Decking - pavimenti in legno per esterni

"Il legno comunica calore, naturalezza, gentilezza.
Se lo carezzi ricambia con le carezze.
E quando comincia a mostrare i suoi difetti e le sue crepe,
capisci che non è un oggetto morto,
ma un essere che vive e che si trasforma."


(Fabrizio Caramagna)

25/10/2018

La consapevolezza dei consumatori che “vivere bene” richiede anche un ambiente adeguato, ha portato a voler usare il legno anche per gli esterni, così che la natura si incontri con la natura.
Ma quali sono le caratteristiche del decking? Quali le precauzioni e le informazioni che è importante conoscere per ambientare correttamente il legno all'esterno?
Lo scopriremo in questo articolo.

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Pavimento in legno per esterno o decking

Abbiamo realizzati davvero moltissimi pavimenti per esterno in migliaia di Case a Vicenza e Verona, utilizzando tantissimi materiali differenti... ma non sono molti i clienti che ci chiedono pavimentazione in legno da esterni. 

Eppure realizziamo molti pavimenti per esterno in grès ad "effetto legno", quindi non è una questione estetica: se piace l'effetto legno dovrebbe a maggior ragione essere richiesto anche il legno vero. Senza contare i molti pavimenti in wpc (una miscela di polvere di legno e pvc) anche questi piuttosto diffusi.

La minore diffusione del pavimento per l'esterno è causata da una scarsa conoscenza delle caratteristiche del decking oppure dal prezzo elevato? 


Costo del decking: un problema?

Il prezzo potrebbe essere il primo, importante, deterrente nella decisione di posare un legno nel terrazzo o nel patio esterno. Effettivamente un pavimento in legno da esterno, anche quando non viene realizzato con legni prestigiosi quali il Teak, costa comunque molto.

Cerchiamo di fare chiarezza e diamo, qui di seguito, il costo di una pavimentazione in legno.

Chiaramente i prezzi che troverete sono indicativi: riguardano un intervento standard, per una media superficie e solo con un sopralluogo potranno essere confermati oppure tarati e perfezionati.

Per semplicità abbiamo indicato, nella tabella qui di seguito, il prezzo finale chiavi in mano omnicomprensivo. struttura, clips di fissaggio, posa in opera, materiali, trasporto, sfridi di lavorazione... insomma tutto quello che serve. 

 

Il costo di un pavimento in legno per esterno
Posa di pavimento in legno essenza "Angelim Amargoso" con sistema viti inox a vista, sottostruttura in legno esotico, sfridi e posa in opera inclusi  95 €/mq 
Posa di pavimento in legno essenza "Massaranduba" con sistema viti inox a vista, sottostruttura in legno esotico, sfridi e posa in opera inclusi  105 €/mq
Posa di pavimento in legno essenza "Garapa" con sistema viti inox a vista, sottostruttura in legno esotico, sfridi e posa in opera inclusi  105 €/mq
Posa di pavimento in legno essenza "Frassino" con trattamento termico, certificato FSC, fresatura a scomparsa, clip di fissaggio con viti nascoste, sottostruttura in legno esotico, sfridi e posa in opera inclusi  150 €/mq
Posa di pavimento in legno essenza "Iroko" con sistema viti inox a vista, sottostruttura in legno esotico, sfridi e posa in opera inclusi  120 €/mq
Posa di pavimento in legno essenza "Ipè" con sistema viti inox a vista, sottostruttura in legno esotico, sfridi e posa in opera inclusi  115 €/mq
Posa di pavimento in legno essenza "Ipè" con fresatura a scomparsa, clip di fissaggio con viti nascoste, sottostruttura in legno esotico, sfridi e posa in opera inclusi 140 €/mq
Posa di pavimento in legno essenza "Teak Asia" con fresatura a scomparsa, clip di fissaggio con viti nascoste, sottostruttura in legno esotico, sfridi e posa in opera inclusi 210 €/mq

 

Come si vede un buon pavimento in legno per esterno supera tranquillamente i 100 euro, ed un ottimo pavimento - quale il Teak Asia - si posiziona sui 200 euro al metro quadrato.  

