Pavimento in legno e tarli

"Ma quando avete un tarlo in testa...
è perchè ce l'avete di legno, vero?"

[Vista su Facebook]

07/13/2019 - 10:38

Gli insetti xilofagi, principalmente tarli e termiti, nell'immaginario collettivo rappresentano la principale motivazione per cui un elemento il legno si può degradare o rovinare. È così anche per i moderni pavimenti in legno?

sezione di una briccola veneziana forellata
Argomento Wiki
Pavimenti in legno

Pavimenti in legno e tarli

Da quasi 50 anni posiamo pavimenti in legno in tutta la provincia di Vicenza e di Verona ed abbiamo avuto un solo caso di comparsa di tarlo su un pavimento in legno.  Il caso, avvenuto 6 anni fa a Montebello Vicentino, si è manifestato con la comparsa di 4 forellini in altrettante tavole site in punti perimetrali del pavimento in corrispondenza delle porte. Il ricordo di quel caso è ancora vivo ed è il motivo che mi spinge a parlarne in questo articolo. 

Stai decidendo di acquistare un pavimento in legno e sei preoccupato per i tarli? vuoi un parquet resistente ai tarli? Devi porre rimedio ad un parquet intaccato dai tarli? Ti suggerisco di leggere questo articolo. 

Tarli, legno, parquet e alburno

Trattandosi di una scelta molto rustica il legno da noi posato aveva all'interno dell'alburno che, come vedremo, è l'unica parte che il tarlo (Lyctus spp.)attacca.
Se non sai che cos'è l'alburno dovresti leggere l'articolo che spiega le diverse parti dell'albero, lo trovi qui:

Dall'albero al parquet

Questo caso, seppure unico su migliaia e migliaia di pavimenti in legno posati, ha comportato, ovviamente, rilevanti problematiche per la nostra azienda ed un danno economico di proporzioni rilevantissime se confrontato all'importo del legno fornito.

D'altro canto noi garantiamo 10 anni i nostri pavimenti motivo per il quale abbiamo dovuto sostenere il costo della completa sostituzione del pavimento comprensivo delle spese di smontaggio e rimontaggio dei mobili, il costo del soggiorno per l'intera famiglia durante il periodo dei lavori, il costo di ritinteggiatura dell'abitazione... insomma ci siamo trovati a dover sostenere un danno veramente notevole. Senza contare il danno psicologico ed il disagio che il cliente ha dovuto subire.

Il problema è stato radicalmente risolto ma comprenderete che questo evento ci abbia reso estremamente sensibili sull'argomento e abbiamo cercato di approfondire cause, sintomi, caratteristiche e soluzioni e siamo anche arrivati ad alcune conclusioni. Cercheremo, in modo estremamente sintetico, di riferire quanto abbiamo imparato. 

Legno e parquet: cause di degrado

La quasi totalità dei casi di marcescenza negli elementi in legno, siano essi pavimenti, solai, travi etc, avviene per attacchi fungini. I funghi, che vengono anche detti  "carie del legno" nulla hanno a che vedere con gli attacchi di tarli e termiti che rappresentano, invece, una minima percentuale tra le cause di deperimento.

Le termiti, ad esempio, non sono diffuse in tutta la penisola, anzi si concentrano in alcune zone d'Italia e prediligono ambienti privi di luce in cui attaccano solamente il legno raggiungibile direttamente dal terreno. Non sono mai causa di deperimento di pavimenti, solai o coperture a meno che, ribadiamo, questi elementi siano a contatto con il terreno.

Premesso che non stiamo facendo un trattato di entomologia, per cui perdonateci la sintesi, la seconda famiglia di insetti xilofagi sono i tarli. Questi fanno solitamente danni molto limitati e sono eliminabili abbastanza facilmente con dei trattamenti anche superficiali, che impediscano "l'ingresso" dell'insetto nel legno.

Tornando alla principale causa di degrado, l'attacco fungino, che non è oggetto di questo articolo, va evidenziato che questo può avvenire solo nei casi in cui l'umidità del legno sia superiore al 20%. 
Tale percentuale è di gran lunga superiore a quella presente nei pavimenti in legno che per normativa hanno una umidità compresa tra 7 e 11%.

Per questo motivo non parleremo di funghi e nemmeno di termiti ma ci concentreremo solo sui tarli.

I tarli possono attaccare il parquet?

Perchè il tarlo possa aggredire un parquet in legno devono verificarsi tre condizioni:

a) ci deve essere ancora del cibo presente nel legno

b) ci deve essere ossigeno

c) ci deve essere acqua

L'ossigeno è indispensabile al tarlo in quanto organismo vivente. Se togliamo ossigeno nessun insetto può sopravvivere. Quando scriviamo che ci vuole acqua significa che un legno eccessivamente secco non può essere attaccato dal tarlo e, la cosa più importante, ci deve essere cibo. 

