Cappotto termico: gli errori da non fare!

05/28/2019 - 15:37

Attenzione ai bassi prezzi e alle esecuzioni "artigianali" del cappotto: gli errori possono costare molto caro. In questo articolo affronteremo alcuni problemi che può avere il cappotto e ci chiederemo:
come evitare problemi ed errori quando si installa un cappotto termico alla propria abitazione?
Troverai suggerimenti e consigli per garantire la durabilità tecnica ed estetica del manufatto nel tempo.

sistemi di cappotto termico Vicenza realizzazione
Argomento Wiki
Cappotto termico

Quali errori evitare nella posa in opera di un cappotto termico

Qui di seguito elenchiamo alcuni dei più gravi errori che si possono riscontrare nella posa di un cappotto termico di una casa. 
Leggili con attenzione e verifica che chi ti sta posando il cappotto non metta in pericolo la durata dell'opera trascurando qualcuna di queste fondamentali cautele.
 

evitare errori nella posa del cappotto termico

 

1. Mancanza di rete di armatura

La mancanza della rete di armatura o una cattiva posa della stessa provoca fessurazioni dell'intonaco e pericolose infiltrazioni di acqua piovana. 

 

rete armatura cappotto


2. Assenza di rinforzi negli spigoli

L'assenza di rinforzi negli spigoli o la cattiva esecuzione degli stessi genera una ridotta capacità di resistere alle dilatazioni indotte dalle variazioni di temperatura durante l'anno ma anche alle variazioni giornaliere, magari per una pioggia durante una giornata calda di sole. La mancata capacità di resistere a queste dilatazioni provoca fessurazioni o rigonfiamento del cappotto. 

Un paraspigolo per cappotti
Un paraspigolo per cappotti

3. Insufficiente resistenza meccanica del cappotto

Una insufficiente resistenza meccanica del sistema può dare origine a bozzi e urti all'intonaco a vista, magari dove vengono appoggiate le biciclette o dove il muro è colpito da pallonate. 

Il cappotto termico può essere danneggiato, specie nella parte più bassa
Il cappotto termico deve essere resistente, specie nella parte più bassa in cui può essere danneggiato.

4. Le temperature di applicazione

Le temperature di applicazione del cappotto devono essere comprese nell'intervallo +5°C // + 35°C. Nel caso in cui le temperature siano inferiori ai 5 gradi o superiori ai 35 si devono mettere in atto delle precauzioni per proteggere il manufatto. 

cappotto termico
Installare un cappotto termico con temperature troppo basse può comprometterne la durabilità

5. Le lastre posate a file parallele anzichè sfalsate

Le lastre non vanno posate a file parallele ma sfalsate di circa 25 cm. In questo modo otteniamo una più equilibrata distribuzione delle tensioni ed evitiamo che si creino fessure tra una lastra e l'altra. 

La posa corretta del cappotto termico
La posa corretta del cappotto termico

6. Compensazione delle fessure tra un pannello e l'altro con il collante

L'utilizzo del collante per riempire le fessure tra un pannello e l'altro è un errore che spesso si commette per "faciloneria" e per affrettare la posa in opera, pensando che le piccole fessure possano essere riempite senza problemi con il materiale adesivo che si sta utilizzando per incollare i pannelli. In questo modo si creano pericolosi ponti termici che vanno assolutamente evitati: utilizzare, invece, fettuccine ritagliate da pannelli oppure schiume isolanti apposite.

7. Compensazione delle fessure tra un pannello e l'altro con il rasante

Se le fessure tra un pannello e l'altro non vengono chiuse all'interno delle stesse si depositerà uno strato di rasante superiore rispetto al resto della parete. Questo è un altro grave errore perchè con il tempo diventeranno evidenti le righe verticali o orizzontali (in corrispondenza della fessura riempita di rasante) che assumeranno un colore diverso rispetto al resto della parete. Oltre ad essere assolutamente antiestetico questo effetto segnala la presenza di ponti termici. 

8. Errata tassellatura

La tassellatura del cappotto termico va eseguita lasciando i tasselli allo stesso livello del pannello, senza spingerli troppo dentro al pannello. Se il tassello viene spinto all'interno nella concavità che rimane si andrà a depositare un maggiore strato di rasante ed il differente comportamento igrometrico del rasante renderà, con il tempo, evidenti delle macchie rotonde in corrispondenza dei tasselli.

