Pavimenti in cotto

Il pavimento in Cotto Fiorentino

Molto meno richiesto di un tempo ma ancora apprezzato da chi cerca un pavimento naturale, che respira, ricco di calore e suggestione. Qui raccogliamo articoli e approfondiamo le conoscenze sui pavimenti in Cotto. 

Come viene prodotto il cotto?

Le piastrelle in cotto fiorentino vengono prodotte in tre fasi: impastatura dell'argilla, formatura del pezzo a crudo, cottura dello stesso. 

Le differenti argille caratterizzano sia la colorazione che le proprietà del materiale. Ad esempio il cotto spagnolo è meno resistente all'esterno ed acquista, dopo la cottura una colorazione che va dal giallo all'arancione. In Umbria sono ancora attive delle fornaci che producono un cotto rosato, così come quello veneto. Il più diffuso è il cotto fiorentino che viene prodotto con l'argilla della zona dell'Impruneta, ricca di ossidi di ferro, che gli conferisce una colorazione rosso intenso e caratteristiche tecniche che ne consentono l'utilizzo in esterno.

Le argille, le terre, devono essere macinate ed impastate e per farlo si pongono in una impastatrice aggiungendo acqua ed un po' di sabbia. L'impastatrice rompe le zolle e macina la terra amalgamando le diverse componenti. 

Una volta impastata si tratta di dare la forma di piastrella alla terra cruda e lo si fa spingendo l'impasto attraverso una trafila di opportuna forma ed il risultato è un nastro continuo di piastrelle che poi vengono tagliate con un filo nelle giuste dimensioni. Questo procedimento di formatura delle piastrelle si dice per "estrusione" e consente di ottenere, con relativa facilità, anche forme particolari: gradini ad L, gradini a toro, cimase coprimurette etc. 

Una volta ottenuti i pezzi desiderati si devono riporre qualche giorno a riposare in modo che l'argilla cruda perda un po' di umidità. Passata la fase di essiccazione si potranno mettere in forno dove l'argilla, ad alte temperature, si trasforma in terracotta. Un processo antico, solo leggermente modificato in tempi recenti, ma che da sempre ci regala dei manufatti solidi, resistenti, igienici e che sfidano il tempo. 

Come si posa un cotto fiorentino?

Abbiamo dedicato una pagina alla posa dei pavimenti in ceramica ma rispetto ad un normale grès porcellanato, il cotto necessita di qualche cautela in più. Una doverosa premessa è che la piastrella in cotto è l'ultimo strato della pavimentazione e che il risultato finale dipende molto da come sono stati realizzati gli strati sottostanti, in particolare il sottofondo ed il massetto.

Per questo motivo occorre effettuare dei controlli su come sono stati eseguiti questi manufatti che sono fondamentali per la buona riuscita finale: questo per evitare successive contestazioni ed interventi di sostituzione o riparazione. 

Una volta appurato che sottofondo e massetto sono idonei alla posa si tratta di andare a verificare la qualità delle piastrelle che dobbiamo posare.

Ricordiamo sempre che le piastrelle vanno controllate prima della posa, quindi al momento dell'arrivo in cantiere - e prima di iniziare a posare - si dovranno aprire diverse scatole e verificare che il prodotto sia quello scelto al momento dell'acquisto. 

Il fatto che il cotto sia costituito solamente da argilla fa sì che sia un prodotto "naturale" e con delle normali variazioni nel tono e nel colore. Valuta anche questo prima di acquistarlo e prima di farlo posare: non ti aspettare un prodotto omogeneo ed uniforme come un grès smaltato. La non-omogeneità del prodotto è il motivo per cui la posa va effettuata prelevando piastrelle di cotto da diverse scatole (e da diversi bancali) e miscelando, poi, tra loro i prodotti.

Specie nei prodotti più "rustici", come il cotto fatto a mano o il cotto artigiano delle collezioni Palagio, è normale notare una certa scalibratura nelle piastrelle. Per questo motivo il cotto dovrà essere posato con una fuga di almeno 3 millimetri. Se la piastrella è più irregolare si dovrà utilizzare un distanziatore anche da 5 millimetri o superiore.

Se hai scelto un pavimento in cotto per la posa all'esterno dovrai innanzitutto accertarti che vi sia una pendenza in grado di smaltire a dovere la pioggia e che eviti ristagni o pozzanghere. Inoltre dovrai tenere conto delle dilatazioni e delle contrazioni dovute agli sbalzi termici e quindi prevedere i giunti di frazionamento. La piastrella in cotto andrà posata su di un massetto opportunamente protetto con una membrana liquida stesa a spatola. 

Preventivi per piastrelle in cotto fiorentino? 

Se hai intenzione di acquistare delle piastrelle in cotto per la tua abitazione, puoi scrivere a [email protected], il collega che segue le vendite on-line di pavimenti. Saremo lieti di darti tutte le indicazioni, i suggerimenti ed anche un prezzo per il tuo nuovo pavimento. 

 

Approfondimenti

  • "Il vero pavimento in cotto è quello Fiorentino", si dice nel settore, intendendo così evidenziare l'origine di questo prodotto splendido, che ha conservato nei secoli il calore e l'atmosfera che trasmette ai locali che lo vedono protagonista.

  • Per questa abitazione è stato scelto un pavimento in cotto naturale, reso idro e oleo repellente con un trattamento naturale. A completare la bellezza del pavimento una scala in pietra di vicenza ed un pavimento in tavolato di larice.