Il legno è da sempre utilizzato per le costruzioni di ogni genere, una delle più antiche è proprio per i pavimenti. Nelle zone di Vicenza e Verona, dove operiamo, ci troviamo a realizzare oramai quasi solamente pavimentazioni in legno prefinito. Approfondiamo qui le caratteristiche di una tipologia di legno prefinito, quello a tre strati.

 

Il legno prefinito a tre strati

Nell’articolo “Lo strato di supporto nel pavimento prefinito a due strati” avevamo visto come il pavimento in legno si sia evoluto dal massiccio al prefinito a due strati. In questo articolo esamineremo le caratteristiche del tre strati, valutandone vantaggi, problematiche e costi.

Questa stratigrafia la troviamo solitamente in parquet di grandi dimensioni che viene anche detto "plancia" o asse. Vedremo anche il significato di queste denominazioni commerciali.

 

Dal massiccio al prefinito

Le differenze tra legno massello e parquet prefinito

Nella storia dei pavimenti in legno siamo passati rapidamente dall'uso esclusivo del legno massiccio, prima del 1990, alla sempre più frequente domanda di listelli, listoni ed assi nella versione "multistrato". Questa tipologia di parquet ha due caratteristiche che la differenzia dal massiccio:

► solo la parte superficiale è costituita da legno massiccio "nobile"
► il legno arriva in cantiere già finito, quindi levigato e verniciato (oppure oliato).

 

I vantaggi del multistrato prefinito

Questa nuova tipologia di pavimenti ha rivoluzionato i tempi di cantiere riducendo da circa 20 giorni a un solo giorno il tempo necessario per realizzare il pavimento in zona notte di una casa di normali dimensioni.

Parquet prefinito tre strati: ristrutturazione a Chiampo

I tipi di prefinito che si vendono di più

 
Le 2 principali tipologie

Ci sono molti tipi di pavimenti prefiniti, le due principali famiglie sono i pavimenti in legno prefiniti sono il "due strati" e quello che stiamo esaminando in questo articolo, appunto il "tre strati". Più venduto il primo, più costoso il secondo... ma quali sono le differenze tra i due? Come vedremo il prezzo del tre strati è superiore ma questa non è l'unica differenza, ovviamente. 

 

Il tre strati costa di più

Per capire la differenza di prezzo è necessario esaminare innanzitutto la composizione, la struttura del tre strati. Questo ci darà anche alcune prime indicazioni sulle caratteristiche di questo tipo di parquet ed intuiremo i vantaggi che verranno poi approfonditi. 

Dettagli

Parquet due o tre strati? 

Quando si parla di parquet prefinito, una delle domande più comuni è: meglio parquet due o tre strati? La distinzione non riguarda l’aspetto estetico (quello dipende da 1 strip, 3 strip, finiture, spazzolature ecc.), ma la struttura interna della tavola: quanti strati compongono il supporto e come questi strati rendono il parquet più o meno stabile nel tempo.

Capire la differenza è utile soprattutto se stai scegliendo un parquet tre strati, un parquet rovere multistrato o se hai esigenze particolari (riscaldamento a pavimento, grandi formati, posa flottante, ambienti con umidità variabile).

 

Che cosa significa parquet “a due strati”

Il parquet a due strati è composto da:

  1. Strato nobile (legno “a vista”, quello che calpesti e che determina estetica e qualità percepita).
  2. Supporto (uno strato portante, spesso in multistrato di betulla o abete, oppure in lamelle incrociate).

In pratica, il supporto è un “corpo unico” che tiene la tavola stabile e fa da struttura. Il parquet a due strati è spesso associato a prodotti di qualità elevata, come il cosiddetto parquet svizzero a due strati, tipicamente pensato per la posa incollata e per una buona compatibilità con impianti radianti.

 

Che cosa significa parquet “a tre strati”

Il parquet tre strati è composto da:

  1. Strato nobile (legno a vista).
  2. Strato centrale (anima, spesso in listelli o lamelle disposte in senso longitudinale o trasversale).
  3. Controbilanciatura (strato inferiore che stabilizza e “bilancia” il movimento del legno).

Questa struttura è progettata per aumentare la stabilità dimensionale, cioè la capacità del parquet di resistere a variazioni di temperatura e umidità senza deformarsi.

