Il miscelatore in bagno

"Chi è stato scottato dall'acqua calda, ha paura anche di quella fredda."

(Proverbio)

25/10/2018

Forme sempre più avveniristiche, linee armoni­che ed estremamente eleganti, colori che si into­nano perfettamente all’ambiente circostante. Stiamo parlando dei rubinetti che da indi­spensabili accessori della vita familiare sono divenuti un vero e proprio elemento di arredo da scegliere con estrema cura sia dal punto di vista puramente estetico, sia sotto il profilo della qualità e affidabilità del prodotto.

Foto di un miscelatore ad appoggio su mensola
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Rubinetteria

Il miscelatore per il bagno

Se per esaminare gli aspetti formali ed estetici dei miscelatori Vi aspettiamo nei nostri due show room a Vicenza, per quanto concerne invece quello che ‘sta dentro' ai moderni rubinetti abbiamo ritenuto di fare, qui, una panoramica completa sul mondo dei miscelatori.
Analizzeremo le tipologie, le tecnologie, le innovazioni che il rubinetto da bagno ha vissuto: dai rubinetti a manopola fino al miscelatore idroprogressivo.

 

Tipologie di miscelatori

I rubinetti per uso domestico utilizzati in ambiente bagno per l’eroga­zione di acqua calda e fredda, sono fondamentalmente di cinque tipi:

► rubinetti tradizionali con valvola a vite, nei quali i comandi per l’eroga­zione dell’acqua calda e fredda sono indipendenti fra di loro;

►  rubinetti con valvola miscelatrice - detti comunemente miscelatori monocomando - nei quali la regola­zione della portata erogata e della temperatura viene effettuata agendo su un unico comando a leva;

►  miscelatori termostatici, nei quali è possibile 'prefissare' il valore della temperatura dell'acqua erogata, mantenendola costante per tutto il periodo di utilizzazione;

►  miscelatori automatici: l'acqua si attiva grazie ad una fotocellula. Sono i classici rubinetti che troviamo nei locali pubblici. 

►  miscelatori idroprogressivi, nei quali un unico comando viene ruotato consentendo di passare dalla chiusura, all'erogazione di una minima portata di acqua fredda, quindi all'aumento della portata sempre di acqua fredda e, continuando a ruotare, si passa all'acqua miscelata e, a fine corsa, calda.

 

Rubinetti tradizionali a due comandi

La possibilità di miscelare l’acqua calda e fredda, in modo da ottenere con un solo semplice movimento la temperatura più adatta alle esigenze del singolo utilizzatore, è indubbia­mente uno degli aspetti più interes­santi dei cosiddetti miscelatori, ovve­ro rubinetti dotati di valvola miscelatrice.

Dobbiamo questa invenzione al geniale architetto e designer danese Arne Jacobsen che progetta per Vola il primo miscelatore nel 1968.
 

Jacobsen inventa il miscelatore


I miscelatori, nel tempo, hanno sostituito i rubinetti tradizionali con valvola a vite, nei quali l’erogazione dell’acqua calda e fredda veniva ottenuta in maniera separata, per cui la temperatura fina­le della miscela dipende dall'apertura combinata delle due valvole.
E’ evi­dente che in tal modo la regolazione avveniva in modo piuttosto grossolano per tentativi successivi, fino al rag­giungimento della portata e della tem­peratura desiderata.

Certamente gli attuali rubinetti a doppio comando sono molto più precisi e consentono  maggiore facilità di impiego e affidabilità, ma generano comunque uno spreco di acqua (e tempo) per la regolazione, cosa evitabile con un normale miscelatore. 


Vantaggi

I vantaggi del miscelatore sono sotto gli occhi di tutti:  con un unico comando (la leva) viene regolata
►  sia la portata dell’acqua
►  che la temperatura,
il tutto eseguendo un movimento combinato di rotazione verso destra o sinistra (per regolare la temperatura) e di traslazione verso l'alto o verso il basso (per regolare la portata).  

 

La cartuccia

L’elemento fondamentale di un miscelatore monocomando è la car­tuccia, corpo in materiale plastico nel quale è contenuto il ‘cuore’ vero e pro­prio del rubinetto, la valvola miscelatrice a dischi ceramici. La cartuccia è a sua volta alloggiata nell'involucro del miscelatore, nel quale sono ricavati i condotti di adduzione dell’acqua calda e fredda e il condot­to di uscita dell’acqua miscelata.

 

Funzionamento cartuccia a dischi ceramici

 

Come funziona un miscelatore ?

