Posa in opera delle betonelle autobloccanti

08/29/2019 - 18:58

Come si posano gli autobloccanti? Quali cautele occorre mettere in atto? Quali gli errori da evitare? 

La posa degli autobloccanti

Una pavimentazione per esterno realizzata con gli autobloccanti si posa molto più velocemente rispetto ad altre tipologie di pavimentazioni, come il porfido o la pietra di prun. É, comunque, necessario porre in atto alcune accortezze ed evitare alcuni errori. 

 

Gli autobloccanti o betonella

Iniziamo con il dire che gli autobloccanti, detti anche betonelle, sono dei manufatti in cemento che da molti anni vengono utilizzati per la realizzazione di cortili industriali, di strade, marciapiedi, aiuole ma anche di viali carrai o pedonali in ambito residenziale.  Caratteristica principale di questa pavimentazione è la posa "a secco", nel senso che questi elementi in cemento vibrocompresso vengono appoggiati su di un letto di materiale inerte e non vengono "cementati" al fondo. 

È lo spessore dei masselli autobloccanti a consentire la posa a secco: mediamente, infatti, si lavora con uno spessore di circa 6 centimetri arrivando anche ad 8 centimetri per viali carrai particolarmente sollecitati. Ma, proprio per questa caratteristica modalità di posa, gli autobloccanti necessitano di un sottofondo realizzato con estrema cura. 

Il sottofondo per la posa degli autobloccanti

Il compito del sottofondo è quello di evitare i futuri cedimenti della pavimentazione. Per garantire la planarità nel tempo è necessario interporre uno strato - il sottofondo, appunto - tra il pavimento in betonella ed il terreno. Questo strato, se correttamente eseguito, fungerà da ripartitore di carico distribuendo un peso concentrato su una superficie più ampia della singola betonella autobloccante.

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L'esecuzione del sottofondo per gli autobloccanti

L'esecuzione del sottofondo richiede molto tempo ed è un compito che non va assolutamente sottovalutato. Solitamente si procede togliendo uno strato di terreno di circa 30 centimetri sostituendolo con dello stabilizzato a granulometria decrescente mano a mano che si sale verso il piano di posa. Lo strato inferiore potrà avere una granulometria elevata 5/8 centimetri. Mentre in superficie è bene utilizzare ghiaia con granulometria di circa 1 cm.

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Una volta spianato e rullato il materiale è bene attendere una pioggia abbondante oppure provvedere ad innaffiare lo strato affinché aumenti la compattezza. Eventualmente rullando dopo la pioggia.  Se gli spazi da pavimentare sono dei piccoli marciapiedi o dei vialetti pedonali anziché la rullatura si può costipare il sottofondo con un compattatore verticale o con un compattatore a piastra vibrante. 

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Quali errori non fare nel sottofondo per autobloccanti

Come abbiamo già detto il sottofondo è uno degli aspetti più delicati nell'esecuzione di un pavimento in autobloccanti. Una delle cose che spesso non viene considerata è lo smaltimento dell'acqua dal sottofondo. Dato che l'autobloccante è una pavimentazione drenante occorre pensare a dove andrà l'acqua che si infiltra dalla pavimentazione al sottofondo.

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Le bordature laterali o cordoli

Una volta realizzato il sottofondo è necessario "fermare" ai bordi gli autobloccanti cementando dei cordoli che possono essere dei profili in cemento oppure dei muriccioli in pietra o in porfido.  

La funzione del cordolo è quella di "tenere fermo" il pavimento: dato che i masselli di cemento sono semplicemente appoggiati è necessario prevedere un elemento di contenimento perimetrale che tenga "incastrato" il pavimento. 

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Stesura del tessuto non tessuto

Il tessuto non tessuto (più correttamente si dovrebbe denominare "geotessuto") viene steso sopra al sottofondo per limitare la nascita di piante infestanti nella pavimentazione. 

Eventualmente uno strato di geotessuto può essere steso anche prima della stesura del sottofondo per migliorare la funzione di ripartizione del carico del sottofondo stesso.


 

Lo strato di allettamento per l'autobloccante: la risetta

La "risetta" è un inerte costituito da pietrisco macinato finemente, delle dimensioni di un chicco di riso. Si può utilizzare in alternativa alla sabbia e noi lo consigliamo perchè la risetta  garantisce un maggior drenaggio e quindi un minor ristagno di umidità in superficie. La risetta va stesa per circa 4/5 centimetri. 

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La preparazione per la posa dell'autobloccante 

Per avere la certezza che il pavimento sia posato in modo corretto si "tirano gli spaghi" e cioè si posizionano alcune betonelle alla giusta altezza, tenendo conto del livello del pavimento finale e delle pendenze desiderate.