Per questo oggi il parquet tre strati è molto diffuso: è una soluzione “industriale” efficace, stabile e adatta a tante condizioni diverse.

 

La vera differenza: stabilità e comportamento nel tempo

Il legno è un materiale vivo: si muove con l’umidità (rigonfia e ritira). La differenza tra due e tre strati è soprattutto nella gestione di questi movimenti.

  • Il tre strati tende a essere più “ingegnerizzato” per compensare meglio le tensioni interne grazie alla controbilanciatura: per questo è spesso considerato il più stabile, specialmente in tavole larghe e lunghe.
  • Il due strati può essere molto stabile se realizzato con un supporto di qualità (multistrato ben incrociato), ma in genere richiede maggiore attenzione a condizioni ambientali e modalità di posa.

In altre parole: non è che “due strati = peggio”, ma è più sensibile alla qualità del supporto e al contesto in cui viene installato.

 

Spessore dello strato nobile: cosa cambia davvero

Quando si sceglie un parquet (due o tre strati), una variabile fondamentale è lo spessore dello strato nobile. È ciò che determina:

  • resistenza nel tempo;
  • possibilità di rilamatura/levigatura futura;
  • sensazione materica e “massa” del legno.

Puoi trovare:

  • prefiniti con strato nobile più sottile (tipicamente più economici, più “da capitolato”);
  • prodotti con strato nobile più generoso (spesso su parquet rovere multistrato di fascia medio-alta), che consentono una maggiore vita utile.

Questa variabile spesso incide più della scelta tra due e tre strati in termini di “qualità percepita”.

 

Compatibilità con riscaldamento a pavimento

Per chi ha (o vuole) un impianto radiante, la domanda “parquet due o tre strati” diventa molto pratica.

In generale:

  • tre strati: ottimo comportamento per stabilità, molto usato su impianti radianti, specialmente in versioni progettate per questo utilizzo;
  • due strati: buon comportamento, purchè vengano utilizzati due strati con supporti stabili e con performance compatibili con il calore.

La regola vera è: conta la qualità del supporto, lo spessore totale e la corretta gestione del cantiere (massetto, umidità, protocollo di accensione impianto). Il numero di strati da solo non basta a garantire la riuscita, ma il tre strati tende a “perdonare” di più in situazioni standard.

 

Formati: listoni larghi e tavole lunghe

Se vuoi posare listoni parquet prefinito di grandi dimensioni (plance larghe e lunghe), la struttura diventa decisiva.

  • Il parquet tre strati è spesso preferito nei grandi formati perché la controbilanciatura aiuta a ridurre imbarcamenti e tensioni.
  • Un due strati in grande formato può funzionare molto bene, ma deve essere di alta qualità e in genere dà il meglio con posa incollata e sottofondo perfetto.

Per ambienti ampi, open space e tavole importanti, il tre strati è oggi la scelta più comune proprio per affidabilità e stabilità.

 

Posa: incollata o flottante

La struttura influisce anche sulle modalità di posa.

  • Il tre strati è molto diffuso anche in posa flottante, perché la stabilità complessiva aiuta la tenuta del sistema a incastro e riduce tensioni superficiali.
  • Il due strati è spesso associato alla posa incollata, che lo stabilizza ulteriormente e riduce vibrazioni e rumorosità al calpestio.

Non è una regola assoluta, ma nella pratica il tre strati è spesso “più universale”, mentre il due strati viene scelto anche per una posa più “definitiva” e performante.

 

Parquet rovere multistrato: due o tre strati?

Il parquet rovere multistrato è una delle scelte più richieste perché il rovere è stabile, resistente e facile da abbinare a molti stili. “Multistrato” significa che sotto lo strato nobile c’è un supporto composto da strati incrociati o lamelle: quindi può essere sia due strati sia tre strati, a seconda della costruzione.

In un rovere multistrato:

  • la differenza la fa la qualità del supporto (betulla, abete, essenze usate, incollaggi);
  • la precisione di lavorazione;
  • lo spessore dello strato nobile.

Quindi, più che fermarsi al numero di strati, è utile guardare scheda tecnica e destinazione d’uso.

 

Quando il parquet tre strati è richiesto

Il parquet tre strati viene richieto quando è necessario offrire un equilibrio ottimo tra:

  • stabilità;
  • versatilità di posa;
  • adattabilità a impianti radianti;
  • disponibilità in tantissimi formati e finiture;
  • buona affidabilità su cantieri “standard”.

