Storia del mosaico

Come nasce e come si diffonde l'utilizzo del mosaico

07/17/2019 - 17:32

Tessere che possono vestire il bagno in moltissimi modi differenti: dalle tinte unite al barocco, da miscele arabeggianti a damascati leggeri, dal classico bianco e nero a trasparenze coloratissime. Le origini del mosaico e alcune applicazioni in bagni contemporanei.

Argomento Wiki
Mosaico

Il mosaico: un rivestimento prezioso

Al termine di questo articolo Vi presentiamo 7 bagni in mosaico realizzati tra Vicenza e Verona. Come vedrete gli stili sono molto differenti tra loro e, pur utilizzando tutti il mosaico, i risultati sono estremamente vari. Alcuni vi piaceranno, altri meno.
Questo a testimonianza del fatto che quando si generalizza parlando di  "bagno in mosaico", si commette un errore.

Esempi di mosaico per bagno, negozio di Vicenza

Il mosaico, come la ceramica ed il marmo, consente di essere interpretato in chiave moderna piuttosto che classica, di essere molto decorativo o assolutamente minimal, di trasmettere sensazioni di lusso piuttosto che giochi di colori ed è il Vostro architetto o l'arredatore che avrà il compito di comprendere i Vostri gusti e applicarli, giocando un ruolo fondamentale per raggiungere l'obiettivo sognato. 

Origine del termine mosaico

Ma per comprendere come usare questo materiale è necessario fare un passo indietro...

Come è nato il mosaico? Perché si chiama così? 

Senza pretese di essere degli storici dell'arte, cercheremo di capire dove è nato e com'è arrivato fino ai giorni nostri questo materiale.
Iniziamo dalla parola mosaico che deriva da "musa".
In latino questo ha dato origine alla definizione "opus musivum" ed infine ai termini "arte musiva" e "mosaico". 

 

Nascita del mosaico

L'utilizzo di tessere di mosaico risale ad almeno 5.000 anni fa: è di quell'epoca lo stendardo di Ur, un leggio realizzato con tessere di lapislazzuli, calcare rosso e conchiglie. Ma anche le decorazioni sui sarcofagi dei faraoni egizi, databili sempre circa 5.000 anni fa, erano realizzate combinando tessere variopinte di pietre preziose, pietre dure e vetro

In epoca più recente, circa 500 anni prima di Cristo, nasce l'utilizzo del mosaico come pavimento. Sono databili in quell'epoca i ritrovamenti di Lithostrota (cioè pavimenti di pietra) composti da sassolini arrotondati che venivano fissati a terra su un letto di calce e fungevano da pavimento decorato. La gamma cromatica di questi pavimenti è limitata ai colori naturali delle piccole pietre tonde, dei ciottolini, che si trovavano nei fiumi. 
 

Mosaico di Efeso

 

Il mosaico a Roma

Il mosaico trova poi un espressione più raffinata e grandiosa nella Roma dell'impero: dai primi mosaici bicorni bianchi e neri fino ai mosaici policromi con tessere regolari ed irregolari.

Al fine di riuscire a riprodurre scene mitologiche, nature morte o motivi marini in modo sempre più simile a quanto fanno i pittori, le tessere si riducono di dimensioni e si cerca di ampliare continuamente la gamma cromatica, facilitati in questo dall'estensione dell'impero che consentiva di reperire pietre e marmi dall'africa al nord europa.
L'abilità dei mosaicisti romani è evidente nei mosaici scoperti a Pompei come quello della foto che segue. 
 

Mosaico a Pompei

 

Oppure nei mosaici di Villa Armerina (detta anche Villa Romana del Casale): 

Mosaici Romani di Villa Armerina

Il mosaico nel mondo islamico

Anche nel mondo islamico il mosaico si diffonde e viene utilizzato per decorare cupole di Moschee utilizzando, anziché il marmo, le più economiche ceramiche assieme a paste vitree. L'utilizzo della pasta di vetro consente di ampliare la gamma cromatica all'infinito rispetto ai colori delle pietre che sono invece limitati e sarà fondamentale per lo sviluppo e la diffusione del mosaico. 
 

