Illuminazione nel bagno

"Dove c'è molta Luce,
c'è anche molta Ombra"


(John Wolfgang von Goethe)

25/10/2018

Quali criteri si utilizzano per progettare la luce in un bagno? Quali sono i fattori a cui fare attenzione e quali i trucchi da conoscere?
Vi sveliamo il "dietro le quinte" di una progettazione corretta della illuminazione nel bagno. 

illuminazione bagno vicenza

Illuminazione di un bagno di design a Vicenza

Alla Fratelli Pellizzari ci occupiamo anche di progettare l'illuminazione del bagno e, nelle nostre due sedi di Arzignano e di Gambellara, abbiamo un discreto numero di ambientazioni corredate anche da scenografie luminose.
Lo scopo della luce non è solo quello di aiutarci nelle quotidiane operazioni di preparazione e trucco, ma anche quello di regalare emozioni.

Perché la luce è emozione e niente come la luce è in grado di esaltare un ambiente, creando scenografie ed evidenziando dettagli. 


luci bagno vicenza


Luce nel bagno: progettazione

Come in ogni lavoro progettuale, anche nei progetti di illuminazione, la determinazione de­gli obiettivi è il primo passo, obbligatorio e ricco di varianti a seconda del locale che ci troviamo a studiare.

Un progetto d'illuminazione non dovrebbe mai partire solo dal­la scelta degli apparecchi illuminanti ma dovrebbe essere il risultato di analisi e indagini attente.

Bisogna chiedersi, come prima cosa: 
► quali siano le attività
► con quale frequenza vengono compiute
► la difficoltà del compito visivo
► il gra­do di precisione e di dettaglio richiesto in una certa zona del bagno
► il grado di luminosità minima richiesta in altre situazioni o in altre zone del bagno

 

Illuminare il bagno, un passo alla volta

In base alle prestazioni visive al momento in cui si verifica l'utilizzo giornaliero, alla luminosità dell'ambiente - quindi in base ad altre fonti luminose - si inizia a stabilire la quantità di luce necessaria.

Questo è il primo passo!

I livelli di illuminamento, si misurano in lux (quantità di luce che, emessa da una sorgente, investe una superficie) e si calcolano generalmente sul piano orizzontale, detto anche "pia­no utile", definito a norma a 85 - 100 cm da terra, altezza a cui si svolgono la maggior parte dei compiti visivi.

Nel caso del bagno i compiti visivi che richiedono un grado di precisione notevole potrebbero essere: truccarsi, radersi la barba, tagliarsi le unghie, applicarsi lo smalto.  
Nella stanza da bagno il livello di illuminazione consigliato è di 500 lumen dove si svolgono questi compiti specifici, mentre sono sufficienti 200-300 lumen nel resto della stanza da bagno


illuminazione bagno vicenza


Quanti punti luce in bagno?

Al fine di ottenere questa illuminazione differenziale è normale che nel locale bagno vengano previsti più sistemi di illuminazione, affiancando ad un buon livello di illuminazione gene­rale, un'il­luminazione localizzata specifica per adempiere correttamente ai suddetti i compiti visivi.

Adottare schemi d'illuminazione che prevedano differenti sorgenti luminose è, infatti, indispensabile qualora in un locale si svolgano diverse funzioni e siano, di conseguenza, richieste diversificate prestazioni vi­sive; ciò consente inoltre di modificare l'impatto visivo dell'ambiente, con il notevole vantaggio estetico dato dalla varietà.

 

Materiali e relazione con la luce

La luminosità di un ambiente dipende anche dall'indice di riflessione delle superfici utilizzate per realizzare il bagno.
Noi rivestiamo i bagni utilizzando resinaceramica, marmo, legno, ma anche pietre o mattoni che hanno riflessione della luce molto differenti.

Pertanto è importante considerare quale tipologia di superfici è stata scelta dal cliente.

Teniamo conto, ad esempio, che la presenza di mobili in vetro oppure di specchi contribuisce ad aumentare la riflessione.

È inoltre interessante esaminare anche la modalità di riflessione dei raggi luminosi provenienti dalle sorgenti luminose. La luce, infatti, in quanto energia elettromagnetica, non si ann­ulla, ma si riflette continuamente fino a essere assorbita.
Assicurare una congrua quantità di luce, è necessario ma non sufficiente: l'illuminazione non deve essere solo funzione ma deve dare adeguate risposte qualitative.