È una soluzione che risponde bene alle esigenze moderne: tempi di posa rapidi, prestazioni stabili, ampia scelta estetica e minori rischi di deformazioni.

 

Parquet tre strati: casa nuova a Vicenza

Composizione del “Tre strati”

Il prefinito a tre strati è costituito da una prima lamella di legno nobile in superficie, da uno strato di stabilizzazione centrale e da uno strato finale di controbilanciatura che sarà a contatto con il massetto.

Questi tre strati, incollati tra di loro, vanno a formare un unica tavola solitamente di grandi dimensioni, sia in larghezza che in lunghezza e con uno spessore variabile ma spesso superiore ai 14 millimetri. 

Parquet prefinito a tre strati nell'ampliamento di una casa in legno, Vicenza

Lo strato nobile del prefinito 3 strati

Lo strato superiore, che viene detto nobile, può avere uno spessore che va dai 2,4 ai 4 mm e viene realizzato con essenze pregiate che conferiscono l’estetica finale al pavimento e che rappresentano lo strato soggetto ad usura, per questo vanno trattate e protette.

 
I nostri nonni usavano legno massiccio di conifere

Un tempo la superficie di calpestio delle plance era costituita soprattutto da Abete, Larice e Pino ossia conifere, grazie alla particolare struttura morfologica e alla presenza della resina garantivano una buona resistenza agli sbalzi di temperatura ed umidità. Il risultato era un pavimento piuttosto "rustico", effetto ottenuto dalla combinazione tra le grandi dimensioni della doga e l'aspetto nodoso delle conifere.

 

In epoche più recenti si affermano latifoglie e legni esotici

Nel tempo, però, da parte di architetti e designer viene la richiesta di diverificare la scelta cromatica e di poter utilizzare gli elementi di grandi dimensioni anche in contesti più moderni. Per questo motivo vengono introdotti strati nobili in Rovere, Castagno, Acero e Frassino. La ricerca cromatica spinge ad inserire anche essenze extraeuropee come il Doussiè, l'Iroko, l'Afrormosia, il Teak ed il Wengé che vanno ad aggiungersi a faggio, noceciliegio, olmo.

 

Anche in grandi dimensioni 

La maggiore o minore larghezza della plancia ha una decisa influenza sull'aspetto estetico che varia considerevolmente: una grande dimensione comporta un disegno più variegato e la maggiore possibilità che vi sia presenza di parti rigate assieme a parti semifiammate.

Una casa in legno con parquet a tre strati, Vicenza

Lo strato intermedio

Lo strato intermedio, che ha lo scopo di rendere stabile (meno soggetto a movimenti) il pavimento, è costituito da uno strato di legno che non dovrà essere nervoso. 

 

Legni stabili e con venature ortogonali per lo strato intermedio

Per lo strato intermedio si scelgono, allora, legni stabili, come la betulla, l’abete o il pioppo oppure si utilizzano legni in multistrato (wafer) o compositi (hdf). 
Quando è composto da un unico strato di legno, generalmente questo strato viene posizionato con le venature ortogonali rispetto a quelle dello strato superiore, in modo da bilanciare le spinte del nobile in superficie. 

 

Alternative rispetto allo strato unico

Il materiale impiegato può essere anche composto da materiali lignei diversificati (tavolette di segati, singoli fogli di sfogliati o piallacci, pannelli compensati o multristrati o panforti o altri manufatti).

 

Cosa dice la normativa

Dal punto di vista normativo non ci sono limitazioni alla realizzazione dell'inserto centrale. L'unico vincolo stabilito dalla norma tecnica UNI EN 13489 è che lo strato interno sia costituito da uno o più strati aggiuntivi di legno (segati, piallacci o sfogliati) o materiali a base legno (pannelli mdf, osb, multistrato, compensato, panforte etc).

 

Come cambia il prezzo

Chiaramente questi elementi intermedi (così come lo strato nobile e l'ultimo strato) hanno prezzi e soprattutto caratteristiche tecniche estremamente differenti tra di loro e nell'acquistare il parquet occorre tenere presente tali differenze.

Pavimento a tre strati: una nuova casa in legno a Valdagno, Vicenza

L'ultimo strato del prefinito a 3 strati: il controbilanciamento

Stessa essenza del nobile? 

