Grès Porcellanato

Definizione di grès porcellanato

Con il termine grès porcellanato (o grès fine porcellanato) si definisce una piastrella ceramica compatta, densa, non porosa, con elevata resistenza meccanica e all''abrasione ottenuta grazie ad argille selezionate e finemente macinate che vengono pressate e poi cotte a 1200° Centigradi, greificando. 

 

Perché il nome grès porcellanato?

La denominazione completa di questo prodotto è "grès fine porcellanato". La prima parola, "grès", si deve alla greificazione e cioè al processo fisico di compattazione tra le molecole che avviene durante la cottura a temperatura elevata dell'argilla. 

L'aggettivo "fine" si deve ai risultati ottenuti nella macinazione dell'argilla prima della pressatura e della cottura. Grazie ai mulini che macinano ad umido la terra e grazie al successivo processo di asciugatura mediante l'atomizzatore, le particelle di polvere di argilla che si producono sono talmente sottili che hanno le dimensioni e la consistenza del borotalco.

Infine la parola "porcellanato" deriva dall'utilizzo di pregiate argille bianche provenienti dall'Inghilterra, dalla Turchia o dalla Russia, che vengono utilizzate anche per la produzione di porcellane. A differenza delle argille nazionali, queste nuove terre sono più pure e sopportano gradi di cottura più elevati senza problemi.  

>>> Se vuoi saperne di più sulle origini del nome, leggi "Il grès porcellanato, denominazione e origini" >>>

La produzione del grès porcellanato

Il processo produttivo del grès si organizza in differenti fasi:

► reperimento delle materie prime: vari tipi di argille, feldspati, sabbie
► dosaggio delle materie prime: ogni azienda ha una propria ricetta che prevede una certa quantità di differenti argille e degli altri materiali. Le quantità vengono prelevate dai diversi silos e mescolate tra di loro
► macinazione mediante mulini continui: le materie prime vengono trasportate mediante dei nastri all'interno di mulini continui che contengono acqua e corpi macinanti (generalmente sfere in allumina) che macinano finemente le argille. Dal mulino esce un liquido con la densità di uno yogurt che assume il nome di barbottina ceramica. 
► atomizzazione della barbottina: la barbottina viene nebulizzata all'interno dell'atomizzatore che la asciuga all'istante. La polvere che esce dall'atomizzatore è la miscela di materie prime macinate pronte per essere pressate.
► pressatura: in questa fase l'argilla macinata viene depositata nel vassoio e poi subisce una pressione di migliaia di tonnellate. Il risultato è una piastrella "cruda".
► essicatura: la piastrella cruda viene essiccata e poi stoccata in attesa della cottura. I semilavorati essiccati devono garantire scorte necessarie per "nutrire" il forno giorno e notte, per tutti i giorni dell'anno, festività incluse. Il forno, infatti, non si può spegnere mai.
► cottura: la piastrella essiccata viene trasportata nella bocca del forno a rulli e lo percorre in tutta la sua lunghezza che può superare i 100 metri. La curva di cottura è graduale in modo che la piastrella non subisca "traumi" durante questa delicatissima fase. In modo particolare è la fase di raffreddamento che deve essere gestita con la massima attenzione. 
► scelta: la piastrella cotta (a meno che non debba subire altre lavorazioni come la levigatura, la rettifica o la lappatura) deve essere controllata per verificare la presenza di eventuali difetti o imperfezioni. Ma anche per controllare che la tonalità sia vicina (vicina perché "uguale" non può essere)  a quella "di catalogo". Le piastrelle vengono controllate una ad una e sono poi pronte per il confezionamento. 
Se vuoi approfondire e conoscere meglio il processo produttivo del grès leggi:

>>>Approfondimento: "Il processo produttivo del grès porcellanato" >>> 


La storia del grès porcellanato

Il grès esisteva già dall'inizio del 1900 e dalla metà del secolo si diffuse massicciamente: si trattava di piccole piastrelle in un unico colore, il rosso, e prive di smalti che venivano prodotte nei formati 7x5x15 ed anche 15x15.
Utilizzate per la loro resistenza le piastrelle in grès rosso venivano prodotte con l'argilla locale delle colline modenesi (argilla rossa).
Ma l'utilizzo era unicamente come pavimentazione di ambienti industriali, grandi spazi commerciali, scuole, cantine o terrazzini.  

