Rivestire il bagno in resina

Come realizzare un bagno nuovo
senza demolire l'esistente

05/30/2019 - 18:39

Sempre più spesso alla Pellizzari ci vengono chieste soluzioni per rivestire il bagno senza dover demolire le piastrelle, oggi ti proponiamo un sistema che soddisfa questo requisito perfettamente: si tratta della resina, da applicare direttamente sulle vecchie piastrelle. 

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Pavimenti in resina

Resina o grès? Come rivestire le vecchie piastrelle

Hai un bagno vecchio e vorresti cambiarlo in modo veloce ed indolore? 

In questo articolo analizzeremo due soluzioni entrambe efficaci nel trasformare velocemente il tuo bagno.
Insieme valuteremo pregi e difetti dei due sistemi, entrambi in grado di trasformare il tuo bagno obsoleto in uno moderno e funzionale.
 

Rinnovare un vecchio bagno: che stress! 

La prima esigenza che i clienti, come te, che stanno decidendo di rifare un bagno esistente è quella di evitare, se possibile, le opere di smantellamento e distruzione del bagno precedente. 
Siamo coscienti che le piastrelle in 20x20 con i decori floreali le vorresti strappare a morsi, ma oggi ci sono dei sistemi che ti consentono di rinnovare il bagno senza il fastidio (ed il costo) di doverle demolire e poi smaltire in discarica. 

Non ti preoccupare, non sei l'unico che sente questa esigenza di cambiamento. È davvero molto frequente per noi accogliere nei nostri negozi di Vicenza clienti come te che vorrebbero cambiare il bagno ma che temono di doversi avventurare in un "cantiere".


Rifare il bagno a Vicenza e Verona

D’altro canto una veloce analisi della situazione edilizia in nelle province di Vicenza e Verona, in cui operiamo, stima l’età media degli edifici nel 2012 a circa 30 anni.
30 anni
 è un periodo davvero molto lungo!

Lasciami fare un paio di riflessioni:
le case andrebbero aggiornate un po' più spesso: in 30 anni il mondo è cambiato radicalmente. 
30 anni fa, nel 1988, venivano lanciate la Fiat Tipo e la Fiat Duna. 
Converrai con me che in 30 anni cambiano i materiali, i gusti estetici e - nel caso del bagno - i sistemi costruttivi che consentono di vivere meglio. 

La seconda considerazione è che se decidi di rifare il bagno devi pensare che è molto probabile che finisca per durare 30 anni. Per cui, se puoi, invece di acquistare dei prodotti "usa e getta" (sempre più diffusi) preferisci soluzioni e prodotti in grado di durare a lungo.  

Leggi: "I 10 motivi per cui dovresti rifare il bagno"


Restyling del bagno: evitare le demolizioni

Se stai leggendo questo articolo probabilmente non serve che ti diciamo che sostituire un pavimento o un rivestimento in piastrelle non è proprio così semplice (e forse questa è il motivo per cui si rimanda a lungo il rifacimento di un bagno).

Fidati: tutti noi, in Pellizzari, sappiamo benissimo le difficoltà di ristrutturare un bagno in una casa abitata, magari con la necessità di fare in fretta perché si ha quell'unico bagno. 

Ma ci sono i modi per rivestire un bagno esistente senza togliere le piastrelle esistenti! 
Ci sono due soluzioni che ti suggeriamo. Entrambe prevedono di NON demolire il rivestimento esistente e di sovrapporre un nuovo rivestimento 

Questo significa per te evitare un cantiere in casa, poca polvere, niente macerie da smaltire, poco rumore. 

Le due soluzioni sono:
► Sovrapposizione di un grès incollandolo sul pavimento e rivestimento in piastrelle esistenti
► Applicazione di una resina sulle superfici verticali e orizzontali

Analizziamo le due soluzioni. 



Sovrapposizione di un grès sottile all'esistente

La prima possibilità è quella di incollare un secondo strato di piastrelle in ceramica sopra al pavimento ed al rivestimento esistente

Questa è l'idea che ha permesso la nascita e la diffusione delle grandi lastre a spessore sottile (3 - 3,5 – 5,5 mm) introdotte proprio per poter essere sovrapposte a rivestimenti esistenti, senza dover sostenere le spese di demolizione del rivestimento esistente, quelle per lo smaltimento delle macerie e gli oneri per reintonacare il muro. 
 

bagno moderno ristrutturare Vicenza


Sovrapposizione grès: non troppo sottile 

Noi consigliamo di evitare nel modo più assoluto lo spessore 3 millimetri, specie a pavimento.

