Piastrelle sollevate, distaccate e rotte

12/07/2024

Piastrelle in ceramica che si sollevano

Avrai sicuramente sentito parlare di "pavimenti che scoppiano" o che si sollevano o di piastrelle "che si gonfiano". Le piastrelle possono subire diversi problemi o avere vari difetti ma, tra tutti, questo è sicuramente uno dei più gravi.

 

Piastrelle staccate o sollevate

Il problema può essere più o meno grave. La gravità massima è quando in una piastrellatura si verifica il distacco ed il parziale o totale sollevamento della stessa. Il fenomeno è più moderato, meno grave, se il pavimento "canta a vuoto". In questo secondo caso la sensazione è che la piastrella si sia comunque staccata dal fondo, anche qui parzialmente o totalmente, quasi come se le piastrelle siano state semplicemente appoggiate senza utilizzare collante. Infatti il primo pensiero dei clienti è che sia stata messa poca colla. Il fenomeno del "canto a vuoto" potrebbe, però, evolvere ed aggravarsi per cui non va sottovalutato. 

 

Di cosa parleremo

In questo articolo parliamo delle cause di questo fenomeno, delle accortezze che ci aiutano a prevenirlo e degli eventuali rimedi che si possono adottare. Ecco gli argomenti che approfondiremo:

 

 

Esempio di distacco di piastrelle (in esterno)

Perché le piastrelle scoppiano?

Le cause del sollevamento di una piastrella dal supporto possono essere:

- mancanza dei giunti o cattiva esecuzione degli stessi
- errato metodo di posa o cattiva esecuzione
- fughe troppo strette o assenti  
- adesivi sbagliati 
- presenza di una tubazione, per esempio dell'acqua calda sanitaria, appena al di sotto della piastrella e non coibentata
- spessore del massetto radiante troppo basso
- realizzazione di massetto autolivellante male eseguita e sollevamento dello stesso
- utilizzo precoce del pavimento con trascinamento di impalcature o vibrazioni sul pavimento appena posato

 

Piastrelle sollevate

Piastrelle staccate e sollevate in un pavimento interno

1. Piastrelle sollevate per mancanza di giunti

La funzione dei giunti è quella di fare da "ammortizzatore" dei movimenti che un pavimento inevitabilmente deve sopportare. La mancanza di giunti, il loro errato posizionamento, l'insufficienza degli stessi genera danni importanti al pavimento. 

Pavimento in piastrelle sollevato



Sulla posizione e dimensionamento dei giunti abbiamo scritto un articolo dedicato:

Dimensionamento e posizione dei giunti nel massetto

In qualche caso la responsabilità va attribuita al tipo di materiale utilizzato per realizzare i giunti. Ad esempio le barre in plastica, specie all'esterno, non vanno bene perché nel tempo si seccano, diventano rigide e non fanno più da ammortizzatore. Molto meglio utilizzare un sigillante in cartuccia che garantisce migliori performance ma anche una migliore estetica. 

sollevamento pavimento giunto errato
Sollevamento di un pavimento esterno per utilizzo di giunto in plastica. Dopo qualche anno il giunto si irrigidisce.

 

Video: piastrelle che cantano a vuoto per avvenuto distacco

Le piastrelle che cantano a vuoto sono un tipico problema che può manifestarsi anche dopo parecchio tempo dalla posa in opera del pavimento. In questo video si nota come il distacco delle piastrelle si sia manifestato in corrispondenza del raccordo tra la vecchia e la nuova pavimentazione.
Questo significa che il distacco potrebbe essere causato dalla mancanza di giunti di dilatazione. Il giunto avrebbe consentito al pavimento di muoversi scaricando le tensioni che non sarebbero arrivate a provocare il distacco della piastrella.

Quando, come in questo caso, le piastrelle cantano a vuoto per più di due terzi della superficie l'unica soluzione consiste nel sostituirle.

Piastrelle scollate e sollevate

2. Piastrelle sollevate per errato metodo di posa

Nelle zone dove lavoriamo, un po' anche grazie a noi e al nostro lavoro di diffusione di informazioni, la posa con adesivo su massetto si è affermata ormai da almeno 30 anni ed ha sostituito quella a sabbia e cemento
Quest'ultima ha il problema della eccessiva rigidità che, in caso di piccoli assestamenti, può provocare il distacco della piastrella o il sollevamento di porzioni di pavimento. Il legame che collega la malta cementizia alla piastrella è dato dai cristalli di cemento che sono estremamente rigidi.

A questo dobbiamo aggiungere la progressiva diminuzione della porosità delle piastrelle, grazie all'evoluzione tecnologica (la minore porosità significa maggiore qualità della piastrella!) 
Per questo motivo utilizzare il metodo di posa a sabbia e cemento può comportare elevati rischi di distacco e sollevamento della piastrellatura. 

Se l'argomento ti interessa troverai tutte le informazioni in questo altro articolo:

Posa a sabbia e cemento o collanti?

piastrelle sollevatge

 

3. Grès di grande formato sollevato: errore di posa?

Un altro problema che potrebbe causare il sollevamento di una pavimentazione potrebbe essere dovuto dal sottovalutare la posa di un grès di grande formato. Questo necessita di particolari attenzioni quali un supporto (o un fondo di posa) perfettamente planare, senza irregolarità. Inoltre è necessario utilizzare il metodo della doppia spalmatura, cioè l'adesivo va spalmato sia sulla piastrella che sul massetto. Questo per garantire la perfetta adesione e la mancanza di "vuoti" sotto alla piastrella. 
Ne abbiamo parlato qui:

La posa delle grandi lastre in grès

piastrelle sollevate pavimenti

4. Piastrelle sollevate: fughe troppo strette?

La norma 11493 stabilisce che la dimensione minima della fuga sia di 2 millimetri ma nonostante ciò capita di vedere pavimenti in piastrelle posati con una fuga di un millimetro (esistono distanziatori da 1 e da 1,5 millimetri in commercio) oppure posate accostate, senza nessuna fuga. 
La funzione della fuga è fondamentale in un pavimento di piastrelle: è la fuga che deve rompersi in caso di tensioni. Ma l'assenza di fughe sposta le tensioni sulla piastrella che si solleverà. 

piastrelle sollevate assenza fughe

5. Distacco di piastrelle per adesivo errato

La scelta dell'adesivo è molto importante: i principali produttori propongono decine e decine di differenti adesivi, ognuno pensato per specifiche applicazioni. La scelta dovrà tenere conto del tipo di supporto, delle condizioni dello stesso, del tipo di piastrella scelta, dei tempi di esercizio previsti per il pavimento. Se viene scelto un collante sbagliato (e se viene applicato nel modo errato) si può incorrere nel rischio di distacco e sollevamento del pavimento. 