Un ulteriore miglioria sono i tasselli a penetrazione dove il ponte termico viene completamente annullato da un dischetto isolante dello stesso materiale del sistema termoisolante scelto.

Cappotto termico come si eseguono i tasselli

 

9. Mancato utilizzo dei nastri di tenuta autoespandente

Il nastro di raccordo precompresso garantisce una perfetta sigillatura delle possibili fessurazioni tra gli elementi di raccordo (soglie/finestre/travi) e consente una corretta permeabilità al vapore e un’elevata tenuta alla pioggia battente.

Cos’è il nastro autoespandente?

Il nastro autoespandente è costituito da poliuretano espanso a celle aperte altamente elastico impregnato con resina sintetica ignifugante che viene fornito in condizioni fortemente precompresse (rotoli precompressi con autoadesivo su un lato).

A differenza dei sigillanti siliconici i nastri autoespandenti non hanno una grande resistenza alle sollecitazioni di trazione mentre esercitano una grande aderenza alle sollecitazione di pressione.
Tali guarnizioni aderiscono perfettamente a superfici dove altri materiali possono avere dei problemi, quali superfici intonacate, cartongesso e superfici ruvide in genere.
Il livello prestazionale della guarnizione (tenuta all’acqua, abbattimento acustico e termico) è influenzato dal suo grado di compressione, tanto maggiore è il grado di compressione e tanto maggiore è la larghezza della guarnizione tanto maggiore sarà la sua tenuta.

Nastri di tenuta

10. Posizionamento della rete di armatura all'interno o all'esterno dell'intonaco

La rete di armatura deve essere posizionata al centro e non all'interno, nè all'esterno. Quindi tra la prima e la seconda mano di rasatura. 

Cappotto termico, la rasatura
Il posizionamento della rete tra la prima e la seconda rasatura

11. Mancanza della seconda rasatura

Le rasature del pannello devono essere due: l'effettuazione di una sola rasatura con la rete interposta non è sufficiente per definire "rasatura armata" quanto si è messo in opera. Oltre alla definizione cambia anche la garanzia in termini di durata del sistema.

12. Esecuzione della seconda rasatura subito dopo la prima.

La seconda rasatura va eseguita dopo 24 ore dalla prima! 

13. Rete non trattata

La rete che va inserita nella rasatura deve essere specifica per cappotti termici e alcalina e cioè deve aver un trattamento che la protegga dall'aggressione dei rasanti in modo che non si deteriori.  

14. Utilizzo di patchwork di differenti pannelli isolanti

Se il basamento/zoccolatura può essere realizzato con pannelli isolanti la parte superiore del cappotto non può prevedere l'applicazione di differenti tipologie di pannelli isolanti. Si deve procedere con un unico pannello omogeneo sia nello spessore che nel tipo di materiale.

15. Realizzare il cappotto su muri umidi o scrostati per efflorescenze

Il supporto deve essere esente da problemi di umidità da risalita e efflorescenze saline. In caso contrario bisogna prevedere un idoneo ciclo di risanamento del supporto. 

cappotto termico muro con umidità
Il supporto su cui si va in aderenza con il cappotto termico non deve essere umido!

16. Realizzazione dello strato di finitura in una giornata di nebbia

Nelle zone di Vicenza e Verona, dove operiamo, siamo abituati a lavorare con la nebbia, ma non si può applicare uno strato di finitura (sensibile all'umidità ambientale) in giornate in cui l'umidità ambientale è vicina al 100%. Questo causa un eccesso di idratazione alla pittura che viene diluita e scivola verso il basso. 

 

Molti di questi errori possono essere commessi involontariamente ma alcuni possono essere errori voluti, da chi esegue il cappotto, per contenerne il costo. Come è intuibile il prezzo di un cappotto può variare anche di molto in funzione del fatto che si utilizzino rasanti di cattiva qualità, magari dati in una unica mano anzichè in due, oppure evitando di inserire profili di partenze o spigoli.