Va preferito, a rivestimento, lo spessore 3,5 che offre il vantaggio di avere una rete in fibra di vetro che rinforza la superficie e consente una più semplice lavorazione della lastra e successiva movimentazione della lastra, specie nei casi in cui sia richiesto di doverla forare, magari in più punti. 

Leggi: "Che cos'è il grès sottile laminato?"

 

Sovrapposizione di grès nel pavimento

A pavimento è buona norma utilizzare almeno lo spessore 5,5, sempre rinforzato con rete in fibra di vetro.
Se si utilizza lo spessore 3,5 si deve sapere che la resistenza meccanica è ridotta e che l'applicazione a pavimento fa fatta a perfetta regola d'arte perché, con questo basso spessore, anche la minima assenza di collante può generare rottura della lastra. 

Leggi anche: "La posa in opera delle grandi lastre"


Sovrapposizione di grès: quanto costa?

Il prezzo può variare parecchio in base alla tipologia di prodotto identificato. In linea di massima il costo, comprensivo della posa in opera, varia dagli 80 ai 100 euro al metro quadrato.

Vai alla pagina "Quanto costano i prodotti ed i servizi Pellizzari?"  

 



Ma talvolta il pur minimo spessore delle lastre di grès laminato non consente, comunque, la sovrapposizione e genera dislivelli che impediscono, ad esempio, di aprire una porta-finestra difficilmente modificabile.

In questi casi ci viene in aiuto una seconda soluzione: la resina.  

 

Sovrapposizione di resina Kerakoll

Tra i vari tipi di resine disponibili sul mercato, una soluzione che vi proponiamo e che ci sentiamo di garantire è la MICRORESINA di KERAKOLL.

Si tratta di  una nuova formulazione con la quale kerakoll ha sviluppato  una resina eco-compatibile all’acqua rivoluzionaria perché  permette di rivestire, con facilità, pavimenti e rivestimenti esistenti e modificarne l'estetica rendendoli  contemporanei.
 

microresina kerakoll Vicenza bagni

 


Sovrapposizione di resina: quali superfici? 

Ma con la microresina possiamo rivestire tutte le superfici, non solo la ceramica.

Questo rivoluzionario prodotto di Kerakoll si presenta come un vero e proprio  "sistema" in grado di offrire soluzioni di rivestimento, dall’effetto setoso e opaco, per tutte le superfici.

La caratteristica straordinaria della "microresina" è quella di  mantenere la texture e la struttura materica esistente al di sotto, donando al contempo elasticità e nuova vita alle piastrelle. In sostanza rimangono visibili i formati delle piastrelle e la trama delle fughe, mentre cambia il colore delle piastrelle.


Sovrapposizione di resina: quali colori? 

Oltre alle caratteristiche tecniche, che rendono il prodotto interessante in quanto la microresina è anche impermeabile, ci sono poi gli aspetti di design. Micronesia viene realizzata in 10 colori scelti grazie all'esperienza - e con lo stile - di Piero Missoni, art director del progetto Kerakoll Design House.

resina kerakoll colori lissoni Vicenza


I colori variano dal bianco al nero attraversando i toni naturali e caldi che li accompagnano.

Con questa soluzione possiamo, dunque, rivestire e rivitalizzare tutte le superfici esistenti creando un total look accattivante e moderno, mantenendo la texture del fondo esistente, quasi a volerne tenere traccia, a ricordarne il passato.

Il materiale è certificato per le normative antiskid in classe R9 ovvero adatto ad ambienti pubblici e conforme alle norme HACCP che regolano la sicurezza igienica degli ambienti dove vengono prodotti o somministrati alimenti.


Sovrapposizione di resina: quanti strati? 

La Microresina è realizzata in 3 strati per il pavimento: primo strato in Microresina Zero, già colorato, funge da supporto agli strati successivi, secondo strato Microresina nelle 10 tonalità indicate e il terzo strato in Microresina Xtreme, una resina trasparente protettiva che si fa carico dell’usura.

Per il rivestimento viene utilizzato un unico prodotto specifico, Microresina Wall nelle dieci tonalità indicate, da applicare semplicemente in 3 passaggi.
 

Sovrapposizione di resina: la posa 

La posa in opera è semplice anche se richiede comunque attenzione e cura, da parte nostra consigliamo sempre la posa da parte di addetti ai lavori… come si posa?