Piastrelle sollevate esterno

6. Sollevamento della piastrellatura a causa di tubature

Le tubature che trasportano l'acqua calda ai termosifoni o l'acqua calda sanitaria devono essere isolate e poste in profondità. Capita di trovare in cantiere fasci di tubature che si accavallano e di avere la tubazione dell'acqua calda troppo vicina alla superficie. 
In quel caso il continuo mutare della temperatura può danneggiare la piastrellatura.

Scoppio piastrelle banca

7. Massetto radiante troppo sottile e sollevamento del pavimento 

La norma Uni 11371 regola le caratteristiche che deve avere un massetto. Tra le altre cose la norma specifica che il massetto deve avere uno spessore minimo di 3 centimetri sopra alle tubazioni dell'impianto radiante. Uno spessore inferiore a quello previsto dalla norma rende il massetto poco consistente, vulnerabile a fessurazioni e crepe. 
Tali fessurazioni possono provocare rottura e sollevamento della piastrellatura soprastante.
Alle caratteristiche che dovrebbe avere il massetto abbiamo dedicato una serie di articoli a partire da questo:

Il massetto per pavimenti

Piastrelle cotto sollevate

Posa pavimento interno in gres

Per tutta la zona giorno di questa casa abbiamo optato per delle grandi lastre in gres effetto cemento, graffiato e nuvolato con striature che donano modernità all'ambiente senza tralasciare la praticità e la resistenza.

Se vuoi scoprire i dettagli di questa abitazione, leggi: Finiture e arredi in una casa nuova

8. Sollevamento del massetto autolivellante

Il massetto autolivellante può dare questo problema. In caso di errore nella miscelazione o con temperature di messa in opera non idonee può "puntarsi" sui muri perimetrali e sollevarsi in centro. 

Massetto autolivellante sollevato


In questo caso il "canto a vuoto" che si sente camminando sul pavimento o percuotendolo è più basso, profondo, sintomo del fatto che il problema non è il distacco superficiale della piastrella ma un vuoto che si è creato sotto al massetto.

 
Nel caso delle foto eravamo alle prese con un massetto autolivellante realizzato da ditta specializzata in massetti in cui dovevamo posare una pavimentazione in grès effetto legno. Per fortuna durante i controlli ci siamo accorti che il massetto non era planare. Al centro della stanza era più alto che nei lati. 
Un esame più approfondito ha rivelato un sollevamento di quasi due centimetri nella parte centrale.  

Massetto problema autolivellante

Il danno per il cliente è stato limitato al solo massetto: pensa cosa sarebbe successo se avessimo incollato anche la pavimentazione. 

Lastre in gres per la pavimentazione esterna

Per la pavimentazione esterna di questa casa abbiamo posato delle piastrelle in gres porcellanato effetto pietra color avorio, dalla particolare caratteristica di essere leggermente antiscivolo.

Se sei curioso di scoprire i dettagli di questo progetto, ti consiglio di leggere: Casa nuova a Brendola

9. Piastrelle staccate per messa in esercizio del pavimento troppo rapida

Il cemento, con cui viene realizzato il massetto, e gli adesivi, con cui viene incollata la piastrella, hanno dei tempi tecnici di maturazione che bisogna rispettare. 
Se, durante i tempi di maturazione, massetto e pavimento subiscono vibrazioni, impatti accidentali violenti o altri fenomeni fisici può essere che venga compromessa la durabilità del pavimento. 

Partendo dal presupposto che il massetto sia stato correttamente realizzato (secondo le indicazioni del link presente nel paragrafo precedente) si dovrà esaminare la scheda tecnica del collante che riporterà il tempo di "pedonabilità" e quello di "messa in esercizio". 
Tieni presente che potrai trovare grandi differenze, tra collanti, specie sui tempi di messa in esercizio. 

 

Distacco di piastrelle dal muro
Distacco di piastrelle dal muro



Per "pedonabilità" si intende il tempo che deve passare perché il pavimento sia transitabile. La messa in esercizio, che di solito è di qualche giorno, è il tempo di attesa per poter eseguire lavori sul pavimento o installarci mobili. 
Anche lavori "leggeri" come pitturare i soffitti o installare cartongessi o lampadari non devono essere realizzati durante il tempo di messa in esercizio perchè implicano l'utilizzo di impalcature o trabattelli e perchè c'è il rischio della caduta di oggetti sul pavimento. Così come non si debbono installare mobili, scaffalature o - peggio - praticare fori con il trapano. 

L'utilizzo di un pavimento prima dei tempi di messa in esercizio blocca la maturazione del collante e impedisce che la piastrella sia ben aggrappata al massetto con la conseguenza che la stessa "suonerà a vuoto" e con il tempo potrebbe staccarsi o rompersi. L'impressione che avrai è che i pavimenti in ceramica siano stati posati senza colla, mentre in realtà la colla non è riuscita a maturare e ad indurirsi. 

Piastrelle in gres per l'interno o l'esterno? Entrambi

Al fine di rendere luminoso e leggero il grande open space di questa abitazione e mantenere coerenza tra gli ambienti, abbiamo posato delle grandi lastre di gres effetto resina dai toni grigi chiari che, oltre a correre in tutta la casa, rivestono anche la terrazza esterna.

Se sei interessato, dai un occhio alla spiegazione del progetto cliccando: Pavimenti e arredi per una casa a San Giovanni

10. Distacco di piastrelle in esterno

Il pavimento esterno è molto più sollecitato di quelli interni perché sottoposto a variazioni climatiche e al gelo. Per questo deve essere adeguatamente progettato e messo in opera. 

