Pavimentazione e acustica

"La vita antica fu tutta silenzio.
Nel diciannovesimo secolo, coll’invenzione delle macchine, nacque il Rumore.
Oggi, il Rumore trionfa e domina sovrano sulla sensibilità degli uomini."

(Luigi Russolo)

25/10/2018

Tra i vari rumori disturbanti esamineremo in particolare quello creato con il calpestio che può essere un problema nel caso superi certi limiti. In questo articolo scopriamo quali sono le modalità per realizzare un pavimento che riduca i rumori e contribuisca all'isolamento acustico degli ambienti.

pavimentazione acustica

Pavimentazione acustica

In questo articolo affrontiamo un problema importante: il comfort acustico nell'abitazione. Dopo aver definito i fenomeni acustici e accennato alle normative che regolano la loro riduzione negli edifici, affronteremo specificamente l'ambito dei pavimenti dove forniremo soluzioni e metodi corretti.

Concluderemo parlando di una App per telefonini in grado di rilevare quando i rumori sono nocivi. 

 

RUMORE

 

Benessere acustico

Nella vita quotidiana siamo colpiti dalle emissioni sonore più disparate: il traffico stradale, le emissioni di macchinari che utilizziamo durante il lavoro, la musica che ascoltiamo alla radio, l'abbaiare dei cani del vicino, il calpestio dei bambini che corrono o saltano sul solaio sopra alle nostre teste..
 

rumore sul pavimento

 

Quando queste sensazioni sonore si trasformano in un vero e proprio disturbo - o addirittura in un tormento - siamo in presenza di un rumore, cioè di un suono che non si desidera ascoltare.

Un rumore può provocare danni biologici (in questo caso all'apparato uditivo) oppure danni psicologici. Per questo ad una abitazione, oggigiorno, si chiede anche il benessere acustico. Le abitazioni infatti, devono consentire un comfort termico, ed essere in grado di isolare gli abitanti dai disturbi provenienti dall'esterno o da abitazioni vicine. 

 

STRESS

 

In ogni caso la legge fornisce alcuni mezzi atti a risolvere le controversie legali tra disturbati e disturbanti e la tecnologia ci mette a disposizione tecniche e tecnologie che consentano di mettere d'accordo le parti in causa, proteggendo il disturbato e non gravando economicamente sul disturbante.

Anche se, va detto, costruire edifici acusticamente isolati è ben più difficile che creare edifici termicamente isolati. Le complicazioni nascono per la complessità delle leggi fisiche dell'acustica che necessitano di alcune spiegazioni. 

 

Acustica negli edifici

Parlare di acustica per l'edilizia significa prendere in considerazione tutti quegli aspetti che influenzano la qualità acustica all’interno degli ambienti abitativi.

Innanzitutto vanno considerati:
► le sorgenti di rumore
► il tipo di rumore (continuo, intermittente, tonale, impattivo…)
► le modalità con cui si propaga all’interno dell’edificio

 

 

Rumori in casa

 


Infine, e questo ci riguarda, vanno considerati:
► modalità di realizzazione dei pavimenti
► materiali che contribuiscono ad attenuare il rumore, smorzandone l’impatto.  

In particolare ci interessa la possibilità di attenuare il rumore di calpestio che si trasmette tramite il pavimento ed il solaio negli ambienti sottostanti.

 

Acustica: normativa

A livello europeo si è iniziato a legiferare sull'inquinamento acustico nel 1992 con la pubblicazione del "5° programma di azione a favore dell'ambiente per uno sviluppo durevole e sostenibile". 
La direttiva emessa con il programma è la numero 92/97/CEE che è entrata in vigore nel 1997 che prevedeva anche una riduzione del livello di emissione sonora nelle automobili e nei motocicli. 

In Italia si parte dal DPCM del 1 Marzo 1991 che fissa dei limiti massimi di esposizione al rumore negli ambienti abitativi e nell'ambiente esterno.
La successiva legge numero 447/1995 sull'inquinamento acustico combinata con il successivo DPCM 5-12-1997 de­terminano i requisiti acustici passivi degli edifici ed infine la norma UN111367 e la UN111444 del 2012 regolamentano, in Italia, i comportamenti da adottare per raggiungere un benessere acustico.

 

CLASSI ACUSTICHE

 

La norma UN111367 (Acustica in edilizia) stabilisce quattro classi di efficienza acustica dove la classe 1 è  la più silenziosa, mentre la classe 4 è la più rumorosa.

