Quale essenza di parquet scegliere?

Le varie specie o essenze di legno si distinguono tra loro per una serie di caratteristiche. 

Diverse specie di parquet e diverse caratteristiche tecniche

Innanzitutto per le caratteristiche tecniche. 
Non tutti i legni possono essere utilizzati per realizzare pavimenti in legno. Ad esempio il pioppo è più adatto per realizzare imballaggi e per produrre la carta, mentre l'ebano è troppo duro e si utilizza solo per realizzare degli intarsi. Il parquet realizzato con legno di ciliegio americano è più nervoso e non sopporta bene gli sbalzi di temperatura ed umidità a differenza del teak che può addirittura essere utilizzato anche all'esterno.

Le principali caratteristiche tecniche da valutare quando si sceglie una specie di parquet sono due: la durezza e la stabilità. La prima esprime la capacità di un parquet di resistere alla caduta di oggetti o al graffio profondo. Mentre il graffio superficiale danneggia la vernice, cioè la protezione del parquet, il graffio profondo va ad intaccare il legno, e la resistenza varia a seconda dell'essenza scelta. Solitamente la durezza viene misurata con il metodo Brinnell e si esprime in chilogrammi su millimetro quadrato. La prova Brinnel consiste nello schiacciare una biglia metallica di acciaio con diametro di 10 millimetri e nel misurare il segno che ha lasciato la biglia penetrando sul legno. Più grande è il segno meno resistente è il parquet.

La stabilità è più difficile da determinare con un valore numerico per cui si esprime con un giudizio che va da bassa a media ad alta. Le prove per determinarla consistono nel valutare la stabilità dimensionale e l'ortogonalità del pezzo di parquet dopo che ha subito un essicazione.

La stabilità assume molta importanza se si decide di posare il pavimento in legno sopra ad un impianto di riscaldamento a pavimento.

Specie di parquet, consumo in europa
Specie di parquet utilizzate in Europa: il legno di rovere la fa da padrone con l'81,8%

 

Diversi specie di parquet ed estetica

Le differenti specie di pavimenti in legno differiscono tra di loro anche per il colore. 
Il colore di un legno allo stato fresco può differire molto dal legno trasformato in parquet. Il colore è frutto del colore delle pareti cellulari e dalle sostanze presenti nei succhi e nelle secrezioni presenti all'interno delle cellule.
Poi il legno viene essiccato, lavorato e trattato con vernice oppure con olio ed acquista una colorazione differente. Alcune finiture prevedono proprio
Infine viene posato ed il suo colore cambia con l'ossidazione, cioè reagisce alle radiazioni solari scurendosi o, in qualche caso, schiarendosi.

Nella valutazione di un parquet il colore assume una grande importanza perché lo si dovrà sposare con altri elementi di arredo. Se si sceglie un arredo in legno non è consigliabile scegliere un legno "color legno", perchè i due colori si "impastano" tra loro, si confondono senza esaltarsi. Un colore tendente al bianco, oltre ad aumentare la luminosità e la spazialità degli ambienti, facilità l'arredatore che può utilizzare molti colori senza preoccuparsi troppo. Lo stesso accade se si sceglie un colore scuro, tendente al nero, oppure un colore grigio. Il bianco, il nero ed il grigio sono colori facili da sposare con l'arredamento. 

Ma esistono anche specie di legno esotiche con colori rosso acceso, come il doussiè. Ci sono colorazioni che tendono ad un delicato rosa, come il ciliegio o ad un pallido avorio, come l'acero. Legni color brandy, altri bruni ed altri scuri ed affascinanti, come il wengè.

Nel comporre il mood giusto per la tua casa, insomma, è importante scegliere con cura la specie di parquet perchè il suo colore condizionerà in modo importante la tua casa.

Parquet, specie e disegno

Infine un pavimento in legno differisce da un altro per tessitura e fibratura e per le venature, le fiammature ed i nodi che ne disegnano la superficie.

La tessitura indica le dimensioni degli elementi cellulari che formano i tessuti legnosi. Le tavole si diranno a tessitura fine, se di aspetto omogeneo e compatto, mentre a tessitura grossolana quelle tavole in cui siano evidenti le striature longitudinali.

La fibratura si riferisce alla direzione con cui sono disposti gli elementi cellulari in relazione all'asse. Si dirà fibratura diritta quanto gli elementi cellulari sono paralleli, mentre la fibratura sarà inclinata o deviata se gli elementi si presentano inclinati rispetto all'asse. La fibratura potrà anche essere ondulata o irregolare. 

Quando parliamo di venatura intendiamo, invece, il disegno che, in varie forme, le fibre del legno creano sulla superficie. Il disegno può essere ondulato, oppure creare dei cerchi concentrici di dimensioni irregolari, magari con un nodo nel mezzo. E può essere più o meno visibile a seconda della tipologia di legno che andiamo a considerare: più accentuato, ad esempio, nel caso dell'olmo, meno evidente nel legno di iroko. Nel caso del noce alle venature si associa una netta differenziazione di colori con chiaroscuri importanti anche nella stessa tavola.

Qui di seguito troverai le principali specie di piante da cui viene prelevato il legno con cui si realizza il parquet.

 

Approfondimenti

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