Il terzo strato ha la funzione di controbilanciare i movimenti e le tensioni che si creano nello strato superiore (nel nobile). Nei prodotti più pregiati lo strato di controbilanciamento è realizzato con la stessa essenza dello strato nobile e con lo stesso spessore.
Questo consente un perfetto controbilanciamento dello strato nobile in quanto eventuali movimenti saranno uguali e contrari.

 

O essenze differenti? 

In prodotti meno costosi lo starto di controfaccia è costituito da una diversa specie legnosa, generalmente una conifera (Abete, Larice o Pino) con uno spessore di legno massello equivalente a quello dello strato nobile di calpestio.

 

Prodotti economici

In prodotti più economici il terzo strato viene realizzato con del derullato, solitamente in pioppo o in altre essenze meno costose e con uno spessore di pochi millimetri. Chiaramente questo consente un abbassamento del costo di produzione. E' un sistema utilizzato soprattutto in prodotti che prevedono un incastro differente dal consueto maschio-femmina. Gli incastri a connessione, infatti, richiedono spessori importanti nello strato intermedio nel quale viene realizzato l'incastro. Da qui la necessità di utilizzare un terzo strato sottile. 

 

Prodotti molto economici

Infine ci sono prodotti ancora più economici in cui la controfaccia è realizzata in pannelli che contengono una certa percentuale di legno in polvere o segatura. In questi casi occorre fare attenzione sia alla provenienza che alla capacità del prefinito 3 strati di compensare le tensioni.

 

Controfaccia scadente: conseguenze

Utilizzare parquet con una controfaccia scadente significa mettere a repentaglio la planarità e la stabilità della pavimentazione: una eccessiva differenza tra le caratteristiche tecniche della parte nobile superficiale rispetto alla controfaccia ha come conseguenza delle reazioni imprevedibili in caso di "stress". Questo significa che il legno può avere comportamenti non accettabili in caso di differenti sollecitazioni che si possono verificare, si pensi all'accensione dell'impianto di riscaldamento a pavimento in casa. 

Pavimento in legno a tre strati, Arzignano (Vicenza)

La stratigrafia determina il prezzo

Come è intuibile la composizione della stratigrafia, e quindi gli spessori e le tipologie di materiale utilizzate per i vari stati, comporta una differenza anche rilevanti in termini di prezzo, nel prossimo paragrafo proviamo ad esaminare le varie costruzioni in ordine di prezzo decrescente.

Un bancone della cucina rivestito con parquet tre strati, Vicenza

Tipi di pavimento prefinito a tre strati  

Partendo dalla costruzione di un prefinito a tre strati più costoso e scendendo fino a quella più economica troviamo 4 tipologie di prefinito:

► La prima tipologia prevede uno strato superiore di legno nobile, uno strato intermedio di multistrato di betulla ed uno strato inferiore dello stesso legno nobile utilizzato per la superficie. In questo caso la controbilanciatura è perfetta perché si compensano esattamente le tensioni superficiali. Attenzione: la lamella di controbilanciatura dovrà essere della stessa essenza ma anche dello stesso formato, non dovrà essere composta da “ritagli incollati”. Chiaramente in questo secondo caso il prezzo cambia ed anche le caratteristiche di stabilità.

Tre strati di betulla

► La seconda tipologia prevede l’abete pieno anziché il multistrato di betulla. La differenza in termini di stabilità non è rilevantissima ma qualcosa cambia perché l’abete è un legno meno stabile rispetto alla betulla.

3 strati abete, F.lli Pellizzari

► Una terza tipologia prevede che la lamella di controbilanciatura sia realizzata con un altro legno, differente da quello di superficie. Molte aziende producono, ad esempio, pavimenti con lamella nobile in Rovere controbilanciate con lamelle di fondo in Abete. Chiaramente questo comporta costi molto minori ma anche una prestazione tecnica più limitata.

Controbilanciatura in altra essenza

► Un'ultima tipologia (ma ne esistono anche altre) prevede la controbilanciatura con un derullato di pioppo, solitamente di basso spessore. In questo caso i costi scendono ancora, dato il basso costo del derullato di pioppo, ma anche le caratteristiche tecniche. E’ intuibile che questa costruzione sia la meno stabile delle quattro proposte.

Derullato di pioppo

Pavimento in legno a tre strati in un attico a Vicenza

Plancia a tre strati: che significa?

