Rivestire il bagno in resina

Come realizzare un bagno nuovo
senza demolire l'esistente

24/07/2023

Sempre più spesso alla Pellizzari ci vengono chieste soluzioni per rivestire il bagno senza dover demolire le piastrelle, oggi ti proponiamo un sistema che soddisfa questo requisito perfettamente: si tratta della resina, da applicare direttamente sulle vecchie piastrelle. 

Argomento Wiki
Pavimenti in resina

Resina o grès? Come rivestire le vecchie piastrelle

Hai un bagno vecchio e vorresti cambiarlo in modo veloce ed indolore? Vuoi cambiare velocemente ed in modo radicale lo stile del tuo bagno?

In questo articolo analizzeremo due soluzioni entrambe efficaci nel trasformare velocemente il tuo bagno.
Insieme valuteremo pregi e difetti dei due sistemi, entrambi in grado di trasformare il tuo bagno obsoleto in uno moderno e funzionale.
 

Rinnovare un vecchio bagno: che stress! 

 
Demolire! oppure no?

La prima esigenza che i clienti, come te, che stanno decidendo di rifare un bagno esistente è quella di evitare, se possibile, le opere di smantellamento e distruzione del bagno precedente. La demolizione completa è certamente una soluzione più radicale che ti consente di ripartire da zero e avere il bagno dei tuoi sogni. Ma significa allungare i tempi, aumentare i costi ed avere anche una serie di fastidi in casa.

 

Se non vuoi demolire...

Siamo coscienti che le piastrelle in 20x20 con i decori floreali le vorresti strappare a morsi, ma oggi ci sono dei sistemi che ti consentono di rinnovare - seppure con dei limiti - il tuo bagno senza il fastidio (ed il costo) di doverle demolire e poi smaltire in discarica.

Non ti preoccupare, non sei l'unico che sente questa esigenza di cambiamento. È davvero molto frequente per noi accogliere nei nostri negozi di Vicenza clienti come te che vorrebbero cambiare il bagno ma che temono di doversi avventurare in un "cantiere".


Rifare il bagno a Vicenza e Verona

 
C'è (molto) bisogno di ristrutturare

D’altro canto una veloce analisi della situazione edilizia in nelle province di Vicenza e Verona, in cui operiamo, stima l’età media degli edifici nel 2012 a circa 30 anni.
30 anni
 è un periodo davvero molto lungo!
 

Un bagno di 30 anni va rinnovato!

Lasciami fare un paio di riflessioni:
le case andrebbero aggiornate un po' più spesso: in 30 anni il mondo è cambiato radicalmente. 
30 anni fa, nel 1988, venivano lanciate la Fiat Tipo e la Fiat Duna. 
Converrai con me che in 30 anni cambiano i materiali, i gusti estetici e - nel caso del bagno - i sistemi costruttivi che consentono di vivere meglio. 

 

Che durata dovrà avere il tuo nuovo bagno?

La seconda considerazione è che se decidi di rifare il bagno devi pensare che è molto probabile che finisca per durare 30 anni. Per cui, se puoi, invece di acquistare dei prodotti "usa e getta" (sempre più diffusi) preferisci soluzioni e prodotti in grado di durare a lungo.  

Leggi: "I 10 motivi per cui dovresti rifare il bagno"


Restyling del bagno: evitare le demolizioni

 
Rifare i rivestimenti del bagno non è facile

Se stai leggendo questo articolo probabilmente non serve che ti diciamo che sostituire un pavimento o un rivestimento in piastrelle non è proprio così semplice (e forse questa è il motivo per cui si rimanda a lungo il rifacimento di un bagno). Per questo dovrebbe essere una scelta ponderata e lungimirante.

 

La fretta è cattiva consigliera

Fidati: tutti noi, in Pellizzari, sappiamo benissimo le difficoltà di ristrutturare un bagno in una casa abitata, magari con la necessità di fare in fretta perché si ha quell'unico bagno. 

 

Due opzioni per rifare senza demolire

Ma ci sono i modi per rivestire un bagno esistente senza togliere le piastrelle esistenti! 
Ci sono due soluzioni che ti suggeriamo. Entrambe prevedono di NON demolire il rivestimento esistente e di sovrapporre un nuovo rivestimento 

Questo significa per te evitare un cantiere in casa, poca polvere, niente macerie da smaltire, poco rumore. 