A pavimento va steso il primo strato di supporto in Microresina Zero, finita la stesura si deve lasciar asciugare il primo strato e procedere poi con la Microresina vera e propria disponibile nei 10 colori riportati in tabella.

Infine è necessario procedere alla stesura dello strato Microresina Xtreme che darà alla resina la resistenza necessaria per farsi carico del calpestio e dell’usura superficiale senza alterare gli strati sottostanti.


Sovrapposizione di resina: quanto costa?

Per definire il prezzo bisogna fare alcune considerazioni; la resina viene venduta in confezioni e ogni kit può rinnovare circa 25-30m2 circa di pavimentazione o rivestimento ceramico esistente.

Possiamo quindi ipotizzare un prezzo di circa 25 €/mq per il pavimento dove abbiamo 3 strati e 16 €/mq per il rivestimento.

Questi prezzi si riferiscono al solo materiale, va invece definito il prezzo di posa che deve tener conto di molteplici fattori come: dimensione del cantiere, difficoltà di realizzazione, distanza dalla sede operativa, ubicazione del cantiere stesso, ad esempio una casa con tre bagni al piano terra a Vicenza è differente da una casa con un bagno in centro storico al 5° piano a Verona. 110/130 euro


Uno dei bagni che abbiamo rivestito in resina in provincia di Vicenza
 

Microresina by Kerakoll, rivestimenti bagni a Vicenza e Verona

Esempio di bagno realizzato in resina a Verona

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Roberto Marin progettista interni case Vicenza

Specializzazione: Parquet e altre pavimentazioni interne ed esterne


Il responsabile del settore parquet della Fratelli Pellizzari è Roberto.

Commenti

Mi piace molto il materiale resina, peccato che sia lontana
Grazie comunque per l'informazione

08/13/2018 - 12:42 - Gabriella

Ciao Gabriella, 
grazie per aver letto il mio articolo.
Si, noi operiamo solo nelle provincie di Vicenza, Verona e Padova. La resina necessita di molti passaggi e diverrebbe sconveniente proporla a clienti lontani. Sono spiacente di non poterla servire ma le auguro di trovare un interlocutore più vicino che Le possa realizzare il lavoro.
buona giornata

09/21/2018 - 11:44 - manager

Buongiorno,
ho fatto fare a casa mia un bagno in resina proprio con questo prodotto di Kerakoll di questo articolo.
Però, ora che è finito, vedo che ci sono delle spatolate più lunghe, altre più corte, che ci sono dei sormonti in qualche punto più visibili e in altri meno.
Il posatore della resina è venuto a vedere e ho chiesto che sistemi ma lui dice che è normale e che meglio di così non si può fare.
Io ho sempre visto nelle foto e nelle riviste resine perfette, secondo voi ho ragione oppure no?

11/22/2018 - 11:04 - marzia

Gentile Marzia,

La ringraziamo per aver letto il nostro articolo e per la sua domanda.

Chiaramente non avendo visto il lavoro faccio fatica a darle una risposta corretta.

Ma certamente la stesura di una resina (che è materica, è una pasta) è un lavoro manuale, artigianale, è fatto da una persona e NON può essere perfetto come una lastra di ceramica o un laminato o un corian.

Non si tratta di un oggetto industriale ma di un lavoro fatto su misura per lei, a casa sua.

È pertanto impossibile avere la totale perfezione/simmetria/ripetitività (che oggi pensiamo corrisponda alla bellezza) a cui ci hanno abituati i prodotti industriali.

A proposito di bellezza probabilmente (non le ho viste quindi non posso esserne certo) sono proprio le imperfezioni che lei nota a valorizzare il prodotto.

La resina – come il marmo, il legno o un terrazzo alla veneziana – va apprezzata anche per le sue imprecisioni, per le spatolate differenti una dall’altra per i sormonti che conferiscono una tridimensionalità al prodotto.  Non sono difetti ma caratteristiche tipiche.

Se non le è stato detto in fase di vendita.. capisco che lei possa avere delle false attese.

11/22/2018 - 11:13 - manager

è possibile realizzate rivestimenti in resina kerakoll anche su arredi per bagno?
se sì è sicuro ed igienico? L'idea è quella di far realizzare il piano del lavabo
dal mio falegname in legno è pensabile di rivestirlo ed isolarlo affinchè
lo si possa utilizzare senza che si inumidisca col tempo?
se fosse in cemento cambierebbe qualcosa?