Il complesso di direttive, norme e leggi stabilisce le prestazioni minime di isolamento acustico che gli edifici devono avere, a seconda della loro destinazione d’uso – case, scuole, uffici, ospedali - e a seconda della provenienza del rumore.

 

Cosa stabiliscono le norme sull'acustica?

Le norme stabiliscono:
► valori massimi in Decibel (dB) di diversi tipi di rumore che possono trasmettersi all'interno degli edifici
► rumore massimo ammesso tra differenti unità immobiliari vicine o sovrapposte.

Insomma il legislatore ha precisato sia il massimo livello di rumore esterno che il massimo rumore da calpestio, che si trasmette - attraverso i pavimenti ed il solaio - da un piano all'altro.
La norma definisce anche la massima rumorosità degli impianti come come lo scarico del bagno o gli ascensori.

Oltre a dare dei valori limiti la normativa suggerisce anche quali sono i punti dove si crea una maggiore dispersione sonora - pareti perimetrali, pareti divisorie, soffitto – ed indica, in questo modo, dei criteri per poter agire in maniera efficace su di essi.

 

Come si propaga il suono?

Prima di affrontare i criteri per porre rimedio all'eccessiva rumorosità è necessario fare un passo indietro e capire come funziona il rumore. 

Per comprendere meglio il fenomeno sonoro va premesso che lo stesso può essere identificato individuando le caratteristiche della sua sorgente e del mezzo elastico, ovvero semplicemente il mezzo (aria, acqua, metalli) che trasporta il suono.

Come è noto il suono si propaga come onde, si parla infatti di onde sonore. L'ampiezza e la frequenza dell'onda determinano le caratteristiche del suono: grave o acuto, forte o debole. La velocità del suono dipende dal mezzo e, come ben sappiamo, i materiali solidi presentano le velocità di propagazione maggiori.
Queste onde, quando incontrano una superficie (ad esempio la parete tra due appartamenti) si trasformano in parte in energia termica che viene dissipata dalla parete, mentre una parte viene trasmessa oltre la parete e si propaga nell'ambiente confinante. Infine una terza parte dell'onda sonora viene rimbalzata nell’ambiente da cui essa proviene.

La quantità di onde sonore che passano attraverso la parete o che rimbalzano nello stesso ambiente dipendono dalle caratteristiche della parete. Se la parete è costruita con un materiale fonoassorbente tenderà ad assorbire l’energia e a neutralizzarla.

 

Quali sono i materiali fonoisolanti?

I materiali che consentono l’isolamento acustico sono di due tipi: i materiali fonoisolanti, in grado di impedire il diffondersi del rumore all'esterno riflet­tendo Il suono nell’ambiente da cui provengono, e i materiali fonoassorbenti (foto qui sotto) che possono assorbire completamente l’energia sonora. 

 

materiale fonoassorbente

 

Vale la pena approfondire la differenza tra assorbimento e isolamento, concetto su cui c’è un po’ di confusione:  

  • i ma­teriali fonoassorbenti vengono scelti per migliorare la qualità acustica negli interni (si pensi alla stanza musica di una abitazione, ad un ristorante rumoroso o ad una sala concerti),
  • i materiali con caratteristiche fonoisolanti sono utilizzati per proteggere gli spazi abitati dai rumori provenienti dall’esterno, si pensi ad una casa posta vicino ad una strada a grande traffico o nei pressi di un aereoporto

 

fonoisolante

 

Nel mercato esistono prodotti che assolvono le singole funzioni oppure materassini accoppiati che hanno sia proprietà fonoassorbenti che fonoisolanti.

 

Come si utilizzano i materiali isolanti

Premessa indispensabile è che nel valutare la tipologia di prodotto da utilizzare è necessario esaminare e studiare la stratigrafia della parete o del pavimento in cui vanno inseriti gli isolanti. È necessario pensare, infatti, al “sistema” costituito da materiali differenti e comprendere come questi materiali interagiscono con l’isolante. Inoltre l’abitazione da isolare va pensata nel suo complesso perché potrebbe essere che i rumori, fermati da un isolante, trovino un'altra strada per propagarsi (tubi di scarico, areazione etc). Vediamo alcuni esempi:

  1. Pareti

Condomini, uffici, alberghi hanno pareti che confina­no con altri spazi da cui possono provenire rumori. Il DPCM 5-12-1997 prevede che tutte le partizioni verticali che divido­no un'unità abitativa dall’altra devono essere dimensionate con un potere fonoisolante di almeno 50 dB. Solitamente questi risultati si ottengono interponendo dei pannelli isolanti all’interno della muratura oppure sovrapponendo, a muro ultimato, un pannello di cartongesso accoppiato con degli isolanti.