Guaina liquida

Una delle cose più importanti è la protezione del massetto mediante l'applicazione di una membrana liquida che deve risalire sui muri perimetrali mediante applicazione di apposite bandelle. Il massetto va anche protetto nello spessore, se rimane "nudo" e a contatto con il terreno, con una guaina osmotica. 
La protezione superficiale e laterale del massetto evita il degrado del calcestruzzo, la sua frammentazione ed il conseguente distacco delle piastrelle.

Posa con adesivo

Se la posa a sabbia e cemento può dare problemi all'interno, all'esterno la probabilità di avere problemi si trasforma in una certezza. Va quindi assolutamente evitata, utilizzando solo la posa a colla su massetto. Il collante scelto deve essere di ottima qualità. 

 

Battiscopa che si stacca dal muro

Il distacco di battiscopa esterno dal muro è un fenomeno che si presenta frequentemente e che ha cause differenti rispetto al distacco del pavimento.

Il motivo principale del distacco, in questo caso, è il differente movimento del marciapiede o del terrazzo, rispetto all'abitazione.

Nel caso del marciapiede, che sporge dall'abitazione, è normale che vi possa essere un cedimento dell'abitazione, uno "sprofondamento" nel terreno. L'abitazione ha, però, un peso maggiore rispetto al marciapiede per cui si crea un movimento ed una lesione sullo spigolo che congiunge il marciapiede alla casa, proprio dove viene posto il battiscopa che, a causa di questa lesione si stacca.

Ma anche nel caso di un terrazzo o di un poggiolo si vanno a creare delle tensioni e delle flessioni nella congiunzione tra il solaio e l'abitazione e spesso il "povero" battiscopa esterno in piastrella ne fa le spese.

Noi consigliamo di evitare di stuccare il battiscopa, sia sopra che sotto, con stucco cementizio e di usare silicone elastico in modo da dare uno spazio di movimento a questo elemento, ma va detto che in caso di movimenti importanti nemmeno questa tecnica è sufficiente e occorrerà intervenire per re-incollare il battiscopa al muro.

Come prevenire questi problemi? 

Questi problemi si possono evitare adottando alcuni accorgimenti. 

Il fondo di posa

Come spesso diciamo nel nostro sito è estremamente importante avere un fondo di posa ben realizzato. Ne abbiamo parlato nell'approfondimento dedicato al massetto per le piastrelle. Se il fondo è un pavimento esistente deve comunque esserne verificata l'idoneità, anche di questo abbiamo parlato in "posa di piastrelle su piastrelle esistenti".

Le tempistiche 

Vanno tenuti presenti e rispettati i tempi tecnici di asciugatura e maturazione del massetto e vanno rispettati i tempi di messa in esercizio del pavimento. Alle tempistiche di cantiere abbiamo dedicato un'approfondimento: sequenza temporale dei lavori di posa dei pavimenti in una abitazione.

La qualità della piastrella 

Chiaro che molto dipenderà dalla qualità delle piastrelle che acquisti. Una piastrella troppo economica, così come dei pezzi speciali per il marciapiede esterno di qualità scadente, non ti possono garantire una lunga durata del pavimento. La differenza tra una piastrella economica ed una costosa non è solo nell'estetica, ma nella temperatura di cottura, nella "densità" del prodotto, nella capacità, insomma, di resistere ai diversi "stress": chimici, sbalzi di temperatura, etc. Abbiamo raccolto i fattori che incidono sul prezzo in un articolo che ti insegna perché dovresti diffidare dalle piastrelle troppo economiche. Eccolo: il prezzo di una piastrella in grès porcellanato.

La qualità del collante

Esistono collanti che incidono qualche decina di centesimi al metro quadrato, altri che incidono fino a quasi 3 euro al metro quadrato. Acquistare un collante semplicemente perché costa poco può, nel tempo, dimostrarsi una pessima scelta. Vanno valutate le condizioni di posa e scelto un collante che garantisca la durabilità del pavimento. 

Realizzare correttamente i giunti

Sia all'interno e, soprattutto, all'esterno, vanno realizzati con cura i giunti di dilatazione e i giunti perimetrali. Abbiamo dedicato un articolo anche ai giunti ed a come si realizzano correttamente, eccolo: i giunti nel pavimento

Fare la manutenzione

Anche il pavimento, come tutte le componenti di una abitazione, va manutenuto. In particolare va posta attenzione sulle fessure che si creano nelle fughe tra una piastrella e l'altra. Le fessure permettono l'infiltrazione di acqua che, d'inverno, gela e, con il tempo, può creare problemi sul pavimento. La stuccatura di un pavimento va realizzata correttamente e va ripristinata con la ordinaria manutenzione in caso di lesioni.
Le cause delle fessure sulle fughe possono essere: sbalzi termici (grandine dopo una giornata di sole); cedimenti ed assestamenti; movimenti importanti delle falde sotto all'abitazione; microscosse di terremoto etc.

 

 

Piastrelle in gres come pavimentazione interna

Nello scegliere la pavimentazione adatta per questa casa, abbiamo pensato a delle piastrelle in gres porcellanato effetto resina che, grazie al suo colore caldo ma leggero, dona luminosità e modernità agli ambienti.

Sei curioso di scoprire le nostre scelte stilistiche? Clicca qui: Ristrutturazione a Montecchio Maggiore

Quando sostituire le piastrelle rotte non è sufficiente

Ma non sempre la soluzione corretta è quella di sostituire le singole piastrelle danneggiate, in qualche caso occorre rifare totalmente il pavimento.
Quali sono i fattori che fanno propendere per una decisione o per l'altra?

In primo luogo dipende, certamente, dal numero di piastrelle danneggiate: se sono molte la loro sostituzione non è conveniente dal punto di vista economico.

In secondo luogo, a pesare sulla decisione, sono i motivi per cui si sono sollevate o rotte le piastrelle. Per esempio se le piastrelle si sono rotte perchè di pessima qualità la sostituzione delle poche piastrelle rotte con altre uguali non è certo risolutiva.

COSA DICE LA LEGGE 

In caso di contestazione legale può essere che il giudice decreti il rifacimento totale del pavimento, e questo avviene in caso di esistenza di vizi aventi il carattere di gravità ai sensi del 1669 C.C.
Molto chiara, in questo senso, è la sentenza della Corte di Cassazione del 26/06/2017 n. 15846. Nel caso finito in giudizio l'azienda che ha eseguito il lavoro sostiene che le piastrelle danneggiate erano "solamente" 80 su 1600 posate, una quantità minima, considerata non sufficiente dal posatore per rifare l'intero lavoro, come era invece richiesto dal cliente finale.
Effettivamente si tratta di una percentuale di piastrelle bassa considerando l'intero lavoro... ma la Corte di Cassazione non è d'accordo.

