Il cotto, prodotto della tradizione

Fratelli Pellizzari ha un'ampia gamma di pavimenti in cotto ad Arzignano e Gambellara

"Il vero pavimento in cotto è quello Fiorentino", si dice nel settore, intendendo così evidenziare l'origine di questo prodotto splendido, che ha conservato nei secoli il calore e l'atmosfera che trasmette ai locali che lo vedono protagonista.

Il pavimento in Cotto

In questo articolo parleremo dei pavimenti in cotto ed in particolare affronteremo questi argomenti:

Il cotto: il pavimento Toscano per eccellenza

Il cotto è tra i materiali edili più antichi che l'uomo ha utilizzato per costruirsi casa: le prime abitazioni in mattoni cotti risalgono a 4 mila anni prima di Cristo, in Mesopotamia.

L'invenzione del mattone è attribuita ai Sumeri che utilizzarono prima il mattone in argilla cruda e poi cotta per costruire case, ziqqurat ed altri edifici. 

Un antico pavimento in cotto

Dal mattone ai pavimenti

Questo materiale, usato per migliaia di anni, si è evoluto ed ha dato origine alla nascita di molti sottoprodotti, tra cui anche il pavimento in cotto.
Il cotto ha trovato spazi di utilizzo importanti in Toscana e nel sud Italia ed è tuttora molto utilizzato nell'architettura mediterranea.  

pavimento in cotto a Venezia

 

I vasi della Valle dell'Impruneta

L'argilla per produrre il cotto fiorentino viene estratta nella vallata dell'Impruneta da quasi un millennio. È un argilla di ottima qualità con cui, da sempre, si realizzano pavimenti e manufatti. 

pavimento in cotto: i vasi

Tra questi ultimi ricordiamo i bellissimi vasi toscani, gli orci, ma anche le tegole e le decorazioni che abbellivano le ville di campagna dei nobili fiorentini.

I manufatti di terracotta sono via via diventati un elemento caratterizzante dell'edilizia toscana ed il suo colore diviene una costante nel paesaggio architettonico toscano.

vasi in cotto in giardino


Vasi e orci che ancora oggi vengono utilizzati per arredare eleganti giardini.
Ce ne sono di moltissimi modelli: da quelli più semplici e classici, a quelli - come il vaso qui sotto - in stile rinascimentale e di generose dimensioni, fino ai più moderni.

 

vaso in cotto fiorentino

 

Il pavimento in cotto 

Il pavimento in cotto fiorentino nasce successivamente e conosce un momento di grande fortuna nel periodo in cui Firenze fu capitale d’Italia e, più tardi, tra le due guerre, con l’imposizione dell’autarchia economica ed il conseguente aumentato utilizzo dei prodotti italiani.

pavimento in cotto in un palazzo antico


Negli anni '90 con l'interpretazione in chiave rustica di alcuni ambienti della casa o delle seconde case, il cotto conosce un'età dell'oro. Il successo è tale che il cotto viene imitato dalla monocottura prima che lo riproduce sia nella versione "nuovo" che "antico". È in particolare questa versione anticata della monocoltura effetto cotto a conquistare il mercato sia per l'estetica che per la maggiore facilità di manutenzione.

Se non sai che cos'è la monocottura trovi tutto qui:

La monocottura

Il grès "effetto cotto"

Ma è con l'arrivo del grès che il cotto vive un drammatico calo di vendite. 
Il grès garantisce all'acquirente una maggiore resistenza al graffio e all'abrasione,  zero assorbenza, non si macchia e non assorbe. E l'estetica progredisce fino a consentire delle imitazioni davvero ben riuscite. 

Inoltre il grès costa meno del pavimento in cotto. Dopo il declino causato dalla monocottura, il grès è il colpo finale. I pavimenti in cotto precipitano nelle vendite a livelli da cui, tuttora, non riescono a risollevarsi. 

Il gres porcellanato

 

La bellezza della natura

Al giorno d'oggi il cotto è, quindi, molto meno utilizzato ma è comunque apprezzato da chi ricerca il calore, un prodotto naturale e la bellezza senza tempo che questo antico pavimento riesce a conferire alle case. 

Cotto Palagio fatto a mano

Del cotto, come del legno, possiamo dire che più il pavimento invecchia e più diventa bello.
Cosa che difficilmente accade con altri materiali. 

Un antico pavimento in cotto

 

Come si produce il Cotto?

Realizzare un manufatto in terracotta è un’operazione molto semplice: basta mescolare la terra con l’acqua, impastandola e plasmare, modellare il  materiale cedevole che ne risulta, lasciando infine al fuoco il compito di consolidarlo.

La produzione di un pavimento in cotto avviene impastando in una enorme impastatrice la miscela di argilla con acqua.
Nella successiva fase di trafilatura l'impasto viene spinto e fatto uscire da dei fori che gli danno la forma di piastrella.
Dopo la trafilatura le mattonelle vengono fatte riposare e quindi essiccate e cotte in forno.
Prima della cottura la mattonella cruda ha il colore dell'argilla (grigio), ma dopo la cottura assume la tipica colorazione rosso intensa del cotto fiorentino, grazie al ferro contenuto nell'argilla imprunetina.  