Questa certamente può essere una delle cause per cui la richiesta di un parquet per esterno non è elevatissima, ma altre caratteristiche potrebbero costituire un freno per la domanda. 
Ad esempio la paura che un pavimento esterno in legno richieda molta manutenzione.

 

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La manutenzione del legno in esterno

In trentino è piuttosto normale vedere terrazzi o portici pavimentati con delle doghe di legno. Senza contare le migliaia e migliaia di facciate di case rivestite in legno. Ma in altre parti d'Italia non siamo così abituati al legno e non lo sappiamo gestire, proteggere e manutenere.  

È abbastanza risaputo il fatto che il legno in esterno richieda un paio di passaggi all'anno con un olio specifico. Si tratta di un intervento semplice: l'olio si stende con un panno o con una pennellessa ed ha la funzione di ravvivare il colore del pavimento e di evitare una eccessiva secchezza. Le fibre del legno, se nutrite con l'olio, dilatano e rimangono compatte.

Ma se non viene fatta la manutenzione? Quali sono le conseguenze? 
In realtà le conseguenze non sono affatto gravi. È noto che il legno, posto all'esterno, tende a diventare grigio. Ebbene la mancanza di olio farà assumere al legno, in modo definitivo, questa colorazione grigia. Ma non è detto che sia una cosa negativa: in qualche caso questa colorazione è ricercata dal cliente. 
Inoltre può essere che alcune tipologie di legno (quelli meno compatti) possano dar luogo a delle piccole schegge. Il problema si pone nel caso in cui si possa camminare sul legno a piedi scalzi: nel caso di un terrazzo di un bar, ad esempio, questa preoccupazione viene meno.

Insomma la preoccupazione per la necessità di manutenzione e per la deperibilità del legno si fa sentire, senza che vi sia una approfondita conoscenza delle problematiche che la mancata manutenzione comporta.. nulla di così grave!

Ma quali sono invece i vantaggi di posare un legno all'esterno?


 

Perché posare il legno all'esterno? 

Innanzitutto per motivi etici: sappiamo che il legno è una risorsa rinnovabile, che rispetta l’ambiente: la sua coltivazione permette di ridurre le emissioni di anidride carbonica. A patto, però, che si tratti di un legno di piantagione e non di un legno prelevato da disboscamenti selvaggi di foreste primarie. Per esserne assolutamente certi il legno dovrebbe essere certificato FSC. In questo caso avremo la certezza che la pianta è stata piantata e coltivata appositamente per essere utilizzata come materia prima per i vari utilizzi del legno.

Questa certificazione è molto diffusa per i materiali europei o americani, ma molto più difficile da ottenere sui legni esotici come quelli che vengono utilizzati nel settore delle pavimentazioni in legno per esterno.

Ma proseguendo con le motivazioni: il legno è un materiale nobile, con la sua colorazione e la sensazione di  "calore" ci regala sensazioni di naturalezza e comfort, specie se ci camminiamo a piedi scalzi
All'esterno abbiamo anche il problema che i pavimenti si scaldano molto a causa dell'irraggiamento solare. Ma non è il caso del legno che non ci scotterà mai i piedi. 

Mettiamoci anche il fatto che si sposa a meraviglia con il verde del giardino
Un decking in legno può diventare uno splendido pavimento esterno per la piscina, oppure il pavimento di un grande terrazzo o di un patio da destinare al divertimento e ad ospitare una cena.
Il legno è affascinante anche se posato in un percorso all'interno di un giardino. 

Insomma sono molte le motivazioni e le ispirazioni che farebbero propendere per questa tipologia di pavimento.  
Ma è molto importante che si riesca a garantire anche un'ottimale efficienza strutturale e funzionale, tenendo conto delle finalità e delle destinazioni d'uso del pavimento. 

Prima di affrontare questi argomenti facciamo un passo indietro... 

decking esterno legno pavimento piscina Vicenza


 

Il decking 

La pavimentazione per esterni è anche detta decking o deck e con questo termine si intende un manufatto specifico e del tutto diverso dai sistemi di pavimenti in legno per interni che hanno caratteristiche completamente differenti.

