolarità sia nel calibro che nella planarità di questa nuova tecnologia... insomma resistente si, ma con molti limiti. Almeno all'inizio. 

Ai clienti degli anni '80 veniva spiegato che dovevano accettare un abbinamento tra i due prodotti non perfetto. I clienti, anche nel nostro negozio, si sentivano ripetere frasi come "si, esteticamente il rivestimento del bagno è più bello, più lucido, la decorazione è più viva rispetto al pavimento... ma bisogna usare la monocottura perchè è più resistente". 

Monocotture da bagno anni '80
Esempi di monocottura di fine anni '80: il pavimento (a destra nella foto) è un 20x20 in monocottura con smalto lucido protetto. I rivestimenti sono in bicottura con decori marmorizzati. 

Qualche produttore introduce delle monocotture con smalto lucido protetto, pensate specificamente per poter essere abbinate ai rivestimenti bagni in piastrelle "effetto marmorizzato". Ma per quanto si cerchi di "abbinare" pavimenti e rivestimenti, i risultati non sono perfettamente soddisfacenti. 

Per fortuna a salvare tutti arriverà la moda del rustico... 

Piastrelle in grès effetto legno e corten in un bagno a Vicenza

Le piastrelle da bagno rustiche

Negli anni '90 un nuovo stile di bagno si affianca ai "classici" effetti marmorizzati: nasce la moda del rustico, che finirà per prevalere imponendosi come stile dominante. Le piastrelle rustiche sono quasi sempre nel formato 20x20 sia a pavimento che a rivestimento, hanno una superficie opaca che ricorda dei marmi consumati, un po' rovinati, oppure dei cotti chiari. Uno dei più venduti nel nostro negozio era un effetto travertino in formato 15x15 con i bordi irregolari e nei colori beige, rosa, verde e azzurro. 

Questi bagni rustici andavano completati con greche (decorazioni che attraversavano il rivestimento solitamente ad altezza 200 e ad altezza 120 cm.) e poi con listelli, torelli, fregi... Spesso i nostri clienti si trovavano a spendere molto più di decori che di piastrelle per realizzare il loro bagno. 

Il vantaggio per i produttori di piastrelle in ceramica è che potevano fare sia i pavimenti che i rivestimenti in monocottura, grazie alla richiesta di smalti opachi e non più lucidi. Inoltre fare dei bordi perfettamente diritti, con il processo della monocottura, era davvero arduo.
La richiesta di bordi rustici ed "irregolari" salvava tutti dalle contestazioni!  

Insomma la moda del rustico deve essere sembrata un dono divino a chi produceva piastrelle. Ma non poteva durare per sempre...

Piastrelle per bagno rustiche - contemporanee (Verona)

Le moderne piastrelle per rivestire il bagno 

Le decorazioni e le firme degli anni '80 unitamente all'introduzione della monocottura ed alle decorazioni hanno contribuito a cambiare l'immagine percepita della piastrella da bagno.

Ora il prodotto si propone come resistente a pavimento, ricco a rivestimento e diventa il prodotto in assoluto più utilizzato per pavimenti e rivestimenti di bagni, privati o pubblici. 

Ma altre innovazioni, più recenti, faranno fare un ulteriore, pazzesco, salto di qualità alle piastrelle per il bagno.

Questo succede tra gli anni '80 e gli anni '90 grazie all'introduzione ed alla diffusione della nuova tecnica produttiva del grès porcellanato. Questa innovazione sarà una rivoluzione per il settore perchè consentirà di produrre piastrelle estremamente più resistenti.

Nell'ambito che ci interessa, quindi come pavimento e rivestimento di bagni, il grès consentirà di essere utilizzato anche in bagni sottoposti a traffico intenso.

Le piastrelle in grès diventano il prodotto preferito, ad esempio, per pavimentare bagni pubblici come quelli degli autogrill, di centri commerciali o di locali pubblici molto frequentati. 

E se inizialmente il processo produttivo del grès era stato pensato specificamente per ottenere una maggiore resistenza, mentre gli aspetti estetici erano considerati secondari, con il tempo le cose cambieranno.

