Conto termico: risparmia il 65% grazie a Pellizzari

Prodotti biomassa: pellet e legna

04/16/2019 - 08:58

Il 65% della spesa restituito in soli tre mesi? Sembra incredibile, ma è davvero cosi! 
La Fratelli Pellizzari ti assiste all’ottenimento dei benefici del “conto termico 2.0” , in vigore dal 31/05/2016, che prevede semplificazioni ed incentivi per l’acquisto di stufe, termocamini e caldaie a biomassa che vadano a sostituire i vecchi e inquinanti impianti di riscaldamento.

conto termico stufe camini Vicenza

Conto termico 2.0: un incentivo imperdibile! 

Il decreto del 2016 potenzia e semplifica il meccanismo di sostegno già introdotto nel 2012: viene snellita la procedura di accesso diretto per gli apparecchi a catalogo, viene innalzato il limite per l’erogazione dell’incentivo in un’unica rata (da 600€ agli attuali 5.000€) e vengono ridotti i tempi di pagamento da 6 a 2 mesi.

Lo scopo del legislatore è quello di incentivare la sostituzione di apparecchi obsoleti che producono alte emissioni con bassi rendimenti, premiando chi installa sistemi di ultima generazione che invece aiutano l’ambiente e allo stesso tempo favoriscono la diminuzione del consumo energetico globale.
 


Che cos'è il conto termico? 

Si tratta di un incentivo erogato dal G.S.E. (Gestore Servizi Energetici) direttamente sul conto corrente del cliente, con lo scopo di promuovere gli interventi di sostituzione di impianti termici con nuovi impianti a biomassa e che copre fino al 65% della spesa effettuata.
 


Chi può usufruire del conto termico?

Possono usufruirne le persone fisiche o giuridiche (quindi anche aziende) o le Amministrazione Pubbliche, che sostituiscono un vecchio impianto a gasolio, carbone o ad olio combustibile con un nuovo apparecchio a legna o pellet e aziende agricole o che operano nel settore forestale che installano un apparecchio a biomassa (anche non in sostituzione).



Come ottenere l’incentivo del conto termico? 

Il nuovo impianto deve: riscaldare le stesse utenze dell’impianto sostituito, la sua potenza nominale non deve superare il 10% della potenza del vecchio impianto, se si tratta di caldaia a biomassa deve essere installato un accumulo termico correttamente dimensionato mentre se si tratta di caldaie, pompe di calore o sistemi ibridi vanno installate valvole termostatiche su tutti i radiatori.

Ma non preoccuparti, pensiamo a tutto noi!

Da sapere:

Il generatore per il quale si ha ottenuto l'incentivo deve rimanere nell'immobile oggetto d'intervento per i successivi 5 anni e va fatta comunicazione al GSE per qualsiasi modifica:

- se viene sostituito con altro generatore che rientra nel conto termico (l'incentivo resta quello percepito o va restituita la differenza se il nuovo prende un incentivo più basso)

- va restituito l'incentivo se viene tolto o sostituito con un prodotto che non rientra nel conto termico.


Un portale dedicato

Il GSE fornisce tutti i dettagli utili e le procedure di richiesta dell’incentivo tramite il “Portaltermico”, dove è disponibile una scheda domanda che il soggetto deve compilare online, ovviamente da noi assistito. Notare che per almeno un anno dalla data di stipula del contratto con il GSE non sono, ovviamente, incentivabili ulteriori interventi della stessa tipologia nel medesimo edificio.



Il contributo del conto termico varia..

Il contributo varia in funzione della potenza nominale del prodotto scelto, dalla quantità di polveri che emette in atmosfera e dalla media di ore di funzionamento calcolate in base alla Provincia e al Comune in cui sarà installato.

Un sistema ad alto rendimento e con bassi livelli di emissioni in atmosfera, installato in una zona climatica fredda otterrà un contributo più alto rispetto ad un prodotto installato in un’area più calda con performance inferiori.


In che percentuale è incentivato l'acquisto? 

L’incentivo è pari al 65% della spesa totale sostenuta (rimozione vecchio impianto, opere murarie, fornitura, installazione, spese tecniche), fino all’importo massimo erogabile per il prodotto installato, informazione data dal produttore della macchina.
 


Esempio di incentivo con il conto termico

Incentivo massimo erogabile per il generatore X (dichiarato dal produttore): 1000 €

Spesa totale sostenuta dal cliente: 1000 €
Incentivo totale erogato in conto corrente dopo 3 mesi: 650 €
 


Procedimento per ottenere l’incentivo

Il procedimento per ottenere l'incentivo è davvero semplice, anche perché pensiamo a tutto noi

  • Installazione della macchina 
  • Invio della richiesta entro 60 giorni dalla conclusione dei lavori
  • Esito e attivazione contratto del GSE, entro 60 giorni dalla richiesta
  • Entro 3 mesi dall’attivazione, erogazione preventivo

Per la fine dei lavori fa fede la data della dichiarazione di conformità che deve essere redatta entro 90 giorni dall’ultimo saldo fattura.

L’incentivo viene erogato in un’unica soluzione se non supera i 5.000 € totali.
 


Quanto durano gli incentivi? 

Gli incentivi dureranno fino al conseguimento del plafond totale dei fondi messi a disposizione dallo stato per incentivare l'ammodernamento dei generatori di calore.

La disponibilità residua di plafond è visibile in questa pagina (ci mette un pochino a caricarsi, portate pazienza). 
 


Alla Fratelli Pellizzari

Le stufe e i camini a biomassa (legna o pellets) che vendiamo hanno le caratteristiche per poter ottenere l’incentivo. Per le pratiche ci affidiamo a 3E Studio che ci segue per la redazione delle pratiche con professionalità ed esperienza.  

 

 

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Prima e dopo: stufa a pellets e contributo conto termico

Prima e dopo l'intervento Pellizzari: 
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Com'è possibile?

Grazie al NUOVO CONTO TERMICO. 

Pellizzari Gabriele stufe e camini a Gambellara Vicenza

Specializzazione: Responsabile settore Camini e Stufe a Gambellara.

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