Non solo la struttura di posa sarà differente, non solo le specie di legno, ma anche le motivazioni che determinano le scelte: si pensi ad esempio alla scelta del colore. 
Se all'interno si scegli il colore in base all'essenza, nel caso del pavimento in legno per l'esterno, questo ha poco senso dal momento che qualsiasi specie esposta alle intemperie perderà la sua colorazione nel tempo, assumendo una tonalità grigio-brunita. 
Questo effetto causato dai raggi UV può essere ridotto - ma non eliminato - con la manutenzione periodica, utilizzando degli oli impregnanti ad azione schermante.

Qualsiasi tipo di legno all'esterno diventa grigio?
Si! anche se dipende dalla esposizione al sole della zona pavimentata. 

Ci capita che qualche cliente ci chieda di poter avere "lo stesso colore del parquet interno anche sul pavimento esterno". 
Questo è possibile solo nelle prime settimane, poi il legno esterno inizierà a colorarsi di grigio. 

La definizione di decking, nell'uso comune, si applica non solo al legno massiccio, posato su una struttura di supporto, ma anche all'utilizzo di materiali compositi come il WPC, in parte plastica ed in parte polvere di legno di cui parleremo in un separato articolo. 

 

Quali formati per il decking?

Anche la scelta del formato del legno per esterni si compie tra una gamma di formati differente rispetto a quella (oggi davvero enorme) disponibile per i pavimenti interni.
È una scelta importante dal momento che da questa derivano la modalità del fissaggio, la pedonabilità e il generale aspetto della superficie.

I principali formati in cui troviamo semilavorati in legno per le pavimentazioni esterne sono fondamentalmente di 3 tipi: 

  1. I grandi listoni di legno con spessore 22, larghezza 120/140 e di lunghezze fino a 2200 millimetri;
  2. I listoni di spessore 16/18, larghezza di 80/90 e di lunghezza fino a 2000 millimetri;
  3. Le quadrotte con dimensioni quadrate di 30x30 o di 50x50.

 

Come scegliere il formato 

Per quanto concerne i criteri da considerare per la scelta del formato va detto che a maggior formato corrisponde la maggior deformazione da ritiro e/o rigonfiamento.
All'esterno questi fenomeni accadono soprattutto d’estate quando il forte irraggiamento e le conseguenti temperature inducono una forte riduzione dell’umidità del legno, con un ritiro degli elementi che possono far imbarcare le tavole.

Attenzione: queste deformazioni non devono essere considerate un difetto del prodotto o una deficienza attribuibile ad un errato essicamento o ad una posa sbagliata ma è una naturale condizione fisica che deve essere accettata da chi sceglie di posare il legno all'esterno.

Noi consigliamo di ordinare le tavole con una lavorazione "bombata" in modo che la parte centrale della tavoletta sia leggermente più alta delle parti laterali. In questo modo l'acqua defluisce meglio e si evita l'effetto "imbarcamento". Questo tipo di lavorazione ha una incidenza trascurabile in termini di prezzo. 
 

 

Consigli per la posa 

► ARIA TRA LE DOGHE
Alcuni consigli per realizzare un eccellente “parquet da esterno”: lasciare "aria" tra le doghe e cioè uno spazio di 5-8 millimetri tra le doghe per favorirne l’asciugatura dopo la pioggia
 

► APPLICAZIONE DELLE VITI 
applicare le viti per il fissaggio in posizione non inferiore ai 45 millimetri dalle teste delle tavole in modo da ridurre la spaccatura della doga 
 

► SELEZIONARE LE DOGHE
selezionare con cura le doghe prima di posarle eliminando quelle anche leggermente svirgolate


►IL  MAGATELLO
Un altro accorgimento importante è che il magatello, su cui si avvita la doga, deve essere anche questo di un legno (o di un materiale) resistente all'acqua: non posso mettere a vista, in superficie, una doga in teak e poi avvitarla su un legno che marcisce a contatto con l'acqua!