Senza contare il risparmio di manodopera che si può ottenere evitando alcune noiose ma indispensabili precauzioni. Il risultato sarà un cappotto "artigianale", che non offrirà le stesse garanzie di un cappotto professionale e che, certamente, offrirà l'illusione di un risparmio economico ma che nel lungo termine presenterà problemi difficilmente risolvibili o comunque estremamente onerosi da affrontare. 

 

Grazie!

Grazie per aver letto il mio articolo. Spero ti sia stato utile 😀

Qui sotto trovi il modulo commenti che puoi utilizzare per scrivermi osservazioni, domande o critiche all'articolo qui sopra. Cercherò di rispondere privilegiando le questioni di utilità generale anche per altri lettori. Per chi è nostro cliente (o lo è stato in passato) le consulenze sono gratuite, ma è anche possibile chiedere una consulenza a pagamento.

Se vuoi fare un cappotto termico alla tua casa e abiti a Vicenza o a Verona, vieni a trovarmi: oltre a fornirti un preventivo ed una consulenza (in questo caso gratuita) ti garantisco la mia personale assistenza, durante i lavori 👍

 

Buoni lavori!

isolamenti, cartongessi, colori responsabile Fratelli Pellizzari a Vicenza, Gambellara

Specializzazione: cappotti, cartongesso, pitture

 

Commenti

Salve, sono uno degli sfortunati proprietari di una delle auto colpite dalla caduta del cappotto termico che avete messo in foto in questa pagina. Siccome l'assicurazione della palazzina sta facendo storie per i rimborsi, mi chiedevo se era possibile avere una sia dichiarazione da esperto in cui si faccia notare la poca cura nella messa in posa di quel cappotto e quali errori sono stati commessi. Se può servire ho altre foto dell'evento in questione. In attesa di una sua risposta la ringrazio anticipatamente.

10/16/2018 - 21:25 - Manuel Bellinati

Gentile Manuel,
innanzitutto mi spiace per l'accaduto e spero non le dispiaccia se ho usato quella foto che ho trovato in un articolo di cronaca. Nel caso mi avvisi e provvederò immediatamente a rimuoverla.
Purtroppo le assicurazioni non tengono in considerazione dichiarazioni generiche di ditte come la nostra, nonostante siano redatte da persone esperte nell'installare cappotti termici. Ma noi non siamo dei periti. 
 
Dovrebbe farsi fare una perizia redatta da un tecnico iscritto all'albo dei consulenti o dei periti del tribunale: questo è un documento che avrebbe valore verso l'assicurazione. Ancora meglio se lei potesse richiedere un ATP (accertamento tecnico preventivo) al tribunale allo scopo di far accertare ad un giudice le cause del problema nel cappotto in oggetto e la necessità che ci sia un risarcimento.  
Ma va detto che entrambe queste opzioni hanno un costo piuttosto elevato: c'è la possibilità di ripartirlo tra i danneggiati? In un secondo tempo l'assicurazione ve lo risarcirebbe. 

Se non vuole percorrere questa via dovrebbe provare a contattare l'agente di zona di Kerakoll che si occupa di "cappotti e colori" nella sua zona. Loro sono molto bravi e solitamente conoscono anche periti che potrebbero certificare la cattiva esecuzione (magari conoscono anche quelli che applicano prezzi più ragionevoli).
Spero di essere stato utile
in bocca al lupo! 

 


 

10/17/2018 - 18:57 - manager

Salve, sono proprietario di una villetta in cls armato, costruita 30 anni fa e che presenta l'intonaco esterno. Vorrei sapere:
1) il cappotto termico si installa direttamente sull'intonaco esterno?
2) lavorate direttamente o avete professionisti qualificati anche in Calabria?
Grazie

01/02/2019 - 10:55 - Basilio Costanzo

Buongiorno Basilio, 

siamo spiacenti di non poterti aiutare: noi operiamo solo nelle province di Vicenza e Verona. Abbiamo provato a fare lavori più lontano ma abbiamo visto che per dare la giusta assistenza e attenzione ai clienti occorre che i cantieri siano vicini. 
Per rispondere alla prima domanda dovremmo fare un sopralluogo e capire se è possibile installare il cappotto direttamente sul tuo intonaco, in genere è possibile.