Si inizieranno ad introdurre altre importanti modifiche al processo produttivo ed altre innovazioni capaci di apportare anche migliorie estetiche, per arrivare alle meravigliose, grandissime piastrelle con le quali possiamo rivestire i bagni di oggi.

Piastrelle da bagno glamour abbinate al mosaico

Le innovazioni sulle piastrelle in grès: dalla resistenza all'estetica 

Le prime piastrelle in grès non sembrano nemmeno lontane parenti di quelle che oggi puoi trovare nei negozi come il nostro e con le quali ci divertiamo a realizzare rivestimenti di bagni meravigliosi a Vicenza e a Verona
Tutto questo lo dobbiamo alla fantastica capacità di innovare che abbiamo qui, in Italia.

Siamo, infatti noi italiani ad essere leader mondiali nelle tecnologie per la lavorazione delle piastrelle ceramiche. Non solo produciamo ed esportiamo macchinari in tutto il mondo, ma quasi tutte le innovazioni sono nate nel distretto ceramico di Sassuolo che per decenni è stato il primo produttore mondiale e tuttora viene considerato leader mondiale per la qualità delle piastrelle in ceramica.

Come è ovvio ci sono anche le pecore nere, ma la maggioranza dei produttori italiani di piastrelle sono davvero bravi ed alcuni di loro sono addirittura delle eccellenze riconosciute in tutto il pianeta. 

Ma vediamo allora quali sono state le innovazioni che permetteranno di realizzare rivestimenti di bagni meravigliosi con le attuali, moderne piastrelle. 

Una delle prime innovazioni riguarda la lavorabilità della superficie della piastrella in grès. Dato che questo prodotto è composto in tutto lo spessore da smalti colorati (quindi non ha una parte superficiale differente dal corpo della piastrella) a qualcuno viene in mente di levigarlo, come si fa con il marmo. 

Nascono le piastrelle in grès porcellanato levigato, con la superficie perfettamente lucida e che si prestano meravigliosamente per realizzare pavimenti e rivestimenti di bagni in cui specchiarsi, con colori e venature che imitano quelli di marmi rari e preziosi. 

Ma non è finita...

Un bagno in cui le piastrelle scendono dalla parete al piano

Piastrelle per rivestimenti bagno che sembrano pietra

Nel mentre qualcuno stava cercando di ottenere delle piastrelle lucide e levigate, altri produttori stavano sperimentando stampi in grado di ottenere superfici tridimensionali.

Pare che l'idea sia nata premendo un foglio di carta appallottolato la superficie cruda di una piastrella in grès. Con questa semplice operazione la superficie aveva acquisito una superficie irregolare, tridimensionale e molto simile alla ruvidità naturale della pietra "a spacco". 

Prima di questa semplice ma geniale intuizione le piastrelle in ceramica erano delle superfici lisce che venivano smaltate o decorate, ma questa idea rappresenta una nuova  rivoluzione.

La piastrella ora più essere utilizzata anche all'esterno perché questa con questa lavorazione diventa antiscivolo, ma non solo..

Le superfici effetto pietra di queste nuove piastrelle entrano, infatti, anche nel bagno. Prova a pensare ad una stanza da bagno in cui vuoi ricreare l'aspetto o le sensazioni che ti darebbe una SPA o un centro benessere. Cosa c'è di più adatto di una piastrella che ti ricordi la rugosità di una pietra o la superficie a scaglie di un'ardesia? 

Anche noi, nel nostro negozio, iniziamo a proporre grès per le pareti del bagno ad effetto pietra che rimane tutt'ora uno dei prodotti più richiesti.

Piastrelle azzurre lucide: un rivestimento bagno fresco e contemporaneo

Le grandi lastre: piastrelle enormi per il tuo bagno

Oltre alle continue innovazioni di superficie è anche il formato delle piastrelle da bagno a cambiare. Nel tempo siamo passati dall'utilizzare bicotture in formato 20x20, poi monocotture e bicotture 30x30 e 30x60, quindi grès porcellanato 60x60 e 60x120.
Ma oggi le dimensioni delle piastrelle che puoi acquistare per il tuo bagno sono davvero enormi: fino a 1600x3200. Un metro e sessanta per tre metri e venti.