 

CASSAZIONE: "OCCORRE CAPIRE I MOTIVI DELLE ROTTURE"

La Cassazione, però, sentenzia, citando i precedenti gradi di giudizio:

 "la Corte d’Appello di Venezia

  • ha dato atto dei difetti rilevati dalle indagini peritali, consistenti in crepe, lesioni, scheggiature, scalfitture, avvallamenti, riscontrati sulle piastrelle della pavimentazione di numerosi vani dell’appartamento posti su entrambi i piani dello stesso (soggiorno, cucina, disimpegno, ripostiglio, bagno, camere), nonché sul rivestimento della scala interna;
  • ha individuato la causa di tali difetti nella tecnica costruttiva adoperata e nella qualità delle piastrelle impiegate;
  • ha accertato le tensioni insorte nei sottostrati;
  • ha coerentemente desunto che, più che per il numero delle piastrelle difettate (che è il dato su cui più insiste la ricorrente, per rappresentarne l’inconsistenza rispetto al numero delle piastrelle dell’intero appartamento), per la diffusione del problema della pavimentazione in tanti diversi ambienti della casa, ne fosse compromesso il pieno godimento;
  • ha concluso che i lavori di ripristino dovessero consistere nell’integrale sostituzione della pavimentazione nelle stanze interessate, essendo necessario eseguire anche nuovi sottofondi e garantire un’omogeneità cromatica"

 

CASSAZIONE: "TECNICA ERRATA = RIFACIMENTO INTEGRALE"

Insomma sebbene le piastrelle da sostituire non siano molte nelle fase dei processi precedenti è stata individuata la responsabilità del distacco nella tecnica costruttiva adoperata e nella scarsa qualità delle piastrelle.
Pertanto la Corte di Cassazione decreta:

"che i lavori di ripristino dovessero consistere nell’integrale rifacimento della pavimentazione nei locali indicati, non soltanto per garantire un’omogeneità cromatica (che non sarebbe stata ottenuta sostituendo le sole piastrelle lesionate), ma anche perché era necessario eseguire altresì i nuovi sottofondi."

Insomma se si tratta di poche piastrelle e se il motivo del danno non è riconducibile ad una posa errata o a qualità scadente delle piastrelle si procede alla sostituzione delle singole piastrelle danneggiate (meglio se il cliente ne ha ordinata una quantità supplementare che va conservata come piastrelle di scorta, per evitare il rischio che, riordinandole, arrivino con un tono differente).  Ma nel caso in cui il danno sia imputabile ad una tecnica di posa errata, a problemi negli strati sottostanti che si scaricano in superficie o a piastrelle difettose occorre rifare integralmente la pavimentazione.

Qui di seguito la sentenza integrale:

 

Consigli per evitare problemi alle piastrelle

  • 1) DIRETTORE LAVORI
    Il primo consiglio è quello di avere un tecnico di fiducia. Secondo la norma 11493 sulla posa delle piastrelle, se non scegli un direttore lavori rischi di essere considerato il direttore lavori di casa tua e di avere quantomeno una co-responsabilità in caso di problemi. 
    Per questo motivo ti consiglio vivamente di scegliere un progettista ed un direttore lavori a meno che tu non abbia le competenze per dirigere il lavoro autonomamente.
     
  • 2) GARANZIA DECENNALE
    Il secondo consiglio è quello di far realizzare la pavimentazione ad operatori che ti offrano una garanzia di almeno 10 anni sul pavimento stesso, di comprovata serietà, nella zona in cui abiti.
    Noi, che diamo 10 anni di garanzia sui pavimenti da noi realizzati in appalto, sappiamo bene che per garantirti i 10 anni, beh, il pavimento ne deve durare ben di più.
    Per questo ogni scelta che facciamo sui materiali e ogni controllo sui fondi di posa lo facciamo con il massimo scrupolo. Direi che siamo più attenti noi, alla qualità, della gran parte dei nostri clienti che, magari, sarebbero pronti ad accettare qualche compromesso in cambio di un minor costo. Ecco, noi non possiamo accettare questi compromessi proprio perché dobbiamo essere sicuri della durata.
     
  • 3) CONTRATTO DI APPALTO
    Questo "ribaltamento" della situazione, dove il fornitore è più attento del cliente alla qualità dei materiali è possibile ottenerlo ma a patto che tu sigli un contratto di appalto (questo è il terzo consiglio fondamentale) che riporti il termine decennale della garanzia e che il tuo fornitore sia sufficientemente "solido" finanziariamente per garantirti che ci sia anche tra 10 anni. 

Buoni lavori!  

Pavimentazione esterna in piastrelle

Nel realizzare il pavimento esterno di questa abitazione abbiamo posato delle piastrelle con superficie antiscivolo ed increspata, dalle sfumature grigie, che si abbina perfettamente al rivestimento in pietra e alla colorazione della casa. Grazie a delle piattaforme adeguate al formato di queste piastrelle, abbiamo anche realizzato il vialetto d'ingresso.

Se vuoi scoprire cos'altro abbiamo progettato, leggi: Casa nuova a Sovizzo

RUOLO: Titolare
SEDE: Gambellara

Michele è nato nel 1970 ad Arzignano dove vive tuttora.

Commenti

Ho uno dei problemi evidenziati, sollevamento delle piastrelle grandi in cucina , senz' altro pe errata messa in opera. Sono a Bari, vorrei sapere se è possibile un vostro preventivo con personale in zona. Cordialità, prof terry trentadue

28/12/2020 - terry trentadue

Ciao Terry,

spiacenti ma operiamo solo in Veneto!

buone feste, ciao!

