Storia del Terrazzo alla Veneziana

In questo articolo scopriamo la storia e le origini
della pavimentazione detta "Veneziana"

07/12/2019 - 11:50

Ha attraversato i secoli, è stata usata per decorare i più bei palazzi di Venezia e le meravigliose Ville Venete. È parte del patrimonio culturale Veneto. È un'arte che si è tramandata da generazione in generazione. È ancora uno dei pavimenti prediletti delle abitazioni a Vicenza, Verona, Padova, nel veneziano e nel trevigiano.
È la Veneziana. 

Il pavimento alla Veneziana

Stai pensando di fare un pavimento alla Veneziana? Stai costruendo casa e vorresti sapere come si posa un pavimento alla Veneziana? Vuoi sapere come è nato questo pavimento e come si è evoluto nel tempo? Allora sei nella pagina giusta! 

Permettimi prima di presentarmi: mi chiamo Michele Pellizzari, sono uno dei 4 fratelli titolari della Fratelli Pellizzari e sono perdutamente innamorato di Venezia. 

Una volta al mese, più o meno, riesco a farci ritorno (ho abitato nell'isola per 4 anni ai tempi dell'università) e ogni volta scopro nuovi tesori di cui parlo nel mio blog.

In questo articolo ti parlerò di un pavimento che ha attraversato i secoli, dalla Venezia dei Dogi al nuovo millennio, dai Palazzi che si affacciano sul Canal grande alle case di oggi: la veneziana.

Un pavimento senza età


La Veneziana è ancora bellissima: si è saputa adattare agli stili delle differenti epoche passando dal rinascimento al barocco fino ad adattarsi - grazie a nuove miscele di fondi e marmi - anche con lo stile minimalista che le si richiede oggi.

Tenteremo, seppure in estrema sintesi, di ripercorrere la storia di questo pavimento attraverso i secoli. Conoscere la storia di questo pavimento ci permetterà di apprezzare il lavoro dei nostri terrazzieri che con passione e impegno si tramandano questa antica arte.
Perché di arte si tratta. 

Di seguito il pavimento di Palazzo Barbaro Curtis, a Venezia. Una veneziana del XVII secolo.

La Veneziana nella storia dell'architettura

Nei trattati di architettura del quattrocento e del cinquecento sono menzionati più volte, in termini elogiativi, "i pavimenti veneziani in terrazzo". Anche Andrea Palladio riteneva "eccellenti i terrazzi come si usa in Venetia" anche se, nei suoi quattro libri, ha dato indicazioni estremamente sommarie sulla tecnica di esecuzione.

Probabilmente l'architetto Vicentino presupponeva che i suoi lettori conoscessero così bene la tecnica (complicata e faticosa) di realizzazione della Veneziana da voler evitare di risultare noioso descrivendo modalità e istruzioni dettagliate.

"Quei terrazzi sono eccellenti, che si fanno di coppo pesto e di ghiara minuta e di calcina e di cuocoli di fiume (...) e sono ben battuti: e devolsi fare nella primavera o nell'estate acciocché si possano ben seccare."                              Andrea Palladio - I quattro libri dell'architettura. 

Ma abbiamo moltissimi documenti che comprovano la presenza di terrazzieri (terazari) già dal 1400 anche se la mariegola dei terrazzieri veneziani è costituita ufficialmente nell'anno 1586. Più di 400 anni fa. 

"S'usano per le camere e le sale i pavimenti in terrazzo..."

Prima del Palladio, siamo alla fine del 1500, nel suo libro "Venezia, città nobilissima et singolare", Francesco Sansovino, figlio del famosissimo architetto che tanto ha dato alla città veneta, parla del terrazzo in cocciopesto (pastellon) e scrive:

S'usano per le camere e le sale comunemente, i suoli o pavimenti, non di mattoni, ma di una certa materia, che si chiama terrazzo: la qual dura per lungo tempo et è vaghissima all'occhio e polita"

Francesco è un intellettuale: scrive circa un centinaio di libri affrontando vari temi, ma la sua opera più famosa è proprio questa, in cui parla dell'architettura veneziana.