Le singole betonelle posizionate, unitamente agli spaghi, fungeranno da riferimento per la posa della pavimentazione. 

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La posa della pavimentazione in betonella

Ora siamo pronti, finalmente, per posare gli elementi in cemento vibro-compressi che dovranno essere semplicemente appoggiati sulla risetta. 

Una volta posati dovranno essere ben compattati, per questo si tornerà ad utilizzare una piastra vibrante, come quella già descritta prima, dotata questa volta di un tappeto protettivo in gomma per non rovinare il pavimento. 

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La stuccatura dell'autobloccante 

La sigillatura delle fessure tra una betonella e l'altra si esegue, generalmente, con sabbia asciutta che viene stesa e semplicemente spazzata sul pavimento fino a riempire le fughe.

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Al termine della posa dell'autobloccante

Una volta completata la posa dell'autobloccante sono necessarie alcune considerazioni: 

► Per circa 2/3 mesi l’autobloccante rimane coperto da sabbia fino alla costipazione completa. In questo periodo il cliente dovrà, ogni tanto, spazzare la sabbia sopra all'autolivellante in modo da facilitare la distribuzione della sabbia nelle fessure. É un piccolo, ma necessario, onere a carico del cliente.

 

► Nel primo periodo gli assestamenti sono normali. Piccoli avvallamenti sono facilmente ripristinabili, grazie al sistema a secco, e non indicano una cattiva esecuzione del pavimento.

 

► Un paio di volte all'anno occorre ricordarsi di distribuire un diserbante in grado di eliminare le erbe infestanti ed il muschio nei lati a nord. La crescita delle infestanti è ridotta dalla presenza del geotessuto ma non può essere completamente eliminata.

 

► Il cambiamento di colore dell'autobloccante - che nel tempo tenderà a schiarire - è normale e fa parte di questo tipo di pavimento. Indicativamente il colore può schiarire in una percentuale compresa tra l' 1% ed il 3%.

 

 

 

 

Preparazione sottofondo per esterno in autobloccanti, Vicenza

Video della prima fase: distribuzione della risetta

Risetta stesa per sottofondo autobloccanti, Vicenza

Video delle operazioni di livellatura della risetta

Video della posa degli autobloccanti

Posa autobloccanti su fondo di risetta, Vicenza

Video della sigillatura betonelle

Sigillatura pavimentazione esterna in autobloccanti, Vicenza

Come si effettua la bagnatura e la sigillatura degli autobloccanti

Pavimento esterno in autobloccanti a Vicenza ultimato

Come aumentare le capacità drenanti degli autobloccanti?

Geocell è una griglia a ridotto spessore in grado di aumentare le capacità drenanti di un pavimento esterno in autobloccanti di cemento. Rispetto al normale sottofondo in ghiaia, il pannello di pvc riciclato, aumenta i vuoti dal 30 al 90% e consente all'acqua di fuoriuscire non solo verso il basso ma anche in orizzontale. 

Grazie! 

Grazie per aver letto il mio articolo, spero tu abbia trovato indicazioni utili per il tuo pavimento esterno. Se ritieni di avere delle domande di interesse generale puoi utilizzare il modulo commenti, qui sotto, per scrivermi e sarò lieto di rispondere.

Se abiti nelle zone di Vicenza o di Verona e stai pensando di realizzare una pavimentazione esterna in autobloccanti puoi venirmi a trovare nel negozio di Gambellara (Vicenza) ed insieme studieremo il pavimento esterno della tua abitazione ed i relativi costi. Purtroppo non operiamo al di fuori di Vicenza e di Verona per diversi motivi, ma soprattutto per poterti garantire la giusta assistenza durante i lavori. 

Buon lavoro! 

Specializzazione: tecnico pavimenti e rivestimenti in pietra e porfido

Commenti

Grazie mille, ottimo articolo che trovo utile e chiaro.

10/25/2018 - 22:12 - Bogdan

Grazie a te per aver visitato il nostro sito :)

10/26/2018 - 00:49 - manager

Si può posare la betonella
Direttamente su un massetto in via armato?

10/29/2018 - 12:46 - Fabio De giorgi

Gentile Fabio, 

Se ho capito bene lei intenderebbe incollare la betonella sul massetto.
Io le consiglio, piuttosto, di utilizzare in alternativa un grès porcellanato ad alto spessore. 
Oltre ad essere un prodotto che ha prestazioni di gran lunga più elevate rispetto alla betonella (resistenza al carico, resistenza meccanica, inassorbenza, resistenza al gelo, invariabilità dei colori... tutte caratteristiche in cui il grès è migliore rispetto alla betonella). 
Esistono oggi, infatti, moltissimi grès di spessore 2 cm. e qualcuno anche di spessore 3 cm. 

https://www.fratellipellizzari.it/blog/pavimenti-esterni-gres-ad-alto-spessore

Spero di esserle stato utile, grazie per aver letto il nostro articolo e per averci contattato! 