L'origine del nome

Il termine Plancia deriva dal latino "planca" ed è stato tradotto in francese con planche ed in italiano con plancia. Con questo nome si identificava una passerella larga circa 50 centimetri e lunga circa 2 metri comunemente utilizzata per lo sbarco e l'imbarco delle merci dalla banchina alle navi. Si trattava di un manufatto ligneo costrituito da un unico strato di legno duro, massiccio che doveva essere molto tenace ma anche flessibile, durevole e resistente ai carichi, ai forti sbalzi di umidità e alla salsedine.

 

I grandi formati erano riservati ai palazzi nobiliari

Le doghe di legno massiccio a plancia unica si utilizzavano, fin dal medioevo, per pavimentare castelli, palazzi dei nobili, chiese, chiostri e teatri, refettori di conventi e sacrestie di chiese. La plancia, allora, veniva ottenuta lavorando mediante segagione il tronco senza eseguire altre fasi successive ma curando attentamente l'essicazione naturale, la scelta degli alberi ed il momento del taglio.

 

Differenza tra plancia (attuale) e multistrip

Oggi con il termine plancia si indica un parquet di grandi dimensioni, di larghezza circa 20 centimetri e di lunghezza attorno ai 2 metri. La plancia unica si differenzia dai 2 strip o dai 3 strip che prevedono l'assemblaggio di doghe di legno di dimensioni minori che, accostate in due o tre file, arrivano alle dimensioni anzidette.

 

Per saperne di più su 1-strip, 2-strip o 3-strip clicca qui sotto su dettagli->

Dettagli

Parquet prefinito 1 strip, 2 strip o 3 strip? 

Le differenze tra questi tre prodotti

Quando si parla di parquet prefinito, spesso si fa riferimento alla struttura “tre strati”, cioè alla composizione tecnica della tavola visibile "sezionando" la doga ed analizzando la sovrapposizione degli strati. Ma esiste un’altra distinzione molto importante che riguarda invece l’aspetto superficiale del pavimento: la differenza tra parquet 1 strip e parquet 3 strip.

Molti clienti ci chiedono:
👉 Parquet 3 strip cosa significa?
👉 Meglio parquet 1 strip o 3 strip?

Vediamolo in modo chiaro e senza tecnicismi inutili.

 
Cosa significa parquet 1 strip

Il parquet 1 strip (detto anche “plancia unica”) è una tavola prefinita che presenta un’unica lamella di legno nobile sulla superficie.

Visivamente significa che:

  • ogni elemento posato a terra appare come una tavola intera e continua;
  • se prendi in mano una singola tavola una venatura non interrotta;
  • l’effetto è più lineare, moderno e minimale.

Il parquet 1 strip è molto utilizzato nei listoni parquet prefinito di grande formato, dove si vuole valorizzare la naturalezza del legno, soprattutto in essenze come il rovere multistrato.

Dal punto di vista tecnico, può essere un parquet 3 strati nella struttura interna, ma esteticamente appare come una tavola unica.

 
Cosa significa parquet 3 strip

Il parquet 3 strip è una tavola prefinita che sulla superficie presenta tre lamelle di piccole dimensioni affiancate che vanno a formare una doga.

In pratica:

  • ogni tavola è composta da tre “listelli” visibili sulla faccia superiore;
  • l’effetto finale è più mosso e variegato;
  • il pavimento ricorda il tradizionale parquet a listoncini.

Quando si cerca online “parquet 3 strip cosa significa”, la risposta è proprio questa: una tavola che simula tre piccoli elementi affiancati.

Anche in questo caso, la struttura può essere un parquet prefinito tre strati, ma la differenza è solo estetica, non strutturale.

 

Parquet 1 strip o 3 strip: quale scegliere?

La scelta tra parquet 1 strip o 3 strip dipende soprattutto dallo stile dell’ambiente.

Il parquet 1 strip è ideale se:
  • vuoi un effetto moderno e contemporaneo;
  • desideri valorizzare grandi spazi;
  • preferisci una superficie più uniforme e meno “movimentata”;
  • stai scegliendo listoni larghi.

È molto utilizzato nei pavimenti prefiniti in legno di fascia medio-alta e negli ambienti minimal.