  1. Soffitti

Il rumore può provenire anche dal soffitto e per mi­tigarlo si può realizzare un controsoffitto “armato" con pan­nelli fonoassorbenti indicati sia per l’isolamento acustico che per quello termico. Poiché il rumore da calpestio proveniente dall’alto si potrebbe propagare anche lungo le pareti, per in­crementare l'efficacia del controsoffitto è necessario effettua­re degli interventi anche sulle pareti interne più vicine.

Un'altro buon elemento isolante per la tua casa sono i blocchi in laterizio con isolante termico ->>

  1. Pavimenti

È necessario intervenire per evitare la trasmissione di rumori da calpestio e pertanto il pavimento deve venire isolato acusticamente, inserendo al di sotto di esso del materiale isolante. La soluzione più semplice è inserire un materassino termoacu­stico al di sotto del pavimento. Il tipo di materassino dipende dalla stratigrafia del solaio, dal tipo di pavimento scelto (ceramica o moquette hanno trasmissione di rumore completamente differente). 

  1. Impianti

Anche gli impianti trasmettono rumori e possono arrecare disturbo ai locali vicini. Il disagio maggiore lo danno gli impianti, come lo sciaquone o gli ascensori, che generano rumori improvvisi anziché continui. 

È obbligatorio ridurre la rumorosità degli impianti isolando le tubazioni e le condotte avvolgendole con dei materassini isolanti.

 

Pavimenti acusticamente isolati

Il requisito acustico che caratterizza il comportamento dei pavimenti e dei solai nei confronti dei rumori impattanti è il livello di rumore di calpestio.

La prestazione viene valutata con uno strumento che misura il livello di pressione sonora nell’ambiente sottostante, quando sul pavimento soprastante agisce una macchina che genera un rumore impattivo, una sorta di martelletto.

 

Acustica e impianto a pavimento

Nelle nuove costruzioni residenziali, i sistemi di riscaldamento a pannelli radianti sono oramai lo standard, in considerazione dei vantaggi che offrono sia sul piano del comfort, sia su quello del risparmio energetico.

In combinazione con le caldaie a condensazione essi permettono di climatizzare i locali riscaldando o raffrescando con minori escursioni di temperatura e quindi con un migliore confort abitativo.

isolante con pavimento radiante

 

La collocazione di un pannello isolante a pavimento consente, anche, di ottenere anche un contributo all’isolamento acustico.

Il consiglio al cliente è quello di scegliere un pannello isolante che, da scheda tecnica, abbia delle maggiori performance acustiche in modo da ottenere entrambi i risultati: il necessario isolamento termico ma anche quello acustico.
Oppure, come nello schema qui sopra, di abbinare al pannello un materassino come il "Supercanalee Alu" di Polymaxitalia che funge anche da barriera al vapore. 

Se non sai che cos'è una barriera al vapore leggi l'approfondimento: "La barriera al vapore nel massetto" >>  

 

Acustica e pavimenti galleggianti

Un'altra soluzione che consente di ridurre i rumori che attraversano il solaio è l’utilizzo di pavimenti galleggianti. Un pavimento in legno appoggiato su un materassino, magari in sughero (come quello della foto) oppure un pavimento in laminato, anch’esso appoggiato su di un materassino, sono soluzioni che riducono notevolmente la diffusione del rumore da calpestio ai piani sottostanti.

 

PAVIMENTO GALLEGGIANTE

 

Le accortezze da porre in essere per ottenere una ottima performance sono: un piano di posa livellato e privo di rugosità, per evitare i ponti acustici. Inoltre una separazione precisa del pavimento dalle pareti laterali e dai pilastri mediante interposizione di una striscia elastica perimetrale, il cosiddetto materassino perimetrale.

 

Acustica e pavimenti incollati

Nel caso di pavimenti incollati si cerca comunque di rendere il complesso massetto-pavimento un unico corpo galleggiante sul solaio. Per ottenere questo risultato si interpone tra massetto e solaio un materassino di polietilene o altro materiale isolante che ha la funzione di staccare questi due strati.

Durante il getto del massetto è necessario evitare che l’impasto realizzi dei collegamenti tra il massetto stesso e la soletta sottostante o le pareti del locale. Per questo il materassino deve essere steso in modo perfettamente continuo, senza interruzioni, e con particolare attenzione alle giunzioni in prossimità di porte, divisori.