10/29/2018 - 13:00 - manager

nel mio condominio si è deliberato di posare gli autobloccanti su massetto di cemento e rete elettrosaldata, vorrei saper se la pavimentazione sara ugualmente drenante, vi ringrazio e vi faccio i miei complimenti per la chiarezza delle vostre spiegazioni comprensibili anche ai non addetti ai lavori. saluti Marinella

11/26/2018 - 10:20 - marinella

Grazie Marinella, 
Sia di aver letto l'articolo che della domanda e dei complimenti. 

Se sotto agli autobloccanti viene realizzato un getto di cemento la pavimentazione NON può essere considerata drenante. 
Perchè lo sia gli autobloccanti devono essere stesi su uno strato di risetta (pietrisco macinato delle dimensioni di un chicco di riso, circa) che al di sotto abbia uno strato di stabilizzato/ghiaia/pietrisco. 

Spero di essere stato utile, 
grazie

 

11/27/2018 - 19:26 - manager

Salve vorrei delle info! All'interno del mio box sono posati gli autobloccanti, ma io vorrei pavimentare sopra, senza eliminarli, visto che per toglierli necessita la realizzazione di un massetto , isolamento, e successiva pavimentazione.
Quale consiglio mi date per evitare un lavoro di smantellamento da pazzi??
grazie del vostro riscontro

03/13/2019 - 14:20 - Paolo

Ciao Paolo, 

grazie della bella domanda: puoi sostituire gli autobloccanti con del grès porcellanato ad alto spessore. Se devi entrare con l'automobile (quindi se serve che il pavimento sia carrabile) ti consiglio di utilizzare il 3 centimetri. Se invece userai questo spazio come zona pedonale, allora è sufficiente il 2 centimetri.
Puoi tenere lo strato di pietrisco macinato sotto all'autobloccante (magari integrarlo se devi alzare il livello della pavimentazione) e posare la piastrella in grès ad alto spessore direttamente sopra.
Spero di aver azzeccato la tua richiesta, 

grazie per la domanda, 

 

03/13/2019 - 15:04 - manager

Le betonelle sono poste nel senso della lunghezza (non trasversali rispetto al marciapiede).
Gradirei sapere se vi sono delle norme che fissano la larghezza dei giunti tra la fila di betonelle ed il cordolo.
Ringrazio e porgo distinti saluti

03/25/2019 - 14:52 - leo favrin

Ciao Leo, 

La norma è la UNI 11241:2007: "Istruzioni per la progettazione e la posa di rivestimenti di pavimenti con elementi autobloccanti di calcestruzzo".

grazie per la domanda, 

ciao

 

03/25/2019 - 15:26 - manager

Buonasera. Nel mio giardino intendo sostituire parte del prato con autobloccanti. Detto che non sarà carrabile ma solo adibito ad un uso pedonale (tavoli sedie e camminamenti) il sottofondo deve prevedere, nell'ordine: autobloccanti, Risetta (o sabbia), ghiaia; con quali spessori? In ultimo, alla base di tutto questo, occorre, come consigliatomi, anche uno strato in cemento? Io direi no; questo, suppongo, ne condizionerebbe il drenaggio, corretto?
Grazie.

06/02/2019 - 22:38 - Pier Paolo Piraneo

Ciao Pierpaolo, 

puoi ottenere un risultato migliore utilizzando un grès ad alto spessore, sempre con posa galleggiante su tessuto e risetta. Il grès, oltre ad essere esteticamente più bello, ti garantisce una più semplice pulibilità, inoltre non si macchia e non assorbe. Il costo, inoltre, è abbastanza simile.
Se devi utilizzare questo spazio esterno per pranzare o fare delle feste, ti consiglio di valutare questa seconda ipotesi. Trovi info qui:

https://www.fratellipellizzari.it/blog/pavimenti-esterni-gres-ad-alto-spessore

Venendo alla tua domanda (nell'ipotesi che tu voglia comunque realizzare questo patio esterno in autobloccante): considera circa 12 centimetri totali e no, non serve un getto di supporto, visto l'utilizzo. 

06/03/2019 - 10:26 - manager

Come si monta questo tipo di pavimento su una rampa in discesa con pendenza di circa il 25%. Grazie

06/25/2019 - 18:59 - Maurizio

Salve, complimenti per l'articolo. Vorrei sapere di quanto si abbassa la betonella al termine della battitura. Grazie.

