Cappotto termico

cappotto termico

Il cappotto termico per la casa

Per cappotto termico si intende un manufatto che viene applicato all'esterno o all'interno di un edificio con la funzione di aumentare le capacità di isolamento termico invernali ed estive dell'involucro. 

In questa pagina racconteremo alcune realizzazioni e spiegheremo i criteri da utilizzare nella scelta ma anche nell'applicazione del cappotto termico alle case. 
Vorremmo raccogliere qui tutti i consigli, le domande frequenti, le cose importanti da conoscere per chi deve realizzare un cappotto termico alla propria abitazione.

 

 

Cappotto casa a Verona

Italia al primo posto in Europa per cappotti installati!

Il sistema a cappotto ha sempre più valore nella qualificazione del costruito, sia nuovo che da recuperare. Grazie anche agli anni in cui è stato possibile usufruire del superbonus 110%, l'Italia è balzata al primo posto in Europa in termini di metri quadrati installati. Nonostante questo sono ancora molti gli edifici ch richiedono un intervento urgente di riqualificazione energetica.

Occorre distinguere il "cappotto tradizionale" dal "sistema cappotto". Il cappotto tradizionale viene assemblato utilizzando materiali diversi, quindi isolanti, rasanti, malte adesive, le cui proprietà non sono state certificate come compatibili, quasi sempre acquistate da produttori diversi. Un sistema a cappotto, invece, è un soluzione certificata, realizzata con materiale le cui proprietà sono certificate e compatibili tra di loro, spesso fornite da un unica azienda.

Purtroppo in questi anni di Superbonus fiscale abbiamo anche visto cantieri in cui i cappotti sono stati malamente "assemblati", per riuscire a portarli a termine in situazione di carenza cronica di materiali. Ma per avere una garanzia di durabilità va preferito l'utilizzo di un "sistema" di prodotti la cui compatibilità sia certificata e - meglio ancora- se il tutto viene fornito da un'unica azienda e applicato nella configurazioni testate e certificate.

Se sei curioso di vedere quali problemi possano sorgere utilizzando prodotti non compatibili abbiamo dedicato un articolo agli errori nella costruzione dei cappotti.

 

Diagramma cappotti termici

Che cos'è il cappotto termico?

Il cappotto termico, o isolamento termico a cappotto,  è un sistema di isolamento termico applicato alle pareti degli edifici che consente di migliorare il comfort igro-termico all’interno delle abitazioni, elimina i ponti termici e consente di ottenere importanti risparmi sui consumi energetici per riscaldare o raffreddare un edificio.

Come abbiamo accennato nell'introduzione, quindi, per "cappotto" si intende l'applicazione di pannelli di materiale isolante che rivestiranno l'intero involucro esterno di un edificio.

Cappotto termico ad isolamento di un palazzetto in stile neoclassico.

Clicca qui per saperne di più: Cappotto per un palazzetto a Bassano

Perché realizzare un cappotto in una casa?

Sono diverse le modalità applicative ed i materiali che possono essere utilizzati ma l'obiettivo è sempre quello di migliorare le prestazioni dei muri rendendoli capaci di isolare meglio gli ambienti interni dall'esterno. Se realizzato correttamente il cappotto diminuisce notevolmente la necessità di ricorrere al riscaldamento invernale o al raffreddamento estivo con un conseguente miglioramento del comfort abitativo. 
Qui, nelle zone di Vicenza e Verona l'isolamento a cappotto si è ormai diffuso e sono sempre di più i nostri clienti che possono godere di una casa ben isolata e confortevole. 

Cappotto termico a Bassano (Vicenza)

Come si realizza?

In modo semplice: applicando dei pannelli isolanti all'esterno dell'edificio a cui segue uno strato protettivo di finitura che può consistere in un intonaco, una pittura o un rivestimento di materiali lapidei o ceramici.

Cappotto in lana di roccia a Vicenza

Cappotto in casa e ponti termici

Il cappotto va realizzato con continuità per l'intero involucro dell'edificio al fine di evitare i ponti termici e cioè zone in cui si verifichino nette differenze di temperatura nella parete interna per la mancanza di isolamento. In caso di ponti termici all'interno si possono verificare macchie di condensa e muffe. Per questo motivo è della massima importanza che il cappotto venga eseguito seguendo le linee guida e le norme Uni en specifiche. 

