Fratelli Pellizzari

Pavimenti e rivestimenti bagno, edilizia, idraulica e arredobagno. Ad Arzignano e Gambellara (Vicenza)
 

Il gres porcellanato: il prodotto più diffuso.

Che cos'è il gres porcellanato

DEFINIZIONE

Si definisce gres porcellanato un prodotto ceramico a superficie non smaltata, ottenuto per pressatura, caratterizzato da un assorbimento d’acqua inferiore allo 0,5 %. Questo coefficiente di assorbenza è il più basso di tutti i prodotti da pavimento e rivestimento.

VANTAGGI DEL PRODOTTO

Se nei prodotti ceramici denominati Bicottura e Monocottura si riescono a distinguere il supporto e lo smalto, nel Gres Porcellanato superficie e massa del prodotto sono invece identiche. Tale continuità di composizione tra superficie e supporto fa sì che l’usura riporta alla superficie uno strato identico al precedente, senza conseguenze sulle caratteristiche estetiche e funzionali del pavimento. Inoltre l’alto rapporto di pressatura (350-400 Kg/cmq) e le altissime temperature di cottura (1200 °C)  conferiscono a queste piastrelle elevate caratteristiche meccaniche, di resistenza al gelo, all’attacco chimico e all’abrasione. Queste qualità, che ne hanno permesso l’affermazione commerciale, sono bene evidenziate dal nome del prodotto: il termine GRES rende manifesta la compattezza della massa ceramica, mentre l’aggettivo PORCELLANATO vuole conferire eleganza e raffinatezza ad un prodotto che ormai è divenuto oggetto di design e complemento architettonico. Alle iniziali doti tecniche, sono seguiti notevoli progressi estetici che hanno reso questo un prodotto dalle possibilità cromatiche e decorative eccezionali. In conseguenza il Gres si afferma come segmento produttivo prevalente superando la monocottura.

STORIA ED EVOLUZIONE DEL GRES PORCELLANATO

La storia del gres ha origini antiche anche se è solo grazie alle moderne tecnologie, che è stato possibile ottenere formati grandi e pregevoli finiture estetiche. I progressi nelle fasi di  macinazione, le innovazioni nella fase di pressatura, i nuovi forni, hanno consentito la trasformazione del gres da prodotto povero e di piccolo formato (famoso il gres rosso 7,5x15 che veniva utilizzato per pavimentare terrazzi e grandi superfici per la resistenza ed il basso costo) ad un prodotto moderno e raffinato.

IL PROCESSO DI PRODUZIONE DEL GRES PORCELLANATO

Innanzitutto vengono preparate le componenti dell’impasto: materie prime naturali come terre argillose, feldspati e quarzi. Le componenti vengono macinate ad umido e quindi pressate con  presse idrauliche ed infine cotte a temperature che superano i 1200 gradi e con un ciclo che dura mediamente un’ora.

Il problema principale da superare per la produzione del gres porcellanato è l’elevato ritiro cui è soggetto al momento della cottura, fenomeno che può dar luogo a forti deformazioni geometriche. La pressatura isostatica, i moderni essicatoi e la possibilità di tarare con precisione la crescita di temperatura nei forni ha consentito di superare le iniziali difficoltà.

Il secondo problema è un problema estetico: la distribuzione delle polveri sugli stampi, per quanto elaborata, permette solo lievi varianze cromatiche e sfumature, lontane dalle possibilità decorative consentite, ad esempio nella monocottura, e richieste dal mercato.

La ricerca di soluzioni gradite al mercato ha consentito la nascita di prodotti a grandissima resa estetica quali:

  • il gres porcellanato levigato: il gres viene lucidato a specchio mediante mole abrasive, similmente a quanto avviene per marmi e graniti;
  • il gres porcellanato smaltato: il gres subisce alcune applicazioni di smalto sulla superficie prima della cottura che ne migliorano la resa estetica.

I prodotti più richiesti dai nostri clienti, attualmente, sono dei gres porcellanati smaltati con i bordi rettificati e con la superficie lappata, sottoposta, cioè, ad un procedimento di levigatura parziale.