Il soffitto in mosaico di una moschea islamica

Bisanzio ed il mosaico bizantino

Ma è a Bisanzio, dopo la caduta dell'impero romano d'Occidente, che il mosaico raggiunge il suo apice combinando la pasta vitrea con tessere di vetro trasparente accoppiate che avvolgono una sottile lamina d'oro.
Queste tessere sono quelle che ancora oggi affascinano i turisti nella Basilica di Santa Sofia e che 1.000 anni fa hanno affascinato i Veneziani, che le hanno usate per decorare gli oltre 8.000 metri quadrati di pareti e soffitti della Basilica di San Marco a Venezia. Questa è certamente l'opera musiva più estesa in Europa in un unico manufatto. 
 

Mosaici della Basilica di San Marco

Venezia e Ravenna

Venezia e Ravenna, entrambe legate politicamente a Bisanzio, sono le città che portano in Italia il mosaico in pasta di vetro e in lamina d'oro e ne fanno un'arte.

La pasta di vetro in frammenti irregolari, viene arricchita con la malachite, i lapislazzuli e marmo o madreperla. Se la pittura ed anche gli affreschi sono soggetti a deperire nel tempo, il mosaico in parete ha una durata eterna, per questo viene preferito per decorare luoghi sacri. 

Nell'ottocento il mosaico torna a rivivere a Venezia sempre grazie alle vetrerie di Murano che aumentano la loro produzione di paste vitree per tessere musive di grande qualità. Tessere che tornano a rivestire, come nel medioevo, chiese e palazzi non solo del Veneto.

A testimonianza di questa rinascita fino alla metà del Novecento a Venezia lavorano circa 20 laboratori vetrai. Oggi, purtroppo, ne contiamo pochissime tra cui la fornace Orsoni. Questa fornace, di cui consigliamo la visita, ha una fantastica "biblioteca dei colori" di cui pubblichiamo qui di seguito una foto:

Biblioteca del colore Fornace Orsoni Venezia

Il mosaico nel rinascimento

L'uso del mosaico cambia durante il rinascimento, in cui diventa puro virtuosismo, ed ancora durante il Barocco, dove diventa tridimensionale e si arricchisce anche di stalattiti e pietre semipreziose, per essere poi quasi completamente dismesso con il neoclassicismo che non lo riteneva appartenenti alle "arti maggiori".

 

Il romanticismo ed il mosaico su carta

Nel periodo romantico ritorna in auge grazie anche ad una invenzione di un mosaicista di Spilimbergo che elabora la tecnica dell'incollaggio su carta: questa consente di creare il decoro in laboratorio incollandolo su un foglio di carta e poi trasferirlo in cantiere ed incollarlo al muro (o al pavimento) dal lato del mosaico, lasciando la carta a vista. Sarà sufficiente poi bagnare la carta per toglierla agevolmente.

Questa invenzione, tuttora utilizzata, è importantissima perché evita all'esperto mosaicista di lavorare in loco e consente la divisione del lavoro tra l'artista che compone il decoro ed il posatore che lo va ad incollare. 

 

Gaudì, Klimt ed il colore

Venendo ad epoche più attuali come non ricordare l'utilizzo del mosaico di ceramica di Gaudì nelle sue strabilianti architetture o di Klimt (che visitò Ravenna e ne rimase innamorato) nei suoi quadri, fino agli artisti più recenti e più o meno conosciuti che si cimentano, tuttora, con l'arte musiva. 

La gamma cromatica pressoché infinita della pasta di vetro, la tridimensionalità, la combinazione con l'oro e altri materiali preziosi, la sapiente mano di esperti mosaicisti, le tradizioni tramandate di generazione in generazione consentono oggi di poter ancora utilizzare questo splendido materiale per rivestire i nostri bagni.
 

STORIA DEL MOSAICO: LA PEDRERA DI GAUDI

 

 

Posa di un bagno in mosaico

Il mosaico oggi

In Italia la storia del mosaico ha avuto due città come protagoniste assolute: Ravenna e Venezia.

A Ravenna, oltre al Museo del mosaico, si svolge la Biennale del Mosaico Contemporaneo, quest'anno alla quinta edizione (dal 7 Ottobre).
In quest'occasione la città si apre al pubblico consentendo di visitare chiostri, palazzi e spazi privati che diventano gallerie in cui l'arte musiva antica diventa lo sfondo per l'esposizione delle opere contemporanee.

Non a caso Ravenna ospita SICIS una delle più belle ed importanti aziende mondiali di produzione di mosaico.
Le meraviglie di questa azienda si trovano in tutto il mondo ma se vi capita di essere a New York non perdetevi i due negozi Sicis: quello nato il 2006 a Sono che raccoglie una spettacolare collezione di oggetti rivestiti in mosaico e quello più recente sulla 5th avenue: una vera e propria boutique.