Grazie a te per le domande!

01/02/2019 - 11:27 - manager

Salve, abito in una casa in centro storico, le pareti esterne sono molto spesse, circa 50/60 cm, nel prevedere la ristrutturazione delle facciate, pensavo anche alla posa di un cappotto, ma qualcuno, anche la prima impresa da me contattata per un preventivo, mi ha posto dei dubbi sull'utilità dello stesso, visto appunto lo spessore delle pareti. Consiglio?

01/19/2019 - 10:57 - Domenico

Buongiorno Domenico, 

lo spessore delle pareti conferisce MASSA all'edificio e quindi aiuta ad ottenere una buona performance durante il periodo estivo. D'estate si apprezza lo SFASAMENTO TERMICO e cioè la capacità dell'abitazione di "tenere fuori" il caldo per un certo numero di ore (un ottimo involucro ha uno sfasamento termico che supera le 10 ore).

Ma completamente diversi sono i ragionamenti da fare in inverno. Qui si deve parlare di DISPERSIONE TERMICA e cioè si deve ragionare su quanto freddo i nostri muri lasciano uscire. Lo spessore del muro e la massa dello stesso non mi aiutano in questo senso, occorre studiare la stratigrafia del muro e determinarne la dispersione, magari aiutandosi anche con una termocamera, che metterà in rilievo i punti critici.
Una analisi ben fatta le consentirà di stabilire se vale la pena rivestire l'abitazione con un cappotto termico. Tenga presente che se deve montare una impalcatura per sistemare le facciate (come mi par di capire) questo rappresenta già un 20% di costo risparmiato. Inoltre ci sono dei benefici fiscali da tener presente... 

Infine un ultimo suggerimento: prenda anche in considerazione l'isolamento del tetto. Il caldo, infatti, tende a fuoriuscire sempre dall'alto per cui sarebbe inutile avere delle pareti molto isolate ed un tetto che disperde. 

grazie,

buona ristrutturazione!

 

 

01/21/2019 - 17:59 - manager

Ho una domanda.
Durante la rasatura della facciata a 6 gradi per precauzione la ditta ha acceso un ventilatore professionale per mantenere la temperatura sopra i 5gradi.durante la notte il ventilatore si è spento e la temperatura è scesa sotto lo zero. Alla mattina il ventilatore ha ripreso a funzionare. Domanda c è qualche rischio in merito alla durabilità della facciata o si può dire che ho la certezza che avrò dei problemi?
Grasie

01/25/2019 - 20:28 - Fabrizio Viganò

Buongiorno Fabrizio, 

non posso dirle che avrà problemi con certezza, né escluderli. Occorre esaminare la rasatura e verificarne le condizioni. Verifica che va sicuramente fatta prima di procedere con l'ultimazione del cappotto perché - da quanto scrive - il rischio che si sia danneggiata è rilevante. 

buona giornata! 

01/26/2019 - 11:37 - manager

Buonasera..gentilmente avrei una domanda da porre e quindi avere un consiglio in merito: vivo in un appartamento ubicato in un palazzo antico, i cui muri perimetrali sono spessi circa 55 cm. , costituiti da pietre e mattoncini..vivo in una località a classe climatica “D”..poiché esternamente non è possibile realizzare un cappotto per via del vincolo a cui è sottoposto il palazzo in cui vivo, vorrei realizzare un isolamento nella parte interna..a tal proposito vorrei precisare che a breve installerò un impianto VMC e che, teoricamente, potrei scongiurare eventuali problemi di condensa che dovesse venire a formarsi dietro i pannelli isolanti..per concludere, quindi, vorrei chiedere gentilmente un parere sullo spessore e il tipo di materiale da usare per ottenere un buon risultato di isolamento tenendo soprattutto conto delle condizioni sopra descritte..grazie mille anticipatamente e buon lavoro

01/29/2019 - 02:04 - Agostino

Buongiorno Agostino, 

la soluzione migliore è la realizzazione di una controparete interna in cartongesso ancorata alla muratura descritto con la classica struttura a telaio per cartongesso. Lo spessore totale (struttura+lastra cartongesso) sarà di circa 5 cm. Nell'intercapedine tra la lastra ed il muro, dove non ci sono i montanti della struttura, io metterei lana di roccia. 