Riflettenza dei materiali

Legno di Acero 60%
Legno di Noce 20%
Mattone 15 %
Calcestruzzo 30%
Ceramica  65%
Ceramica smaltata bianca 75%
Specchio  95%
Alluminio  95%
Ottone cromato 95%
Gesso 75%


 

Colori e relazione con la luce

Oltre ai materiali è necessario, per progettare correttamente la luce in bagno, esaminare i colori utilizzati.
Anche i colori, come è noto, riflettono la luce in modo differente. Nella tabella che segue vediamo la differenza in termini di riflettenza tra i vari colori. 

Riflettenza dei colori

Bianco 70-80%
Giallo 55-65%
Verde Chiaro 45-50%
Rosa 45-50%
Azzurro 40-45%
Grigio Chiaro 40-45%
Beige 25-35%
Giallo ocra 25-35%
Arancio 20-25%
Rosso 20-25%
Blu 10-15%
Grigio Scuro 10-15%
Nero  4%

 

Il tipo di materiali ed i colori scelti per il vostro bagno sono quindi molto importanti per progettare l'illuminazione.
Per questo ci arrabbiamo quando vediamo un nostro bagno illuminato senza che venga data la dovuta attenzione ai materiali scelti!

Per questo sosteniamo che non esiste una illuminazione standard, ma che va personalizzata come un abito su misura. 

 

La sorgente luminosa: temperatura e resa cromatica

Ma tornando agli aspetti teorici: un altro importante passaggio è scegliere il tipo di sorgente luminosa. Anche qui evidenziamo alcuni criteri di scelta fondamentali.

Dobbiamo fare due premesse:

► la prima è che la qualità illu­minotecnica dell'ambiente dipende in gran parte dalla fon­te di luce con cui   si equipaggiano agli apparecchi.
 È la luce che rende la cromaticità di tutto ciò che ci circonda, senza luce il colore non esiste.

Al buio tutto è privo di colore. 

► Seconda premessa: la percezione del colore dipende dalla composizione dello spettro luminoso, che   varia da una sorgente all'altra. Quello della luce naturale è lo spettro più equilibrato e completo ed è,   giustamente, variabile.
 La luce del sole definisce in maniera diversa, nell'arco delle 24 ore, i colo­ri.
 

led illuminazione vicenza

 

Pertanto l'aspetto cromatico dell'ambiente varia a secondo della Temperatura Colore e dell'indice di Resa Cromatica della fonte illuminante, sia essa naturale o artificiale.  

L'indice di Resa Cromatica è il modo in cui una sorgente luminosa rende il colore dell'oggetto illuminato. Dato un valore massimo teorico di 100, un valore uguale o maggiore a 80 soddisfa pienamente la normale esigenza di discriminazione cromatica.

La Temperatura Colore è il modo in cui percepiamo la tonalità di una sorgente luminosa e si misura in gradi Kelvin.
Si dice luce fredda se il suo spet­tro visivo è ricco di radia­zioni blu. Ad esempio se la temperatura della sorgente luminosa è compresa tra i 5000 gradi Kelvin e gli 8000 K avremo una percezione dei colori molto simile a quella che ci darebbe la luce naturale nel pomeriggio o con il cielo coperto.
Se invece abbiamo una prevalenza di radiazioni rosse, e siamo quindi nella fascia tra i 2000 ed i 3000 gradi Kelvin avremo una luce molto simile a quella dell'alba o del tramonto e sarà quindi una luce calda.

 

luci design vicenza


Oggi sono disponibili sorgenti luminose in grado di emettere luce calda, tendente al giallo - che vengono in genere preferite quando si vuole creare un'illumina­zione soffusa, rassicurante, con bassi livelli di illuminazione - oppure luci più fredde che vengono preferite qualora si richiedano alti livelli di illuminazione.

I LED di più elevata qualità sono in grado di emettere oggi uno spettro molto ben bilanciato e di differente tonalità di luce, adattabili alle varie esigenze. Inoltre la loro alta efficienza luminosa e l'elevato risparmio energetico le rendono particolarmente adatte anche ai locali di maggiore attività della casa tra i quali collochiamo certamente anche il bagno.
 

L'influsso della luce sul nostro stato d'animo

La tonalità della luce e il modo in cui essa rende i colori sono fattori di grande importanza nel determinare il comfort di un ambiente. Studi scientifici hanno dimostrato che esiste una relazione stretta tra questi due fattori e il nostro umore: d'altronde pensare come è facile sentirsi tristi o di malumore in un uggioso pomeriggio invernale, o quanto può apparire squallido e ipostimolante un locale illuminato da una fioca lampadina.