11/29/2018 - 21:24 - Federico Colombo

Ciao Federico, 

molto meglio farlo su un piano in cemento oppure, meglio ancora, in EPS (polistirolo pressato ad alta densità). 
Il legno con l'umidità dilata e fessura, e con il legno fessura anche la resina. 

Su igienicità e sicurezza vai tranquillo: la resina Kerakoll è un ottima soluzione in questo senso.

buona serata! 

 

 

11/29/2018 - 23:11 - manager

Buongiorno,
sarei interessato alla microresina su pavimento esistente. da alcuni approfondimenti però suggerivano l'utilizzo del microcemento in quanto è più resistente e si ottengono effetti più naturali.
quali sono le differenze tra queste due soluzioni? mi sembra anche che la soluzione in microcemento è decisamente più costosa.
Grazie mille

12/21/2018 - 14:19 - Ivan

Buongiorno, volevo chiedere un'informazione riguardo la microresina Kerakoll. Si può applicare sopra alle piastrelle esistenti creando una superficie continua senza che si vedano le fughe?
Grazie

01/22/2019 - 10:46 - Daniela

La microresina può essere passata a mano da chiunque o c'è necessariamente bisogno di manodopera specializzata? occorrono attrezzi particolari o basta il pennello? E' reperibile in zona Firenze? Grazie mille

01/22/2019 - 17:41 - Andrea

Ciao Ivan, grazie della domanda, provo a risolvere il tuo dubbio anche se trattiamo esclusivamente i prodotti kerakoll.
Il cemento resina solitamente è realizzato stendendo un numero superiore di mani di resina, questo per dargli gli effetti che tu definisci più naturali.
La microresina invece ha meno strati, è quindi un prodotto più economico ma, attenzione, non meno duraturo e resistente in quanto entrambi i prodotti hanno uno strato di finitura impermeabilizzante.

Grazie,
Roberto

01/22/2019 - 17:06 - manager

Ciao Daniela,
purtroppo no: la caratteristica della microresina è quella di mantenere la texture e la struttura materica esistente al di sotto, donando al contempo elasticità e nuova vita alle piastrelle. In sostanza rimangono visibili i formati delle piastrelle e la trama delle fughe!
Per la soluzione che cerchi tu, ti consiglio alternative realizzate con più strati come il cementoresina®, la wallcrete® o il cementocrudo®

Grazie
Roberto

01/22/2019 - 17:13 - manager

Ciao Andrea,
per quanto sembri facile e alla portata di tutti io ti sconsiglio di provare il "fai da te".
Kerakoll, in particolare, tiene nella sua sede corsi di aggiornamento per i posatori per dare al cliente finale la sicurezza del miglior risultato possibile. Ai posatori viene innanzitutto spiegata la composizione dei vari strati e successivamente vengono seguiti dai tecnici in prove pratiche. Non eseguire alla perfezione l'intero processo potrebbe causare grossi danni al rivestimento.
Posso consigliarti di cercare nel loro sito un rivenditore vicino a te, che possa fornirti sia il materiale che l'installatore. 

Grazie
Roberto

01/22/2019 - 17:44 - manager

Buongiorno, volevo chiedere un' informazione riguardo la resina di Kerakoll. Si può utilizzare anche per una striscia da 7 cm per il battiscopa da applicare direttamente sul muro evitando di mettere il listello ?
Grazie molte

01/24/2019 - 10:24 - Daniela

Buongiorno Daniela, 

Grazie per la domanda. Piccoli interventi, come quello che descrive, sono del tutto antieconomici. La resina, infatti, richiede diversi passaggi, diverse uscite dei tecnici per le varie mani di applicazione. A seconda del tipo di resina sono necessari anche 6/8 uscite in tempi diversi. 

Questo significa che il prezzo al metro quadro scende se le superfici da rivestire sono importanti, mentre sale (molto) per piccole entità. 

Quindi, per rispondere alla sua domanda, tecnicamente si, si può fare ed è una bella soluzione, una valida alternativa al battiscopa.
Ma economicamente non le consiglio di farlo a meno che lei non debba fare anche altri rivestimenti in resina in casa (ex: rivestimenti di pareti in bagno, rivestimento cucina, pareti in soggiorno) in modo da giustificare le diverse uscite degli operatori.