Le due soluzioni sono:
► Sovrapposizione di un grès incollandolo sul pavimento e rivestimento in piastrelle esistenti
► Applicazione di una resina sulle superfici verticali e orizzontali

Di seguito analizzeremo vantaggi e svantaggi delle due soluzioni. 

 

Bagno in grandi lastre ad effetto pietra, Vicenza

Bagno rivestito in grandi lastre di gres porcellanato effetto pietra beige, una piastrella sottile che abbiamo posato a parete, a pavimento e con cui abbiamo realizzato anche il piatto doccia.

Clicca qui e guarda anche gli altri bagni in grandi lastre: Finiture e arredi, casa nuova a Vicenza

Sovrapposizione di un grès sottile all'esistente

 
Prima soluzione

La prima possibilità è quella di incollare un secondo strato di piastrelle in ceramica sopra al pavimento ed al rivestimento esistente. Abbiamo dedicato un articolo alla tecnica della sovrapposizione, cioè all'incollaggio di un pavimento in piastrelle al di sopra di un altro pavimento in piastrelle.

 
Serve uno spessore minimo

Il principale problema di questa tecnica è che il nuovo strato di piastrelle genera un aumento di spessore, sia a pavimento che nelle pareti. Tanto più lo spessore è elevato, tanto più si possono creare dei problemi.
Questo è il motivo per cui sono nate e si sono diffuse le grandi lastre a spessore sottile (3 - 3,5 – 5,5 mm) introdotte proprio per poter essere sovrapposte a rivestimenti esistenti con un minimo aumento del livello della pavimentazione finita o dei rivestimenti.

 

I costi

L'utilizzo di lastre a spessore sottile ha un costo più elevato rispetto ad una normale piastrella ma consente di evitare le spese di demolizione del rivestimento esistente, quelle per lo smaltimento delle macerie e gli oneri per reintonacare il muro. Alla fine dei conti, quindi, consentono un sicuro risparmio oltre che tempi più veloci e minori fastidi.

Bagno rivestito in grandi lastre, Vicenza

Bagno zona giorno dedicato agli ospiti e ai piccoli gesti quotidiani, pensato con delle grandissime lastri in gres rinforzato dal basso spessore.

Clicca e continua il tour: Appartamento moderno ad Arzignano

A rivestimento: meglio il grès rinforzato

Troppo rischioso

Noi consigliamo di evitare nel modo più assoluto lo spessore 3 millimetri, specie a pavimento, ma noi consigliamo di evitarlo anche a rivestimento. Lo spessore 3 millimetri presenta rischi in fase di posa: basta davvero poco per danneggiare la lastra. Quando si posa a rivestimento occorre, infatti, praticare dei fori per gli scarichi, realizzare i fori per le prese elettriche o per la placca della cassetta dell'acqua. Nonostante i posatori abbiano le corrette attrezzature per la posa dei grandi formati questi tagli vanno ad indebolire la lastra e possono trasformarsi in fratture.

 

Meglio se sottile ma con rete in fibra

Ti suggeriamo, quindi, di scegliere un rivestimento rinforzato che generalmente ha uno spessore leggermente maggiore: 3,5 millimetri. Questo materiale offre il vantaggio di avere una rete in fibra di vetro che rinforza la superficie e consente una più semplice lavorazione della lastra. Una volta forata e tagliata la movimentazione della lastra è molto meno rischiosa ed è più difficile che un piccolo errore nella lavorazione si trasformi in un danno irreparabile.

LEGGI: "CHE COS'È IL GRÈS SOTTILE LAMINATO?"

 

Sovrapposizione di grès a pavimento

 
A pavimento serve maggiore resistenza!

pavimento è buona norma utilizzare almeno lo spessore 5,5, sempre rinforzato con rete in fibra di vetro per quanto appena detto.
Se si utilizza lo spessore 3,5 si deve sapere che la resistenza meccanica è ridotta e che l'applicazione a pavimento fa fatta a perfetta regola d'arte perché, con questo basso spessore, anche la minima assenza di collante può generare rottura della lastra. 

