Il tetto in legno

"Il tetto venne prima ancora del sostegno, della parete,
perfino prima del focolare.
Ad esso seguì un sostegno primitivo fatto di rami d'albero e di pietre, 
Poi gli intrecci, la parete, il muro."

(Otto Wagner, 1985)

11/03/2019 - 18:12

Il tetto in legno piace particolarmente nelle abitazioni, richiama la tradizione costruttiva più classica nel mondo occidentale, sia per la struttura che per gli elementi di finitura. Anche nelle ristrutturazioni e nei contesti storici questo tipo di tetto si adatta molto bene a differenti stili di arredamento. 

Il tetto della casa: in legno!

Stai pensando di fare o di rifare il tetto in legno di casa tua? Pensi di farlo in legno ma non sei ancora sicuro? In questo articolo ti spiegheremo vantaggi e svantaggi del tetto in legno.
Lo abbiamo scritto in collaborazione con naturalmentecasa.it, azienda che realizza tetti ma anche case intere in legno. Con il loro aiuto ti spiegheremo tutto quello che devi sapere sul tetto in legno. 

Riteniamo, infatti, che il tetto sia la cosa più importante della casa. Prova ne è il fatto che quando in un edificio il tetto inizia a dare dei problemi la situazione si fa immediatamente seria e la costruzione rischia un veloce decadimento.

Nella realizzazione di un edificio il tetto costituisce, quindi, una delle parti più importanti e delicate. Per questo ti suggeriamo di dedicare una attenzione particolare sia nella scelta che nel controllo delle fasi di costruzione e installazione.

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I compiti del tetto

Al tetto è affidato il compito prevalente di proteggere efficacemente la casa dagli elementi climatici (acqua, neve, vento, calore, umidità) ed alcuni compiti secondari: ospitare i pannelli termici o fotovoltaici; isolare dai rumori aerei; consentire una copertura a verde (il cosiddetto "tetto verde") o a terrazzo.

Nel veneto settentrionale, dove ci troviamo, sono due le tipologie di tetto più utilizzate:

► Tetto in laterocemento 
► Tetto in legno

Quest'ultimo era più diffuso in passato, poi ha ceduto il passo nel secolo scorso per riprendersi, ora, il primo posto

Vediamo allora di capire quali sono le caratteristiche ed i vantaggi per cui oggi questa soluzione è più utilizzata dai costruttori e preferita dai committenti. 

Le forme e tipologie di tetto

Le considerazioni rispetto ad una soluzione piuttosto che ad un altra variano radicalmente in relazione alle caratteristiche climatiche delle aree geografiche, e nel nostro caso, quindi, la provincia di Vicenza che è caratterizzata da zone pianeggianti, collinari, dalle prealpi e dall'altipiano di Asiago. 

Venendo alle differenti tipologie di realizzazione il tetto può essere realizzato:

► Appoggiando dei tavelloni su dei muretti in laterizio (bimattoni o forati da 10)
► Appoggiando i tavelloni su muretti in calcestruzzo gettati in opera

Un secondo sistema:

► Impiegare travi in calcestruzzo gettato in opera e laterizio (pignatte)
► Si può realizzare con pannelli Latero-cementizi
► Si può realizzare anche con un orditura metallica

Ma, come abbiamo detto, il sistema che in questo momento è di gran lunga il più utilizzato è quello del... 

Tetto in legno, realizzato con una ossatura di travi di ottima qualità che appoggia sui muri perimetrali o su delle colonne e che vanno a sostenere il cosiddetto "pacchetto di copertura".
 

tetto legno

 

Quale forma per il tetto?

Ma prima di approfondire le caratteristiche del tetto in legno un brevissimo accenno alla forma che in queste zone, per quanto ci compete il Veneto, assume il tetto.

Il tetto viene progettato prevalentemente a falde, con cornici che sporgono a proteggere le pareti, le falde non sono troppo spioventi (qualche tetto spiovente lo troviamo in alta montagna ai confini con il Trentino) e raramente si realizzano tetti piani.  
Lo sporto del tetto, nelle nostre zone, è tradizionalmente importante e opportunamente dimensionato per proteggere l'edificio dai forti rovesci piovosi che sono frequenti specie nelle nostre vallate. 

forma tetto

 

Vantaggi del tetto in legno

Rispetto alle altre tipologie edilizie appena viste il tetto in legno presenta i seguenti vantaggi:

► Leggerezza: grazie alla massa volumica cinque volte inferiore a quella del calcestruzzo il tetto in legno è molto più leggero e,nonostante il minor peso, il tetto in legno ha la stessa resistenza alla compressione ! Per questo il tetto in legno è in grado di smorzare le sollecitazioni che derivano dai terremoti.

► Durata: Grazie all’impregnazione e alla verniciatura antisettica, il tetto in legno, ha un’elevata durata nel tempo.

