Piastrelle in ceramica: superfici antibatteriche

"Se non ti piacciono i batteri allora
sei sul pianeta sbagliato"

(Stewart Brand)

05/04/2019 - 17:14

Ceramica e igiene sono sempre andati d'accordo, oggi ancora di più. Una nuova generazione dei prodotti ceramici per l’architettura ha, infatti, innovative caratteristiche che la rendono in grado di abbattere i principali ceppi batterici.

superfici antibatteriche piastrelle

Piastrelle antibatteriche Casalgrande Padana

Casalgrande Padana è uno dei più importanti produttori del distretto di Sassuolo. All'interno della innumerevole gamma di prodotti ceramici ha presentato una interessante novità: le piastrelle antibatteriche. Si tratta di superfici in grado di neutralizzare microbi e batteri grazie alla presenza di sostanze nanotecnologiche nel corpo del materiale ceramico.
Vediamo come funziona. 

 

La piastrella bioattiva: come nasce

Le piastrelle ceramiche bioattive sono un’innovativa tipologia di prodotti eco-compatibili che si interfacciano direttamente con l’ambiente creando reazioni di tipo chimico e biologico che ricadono positivamente, in termini antibatterici, nella qualità del microambiente in cui questi elementi ceramici vengono messi in opera.
Questi processi avvengono esclusivamente grazie alla natura dei materiali e dei trattamenti, senza nessun bisogno di alimentazione elettrica o energetica.

 

Piastrelle antibatteriche casalgrande padana

 

La ricerca che ha portato a questa scoperta risale e pochi anni fa, ed è stata promossa da una nostra azienda fornitrice la Casalgrande Padana in collaborazione con il Dipartimento di scienze biomediche, sezione di microbiologia, dell’Università di Modena e Reggio Emilia. Tale ricerca ha portato alla realizzazione ed al brevetto della linea di piastrelle antibatteriche in gres porcellanato "Bios Ceramics".
La produzione avviene mediante un innovativo processo basato sull’impiego a tutta massa di nanotecnologie di ultima generazione.

superfici antibatteriche

 

Differenza tra le superfici antibatteriche

Vanno distinti:
► i prodotti battericidi, che determinano l’assoluta morte dei batteri, quindi la scomparsa del microrganismo, dai  
► prodotti batteriostatici che ne bloccano solo la riproduzione.

Un’altra distinzione va fatta tra:
► i prodotti antimicrobici di sintesi chimica e quelli
► di natura minerale.

Questa differenza si basa sulla metodologia di attacco: i chimici interagiscono con un sito specifico del microbo mentre gli antimicrobici di natura minerale utilizzano molteplici meccanismi di attacco in diversi siti, soffocando il batterio.


Questo è importante se pensiamo che la resistenza si sviluppa proprio quando il microbo trova il modo di reagire al meccanismo di attacco che se è solo uno, come per il caso degli antimicrobici di sintesi chimica, ovviamente sarà più facile sviluppare la resistenza.


Differenza tra disinfettanti e piastrelle antibatteriche

Per quanto riguarda i disinfettanti comuni, agiscono secondo il principio di “eliminazione istantanea” che è molto efficace nell’immediato ma decisamente meno valida per quanto riguarda la prevenzione e quindi la ricrescita dei batteri.
Per esempio, un normale disinfettante eliminerà i microbi sui tavoli di un locale ma non appena qualcuno vi appoggerà una mano i piani risulteranno nuovamente contaminati.

piastrelle antibatteriche disinfettante

 

La piastrella in ceramica antibatterica, contrariamente, è in grado di assicurare una protezione continua grazie al rilascio costante del battericida che permette di interrompere il metabolismo cellulare, bloccare i processi di trasporto della membrana e impedire la moltiplicazione delle celle. Protezione continua significa che non serve ripetere il trattamento: lo stesso ha una durata eterna proprio perché viene applicato sulla piastrella prima della cottura.   
 

Quando un prodotto si definisce antibatterico

Un prodotto può definirsi antibatterico quando riesce ad abbattere il 99.9% dei quattro principali ceppi batterici presenti negli ambienti confinanti: Staphylococcus aureus, Enteroccocus feacalis, Escherichia coli e Pseudomonas auruginosa.
 

Piastrelle antibatteriche il batterio


Diciamocelo, nella pratica il 100% di antibattericità non può essere assicurato e quindi la soglia di efficacia fissata dai ricercatori di tutto il mondo parte dal 90%. Se la comunità scientifica accerta che la percentuale è minore, il prodotto non potrà essere definito antibatterico.


Tipologie di piastrelle antibatteriche

La linea di lastre ceramiche antibatterica della Casalgrande Padana, destinate principalmente a pavimenti e rivestimenti, è articolata in due tipologie di prodotto:

► Bios Antibacterial HYDROTECT che è stata sviluppata per sommare le proprietà antibatteriche dei metalli nobili a quelle del biossido di titanio. Nelle applicazioni di queste tipologie di piastrelle in interni, dove le condizioni di illuminazione non sono sufficienti per garantire la reazione fotocatalitica/antibatterica, basta trattare la superficie con una base di metalli nobili e le piastrelle saranno in grado di eliminare i batteri e i cattivi odori anche in completa assenza di luce.

► Bios Antibacterial GRANITOGRES sono lastre ceramiche ottenute sfruttando le proprietà di un innovativo trattamento antibatterico a base di argento che è in grado di eliminare i principali ceppi batterici anche senza uno spiraglio di luce. La particolarità di questo trattamento è che viene applicato nella massa delle piastrelle e questo rende l’azione antibatterica insensibile all’usura e alle sollecitazioni del tempo. Questo prodotto è quindi idoneo anche per l’impiego in ambienti a elevatissimo traffico.
 

piastrelle ceramica antibatterica

 

Le caratteristiche antibatteriche dei rivestimenti esterni

Grazie al biossido di titanio, una sostanza naturale che tradizionalmente viene utilizzata come pigmento bianco e per confezionare additivi alimentari, dentifrici, prodotti cosmetici. Questa sostanza naturale, in particolare nei rivestimenti esterni, ha caratteristiche antibatteriche ottenute grazie all’effetto dei raggi UV contenuti nella luce solare. L’irraggiamento innesca una reazione, sulla superficie delle lastre in ceramica trattata, grazie alla quale è in grado di produrre ossigeno attivo e decomporre i batteri.

 

BIOSSIDO DI TITANIO

 

Quando utilizzare la piastrella in ceramica antibatterica? 

Alcuni ambienti sono particolarmente adatti all'utilizzo di questo prodotto, si pensi alle 
► cucine dei ristoranti,
► ai wc pubblici,
► alle zone dedicate alla macellazione o
ai caseifici.

Ma le piastrelle antibatteriche possono essere utilizzate anche in ambiente domestico perché consentono di avere pavimenti e rivestimenti sempre igienizzati senza dover fare uso dei disinfettanti. 
 



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