Pavimenti e bagni in una Villa a Vicenza
Il signor C. è un giovane imprenditore con un’idea molto chiara: realizzare per la propria famiglia la casa della vita, un luogo capace di rappresentarlo oggi e di accompagnarlo nel tempo. Fin dal primo incontro è emersa questa visione ambiziosa e profondamente personale.
C. si è presentato insieme al suo architetto, autore di un progetto architettonico solido e ben calibrato, che però lasciava volutamente spazio a un lavoro più sartoriale sugli interni, demandando ad altri la definizione di arredi, luci e superfici.
L'importanza dell'architetto
Affidarsi ad un bravo architetto è già un ottimo inizio. Noi consigliamo sempre di rivolgersi ad uno dei bravi architetti di Vicenza o, se abiti a Verona, di scegliere uno tra i bravi architetti del Veronese.
Assieme all'architetto e al cliente abbiamo creato un team affiatato, con competenze complementari, con cui si è instaurato fin da subito un dialogo fluido e costruttivo grazie al quale la Villa di Vicenza ha preso forma. Il mio ruolo è stato quello di lavorare in stretta sinergia con loro per definire le superfici della casa e dare delle idee sui bagni.
Le superfici come filo conduttore
Pavimenti, rivestimenti e materiali sono diventati così il filo conduttore del progetto: una vera e propria “pelle” dell’architettura, capace di dialogare con i volumi, valorizzare la luce naturale e accogliere l’arredo senza mai sovrastarlo. È in questa fase che una casa smette di essere un insieme di stanze e inizia a trasformarsi in un luogo da vivere, riconoscibile e profondamente autentico.
👉 È proprio questo tipo di percorso progettuale che raccontiamo ogni giorno nei nostri showroom: visitare i nostri spazi di Arzignano, Gambellara o Sommacampagna significa entrare in contatto con materiali, superfici e soluzioni pensate per costruire case che durano nel tempo, proprio come quella del signor C.
Villa a Vicenza: il bagno in Mosaico
Un bagno di rappresentanza
Il primo bagno che abbiamo progettato è quello della zona giorno, uno spazio pensato non come semplice ambiente di servizio, ma come un vero e proprio luogo di rappresentanza. Il signor C. ha espresso il desiderio di un bagno capace di accogliere gli ospiti con un forte impatto scenografico, ma allo stesso tempo sufficientemente intimo e confortevole da poter essere vissuto anche nei momenti più privati, come un bagno caldo nella grande vasca, magari in due.
Perchè il mosaico Bisazza?
La scelta del mosaico Bisazza, per questa Villa a Vicenza, è stata naturale: una materia preziosa, vibrante, capace di riflettere la luce in modo cangiante e di creare un’atmosfera glamour e sensuale senza mai risultare eccessiva. Il rivestimento avvolge lo spazio come un tessuto luminoso, dialogando con un progetto illuminotecnico studiato su luci soffuse, mai dirette, pensate per accompagnare il gesto e amplificare la percezione del comfort.
Sanitari... invisibili!
Uno degli aspetti centrali del progetto è stata la gestione delle visuali. Il signor C. ha espresso il desiderio che i sanitari non siano visibili. L'idea, anche dell'architetto, era dare all'ospite che entra per lavarsi le mani la senzazione di entrare in un ambiente elegante (non in un "bagno di servizio") rendendo immediatamente accessibile la zona del mobile bagno, senza che la stessa sia “disturbata” da elementi più tecnici o funzionali.
L'area dei sanitari si raggiunge salendo un gradino che funge da separazione discreta ma efficace delle due aree. Anche le diverse superfici lavorano per delimitare le due zone, il tutto facendo dialogare estetica e funzionalità.
Un bagno sensuale
Il risultato è un bagno che racconta una doppia anima: scenografico e accogliente, raffinato ma profondamente sensoriale, dove ogni scelta — dai materiali alle luci, dalle proporzioni alle quinte visive — contribuisce a creare un’esperienza, non solo uno spazio.
Un progetto come questo nasce sempre dal contatto diretto con i materiali. Nei nostri showroom di Arzignano, Gambellara e Sommacampagna è possibile toccare con mano mosaici, superfici e soluzioni per l’arredobagno, per immaginare — e costruire — ambienti capaci di emozionare fin dal primo sguardo.
Ecco il primo schizzo del bagno, con cui abbiamo messo nero su bianco la suddivisione degli spazi:
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