28/12/2020 - manager

Buonasera e complimenti per la vs. professionalità.
Vorrei chiedervi se sopra a un pavimento in cotto, con sotto impianto radiante a pavimento, è possibile posare un parquet e se l’impianto a pavimento andrebbe a perdere la sua efficacia oppure è una cosa logica e fattibile.
Grazie se vorrà rispondermi.
Buona serata
Andrea

18/01/2021 - Andrea

Ciao Andrea, 

certamente l'impianto a pavimento perde un po' della sua efficacia in quanto il legno è un isolante e, probabilmente, a suo tempo l'impianto è stato pensato e progettato per un pavimento in ceramica, quindi con pannello isolante dimensionato in base alla resistenza termica della ceramica e non del legno. 
Non avendo altre informazioni il suggerimento che possiamo darti è di utilizzare un parquet a basso spessore e di posarlo a colla (non flottante) per diminuire - per quanto possibile - la resistenza al passaggio del calore. 

grazie

 

21/01/2021 - manager

Buona sera, abbiamo installato un riscaldamento a pavimento (overboard). Al di sopra di questo la ditta ci ha consigliato di installare un ditra mat e poi posare le mattonelle direttamente sopra. Una ditta ci ha installato le mattonelle (20*120*1), ma dopo una settimana le fughe hanno iniziato a rompersi e abbiamo notato che alcune mattonelle hanno un lieve movimento se applicata una pressione (di una mano). Abbiamo tolto una fuga e notato che al di sotto della mattonella non c'é uno strato regolare di adesivo e ci sono diversi punti in cui non é presente alcun adesivo. Oltre a questo la fuga arriva, in diversi punti solo a metà dello spessore della mattonella. Vorrei sapere se c'é qualcosa che si puo fare per risolvere questo problema (la ditta che ha posato le mattonelle ha incriminato la presenza del ditramat e non si ritengono responsabili del danno). Grazie in anticipo, Andrea

08/04/2021 - Andrea Apuzzo

Ciao Andrea,

Cercherò di risponderti sebbene sia necessario un sopraluogo. Sarò sintetico.
La membrana Ditra è perfettamente compatibile con il riscaldamento a pavimento per cui non è questo il problema. Quello che mi stupisce è che sia stata affidata ad aziende differenti la stesura della membrana e la successiva posa del pavimento 20x120. Come sempre quando si frazionano in diverse parti le opere edili si finisce per subire lo scaricabarile tra operatori.
In questo caso la posa della membrana andava affidata alla stessa azienda di posa delle piastrelle perché, effettivamente, se la membrana viene posata malamente può dar luogo a problematiche.
Questo a prescindere dal fatto che il collante dovrebbe essere presente in tutta la superficie della piastrella, a campo pieno.
Aggiungo che il direttore dei lavori ha la responsabilità di coordinare e vigilare sull'operato delle aziende in cantiere per cui avrebbe dovuto controllare sia la corretta posa della membrana Ditra sia la corretta stesura del collante delle piastrelle.

Buona serata

12/04/2021 - michele

Buonasera,
nella nostra abitazione abbiamo un problema nelle piastrelle esterne del portico/marciapiede, dalle fughe fuoriesce una sostanza appiccicosa all'odore siliconica ma abbastanza liquida sporcando continuamente le piastrelle, sopra il massetto sono state effettuate due strati di guaina liquida poi collante e poi piastrelle, nessuno sà darmi una risposta certa sul problema che soprattutto d'estate con l'aumento delle temperature si accentua in maniera esponenziale,
Qualcuno ha qualche consiglio? Grazie mille Gabriele

30/06/2021 - Gabriele

Ciao Gabriele,

Difficile darti una risposta senza vedere il problema... mi viene da pensare che potrebbero avere utilizzato un silicone per sigillare i giunti non adatto e che con le alte temperature ti crea questo fenomeno. Dubito che sia una risalita dagli strati profondi in quanto mi dici di aver fatto una guaina liquida prima della posa delle piastrelle. A meno che il problema non sia proprio nella guaina liquida non stesa correttamente...  Mi spiace di non poterti essere d'aiuto.

ciao!

30/06/2021 - michele

Salve, sono Fabio Lamioni da Lucca - Capannori e vorrei, se possibile un consiglio e nel caso un intervento. Il mio é un alloggio "a schiera" e al P.T. ho un soggiorno/tinello di ml. 3,60 x 6,00 pavimentato con piastrelle di cotto arrotato (30x30) posate oblique. Due anni fa su un lato corto, ho avuto una sversamento "d'acqua ed altro" dal piani primo e da lì hanno iniziato a distaccarsi le piastrelle per una ampiezza di circa 3/3,5 metri, formando una "gobbosità" tutta su quel lato della stanza. La curvatura della "gobba" è notevole ma finora ha tenuto, anche perchè sopra è posta un panca angolare e un grosso tavolo "fratino". Potreste indicarmi "una cura incruenta" se c'é? Esiste un metodo per non rifare completamente il pavimento? Tagliando in corrispondenza delle fughe il pavimento cala oppure scoppia tutto? Che domande vero? In ogni caso vorrei poter risolvere ma non ho il coraggio di affrontare un rifacimento completo!!! Vi ringrazio per quanto potrete e aspetto vs. gradite notizie, anche "brutte" ovviamente. Saluti cordiali. Fabio Lamioni

11/10/2021 - LUCCA

Ciao Fabio,

purtroppo non posso darti buone notizie. Il pavimento in cotto non può tornare com'era tagliando le fughe, come suggerisci. La parte ammalorata deve essere rimossa e re-incollata.

Mi spiace, ciao!

12/10/2021 - michele

Salve
Da un paio di anni mi sono trasferito in una casa di campagna completamente ristrutturata da me.
Gli unici lavori che non ho fatto sono i massetti e i pavimenti del piano terra. Il massetto è stato fatto da un azienda specializzata in autolivellante ed il pavimento da pavimentisti esperti.
Dopo quasi 2 anni che ci abito comincio a sentire dei forti schianti dalla cucina e dopo qualche giorno mi accorgo che alcune piastrelle(gress 60x60 con fuga da 1.5 posate con doppia spalmatura) suonano a vuoto.
Rimuovo una piastrella e viene via insieme alla colla una strato di circa 1 mm di massetto, lo stesso è stato fatto con prodotti knauff isolato dal sottofondo e dalle pareti con apposita barriera e fatto stagionare per circa 50 gg. Il posatore di massetti mi dice che lo stesso non era completamente asciutto. La mia domanda è questa, siccome il pavimento non presenta nessuna imperfezione visiva ne al calpestio ed il problema è presente in 2 zone del piano circa il 15 % del pavimento, mi consigliate di aspettare che salti qualche piastrella o di intervenire subito perché la mia preoccupazione è che lasciandolo stare le vibrazioni del calpestio facciano peggiorare ed espandere il problema.
Grazie .

