Pavimenti in legno ed umidità

"Temete il freddo umido:
tenete i piedi caldi,
imperciocché vi dico
 che il catarro ha ucciso più vecchi
di quello che il cannone abbia massacrato soldati."

(Paolo Mantegazza - Fisiologo, antropologo e patriota italiano 1831 – 1910)
 

05/30/2019 - 16:33

Molti sanno che il legno "teme l'umidità" o, comunque, che in caso di eccessiva presenza di umidità il legno si dilata fino a sollevarsi o a creare dei danni. In questo articolo cercheremo di spiegare perché questo accade.

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Pavimenti in legno

Il pavimento in legno e l'umidità

Se ti dico che con un piccolo pezzo di legno, bagnato, si riuscivano a staccare blocchi di marmo da una montagna, ci crederesti? La potenza di dilatazione del legno, a causa dell'umidità, è un fenomeno conosciuto ed utilizzato da anni.

Con dei cunei di legno si stacca il marmo dalla montagna
Questi cunei di legno venivano utilizzati per staccare blocchi di marmo dalla montagna.

Prima dell'avvento degli strumenti di taglio per il marmo e degli esplosivi il marmo si estraeva dalle cave grazie al legno.
La tecnica di estrazione dei blocchi dalla montagna consisteva, infatti, nel realizzare con gli scalpelli dei fori all'interno dei quali si sistemavano dei cunei di legno di rovere asciutto. Dopodiché si bagnavano i cunei e la pressione conseguente alla dilatazione del legno provocava il distacco del blocco di marmo dalla montagna.

Per questo, quando si utilizza il legno a pavimento è necessario tenere conto della capacità di dilatarsi del legno a contatto con l'acqua.

In questo articolo risponderemo alle domande:
►perchè il pavimento in legno si dilata e si gonfia con l'umidità
►qual è l'umidità di equilibrio per un pavimento in legno? 


L'umidità e la dilatazione del legno

Il legno è un materiale igroscopico. 
Ed il contenuto di acqua all'interno di un pavimento varia in continuazione. 
Se lo si bagna in modo esagerato il parquet aumenta le sue dimensioni ed ha la forza necessaria per provocare danni importanti!  
L'acqua, inoltre, mette a dura prova la durabilità del legno: la dilatazione lo rende vulnerabile e mina la sua resistenza nel lungo termine.  

Parquet sollevato a causa dell'umidità
Una perdita dall'impianto di condizionamento ha provocato il rigonfiamento di un pavimento in legno in questo locale pubblico.

 

Il legno e l'acqua: nemici da sempre ? 

Ebbene si: il principale nemico del legno è l'acqua
Se il legno permane a lungo in un ambiente umido si pongono le basi per una proliferazione ed un successivo attacco da parte di funghi, batteri ed insetti che non prolifererebbero in ambiente asciutto. Ne abbiamo parlato in questo articolo: 

Il parquet ed i tarli
 

I maggiori problemi si riscontrano quando il legno permane bagnato senza potersi asciugare in un ambiente in cui ci sia anche ossigeno: in quel caso la marcescenza del parquet procede inesorabile. 
 

L'acqua durante la vita dell'albero

Eppure durante la fase di vita dell'albero l'acqua è un elemento fondamentale per la sua crescita e sopravvivenza.
Il trasporto dell'acqua dalle radici alla chioma e viceversa avviene senza sosta attraverso le fibre del fusto dell'albero che sono molto simili a tante microscopiche cannucce disposte verticalmente.

I CONDOTTI LINFATICI

In un giorno di primavera un albero di grandi dimensioni può assorbire dalle radici fino a 400 litri di acqua e perderne, dalle foglie, il 90% grazie alla traspirazione. 

 

Legno ed umidità
I tronchi degli alberi abbattuti vengono stoccati in piazzale per asciugarsi al sole

 

La presenza di acqua nei lavorati per il parquet

Al momento dell'abbattimento dell'albero il legno ha un contenuto di umidità superiore al 30%.
In seguito alle lavorazioni - per farlo diventare il tuo futuro pavimento -  l'umidità dovrà scendere al 10% circa: questa è l'umidità che conterrà il legno che acquisterai per il tuo nuovo pavimento.