Ci sono altre soluzioni, tipo i pannelli cartongesso accoppiati da incollare, ma la soluzione che le ho descritto è la migliore. 

Bene per la VMC: direi che è obbligatoria quando si fanno interventi di questo tipo. 

Se ha altre domande chieda pure, 

buon lavoro, 

01/29/2019 - 14:58 - manager

Buongiorno e grazie mille per la risposta celere e precisa che mi avete fornito..vorrei porle un’altra domanda se possibile: senza dubbio adotterò la soluzione che mi avete suggerito ma in corrispondenza dei nodi tra pareti e solai oppure tra pareti esterne e interne, mi suggerirebbe di “prolungare” il rivestimento?Solitamente ho letto che per eliminare con certezza i ponti termici, molti continuano con il rivestimento prolungandolo per circa 50 cm. sia sul solaio che sulle pareti interne ma non sono sicuro che tale soluzione sia la più indicata
P.S. se può essere utile, a titolo informativo i miei soffitti sono alti 3,40 metri..grazie ancora

01/30/2019 - 06:39 - Agostino

Buongiorno Agostino, 

i ponti termici vanno sempre eliminati ma non riesco a risponderle sul COME senza sapere come è fatta la struttura. Posso immaginare che il solaio sia appoggiato sul muro e che quindi sia a contatto con l'esterno. In questo caso (se è così) certamente va realizzato anche un controsoffitto per evitare il ponte termico che si avrebbe nello spigolo di congiunzione tra il muro (isolato) ed il solaio (freddo).  
Dato che ha la fortuna di avere una altezza rilevante io, fossi in lei, farei un controsoffitto su tutta la superficie, non solo sui primi 50 centimetri, anche per motivi estetici. 

Buona giornata! 
 

01/30/2019 - 10:01 - manager

Buongiorno, gentilmente avrei delle domande da porLe...
Vivo in una casa costruita circa 30 anni fa e sto procedendo alla ristrutturazione e sarei intenzionato anche alla realizzazione di un cappotto esterno; in una stanza esposta a nord (esternamente è presente un porticato) durante lunghi periodi di pioggia si forma una leggera condensa sul pavimento in corrispondenza del perimetro della stanza con un'umidità interna del 65% (senza però nessuna formazione di muffe), la realizzazione di un'isolazione a cappotto esterna potrebbe risolvere il problema oppure meglio isolare internamente? Eseguire tale isolazione nel periodo autunnale (settembre-ottobre) è ottimale? Su un' altra parete costruita nel 2108 è stato posizionato dell'isolante nell'intercapedine, consiglia di isolare con cappotto esterno anche quest'ultima oppure non è necessario?
La ringrazio

02/04/2019 - 07:52 - Andrea

Buongiorno Andrea, 

Una considerazione generale è quella che è sempre meglio mettere il cappotto all'esterno piuttosto che all'interno.
Questa però è una regola generale e va sempre considerato e studiato il caso specifico. Ma se ci pensi è meglio "lasciar fuori" l'umidità piuttosto che fermarla una volta che è già dentro all'abitazione. 

Un'altra regola generale è che spesso il cappotto è molto utile e risolve problemi come i suoi, ma anche qui, per darle una risposta precisa è necessario verificare i motivi che generano questo ponte termico che scatena il fenomeno della condensa nel perimetro dei pavimenti.

Infine dove il muro ha già un isolante nell'intercapedine, di solito, non è necessario realizzare un cappotto. 
Valuti anche l'opportunità di installare una ventilazione meccanica controllata (VMC). 
Ne parliamo qui: 

https://www.fratellipellizzari.it/blog/ventilazione-meccanica-nelle-case-iper-isolate-di-oggi

grazie per la domanda e per aver letto il nostro articolo!

michele

 

 

