Parquet due o tre strati?
Quando si parla di parquet prefinito, una delle domande più comuni è: meglio parquet due o tre strati? La distinzione non riguarda l’aspetto estetico (quello dipende da 1 strip, 3 strip, finiture, spazzolature ecc.), ma la struttura interna della tavola: quanti strati compongono il supporto e come questi strati rendono il parquet più o meno stabile nel tempo.
Capire la differenza è utile soprattutto se stai scegliendo un parquet tre strati, un parquet rovere multistrato o se hai esigenze particolari (riscaldamento a pavimento, grandi formati, posa flottante, ambienti con umidità variabile).
Che cosa significa parquet “a due strati”
Il parquet a due strati è composto da:
- Strato nobile (legno “a vista”, quello che calpesti e che determina estetica e qualità percepita).
- Supporto (uno strato portante, spesso in multistrato di betulla o abete, oppure in lamelle incrociate).
In pratica, il supporto è un “corpo unico” che tiene la tavola stabile e fa da struttura. Il parquet a due strati è spesso associato a prodotti di qualità elevata, come il cosiddetto parquet svizzero a due strati, tipicamente pensato per la posa incollata e per una buona compatibilità con impianti radianti.
Che cosa significa parquet “a tre strati”
Il parquet tre strati è composto da:
- Strato nobile (legno a vista).
- Strato centrale (anima, spesso in listelli o lamelle disposte in senso longitudinale o trasversale).
- Controbilanciatura (strato inferiore che stabilizza e “bilancia” il movimento del legno).
Questa struttura è progettata per aumentare la stabilità dimensionale, cioè la capacità del parquet di resistere a variazioni di temperatura e umidità senza deformarsi.
Per questo oggi il parquet tre strati è molto diffuso: è una soluzione “industriale” efficace, stabile e adatta a tante condizioni diverse.
La vera differenza: stabilità e comportamento nel tempo
Il legno è un materiale vivo: si muove con l’umidità (rigonfia e ritira). La differenza tra due e tre strati è soprattutto nella gestione di questi movimenti.
- Il tre strati tende a essere più “ingegnerizzato” per compensare meglio le tensioni interne grazie alla controbilanciatura: per questo è spesso considerato il più stabile, specialmente in tavole larghe e lunghe.
- Il due strati può essere molto stabile se realizzato con un supporto di qualità (multistrato ben incrociato), ma in genere richiede maggiore attenzione a condizioni ambientali e modalità di posa.
In altre parole: non è che “due strati = peggio”, ma è più sensibile alla qualità del supporto e al contesto in cui viene installato.
Spessore dello strato nobile: cosa cambia davvero
Quando si sceglie un parquet (due o tre strati), una variabile fondamentale è lo spessore dello strato nobile. È ciò che determina:
- resistenza nel tempo;
- possibilità di rilamatura/levigatura futura;
- sensazione materica e “massa” del legno.
Puoi trovare:
- prefiniti con strato nobile più sottile (tipicamente più economici, più “da capitolato”);
- prodotti con strato nobile più generoso (spesso su parquet rovere multistrato di fascia medio-alta), che consentono una maggiore vita utile.
Questa variabile spesso incide più della scelta tra due e tre strati in termini di “qualità percepita”.
Compatibilità con riscaldamento a pavimento
Per chi ha (o vuole) un impianto radiante, la domanda “parquet due o tre strati” diventa molto pratica.
In generale:
- tre strati: ottimo comportamento per stabilità, molto usato su impianti radianti, specialmente in versioni progettate per questo utilizzo;
- due strati: buon comportamento, purchè vengano utilizzati due strati con supporti stabili e con performance compatibili con il calore.
La regola vera è: conta la qualità del supporto, lo spessore totale e la corretta gestione del cantiere (massetto, umidità, protocollo di accensione impianto). Il numero di strati da solo non basta a garantire la riuscita, ma il tre strati tende a “perdonare” di più in situazioni standard.