Cappotto termico ad Arzignano

I vantaggi di una casa con un cappotto

Obiettivo del cappotto è quello di ridurre la dispersione del calore dell'edificio e, di conseguenza, ridurrà il fabbisogno di energia per il riscaldamento.

Il primo, noto, vantaggio è quindi il risparmio sulla bolletta che un cappotto ti consentirà di ottenere. Se il materiale scelto ha la giusta massa il risparmio sarà sia nel riscaldamento invernale che estivo. Esso, infatti, aumenterà le performance stagionali delle pareti della tua casa mantenendo, all'interno, una temperatura costante e quindi evitandoti il disagio di dover raffreddare con un getto d'aria gli ospiti oppure di dover scaldare con termosifoni o focolari.  Questo consente, indirettamente di avere un migliore comfort abitativo eliminando la sensazione di "pareti fredde ed umide". 

Infine l'utilizzo di opportuni pannelli isolanti permette di abbinare all'isolamento termico anche quello acustico.

Cappotto ad isolamento di una casa a Vicenza

Quanto costa un cappotto di una casa?

A fronte di questi vantaggi il cappotto ha un costo piuttosto elevato anche se oggi, e fino al 31 dicembre 2021, abbiamo l'enorme vantaggio di poter usufruire del bonus 110% sulla realizzazione. 

Il prezzo varia sia in base alla tipologia di pannelli isolanti scelti, sia alle difficoltà operative nel metterlo in opera. Infine possono incidere in modo rilevante anche le modifiche agli elementi dell'abitazione che possono interferire con il cappotto: stipiti e davanzali da prolungare verso l'esterno, balconi a chiusura battente da modificare, grondaie da spostare...

Il prezzo può variare dai 50 ai 100 euro al metro quadrato - ma può essere anche superiore - in base a questi fattori. 

Cappotto in EPS realizzato a Chiampo (Vicenza)

Materiali per il cappotto di una casa

Quali materiali scegliere per il cappotto di una casa? Nella zona in cui operiamo, tra Vicenza e Verona, la scelta ricade spesso su lana di roccia o multipor, ma le possibilità sono molte.

Altri materiali impiegati nella realizzazione dei cappotti sono:

  • lana di vetro
  • fibra di legno

Ognuno di questi materiali ha elementi a favore ed altri a sfavore ed il prezzo può differire in modo sostanziale da uno all'altro.

Sistema di isolamento a cappotto: i componenti

 
IL COLLANTE

Il primo componente del sistema è il collante che funge da elemento di connessione del pannello isolante con il supporto in muratura. L'adesivo può essere una miscela cementizia oppure in pasta, pronto all'utilizzo.

IL TASSELLO

Oltre al collante va previsto il tassello, cioè un fissaggio meccanico per sopportare il peso verticale (peso proprio) ed il carico orizzontale (spinta/depressione del vento).

IL MATERIALE ISOLANTE

Si intende il pannello che ha la funzione di isolamento termico (solo invernale oppure invernale ed estivo) che può essere di varia natura: EPS (polistirene espanso), XPS (polistirene estruso), lana di roccia, poliuretano espanso, fibra di legno, lana di legno, fibra di canapa, sughero.

RETE DI ARMATURA

Tessuto generalmente in fibra di vetro che viene posizionato sulla superficie dell'isolante per migliorare la resistenza e la durabilità del sistema, per assorbire le tensioni superficili e le sollecitaazioni meccaniche come le tensioni igrometriche o gli urti.

INTONACO DI PROTEZIONE E RINFORZO

Strato rasante di protezione del pannello isolante che ingloba la rete di armatura

INTONACO DI FINITURA

Rivestimento di varia natura con la duplice funzione di proteggere il sistema a cappotto da agenti atmosferici (pioggia, raggi UV) e di conferire una valenza estetica attraverso la texture e il colore.