Il parquet 3 strip è ideale se:
  • cerchi un effetto più dinamico;
  • vuoi un look tradizionale o classico;
  • desideri un pavimento visivamente più “vivo”;
  • stai arredando ambienti più piccoli dove il formato grande potrebbe risultare dominante.

Il 3 strip è spesso più economico rispetto all’1 strip e viene utilizzato anche in molte soluzioni da capitolato parquet.

 

Attenzione: 1 strip e 3 strip non indicano il numero di strati della struttura

Un errore comune è confondere il parquet 3 strip con il parquet 3 strati.

  • “3 strip” indica quante lamelle sono visibili in superficie.
  • “3 strati” indica invece la struttura tecnica interna della tavola (strato nobile + supporto + controbilanciatura).

Si può quindi avere:

  • un parquet 1 strip tre strati
  • un parquet 3 strip tre strati

Sono due concetti diversi.

 
Tipologie di pavimenti prefinito: riepilogo

All’interno delle principali tipologie di pavimenti prefinito troviamo quindi:

  • parquet prefinito 1 strip
  • parquet prefinito 3 strip
  • parquet a due strati (es. parquet svizzero a due strati)
  • parquet tre strati
  • listoni in rovere multistrato

La differenza tra 1 strip e 3 strip è puramente visiva, mentre la differenza tra due e tre strati riguarda la stabilità e la struttura tecnica del prodotto.

 

Parquet tre strati per una casa in montagna a Recoaro

Quando è obbligatorio utilizzare un tre strati

In caso di posa flottantre

Il tre strati diventa obbligatorio quando si devono realizzare dei pavimenti galleggianti o flottanti. Se vi è questa necessità di non incollare il legno su un fondo occorre un legno che abbia una stabilità tale da poter rimanere fermo senza esser trattenuto dal collante. Per questo è, a nostro avviso, indispensabile prendere in considerazione un prefinito a tre strati.

Scopri la differenza in questo articolo: Legno flottante o incollato?

 

In caso di grandi dimensioni 

Un altro caso in cui è il caso di considerare un prefinito a tre strati è quando si sceglie una tavola dalle dimensioni importanti.  Oggi esistono delle ottime soluzioni in due strati, ad esempio quelle proposte da Unikolegno, ma solo alcuni, rari, prefiniti a due strati riescono ad ottenere prestazioni paragonabili a quelle di un buon tre strati su una tavola di rilevanti dimensioni.

Parquet tre strati in rovere a Torrebelvicino

La posa del prefinito a tre strati 

Il 3 strati con posa incollata

Se abbiamo detto che nel caso si voglia posare il prefinito flottante è necessario utilizzare il tre strati, questo non significa che sia obbligatorio utilizzare la posa flottante. Il prefinito tre strati può, infatti, tranquillamente essere incollato

Scopri gli schemi di posa del pavimento in legno prefinito e non: Pose parquet: schemi di posa tradizionali e attuali del legno

 

Quale tipo di posa preferire? 

Ma che cosa fa preferire una posa flottante o galleggiante, rispetto ad una posa incollata

In estrema sintesi: 
► la posa flottante viene usata soprattutto quando il sottofondo non è idoneo all’incollaggio, ad esempio nel caso di massetto che sfarina o sottofondo con crepe e fessurazioni oppure
► nel caso il pavimento non debba rimanere inalterato, quindi degli esempi possono essere Edifici antichi con pavimenti di interesse storico o i locali per allestimenti temporanei
► infine c'è chi ritiene la posa flottante più salutare e naturale rispetto alla posa tradizionale incollata, questo perché non è presente lo strato di colla tra il pavimento e il legno, e chi pensa che non incollare il pavimento lo renda più “morbido” al calpestio.

E per posare il legno sopra le piastrelle? Ecco l'articolo che fa per te: Come posare il parquet di legno su piastrelle esistenti?

Parquet tre strati posato a spina in una casa classica, Montecchio Maggiore

Il tipo di connessione/aggancio

Sono fondamentalmente due le grandi famiglie di interconnessione tra le assi:

► l’incastro classico definito maschio-femmina o
► gli incastri a connessione strutturata detti anche click-connect 

 

Incastro maschio-femmina

L'incastro maschio femmina prevede un innesto da un lato ed una fresatura dall'altro lato dell'asse. E' il sistema di incastro più diffuso in Italia e, se il posatore esegue bene l'incollaggio anche del maschio, è un sistema che funziona correttamente.