Parquet ed umidità
I tronchi vengono tagliati e diventano tavole. Anche queste devono rimanere ad essiccarsi al sole prima di essere inserite nell'essiccatoio artificiale dove l'umidità del legno viene portata al 10%. 



Per arrivare a questo livello il legno tenderà a ritirarsi: perdendo acqua perderà, infatti, anche massa, quindi peso e dimensione.

Ma, attenzione: in caso di variazioni dell'umidità ambientale o in caso di incidenti domestici, le dimensioni delle tavole varieranno, il legno potrà gonfiarsi e "scoppiare", cioè sollevarsi. 

Perché questo accada c'è bisogno di un apporto di umidità importante a livello del pavimento, si verifica a quel punto il fenomeno dell'imbibizione che causa l'aumentare di dimensione del parquet. Questo è successo, ad esempio, al pavimento della foto qui sotto che ha subito una infiltrazione di acqua da un lucernario difettoso e si è gonfiato, deformandosi fino a scoppiare

 

Legno sollevato per umidità
L'infiltrazione di umidità da un lucernario ha causato il rigonfiamento ed il successivo distacco di questo parquet in legno. 

 

L'umidità di equilibrio

Il legno, qualunque sia la percentuale di umidità che contiene, tende sempre ad equilibrare la propria umidità con quella dell'ambiente in cui si trova, raggiungendo la propria "umidità di equilibrio" o equilibrio igrometrico.

legno bagnato

 

In sostanza se l'ambiente in cui si trova è secco il legno cederà umidità all'aria. Se, viceversa, è umido tenderà ad assorbirla dall'ambiente stesso. In entrambi i casi si produrrà una modifica della massa della tavoletta in legno che subirà un ritiro o un rigonfiamento a seconda che perda o acquisti umidità. 

Danno al legno a seguito di Umidità

Per questo motivo è necessario evitare che il suo contenuto di acqua al momento della posa subisca modifiche sostanziali durante la vita di servizio per evitare danni al parquet. È importante tenere sotto controllo i fattori che possono apportare umidità, quindi le condizioni di umidità ambientale e l'eventuale umidità contenuta nel supporto. 

Per questo si dice che "il legno è un materiale vivo", perché si muove e si ridimensiona in base all'umidità assorbita dall'ambiente circostante.

 

Pavimenti in legno ed umidità

Per questi motivi, quanto posiamo un pavimento in parquet, siamo estremamente attenti alla presenza di umidità e mettiamo in atto tutta una serie di verifiche dell'umidità ambientale e di quella presente nel massetto.

Ma il nostro lavoro non finisce qui: dobbiamo anche raccomandare al cliente - quindi anche a te, se hai intenzione di acquistare un parquet - che sia monitorata  la presenza di umidità anche successivamente alla posa. 
Va posta attenzione sulla possibilità di infiltrazione di acqua dal tetto (un lucernario lasciato aperto) o dalle tubazioni (nella foto qui sotto il danno è stato causato da un climatizzatore). 

Pavimento in legno rovinato per umidità


Queste sono situazioni critiche, eventi che potremo definire incidenti domestici, le cui conseguenze sono note.  

Ma oltre ad evitare questi incidenti occorre porre attenzione anche alle condizioni ambientali che potrebbero stressare nel lungo termine il parquet. Un ambiente non confortevole (troppo caldo ed umido oppure esageratamente freddo e secco) mette a rischio non solo la tua salute ma anche la durabilità di un pavimento in legno

Potresti dirci che la cosa è piuttosto ovvia e che certamente le condizioni ambientali "normali" saranno rispettate, se non altro perché sono alla base del confort abitativo.
Ma ti assicuro non sempre è così.
Ho visto pavimenti in legno soffrire all'interno di appartamenti  che rimangono chiusi per mesi, senza che nessuno arieggi favorendo una salutare fuoriuscita dell'umidità.

pavimento palestra rovinato
Pavimento in legno scoppiato a causa di una infiltrazione d'acqua (perdita da un tubo) sotto al pavimento.