LEGGI ANCHE: LA POSA IN OPERA DELLE GRANDI LASTRE

Piastrelle a rivestimento in bagno, Vicenza

Piastrelle effetto pietra piasentina posate a parete in questo bagno materico, una stanza completamente ristrutturata per renderla più pratica e di design.

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Sovrapposizione di grès: quanto costa?

 
Lastre + posa + collanti = € ??

In questa sede possiamo dare un prezzo solamente indicativo in quanto c'è tantissima differenza di costi tra i diversi tipi di lastre in grès (levigate, naturali, decorate...) così come sono moltissimi i fattori che influenzano i costi di posa delle piastrelle.
Generalmente possiamo ipotizzare un costo complessivo, compreso di lastre, posa in opera, adesivi ed altri materiali necessari per la messa in opera, che è di circa 100 euro al metro quadrato.

 

Vai alla pagina "Quanto costano i prodotti ed i servizi Pellizzari?"  

 


Non sempre la sovrapposizione è praticabile

Ma talvolta il pur minimo spessore delle lastre di grès laminato non consente, comunque, la sovrapposizione su un pavimento esistente. Può essere, infatti, che i 5,5 millimetri a cui si aggiunge lo spessore del collante, finisca per generare degli aumenti di livello della pavimentazione finita che impediscono, ad esempio, di aprire una porta-finestra difficilmente modificabile.

In questi casi ci viene in aiuto una seconda soluzione: la resina.  

Bagno in grandissime lastre a basso spessore, Vicenza

Bagno zona giorno rivestito in grandi lastre di gres porcellanato ad effetto pietra che avvolgono le pareti e la pavimentazione sotto sanitari.

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Sovrapposizione di resina Kerakoll

 
Trasformare le piastrelle con la resina

Tra i vari tipi di resine disponibili sul mercato, una soluzione che vi proponiamo e che ci sentiamo di garantire è la MICRORESINA di KERAKOLL.

Si tratta di  una nuova formulazione con la quale kerakoll ha sviluppato  una resina eco-compatibile all’acqua rivoluzionaria perché  permette di rivestire, con facilità, pavimenti e rivestimenti esistenti e modificarne l'estetica rendendoli  contemporanei.


 

microresina kerakoll Vicenza bagni

 


Sovrapposizione di resina: quali superfici? 

 
Piastrelle, cotto, legno...

Con la microresina possiamo rivestire tutte le superfici, non solo la ceramica. Questo rivoluzionario prodotto di Kerakoll si presenta come un vero e proprio  "sistema" in grado di offrire soluzioni di rivestimento, dall’effetto setoso e opaco, per tutte le superfici.

 

Colori diversi, stessa texture

La caratteristica straordinaria della "microresina" è quella di  mantenere la texture e la struttura materica esistente al di sotto, donando al contempo elasticità e nuova vita alle piastrelle. In sostanza rimangono visibili i formati delle piastrelle e la trama delle fughe, mentre cambia il colore delle piastrelle.
 

bagno in resina grigia Vicenza
Clicca sulla foto per vedere il prima ed il dopo di questo bagno resinato
 


Sovrapposizione di resina: quali colori? 

 
Colori scelti da Lissoni

Oltre alle caratteristiche tecniche, che rendono il prodotto interessante in quanto la microresina è anche impermeabile, ci sono poi gli aspetti di design. La microresina Kerakoll  viene realizzata in 10 colori scelti grazie all'esperienza - e con lo stile - di Piero Missoni, art director del progetto Kerakoll Design House.

resina kerakoll colori lissoni Vicenza

 

Toni caldi ed abbinabili tra di loro

I colori variano dal bianco al nero attraversando i toni naturali e caldi che li accompagnano. La cosa fantastica è la possibilità di abbinarli tra di loro per realizzare anche ambienti multicolor armonici. Con questa soluzione possiamo, dunque, rivestire e rivitalizzare tutte le superfici esistenti creando un total look accattivante e moderno, mantenendo la texture del fondo esistente, quasi a volerne tenere traccia, a ricordarne il passato.

 

Certificazioni

Il programma microresina di kerakoll è certificato per le normative antiskid in classe R9 ovvero adatto ad ambienti pubblici e conforme alle norme HACCP che regolano la sicurezza igienica degli ambienti dove vengono prodotti o somministrati alimenti.