Il funzionamento della valvola miscelatrice si basa principalmente su una coppia di dischi di ossido di allumina sinterizzato di altissima durezza, che, a seguito del loro movimento impres­so mediante la leva di regolazione, determinano la portata e la tempera­tura del flusso d’acqua.
Uno dei due dischi, quello inferiore, è fisso ed è dotato di tre fori, uno per l'entrata dell'acqua fredda, uno per l’entrata di acqua calda e un ter­zo per l’uscita dell’acqua miscelata.
Il disco superiore mobile trasla e ruota su quello inferiore, e la combinazione dei due movimenti consente di otte­nere la portata desiderata alla tempe­ratura preferita.

La progettazione e realizzazione di una cartuccia di miscelazione com­portano la soluzione di varie proble­matiche connesse in particolar modo:

►  alle caratteristiche di affidabilità del prodotto finito ed alla sua capacità di sopportare gli stress e le performance richieste dalle svariate normative euro­pee e americane.

►  alla precisione e fluidità di movi­mento legati alla finitura superfi­ciale dei dischi ceramici, che deve essere la più accurata possibile

► alla tenuta esterna ed interna assi­curata da guarnizioni in gomma siliconica ad alta memoria elastica

►  alla riduzione della rumorosità

 

Il termostatico

Il miscelatore termostatico è una evoluzione del miscelatore che garantisce un ulteriore comfort all'utente. Si tratta di un appa­recchio idraulico che permette di miscelare acqua calda e fredda, sce­gliendo preventivamente la tempera­tura che si desidera e di mantenerla costante compensando automaticamente le variazioni di temperatura e di pressione delle acque calda e fredda di alimentazione.

 

Funzionamento termostatico

 

Rispetto al miscelatore monocomando, offre il vantaggio di poter stabilire la tempe­ratura dell’acqua prima dell'Inizio dell’erogazione, consentendo di otte­nere un minor consumo di acqua cal­da e di conseguenza un risparmio energetico.

 

Come funziona il termostatico

Il miscelatore termostatico è costituito da un involucro esterno che riceve le acque calda e fredda, da una specia­le valvola miscelatrice governata da un elemento termosensibile accop­piato ad una manopola graduata di selezione della temperatura, da un rubinetto di apertura/chiusura dell'erogazione e di un'uscita dell’acqua miscelata.

L'elemento termosensibile, che rap­presenta il cuore di questo tipo di miscelatore, è realizzato con speciali materiali sensibili alle variazioni di temperatura e pressione delle acque di alimentazione; al variare delle sud­dette grandezze, l’elemento si dilata o si contrae, e con il suo movimento agisce sulla valvola miscelatrice in modo da mantenere la temperatura di uscita dell’acqua miscelata sul valore fissato mediante la manopola di preselezione.

Per quanto riguarda la manutenzione dei miscelatori: oggigiorno è semplificata al massimo. Come diremo più avanti vale soprattutto per il termostatico la cautela di evita­re che vi siano impurità presenti nelle acque di alimentazione del miscelatore. A tal fine è necessario eseguire lo spurgo preliminare del­l'impianto idraulico. Tutte le cartucce sono facilmente estraibili per poter provvedere alla pulizia (che si effet­tua con normali prodotti disincrostan­ti) o alla eventuale sostituzione, cosi come sono facilmente accessibili per la pulizia I filtri di sicurezza a prote­zione della cartuccia.

Particolare attenzione viene posta in  questi apparecchi dal punto di vista della sicurezza e del risparmio ener­getico: un pulsante posto sulla manopola di preselezione della temperatura impedisce il movimento acciden­tale della stessa o la selezione di temperature al di sopra del valore di sicurezza (38 °C); In caso di necessità di acqua a temperatura più elevata, è possibile sbloccare il pulsante con una semplice pres­sione del medesimo. Un dispositivo di sicurezza agisce sull’elemento termosensibile per interrompere l’erogazione dell’acqua calda in caso di man­canza di acqua fredda (e vicever­sa); in questo modo si evitano pericolose scottature o improvvise docce gelate ! Infine uno speciale dispositivo econo­mizzatore (inseribile a discrezione dell’utilizzatore) riduce la portata del 50% e consente un risparmio di acqua e di energia.

 

Miscelatori automatici

Un breve, cenno va fatto anche sui rubinetti azionati elettronicamente senza bisogno di alcun contatto manuale. 

Si tratta di apparecchiature utilizzate in ambienti dove si richiedono particolari norme igieni­che, come in ospedali, esercizi pub­blici, grandi negozi etc. Queste apparecchiature sono in gra­do di attivare automaticamente l’ero­gazione di acqua mediante dispositi­vi fotosensibili o a raggi infrarossi gestiti da centralina elettronica, sem­plicemente muovendo le mani nel campo di intervento del dispositivo stesso o avvicinandosi all'apparec­chio da utilizzare

Vantaggi del miscelatore automatico

I più comuni utilizzano un fascio di luce infrarossa che rileva il movimento delle mani quando sono all'interno del campo ottico. La luce rimbalza sulle mani e si riflette sul sensore che attiva l'erogazione dell'acqua. Non appena si allontanano le mani dal sensore la luce non viene più rimbalzata sul sensore e l'erogazione dell'acqua viene interrotta.