Formati: listoni larghi e tavole lunghe
Se vuoi posare listoni parquet prefinito di grandi dimensioni (plance larghe e lunghe), la struttura diventa decisiva.
- Il parquet tre strati è spesso preferito nei grandi formati perché la controbilanciatura aiuta a ridurre imbarcamenti e tensioni.
- Un due strati in grande formato può funzionare molto bene, ma deve essere di alta qualità e in genere dà il meglio con posa incollata e sottofondo perfetto.
Per ambienti ampi, open space e tavole importanti, il tre strati è oggi la scelta più comune proprio per affidabilità e stabilità.
Posa: incollata o flottante
La struttura influisce anche sulle modalità di posa.
- Il tre strati è molto diffuso anche in posa flottante, perché la stabilità complessiva aiuta la tenuta del sistema a incastro e riduce tensioni superficiali.
- Il due strati è spesso associato alla posa incollata, che lo stabilizza ulteriormente e riduce vibrazioni e rumorosità al calpestio.
Non è una regola assoluta, ma nella pratica il tre strati è spesso “più universale”, mentre il due strati viene scelto anche per una posa più “definitiva” e performante.
Parquet rovere multistrato: due o tre strati?
Il parquet rovere multistrato è una delle scelte più richieste perché il rovere è stabile, resistente e facile da abbinare a molti stili. “Multistrato” significa che sotto lo strato nobile c’è un supporto composto da strati incrociati o lamelle: quindi può essere sia due strati sia tre strati, a seconda della costruzione.
In un rovere multistrato:
- la differenza la fa la qualità del supporto (betulla, abete, essenze usate, incollaggi);
- la precisione di lavorazione;
- lo spessore dello strato nobile.
Quindi, più che fermarsi al numero di strati, è utile guardare scheda tecnica e destinazione d’uso.
Quando il parquet tre strati è richiesto
Il parquet tre strati viene richieto quando è necessario offrire un equilibrio ottimo tra:
- stabilità;
- versatilità di posa;
- adattabilità a impianti radianti;
- disponibilità in tantissimi formati e finiture;
- buona affidabilità su cantieri “standard”.
È una soluzione che risponde bene alle esigenze moderne: tempi di posa rapidi, prestazioni stabili, ampia scelta estetica e minori rischi di deformazioni.
Commenti
Vorrei un preventivo per 95 mq rovere naturale 3 strati per posa flottante più 80 metri battiscopa stesso legno il più basso possibile
Buongiorno Pietro,
Ti consiglio di rivolgerti ad un negozio specializzato in pavimenti vicino a te e di evitare di acquistare on-line un pavimento in legno. Lo diciamo contro il nostro interesse ma se per altre cose va benissimo l'acquisto su internet un pavimento in legno va acquistato in un negozio (e di fiducia).
Pensa che noi abbiamo scelto di lavorare solo nelle zone di Vicenza e Verona, per poter dare una migliore assistenza al cliente e per seguire meglio i lavori, per evitare problematiche da "false attese" e per molti altri motivi.
Ne abbiamo parlato nell'articolo:
https://www.fratellipellizzari.it/blog/pavimento-legno-dove-comperare
Se ci dici in che zona d'Italia abiti magari potremmo suggerirti dei nominativi di negozi specializzati in parquet come noi.
grazie per aver letto il mio articolo,
Salve, vorrei innanzitutto ringraziarvi per la preziosa opera di informazione e divulgazione che portate avanti. Avendo letto l'interessante articolo sul parquet a tre strati, avrei un paio di domande: nell'articolo si suggerisce di adottare un parquet a tre strati in caso di tavole di grandi dimensioni e nel caso di posa flottante. Approssimativamente, a partire da quali dimensioni consigliate il parquet a tre strati? E' ancora opportuno ricorrere al parquet tre strati nel caso in cui le tavole di grandi dimensioni vengano poste in opera incollate ? Grazie in anticipo.
Buongiorno Luca,
Non c'è una regola generale perché ci sono troppe variabili da considerare.
Volendo generalizzare diciamo che, per una tavola di media qualità, noi consigliamo di utilizzare il tre strati quando la larghezza supera i 15 cm.