 

Incastro click-connect 

Questo incastro usato in moltissimi campi non presenta particolari svantaggi rispetto al click-connect in cui le due assi hanno entrambe una parte sagomata che va fatta scivolare e poi incastrarsi l’una all'altra. Questo secondo sistema garantisce una miglior tenuta delle singole assi ed è quindi consigliabile nel caso il pavimento sia flottante.

E quanto costa la posa del legno prefinito a tre strati? Scoprilo qui: Costo posa pavimenti in legno

Parquet in rovere tre strati in tutta la casa, Arzignano

Svantaggi

► In caso di posa su impianto radiante va tenuto presente il maggior spessore del legno a tre strati. Essendo il legno un materiale isolante si perde un po' di efficienza termica rispetto ad un legno di spessore inferiore.

► Sempre lo spessore può giocare un ruolo sfavorevole in caso di sovrapposizione su pavimento esistente, complicando le operazioni di rettifica su porte e porte-finestre. 

► Infine va tenuto presente il maggior costo rispetto ad un due strati.

Scopri il legno perfetto per gli impianti di riscaldamento a pavimento: Quali pavimenti in legno per un impianto a pavimento?

Rivestire una parete in legno a tre strati, Arzignano

Vantaggi

Come si è intuito, quando abbiamo parlato della costruzione della tavola, il prefinito a tre strati presenta il vantaggio di una maggiore stabilità rispetto ad eventuali tensioni rispetto ad un due strati.

Inoltre ci consente di utilizzare formati maggiori, sia in larghezza che in lunghezza, e - in caso sia necessario - di essere posato anche flottante.

Pavimento in prefinito 3 strati

Grazie!

Grazie per aver dedicato del tempo alla lettura del mio articolo! Spero ti sia stato utile e informativo.

Nel caso avessi dubbi o domande scrivimi utilizzando il box commenti qui sotto, sarò felice di risponderti! Se invece ti è venuta una voglia matta di ristrutturare casa tua e realizzare la casa dei tuoi sogni prendi appuntamento: troveremo la soluzione su misura più adatta alle tue esigenze e al tuo stile.

Come avrai visto cerchiamo, se possibile, di lavorare nelle zone di Vicenza e Verona, quindi vicino alle nostre tre sedi in modo da riuscire a dare la giusta assistenza al cantiere e a soddisfare il cliente. 

Ti lascio qui di seguito gli indirizzi dei nostri showroom specializzati in pavimenti, rivestimenti, bagni e cucine:

 

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Commenti

Vorrei un preventivo per 95 mq rovere naturale 3 strati per posa flottante più 80 metri battiscopa stesso legno il più basso possibile

08/02/2019 - Pietro Carraro

Buongiorno Pietro, 

Ti consiglio di rivolgerti ad un negozio specializzato in pavimenti vicino a te e di evitare di acquistare on-line un pavimento in legno. Lo diciamo contro il nostro interesse ma se per altre cose va benissimo l'acquisto su internet un pavimento in legno va acquistato in un negozio (e di fiducia).
Pensa che noi abbiamo scelto di lavorare solo nelle zone di Vicenza e Verona, per poter dare una migliore assistenza al cliente e per seguire meglio i lavori, per evitare problematiche da "false attese" e per molti altri motivi. 

Ne abbiamo parlato nell'articolo:
https://www.fratellipellizzari.it/blog/pavimento-legno-dove-comperare

Se ci dici in che zona d'Italia abiti magari potremmo suggerirti dei nominativi di negozi specializzati in parquet come noi.

grazie per aver letto il mio articolo, 


 


 

09/02/2019 - manager

Salve, vorrei innanzitutto ringraziarvi per la preziosa opera di informazione e divulgazione che portate avanti. Avendo letto l'interessante articolo sul parquet a tre strati, avrei un paio di domande: nell'articolo si suggerisce di adottare un parquet a tre strati in caso di tavole di grandi dimensioni e nel caso di posa flottante. Approssimativamente, a partire da quali dimensioni consigliate il parquet a tre strati? E' ancora opportuno ricorrere al parquet tre strati nel caso in cui le tavole di grandi dimensioni vengano poste in opera incollate ? Grazie in anticipo.