Il fatto di essere figlio di un grande architetto lo si capisce quando continua spiegando nel dettaglio come si realizza il pastellon:

Ella si fa con calcina et con tegola o mattoni ben pesti, et s'incorpora assieme. Vi si aggiunge una parte di scaglia di sasso istriano polverizzato, et questa mistura alquanto soda, si distende sul suolo di tavole ben fitto, con chiodi, acciocché non si torca e resista al peso. Indi con ferri fatti a-posta, si batte et calca per qualche giorno. Et spianato ogni cosa et indurita ugualmente vi si mette di sopra un'altra mano o coperta di detta materia, nella qual si incorpora o cinabro, o color rosso. Et poi che si è riposato per qualche giorno gli si da l'olio di lino col quale il terrazzo prende il lustro per si fatta maniera che lo uomo può specchiarvisi dentro. 

Il Pastellon, ottimamente descritto dal Sansovino, è insomma il padre della Veneziana, vediamo allora di che si tratta. Prima, però, alcune foto di un pavimento in pastellon realizzato a Palazzo Grimani, a Venezia:

 

Prima della Veneziana: il pastellon

Il tipo di pavimentazione “alla veneziana” ha origine tra il XIII ed il XIV secolo, epoca in cui Venezia inizia a diventare una potenza economica e finanziaria. Ha origine dal cocciopesto che, a sua volta, ha origine da un particolare tipo di pavimento romano: l’opus signinum.

Quest'ultimo è citato da Vitruvio che, nel suo VII libro, descrive dettagliatamente la realizzazione e l'effetto di questi pavimenti realizzati con sabbia, calce e cenere, che venivano stesi, fatti asciugare e poi lisciati fino ad ottenere un pavimento scuro e ben temperato. Nella sequenza degli strati e nell'effetto estetico finale questa tipologia di pavimenti corrisponde al veneziano "pastellon".
 

pastellon veneziana


Si può dire, quindi, che si tratta di pavimenti realizzati con una tecnica simile a quella utilizzata per gli intonaci dove alla calce venivano aggiunti degli inerti. La caratteristiche principale era il fatto che,  una volta stesi, venivano “battuti”, motivo per il quale il terrazzo è talvolta chiamato "battuto alla veneziana".

Ecco un altro esempio di pastellon: 

Dal Pastellon al Terrazzo alla Veneziana

Ho visitato parecchi palazzi veneziani, quasi un centinaio. Gli interni rimasti realizzati con un pavimento in pastellon monocromatico sono pochi. Il tempo passato e l'ammodernamento degli immobili li hanno fatti sparire. 

Invece sono molti, anzi moltissimi, sono quelli con il terrazzo alla veneziana.

Se oltre all'architettura ti piace (io la adoro) l'arte veneziana ti segnalo che tracce del pastellon si trovano nei dipinti veneziani del '400 e del '500 , ad esempio nel Carpaccio che li raffigura in due quadri: nella "Visione di sant'Agostino" e nel "Sogno di Sant'Orsola". 


 

veneziana nella pittura


Nelle foto che seguono si vede una delle prime veneziane: la semina è ancora molto rada (prima foto) ed il disegno ricorda quello dei Pastelloni: 

Caratteristiche del pastellon

Il pavimento in pastellon veniva realizzato stendendo sopra ad incannicciatura uno strato di malta composta di calce, pietra d'Istria e mattoni macinati. Questo per strato variabile tra i 15 ed i 20 centimetri.

Terrazzo alla Veneziana, la storia

Si tratta di un pavimento elastico (grazie all'uso della calce come legante) che segue le normali deformazioni dell'edificio senza creparsi e che offre anche ottime proprietà di isolamento termico ed acustico.

Si pensi, a proposito di isolamento, che nell'incendio del 1577 di Palazzo Ducale il pavimento in pastellon spesso 11 cm. riuscì a proteggere dal fuoco le travi che reggevano il pavimento della sala del maggior consiglio, salvando la sala dal crollo. 