► PENDENZE
La sottostruttura di magatelli deve essere sollevata in modo da consentire all'acqua di defluire: il ristagno di acqua al di sotto del pavimento è anti-igienico e condiziona la durabilità del pavimento in legno. Tenere sollevata la struttura consente anche una adeguata ventilazione, altrettanto salutare per il mantenimento a lungo termine del pavimento. La pendenza minima da dare al sottofondo - su cui appoggerà il pavimento per esterno - è di un centimetro per metro. Ma questo è il minimo. Meglio se si riesce a fare di più. 

 

Consigli per la manutenzione

► TRATTAMENTO PERIODICO 
Una volta posato, essendo un materiale naturale e quindi in continuo cambiamento, bisognerà tenere certi accorgimenti per la manutenzione come utilizzare una o due volte all’anno l'apposito prodotto per il legno da esterni in modo da allungare la vita e mantenere l’estetica del nostro legno.
 

► RILEVIGATURA
In ogni caso va ricordato che anche dopo anni di intemperie nulla è perduto! Trattandosi di legno è sempre possibile riportarlo all'antico splendore grazie, in questo caso, all'intervento di una squadra di posatori professionisti che si occuperà di rilevigare, impregnare e sistemare il decking realizzando una manutenzione straordinaria.

 

I nemici del pavimento in legno per esterno

Proviamo a pensare a Venezia: centinaia di milioni di tronchi piantati a sorreggere Chiese, Basiliche, Palazzi addirittura un Ponte, quello di Rialto, in pietra ad arcata unica... architetture che parrebbero del tutto incompatibili con il sottosuolo, fatto di fango e sabbia.

legno esterno umidità Venezia



Eppure da 500 anni il Ponte di Rialto è li a testimoniare che i circa 8.000 tronchi piantati in due anni per sorreggerlo non si sono deteriorati. Così come le centinaia di migliaia di pali di legno di varie essenze (qualcuno dice un milione) che sorreggono la Basilica della Salute da 400 anni. Eppure sono immersi in acqua. Ma allora l'acqua è oppure no nemica del legno? 


Leggi anche: "Umidità e legno" >>

 

In realtà il degrado del legno avviene ad opera di microorganismi e funghi oppure insetti ed è perfettamente normale che questo degrado avvenga: la natura ha progettato l'albero in modo che possa avere delle funzioni anche una volta morto, trasformandosi in nutrimento per il sottobosco.

 

 


Il degrado del legno all'esterno

Ma affinchè ciò accada - affinché il legno possa fungere da nutrimento per gli insetti - occorre che ci sia combinazione tra umidita e ossigeno. In mancanza di ossigeno gli insetti muoiono per cui il legno completamente immerso in acqua non può essere attaccato da tarli o termiti. Ma nemmeno i funghi - che sono responsabili della gran parte dei danni sul legno - possono provocare la marcescenza del legno in assenza di ossigeno e umidità.
 

Degrado del legno



Le condizioni per il degrado

Quindi i problemi di un pavimento in legno iniziano quando, per una errata progettazione, il legno (di solito i magatelli di sostegno) rimangono a lungo in una condizione di "bagnato" senza possibilità di asciugarsi velocemente. Questo accade quando c'è una errata impostazione delle pendenze del sottofondo oppure quando i travetti - male disposti - bloccano il deflusso dell'acqua intrappolandola formando delle piccole "pozzanghere" sotto al pavimento. La combinazione di aria e bagnato inizia a dar luogo al fenomeno della marcescenza. 

Torniamo a pensare a Venezia: avete presente le briccole che si vedono a delimitare i canali dalle secche nella laguna?
La parte sommersa è perfettamente integra, così come la parte che emerge completamente dall'acqua (se la testa è ben protetta) mentre quella che emerge e che è soggetta a bagnasciuga è quella che sovente vediamo ammalorata.

 

Opzioni per il decking
 

► LISCIO O SCANALATO?

La prima scelta da fare è se utilizzare una superficie liscia oppure una superficie in cui, mediante fresatura, si siano realizzate delle scanalature antiscivolo. Questa seconda tipologia è più adatta nel caso di pavimenti a bordo piscina o in situazioni in cui si voglia una superficie assolutamente non scivolosa.