Esempio di bagno realizzato in resina a Verona

Sovrapposizione di resina: quanti strati? 

 
Tre strati per la resistenza

La Microresina è realizzata in 3 strati per il pavimento: primo strato in Microresina Zero, già colorato, funge da supporto agli strati successivi, secondo strato Microresina nelle 10 tonalità indicate e il terzo strato in Microresina Xtreme, una resina trasparente protettiva che si fa carico dell’usura.

 

Infine il colore

Per il rivestimento viene utilizzato un unico prodotto specifico, Microresina Wall nelle dieci tonalità indicate, da applicare semplicemente in 3 passaggi.


 

Sovrapposizione di resina: la posa 

 
L'applicazione

La posa in opera è semplice per chi abbia già realizzato pavimentazioni in resina. Richiede, comunque, attenzione e cura, come sempre quando si opera con le resine. Non lo riteniamo un prodotto "fai da te" e consigliamo la posa da parte di addetti ai lavori.

 

Tempi e modalità di posa

A pavimento va steso il primo strato di supporto in Microresina Zero, finita la stesura si deve lasciar asciugare il primo strato e procedere poi con la Microresina vera e propria disponibile nei 10 colori riportati in tabella.
Infine è necessario procedere alla stesura dello strato Microresina Xtreme che darà alla resina la resistenza necessaria per farsi carico del calpestio e dell’usura superficiale senza alterare gli strati sottostanti.

Bagno in resina blu, il progetto

Sovrapposizione di resina: quanto costa?

Per definire il prezzo bisogna fare alcune considerazioni; la resina viene venduta in confezioni e ogni kit può rinnovare circa 25-30mcirca di pavimentazione o rivestimento ceramico esistente.

Possiamo quindi ipotizzare un prezzo di circa 25 €/mq per il pavimento dove abbiamo 3 strati e 16 €/mq per il rivestimento.

Questi prezzi si riferiscono al solo materiale, va invece definito il prezzo di posa che deve tener conto di molteplici fattori come: dimensione del cantiere, difficoltà di realizzazione, distanza dalla sede operativa, ubicazione del cantiere stesso, ad esempio una casa con tre bagni al piano terra a Vicenza è differente da una casa con un bagno in centro storico al 5° piano a Verona. 110/130 euro.

Microresina by Kerakoll, rivestimenti bagni a Vicenza e Verona

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RUOLO: Venditore progettista specializzato in pavimenti interni ed esterni
SEDE: Gambellara

ANNO DI ARRUOLAMENTO: 2011
MOTTO: Fai sempre di più di quello che gli altri si aspettano da te.

 

Commenti

Mi piace molto il materiale resina, peccato che sia lontana
Grazie comunque per l'informazione

13/08/2018 - Gabriella

Ciao Gabriella, 
grazie per aver letto il mio articolo.
Si, noi operiamo solo nelle provincie di Vicenza, Verona Est e Padova Ovest. La resina necessita di molti passaggi e diverrebbe sconveniente proporla a clienti lontani. Sono spiacente di non poterti essere di aiuto ma ti auguro di trovare un interlocutore più vicino che ti possa realizzare quanto richiedi.
Grazie ancora per averci scritto,
buona giornata

21/09/2018 - manager

Buongiorno,
ho fatto fare a casa mia un bagno in resina proprio con questo prodotto di Kerakoll di questo articolo.
Però, ora che è finito, vedo che ci sono delle spatolate più lunghe, altre più corte, che ci sono dei sormonti in qualche punto più visibili e in altri meno.
Il posatore della resina è venuto a vedere e ho chiesto che sistemi ma lui dice che è normale e che meglio di così non si può fare.
Io ho sempre visto nelle foto e nelle riviste resine perfette, secondo voi ho ragione oppure no?

22/11/2018 - marzia

Gentile Marzia,

La ringraziamo per aver letto il nostro articolo e per la sua domanda.

Chiaramente non avendo visto il lavoro faccio fatica a darle una risposta corretta.

Ma certamente la stesura di una resina (che è materica, è una pasta) è un lavoro manuale, artigianale, è fatto da una persona e NON può essere perfetto come una lastra di ceramica o un laminato o un corian.