L'invenzione della Veneziana

Nel tardo '500 questi pavimenti monocromi iniziarono ad essere sostituiti da pavimenti policromi realizzati dapprima combinando colorazioni differenti con decori geometrici e quindi inserendo, all'interno dei pastelloni e delle cornici di separazione tra le differenti colorazioni, dei frammenti di marmo.

Il terrazzo alla veneziana è quindi, in buona sostanza, un pavimento ibrido nato dall’incrocio tra due pavimenti dell’epoca: il pastellon ed il mosaico pavimentale in marmo. Nasce, infatti, quando si iniziano a sparpagliare delle scaglie di marmo o pietra all’interno dell’impasto e, successivamente, ad utilizzarle a scopo decorativo ad imitazione del mosaico pavimentale.

Questo, che ho fotografato in un palazzo a Venezia, è uno dei primissimi, rudimentali, esempi di Veneziana.

prime veneziane

Quelli di palazzo ducale furono realizzati dopo il terribile incendio del 1577 e gli storici dell'epoca li descrivono mettendone in risalto "le superfici lisce come uno specchio".
Ne parlo qui:

La veneziana più famosa del mondo

Venezia ed il terrazzo, i motivi di un matrimonio

A Venezia questa pavimentazione ha trovato l’ambiente ideale per diffondersi, non solo per la sua estetica raffinatissima e le possibilità decorative pressoché illimitate ma soprattutto per gli aspetti tecnici.
 

veneziana pavimento raffinato
La Veneziana di Palazzo Loredan, in campo San Stefano a Venezia.



Le veneziane a base calce, realizzate nella città lagunare, consentivano, infatti, di coprire grandissime dimensioni con una superficie unica, senza giunti o fughe, e – cosa importantissima – si adattavano ai tipici cedimenti dei palazzi veneziani deformandosi grazie all’elasticità della calce.

Il pavimento in Veneziana si adatta ai cedimenti, come in questo palazzo a Venezia
Siamo dentro nel Palazzo Michiel Del Brusà, lungo il Canal Grande. L'inclinazione della porta mette in evidenza il cedimento subito dal fabbricato. La Veneziana antica, a calce, si sapeva adattare a questi cedimenti.

Sappiamo che i palazzi veneziani, denominati umilmente case, si reggono su fondamenta realizzate piantando migliaia (in qualche caso diverse decine di migliaia) di tronchi di alberi su un terreno paludoso sopra ai quali vengono stesi diversi strati di tavolato e pietre a fare da “platea” per supportare gli edifici.

Questo tipo di fondazione non può garantire una totale stabilità del costruito per cui i cedimenti devono essere presi in considerazione. A questo si aggiunga che il materiale adoperato per la costruzione dei solai è il legno, per leggerezza e per guadagnare ampiezza dei locali. Sopra a questi solai, a partire dal 1400, viene steso dapprima il cocciopesto o “pastelon” ed in seguito il terrazzo alla veneziana.

Dai primi terrazzi alla veneziana decorata

Come abbiamo detto, grazie all’idea di decorare il pastelon con delle scagliette di marmo, nasce il concetto di terrazzo alla Veneziana. I primi pavimenti vengono realizzati con decorazioni rudimentali ma la tecnica si affina, con il tempo, e si arrivano a concepire e a realizzare decorazioni sontuose come questa:
 

veneziana pavimento decori


I pavimenti colpiscono anche per i loro riflessi suggestivi, sono, infatti, sottoposti a ripetute azioni di lucidatura (lustratura) fino a dargli lo splendore che conosciamo.

Certamente, per le opere più importanti, quali il pavimento della Basilica di San Marco si continuano a preferire i pavimenti in mosaici di marmo.
Ma nelle case private di allora, come per quelle di oggi, viene scelta ed apprezzata la veneziana per il fatto che è facile da pulire grazie all’assenza di fughe e giunti. La complessità e l’elevato livello di artigianalità della sua esecuzione ne frenano la diffusione che è concentrata in Veneto e Friuli o, meglio, in quelli che erano i territori della Repubblica di Venezia seppure con alcuni tentativi di realizzazione anche all’esterno dei confini. Le residenze di campagna dei veneziani a Vicenza, Verona, Padova e Treviso si pavimentano in veneziana.