Ma anche casa tua potrebbe rimanere vuota per un mese o più (magari per una lunga vacanza oppure per un viaggio di lavoro). In questo caso, se prevedi di lasciare la casa vuota per un lungo periodo, dovresti dotarti di un sistema, anche minimo, di ventilazione meccanica controllata. Te ne parliamo in questo articolo: 

Che cos'è la VENTILAZIONE meccanica controllata

VENTILAZIONE MECCANICA CONTROLLATA A VICENZA

 

 

Le condizioni ideali per la salute del legno

Quali sono, allora, queste condizioni ideali per garantire una durabilità del legno ed una condizione di salute eccellente ? E quali le condizioni ambientali che invece "stressano" nel lungo termine il nostro pavimento in legno?
 
Le abbiamo evidenziate nella tabella qui di seguito:
le condizioni perfette perchè un legno stia bene in casa sono un'umidità attorno al 50% ed una temperatura attorno ai 20 gradi. Facile dedurre che sono le stesse condizioni in cui anche noi vorremmo trovarci a vivere. 
Al di fuori dal cerchio verde vi sono condizioni ambientali stressanti, per noi e per il parquet.

Tabella umidità

L'asse verticale definisce le temperature, l'asse orizzontale definisce l'umidità. I numeri presenti nelle celle rappresentano il valore di umidità di equilibrio che il pavimento in legno assumerà al variare delle condizioni ambientali. 

Grazie!

Grazie per il tempo che hai dedicato a leggere il mio articolo. 
Se ti è tutto chiaro (spero di sì) sono contento.
Se vuoi puoi venirmi a trovare nel negozio della Fratelli Pellizzari di Gambellara oppure puoi incontrare i miei colleghi nel negozio di Arzignano, anche fissando un appuntamento con noi. 

Se vuoi scrivere osservazioni, critiche o suggerimenti puoi utilizzare il modulo commenti qui sotto. Se invece ti serve una consulenza per un problema specifico puoi chiedere una consulenza a pagamento. Se sei già nostro cliente le consulenze sono gratuite

 



 

Se invece vuoi continuare ad approfondire la tua conoscenza sul mondo dei pavimenti in legno, ti lascio, qui di seguito, un percorso suggerito di lettura degli articoli:

Percorso di Lettura
Parquet: quale porzione dell'albero utilizzare
Come scegliere un parquet prefinito a due strati
Come scegliere un parquet prefinito a tre strati 
Quale essenza scegliere
Quale essenza in caso di riscaldamento a pavimento
Finitura superficiale: olio o vernice
Le lavorazioni di superficie: spazzolato, marciato, piallato, piano sega...
Dove comperare il parquet? posatore, grande magazzino, online....
Come posare il parquet? Schemi di posa tradizionali e moderni
Accortezze per la posa del pavimento in legno
Parquet: flottante o incollato?
Pavimenti in legno ed umidità
Pavimenti in legno: pulizia e manutenzione

Specializzazione: Responsabile tecnico di cantiere

Commenti

Vi pongo un quesito insolito. Vorrei utilizzare un'essenza di legno "capace di ammortizzare/equilibrare" l'umidità presente in bagno nei momenti di utilizzo corposo dell'acqua calda, come una doccia o un bagno. Assodato che tutti i legni scambiano umidità con l'ambiente, qual'è la migliore essenza e finitura che più degli altri ha la proprietà di scambiare umidità con l'ambiente in cui si trova ?
Vi ringrazio anticipatamente per la gentile risposta.
Francesco

12/05/2018 - 00:48 - Francesco

Buongiorno Francesco, 

l'essenza migliore, per rispondere alla tua domanda, è il Teak Burma. Si tratta di un albero che vive in Birmania e che è "abituato" al clima monsonico, quindi a piogge torrenziali ed umidità pazzesca. Lo stesso albero piantato in altre zone non ha le stesse caratteristiche, quantomeno non così marcate. 
Detto ciò io non te lo consiglio. 
Il teak Burma viene prelevato distruggendo foreste primarie, non viene ripiantato e l'utilizzo di questo legno è sconsigliato anche da Greenpeace (prova a cercare "good wood guide Greenpeace" su google). 