31/01/2022 - Alberto

Buonasera a tutti, colgo l'occasione ed approfitto della vostra esperienza per un chiarimento.
Da cosa dipende il fatto che "bussando" sul pavimento in alcuni punti il suono emesso è differente?mi spiego meglio, non é il suono a vuoto come se si stesse bussando ad una piastrella semplicemente poggiata e non incollata ma il suono emanato è come se si stesse bussando ad una parete di forati quindi come se ci fosse un vuoto oppure la parte interna non piena.
Potrebbero essere tubi/corrugati che passano in quel punto?
Vi ringrazio molto

02/02/2022 - Mirko

Salve sig. Pellizzari, ricordo che durante la posa del pavimento il piastrellista ha utilizzato dei distanziatori autolivellanti, praticamente quelli che si avvitano sul distanziatore posto agli angoli delle mattonelle.
Le chiedo se tali distanziatori non sono "rischiosi" per la buona riuscita del lavoro in quanto un conto è posare direttamente la piastrella sulla colla e un conto vincolarla ad un'altezza uguale per tutte le piastrelle correndo magari il rischio che al disotto il massetto o lo strato di colla abbia magari una leggera non planarità e quindi creare una sorta di vuoto?
La ringrazio e le auguro buon lavoro

05/02/2022 - Luca

Buonasera, veramente molto interessante l'argomento sopra citato!
Chiedo scusa,una curiosità: ma una piastrella che come dite voi "suona a vuoto" è una piastrella ormai distaccata?
Se non lo è, normalmente dopo quanto tempo è destinata a distaccarsi?
Saluti

07/02/2022 - Pierpaolo

Ciao Pierpaolo,
una piastrella che "canta a vuoto" in TUTTA la sua superficie è distaccata e si rompe con maggior facilità rispetto ad una piastrella incollata. Se suona a vuoto solamente una porzione della piastrella significa che ancora la piastrella non si è distaccata ed è probabile che rimanga così per molto tempo. Se la porzione di piastrella che canta a vuoto è piccola la piastrella potrebbe rimanere comunque attaccata e non staccarsi mai.
Insomma i tempi sono correlati alle cause esaminate nell'articolo. Grazie per la domanda, ciao!

08/02/2022 - michele

Ciao Mirko,
il fatto che le sonorità cambino, da acute e superficiali diventino sorde e profonde, può dipendere sia dalla presenza - come giustamente scrivi tu - di tubazioni vicine alla superficie, o comunque dalla presenza di aria tra il massetto ed il sottofondo Pensa, ad esempio, ad un cedimento del sottofondo che lascia uno spazio vuoto sotto al massetto.
Grazie per la domanda, ciao!

08/02/2022 - michele

Ciao Luca,
grazie per la domanda molto acuta. Si, questo rischio c'è: per questo motivo i distanziatori-livellanti vanno utilizzati con parsimonia e su formati grandi. Se utilizzati su piccoli formati o con densità eccessiva vanno proprio ad arrecare i problemi che descrivi. Un'ottima precauzione è quella di utilizzare sempre la doppia spalmatura (obbligatoria nelle grandi lastre in grès) per essere certi che non ci siano vuoti.
Ciao!
 

08/02/2022 - michele

Buonasera,
La base su cui sono state posate mie piastrelle è stata realizzata sopra il pavimento esistente ed è composta da un pannello fonoisolante e un pannello calpestabile costituito da uno strato di polistirolo e uno di compensato/legno. Sulla sua superficie è stato poi applicato un prodotto che facilita l'adesione della colla.
Il pavimento è un gres effetto legno 20x120 rettificato. Appoggiando una piastrella sopra l'altra si vede che non sono perfettamente piane ma c'è una curvatura nelle estremità. Per questa ragione nella posa non sono state sfalsate più di 20 cm. Tuttavia, ora che sono incollate in controluce sono visibili delle leggere "onde" o gobbette.
Il pavimento è stato posato con fuga di un millimetro e stucco kerakoll fugabella. Nei giorni dopo la posa in alcuni punti lo stucco si è sgretolato ed alcune piastrelle risultano incollate al centro ma scollate e sollevate a una estremità. Camminando in altri punti si percepisce una sorta di scricchiolio.
Procederò a sostituire le piastrelle sollevate ma temo che il problema possa aggravarsi. Come posso tutelarmi? Grazie mille per l'attenzione.

04/03/2022 - Lucia

Ciao Lucia,
il modo migliore per tutelarsi è sottoscrivere, come speriamo tu abbia fatto, un contratto di appalto con il quale si incarica un unico operatore di compiere l'intero lavoro con la fornitura e posa sia del fondo di posa (nel tuo caso costituito da pannelli isolanti) sia del soprastante pavimento. Questo evita "scaricabarile" tra operatori.
Il contratto di appalto tutela il consumatore finale nel modo migliore e ti da una garanzia di 10 anni sui vizi occulti, quali quelli che ci hai segnalato, per cui se l'hai fatto puoi strare tranquilla e chiedere la sistemazione.
Ciao!
 

07/03/2022 - michele

Buongiorno,
Ho un dilemma sul quale non riesco a trovare una risposta e spero possiate darmi un aiuto:
Ho un pavimento in graniglia (quello degli anni 60) ora vorrei sovrapporci un pavimento più bello senza dover rompere tutto.
Le opzioni sono gres o laminato.
Noi preferiremmo il gres ma ci stanno dicendo problematiche contrastanti:
Da una parte gli ingegneri sostengono che attaccando il gres si solleverà il pavimento nell'arco di 3/4 anni e quindi di preferire la soluzione laminato, mentre dall'altra i muratori sostengono che non si stacca nulla e non so più a chi credere.
Vorrei una vostra opinione in merito
Premetto che sotto il pavimento non c'è alcun tipo di tubatura.