Spero di aver risposto ai suoi dubbi, 

buona giornata

01/24/2019 - 11:21 - manager

Buonasera, volevo sapere se questo prodotto rispetta le normative di igiene previste per le strutture sanitarie e può quindi essere utilizzato per rivestire pareti e pavimenti di servizi igienici presenti nelle degenze di una casa di cura.
Grazie mille

02/19/2019 - 13:00 - Eugenio De Meo

Certo Eugenio!

grazie per la domanda

03/18/2019 - 08:17 - manager

Buona sera, questo prodotto può anche essere utilizzato per ridipingere i serramenti? Grazie cordiali saluti

03/19/2019 - 21:04 - fabio

Buongiorno, le faccio una domanda. Nel mio bagno ho delle infiltrazioni dalla doccia, non sappiamo se provengano dalle fughe o dalle piastrelle. Avremmo pensato di rivestire le 3 pareti della doccia con questa resina, cosa ci consiglia? È una giusta soluzione, durerà nel tempo? E avendo bimbi piccoli, è indicato?

03/30/2019 - 09:21 - Jessica

Ciao Jessica, 

la soluzione potrebbe sembrare buona ma ci sono due criticità. La prima è che se non è ben chiara l'origine dell'umidità questa potrebbe continuare ad esserci anche a resinatura terminata. Se c'è un punto debole della resina è proprio il fatto che in caso di presenza di umidità nella muratura tende a staccarsi, a sbollare

Il secondo fattore per cui ti sconsiglio questa soluzione è che il costo di un intervento così piccolo sarebbe davvero esorbitante. La resina necessita di molti passaggi, di molte visite in cantiere, quindi. Se la metratura da realizzare fosse ampia i costi si ammortizzano ma in un piccolo intervento i costi diventano proibitivi. 

Piuttosto ti consiglio di valutare l'installazione di grandi lastre di grès porcellanato in sovrapposizione alle piastrelle esistenti. La velocità di applicazione, lo spessore minimo e le grandi superfici (quindi l'assenza di fughe) ne fanno un prodotto ideale per un problema come il tuo. 
Prova a leggere qui:

https://www.fratellipellizzari.it/wiki/grandi-lastre-gres-porcellanato 

Ciao e grazie per la domanda

 

 

04/01/2019 - 11:00 - manager

Buongiorno,
sono interessato all'applicazione della microresina su pavimento esistente. la zona interessata sarebbe tutta la zona giorno (cucina, soggiorno e disimpegno).
il mio dubbio è sia sull'effetto estetico che si andrebbe a creare soprattutto in soggiorno e sulla resistenza al graffio del materiale.
Sull'estetica intendo che questa soluzione la vedo più adatta ad ambienti come bagni o lavanderie ma chiedo un vostro parere esperto in merito.
sulla resistenza invece vorrei evitare di essere "schiavo" di un pavimento troppo delicato.
Grazie in anticipo

04/30/2019 - 12:00 - Ivan

Ciao Ivan, 

grazie per la domanda. Per quanto concerne gli aspetti estetici la resina è un materiale che trova applicazione non solo nei bagni ma anche in altri ambienti. Per quanto riguarda, invece, il tuo dubbio sulla resistenza al graffio: la resina è un materiale più morbido rispetto al grès per cui va accettata una minore resistenza al graffio. Certamente dipende dalla qualità del materiale, dal numero di applicazioni, dalla bravura del posatore ma la resina si graffia e si usura nel tempo. 
Ne abbiamo parlato qui:

https://www.fratellipellizzari.it/wiki/resina-problemi-consumata-usurata-scolorita

Ciao!

04/30/2019 - 14:41 - manager

Buongiorno vorrei applicare la microresina Kerakoll wall sia sul rivestimento a muro che sul piano di lavoro (oggi con mattonelle 10x10) della mia cucina in muratura. il rivenditore me l'ha consigliata solo per i rivestimento a muro ma non sul piano di lavoro perchè il film di resina è troppo sottile e si potrebbe graffiare con l'attività giornaliera sul piano. io però ho visto in giro che questo prodotto è stato utilizzato anche sui piani di lavoro oltre che sui rivestimenti. grazie per la risposta

10/09/2019 - 15:26 - Davide

Buongiorno Davide, 

ha ragione il rivenditore che ti ha dato un giusto consiglio: sul piano di lavoro la resina si graffia. Magari non subito, ma nel lungo termine rimpiangeresti la scelta fatta. 

ciao!

 

10/12/2019 - 10:45 - manager

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