Il consiglio che ti do è quello di valutare l'installazione di una ventilazione meccanica "puntuale" in bagno. Il costo dell'apparecchio si aggira sui 1.000/1.500 euro e ti permette di avere un controllo sulla percentuale di umidità, sul ricambio d'aria, di eliminare gli odori, insomma è la soluzione perfetta per il bagno.

Trovi informazioni qui: 
https://www.fratellipellizzari.it/blog/ventilazione-meccanica-nelle-case-iper-isolate-di-oggi

Grazie per aver letto l'articolo e per la domanda! 

Buona giornata

 

12/05/2018 - 09:23 - manager

Salve. Cosa succede se il parquet prende freddo secco? Una camera è rimasta tutto il giorno con finestra aperta e fuori c'erano zero gradi. Questo stress può portare a dilatazione dei listelli?
Gtazie
Fabrizio.

12/18/2018 - 20:27 - Fabrizio

Buongiorno Fabrizio, 

come vede dalla tabella nell'articolo, se la temperatura diminuisce in condizioni di scarsa umidità, il parquet esce dalla situazione di equilibrio, la percentuale di umidità naturalmente presente passa dal 10% a percentuali vicine allo zero.

Perdendo umidità il parquet si "restringe", perde massa, e quindi si formano delle fessure che dovrebbero poi sparire una volta che la situazione torna alla normalità. Se lo stress è stato importante può essere che rimangano delle deformazioni visibili controluce. 

grazie per la domanda, 

buona giornata, 

 

Michele Pellizzari




 

12/19/2018 - 09:35 - manager

Buongiorno, grazie per i suoi suggerimenti molto chiari.
Sono un privato, devo fare un lavoro particolare.
In casa di montagna al primo piano, dove sotto c'è il garage molto freddo (senza infissi), devo rifare il pavimento e lo vorrei fare in parquet.
Il riscaldamento è tradizionale a termosifoni, riscalda bene l'ambiente ma il pavimento rimane molto più freddo dell'ambiente interno.
Nel rifare il pavimento vorrei mettere uno strato di polistirolo alta densità tra il solaio ed il massetto, per migliorare l'isolamento termico del pavimento.
Dovendo far passare i tubi per i termosifoni nel massetto posso allungare il percorso sia della mandata che del ritorno per intiepidire il pavimento? Dovrei usare multistrato isolato o nudo? massetto conduttivo o normale?
Sopra vorrei mettere il parquet oppure il laminato, che problemi potrei avere? Cosa mi suggerisce di fare?
Grazie

01/02/2019 - 16:11 - giuliano

Gentile Giuliano,
grazie per aver letto i nostri articoli e per la domanda.

In caso di ambiente “caldo” con sottostante ambiente “freddo” è MOLTO importante isolare in qualche modo DA SOTTO per evitare l’effetto condensa o punto di rugiada.
Il suggerimento è quindi quello di fare un cappotto nel soffitto del garage, utilizzando un isolante a piacere, va bene anche il polistirolo. In questo modo si tiene il freddo completamente fuori dal solaio e non si creano fenomeni di punto di rugiada.
Senza questo intervento io NON ti consiglio di posare il parquet né il laminato: può essere che non accada nulla (non conosco la stratigrafia del solaio) ma il rischio è troppo elevato. Entrambi i prodotti soffrono molto l’umidità e quindi anche la condensa.

Per quanto riguarda l’idea di fare passare più volte i tubi attraverso l’impianto: ritengo che il cappotto nel soffitto del garage sia molto più efficace, a basso costo e meno “pericolosa”: i tubi portano acqua ai termosifoni ad ALTA temperatura, mentre l’impianto a pavimento moderno viene realizzato in bassa temperatura.
Un tempo, quando si realizzavano impianti a pavimento ad alta temperatura erano frequenti gli inconvenienti perché si va a stressare troppo il massetto (creazione di fessure molto evidenti nel massetto e nel parquet). Specie se lo facciamo solo in alcune zone. Quindi no, non farlo.

Se puoi evita il laminato: è un pavimento che dura poco, si crea una intercapedine con sporcizia e batteri al di sotto, è spiacevole al calpestio, specie scalzi. Il legno, con tutti i difetti che ha, rimane il migliore dei pavimenti possibili.