Grazie in anticipo

15/04/2022 - Andrea

Buongiorno
nella mia casa realizzata nel 2005 recentemente, in una camera di circa 30 mq si sono sollevate le piastrelle per una porzione di 2 mq
Già da anni in quella zona le piastrelle suonavano di vuoto, poi a seguito di un guasto al termostato che ha mantenuto al massimo i termosifoni della stanza per una notte c'è stato il sollevamento delle piastrelle
il pavimento è in gres porcellanato 30x30 posato a colla (prodotti Mapei) su messetto in sabbia/cemento le fughe sono di 3/4 mm
Le chiedevo, visto che il resto delle piastrelle sembra correttamente ancorato al sottofondo, che ne pensa di sostituire solo quella porzione di piastrelle sollevate realizzando la fuga di contorno della zona interessata con prodotto siliconico Mapesil della Mapei ?
grazie
Legnani

02/01/2023 - PAOLO LEGNANI

Buongiorno.
Sono rientrato ieri da un viaggio di una decina di giorni.
La casa è rimasta con il riscaldamento spento.
Ieri sera l'ho riacceso per qualche ora.
Stamattina l'ho riacceso regolarmente e dopo circa un'oretta ho sentito un forte rumore dal pavimento del bagno (avevo anche acceso da pochi minuti la lavatrice che aveva perciò caricato il primo ciclo d'acqua).
Giunto in bagno ho torvato sollevato di uno o forse più di centimetri il pavimento nel centro dell'ingresso, a una cinquantina di centimetri dalla porta d'ingresso, in una zona centrale del Bagno, per intendersi.
Le piastrelle più sollevate si sono scheggiate ai bordi mentre ci camminavo sopra.
Vivo in questa casa da 3 anni e non mi era mai capitato niente di simile.

Cosa può essere successo?
Come potrei rimediare?

Faccio presente che anche in altre parti dell'appartamento ci sono alcune piastrelle, sempre in gress, crepate, ma mai nessuna si era sollevata.

Grazie di tutto.

Samuele Sartorio

05/01/2023 - SAMUELE

Buongiorno Paolo e Buongiorno Samuele,
rispondo ad entrambi.
Nel caso di Paolo il sollevamento è frutto di uno shock termico violento che ha aggravato una situzione già compromessa (piastrelle che già cantavano a vuoto) in una pavimentazione con circa 15 anni.
Non sappiamo, invece, la data di posa della pavimentazione di Samuele che ha subito uno shock termico (a quanto leggiamo) meno violento ma altrettanto distruttivo. Anche in questo caso il pavimento era, con tutta probabilità, già compromesso sebbene non dimostrasse sintomi.

Difficile identificare, dalle informazioni che abbiamo, le cause che hanno generato la crisi del sistema:
mancanza di giunti perimetrali?
collante sbagliato?
fughe inferiori ai 2 mm. previsti dalla norma?
mancato rispetto dei tempi tecnici di maturazione del massetto e dei tempi di messa in esercizio del pavimento?
cedimento del solaio e conseguente compressione del pavimento?
posa a sabbia e cemento e non a colla?

Ripeto: difficile, senza le giuste informazioni, lanciarsi in teorie.

Per quanto riguarda invece le soluzioni: se le piastrelle della zona interessata dal sollevamento si sono tolte senza danni occorre procedere togliendo anche le altre piastrelle della stanza. A questo punto occorrerà pulire il massetto ed eventualmente consolidarlo o rasarlo. A questo punto le "vecchie" piastrelle vanno riposate nella stanza rispettando la fuga minima prevista dalla norma e ricavando circa un centimetro di giunto perimetrale ritagliando le piastrelle a ridosso delle pareti.

Spero di essere stato utile,
buona serata!
 

05/01/2023 - michele

Buongiorno, ho acquistato da poco una lavapavimenti che essendo un po' pesantina mi ha fatto notare che su alcune zone del pavimento (gres 60x60) avverto delle vibrazioni sotto i piedi mentre la passo avanti e indietro, battendo sopra la piastrella sento un suono differente da altre zone ma non credo sia un vuoto di colla perché l'effetto sonoro è comunque di "pieno" sotto.
Queste vibrazioni secondo lei potrebbero comunque essere riconducibili ad una cattiva posa o mal incollaggio?
Grazie e complimenti per la professionalità
Marco

26/02/2023 - Marco

Ciao Marco,
premesso che sarebbe giusto fare un sopralluogo per esaminare meglio la questione, ma da come descrivi la situazione (in particolare il fatto che scrivi che l'effetto sonoro è di "pieno") mi sento di dirti che non dovrebbero esserci problemi.
Grazie, ciao!

27/02/2023 - michele

Salve qualche anno fa, al di sopra un solaio strutturale in c.c.a. di spessore medio 24 cm e luci libere medie di 4.5 m.l., il mio condominio ha commissionato il rifacimento della sovrastante guaina bituminosa impermeabilizzante al di sotto di nuovo massetto cementizio a sua volta a supporto del pavimento in piastrelle ceramiche per esterno di formato 30*30 cm sp 1.2 cm incollato con colla monocomponente keraflex. A seguito dello scollamento di diverse piastrelle nella zona di maggiore flessibilità del solaio i condomini hanno affidato ad una ditta il riincollaggio di tali piastrelle cosa che però non ha mai ottenuto l’effetto sperato. Quale potrebbe essere a suo avviso l’intervento più idoneo e corretto per evitare tali sistematici distacchi?

29/03/2023 - Pietro Martorelli

Buongiorno Pietro,
impossibile darle una risposta qui, occorre un sopralluogo tecnico in loco che verifichi quali sono le cause dello scollamento mediante analisi delle piastrelle scollate e del massetto. Buona giornata

30/03/2023 - michele

Vorrei chiedere se è possibile che in unz terra dopo 15 giorni di posa con colla h40 kerakoll staccando le piastrelle (con l'aiuto di zeppe per fare leva) siano completamente pulite senza nessuna traccia di colla su di esse. Sul supporto lo strato di colla è presente ma non c'è presenza di nessuna adesione con la piastrella. La pezzatura è 60x60 non è stato eseguita la doppia spalmatura, potrebbe essere questa la motivazione? O le piastrelle potrebbero avere un difetto di fabbrica che ha alterato la superficie di incollaggio?