Va messo in conto, però, il fatto che queste scanalature tratterranno di più la polvere. Inoltre è più complesso riportare a "nuovo" un legno scanalato rispetto ad uno con superficie liscia. 

 

Legno liscio o scanalato


► VITI A VISTA O INVISIBILI?

La seconda scelta è tra i due sistemi più utilizzati per installare un pavimento in legno in esterno e cioè avvitato oppure fissato ai magatelli con delle clip "invisibili".
In questo caso l'estetica gioca a favore delle clip mentre l'economicità farebbe preferire le viti.

Vanno fatte altre due considerazioni: se l'avvitamento non è ben eseguito (va prima forato il legno, quindi va eseguita la svasatura del foro e successivamente va inserita la vite) il legno tendera a frammentarsi vicino alla vite, le fibre del legno si potrebbero sollevare e potrebbero generare piccole ma fastidiose schegge, sintomo di future crepe.

La vite a vista consente però una rapida sostituzione della singola tavola, senza smontare tutte le tavole vicine, come succede con le clips invisibili. 

 

Alternative

Abbiamo già accennato a quali sono le principali alternative all'utilizzo del pavimento in legno per esterno.


► IL GRES EFFETTO LEGNO
Il principale, e più temibile concorrente, è il pavimento in grès effetto legno. Le nuove superfici antiscivolo, il grande formato, la grafica digitale ne fanno un prodotto estremamente bello, poco costoso e facilissimo da manutenere. 

Leggi l'articolo: "Il grès effetto legno" >>
 

► IL WPC
Un secondo, altrettanto temibile, prodotto che sfida i pavimenti in legno per esterni è il WPC che è un composto di polvere di legno e PVC in percentuali variabili a seconda del produttore.  Il WPC oltre al prezzo più basso offre al cliente una sensazione visiva e tattile davvero simile al legno: la stessa struttura della pavimentazione è del tutto simile.

 

Quali essenze usare all'esterno?

Si è detto che  il Teak (in particolare il Teak Burma) è il legno che sopporta meglio gli stress ma ci sono altri tipi di legno utilizzati per l’esterno, in particolare sono latifoglie tropicali come:
► Il doussiè
► L’iroko
► L’ipè
► Il badi,  
► Il garapa
► Il bangkirai 
► Il Massaranduba

Tutti legni caratterizzati da densità di fibra e ottime caratteristiche di durabilità, densità e resistenza agli agenti atmosferici. Ne vediamo le caratteristiche nelle schede contenute alla fine dell'articolo.
Per questi legni l’inserimento di viti non è molto agevole - a causa della durezza - e per questo, ribadiamo, è necessario una preparazione preventiva delle sedi mediante svasatura.

Sono usate anche essenze più economiche e rustiche come
► Pino
► Acacia
► Douglasia o abete americano
Ma questi vanno opportunamente trattati chimicamente o termicamente e, comunque, hanno una durabilità di gran lunga inferiore. 

Più recentemente, anche noi alla Fratelli Pellizzari, stiamo proponendo l'utilizzo del frassino termotrattato e cioè portato ad ad una temperatura tra i 180 ed i 200 gradi.  
Rispetto al Teak tutti questi legni sono molto meno costosi.

Inoltre va considerato l'aspetto etico-ambientale: noi sconsigliamo fortemente i legni che non sono certificati FSC e che, quindi, non vengono coltivati ma vengono brutalmente tagliati da foreste primarie senza che nessuno si preoccupi di ripiantare altri alberi. 