Si, lo so, in questo formato le piastrelle sarebbero troppo grandi al punto da essere impossibili da usare per il tuo bagno (a meno che tu non abbia un bagno davvero enorme). 

Ma prova ad immaginare -  scendendo a formati più "umani" come le piastrelle da pavimento da 120x120 e le grandi lastre da 120x270 centimetri - quale sia l'effetto di continuità che potresti ottenere nella parete...

Ad esempio pensa alla possibilità di utilizzarle per rivestire l'angolo doccia, a tutta altezza, senza nessuna fuga!
Sai cosa significa? niente calcare da pulire tra una piastrella e l'altra, niente infiltrazioni... una superficie continua possibile solo con una resina, è oggi praticabile anche con la ceramica. E a differenza della resina evitiamo alcuni problemi: le lastre non temono l'umidità, non si rovinano al calpestio, non si consumano.

Lastre in grès e cementine per un bagno a Vicenza

A quale altezza arrivare con le piastrelle in bagno? 

Partiamo dalla premessa che non esiste un obbligo di legge. Le norme ULSS, declinate in modo diverso in varie zone d'Italia, parlano di "superficie pulibile" fino ad 1,80. Ma non si parla di piastrelle, una superficie può essere pulibile anche se realizzata con una tinteggiatura a smalto, ad esempio. 

Ma allora a che altezza si deve arrivare con le piastrelle? 

ALTEZZA 2,40 

Fino agli anni '90 non c'erano dubbi: le piastrelle arrivavano fino a 240 centimetri. E questo lungo tutto il perimetro del bagno. Non si rivestiva la parte terminale del bagno un po' per "far respirare le pareti" ed un po' per allargare la percezione dello spazio. 

ALTEZZA 1,20 

A partire dagli anni '90 (ma qualcuno ce lo chiede ancora oggi) moltissimi clienti arrivavano in negozio con la convinzione che "non vada più di moda fare i rivestimenti a tutta altezza, ma che si debbano fare fino a metà parete".
Tra l'altro questa cosa la leggo ancora anche su vari articoli on-line che insistono per realizzare un rivestimento basso su quasi tutte le pareti del bagno. Di questi rivestimenti a metà altezza, che possiamo anche chiamare Boiserie, ne parlerò più avanti. 

Le piastrelle dividono le zone del bagno in orizzontale. 

ALTEZZA FINO A SOFFITTO (ma non dovunque)

Altri clienti - perchè più "preparati" o perchè accompagnati da architetti o arredatori di interni - ci chiedono, invece, uno stile più attuale e cioè dei rivestimenti a tutta altezza. Con questo termine intendo definire pareti completamente rivestite da piastrelle fino al soffitto. Solitamente questo stile prevede anche la facoltà di lasciare alcune pareti completamente libere dal rivestimento. 

Insomma si lavora usando le piastrelle per definire degli spazi verticali. 

Bagno con pavimento in onice

Boiserie: rivestimenti bagno fino a 120 cm. 

Vediamo gli aspetti critici di questi rivestimenti a metà altezza: 

1. se decidi di rivestire solo la parte bassa della parete dei bagni poi devi pensare di finire la parte superiore utilizzando una bella tinteggiatura, insomma serve una finitura importante, non la semplice tempera bianca. Tieni presente che la tinteggiatura è ad altezza occhi, quindi dovrai utilizzare una finitura particolare e che si accosti bene con la piastrella scelta e metti in budget anche una spesa per una bella tinteggiatura

2. va gestita con intelligenza la parte terminale del rivestimento in piastrelle. Spesso vengono utilizzati profili metallici come terminale del rivestimento. Il profilo metallico rappresenta comunque un ulteriore elemento nel rivestimento del bagno, che può risultare fastidioso (specie se il bagno è già ricco di elementi). Non solo. Il profilo metallico crea una geometria ben precisa ma questa "precisione meccanica" non può trovare corrispondenza nella successiva stesura della pittura che, giocoforza, è più irregolare. Se la lastra di ceramica è abbastanza precisa nell'accostarsi al profilo, la pittura non lo è affatto, per cui questo terminale spesso denuncia intonaci non perfetti, granulometrie diverse, sbavature e gocciolature. 