Cappotto in una casa a Vicenza

Intonachino per cappotti

L'intonachino è uno dei rivestimenti più comunemente utilizzati per la finitura esterna di un sistema di isolamento a cappotto. Ci sono diversi tipi di intonachini, come ad esempio quello acrilico, quello silossanico e quello a base calce. Per applicarlo si utilizza una spatola dentata che consente di stendere uniformemente il materiale sulla superficie. L'intonachino viene steso in più strati in modo da ottenere una finitura quanto più possibile omogenea e priva di irregolarità. La lavorazione va fatta per superfici non troppo grandi in modo da evitare che l'intonachino si secchi e si creino delle crepe.

In generale, per ottenere una buona finitura estetica e una maggiore durabilità, è consigliabile utilizzare intonachini di qualità, che presentino una buona resistenza agli agenti atmosferici e una buona traspirabilità. Inoltre, è importante seguire scrupolosamente le indicazioni del produttore per quanto riguarda le modalità di applicazione e i tempi di essiccazione.

Cappotto ad isolamento della casa, Vicenza

Quale spessore per il cappotto di casa?

Se il tuo problema è lo spessore esistono cappotti realizzati con materiali nanotecnologici che con spessori di un centimetro danno rendimenti superiori a cappotti in EPS da 6 centimetri. 
Se, invece, non ci sono problemi per lo spessore puoi arrivare anche ai 15 o ai 20 centimetri di un maxi cappotto termico. 

Tieni presente che per ottenere il bonus 110% è necessario aumentare di due classi energetiche la performance della tua casa: lo spessore va deciso anche in base a questo!

Il cappotto rivestito in mattoni

Oggi hai anche la possibilità di scegliere un cappotto e poterlo rivestire con dei mattoni. La proposta che ti consigliamo, in questo caso, è TERRACOAT. Si tratta di un sistema a cappotto costituito da pannelli prefabbricati di EPS addizionato con grafite e con dei listelli di terracotta preincollati dello spessore di 2 cm. Il sistema di assemblaggio fa si che i due elementi siano saldamente incollati tra di loro in modo da creare un corpo unico, indivisibile e con un altissima resistenza agli agenti atmosferici.

Lo spessore ridotto del mattone consente un peso limitato e quindi una maggiore velocità e facilità di posa. I pannelli vanno fissati meccanicamente sul muro esterno dell’abitazione che può essere sia in legno sia in latero-cemento. Il cappotto così ottenuto assicura ottime performance termiche abbinate all’estetica del mattone con le diverse tonalità di colori della gamma San Marco.

Professionalità, qualità e garanzia

Attenzione, però: la semplicità del sistema può trarre in inganno. Sono parecchi i rischi legati ad una cattiva progettazione o esecuzione.

Nelle due sedi di Gambellara e di Arzignano i nostri tecnici addetti al cappotto vi spiegheranno che noi abbiamo sposato il protocollo cappotti di Kerakoll che consente di ottenere una garanzia decennale assicurata. Il risparmio energetico consente di ammortizzare in pochi anni l’investimento.
Esaurito l'effetto del superbonus 110% oggi possiamo comunque aggiungere, al risparmio energetico, anche la detrazione fiscale del 65% in 10 anni di tutti i costi sostenuti, è facile comprendere come questo intervento si sia così diffuso recentemente: difficilmente troverete un investimento così redditizio!

Cappotto termico in lana di roccia a Vicenza

Cappotto termico esterno realizzato in un'abitazione a Vicenza con spessore di 12 cm e pannelli in lana di roccia.

Clicca qui per scoprire tutte le fasi della realizzazione: Cappotto in lana di roccia, Vicenza

 

Cappotto termico: consigli

Abbiamo visto come il sistema termico a cappotto sia un intervento tanto semplice quanto delicato: si incolla sulla muratura un materiale isolante, assicurato anche mediante tasselli, che viene poi rivestito con apposite malte traspiranti armate con rete in fibra di vetro ed, infine, completato da uno strato di finitura estetica.