Dalla Veneziana a base calce a quella in cemento

Alla fine del 1800 la calce inizia ad essere sostituita dal cemento, come legante nell’impasto della veneziana. Il motivo principale sta nei tempi più rapidi di indurimento e, quindi, di realizzazione del pavimento.

Abbinato ai nuovi strumenti meccanici per levigare il pavimento, il cemento consente di realizzare pavimentazioni in terrazzo alla veneziana ancora più brillanti ed in tempi decisamente contenuti, rispetto alla calce. Il tutto al prezzo di rinunciare all’elasticità del pavimento, elasticità che lo aveva fatto diventare il pavimento prediletto nell’edilizia privata veneziana.

La diffusione della Veneziana nel mondo

Grazie a nuovi metodi di lavorazione ed ai nuovi strumenti per la levigatura dei pavimenti, e grazie anche all'emigrazione dei Veneti che dopo l'unità d'Italia devono cercare fortuna all'estero per la crisi economica, il terrazzo vede una diffusione a livello mondiale.

Si realizzano pavimenti in Veneziana in Germania, Francia, Inghilterra, Stati Uniti… nei primi anni del 1900 si contano diverse aziende che realizzano veneziane all’estero.

Sono gli anni dell’art nouveau ed i decori realizzabili con questi pavimenti si adattano perfettamente a questo stile, dando vita a meravigliosi intrecci floreali, rosoni, cornici e fregi. 

pavimentazione alla veneziana


Gli stili della Veneziana

La cosa che mi colpisce di più di questo pavimento è la capacità di adattamento, la flessibilità nel riuscire a sposare gli stili più differenti: nata nell’epoca del gotico ha vissuto lo splendore del rinascimento, l’opulenza del barocco, si è dimostrata a proprio agio con l’art nouveau e così, mutando, ed è arrivata, infine, ai giorni nostri. 

Nella gallery che segue un pavimento in veneziana con decorazioni più recenti: 

I colori del pavimento alla veneziana

In quali colori si può trovare un pavimento alla veneziana? La scelta è davvero ampia: possiamo combinare il colore del fondo al colore del granello di marmo che viene annegato nel pavimento. Il marmo può essere di un solo tipo oppure può essere una miscela di vari marmi. 
I colori spaziano da quelli neutri (sabbia, crema, tortora) fino a colori caldi decisi (rosso, rosa, giallo) o a quelli freddi (verde, grigio, nero). 

Le foto che seguono sono del pavimento alla Veneziana all'interno del museo Guggenheim di Venezia dove un rosa molto vivo contrasta con una veneziana nera/grigia:

La veneziana in stile minimal

Noi continuiamo a proporre i pavimenti alla veneziana e li realizziamo in molte case qui a Vicenza e a Verona. 

Questo pavimento è ancora uno dei più apprezzati ed utilizzati ed è riuscito ad adattarsi anche allo stile minimal grazie a colori chiari dell’impasto e a marmi dalle chiare sfumature come il Bianco Lasa o Covelano.

Grazie!

Grazie per aver letto il mio articolo. Se vuoi contribuire con osservazioni, suggerimenti o domande puoi commentare sotto all'articolo.

Se invece vuoi un pavimento alla veneziana per casa tua, chiamami, sarò lieto di incontrarti e trovare assieme la soluzione! 

 

Carrellata di Veneziane a Venezia

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Michele è nato e vissuto ad Arzignano. Fin da piccolo (ci racconta la mamma) ha sempre amato leggere, più che giocare.

Commenti

Sono affascinato del lavoro che fate
Devo costruire casa e vorrei fare questi tipi di pavimento

02/21/2019 - 06:47 - Tiranno Vincenzo

Grazie Vincenzo, 

Non so di dove sei, ma se abiti nella zona di Vicenza e di Verona saremmo ben felici di ospitarti nel nostro show room, offrirti un caffè e vedere assieme quale veneziana ti piace di più. In fondo all'articolo trovi il pulsante "fissa un appuntamento", clicca e vienici a trovare! 
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02/21/2019 - 12:46 - manager

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