Quello che interessa al tarlo sono le sostanze zuccherine e gli amidi che si trovano all'interno del legno, o meglio che si trovano nella parte di alburno del legno, la parte di più recente formazione e che costituisce il sistema di trasporto della linfa dal terreno alla chioma. Ebbene i tarli si cibano dei residui di appetitose sostanze zuccherine che trovano nell'alburno. 

Proteggere il legno dal tarlo

Una prima protezione è quella naturalmente presente nella pianta che produce tannini, sostanza che rende estremamente sgradevole agli insetti rosicchiare il pavimento in legno. Alcune essenze, in questo, sono più valide di altre. Ma la natura non basta, per questo vengono utilizzate tre differenti azioni protettive:

a) CHIMICA

La protezione chimica fa leva sull'utilizzo di agenti biocidi come la permetrina, i sali di boro o il creosoto. Chiaramente l'utilizzo del pavimento in zona notte, magari sovrapposto ad un impianto di riscaldamento a pavimento, rende la soluzione chimica una delle meno apprezzate anche se la più economica. Va aggiunto che legni lavorati nel sud est asiatico potrebbero essere trattati con sostanze davvero nocive per chi poi abita il pavimento in legno

b) TERMICA

Il trattamento termico è più compatibile con un utilizzo del pavimento all'interno di una abitazione e rispetta la maggiore sensibilità per i temi del sick building o della bioarchitettura. Un moderno trattamento in autoclave porta ad elevata temperatura l'assicella di legno che verrà utilizzata per costruire il prefinito eliminando completamente le sostanze zuccherine e gli amidi. Questo è, ad esempio, il sistema che utilizza Bauwerk, l'azienda che noi utilizziamo per i pavimenti in legno.  Eliminando il cibo per gli insetti, il pavimento risulterà non appetibile. 

c) DI SUPERFICIE

Il trattamento di protezione della superficie è altrettanto importante: il tarlo non gradisce una verniciatura "seria". Un pavimento in legno verniciato con 7 mani di vernice antigraffio di ultima generazione rappresenta una barriera difficilmente valicabile anche per il più famelico degli insetti. 

d) IL SUPPORTO

Un supporto di Abete è più attaccabile (vedi tabella più avanti) rispetto ad un supporto in HDF che è assolutamente impermeabile ed inattaccabile dagli insetti.
Su quale supporto scegliere per un pavimento prefinito si veda anche l'articolo:
Lo strato di supporto nei pavimenti prefiniti

 

Legni resistenti ai tarli

Le specie legnose possono essere classificate in base alla resistenza "naturale" ai tarli. Abbiamo confezionato questa tabella 

Resistenza naturale ai tarli

1 Molto resistente Doussiè, Iroko, Teak
2 Resistente Castagno, Rovere, Robinia
3 Moderatamente resistente Larice, Pino silvestre, Douglasia
4 Poco resistente Abete rosso

Come eliminare i tarli dal parquet 

Se, nonostante tutto, si riscontra la presenza di tarli nel pavimento esistono diverse soluzioni per la loro eliminazione.

Una soluzione ottimale, e definitiva, è quella di abbinare un trattamento termico effettuato con un sistema a microonde che va a scaldare direttamente il pavimento, con un trattamento chimico. In sostanza si tratta di ripetere le fasi a) e b) ma sul pavimento posto in opera.

Molte sono gli operatori in grado di porre in essere questi trattamenti: a titolo di esempio indichiamo qualche sito internet: è sufficiente ricercare su google "trattamenti antitarlo microonde" per trovare decine di operatori specializzati. All'interno di questi siti si trovano molte informazioni sull'argomento tarli ma quasi tutte relative a travi vecchi o solai in legno o mobili antichi: rarissime le notizie su pavimenti prefiniti aggrediti da insetti.

Tarlo sul parquet di Rovere

Torniamo alla vicenda che ci ha introdotto a questo argomento. Ho cercato di capire, visti gli elementi qui sopra, quali fossero i motivi che hanno provocato l'attacco dei tarli al pavimento che ho suddiviso in fattori esogeni e fattori endogeni: i primi sono i fattori esterni che non dipendono da noi e che sono difficili da condizionare i secondi sono i fattori endogeni, sui quali potevamo agire modificando l'esito finale. 

► Iniziamo da questi ultimi: il legno era un rovere, quindi "resistente" ma presentava delle parti di alburno. Queste sono attaccabili dagli insetti. Se evitavamo di vendere la selezione con alburno l'esito poteva essere differente. I 4 forellini erano presenti solo nell'alburno. 