Produzione di cotto

 

Il cotto nella storia

In Italia il popolo che più di altri ha permesso il raggiungimento di altissimi livelli nella lavorazione della terracotta è quello Etrusco, che utilizzava i manufatti per il rivestimento dei templi, la fabbricazione di tegole e cornicioni ed anche per la produzione di oggetti di decoro e arredo, come suppellettili, vasellame, statuette, vasi.

Gli Etruschi commerciavano i loro oggetti in Cotto si verso il nord che verso Roma, dove la terracotta venne impiegata nella pratica edilizia, in particolare per la fabbricazione di mattoni e tegole.
È quindi probabile che la produzione di manufatti di terracotta nella zona imprunetina risalga al periodo romano, anche se i documenti sono scarsi e bisogna arrivare al 1400 per trovare le prime Corporazioni toscane di artigiani del cotto.

Il cotto nella storia

 

I pavimenti in cotto oggi

Oggi quando si parla di genericamente di "cotto" si deve specificare a quale dei diversi segmenti produttivi ci si stia riferendo :

  • vasi, orci ed altri oggetti da ornamento per la casa ed il giardino oltre che di laterizi destinati prevalentemente al restauro di antiche opere in cotto.
  • materiali da costruzione quali mattoni, coppi ed altri elementi utilizzati in edilizia destinati
  • pavimenti in cotto 

In questa sede ci interessano le piastrelle in cotto e quindi ci interessa l'ultima categoria di prodotti. 

 

cotto fatto a mano Palagio

 

La categoria delle piastrelle in cotto vede, negli anni, affermarsi differenti famiglie di prodotti. Tra questi le principali sono:

  • Il cotto tradizionale
    È il cotto prodotto con i moderni metodi produttivi, ma non smaltato.
    Una tipica denominazione commerciale di questo pavimento è "cotto arrotato da crudo". Se posato all'interno questo prodotto va trattato per proteggerlo e renderlo inassorbente;
     
  • Il cotto smaltato
    È un prodotto simile al precedente ma che subisce durante il processo una fase di applicazione di smalti.
    In questo caso il trattamento non è necessario: il prodotto è già idrorepellente.
    Esteticamente si presenta molto simile al cotto tradizionale ma con una superficie leggermente vetrificata. 
     
  • Il cotto antico o cotto fatto a mano
    Si tratta di un cotto realizzato con metodi semi-artigianali. In questa categoria rientrano i prodotti impastati a mano e cotti in forni a legna, ed in generale quei prodotti la cui lavorazione viene effettuata con metodi e strumenti tradizionali per ottenere una superficie rustica, irregolare, molto ricercata dagli amanti della tradizione. 

 

Perché usare il cotto? 

Il cotto piace perchè trasmette una sensazione di naturalezza, le sue tonalità si abbinano bene con il legno e la pietra.
Pur essendo un materiale prodotto dall'uomo gli elementi che lo plasmano sono basilari: l'acqua, la terra ed il fuoco.
Probabilmente è questa sua semplicità di costruzione che ci trasmette la sensazione di natura. 

 

Quali rivestimenti con il cotto? 

Ai pavimenti in cotto si possono abbinare, come rivestimenti, delle semplici maioliche smaltate bianche, per un bagno molto semplice ma dal sapore naturale, così come lo si può abbinare alle maioliche amalfitane, decorate con colori a pastello, tradizionalmente sui toni dell'azzurro o dell'acquamarina. I colori pastello e la lucentezza degli smalti si abbinano d'incanto con la matericità del cotto. 
Per un bagno più contemporaneo possiamo utilizzare dei rivestimenti, magari sempre bianchi e ricchi di smalto, in formato rettangolare o ottagonale.
Oppure delle losanghe con un piccolo tozzetto di cotto o un listello superiore in cotto, che aiuta ad abbinare il rivestimento con il pavimento. 

 

Quanto costa un pavimento in cotto? 

Il prezzo varia molto in base alla tipologia: un cotto fatto a mano può costare oltre i 100 €  al metro quadrato per il solo acquisto della piastrella mentre un cotto arrotato da crudo nel formato standard 30x30 costa più o meno 25 € al metro quadrato.

A questo costo va aggiunto quello della posa in opera del cotto, che oscillerà attorno ai 21 €.
Il costo della posa dipende da quanto grande è lo spazio da pavimentare, dal formato e dallo schema di posa che viene scelto.

Infine occorre aggiungere il costo del trattamento da fare per proteggere il cotto. Anche qui i prezzi sono molto variabili: un trattamento "fai da te" può costare attorno ai 5 € al metro quadrato, mentre un professionista che esegue un trattamento a regola d'arte può chiedere dai 12 ai 15 € al metro quadrato. 

Pavimento in Cotto Fiorentino formato "sestino"