Il cuore del sistema sono, dunque, i materiali isolanti che possono essere i più vari: lana di roccia, sughero, lana di vetro, polistirolo...
Ongi materiale ha vantaggi e svantaggi specifici, ad esempio la lana di roccia e la lana di vetro sono preferite per le loro proprietà ignifughe ed acustiche ma sono costose e difficili da installare.
Gli isolanti più richiesti nelle zone di Vicenza e Verona sono l'EPS, la lana di roccia o il sughero.  Mentre l’aspetto estetico è dato dalle finiture superficiali scelte, come l'intonachino.  Non abbiate paura di farci domande: è meglio il cappotto interno o esternoQuanto costa un cappotto? Quali sono i rischi di una cattiva installazione? 

Lasciatevi consigliare: vi spiegheremo quali sono le caratteristiche di un buon cappotto , esamineremo con la termocamera i ponti termici ed i punti critici della vostra abitazione, ragioneremo assieme sulle scelte da compiere, sulle garanzie che possiamo darvi grazie alla collaborazione con Kerakoll, sul recupero fiscale del 65% della spesa e su tanti piccoli dettagli che ci distinguono.

Posa di cappotto termico ad Arzignano (Vicenza)

Le normative sui cappotti termici

A livello europeo l'EOTA (ente tecnico di riferimento per il settore delle costruzioni), su incarico della commissione Europea, ha redatto la Linea Guida Tecnica ETAG 004 per Sistemi Etics (External Thermal Insulation Composite System) su supporti in muratura e calcestruzzo.
Se si rispettano queste linee guida si può ottenere una certificazione ETA (European Technical Assesment).

A livello nazionale sono state pubblicate, nel 2018, le seguenti norme:

  • UNI/TR 11715:2018 "Isolanti termici per l'ìedilizia - progettazione e messa in opera dei sistemi isolanti termici per l'esterno (ETICS: external thermal insulation composite system)". La norma descrive come procedere nella corretta progettazione e posa a regola d'arte dei sistemi di isolamento termico a cappotto. Questa norma rappresenta lo stato dell'arte sulla progettazione e la massa in opera dei sistemi di isolamento a cappotto. La norma esamina nel dettaglio ogni fase della progettazione e realizzazione del cappotto, dalla preparazione del supporto fino all'esame dei singoli nodi critici ed al tema della manutenzione.
  • UNI/TR 11716:2018 "Attività professionali non regolamentate - figure professionali che eseguono la posa dei sistemi compositi di isolamento termico per esterno (ETICS), requisiti di conoscenza, abilità e competenza. La norma descrive i requisiti del professionista incaricato all'installazione dei sistemi di isolamento termico a cappotto. (ETICS). La certificazione dei posatori non è attuamente obbligatoria, anche se un installatore certificato sicuramente offre una maggiore garanzia di qualità del risultato finale.

 

Cappotto e marcatura CE

La marcatura CE per i prodotti da costruzione è regolata dal Regolamento UE 305/2011, applicato in Italia tramite il DLgs 106/2017. Devono avere la marcatura CE tutti i prodotti per cui esiste una norma armonizzata a livello europeo. I prodotti senza norma armonizzata possono ottenere la marcatura CE tramite una procedura volontaria chiamata ETA (Valutazione Tecnica Europea), basata su un EAD (Documento di Valutazione Europeo), che specifica le prestazioni da valutare e la metodologia da usare.

 

Il kit è certificabile?

Secondo il Regolamento 305, un prodotto da costruzione può essere un singolo prodotto o un sistema ("kit") . Un "kit" è un insieme di almeno due componenti distinti che devono essere assemblati per essere installati nell'opera finita. Un esempio di kit è proprio il cappotto termico.

Attualmente non esiste una norma armonizzata per i Sistemi a Cappotto. Per ottenere la marcatura CE su base volontaria per questi sistemi, si fa riferimento all'EAD 040083-00-0404, il documento guida per ottenere l'ETA per i Sistemi a Cappotto. In Italia, molti Sistemi a Cappotto hanno ancora l'ETA basato su un documento precedente (ETA 004), e questi sono conformi e utilizzabili. Tuttavia, dal 2021, i nuovi ETA sono rilasciati sulla base dell'EAD 040083-00-0404.