06/26/2019 - 00:40 - ANTONIO STRAGAPEDE

Buongiorno
vorrei far sostituire le basole di cemento che ho in giardino con degli autobloccanti. Poiché alcune zone sono adibite a parcheggio macchine la ditta alla quale mi sono rivolta mi consiglia di realizzare una base di massetto per avere la sicurezza che nel tempo le betonelle non si stacchino dal suolo. E' un consiglio da valutare attentamente oppure si possono installare senza questo accorgimento? Considerando che lo spazio da rivestire è di circa 400 mq il costo dell'opera compreso di massetto è piuttosto considerevole. Grazie anticipatamente della risposta

07/09/2019 - 17:04 - raffaella

Ciao Maurizio, 

per posare gli autobloccanti in una rampa con pendenza dovrai scegliere un prodotto multiformato e posandolo andando a creare un reticolato irregolare in modo che si riduca al minimo lo scivolamento al passare dei mezzi. 
Grazie per aver letto l'articolo, 
Ciao!

07/18/2019 - 15:22 - manager

Ciao Antonio, 

Con la battitura gli autobloccanti si abbassano di circa 1 cm. Se ne tiene conto posandoli circa 1 cm. più alti. 
Grazie, ciao!

07/18/2019 - 15:24 - manager

Ciao Raffaella, 
le betonelle nascono per essere posate a secco su risetta con sigillatura in sabbia, non possono essere cementate.
Perchè siano stabili è importante che sia fatto un buon lavoro nei sottofondi. Si parte dallo strato inferiore posando 30 cm di breccia grossa rullata, successivamente circa 10 cm di stabilizzato o breccia fine rullata poi viene steso un geo-tessuto, quindi un ultimo stato di pietrisco macinato fine (risetta) per circa 5 cm, e a quel punto si stende l'autobloccante. Al termine si esegue la battitura e la sostituzione di eventuali pezzi non perfetti seguita dalla copertura finale con sabbia fine per la sigillatura delle fughe. 
Grazie, ciao! 

07/18/2019 - 15:27 - manager

Buongiorno
Chiedo preventivo per autobloccanti con posa in opera per un totale di 150 mq.
Grazie.
Saluti

Elena Iop

08/13/2019 - 13:57 - Elena Iop

Buongiorno, informazioni interessanti spiegate bene mi avete attratto. Io ho circa 30 metri quadrati carrabili dove avrei intenzione di posare autobloccanti. Ho bisogno di un preventivo per decidere sul da farsi, però, penso per questi pochi metri non siate interessati , anche se spero di sbagliarmi , è così? Abito in provincia di Verona . Cordiali saluti Renzo

08/25/2019 - 21:39 - Renzo

Ciao Renzo, 

il nostro cliente "tipico" è la famiglia che si sta facendo casa o che sta ristrutturando, per cui siamo abituati a fare piccole quantità. Ti contattiamo e ti facciamo un preventivo, 

grazie anche per i complimenti! 

08/29/2019 - 17:59 - manager

Complimenti per l'interessante articolo e la sua competenza in materia.

10/01/2019 - 10:39 - Antonio Mastroianni

Buongiorno,
complimenti per l'interessante articolo e soprattutto la sua competenza.

Nella mia casa, la parte esterna (marciapiedi e vecchio passo carraio) sono costruiti con un mosaico in serizzo. Dal momento che devo ricostruire e allungare la strada carrozabile, ho pensato agli autoblocccanti (superficie totale di circa 150 mq). Mi sto chiedendo quale possa essere l'impatto estetico con il mosaico esistente sui marciapedi (che essendo relativamente recente non ho intenzione di ricostruire), e nel caso l'opera esteticamente parlando eè ragionevolmente eseguibile, quale tipo di autobloccante ?

Grazie buona giornata

10/01/2019 - 10:45 - Antonio Mastroianni

Ciao Antonio, 

grazie per i complimenti e per la domanda. Affiancare la pietra naturale agli autobloccanti quasi sempre non è una buona idea. La pietra, per così dire, demolisce gli autobloccanti che non reggono il confronto. Vero che il serizzo ha una colorazione grigia puntinata che potrebbe trovarsi anche in gamma dei produttori di autobloccanti, ma l'accostamento deve essere fatto con molta attenzione. Piuttosto valuti di continuare la pavimentazione sempre con lo stesso serizzo che ha utilizzato per il marciapiedi, con uno spessore adeguato per la parte carrabile.

grazie, buoni lavori!

10/01/2019 - 10:52 - manager

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