 

mosaico di sicis

 

Nella Repubblica di Venezia l'abilità dei maestri posatori si è combinata con una straordinaria capacità di lavorare il vetro. Il risultato sono delle vere e proprie "librerie" con migliaia e migliaia di tessere variopinte.

Tessere di mosaico dorato


È a Venezia che nasce la ORSONI MOSAICI, ne abbiamo già parlato, che diventa famosa nel mondo quando espone le sue tessere in occasione dell' Esposizione Universale di Parigi del 1900: era iniziata l'epoca del Liberty e dell'Art Nouveau, ed il mosaico vive un nuovo momento magico.

Oggi la Orsoni Mosaici è ancora nel sestiere di Canareggio, nell'isola di Venezia, anche se fa parte di TREND GROUP, azienda di Pino Bisazza, fratello dei BISAZZA della omonima azienda di Montecchio Maggiore (Vicenza).



Trend e Bisazza sono, assieme a Sicis, tra le più conosciute aziende al mondo di produzione di mosaico in pasta di vetro industriale ed artistico ed esportano, oggi, l'eccellenza italiana nel mondo.

Un'altra visita che consigliamo, per chi si trovi a passare dalle parti di Vicenza è la possibilità di visitare la FONDAZIONE BISAZZA, aperta gratuitamente al pubblico che espone fantastici oggetti di design realizzati in mosaico. 

Bisazza, mosaici preziosi e la sede di Vicenza ->>

 

bisazza

 

Conclusione

Qui di seguito, trovate alcune foto di nostre realizzazioni in vari tipi di mosaici.
Buona visione e grazie per aver letto il mio articolo.

Per qualsiasi informazione contattatemi pure, grazie! 

Mosaico, qual è il tuo stile?

Mosaico in un bagno bianco e nero - Vicenza

Decoro in mosaico bianco e oro in un bagno a Vicenza

Mosaico per un bagno oro a Vicenza

Bagno in mosaico bianco e rosa - Vicenza

Rivestimento del bagno in mosaico a Vicenza

Un bagno in mosaico con decoro floreale a Vicenza

Un bagno in mosaico azzurro

Bagno in mosaico a Verona

Mosaico in un centro benessere

Bagno con nicchia in mosaico a Verona

Bagno in mosaico con decoro floreale

Mosaico Bisazza gemme verde in un bagno a Vicenza

Mosaico grigio in bagno

Vicenza: bagno con inserto in mosaico moderno

Realizza il tuo bagno in mosaico, nelle provincie di Vicenza e Verona

Chi sei?
Dichiaro di aver letto l’informativa ex art. 13 dlg 196/03 e di accettare i termini in essa esposti (dettagli). I dati raccolti a seguito della compilazione del presente modulo possono essere utilizzati per il successivo invio di comunicazioni commerciali e di marketing selezionando l’apposita voce. La compilazione del modulo è facoltativa. I dati indicati con un * sono obbligatori per poter effettuare la richiesta e sono necessari per stabilire il contatto richiesto.

Continua a leggere

Se sei interessato a scoprire come nascono le idee ed i progetti di bagni in mosaico Ti consiglio di leggere questi articoli. 
Raccontano alcune realizzazioni che la famiglia Pellizzari ha curato nel tempo, utilizzando varie tipologie di mosaici.
 

Una nuova zona benessere in un Hotel a Lonigo (Vicenza)


Un bagno lussuoso a Trissino (Vicenza)


Un decoro floreale di Bisazza in una doccia curva a Montecchio (Vicenza)

Specializzazione: Consulenza pavimentazioni interne e bagni

Lascia un tuo commento

The content of this field is kept private and will not be shown publicly.
Dichiaro di aver letto l’informativa ex art. 13 dlg 196/03 e di accettare i termini in essa esposti (dettagli). I dati raccolti a seguito della compilazione del presente modulo possono essere utilizzati per rispondere alle richieste degli utenti. Il messaggio inviato verrà pubblicato secondo le norme stabilite nel regolamento del sito. La compilazione del modulo è facoltativa ma per la pubblicazione è necessario inserire un proprio indirizzo email valido.
Selezionando questa casella autorizzo Fratelli Pellizzari S.P.A. ad utilizzare i dati inseriti per il successivo invio di comunicazioni commerciali e di marketing.

Forse ti potrebbe interessare...