3. va gestito con attenzione è il cambio di altezza che occorrerà fare in corrispondenza delle pareti doccia o vasca che devono essere realizzate a maggiore altezza. Un rivestimento a parete che sale e scende, se non viene ben progettato, rischia di dare un pessimo risultato. 

4. vanno poi considerati tutti gli elementi che compongono il bagno specie quelli che si devono posizionare nei pressi di dove termina la boiserie. Ad esempio le altezze delle prese e degli interruttori (sopra o sotto il rivestimento?), della placca dello sciacquone (che rischia di essere a "cavallo" tra piastrelle e parete), del termoarredo che finisce quasi sempre per essere a cavallo.

5. ci sono piastrelle che "nascono" per essere delle boiserie, che hanno una serie di pezzi speciali per la chiusura in alto. Ce ne sono altre possiamo "forzare" a questo fine e, se ben progettate possono riuscire nello scopo. Ma non possiamo pensare di utilizzare qualsiasi piastrella troncando il rivestimento a metà altezza. Il risultato, in genere, è quello di un bagno incompleto ed il rischio è che gli amici ti chiedano: "avevi finito i soldi?".

6. devono essere modificate le cornici delle porte per tenere conto dei differenti spessori tra la parete senza piastrelle e la parte inferiore piastrellata.

A queste criticità vanno aggiunte altre considerazioni, come il fatto che il bagno deve essere attentamente progettato tenendo conto degli arredi (e delle loro misure) della presenza e dell'altezza degli interrutturi elettrici, della presenza e dell'altezza delle placche per il wc o dei termoarredi.
Insomma, non è sufficiente progettare il solo rivestimento, ma occorre tenere conto di ogni elemento che verrà installato nel bagno e che potrebbe capitare "a cavallo" tra il rivestimento in ceramica e la parete.

Boiserie realizzata con piastrelle in ceramica, Vicenza

Le boiserie in piastrelle di ceramica per il bagno

Quelli che, nel paragrafo precedente, abbiamo identificato essere i fattori critici per un rivestimento "basso" in bagno, diventano fattori positivi nel caso tu decida di rivestire il bagno con una boiserie classica. 

Questi rivestimenti, infatti, nascono per essere utilizzati con questa finalità. Ad esempio: la parete terminale superiore della boiserie è studiata per dare un giusto completamento al rivestimento. Ma anche le lastre che vengono utilizzate hanno il giusto "carattere" per dare un buon risultato estetico ed il rivestimento non sembra "troncato" ma ha un senso compiuto.

Chiaramente il gusto tende ad essere piuttosto classico, sebbene ne esistano anche alcune versioni più moderne.

Boiserie e cementine per un bagno a Vicenza

Calcolo delle piastrelle per il bagno

Prima di spiegarti il calcolo ti premetto che è necessario ordinare una quantità di piastrelle superiore alla quantità reale perchè alcune piastrelle verranno rotte durante la lavorazione oppure verranno tagliate ed il pezzo rimasto (il cosiddetto sfrido) non sarà riutilizzabile. 
Infine serviranno alcune piastrelle extra da conservare a fine lavori come scorta in caso di danni futuri.

La quantità da ordinare (quantità netta + sfrido) dipende dalle (1) dimensioni del bagno, dalla (2) regolarità geometrica delle superfici da piastrellare e (3) dal formato delle piastrelle.

 

CALCOLO DELLE QUANTITÀ PER UN BAGNO STANDARD

Ciò premesso vediamo allora quante piastrelle ordinare in un bagno di medie dimensioni.