► Lo strato di supporto era in abete, essenza poco resistente. Se avessimo scelto un supporto in HDF - cosa che da allora consigliamo sempre - il problema probabilmente non sarebbe sorto. 

► Per quanto concerne i fattori esogeni: i 4 forellini erano vicini alle porte. Il sospetto è che il tarlo fosse presente nella "cassamorta" (controtelaio) della porta che è quasi sempre in abete. Non mi risulta che questi controtelai vengano trattati contro i tarli, nè termicamente nè chimicamente. Probabilmente questi sono stati l'origine primitiva del fenomeno. 

► L'umidità ambientale riscontrata era molto elevata: è normale nelle case nuove che ci sia un po' più di umidità ma i forellini erano presenti su due locali in cui non c'era ricambio d'aria e c'erano i primi segni di condensa negli angoli. La casa era in classe A, quindi estremamente isolata, ma priva di ventilazione meccanica. Un ambiente umido, lo abbiamo visto inizialmente, è ideale per i tarli. 

Riassumendo: un legno senza alburno, con un supporto in HDF, dei locali più areati e dei controtelai trattati (non mi risulta ne esistano in commercio) non avrebbero consentito il verificarsi del fenomeno e avrebbe evitato tutte le conseguenze.

Grazie! 

Grazie per aver letto il mio articolo. 
Se vuoi continuare a leggere per saperne di più sui pavimenti in legno ti consiglio questo percorso di lettura:

 

Percorso di Lettura
Parquet: quale porzione dell'albero utilizzare
Come scegliere un parquet prefinito a due strati
Come scegliere un parquet prefinito a tre strati 
Quale essenza scegliere
Quale essenza in caso di riscaldamento a pavimento
Finitura superficiale: olio o vernice
Le lavorazioni di superficie: spazzolato, marciato, piallato, piano sega...
Dove comperare il parquet? posatore, grande magazzino, online....
Come posare il parquet? Schemi di posa tradizionali e moderni
Accortezze per la posa del pavimento in legno
Parquet: flottante o incollato?
Pavimenti in legno ed umidità
Pavimenti in legno: pulizia e manutenzione
Sergio Girardi - Fratelli Pellizzari

Specializzazione: Responsabile tecnico di cantiere

Commenti

Buongiorno ,
Ho fatto restaurare il parquet dopo una perdita d’acqua, abbiamo fatto il restauro 6 mesi dopo.
Sembrava bellissimo, ma a distanza di poco, i listelli si muovono e alcuni
Sono stati letteralmente divorati dalle tarme.
Il parquettista non risponde e mi ha bloccato dappertutto e io sono disperata.
Le allego una foto.
Cosa posso fare?

07/09/2019 - 21:15 - Maria Ducci

Ciao Maria, 

Ho visto le foto del parquet tarlato e ti ho risposto alla mail che ci hai lasciato con indicazioni sul da farsi. Mi permetto di dire che è disdicevole il comportamento del posatore che ti ha bloccato le chiamate ed i messaggi sul telefono lasciandoti sola con questo problema.
Questo ci insegna che quando si acquista un pavimento in legno è necessario rivolgersi a persone di assoluta fiducia perché, a differenza di altri prodotti, un pavimento in parquet è fatto di materiale "vivo" e capita che possano sorgere dei problemi. Servono persone che non fuggono di fronte ai problemi ma che siano in grado di risolverli. Mi spiace per quanto ti è accaduto ma vedrai che chi ti ho indicato è in grado di risolvere.
Buona giornata, 

Michele 

 

07/10/2019 - 15:05 - manager

Salve. Mi è stato posato un parquet in rovere poi trattato sul posto a vernice. Dopo pochi mesi ho scoperto in una tavola i tarli notando la classica polverina. Ho sostituito la tavola ma i tarli sono rispintati in altre parti della stanza nella parte chiara delle tavole sempre con polverina e buchi naturalmente. Ma è possibile che un legno appena posato abbia dei tarli? Chi me lo ha posato mi ha detto che sono degli attacchi esterni, ma è possibile? Grazie

07/12/2019 - 08:21 - vittorio

Lascia un tuo commento

The content of this field is kept private and will not be shown publicly.
Dichiaro di aver letto l’informativa ex art. 13 dlg 196/03 e di accettare i termini in essa esposti (dettagli). I dati raccolti a seguito della compilazione del presente modulo possono essere utilizzati per rispondere alle richieste degli utenti. Il messaggio inviato verrà pubblicato secondo le norme stabilite nel regolamento del sito. La compilazione del modulo è facoltativa ma per la pubblicazione è necessario inserire un proprio indirizzo email valido.
Selezionando questa casella autorizzo Fratelli Pellizzari S.P.A. ad utilizzare i dati inseriti per il successivo invio di comunicazioni commerciali e di marketing.

Forse ti potrebbe interessare...