Non si tratta di un oggetto industriale ma di un lavoro fatto su misura per lei, a casa sua.

È pertanto impossibile avere la totale perfezione/simmetria/ripetitività (che oggi pensiamo corrisponda alla bellezza) a cui ci hanno abituati i prodotti industriali.

A proposito di bellezza probabilmente (non le ho viste quindi non posso esserne certo) sono proprio le imperfezioni che lei nota a valorizzare il prodotto.

La resina – come il marmo, il legno o un terrazzo alla veneziana – va apprezzata anche per le sue imprecisioni, per le spatolate differenti una dall’altra per i sormonti che conferiscono una tridimensionalità al prodotto.  Non sono difetti ma caratteristiche tipiche.

Se non le è stato detto in fase di vendita.. capisco che lei possa avere delle false attese.

22/11/2018 - manager

è possibile realizzate rivestimenti in resina kerakoll anche su arredi per bagno?
se sì è sicuro ed igienico? L'idea è quella di far realizzare il piano del lavabo
dal mio falegname in legno è pensabile di rivestirlo ed isolarlo affinchè
lo si possa utilizzare senza che si inumidisca col tempo?
se fosse in cemento cambierebbe qualcosa?

29/11/2018 - Federico Colombo

Ciao Federico, 

molto meglio farlo su un piano in cemento oppure, meglio ancora, in EPS (polistirolo pressato ad alta densità). 
Il legno con l'umidità dilata e fessura, e con il legno fessura anche la resina. 

Su igienicità e sicurezza vai tranquillo: la resina Kerakoll è un ottima soluzione in questo senso.

buona serata! 

 

 

29/11/2018 - manager

Buongiorno,
sarei interessato alla microresina su pavimento esistente. da alcuni approfondimenti però suggerivano l'utilizzo del microcemento in quanto è più resistente e si ottengono effetti più naturali.
quali sono le differenze tra queste due soluzioni? mi sembra anche che la soluzione in microcemento è decisamente più costosa.
Grazie mille

21/12/2018 - Ivan

Buongiorno, volevo chiedere un'informazione riguardo la microresina Kerakoll. Si può applicare sopra alle piastrelle esistenti creando una superficie continua senza che si vedano le fughe?
Grazie

22/01/2019 - Daniela

La microresina può essere passata a mano da chiunque o c'è necessariamente bisogno di manodopera specializzata? occorrono attrezzi particolari o basta il pennello? E' reperibile in zona Firenze? Grazie mille

22/01/2019 - Andrea

Ciao Ivan, grazie della domanda, provo a risolvere il tuo dubbio anche se trattiamo esclusivamente i prodotti kerakoll.
Il cemento resina solitamente è realizzato stendendo un numero superiore di mani di resina, questo per dargli gli effetti che tu definisci più naturali.
La microresina invece ha meno strati, è quindi un prodotto più economico ma, attenzione, non meno duraturo e resistente in quanto entrambi i prodotti hanno uno strato di finitura impermeabilizzante.

Grazie,
Roberto

22/01/2019 - manager

Ciao Daniela,
purtroppo no: la caratteristica della microresina è quella di mantenere la texture e la struttura materica esistente al di sotto, donando al contempo elasticità e nuova vita alle piastrelle. In sostanza rimangono visibili i formati delle piastrelle e la trama delle fughe!
Per la soluzione che cerchi tu, ti consiglio alternative realizzate con più strati come il cementoresina®, la wallcrete® o il cementocrudo®

Grazie
Roberto

22/01/2019 - manager

Ciao Andrea,
per quanto sembri facile e alla portata di tutti io ti sconsiglio di provare il "fai da te".
Kerakoll, in particolare, tiene nella sua sede corsi di aggiornamento per i posatori per dare al cliente finale la sicurezza del miglior risultato possibile. Ai posatori viene innanzitutto spiegata la composizione dei vari strati e successivamente vengono seguiti dai tecnici in prove pratiche. Non eseguire alla perfezione l'intero processo potrebbe causare grossi danni al rivestimento.
Posso consigliarti di cercare nel loro sito un rivenditore vicino a te, che possa fornirti sia il materiale che l'installatore. 