A fronte di una notevole resistenza tecnica del prodotto, infatti,  il grès, presentava una lacunosa estetica e difficilmente poteva essere scelto come pavimentazione residenziale

I tentativi di produrre piastrelle in grès di dimensioni maggiori si scontravano con alcune problematiche tecniche: 
- maggiori dimensioni provocavano deformazioni in cottura;
- non esistevano macchinari per decorare o migliorarne l'estetica;
- non si riusciva a pigmentare l'argilla rossa, per cui non era possibile nemmeno produrlo in altri colori.

Alla fine del secolo una serie di innovazioni tecniche proposte dal settore meccano-ceramico italiano combinate con la disponibilità di argille pregiate provenienti da altri paesi, permisero di aumentare i formati e di modificare l'estetica delle piastrelle in grès. Era nato il grès fine porcellanato. 

>>> Se vuoi saperne di più leggi: "LA STORIA DEL GRES PORCELLANATO" >>>

Perché si è diffuso il grès porcellanato?

Il grès entra in concorrenza dapprima con la monocottura, che riesce in pochi anni a raggiungere e surclassare.
Ma non finisce qui.

La tecnologia digitale consente al grès di imitare alla perfezione le lastre di marmo e la pietra ed il grès diventa un competitor dei materiali lapidei. Il prezzo minore e la non assorbenza sono armi importanti che consentono al grès di crescere a discapito dei materiali naturali. I maggiori formati lo rendono un temibile concorrente anche per i top bagno o per i piani cucina, dove sta rubando quote di mercato ai produttori di marmo.

Ma il grès si afferma anche come alternativa ai pavimenti in legno: anche in questo caso le grandi dimensioni e la grafica digitale consentono di ottenere prodotti estremamente realistici.
Inoltre il grès si caratterizza per la totale indifferenza all'umidità, una maggiore resistenza al graffio e all'usura. Se ci aggiungiamo anche il prezzo minore è facile comprender come mai il pavimento in grès abbia "rubato" una bella fetta di mercato anche ai pavimenti in parquet.

>>> Leggi: "La diffusione del grès porcellanato" >>>

Quali sono i tipi di grès porcellanato?

Numerose sono le tipologie di prodotti che vengono ottenute con questa tecnologia produttiva, che possiamo classificare in tre modi:

► CLASSIFICAZIONE PER TIPO DI PRODOTTO
► CLASSIFICAZIONE PER DESTINAZIONE D'USO
► CLASSIFICAZIONE ESTETICA.

 

Classificazione del grès porcellanato per tipologie

La classificazione per tipologia divide i prodotti in base alle materie prime utilizzate e alle lavorazioni produttive che subisce la piastrella.
Alcuni esempi di tipologie differenti di grès sono il grès a tutta massa, quello smaltato, levigato o lappato.
Sempre in base alle caratteristiche del processo produttivo distingueremo grès prodotto in grandi lastre oppure piastrelle in grès porcellanato di elevato spessore. 

Per approfondire la classificazione in base alle metodologie produttive si può consultare questo articolo:

>>> Vai a: tipi di grès porcellanato >>>

Vediamo, qui di seguito le caratteristiche delle differenti tipologie:

►  gres a tutta massa

Si tratta di un grès perfettamente omogeneo nello spessore, che non ha strati decorativi superficiali. All'interno di questa categoria troviamo i grès in tinta unita, i grès a grana fina, quelli a grana grossa e quelli a venatura passante, in cui le sono ottenute disponendo diversi tipi di argilla macinata nello stampo;

►  grès smaltato

in questa piastrella lo strato superficiale è realizzato applicando dello smalto sul corpo della piastrella. In questo modo si ottengono prodotti molto più belli esteticamente a discapito, però, della uniformità nello spessore. In caso di usura profonda dello strato superficiale il corpo della piastrella si presenterà differente nelle zone usurate rispetto al resto del pavimento.