Iniziamo dal pavimento del bagno: devi calcolare l'area del bagno togliendo la dimensione del piatto doccia e/o della vasca in muratura. Supponiamo che il tuo bagno misuri 3 metri di lunghezza e 2 di larghezza.
Dal totale netto di 6 metri devi togliere il piatto doccia (supponiamo 80 centimetri per 120 quindi 0,96 mq.) e l'eventuale vasca ma solo se si tratta di vasca in muratura. Se la vasca viene, invece, appoggiata sul pavimento e poi chiusa con dei pannelli, in quel caso non si toglie perchè il pavimento, sotto alla vasca, servirà. 

A questo punto hai ottenuto la superficie netta, del pavimento del bagno, devi aggiungere circa una percentuale di circa il 20% per lo sfrido, per le lavorazioni, per i rischi di rottura e per avere qualche piastrella di scorta alla fine dei lavori.

Quindi: dai 6 mq. togli 0,96 (il piatto doccia) e risulta la quantità netta = mq. 5,04. A questa va aggiunto il 20% si arriva a 6 mq. che è la quantità da ordinare. 

 
COME CAMBIANO LE QUANTITÀ PER BAGNI DIFFERENTI

Come abbiamo detto la quantità da ordinare dipende dalla forma del bagno, dalle dimensioni della stanza e dalle piastrelle scelte. Se le piastrelle sono di piccola dimensione è molto più semplice riutilizzare gli scarti di lavorazione, i tagli. Con piastrelle di grandi dimensioni risulta molto più difficile riutilizzare i tagli.
Stabilire una regola precisa non è facile ma in linea di massima:

  • se il bagno è più piccolo di 6 mq. e se il formato delle piastrelle è grande la percentuale di sfrido va aumentata a 25% o addirittura al 30%.
  • se il bagno è più grande oppure se le dimensioni delle piastrelle sono più piccole può scendere al 15%.

 

LE QUANTITÀ DA ORDINARE PER I RIVESTIMENTI

Per ottenere la quantità di piastrelle da ordinare per i rivestimenti del bagno il calcolo è abbastanza simile. Anche qui devi innanzitutto calcolare la superficie netta da rivestire.
Chiaramente se vengono utilizzate piastrelle differenti, cosa piuttosto frequente, occorrerà calcolare, una alla volta, le differenti superfici nette

La superficie netta si ottiene sommando prima i 4 lati del bagno, ed ottenendo così il perimetro. A questo punto si moltiplica per l'altezza a cui arriverà la piastrella. Infine togliendo dal netto gli spazi di porte e finestre.
Una volta ottenuta la superficie netta si dovrà maggiorare di circa il 20% (variabile in base al formato della piastrella o alle geometrie del bagno) per ottenere la quantità da ordinare. 

Piastrelle opache colorate in questo grande bagno

Negozi di piastrelle per il bagno a Verona

Dove puoi acquistare piastrelle per il bagno a Verona? La prima considerazione che devi fare è se vuoi acquistare da una delle grandi catene di distribuzione, in cui operare un acquisto "fai da te", oppure se preferisci l'assistenza e la consulenza di un negozio specializzato in piastrelle e arredobagno.

Piastrelle e grande distribuzione a Verona

A Verona puoi trovare almeno tre punti vendita della grande distribuzione: Bricoman, vicino al casello di Verona sud, Leroy Merlin a San Giovanni Lupatoto e Iperceramica, sempre a San Giovanni Lupatoto.

La grande distribuzione si rivolge ad un targe di clientela attenta al prezzo per cui le piastrelle offerte difficilmente costano più di 10 euro al metro quadrato. Design, ricerca estetica e prestazioni lasciano il posto ad un prezzo decisamente basso.

Se sei in grado di progettarti da solo il tuo bagno e se il bagno che devi rivestire è secondario e non vuoi o non puoi investire grandi somme (e se te la cavi con il fai da te), troverai la possibilità di spendere davvero pochissimo per le piastrelle del tuo bagno.