Grazie
Roberto

22/01/2019 - manager

Buongiorno, volevo chiedere un' informazione riguardo la resina di Kerakoll. Si può utilizzare anche per una striscia da 7 cm per il battiscopa da applicare direttamente sul muro evitando di mettere il listello ?
Grazie molte

24/01/2019 - Daniela

Buongiorno Daniela, 

Grazie per la domanda. Piccoli interventi, come quello che descrive, sono del tutto antieconomici. La resina, infatti, richiede diversi passaggi, diverse uscite dei tecnici per le varie mani di applicazione. A seconda del tipo di resina sono necessari anche 6/8 uscite in tempi diversi. 

Questo significa che il prezzo al metro quadro scende se le superfici da rivestire sono importanti, mentre sale (molto) per piccole entità. 

Quindi, per rispondere alla sua domanda, tecnicamente si, si può fare ed è una bella soluzione, una valida alternativa al battiscopa.
Ma economicamente non le consiglio di farlo a meno che lei non debba fare anche altri rivestimenti in resina in casa (ex: rivestimenti di pareti in bagno, rivestimento cucina, pareti in soggiorno) in modo da giustificare le diverse uscite degli operatori.

Spero di aver risposto ai suoi dubbi, 

buona giornata

24/01/2019 - manager

Buonasera, volevo sapere se questo prodotto rispetta le normative di igiene previste per le strutture sanitarie e può quindi essere utilizzato per rivestire pareti e pavimenti di servizi igienici presenti nelle degenze di una casa di cura.
Grazie mille

19/02/2019 - Eugenio De Meo

Certo Eugenio!

grazie per la domanda

18/03/2019 - manager

Buona sera, questo prodotto può anche essere utilizzato per ridipingere i serramenti? Grazie cordiali saluti

19/03/2019 - fabio

Buongiorno, le faccio una domanda. Nel mio bagno ho delle infiltrazioni dalla doccia, non sappiamo se provengano dalle fughe o dalle piastrelle. Avremmo pensato di rivestire le 3 pareti della doccia con questa resina, cosa ci consiglia? È una giusta soluzione, durerà nel tempo? E avendo bimbi piccoli, è indicato?

30/03/2019 - Jessica

Ciao Jessica, 

la soluzione potrebbe sembrare buona ma ci sono due criticità. La prima è che se non è ben chiara l'origine dell'umidità questa potrebbe continuare ad esserci anche a resinatura terminata. Se c'è un punto debole della resina è proprio il fatto che in caso di presenza di umidità nella muratura tende a staccarsi, a sbollare

Il secondo fattore per cui ti sconsiglio questa soluzione è che il costo di un intervento così piccolo sarebbe davvero esorbitante. La resina necessita di molti passaggi, di molte visite in cantiere, quindi. Se la metratura da realizzare fosse ampia i costi si ammortizzano ma in un piccolo intervento i costi diventano proibitivi. 

Piuttosto ti consiglio di valutare l'installazione di grandi lastre di grès porcellanato in sovrapposizione alle piastrelle esistenti. La velocità di applicazione, lo spessore minimo e le grandi superfici (quindi l'assenza di fughe) ne fanno un prodotto ideale per un problema come il tuo. 
Prova a leggere qui:

https://www.fratellipellizzari.it/wiki/grandi-lastre-gres-porcellanato 

Ciao e grazie per la domanda

 

 

01/04/2019 - manager

Buongiorno,
sono interessato all'applicazione della microresina su pavimento esistente. la zona interessata sarebbe tutta la zona giorno (cucina, soggiorno e disimpegno).
il mio dubbio è sia sull'effetto estetico che si andrebbe a creare soprattutto in soggiorno e sulla resistenza al graffio del materiale.
Sull'estetica intendo che questa soluzione la vedo più adatta ad ambienti come bagni o lavanderie ma chiedo un vostro parere esperto in merito.
sulla resistenza invece vorrei evitare di essere "schiavo" di un pavimento troppo delicato.
Grazie in anticipo

30/04/2019 - Ivan

Ciao Ivan, 

grazie per la domanda. Per quanto concerne gli aspetti estetici la resina è un materiale che trova applicazione non solo nei bagni ma anche in altri ambienti. Per quanto riguarda, invece, il tuo dubbio sulla resistenza al graffio: la resina è un materiale più morbido rispetto al grès per cui va accettata una minore resistenza al graffio. Certamente dipende dalla qualità del materiale, dal numero di applicazioni, dalla bravura del posatore ma la resina si graffia e si usura nel tempo. 
Ne abbiamo parlato qui:

https://www.fratellipellizzari.it/wiki/resina-problemi-consumata-usurata-scolorita

Ciao!