Infine, ultimo nato tra le tipologie di legno per esterno (anche se non si tratta di un legno) è il Bambù.
Viene tagliato, disteso, termotrattato e additivato con dei collanti resinosi. Rappresenta una soluzione alternativa interessante perché non subisce variazioni cromatiche (si presenta grigio scuro fin dall'origine), ha un costo ridotto rispetto ai legni più costosi ed ha una buona durabilità.

bamboo pavimento esterno Vicenza


Caratteristiche delle essenze adatte all'esterno

Ma torniamo alle caratteristiche che deve avere un pavimento per esterno in legno. Se l'ossidazione del legno possiamo accettarla quello che non può essere accettato è il movimento eccessivo che comprometterebbe la pavimentazione.
Un buon legno per esterno non si muovefa pochissime schegge e non si crepa. Questo, però, non dipende solo dal tipo di legno ma - in modo importante - dalle lavorazioni che ha subito e dalle condizioni ambientali. 

Noi ci sentiamo di sconsigliare nel modo più assoluto legni di provenienza esotica lavorati e trattati in loco che poi viaggiano per mesi all'interno di container in situazioni di temperature ed umidità incontrollate. Va assolutamente preferito legno lavorato e preparato in Italia

Un pavimento in legno per esterno va scelto e progettato con attenzione!  

Anche se utilizzare il legno all’esterno delle vostre case può sembrare una operazione complessa, e sicuramente tanto facile non è, il calore e la bellezza che dona ripagano tutti i piccoli accorgimenti che si devono tenere. Basti pensare alla maestosità dei ponti delle prestigiose navi da crociera, calpestati da migliaia di turisti, bagnati dall'acqua di mare e delle piscine... Si tratta di scegliere, progettare e posare in modo corretto il materiale.

 

La fuga in caucciù

Abbiamo visto che il sistema più utilizzato di posa all'esterno prevede il fissaggio su magatelli lasciando "aria" tra le doghe.

Ma esiste un secondo sistema che prevede la realizzazione di una finitura in caucciù tra una doga e l'altra in modo da evitare infiltrazioni d'acqua e gestire l'acqua in superficie con opportune pendenze sia a livello del pavimento che di massetto sottostante (impermeabilizzato e drenante). In questo caso il pavimento può essere incollato perchè l'acqua non andrà al di sotto.

Le doghe vanno comunque tenute distanziate e le fessure stuccate con il caucciù. Quest'ultimo si stende con una pistola, tipo silicone, proteggendo con del nastro carta le doghe. Infine si toglierà il nastro carta e, con un normale cutter, il caucciù in eccesso. 

Attenzione!
Perchè il sistema funzioni, ribadiamo, deve essere a tenuta perfetta: l'acqua non deve infiltrarsi sotto, quindi andrà stuccato con il caucciù anche il perimetro dove il legno dovrà rispettare una distanza di circa un centimetro (giunto perimetrale).

 

Quali tipi di legno vanno bene in esterno?

Nelle schede che seguono riportiamo le tipologie di essenze più adatte ad essere posate all'esterno. 
Non esiste un legno migliore o un legno peggiore: dipende dall'ambiente di destinazione, dalla durabilità richiesta. 

Tutti questi legni sono indicati per essere utilizzati all'esterno perché sopportano bene gli stress, le variazioni di temperatura e sono nati per stare in ambienti umidi. Questo significa che non vanno altrettanto bene in interno, proprio perché hanno bisogno di umidità. L'unica eccezione in cui possiamo utilizzare questi pavimenti per uso interno sono i centri benessere in cui vi è una percentuale di umidità elevata. 

In mancanza di umidità il pavimento in legno da esterno "alza il pelo", cosa che accade soprattutto nelle specie con le fibre meno compatte. In sintesi la mancanza di umidità fa diminuire di volume le fibre che si staccano tra di loro e, complice l'irraggiamento solare, si curvano verso l'altro. Questo può generare delle piccole schegge che si sentono passando un panno sopra al legno.

Come accennato questo capita a maggior ragione per i tipi di legno con le fibre meno compatte. Ma tutte le tipologie di legno per esterno presentano questa caratteristica delle microschegge, che si creano in mancanza di umidità.  
Se si vuole evitare questo fenomeno è necessario utilizzare il WPC, che non darà mai origine a schegge.  

 

Legno da esterno - Ipé

Il listone decking Ipè si presenta con una colorazione sfumata dal marrone al verdognolo che con l'ossidazione ed il tempo tenderà verso il grigio. È piuttosto stonalizzato: appena posato si apprezza la differenza tra una tavola e l'altra.