Se il pavimento incollato su massetto galleggiante viene realizzato a regola d’arte può ottenere una riduzione del rumore da calpestio fino a 30 dB, anche con un materassino economico. Questo dato è frutto di test in laboratorio in cui sono confrontati due massetti realizzati il primo galleggiante ed il secondo non galleggiante su un solaio di 30 cm.

Ma attenzione: è sufficiente un solo punto di contatto per vanificare tutto lo sforzo.

 

Quanto influiscono differenti pavimenti sull'acustica?

Se confrontiamo varie tipologie di pavimenti incollati, con le accortezze di cui abbiamo detto più sopra, può venire spontaneo pensare che alcuni pavimenti, come il legno, isolino meglio il passaggio del rumore.

Questa idea è corretta: il parquet, a parità di sottofondi, consente l’ottenimento di uno smorzamento del rumore maggiore rispetto alla ceramica, con un taglio della rumorosità alle alte frequenze.

In termini di valutazione la differenza misurabile è nell’ordine dei 3/5 dB, insomma non è così rilevante come si potrebbe pensare. Da cui si intuisce quanto sia importante (e più efficace) interporre un materassino sotto al massetto o sotto all'impianto a pavimento, a seconda dei casi. 

 

Quali materassini utilizzare per l’isolamento?

Venendo alle differenti tipologie di materassino utilizzabili per migliorare la performance isolante noi suggeriamo un prodotto che ha un ottimo rapporto qualità prezzo e cioè il materassino in polietilene espanso estruso formato in modo che si presenti con la caratteristica forma a canali protetti.

 

Prova acustica senza isolante

 

Senza l’interposizione del materiale isolante la trasmissione del rumore è di circa 78 dB nel caso di massetto di 6 cm di spessore.

Ripetendo la prova con l’interposizione del materiale isolante Canalée:

 

Prova acustica con isolante Canalée

 

Abbiamo un risultato di 51 dB nel caso di solaio da 20+4, massetto cm. 4 e pavimento in legno.
Il risultato diventa 60 dB nel caso di pavimento in ceramica.

Oltre alla versione normale c’è anche una versione termoriflettente adatta per la posa sopra di esso di impianto a pavimento radiante, che migliora le performance di isolamento termico del prodotto.

Per saperne di più sull'impianto a pavimento radiante ->>

Il materassino a canali è un prodotto inodore, atossico, elastico e con una elevata resistenza meccanica, è elastico e stabile nel tempo e resiste all’umidità ambientale.

 

La tabella ministeriale 

Concludiamo questo approfondimento sull'acustica per le pavimentazioni, con la tabella ministeriale per le prove in opera:

 

Tabella Prove in opera secondo DPCM del 05/12/1997

 

Alcuni classici errori di chi posa 

► Il primo errore è quello di posare un battiscopa, o un rivestimento del bagno, che metta in collegamento le pareti con i pavimenti. Questo provoca una più facile diffusione del suono e va evitata se si vuole un buon comportamento acustico dell'edificio.
Per evitare il contatto rigido di battiscopa (o rivestimenti) con il pavimento è sufficiente scegliere un battiscopa in legno, invece che uno in ceramica. Se, invece, si preferisce la ceramica è necessario tenere staccato, anche di pochissimi millimetri, lo zoccolino dalla pavimentazione e sigillare l'interstizio che si crea con un silicone o inserendo gli appositi profili.

 

Esecuzione corretta dei battiscopa per acustica

 

► Il secondo errore, anche questo abbastanza comune, è quello di tagliare la bandella perimetrale (che si posiziona quando si fa un massetto) prima della posa delle piastrelle.
La bandella va tenuta integra al momento in cui si posano le piastrelle e va tagliata solo quando la posa delle piastrelle è ultimata. Questo per evitare che si depositi stucco o altri materiali nella fessura tra piastrella e muro, materiali che finiscono con il creare un collegamento tra pavimento e pareti.

 

Acustica: le app per misurare i Decibel

Chi volesse uno strumento agile per misurare i decibel, può trovare decine di app, molte delle quali gratuite, in grado di svolgere questo compito.

 

app per decibel


Attenzione, però, la misurazione fornita dalle app è ovviamente indicativa e non ha valore legale

 

 

Pavimentazione acustica

Michele Pellizzari - Fratelli Pellizzari

Specializzazione: Pavimentazioni tecniche, facciate ventilate, pavimenti sopraelevati, grandi cantieri.

Michele ha passato l’infanzia a Tezze di Arzignano ed ora abita ad Arzignano.

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