Pensate che esiste addirittura un tipo di depressione - Seasonal Affective Disorder - diffusa soprattutto nei paesi nordici, legata al periodo invernale, quando la luce del cielo è scarsa, estremamente appiattente e povera di radiazioni rosse-gialle.
 

Apparecchi illuminanti, la scelta

Il design dell'apparecchio illuminante in cui vengono alloggiate le sorgenti luminose ha la sua importanza, non solo come oggetto dalle più o meno alte valenze estetiche, ma anche per la sua capacità di rendere l'efficienza luminosa di una lampada o di direzionare il flusso luminoso.
Infatti la spartizione spaziale della luce, le curve di intensità luminosa emesse su un piano cambiano a seconda del tipo di riflettore adottato, delle finiture (opache o cromate) del materiale.

È buona regola,  prima di orientarsi su un apparecchio luminoso piuttosto che su di un altro, essere documentati - oltre che sul prezzo! - sulle caratteristiche tecniche. 


illuminazione bagno moderno vicenza

 

Luce in bagno: la posizione corretta

Come già detto, in bagno è necessario prevedere un'illuminazione di circa 200-300 lux generale, mentre servono almeno 500 lux nella zona specchio. In questa zona la fonte più adatta non è - al contrario di quanto si vede in quasi tutti i bagni - una luce che dall'alto illumina il viso direzionando il fascio luminoso verso il basso.
Questo crea delle ombre sotto agli occhi e sotto al naso che rende difficile truccarsi o radersi rimanendo con il viso diritto e ci costringe a spostarci verso la finestra o ad alzare il viso verso la sorgente luminosa.
 

luce errata bagno

 

È invece più opportuno scegliere una luce che illumini il viso da entrambi i lati o che circondi tutto lo specchio.. la luce dovrà essere soffusa, morbida, priva di ombre, in modo da non alterare i tratti.
È molto importante considerare la distanza tra noi e lo specchio che influisce sulla generazione di ombre.

led specchio illuminazione


Per quanto riguarda la temperatura della luce: il suggerimento è quello di utilizzare una temperatura dal colore più simile possibile a quella dell'illuminazione degli ambienti dove ci prepariamo ad andare.
Volendo dare a tutti i costi uno standard si potrebbe indicare una temperatura colore di circa 3000 gradi Kelvin.

Per l'illuminazione generale dell'ambiente si può provvedere a faretti incassati a riflettore opalino piuttosto che la classica plafoniera a luce diffusa.
Attenzione: nella zona vasca gli apparecchi dovranno essere adeguatamente schermati per non abbagliare quando si è in posizione semisupina e si desidera vivere un momento di relax. 
 

L'illuminazione moderna in un bagno realizzato a Vicenza ->>


Comfort luminoso in bagno

L'illuminazione deve garantire una visione corretta e gradevole, fornire il giusto contrasto tra oggetto e sfondo ma senza affaticare gli occhi.
Con appropriate sorgenti luminose, adeguatamente posizionate e controllate, si garantisce il comfort visivo ma anche la sicurezza. Senza contare che si possono ottenere considerevoli risparmi energetici e nel contempo, far risaltare plasticità e cromaticità di superfici, oggetti e soggetti. 

Il comfort visivo in bagno si otterrà evitando riflettenze sulle superfici lucide e semi-lucide, come piastrelle, marmi e ceramiche, o peggio abbagliamenti, quando le luci sono dirette verso specchi o vetri pellicolati.
 

luci contrsoffitto vicenza cromoterapia


Luce e cromoterapia

Con la luce si possono creare anche effetti particolari come una cromoterapia nella zona doccia, che è oggetto di un articolo specifico, oppure si possono creare dei punti di riferimento visivi con delle luci di accento (luce puntiforme di alta intensità direzionata su specifici oggetti per creare un forte contrasto) oppure si possono realizzare delle illuminazioni "wall washing" che si traduce con "lavare le pareti", in quanto vengono posizionate ed orientate le luci in modo da illuminare dal basso o dall'alto con luce radente delle superfici verticali, magari in pietra o in gres con superficie strutturata. 

 


Leggi anche: "La cromoterapia" >>

 

IL BAGNO: approfondimenti su materiali e progettazione >>


 

 

 

Chiara Pellizzari - Fratelli Pellizzari Costo di Arzignano (Vicenza)

Specializzazione: pavimenti, arredo bagno, ristrutturazioni chiavi in mano, compreso l'arredamento living, cucine e luci

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