Detrazioni fiscali su risparmio energetico: dal 65 al 50%

01/30/2019 - 16:29
Riqualificazione energetica edifici detrazione

Detrazione fiscale 65%: su quali interventi?

Vediamo come funziona la normativa sul risparmio energetico e come è cambiata a seguito dell'approvazione della legge di bilancio del 1 gennaio 2018. 

 

La riqualificazione energetica degli edifici

La detrazione Irpef/Ires è concessa quando si eseguono interventi che aumentano il livello di efficienza energetica degli edifici esistenti: tutti i soggetti passivi d’imposta (qualsiasi privato o titolare di partita Iva) possono fruirne e non sono previste limitazioni di tipo oggettivo sulla tipologia di immobile sul quale sono eseguiti gli interventi (unità immobiliari esistenti di qualsiasi categoria catastale, non solamente immobili abitativi).

La detrazione Irpef/Ires per la riqualificazione energetica degli edifici è stata prorogata con la legge di bilancio anche per il 2018.
Come per lo scorso anno è fruibile in 10 rate annuali di pari importo, ancorché per alcune tipologie di spese sostenute dal 1° gennaio 2018 la misura della detrazione sia stata ridotta dal 65% al 50%, con soglie massime di spesa differenziate.

Saranno emanati a breve nuovi decreti che definiranno i requisiti tecnici e i massimali di spesa per ogni tipologia di intervento agevolabile (fino a quella data rimangono in vigore i requisiti tecnici ed i massimali già previsti).

 

Come beneficiare dell'agevolazione

Per beneficiare dell’agevolazione è necessario acquisire:

►  l’asseverazione che consente di dimostrare che l’intervento realizzato è conforme ai requisiti tecnici richiesti;

►  l’attestato di certificazione o qualificazione energetica;

►  la scheda informativa relativa agli interventi realizzati.

 

I documenti

L’asseverazione, l’attestato di certificazione/qualificazione energetica e la scheda informativa devono essere rilasciati da tecnici abilitati alla progettazione di edifici e impianti nell’ambito delle competenze ad essi attribuite dalla legislazione vigente, iscritti ai rispettivi ordini e collegi professionali.

 

Le modalità

Entro 90 giorni dalla fine dei lavori occorre trasmettere all’ENEA copia dell’attestato di certificazione o qualificazione energetica e la scheda informativa.

 

La cessione a terzi

Oggetto di intervento da parte della Legge di Bilancio per l’anno 2018 è stata anche la facoltà di cedere il credito fiscale connesso agli interventi di riqualificazione energetica a terzi (banche, fornitori, etc.): fino al 31 dicembre 2017 tale disposizione è stata poco applicata in quanto la cessione del credito riguardava esclusivamente gli interventi effettuati sulle parti comuni condominiali. Dal 1° gennaio 2018 la facoltà di cedere il credito corrispondente alla detrazione del 50% o del 65% a terzi per la riqualificazione energetica degli edifici è consentita a tutti i soggetti che sostengono la spesa (indipendentemente che si tratti di un soggetto “capiente” o meno) e per qualsiasi tipologia di intervento agevolabile su ogni singola unità immobiliare (pertanto, non più solamente per i lavori sulle parti comuni condominiali).

 

Il momento rilevante

page30image7110592Per gli interventi di riqualificazione energetica degli edifici importante è definire il momento rilevante che determina il sostenimento della spesa:

► per i privati (persone fisiche, professionisti, condomini, enti non commerciali, etc.) il sostenimento della spesa rileva secondo il criterio di cassa, cioè alla data di pagamento delle fatture;

► per i soggetti esercenti attività di impresa (ditte individuali, società di persone, società di capitali, etc.) il sostenimento della spesa rileva secondo il criterio di competenza economica, cioè alla data di consegna o spedizione per gli acquisti di beni mobili ovvero alla data dell’ultimazione della prestazione per i servizi (ad esempio nei contratti di appalto). 

 

Dal 65 al 50%

Per i seguenti interventi la detrazione ora spetta per il 50% e non più al 65%:

►  acquisto e posa in opera di finestre e infissi;

►  acquisto e posa in opera di schermature solari;

► acquisto e posa in opera di impianti di climatizzazione invernale dotati di generatore di calore alimentati da biomasse combustibili (con importo massimo della detrazione fissato a 30.000 euro);

► sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di caldaia a condensazione con efficienza almeno pari alla classe “A” secondo le specifiche del Regolamento UE 811/2013. 

 

 

Nuovi interventi agevolati al 65%

Dal primo gennaio 2018 è prevista la detrazione al 65% anche per i seguenti interventi:

► acquisto e posa in opera di micro-cogeneratori in sostituzione di impianti esistenti, che conducano a un risparmio di energia primaria di almeno il 20% (tetto massimo detrazione 100.000 euro);

► sostituzione dell’impianto di climatizzazione invernale con impianti dotati di apparecchi ibridi, con pompa di calore integrata alla caldaia a condensazione, assemblati in fabbrica ed espressamente concepiti dal fabbricante per funzionare in abbinamento tra loro;

►  acquisto e posa in opera di generatori di aria calda a condensazione;

►  sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di caldaia a condensazione con efficienza almeno pari alla classe “A” secondo le specifiche del Regolamento UE 811/2013, unitamente alla installazione di sistemi di termoregolazione evoluti (classi V, VI, VIII della Comunicazione della Commissione UE 2014/207/02). 

Michele Pellizzari - Fratelli Pellizzari

Specializzazione: Michele è l'amministratore della Fratelli Pellizzari per cui deve occuparsi un po' di tutto. Le sue competenze sono principalmente economico-finanziarie a cui abbina una fortissima passione per l'architettura, è il nostro "Boss". 

Michele è nato e vissuto ad Arzignano. Fin da piccolo (ci racconta la mamma) ha sempre amato leggere, più che giocare.

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