02/04/2019 - 16:40 - manager

Buongiorno, gentilmente avrei anch'io una domanda da porLe...
Sto procedendo alla ristrutturazione di una casa e devo realizzare a breve anche il cappotto esterno; preciso che il pavimento interno è posto a circa 50-60 cm più in alto rispetto all'esterno. Il dubbio riguarda la parte bassa del cappotto: deve coprire tutto il muro fino a terra, o è preferibile tenerlo sollevato dal pavimento esterno? in tal caso, lo zoccolo non protetto da cappotto può fare da ponte termico, cioè non è che il freddo esterno sale lungo la muratura alle spalle dell'isolamento del cappotto?
Grazie per la cortese risposta e cordiali saluti
Paolo

02/09/2019 - 11:19 - Paolo

Buongiorno Paolo, 

lo zoccolo va protetto con il cappotto fino a terra (la prima ipotesi) proprio per evitare i ponti termici come giustamente hai scritto. 

grazie, 

buona giornata

02/09/2019 - 11:26 - manager

Buongiorno, ho una villetta che ha un vespaio alto 60 cm; verso l'esterno questa parte è costruita con pietre a faccia vista. Dal solaio in su invece c'è un muro intonacata che però è a filo delle pietre sottostanti.
Se faccio il cappotto, debbo andare fino a terra ed inglobare le pietre oppure posso fermarmi alla parte intonacata? grazie

07/30/2019 - 12:03 - giancarlo buttari

Ciao Giancarlo, 

non ci devono essere ponti termici per cui occorrerà studiare una soluzione ad hoc.

buona giornata! 

07/30/2019 - 14:31 - manager

Dovendo realuzzare un cappotto termico su uns palazzina di tre piani, desideravo sapere se le lastre isolanti devono avvolgere tutto l'edificio anche le pareti a piano terra sotto portico coperto e le pareti interne delle scale collegate con la muratura esterna o fermarsi sopra il livello del portico esludendo le pareti laterali del portico? Il consulente tecnico sostiene che non è necessario rivestire le pareti del portico in quanto così facendo dai calcoli effettuati attraverso software si arriva ad abbassare lo stesso.la classe energetica dell'edificio con soddisfacenti risultati. Grazie per la risposta e buon lavoro.

08/02/2019 - 09:36 - gino

Ciao Gino,

Ci chiedi se va isolato anche il sotto-portico ed il vano scale. La nostra risposta è che, si, vanno isolati. Probabilmente la risposta del tuo tecnico si basa sul fatto che, anche non isolandoli, il tuo intervento rientra nella normativa per chiedere le detrazioni. Quindi a livello di algoritmo certamente l'intervento è sufficiente per ottenere le detrazioni. 
Ma a livello tecnico tutte le pareti vanno rivestite per evitare i ponti termici. Chiaramente il porticato coinvolge maggiormente il diretto interessato (chi vi abita al di sopra) mentre il beneficio dei piani superiori è pressoché nullo avendo un piano riscaldato al di sotto.
L'intervento, secondo me, deve essere complessivo e riguardare tutte le pareti: solo così avremo la garanzia di un microclima interno confortevole e di un risparmio in termini di riscaldamento e di raffreddamento dell'edificio.
Grazie per aver letto il mio articolo, 
buon lavoro! 

 

 

08/19/2019 - 18:03 - manager

Buongiorno.
Stiamo terminando la posa del cappotto sulla nostra abitazione, ci accingiamo a dare la tinta. Il colore da noi scelto è abbastanza scuro.
Ci sono dei problemi a dare tinte scure alle abitazioni rivestite con cappotto?

09/21/2019 - 17:13 - Alessandro

Ciao Alessandro, 

nel caso di colori scuri sono necessarie alcune accortezze durante la posa del cappotto che dovrà sopportare una maggiore dilatazione (le pareti esposte al sole, se colorate di scuro, si scaldano di più). 

grazie per la domanda, ciao!

 

09/30/2019 - 16:23 - manager

Salve, vorrei sapere se il cappotto va poggiato sopra il pavimento del terrazzo oppure va posato sul massetto (impermeabilizzato) e successivamente si va a posare il pavimento che andrà a sbattere sul cappotto? Grazie mille

10/04/2019 - 01:06 - Giorgio

Ciao Giorgio, 

La soluzione migliore è la prima che hai detto, quindi eseguire prima il pavimento e successivamente il cappotto. In caso di necessità si può fare anche il contrario invertendo la sequenza. 

grazie ciao!

 

10/05/2019 - 17:22 - manager

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