 

Le garanzie

La marcatura CE di un sistema a cappotto garantisce migliori prestazioni e durata, poiché il sistema è testato in laboratorio e i componenti del kit sono compatibili tra loro. Utilizzando sistemi marcati CE, il produttore garantisce le prestazioni del cappotto nel suo insieme. Pertanto, è fortemente consigliato scegliere un sistema marcato CE. Questa raccomandazione è riportata anche nella nota dell'ENEA sui materiali isolanti (dicembre 2020), che spiega come dichiarare le prestazioni termiche dei materiali usati in interventi che accedono a incentivi fis

Contattaci per un preventivo per il tuo nuovo cappotto termico!

Se vuoi contattaci per avere un preventivo per il tuo cappotto termico a Vicenza o a Verona. Possiamo sia eseguirlo noi, in appalto, sia consigliarti dei bravi artigiani con cui collaboriamo e a cui puoi rivolgerti con fiducia.
Purtroppo di questi tempi, grazie ai bonus casa, le tempistiche si sono molto allungate e la reperibilità dei materiali non è immediata. Ma faremo del nostro meglio.

Tieni presente che noi non siamo una multinazionale, ma una piccola impresa all'interno della quale c'è uno staff di arredatori e progettisti, per cui siamo più bravi a gestire il piccolo intervento, la ristrutturazione curata e dove c'è attenzione alla qualità dei materiali e del risultato finale. Anche per questo preferiamo realizzare cappotti termici solamente a Vicena e a Verona: per riuscire a dare la giusta assistenza ai lavori.

Non siamo bravi  a gestire i mega cantieri, i grandi condomini ed altri interventi in cui ci sono moltissimi metri da fare e la qualità passa in secondo piano rispetto al prezzo. Ecco, in quel caso non siamo l'interlocutore adatto.

Se stai pensando di migliorare l'efficienza dell'involucro di casa tua, fissa un appuntamento con uno dei nostri due tecnici di cantiere, Marco e Alberto: sono in grado di darti la giusta consulenza ed anche un preventivo di spesa per il cappotto di casa tua.

Approfondimenti

  • Quando diciamo che realizziamo cappotti di tutti i tipi e "su misura", intendiamo proprio "tutti i tipi". Ci hanno messo alla prova con questo cappotto tondo: test superato!

     

  • Alberto ti accompagnerà alla scoperta di un cappotto termico in lana di roccia descrivendo le fasi una ad una. Pronto a scoprirne di più?

  • Attenzione ai bassi prezzi e alle esecuzioni "artigianali" del cappotto: gli errori possono costare molto caro. In questo articolo affronteremo alcuni problemi che può avere il cappotto e ci chiederemo:
    come evitare problemi ed errori quando si installa un cappotto termico alla propria abitazione?
    Troverai suggerimenti e consigli per garantire la durabilità tecnica ed estetica del manufatto nel tempo.

  • É duttile, maneggevole, estremamente efficace nelle opere di isolamento termico, possiede doti di assorbimento acustico e per di più è tutto naturale.

  • La formazione di condensa, e la conseguente muffa, è un fenomeno che affligge molte case. I motivi sono vari e non sempre facili da individuare. Vediamo quali sono gli accorgimenti per risolvere queste problematiche. 

     

  • Un buon cappotto garantisce importanti risparmi energetici, un migliore comfort abitativo e consente di ottenere il 65% della spesa sotto forma di agevolazioni fiscali, ma è necessario fare attenzione alle installazioni "artigianali": il cappotto va realizzato rispettando una serie di cautele e accortezze. Solo così avrete la garanzia della durata e della performance. 

  • In Italia un terzo dei consumi energetici e delle emissioni di CO2 sono dovuti alla scarsa efficienza dell’edificio. Secondo gli ultimi studi di settore in Italia più del 60% degli edifici rientra nell’ultima classe energetica (G). Sarebbero  sufficienti interventi minimi di riqualificazione energetica per diminuire di oltre la metà i consumi energetici e le corrispondenti emissioni di CO2. 

  • Cappotto, pitture, rivestimenti, cornici alle finestre hanno contribuito allo stile neoclassico di questo palazzo in centro a Bassano, Vicenza.

  • Alla Fratelli Pellizzari siamo dotati di macchina termografica, dispositivo che ci consentirà di offrire una veloce risposta sullo stato di salute dei vostri edifici e sulle problematiche su cui agire.