Ecco gli indirizzi dei negozi di piastrelle della grande distribuzione:

  • Bricoman, Via Dell'Esperanto 26 - 37135 (Verona)
  • Leroy Merlin, Via Monte Amiata - 37057 San Giovanni Lupatoto (Verona)
  • Ipereramica, Via Ca Nova Zampieri, 3 - 37057 San Giovanni Lupatoto (Verona)
  • Polis Store, Via Brennero 106/a - 37012 Ca' Di Capri, 106/A - (Verona)

I grandi negozi specializzati in piastrelle a Verona

A Verona ci sono dei bellissimi negozi specializzati in piastrelle, alcuni storici, altri più recenti. Molti sono negozio famigliari, dove i proprietari aiutati da tecnici ed arredatori, ti seguiranno con una consulenza ed un livello di servizio impossibile da trovare nelle grandi catene estere.

Ecco i migliori punti vendita specializzati in piastrelle che ti segnalo a Verona città e provincia:

  • Biondani spa - Via Albere 12 - 37138 Verona (VR) - 045569063
  • Ceramiche Benedetti - Corte Sgarzarie, 10/a - 37121 Verona (VR) - 0454943820
  • Deboli Giorgio - Via Archimede, 2 - 37036 San Martino Buonalbergo (VR) - 0458781180
  • Ottoboni - Viale Postumia 57/b - 37069 Villafranca di Verona (VR) - 0456304258
  • Gabrieli Ceramiche - Via C. Battisti, 19 - 37057 San Giovanni Lupatoto (VR) - 045545214
  • Pauletti srl - Via Quattro Spade, 18 - 37121 Verona (VR) - 0452080237
  • Svai srl - Via Dell'Artigianato 58 - 37066 Caselle di Sommacampagna (VR) - 0458293287
  • Eera bagno srl - Via Gesso 10 - 37010 Cavaion Veronese (VR) - 0456864326
  • Fratelli Pellizzari spa - Viale Europa, 2 - 36053 Gambellara (VI) tel. 0444649038

Per ultimi ci siamo anche noi che abbiamo tantissimi clienti che vengono a trovarci da Verona. Perchè? Ce lo siamo chiesti anche noi e abbiamo fatto rispondere ai nostri clienti:

Perchè comprare da Pellizzari?

In ogni caso se vuoi venirci a trovare scoprirai che siamo molto comodi da raggiungere perchè il nostro punto vendita di Gambellara è lungo la Strada Statale 11 a pochi metri dal casello autostradale di Montebello Vicentino e a meno di 1 chilometro dal confine tra Vicenza e Verona.
Ti aspettiamo!!

Piastrelle in grès effetto onice

Negozi di piastrelle per il bagno a Vicenza

Dove puoi acquistare piastrelle per il bagno a Vicenza? Puoi scegliere di visitare una delle grandi catene di distribuzione oppure un negozio specializzato in arredobagno e piastrelle, a seconda del tuo budget o delle tue esigenze. 

Piastrelle e grande distribuzione a Vicenza

A Vicenza la grande distribuzione è rappresentata da Leroy Merlin e da Bricoman, aziende francesi con migliaia di punti vendita in europa e nel mondo e da Iperceramica, presente con due punti vendita a Vicenza, altro colosso del settore.

Generalmente il livello di servizio di Bricoman è basso perché si rivolge ad un pubblico di utenti che sanno già cosa acquistare, mentre è più alto nei negozi Leroy Merlin ed Iperceramica dove sono in grado di aiutarti anche con la progettazione e la posa in opera dei materiali. 
I prodotti sono generalmente molto, molto economici, a prezzi che quasi sempre sono inferiori ai 10 euro al metro ma che per alcuni articoli possono arrivare addirittura sotto i  a 5 € al metro quadrato.

Chiaramente non puoi aspettarti che siano prodotti di estrema qualità (se vuoi saperne di più clicca qui: prezzi delle piastrelle e qualità) , ma se il bagno che devi rivestire è secondario e non vuoi o non puoi investire grandi somme (e se te la cavi con il fai da te), troverai la possibilità di spendere anche meno di 150 euro per tutte le piastrelle necessarie per il tuo bagno.
Praticamente tanto quanto una cena fuori tutta la famiglia. 