14/04/2023 - Sara

Buongiorno Sara,
premetto che l'adesivo per piastrelle non è progettato per resistere a sollecitazioni "a taglio" come quelle che vengono praticate quando si rimuovono le piastrelle con un martello pneumatico a lama o con sistemi simili. Per cui quanto scrivi non è sufficiente a farmi capire se c'è un problema o meno sulla tua pavimentazione, potrebbe essere del tutto normale.
Ma supponendo che tu abbia ragione, e cioè che ci sia davvero un problema, veniamo alle due ipotesi che ci sottoponi.
La prima: come scriviamo nell'articolo di cui ti metto il link qui di seguito la doppia spalmatura è una tecnica che, specie nei grandi formati, è fondamentale per la durabilità di una pavimentazione.
La seconda ipotesi, quella di un difetto di fabbrica che altera il grip del fondo della piastrella, la definirei piuttosto remota, non mi è mai successo di constatarla e mi sento di escluderla. 
Ci sono anche altre cause che provocano una cattiva adesione: velatura del collante, errata miscelazione, errata battitura, mancato rispetto dei tempi di messa in opera o prematura messa in esercizio del pavimento, collante non adatto a quel tipo di piastrella....etc.
ciao!


 

15/04/2023 - michele

Salve,
prima di tutto complimenti per la professionalità e la dovizia di particolari e dettagli che date ad ogni risposta, indubbiamente utili ad orientare al meglio chi, come me, non è del mestiere.
Volevo porre alla vostra attenzione un caso che mi riguarda, nel dettaglio:
ho ristrutturato interamente un appartamento degli anni 60 al 5piano di un condominio da 6 piani. Ho effettuato l'acquistato a giugno 2022 ed ho deciso di eliminare tutta la pavimentazione originale e rifare totalmente il massetto.
Tra fine settembre e primi di ottobre 2022 l'impresa finisce di posare il massetto nuovo e successivamente procede con la posa delle piastrelle, più precisamente un gres porcellanato da 20x120 con cui piastrelliamo tutta la pavimentazione della casa, bagni compresi.
A fine ottobre 2022 entriamo a vivere in questa casa nuova e a distanza di meno di un anno (esattamente a giugno 2023) iniziano a crearsi delle crepe/fessurazioni nel lato corto delle piastrelle all'altezza dell'arco delle porte tra cucina/soggiorno e in 1 delle 3 camere da letto presenti nell'appartamento .
Massetto nuovo, piastrelle di buona qualità, casa ristrutturata da meno di un anno... Non capisco com'è possibile avere gia 9 piastrelle "crepate" tra cucina e camera da letto. Quale può essere il motivo? E soprattutto quale soluzione, esteticamente accettabile e duratura nel tempo, proporreste ?

Grazie in anticipo per la disponibilità.

Saluti

Francesco

18/07/2023 - Francesco

Ciao Francesco,
scrivi che le crepe sono sorte in corrispondenza dell'arco delle porte tra cucina e soggiorno. Questo è un sintomo che fa pensare alla mancata esecuzione dei necessari giunti di frazionamento nel massetto e nel pavimento (può anche essere che i giunti siano stati eseguiti nel massetto ma non riportati, poi, nel pavimento).
Trovi più informazioni qui:
https://www.fratellipellizzari.it/blog/giunti-massetti-pavimenti
Ciao!

 

24/07/2023 - michele

Salve
Vi chiedo un consiglio ho da poco ristrutturato la mia abitazione di 100mq in cui ho fatto installare un riscaldamento radiante a pavimento e un massetto auto livellante a base anidride, in poche parole sto avendo problemi con tutta la pavimentazione gres porcellanato finto parquet : canta di vuoto, sensazione che la piastrella si muova , vari scricchiolii, crepe e avvallamenti delle fughe. Ho chiesto l’intervento della ditta appaltatrice per capire il problema, ma non sì assume nessuna responsabilità sostenendo che il tutto è stato fatto a regola d’arte. A questo punto ho contattato un perito di conoscenza, in seguito abbiamo rimosso in due punti diversi della casa una piastrella per effettuare un saggio e capire cosa sia successo , e nella rimozione più della metà della piastrella è venuta via insieme al collante lasciando il massetto pulito. Tirando le somme il perito sostiene che tutto ciò non basta come prova e mi ha sconsigliato di iniziare una azione legale, perché molto probabilmente non mi sostituirebbero tutta la pavimentazione in quanto non sono evidenti gravi difetti visivi( piastrelle rotte) ma solo sonori o con leggeri avvallamenti visivi delle fughe e quindi butterei solamente molti soldi in una azione legale. A questo punto non so se chiedere un secondo parere o fidarmi di ciò che mi hanno detto e lasciar perdere sperando che non succeda nulla nel tempo, anche perché sembra che le piastrelle da un giorno all’altro si romperanno passandoci sopra, essendo di materiale rigido e non flessibile. (Aggiungo che in questo appartamento ci abito da solamente 10 mesi.)
L’unica cosa che noto è la mancanza di giunti di dilatazione che credo siano diverse dalle bandelle in spugna messe in tutto il perimetro della casa .
Grazie in anticipo per la disponibilità
Saluti
Angelo

02/03/2024 - Angelo

Ciao Angelo,
credo tu possa capire che sia davvero difficile per me, da lontano e senza poter esaminare il pavimento, darti un suggerimento più corretto di quello che ti ha già dato il perito che ha effettuato sopralluogo e consulenza.
Mi spiace, buona giornata!
 

04/03/2024 - michele

Lascia un tuo commento

I tuoi dati saranno mantenuti privati e non saranno mai mostrati pubblicamente.
Dichiaro di aver letto l’informativa ex art. 13 dlg 196/03 e di accettare i termini in essa esposti (dettagli). I dati raccolti a seguito della compilazione del presente modulo possono essere utilizzati per rispondere alle richieste degli utenti. Il messaggio inviato verrà pubblicato secondo le norme stabilite nel regolamento del sito. La compilazione del modulo è facoltativa ma per la pubblicazione è necessario inserire un proprio indirizzo email valido.
Selezionando questa casella autorizzo Fratelli Pellizzari S.P.A. ad utilizzare i dati inseriti per il successivo invio di comunicazioni commerciali e di marketing.
CAPTCHA

Forse ti potrebbe interessare...