È una specie molto conosciuta ed utilizzata per le pavimentazioni esterne, probabilmente la più utilizzata al mondo. Si presta ad un elevato calpestio: quindi non solo abitazioni private ma anche pubbliche e commerciali. È utilizzata molto nelle grandi navi come decking.

Si può utilizzare anche in verticale per rivestire edifici o realizzare pareti ventilate. Noi la consigliamo nella versione "fuga nascosta" grazie alla fresatura particolare. 

Legno da esterno - Angelim

L'Angelim è un legno di colorazione marrone tendente al miele che con l'azione dei raggi solari tenderà al grigio.

È un legno non molto costoso, quindi piuttosto utilizzato sia per pavimenti esterni che per rivestire facciate di edifici. Può essere utilizzato anche in ambienti pubblici o spazi commerciali.

Rispetto all'Ipé è meno resistente all'attacco funghino e alle termiti. Inoltre rispetto a tutti gli altri pavimenti in legno per esterni è quello in cui si possono creare delle micro-schegge per la scarsa densità della fibra. 
Per questo è da consigliare in uno spazio commerciale, dove ci si reca a piedi calzati. 

Legno per esterni - Iroko

L'Iroko è un legno che proviene dal centro africa, prevalentemente Costa d'Avorio, di colorazione inizialmente bionda, poi tendente al marrone scuro e che, infine, diventa grigia a causa dei raggi solari e dell'ossidazione.

È un legno resistente all'attacco di funghi e insetti ed è considerato stabile, e quindi utilizzabile in esterno, anche se meno stabile dell'Ipé.

Pavimenti in legno per esterni - Teak

Il teak burma proviene dal sud est asiatico, è il più stabile e durabile tra i legni per esterno ma è anche il più caro. Il colore varia dal giallo chiaro al bronzo e contiene una resina oleosa che lo rende estremamente resistente all'esterno.

Questa essenza può essere utilizzata in qualsiasi ambito all'esterno. Usato nella nautica di pregio e in pavimentazioni di ville private. 

Noi abbiamo tre tipi di teak:
- il vero teak della Birmania, il più caro, il migliore;
- il teak proveniente dall'isola di Giava: a nostro avviso ha caratteristiche quasi identiche a quello Birmano ma un costo leggermente inferiore
- il teak  proveniente da piantagioni del sud America o di altre zone. Pur chiamandosi Teak, la pianta vive in ambienti completamente differenti ed ha caratteristiche e comportamenti non equivalenti al teak. Non è consigliato. Il prezzo è molto più basso. 

Alternative al legno: il WPC

Alternative al legno: il grès effetto legno

Michele Pellizzari - Fratelli Pellizzari

Specializzazione: Pavimentazioni tecniche, facciate ventilate, pavimenti sopraelevati, grandi cantieri.

Michele ha passato l’infanzia a Tezze di Arzignano ed ora abita ad Arzignano.

Commenti

Buon giorno, volevo rivestire i PWC un terrazza di circa 10/15 mq. Volevo chiederVi pertanto un / più preventivi comprensivi di posa. A disposizione per maggiori dettagli, saluto cordialmente. Daniel Bonzi  Sulzano (Bs)

30/10/2018 - Daniel Bonzi

Gentile Daniel, 

grazie per aver letto il nostro articolo su decking e wpc. Per poter dare un livello di servizio elevato e garantire la giusta assistenza ai nostri clienti, sia durante la posa in opera che negli anni successivi, abbiamo scelto di operare solo nelle province di Vicenza e di Verona.
Per questo non riesco ad esaudire la Sua richiesta di preventivo comprensivo di posa in opera del decking. 
In ogni caso rimango a disposizione per qualsiasi altra informazione Le si rendesse necessaria, compreso - se lo desidera - il fatto di indicarle dei nominativi di negozi affidabili che operano nella sua zona. 
Grazie ancora per aver visitato il nostro sito.  
Buona giornata! 

Michele Pellizzari 

 

30/10/2018 - manager

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