21/05/2019 - Luca

Buongiorno Luca, 

Non c'è una regola generale perché ci sono troppe variabili da considerare. 
Volendo generalizzare diciamo che, per una tavola di media qualità, noi consigliamo di utilizzare il tre strati quando la larghezza supera i 15 cm.
Ma, come ti ho premesso, ci sono prefiniti in due strati che lavorano benissimo anche fino a 20 centimetri di larghezza. Così come ci sono prefiniti a tre strati, magari di provenienza est Europa, che hanno performance peggiori di un due strati fatto in Italia (o in Svizzera, visto che la Bauwerk fa degli ottimi due strati). 
Nel caso di posa a colla, specie se su impianto a pavimento, puoi utilizzare un due strati ma, di nuovo, dipende molto dal prodotto. Alcuni produttori, anche Italiani, lavorano con lo strato di supporto in Abete massiccio: in questo caso io ti sconsiglio di utilizzare un due strati di grandi dimensioni. 

grazie per averci letto e per i complimenti! 

21/05/2019 - manager

Siamo residenti a Milano Bicocca e vi saremmo grati se ci potrete indicare uno o due negozi/fornitori a Milano o Sesto San Giovanni per ripristinare il nostro appartamento fortemente danneggiato da gravi perdite d'acqua dal piano superiore

Abitiamo in zona Bicocca nei pressi di Sede Centrale Pirelli - Università Bicocca - Deutsche Bank - Agenzia Entrate.
Cordiali saluti,
Fabiola Tavilla

18/06/2019 - Fabiola Tavilla

Ciao Fabiola, 

grazie per aver letto il nostro articolo e per la domanda. Ti ho risposto in privato alla mail che ci hai lasciato.
Buona giornata! 

19/06/2019 - manager

Grazie per le informazioni che date. Ho bisogno di un consiglio. Devo pavimentare la zona notte ( 50 mq) a pianterreno di una casa in campagna. Il riscaldamento è a pavimento e mi piacere del rovere a listoni. Mi consiglia il 3 strati o il 2 strati? L' incollaggio o il flottante? A chi rivolgermi nella mia zona visto che abito tra Macerata e Ancona?
Grazie

24/10/2019 - Paola Promisqui

Ciao Paola, 

su impianto radiante io ti consiglierei il 2 strati incollato con il supporto HDF di Bauwerk. Ho visto che c'è un punto vendita qualificato Bauwerk abbastanza vicino a te, a Bastia Umbra. Lo trovi cercando su:

https://www.bauwerk-parkett.com/it/showrooms

grazie per la domanda, ciao!

 

03/11/2019 - manager

Buonasera e grazie per il suo articolo che trovo molto interessante. Tempo fa ho acquistato un rovere Casapark di Bauwerk con plance tutte uguali da 181 x 2200. Il venditore mi ha detto che poteva farmi un prezzo speciale poiché era in corso una promozione essendo quel tipo di parquet (verniciato opaco) appena lanciato sul mercato. Mi sono informata sulla marca e ho letto delle ottime referenze, così ho fatto l'acquisto pur se notevolmente in anticipo rispetto al momento della posa (circa un anno). Ora però ho alcuni dubbi. Leggendo il vostro articolo, infatti, mi rendo conto di non avere la minima idea del tipo di strati di supporto e nessuno mi ha fornito una scheda con informazioni di questo tipo che non è nemmeno rintracciabile sul sito di Bauwerk. Ho letto da qualche parte che lo strato intermedio del casapark sarebbe il pino e secondo alcuni siti questo non è un materiale granchè di qualità ed anzi si usa nei prodotti molto economici. Insomma ho paura di essere incappata in una fregatura. Come posso fare per saperne qualcosa in più? Quando mi consegneranno il parquet posso pretendere di avere qualche dettaglio in più? Grazie mille.

08/12/2020 - Elisa Emme

Ciao Elisa, 

Bauwerk è un ottima azienda e tutti i prodotti che fa sono di ottima qualità, sia quelli "Basic" che quelli di fascia più alta. Chiaramente, come per tutte le cose, dipende da quanto sei disposta a spendere: esistono articoli migliori ma, chiaramente, costano di più. 
In ogni caso l'articolo che hai acquistato non è assolutamente una fregatura, anzi! 
Qui sotto trovi tutte le informazioni sul tuo prodotto:
https://www.bauwerk-parkett.com/it/parquet-and-accessori/parquet/plancia/casapark.html

Ciao!

09/12/2020 - manager

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