Ecco gli indirizzi dei negozi di piastrelle della grande distribuzione:

  • Bricoman, Via Olmo 56 - 36077 Altavillla Vicentina (Vicenza)
  • Leroy Merlin, Via Brescia 19 - 36044 Torri di Quartesolo (Vicenza)
  • Ipereramica, Strada Padana, 70 - 36051 Creazzo (Vicenza)
  • Ipereramica, Via A. Manzoni, 30 - 36010 Zanè (Vicenza)

I grandi negozi specializzati in piastrelle a Vicenza

A Vicenza hai la possibilità di visitare anche dei bellissimi e grandi negozi specializzati nel mondo del bagno e dei pavimenti.
In questi negozi il livello di servizio è più alto rispetto alla grande distribuzione, spesso troverai arredatori o architetti preparati e professionali, in grado di darti suggerimenti, di progettare il tuo bagno, di aiutarti ad abbinare le piastrelle alle tinte delle pareti e agli altri elementi del bagno.  
Generalmente nei negozi specializzati anche il livello dei prodotti è più elevato. Tieni presente che sono quasi tutti a conduzione famigliare per cui è normale che titolari, famigliari e dipendenti non vogliano rischiare di "perdere la faccia" con i clienti che sono concittadini o conoscenti. 
Infine quasi tutti i negozi specializzati sono attrezzati per fornire un servizio "chiavi in mano", cioè dalla progettazione delle piastrelle del bagno fino alla posa in opera e alla pulizia del cantiere.

Ecco i punti vendita specializzati in piastrelle che puoi trovare a Vicenza:

  • Sterchele spa - Via Olmo 2 - 36051 Creazzo (VI)
  • Minuzzo Ceramiche - Via Ragazzi del '99, 48 - 36100 Vicenza
  • Minuzzo Ceramiche - Via Marsan, 46 - 36063 Marostica (VI)
  • L'angolo della Ceramica - Via L.Da Vinci, 10 - 36030 Motta (VI)
  • Battaglin Luciano - Viale Vicenza, 71 - 36063 Marostica (VI)
  • Covolo srl - Via Ponticello, 49 - 36060 Colceresa (VI)
  • Gaiv società cooperativa - Viale della Scienza, 30 - 36100 Vicenza
  • Pellizzari Armando - Via del lavoro 5 - 36071 Arzignano (VI)
  • Pianalto srl - Viale dell'Industria 35 - 36071 Arzignano (VI)
  • Zamberlan Antonia - Via Dell'Industria 38 - 36050 Sovizzo (VI)
  • Commerciale Veneta Beltrame, Viale della scienza 12 - 36100 Vicenza
  • Fratelli Beltrame spa -  Via Roma 19 - 36040 Torri di Quartesolo, (VI)
  • Ercego Luciano - Via Monte Verlaldo 58 - 36073 Cornedo Vicentino (VI)
  • Oliviero Pavimenti - Viale dell'Artigianato 14 - 36050 Sovizzo (VI)

e per ultimi mettiamo i nostri due punti vendita:

  • Fratelli Pellizzari spa - Via Vignaga, 31 - Arzignano (VI)
  • Fratelli Pellizzari spa - Viale Europa, 2 - Gambellara (VI)

Per scegliere il punto vendita dove acquistare le piastrelle per il tuo bagno puoi affidarti alle recensioni (Google o Facebook) oppure visitare il sito internet o direttamente il negozio. Oltre alla qualità del prodotto è molto importante valutare la qualità dei servizi offerti e trovare il giusto "feeling" con l'arredatore che ti progetterà il bagno.
Come sempre, nella vita, è questione di "persone"!

Buona scelta! 

e... grazie per aver letto questo articolo! 

Proposta di piastrelle effetto onice per un bagno

RUOLO: Titolare, responsabile showroom, consulente e progettista di case complete
SEDE: Costo di Arzignano

ANNO DI ARRUOLAMENTO: 2000
MOTTO: La vera partita si gioca sulla realizzazione. È lì la sfida reale.

 

 

 

 

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