► Isolamento: Il legno è da sempre conosciuto come un ottimo isolante termico, infatti la conduttività termica del legno è un decimo di quella del calcestruzzo. Oltre a isolante termico è anche un buon isolante acustico, le travi di legno trasmettono una bassa quota di vibrazioni.

► Estetica: alle predette qualità tecniche vanno aggiunte la sensazione di piacevolezza, comfort e calore - grazie anche alle svariate tonalità di colore del legno – che ci fanno ben comprendere il motivo del sempre maggiore utilizzo di questa tecnologia per le coperture.

► Velocità: per concludere, il tetto in legno è facile e veloce da montare, consente un agevole trasporto e che i tempi di utilizzo sono immediati non dovendo aspettare i tempi di maturazione tipici del calcestruzzo.

 

Travi massicce e travi lamellari

La tecnologia lamellare ha consentito di ottenere, a costi interessanti, manufatti più controllati e performanti rispetto al legno tradizionale. Il legno lamellare è un materiale strutturale costruito incollando delle tavole di legno tra di loro per realizzare travi ad uso strutturale.

La modernità della tecnologia di posa e di giunzione permette la facilità di applicazione e la sicurezza.

Il legno lamellare ha caratteristiche fisico-meccaniche del tutto originali in quanto il suo processo produttivo permette di curvare i manufatti con raggi che arrivano fino ai 2 metri di diametro, ad altezza variabile e semplicemente appoggiate.

Il legno lamellare è più secco del tradizionale, possiede valori di resistenza maggiori ed è dimensionalmente più controllato e facilmente lavorabile inoltre non si deve ricorrere all’usuale appoggio e poi chiodatura in opera dei manufatti ma invece si articolano i collegamenti secondo uno schema più affidabile e preciso. I travetti vengono portati a sporgere per formare la gronda che poi verrà completata da tavolame di legno o tavelle in cotto a vista.
 

trave lamellare in legno

Il tetto ventilato

Venendo al cosiddetto "pacchetto di copertura" e cioè all'insieme di elementi che andranno posati sopra alle travi, una recente innovazione, diffusasi rapidamente negli ultimi decenni, è quella del cosiddetto "tetto ventilato". Questo sistema è in grado di offrire un isolamento naturale, limitando le dispersioni invernali ed il surriscaldamento estivo.
Vediamo come funziona.

Si tratta di prevedere tra la coibentazione ed il manto di copertura uno spazio, una lama d'aria, che permetterà d’incamerare aria fresca proveniente dall’esterno (dalla gronda), che riscaldandosi a contatto con la copertura, inizierà a salire sotto i coppi o le tegole per poi uscire dal colmo (se è un tetto a due falde) o dalla scossalina (se è un tetto ad una falda).
In buona sostanza: il surriscaldamento della superficie esterna, durante l'estate, permetterà di innescare un moto ascendente dell'aria in questa intercapedine diminuendo sensibilmente la quantità di calore trasmesso dalla copertura alla sottostante struttura.

il tetto ventilato

A questo contribuisce anche il fatto che la tegola non è a diretto contatto con la coibentazione sottostante: si pensi che nella nostra pianura veneta, durante l'estate, le tegole che sono scelte prevalentemente di colore rosso, raggiungono e superano i 70 gradi Centigradi. 

Questo meccanismo contribuisce a coibentare nel migliore dei modi un ambiente sottotetto ed inoltre comporta risparmio energetico.
In inverno si eviteranno anche condense e possibilità che il materiale isolante si impregni d’acqua, e in caso di nevicate la ventilazione permetterà lo scioglimento uniforme della neve sul tetto.

Canna fumaria e tetto in legno

Non voglio farti paura, ma ti invito a guardare le foto qui sotto. 
È una casa di recente costruzione, qui a Vicenza, il cui tetto in legno è bruciato a causa dell'installazione irregolare della canna fumaria. Quest'ultima attraversava il tetto senza il necessario isolamento. 
Devi fare molta attenzione a questo particolare e affidare l'installazione della canna fumaria ad un artigiano abilitato e certificato, in grado di darti garanzia e - soprattutto - coperto da assicurazione in caso di problemi come questo:

Tetto in legno bruciato a causa di errata installazione della canna fumaria

Sul tetto: tegole o coppi? 

A Vicenza e provincia la risposta è facile: tegole!

Certamente i coppi, specie quelli vecchi o antichi (quasi introvabili), offrono maggiori soddisfazioni estetiche ma le grandinate sempre più frequenti non lasciano molta libertà di scelta. Per cui l'orientamento prevalente, rafforzato anche dal minor costo, è verso la tegola in cemento con una colorazione, però, che imita quella dei coppi antichi.