30/04/2019 - manager

Buongiorno vorrei applicare la microresina Kerakoll wall sia sul rivestimento a muro che sul piano di lavoro (oggi con mattonelle 10x10) della mia cucina in muratura. il rivenditore me l'ha consigliata solo per i rivestimento a muro ma non sul piano di lavoro perchè il film di resina è troppo sottile e si potrebbe graffiare con l'attività giornaliera sul piano. io però ho visto in giro che questo prodotto è stato utilizzato anche sui piani di lavoro oltre che sui rivestimenti. grazie per la risposta

09/10/2019 - Davide

Buongiorno Davide, 

ha ragione il rivenditore che ti ha dato un giusto consiglio: sul piano di lavoro la resina si graffia. Magari non subito, ma nel lungo termine rimpiangeresti la scelta fatta. 

ciao!

 

12/10/2019 - manager

Buongiorno Sig. Roberto,
ho da poco terminato la ristrutturazione del bagno, posando a pavimento il prodotto della Kerakoll cementoresina. Purtroppo, a seguito della posa del gel, sono comparsi degli aloni bianchi sul pavimento e, nonostante il posatore abbia carteggiato come descritto nel quaderno di cantiere, sono rimasti.
Come e' possibile che cio' sia avvenuto e come si puo' correggere?
Ringrazio anticipatamente per la disponibilita'
Cordialamente

Massimiliano

01/10/2020 - Massimiliano

Buongiorno Massimiliano, 

impossibile darle una risposta: le cause possono essere le più svariate. L'applicazione della resina a pavimento o a rivestimento è un processo delicato e che va eseguito con la massima attenzione.
Occorre prestare attenzione alle temperature di applicazione, rispettare le tempistiche tra uno strato e l'altro, dosare accuratamente i prodotti, curando di svuotare completamente i barattoli dei componenti, e miscelandoli e applicandoli con la massima cura...
La cosa migliore, a questo punto, è rivolgersi ad un tecnico di zona di Kerakoll che esca a fare un sopralluogo per capire cosa ha generato il problema e quale può essere la soluzione. 
grazie per avermi scritto, buona giornata

01/10/2020 - manager

Buonasera, ho acquistato un nuovo appartamento con impianto radiante a pavimento. Ora l’appartamento è al grezzo e sto valutando la cemento resina Kerakoll per tutta casa, 80mq a pavimento e 10 a parete (zona doccia). Quanto può costare indicativamente al mq? Grazie

07/11/2020 - Massimo

Ciao Massimo, 

il preventivo della fornitura e posa della resina richiede il sopralluogo. Se abiti tra Vicenza e Verona possiamo farlo, altrimenti, purtroppo, non ci riusciamo.

ciao!

12/11/2020 - manager

Buongiorno dovrei rinnovare due bagni, vorrei nelle pareti un effetto uniforme fino a tetto
con colori caldi senza effetto marmo. Vorrei togliere completamente le piastrelle esistenti. Quale prodotto mi consiglia, una resina o lastre di laminam o gres? In un bagno lascio lo stesso pavimento, nell'altro devo cambiarlo. Grazie

14/06/2023 - Gabriella

Buongiorno Gabriella,
ci sono vantaggi della resina e vantaggi di rivestire con un grès sottile, così come ci sono svantaggi nell'uno e nell'altro caso. In estrema sintesi: la resina ti consente di realizzare una superficie continua, senza fughe, ma risente dell'umidità eventualmente presente all'interno dei muri (basta anche una piccola perdita idraulica) che la potrebbe far sbollare. Una lastra di grès non teme l'umidità, si può pulire con agenti anche molto aggressivi ma dovrai accettare una superficie discontinua, con la presenza di fughe.
In termini economici i due interventi - se la resina che si utilizza è di buona qualità - sono più o meno equivalenti.
Ciao!

14/06/2023 - michele

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