Tre sono i vantaggi che consente questo tipo di miscelatore:
► il primo è di tipo igienico,
► il secondo riguarda il risparmio idrico ed
► il terzo il risparmio energetico.  

L'igiene è chiaramente migliore, rispetto ad un normale miscelatore,  perchè non ci sono leve da toccare e muovere  sulle quali si depositano batteri che si trasmettono da un utente ad un altro. 

Ma anche il risparmio energetico è importante, grazie all'attivazione del flusso solamente quando questo è necessario con un risparmio nei consumi idrici.

Per quanto concerne il risparmio termico: l’apparecchio erogatore può essere un semplice rubinetto monoacqua (ad esempio nel caso di orinatoi) che eroga acqua fredda, oppure un miscelatore vero e proprio (per lavabi o docce) dotato di dispo­sitivo di limitazione della erogazione di acqua calda, che permette di pre­selezionare il valore della temperatu­ra desiderata, ottenendo anche un risparmio energetico. 

Queste appa­recchiature installate negli esercìzi pubblici consentono di ridurre note­volmente i consumi d’acqua, in quanto l’erogazione si interrompe automaticamente non appena terminata la necessità.

 

Esempi di rubinetti automatici nel nostro negozio a Vicenza

 

Miscelatore idroprogressivo

Il miscelatore idroprogressivo abbina alla bocca di erogazione una manopola che, ruotando, consente di fare uscire innanzitutto acqua fredda. Continuando a ruotare si aumenta la portata dell'acqua fredda fino alla massima quantità erogabile. Continuando a ruotare l'acqua diventa tiepida e proseguendo con la rotazione fino a fine corsa l'acqua uscirà calda. 

 

Funzionamento miscelatore idroprogressivo

I miscelatori "normali" hanno, dunque, due movimenti: il primo per aprire, regolare e chiudere il flusso d'acqua ed il secondo per regolare la temperatura, normalmente a sinistra calda, a destra fredda e al centro tiepida. 

I miscelatori idroprogressivi, invece, hanno solamente un movimento che consente di erogare il flusso dell'acqua (fredda) e nello stesso tempo anche la temperatura (da fredda a calda). Portata d'acqua e temperature vengono pre-impostate.  Quindi con questi rubinetti non è possibile gestire in modo "personalizzato" quantità d'acqua e temperatura. Ma, in termini di design minimale, consentono di avere una sola manopola anzichè due.

 


 

Alcuni consigli 

Vediamo ora alcuni consigli sul corretto utilizzo dei miscelatori e sulle modalità per evitare problematiche e garantire la durabilità del manufatto. 

 

La cartuccia del rubinetto è difettosa?

Sia in fase di costruzione che di ristrutturazione di una casa all'interno degli impianti (nelle tubazioni) possono penetrare sabbia, granelli di polvere, sassolini. E' assolutamente indispensabile, prima di montare il rubinetto, che l'impianto venga pulito. La mancata pulizia dell'impianto mette a repentaglio la durata dei miscelatori. La cartuccia a dischi ceramici, infatti, funziona a scorrimento con il disco superiore che scorre su quello inferiore ed un piccolo granello di sabbia va a strisciare il disco che inizierà a funzionare male fino a provocare la rottura della cartuccia.

Capita spessissimo, secondo la letteratura specifica di settore, che il cliente dica: "il miscelatore è difettoso, la cartuccia si è rotta dopo appena qualche giorno di funzionamento". In realtà non è un problema di cartuccia difettosa ma di presenza di residui e sporcizia all'interno dell'impianto che, se presenti in quantità rilevante, compromettono da subito il funzionamento del miscelatore. 

Se l'impianto non viene pulito si consiglia quantomeno di NON muovere la leva a destra ed a sinistra. Certamente questo trucco difficilmente può garantire il non danneggiamento della cartuccia ma in qualche caso funziona e consente il deflusso dell'acqua sporca senza compromettere i dischi ceramici. 

La temperatura dell'acqua eccessiva? 

Molti rubinetti di fascia alta, ad esempio quelli di CEA, danno la possibilità di regolare la massima apertura dalla parte dell'acqua calda, limitando la possibilità di scottarsi per chi inavvertitamente, pensiamo ai bambini, azioni la leva mettendola al massimo del calore. 

Una ghiera graduata consente di bloccare la leva ad una certa angolazione evitando che l'acqua sia troppo calda. Tra l'altro questa è una funzione molto apprezzata nel settore alberghiero, in cui consente di evitare sprechi di acqua bollente (e conseguenti costi termici) oppure in spogliatoi di palestre o piscine dove l'utilizzo incontrollato di acqua bollente può provocare costi e sprechi. 
 