Ma, come ti ho premesso, ci sono prefiniti in due strati che lavorano benissimo anche fino a 20 centimetri di larghezza. Così come ci sono prefiniti a tre strati, magari di provenienza est Europa, che hanno performance peggiori di un due strati fatto in Italia (o in Svizzera, visto che la Bauwerk fa degli ottimi due strati).
Nel caso di posa a colla, specie se su impianto a pavimento, puoi utilizzare un due strati ma, di nuovo, dipende molto dal prodotto. Alcuni produttori, anche Italiani, lavorano con lo strato di supporto in Abete massiccio: in questo caso io ti sconsiglio di utilizzare un due strati di grandi dimensioni.
grazie per averci letto e per i complimenti!
Siamo residenti a Milano Bicocca e vi saremmo grati se ci potrete indicare uno o due negozi/fornitori a Milano o Sesto San Giovanni per ripristinare il nostro appartamento fortemente danneggiato da gravi perdite d'acqua dal piano superiore
Abitiamo in zona Bicocca nei pressi di Sede Centrale Pirelli - Università Bicocca - Deutsche Bank - Agenzia Entrate.
Cordiali saluti,
Fabiola Tavilla
Ciao Fabiola,
grazie per aver letto il nostro articolo e per la domanda. Ti ho risposto in privato alla mail che ci hai lasciato.
Buona giornata!
Grazie per le informazioni che date. Ho bisogno di un consiglio. Devo pavimentare la zona notte ( 50 mq) a pianterreno di una casa in campagna. Il riscaldamento è a pavimento e mi piacere del rovere a listoni. Mi consiglia il 3 strati o il 2 strati? L' incollaggio o il flottante? A chi rivolgermi nella mia zona visto che abito tra Macerata e Ancona?
Grazie
Ciao Paola,
su impianto radiante io ti consiglierei il 2 strati incollato con il supporto HDF di Bauwerk. Ho visto che c'è un punto vendita qualificato Bauwerk abbastanza vicino a te, a Bastia Umbra. Lo trovi cercando su:
https://www.bauwerk-parkett.com/it/showrooms
grazie per la domanda, ciao!
Buonasera e grazie per il suo articolo che trovo molto interessante. Tempo fa ho acquistato un rovere Casapark di Bauwerk con plance tutte uguali da 181 x 2200. Il venditore mi ha detto che poteva farmi un prezzo speciale poiché era in corso una promozione essendo quel tipo di parquet (verniciato opaco) appena lanciato sul mercato. Mi sono informata sulla marca e ho letto delle ottime referenze, così ho fatto l'acquisto pur se notevolmente in anticipo rispetto al momento della posa (circa un anno). Ora però ho alcuni dubbi. Leggendo il vostro articolo, infatti, mi rendo conto di non avere la minima idea del tipo di strati di supporto e nessuno mi ha fornito una scheda con informazioni di questo tipo che non è nemmeno rintracciabile sul sito di Bauwerk. Ho letto da qualche parte che lo strato intermedio del casapark sarebbe il pino e secondo alcuni siti questo non è un materiale granchè di qualità ed anzi si usa nei prodotti molto economici. Insomma ho paura di essere incappata in una fregatura. Come posso fare per saperne qualcosa in più? Quando mi consegneranno il parquet posso pretendere di avere qualche dettaglio in più? Grazie mille.
Ciao Elisa,
Bauwerk è un ottima azienda e tutti i prodotti che fa sono di ottima qualità, sia quelli "Basic" che quelli di fascia più alta. Chiaramente, come per tutte le cose, dipende da quanto sei disposta a spendere: esistono articoli migliori ma, chiaramente, costano di più.
In ogni caso l'articolo che hai acquistato non è assolutamente una fregatura, anzi!
Qui sotto trovi tutte le informazioni sul tuo prodotto:
https://www.bauwerk-parkett.com/it/parquet-and-accessori/parquet/plancia/casapark.html
Ciao!
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