 

tegole wierer

 

In epoche lontane oltre alle tegole ed ai coppi venivano utilizzati anche altri materiali: nei monti lessini, ad esempio, la pietra di prun che veniva appoggiata sotto forma di grosse lastre sopra ai travi. Più indietro nel tempo sono documentati utilizzi di coperture in legno, erba e paglia.

Quest'ultima, la paglia, è tuttora utilizzata sia per i tetti che per realizzare le pareti di edifici.
È stata riscoperta grazie alla bioedilizia che ne ha messo in evidenza i numerosi vantaggi. 

 

TETTO PIETRA

 

Una finestra sul tetto

Noi alla Fratelli Pellizzari consigliamo i lucernari Velux per chi voglia aumentare la luminosità naturale di casa o, anche, per realizzare un accesso al tetto più comodo. Questo produttore mette a disposizione ottime e funzionali finestre semplici da installare, con una notevole gamma di misure. Velux, nelle nostre zone, è diventato ormai un termine utilizzato come sinonimo di lucernario o finestra da tetto e noi lo abbiamo scelto per la qualità indiscutibile dei prodotti.

Ma esistono molti altri produttori anch'essi in grado di fornire ottime soluzioni per illuminare il sottotetto.
 

Lucernari velux

 

Quando si installa una finestra sul tetto è importante verificare accuratamente che non si possano verificare in futuro infiltrazioni d'aria o d'acqua: a tal fine è molto importante la cornice (scossalina) che viene posizionata attorno alla finestra. 

Lucernari o finestre da tetto oltre a fornire luce naturale, sono elementi preziosi per la ventilazione ed il ricambio d'aria all'interno degli edifici. Per questo Velux ha dotato, recentemente, le proprie finestre di sensori e programmi per l'apertura e la chiusura autonoma, cioè senza che sia necessario un intervento da parte tua. Questi dispositivi di intelligenza artificiale sono pensati per essere facilmente programmabili da dispositivi Apple® o Android.
Per saperne di più:

Leggi ancheVelux: lucernari intelligenti 

 

Travi del tetto: quale colore? 

Il colore interno che si decide per il tetto influisce in modo importante sull'aspetto dell'abitazione. Vediamo allora quali sono le possibilità e quando è consigliabile utilizzare l'una o l'altra. 

Travi scure

Tinteggiare le travi del tetto di scuro conferisce fascino all'abitazione anche se il risultato è quello di abbassare la percezione degli spazi - specie se abbinato ad un pavimento scuro - e di conferire una sensazione di maggiore pesantezza al tetto. 

Travi bianche

Le travi sbiancate sono le più richieste in questo momento, danno più luminosità agli spazi e possono sposarsi con pavimenti scuri ed anche con qualche parete di colore scuro o comunque intenso, come ci spiega Chiara nel video che segue.

Travi al naturale

Se hai deciso di utilizzare colori chiari per i pavimenti e per le pareti dovresti considerare l'ipotesi di lasciare naturale il colore del tetto. Bianco e legno vanno d''accordissimo per realizzare ambienti "nordic style".

 

Chiara ci mostra un tetto sbiancato abbinato a pavimenti e pareti scure

Tetto e detrazioni fiscali

Chi ha in mente di migliorare l’isolamento del proprio tetto (o del sottotetto!) tenga presente che, grazie al risparmio energetico che ne deriverà, egli potrà accedere alla detrazione del 65%.

Aggiungiamo che l'isolamento del sottotetto ha un ruolo fondamentale, molto più di un cappotto termico, per ottenere un significativo incremento delle performance di isolamento termico estivo ed invernale di una abitazione. Sono molti i sistemi per isolare efficacemente un sottotetto: la stesura di un manto di lana di roccia o di lana di vetro; l'utilizzo di pannelli di fibra di legno; la stesura di pannelli o di granuli di sughero; l'insufflaggio di cellulosa. 

 

Grazie! 

Grazie per aver letto il mio articolo, spero di aver contribuito a darti alcune informazioni utili (seppure in estrema sintesi) sul tetto. Se ti interessano ulteriori informazioni, se vuoi consigli su come realizzare il tetto in legno o se hai in mente di fare l'intera casa in legno, ti suggerisco di rivolgerti con fiducia ai tecnici di naturalmentecasa.it: sono bravi, preparati, con il giusto rapporto qualità prezzo. 
Buona casa! 

A proposito di tetto: scopri i coppi e le tegole fotovoltaiche!

I nuovi coppi e tegole fotovoltaiche di Possagno uniscono le funzionalità classiche dell'argilla alla moderna tecnologia fotovoltaica mantenendo pressoché immutato l'aspetto estetico del tetto.
Per sviluppare 1 kWp di potenza sono necessari circa 18 mq. per i coppi e 10 mq. per le tegole. 4

Disponibili in vari colori e con garanzia di rendimento minimo del 90% dopo 10 anni e dell'80% dopo 20 anni.

Specializzazione: cappotti, cartongesso, pitture

 

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