Rimango a disposizione,
grazie per la domanda e in bocca al lupo per i tuoi lavori.

01/02/2019 - 16:19 - manager

Buongiorno e grazie per le sua competenza. In merito a quest'ultima, vorrei porle una domanda: ho montato a casa un parquet prefinito tutto massello su pavimento esistente in ceramica. Il posatore dice di aver avuto tutti gli accorgimenti del caso è usato colla bicomponente di prima qualità, ma il pavimento si é rigonfiato in diversi punti della casa staccandosi e rigonfiandosi. Il titolare dell'azienda è venuto a fare i rilievi di umidità staccando i listelli ed ha accertato che i valori sono sotto la media. Deve tornare a fare altri rilievi. Purtroppo il problema persiste e non riusciamo a capire quale sia il vero problema. Mi può aiutare?
Grazie in anticipo

Marco

02/07/2019 - 15:43 - Marco

Buongiorno Marco, 

E' molto difficile darle una risposta senza poter vedere il pavimento in legno.
Il fatto che si sia gonfiato ovunque è comunque un sintomo inequivocabile di eccesso di umidità. 
Si tratta di capire da dove viene questa umidità e ragionare per esclusione. 

Ad esempio, per escludere che l'umidità sia dovuta al fenomeno del punto di rugiada ti chiedo: sotto ai locali dove hai riscontrato il problema ci sono dei locali abitati e riscaldati oppure dei locali "freddi" come garage o portici aperti? Se ci sono locali freddi va posto un isolamento termico sotto al solaio freddo.

La verifica dell'umidità è stata fatta con un igrometro al carburo o con un igrometro elettrico? 
 

La verifica è stata fatta solo sul pavimento in ceramica o anche distruggendo una piccola porzione di pavimento e verificando l'umidità presente sul massetto sottostante alla piastrella? 

E' presente la barriera al vapore sotto al pavimento in ceramica? 

Insomma, si tratta di fare una serie di verifiche e poi diagnosticare il problema.

Il consiglio che ti do è quello di appoggiarti ad una persona terza rispetto all'azienda che ti ha posato il pavimento, magari un perito. Ce ne sono di bravi e di non troppo costosi che hanno tutta l'attrezzatura necessaria e ti saprebbero indicare la soluzione.

Fammi sapere se ti interessa avere un paio di nominativi che te li mando in privato. 

grazie per aver letto il mio articolo, 

buona giornata! 

02/07/2019 - 17:16 - manager

Buongiorno,
vista la sua competenza vorrei porle il seguente quesito, abbiamo da poco ristrutturato interamente la nostra casa e l'impresa ci ha posato in opera in tutte le stanze ad eccezione dei bagni e della cucina del parquet massello rovere di slavonia con tavole spesse 2 cm. largo 20 cm, lunghezza 1m/1,5m. Sotto al massetto fatto ex novo è stata posta la barriera al vapore.
il legno è rimasto nella nostra casa 1 mese prima di essere posato in opera e le misurazioni fatte per l'umidità rientravano sotto il 2%.
Dopo 1 mese nel salone zona centrale 2 assi si sono alzate spaccandosi una cosa inquietante, è intervenuto il parquettista che le ha tagliate, dopo 15 gg. nuovo rialzo di ulteriori 2 cm. assi rifilate ulteriormente. Ora a distanza di ulteriori 20 gg. si sono ulteriormente dilatate e rialzate. Siamo al piano attico. Nel resto di casa è tutto perfetto.
Ora interverrà l'impresa e rifaremo la zona, ma nessuno riesce a darci una spiegazione logica e noi siamo terrorizzati che possa accadere ancora.
Grazie.
Cosa ne pensa?

05/30/2019 - 12:50 - Stefania Giustini

Buongiorno Stefania, 

Le cause del sollevamento del parquet possono essere molte, abbiamo esaminato la questione in questo articolo:

https://www.fratellipellizzari.it/wiki/parquet-sollevato

Grazie per la domanda, buona giornata ed in bocca al lupo per il suo pavimento!

06/02/2019 - 11:25 - manager

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