Si può regolare il dosaggio del rapporto acqua/aria in uscita?

Certamente: è sufficiente inserire un opportuno aereatore. L'aereatore è un altra formidabile innovazione nel mondo dei miscelatori che ha consentito di miscelare l'acqua in uscita con una opportuna quantità di aria. In questo modo viene diminuita la portata dell'acqua.

Aereatore per miscelatori


La riduzione è importante perchè si passa dai 20 litri al minuto circa che eroga un rubinetto senza aereatore ai 5 litri al minuto dell'aereatore che viene comunemente montato nei rubinetti, fino ai 3.5 litri al minuto se vogliamo avere un ulteriore risparmio ed infine a 1.9 litri al minuto dell'aereatore più amico dell'ambiente. L'azienda leader in questo settore è la Neoperl, svizzera: qui puoi trovare la loro gamma di aereatori.

 

L'aereatore funziona male! Come posso pulirlo dal calcare? 

L'aereatore, che molti chiamano filtro o filtrino, del rubinetto si può incrostare di calcare. Il calcare impedisce il corretto scorrimento dell'acqua e genera schizzi o riduce il flusso dell'acqua.

Per risolvere questo "intasamento" è necessario rimuovere l'aereatore. La rimozione può essere effettuata con l'apposita chiave presente nella confezione quando si acquista il rubinetto o, in qualche caso, con una monetina o con una brugola. Una volta rimosso l'aereatore va pulito semplicemente con un getto d'acqua per eliminare particelle di calcare. Se il calcare dovesse essersi depositato ed incrostato l'aereatore va lasciato per qualche ora in ammollo in una soluzione di acqua e aceto al 10%.  Evitate di utilizzare anticalcare agressivi come il Viacal o similari.

 

Pulizia dell'aereatore dal calcare.

 

L'aereatore continua ad incrostarsi ed il calcare si deposita anche su rubinetti... come posso fare ? 

Significa che l'acqua, nella sua località, è troppo "dura" e cioè che contiene troppo calcare. Si deve tenere presente che un'acqua troppo ricca di calcare con il tempo provoca danni all'impianto e a tutti gli elettrodomestici. Pertanto è necessario agire, a monte dell'impianto, installando un addolcitore che sia in grado di ripristinare il corretto dosaggio di calcare nell'impianto. 

Se un acqua troppo ricca di calcare funziona come "abrasivo" quando ci laviamo nemmeno un acqua completamente senza calcare va bene. In questo caso, infatti, la mancanza di minerali nell'acqua la rende incapace di pulire. Quando ci si fa la doccia la sensazione è quella di un acqua che scivola sulla pelle quasi fosse oleosa. 

Si considera corretta una durezza dell'acqua nell'impianto con un valore attorno a 14 gradi francesi.

 

 


 

Industria italiana dei rubinetti

Per quanto riguarda la diffusione delle imprese produttrici di rubinetti e valvolame in Italia vi sono due rilevanti sistemi produttivi locali. Da una parte si può individuare un distretto bresciano avente come perno Lumezzane, dall'altra esiste un distretto del Piemonte Nord Orientale quello novarese-valsesiano che ha il suo fulgro nella zona del lago d'orta e nella vicina Valsesia. Questi due distretti coprono quasi il 60% delle esportazioni di rubinetteria del settore. Altre zone produttive sono la Provincia di Milano, che rappresenta circa il 10% dell'export, e poi Bergamo, Mantova ed alcune località dell'Emilia e della Toscana. 

Nel distretto bresciano la produzione è più orientata nel valvolame, quindi rubinetti tecnici per impiantistica, mentre nel Novarese c'è una netta prevalenza della rubinetteria sanitaria. La varietà dimensionale delle aziende è notevole per cui aziende molto piccole si trovano a lavorare fianco a fianco con veri e propri colossi. 

I motivi della concentrazione nei due distretti stanno in una diffusa imprenditorialità - che ha consentito la nascita delle imprese per volontà di lavoratori dipendenti che si mettono in proprio - e la presenza di manodopera qualificata formatasi in zone che nel corso della storia hanno mantenuto costantemente tradizioni artigiane nella lavorazione dei metalli. Un fattore di sviluppo sta nella struttura produttiva territoriale caratterizzata da una forte integrazione verticale e da una complementarietà ra aziende terziste ed imprese centrali: il lavoro viene suddiviso tra una pluralità di soggetti economici che concorrono tra di loro, contribunedo a continue innovazioni di processo e mettendo in atto una fissa rete di flusso di informazioni. Questo ha consentito, però, una facile delocalizzazione e lo spostamento di alcune lavorazioni da terzisti nazionali a terzisti del sud est asiatico. 


 


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progettista interni case arredo bagno Vicenza Greta Rigolon

Specializzazione: Progettazione di interni e consulenza bagni, anche chiavi in mano

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