>>>Approfondisci: Il grès porcellanato smaltato>>>

►  grès levigato

Il Grès porcellanato levigato è una piastrella che subisce una particolare lavorazione all'uscita del forno che rende la superficie perfettamente lucida, a specchio. Questa finitura viene ottenuta grazie a delle teste abrasive rotanti a grana via via più sottile che lisciano la superficie del grès. 

>>> Approfondisci: "Il grès porcellanato levigato">>>

 
►  grès lappato 

La lappatura è una operazione di lisciatura meccanica di una piastrella in grès che la rende più facile da pulire, leggermente più scivolosa e riflettente. Può essere omogenea oppure può produrre delle ondulazioni sulla piastrella, imitando il consumo da calpestio nel tempo dei materiali lapidei.

>>> Approfondisci: "Il grès porcellanato lappato">>>


►  grès ad alto spessore 

Lo spessore "standard" delle piastrelle è di circa 10 millimetri. Ma il processo produttivo del grès consente oggi di produrre piastrelle sia di spessore più sottile, sia di spessore maggiorato. 
Il grès ad alto spessore solitamente viene prodotto in spessore di 20 millimetri (due centimetri) anche se alcune aziende stanno sperimentando il 3 centimetri. 
L'utilizzo prevalente è come pavimento flottante o sopraelevato da posare su tappi di plastica a spessore regolabile. Garantisce la pedonabilità anche in assenza di sottofondo. 

>>> Approfondisci: "Il Grès ad alto spessore" >>>


► il grès laminato

Anche il grès laminato, come il normale grès porcellanato, viene prodotto mediante macinazione, pressatura e cottura di argille. Ma la pressatura avviene con una differente modalità. Nel grès tradizionale il tampone della pressa si abbassa e si alza esercitando una forza sul vassoio che contiene l'argilla. 
Nel grès laminato, invece, l'argilla passa attraverso due cilindri che la comprimono mentre scorre su un nastro. Questa pressatura "continua", abbinata a materie prime leggermente differenti, consente di ottenere piastrelle in ceramica dallo spessore minore, utili in molte situazioni. 
Per saperne di più leggi:

>>> Approfondimento: "Il grès laminato" >>>

► Le grandi lastre in grès porcellanato

Il processo produttivo del grès laminato, appena descritto, consente di ottenere lastre ceramiche di grandi o grandissime dimensioni, fino a 120 centimetri per 360 centimetri. Questo prodotto sta rivoluzionando il mercato dei rivestimenti ma consente alla piastrella ceramica di accedere anche ad altri ambiti, quali l'arredamento o il rivestimento esterno di edifici.

>>> Approfondimento: "Le grandi lastre in grès porcellanato" >>>

 


Gres porcellanato: classificazione per ambiti di utilizzo

Le piastrelle in grès porcellanato possono essere utilizzate in varie situazioni:

► pavimenti per interno di abitazioni
► pavimenti e rivestimenti per bagni 
► pavimenti per l'esterno dell'abitazione
► rivestimenti per esterni di abitazione
► pavimenti sopraelevati per uffici
► piani in grès per mobili bagno 
► piani in grès per cucine
 

Grès porcellanato: classificazione estetica

Il grés porcellanato, grazie alla decorazione digitale, può soddisfare le più diverse esigenze estetiche:

► grès porcellanato in tinta unita

grès porcellanato effetto legno

grès porcellanato effetto pietra

► grès porcellanato effetto tessuto

grès porcellanato effetto cemento


 

 

 

Approfondimenti

  • Casalgrande, Antique Wood

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    Sono sfumature e contrasti che creano un’estetica “vissuta” adatta ad ambienti dal carattere forte.

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  • coem shelf

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  • Nell'immagine si vede il gres porcellanato

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    Per toccare con mano questa nuova collezione di piastrelle ti aspettiamo alla Fratelli Pellizzari.

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